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In sella a motorino rubato e senza casco, si schianta contro muro: morto 17enne a Roma

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 17 anni è morto dopo essersi schiantato contro un muro in sella a uno scooter.E' successo intorno alle 18 di ieri nel quartiere Ostiense.

Da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Locale sul posto per i rilievi, sembra che la vittima, uno studente senza precedenti con la giustizia, fosse in compagnia di un altro ragazzo in via di Riva Ostiense quando, alla vista di una pattuglia dei carabinieri è salito senza casco in sella al motorino – risultato poi rubato – mentre l'altro, a piedi, si nascondeva nella vegetazione.  Riuscito a far perdere le proprie tracce, è stato ritrovato poco dopo a terra, in condizioni gravissime, dopo essersi schiantato contro un muro.Trasportato d'urgenza al San Camillo, è morto poco dopo.

La salma è stata riconsegnata ai familiari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Troupe nel mirino, dal Libano alla Somalia una lunga scia di sangue

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(Adnkronos) – Troupe inseguite, minacciate, aggredite, sterminate.Oggi in Libano la giornalista inviata del Tg3 Laura Goracci e l'operatore Marco Nicois piangono il loro autista libanese, stroncato da un malore dopo le minacce e l'aggressione subite durante uno spostamento.

Quella dei giornalisti e dei loro operatori vittime della guerra è una storia lunga e costellata di paura e lacrime.  Da Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D'Angelo, vittime a Mostar, in Bosnia, il 27 gennaio 1994 a Ilaria Alpi, uccisa il 20 marzo dello stesso anno a Mogadiscio, insieme all'operatore Miran Hrovatin, la guerra insanguina senza pietà gli obiettivi di quanti provano a raccontarla.Un anno più tardi, stessa sorte toccò a un altro operatore, ancora una volta della Rai: Marcello Palmisano venne colpito e ucciso da una raffica di proiettili mentre era a bordo di un fuoristrada a Mogadiscio insieme alla giornalista Carmen Lasorella, anche lei ferita.  Quattordici anni fa, il 19 maggio 2010, Fabio Polenghi, fotografo freelance, venne ucciso in Thailandia in un blitz dell’esercito contro il movimento antigovernativo delle 'Camicie rosse'.

Nel 2004 fu Enzo Baldoni, giornalista e pubblicitario, a morire a Bagdad dove era andato per realizzare un reportage per il settimanale 'Diario'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Charcot-Marie-Tooth: da Consulcesi corso Ecm per diagnosi più rapide

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(Adnkronos) – Al via il secondo corso di formazione gratuita sulla malattia di Charcot-Marie-Tooth (Cmt) dedicato ai medici di medicina generale e ai professionisti sanitari.Si chiama 'Riconoscere, diagnosticare e curare la malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT)' ed è realizzato da Fondazione Consulcesi e Acmt-Rete, in collaborazione con Fimmg Roma.

Il progetto formativo professionale nasce per migliorare la diagnosi precoce e la gestione clinica dei pazienti affetti da Cmt.Infatti, questa rara neuropatia periferica ereditaria è spesso poco riconosciuta, con un ritardo diagnostico medio che arriva fino a 10 anni.  La Cmt, nonostante sia la neuropatia periferica ereditaria più comune, è poco nota anche tra i medici e gli operatori sanitari.

Colpisce principalmente le estremità del corpo, ostacolando il controllo dei movimenti di mani e piedi e compromettendo l'equilibrio.Spesso gesti quotidiani come camminare, impugnare una posata o abbottonare una camicia diventano difficili o impossibili per chi soffre di questa malattia.

Molti pazienti attendono anni prima di ricevere una diagnosi corretta, vivendo nell'incertezza. "Dopo il successo della prima edizione, che ha visto centinaia di operatori sanitari formarsi sulla malattia, Acmt-Rete conferma la collaborazione con Fondazione Consulcesi – commenta Federico Tiberio, presidente di Acmt-Rete – L'obiettivo è formare un numero sempre maggiore di medici a riconoscere i segni clinici della Cmt, favorendo diagnosi tempestive e poi indirizzare i pazienti verso specialisti adeguati in tempi brevi".  Sviluppato da un team di esperti coordinato da Francesco Ferraro, direttore del Dipartimento di Riabilitazione specialistica neuromotoria presso il presidio di Bozzolo (Mantova) – riporta una nota – l'evento Ecm affronta i sintomi, le caratteristiche cliniche e i percorsi terapeutici della Cmt.Tra i formatori, vi sono neurologi, fisioterapisti, genetisti e chirurghi ortopedici, che offrono un approccio multidisciplinare alla gestione della malattia.

Il corso è completamente gratuito e accessibile attraverso la piattaforma Fad di Sanità In-Formazione.Alla fine del percorso, i partecipanti potranno sostenere un test e ottenere 5 crediti Ecm.

Il corso è disponibile da ottobre 2024 in modalità da remoto, permettendo ai partecipanti di gestire il proprio tempo e apprendere a ritmo individuale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Juventus favorita per il bis, ma le altre big?

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La Coppa Italia è una delle competizioni più storiche e affascinanti del calcio italiano, che da sempre regala emozioni e colpi di scena.Il suo attuale formato, introdotto quattro stagioni fa, prevede una fase preliminare in cui si scontrano le squadre di categorie inferiori, prima di arrivare alla fase finale, dove entrano in gioco le big della Serie A.

Il torneo raggiunge il suo clou con gli ottavi di finale, da cui parte la corsa vera e propria verso la finale.Ad eccezione delle semifinali, che si disputano con gare di andata e ritorno, tutte le altre sfide sono ad eliminazione diretta, con una singola partita decisiva per stabilire chi passa il turno.

L’epilogo della Coppa Italia 2024/2025 è fissato per il 14 maggio, giorno in cui si conoscerà il nuovo campione.La Coppa Italia rappresenta non solo un trofeo ambito, ma anche una via preferenziale per accedere alle competizioni europee.

Club come l’Inter, il Milan e il Napoli puntano a interrompere l’egemonia juventina e aggiungere un nuovo trofeo alle rispettive bacheche.Mentre i rossoneri cercano di rompere un digiuno che dura da più di vent’anni, il Napoli, con meno impegni internazionali, potrebbe vedere nella Coppa Italia una grande opportunità per tornare a vincere.

La scorsa edizione ha visto trionfare la Juventus e anche quest’anno la squadra di Thiago Motta per le quote vincente Coppa Italia potrebbe concedere il bis.Del resto, la squadra bianconera, quotata a 3.40, domina la classifica avendo sollevato il trofeo ben 15 volte.

Dietro alla Juventus, c’è prima l’Inter a 3.65 e quindi a strettissimo contatto, poi il Napoli a 5.00, l’Atalanta a 6.00, il Milan a 6.50; staccate invece Roma a 17.00 e poi la coppia Lazio e Fiorentina a 23.00.Restando un po’ ai numeri della competizione, la Juventus, oltre ad essere la squadra con più Coppa Italia in bacheca, detiene anche il record per il maggior numero di vittorie consecutive.

Dal 2014 al 2018, i bianconeri hanno infatti conquistato la coppa per quattro edizioni consecutive, un’impresa che rimane senza eguali nella storia del torneo.Questo periodo di dominio è stato uno dei momenti più brillanti per il club torinese, che ha saputo mantenere un livello di prestazioni eccezionale anche in una competizione tanto imprevedibile.

Nel corso degli anni, la Coppa Italia ha comunque anche regalato sorprese, con squadre meno blasonate capaci di arrivare fino in fondo.I tifosi italiani aspettano sempre con ansia questa competizione, che, grazie al suo formato diretto, mantiene alto il livello di incertezza fino all’ultimo minuto.

Non importa quali siano le previsioni, il fascino del torneo risiede proprio nella sua imprevedibilità, dove ogni partita può riscrivere la storia e regalare nuovi eroi.

Ucraina, Kim manda soldati nordcoreani in guerra per la Russia

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(Adnkronos) –
Kim Jong-un in soccorso di Vladimir Putin nella guerra che la Russia combatte in Ucraina.La Corea del Nord potrebbe inviare i propri soldati per aiutare le forze armate di Mosca nel conflitto in corso da oltre 950 giorni. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, il ministro della Difesa di Seul, Kim Yong-Hyun, ha dichiarato in parlamento che è probabile che Pyongyang stia pianificando di inviare truppe regolari, "dato che Russia e Corea del Nord hanno firmato un trattato simile a un'alleanza militare.

La possibilità di un simile dispiegamento è alta".Kim e Putin hanno siglato l'intesa a giugno, quando il presidente russo si è recato in visita in Corea del Nord.  La presenza di soldati nordcoreani sul teatro di guerra sarebbe già realtà, a giudicare dalle news diffuse nei giorni scorsi dai media ucraini.

In particolare, 7 ufficiali di Pyongyang sarebbero rimasti uccisi in un raid ucraino nel Donetsk. "Riteniamo che ci siano stati feriti e vittime tra i soldati nordcoreani in Ucraina", ha affermato il ministro sudcoreano. Da oltre un anno, la Corea del Nord fornisce alla Russia grandi quantità di proiettili di artiglieria e missili balistici per sostenere lo sforzo bellico.Si è anche avuta notizia di personale militare o di polizia nordcoreano in partenza per unirsi agli "sforzi di ricostruzione" nel Donbass all'inizio del 2023 e di piani per l'invio di istruttori militari a luglio di quest'anno. I due Paesi hanno firmato un patto di difesa reciproca durante la visita di Putin. "Le relazioni tra Russia e Corea del Nord si stanno evolvendo fino a diventare tanto strette quasi quanto un'alleanza militare – ha affermato il ministro sudcoreano – Pertanto, dal nostro punto di vista, potrebbero essere schierate più truppe nordcoreane nella guerra". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superprof, a Milano evento per confronto tra docenti e formazione a 360 gradi

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(Adnkronos) – Si è tenuto a Milano l’evento annuale di Superprof dove decine di professori iscritti alla piattaforma hanno potuto incontrarsi e conoscere il team che opera dietro il servizio di lezioni private più grande d’Europa.Superprof è infatti una realtà che copre ormai più di 50 Paesi a livello globale e nei mercati più consolidati e floridi come l’Italia l’azienda organizza spesso degli eventi di svago per i propri docenti in varie città. Ma il divertimento non è il solo scopo della cosiddetta 'serata ambasciatori'.

Superprof offre infatti ai partecipanti la possibilità di confrontarsi fra docenti della stessa materia, conoscere altri prof della città e, soprattutto, di formarsi come insegnanti professionisti a 360 gradi.
 Quest’anno, infatti, Superprof ha organizzato un workshop formativo gratuito per i propri insegnanti con tematiche legate alla pedagogia, al branding, alla dizione, al mercato dell’istruzione, fino ad arrivare alla parte legata alla fiscalità delle lezioni private.La tutela e la crescita dei propri docenti rimane una priorità per Superprof, che metterà in atto diversi eventi formativi per i docenti che vogliono intraprendere percorsi professionali legati all’istruzione privata, sempre più fruttuosi.

A Milano sono stati più di 60 i professori privati che hanno partecipato all’evento, dal rinfresco al corso formativo.Un evento che sarà ripetuto presto in altre città Italiane, con numeri di partecipanti sempre più in crescita, come lo sono i numeri dell’azienda stessa.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue rimuove Antigua e Barbuda da lista paradisi fiscali

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(Adnkronos) – Per l'Unione Europea Antigua e Barbuda non è più un paradiso fiscale.Il Consiglio Ue ha rimosso oggi lo stato insulare caraibico dalla lista delle 'giurisdizioni non cooperative a fini fiscali'.  Oggi nell'elenco restano 11 giurisdizioni: Samoa americane; Anguilla; Fiji; Guam; Palau; Panama; Russia; Samoa; Trinidad e Tobago; Isole Vergini americane; Vanuatu.

Il Consiglio "si rammarica del fatto che queste giurisdizioni non siano ancora cooperative in materia fiscale e le invita a migliorare il proprio quadro giuridico".  Antigua e Barbuda era stata inclusa nella lista Ue dei paradisi fiscali nell'ottobre 2023, dopo una valutazione negativa del Forum globale dell'Ocse in materia di scambio di informazioni su richiesta.Dopo le modifiche apportate alle norme da Antigua e Barbuda, il Forum ha concesso una revisione supplementare, che sarà portata a termine prossimamente.

In attesa dell'esito della revisione, Antigua e Barbuda è stata spostata in un elenco a parte.Inoltre, secondo l'Ue, due giurisdizioni inserite nell’elenco da molto tempo, Fiji e Palau, hanno compiuto "passi promettenti" verso il rispetto dei criteri di inserimento, nota il Consiglio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Brennero’ vs Grande Fratello: Rai 1 in testa

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(Adnkronos) –
Rai1 con 'Brennero' si aggiudica la prima serata televisiva di lunedì 7 ottobre.Con uno share pari al 16,2%, l'ultima puntata della fiction con Matteo Martari è stata vista da 2.782.000 spettatori.

Secondo posto sul podio per Canale 5 che con il 'Grande Fratello' ha conquistato 2.293.000 spettatori registrando uno share del 18.5%.Italia1 con 'Lucy' è stato invece la scelta di 1.040.000 spettatori per uno share al 6.4%, guadagnando la terza posizione della serata. Fuori dal podio con il 5,2% di share rai2 'Lo Spaesato', il comedy show condotto da Teo Mammucari, che ha registrato un totale di 897.000 spettatori.

A seguire, La7 con lo Speciale TgLa7 dedicato alla situazione in Medio Oriente ha tenuto davanti allo schermo 840.000 spettatori, totalizzando uno share del 4.5%.Rete4 con 'Quarta Repubblica' è stato la scelta di 801.000 spettatori (share al 5.7%), mentre Rai3, che ieri trasmetteva la seconda puntata di 'Lo Stato delle Cose', ha intrattenuto 631.000 spettatori facendo registrare il 4% di share. Si aggiudica il primo posto sul podio nell'access prime time ancora una volta Stefano De Martino che continua a brillare con 'Affari Tuoi' su Rai1: 5.687.000 spettatori con uno share del 26.2%.

Su Canale 5 con un totale di 2.853.000 spettatori 'Striscia la Notizia' registra il 13.1% di share.  Sul fronte dell'informazione televisiva serale, la sfida è vinta dal tg1, che nell'edizione delle 20 incassa un ascolto medio di 4.451.000 telespettatori e il 22.4% di share.Segue a ruota il tg5, scelto da 4.025.000 utenti (share del 20.1%).

Sempre alle ore 20, il tg La7 diretto da Enrico Mentana è stato visto da 1.591.000 spettatori realizzando il 7.9% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine, cure mirate migliorano vita a 79% pazienti con artrite reumatoide

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(Adnkronos) – Personalizzare i percorsi di cura dell'Artrite reumatoide (Ar) mettendo al centro il paziente-persona con tutti i suoi bisogni clinici, sociali e relazionali. È la richiesta condivisa dal 79% dei pazienti con Ar, convinti che sia questa la strada maestra per garantire una migliore qualità di vita, intesa come benessere psicosociale correlato ad un buon livello di funzionalità, aspetti centrali per una patologia cronica che molto spesso si accompagna a comorbidità. È quanto emerge dall'indagine condotta su pazienti e clinici che ha dato vita al Position Paper "Innovare la presa in carico della persona con Artrite reumatoide: dagli unmet needs alla personalizzazione della cura" realizzato da Altems Advisor – Facoltà di Economia Università Cattolica del Sacro Cuore con il patrocinio di Anmar – Associazione nazionale malati reumatici Odv e di Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, e con il contributo non condizionante di Alfasigma.  Obiettivo del Paper, presentato oggi al Senato della Repubblica su iniziativa della Senatrice Elena Murelli, è far emergere i bisogni attualmente non soddisfatti nella gestione dell'Ar e portare all'attenzione delle Istituzioni idee e modelli concreti per disegnare un percorso diagnostico-terapeutico ideale, grazie a strategie basate sulla persona, sul rapporto virtuoso con il territorio, e sulla capacità di armonizzare in modo efficace e appropriato le risorse terapeutiche a disposizione. "La gestione dell’artrite reumatoide richiede una diagnosi precoce, un intervento tempestivo e un approccio olistico che consideri non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli psicologici e sociali – ha evidenziato la senatrice Murelli della 10ª Commissione Permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale – Intendiamo abbracciare e sottolineare la necessità di un cambiamento radicale nei percorsi di cura per i pazienti affetti da artrite reumatoide.Vogliamo garantire a questi pazienti non solo un accesso più rapido e facilitato alle terapie innovative, ma anche un supporto costante lungo tutto il loro percorso di cura, che deve essere sempre più personalizzato e rispondente ai bisogni specifici del singolo, considerando anche i danni strutturali e le diverse comorbidità che anche l’artrite reumatoide comporta".  L’indagine, elaborata da un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da clinici, Associazioni pazienti, farmacologi e farmaco-economisti, ha coinvolto 67 professionisti sanitari e 70 pazienti con artrite reumatoide.

Identificazione precoce della diagnosi, comunicazione tra medici di famiglia e reumatologi, gestione efficace delle comorbidità, riorganizzazione dei servizi di cura, accesso all’innovazione sono tra i principali bisogni non soddisfatti nella gestione dell’artrite reumatoide indicati con punteggi diversi da specialisti e pazienti.  Il 34% dei pazienti – riporta una nota – ritiene di non aver ricevuto una diagnosi tempestiva, contro il 32% dei medici che ritiene che l’identificazione precoce dei sintomi sia una pratica comune.Mentre quasi la metà dei professionisti sanitari (44,78%) valuta positivamente l'efficienza nella gestione delle comorbidità, solo il 27,91% dei pazienti condivide questa percezione.

Una quota significativa di pazienti (20,93%) esprime insoddisfazione, evidenziando una potenziale discrepanza tra la valutazione clinica e l'esperienza vissuta dai pazienti nella gestione delle comorbidità nell'artrite reumatoide.Quasi la metà dei professionisti sanitari (47,76%) ritiene che il rafforzamento della medicina territoriale possa migliorare significativamente la gestione dell'artrite reumatoide; ma solo una minoranza di pazienti (23,26%) percepisce come adeguato l'attuale supporto a livello locale.  "Risultano chiari i vantaggi di una cura personalizzata che ponga al primo posto i bisogni specifici della persona.

Personalizzare il trattamento in base alle condizioni cliniche e allo stile di vita migliora l'efficacia delle cure" afferma dichiara Filippo Rumi, Ricercatore Altems, Co-founder & Partner Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore.  L’incidenza dell'artrite reumatoide è di 2-4 nuovi casi per anno su 10.000 individui adulti.Colpisce le donne più degli uomini con un rapporto di 3-4:1, e in una fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni.

Il paziente con Ar deve convivere tutta la vita con la malattia e i suoi trattamenti e l’aderenza alla terapia ha pertanto un ruolo fondamentale, riconosciuto quasi nella stessa misura sia dai professionisti sanitari che dai pazienti.Circa la metà dei pazienti, però, sembrerebbe non essere completamente soddisfatta del piano terapeutico, e questo elemento sottolinea la necessità di rivedere e ottimizzare gli approcci terapeutici per migliorare gli esiti complessivi della cura. A questo tema si collega quello delle disparità regionali nell'accesso alle risorse e ai servizi per l'artrite reumatoide riconosciute da entrambi i gruppi: pazienti (32,56%), medici (35,82%).

I pazienti – dettaglia la nota – percepiscono di più la differenziazione.Le disuguaglianze rischiano di compromettere l’accesso dei pazienti a terapie innovative come i Jak inibitori (inibitori della janus chinasi), una classe di farmaci di recente introduzione nel panorama terapeutico dell’Ar, da utilizzare in base a criteri di appropriatezza, attraverso una accurata valutazione dei pazienti che possono maggiormente beneficiarne.

Nonostante una significativa percentuale di pazienti (41,86%) ritenga di avere accesso alla terapia più appropriata, esprimendosi con punteggi elevati, una quota non trascurabile, il 20%, valuta negativamente questa accessibilità, indicando la necessità di migliorare l'adattamento e la personalizzazione del trattamento.  "L’impegno di Alfasigma è migliorare la qualità di vita dei pazienti con artrite reumatoide favorendo l’aderenza e la personalizzazione della cura. – afferma Stefania Bassanini, Head of Medical Affairs di Alfasigma Italia – È fondamentale l’approccio interdisciplinare nella presa in carico del paziente, che deve essere curato in modo appropriato in tutte le fasi della patologia, dagli esordi fino ai casi più gravi, quando dolore e inabilità sono costanti compagni di vita.Conclude Bassanini: Siamo oggi orgogliosi di offrire come Alfasigma una gamma di opzioni terapeutiche completa e attenta agli unmet needs dei pazienti.

Penso che il futuro della gestione dell’artrite reumatoide risieda nell’integrazione tra terapie efficaci e strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale, in grado di analizzare i dati ed effettuare un’attenta stadiazione dei pazienti, con indubbi benefici in termini di outcome clinici e sociali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Florida, fuga di massa per uragano Milton. Ipotesi rinvio viaggio per Biden

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(Adnkronos) – Centinaia di migliaia di persone hanno lasciato le loro case in Florida dopo l'ordine di evacuazione emesso dalle autorità locali in vista dell'arrivo dell'uragano Milton, che già da questa sera potrebbe colpire con tornado e trombe marine.Un "uragano estremamente potente", come l'hanno definito i meteorologi, mentre il sindaco di Tampa Jane Castor ha rivolto un appello agli abitanti tramite la Cnn: ''Se decidete di restare nelle zone per cui è stato disposto l'ordine di evacuare, morirete''.

Il National Hurricane Center ha lanciato l'allarme per onde di tempesta alte fino a 4,5 metri. In una nota diffusa dalla Casa Bianca, il governo degli Stati Uniti ha detto di essere "pronto a rispondere a qualsiasi potenziale impatto sulle comunità".Intanto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden starebbe valutando se annullare i viaggi in programma all'estero nei prossimi giorni, in Germania, dove sabato dovrebbe partecipare a un importante vertice sull'Ucraina da lui convocato, e in Angola.

La Cnn nota che lo staff di Biden teme che 'l'effetto Milton' possa danneggiare la campagna elettorale dei democratici, anche dopo la disinformazione diffusa in merito alla risposta federale all'uragano Helene della scorsa settimana e ''le falsità ripetute dall'ex presidente Donald Trump''. Il governatore della Florida Ron DeSantis ha dichiarato lo stato di emergenza in 51 contee in vista dell'arrivo dell'uragano Milton, sottolineando che ''è il momento di mettere in atto i piani di evacuazione''.Nel corso di una conferenza stampa, DeSantis ha detto ''l'intera penisola della Florida è in stato di allerta o sorveglianza'' e che ''potrebbero verificarsi mareggiate alte tra 1,5 e 3 metri e sono state emanate allerte lungo i confini delle contee di Pasco e Pinellas fino a Manatee e Sarasota''. Parlando da Tallahassee, nel nord-ovest della Florida, DeSantis ha rivolto un appello ai residenti, ai quali ha chiesto di "utilizzare la giornata di oggi per proteggere loro e le loro famiglie".

Perché ''in alcune parti della Florida si verificheranno danni significativi'' e ''non saremo in grado di riportare indietro coloro che sono rimasti indietro''. Il governatore ha poi parlato di 350 ambulanze pronte a intervenire se necessario e che ottomila uomini della Guardia nazionale sono a disposizione per fornire assistenza.Aumentata anche la quantità di carburante a disposizione della popolazione, in fuga in auto dalle aree per le quali è stato disposto l'ordine di evacuazione.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, medici laboratorio: “Ia e Big data sempre più protagonisti ma serve formazione”

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(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale e i Big data "hanno sempre maggiore spazio di utilizzo nella medicina di laboratorio".Tuttavia, nel nostro Paese "appena il 10% degli specialisti dichiara di avere competenze specifiche su queste nuove e complesse tecnologie.

Risultano inoltre assenti software, piattaforme e Pc adeguati nell'80% delle strutture sanitarie e nel 16% dei casi si ricorre a fornitori esterni".Oltre il 90% dei professionisti ritiene l'Ia una preziosa risorsa che deve essere maggiormente sfruttata anche nel laboratorio medico.

Solo il 2% però prevede che potrà sostituire totalmente l'intelligenza umana nelle analisi mediche.Sono questi alcuni dati di una recente ricerca condotta dalla Sibioc (Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica) su oltre 200 suoi iscritti.  L'Ia è uno dei temi al centro del 56esimo congresso nazionale della società scientifica che si apre oggi a Bologna.

Il titolo dell'evento è 'Il ruolo clinico della Medicina di laboratorio nella Sanità del terzo millennio'. "La rivoluzione digitale sta rivoluzionando il mondo della diagnostica, inclusa la medicina di laboratorio – afferma Marcello Ciaccio, presidente nazionale Sibioc – Come emerge dalla nostra indagine, è forte l'esigenza di una maggiore formazione per il personale medico-sanitario.L'intelligenza artificiale rappresenta una grande ed interessante sfida ed opportunità per i singoli professionisti e per l’intero sistema sanitario nazionale.

Nella medicina di laboratorio, l'Ia è già una realtà concreta da alcuni anni per alcune malattie molto diffuse nella popolazione generale, come l'ipercolesterolemia, il diabete o le infezioni da Covid-19".  "Grazie a programmi informatici d'avanguardia – sottolinea Ciaccio – possiamo avere a disposizione milioni di dati che vengono analizzati in pochissimo tempo.Si possono, quindi, dare risposte più precise ai quesiti medici ma resta sempre assolutamente necessario il lavoro del professionista.

Al momento, perciò, l'intelligenza artificiale non è ancora in grado di superare quella del medico, ma può essere utilissima nel supportare le sue decisioni". Il congresso nazionale Sibioc vedrà la partecipazione di oltre 1.000 specialisti da tutta Italia. "Il laboratorio clinico è parte fondamentale ed essenziale del sistema sanitario nazionale – spiega Ciaccio – Svolgiamo un ruolo cruciale in tutte le fasi e le tappe dell'assistenza medico-sanitaria, guidando e supportando il clinico nella corretta gestione del paziente, dallo screening alla diagnosi, monitoraggio di una patologia e della terapia.Ad esempio, la medicina di laboratorio consente la prevenzione delle malattie cerebro-cardio-vascolari che con oltre 220mila decessi ogni anno sono la prima causa di morte in Italia.

Oggi disponiamo di biomarcatori che consentono di 'fotografare' in modo preciso ed accurato lo stato di salute di un singolo individuo, identificando precocemente il rischio di sviluppare una patologia e consentendo così di intervenire tempestivamente, prima della comparsa della sintomatologia clinica".  Di grande rilevanza è anche il ruolo del laboratorio clinico in ambito oncologico. "Il cancro non è una singola entità nosologica, ma un gruppo di patologie molto eterogenee che comprende oltre 200 differenti tipi che differiscono in base all'organo o al tessuto colpito e che interessano complessivamente oltre 3 milioni di individui nel nostro Paese – fa notare il presidente Sibioc – Le tecnologie di ultima generazione consentono di ottenere in una singola analisi un profilo molecolare completo della neoplasia di ogni singolo paziente, permettendo di identificare i bersagli molecolari e di attuare strategie di trattamento mirate, attuando così una medicina di precisione al fine di garantire il migliore outcome per il paziente con la minore tossicità".  "In altre parole, la medicina laboratorio permette davvero di realizzare una medicina di precisione e personalizzata – conclude Ciaccio – E' un nuovo approccio che tende a guardare più alla persona colpita da una malattia che alla patologia in sé.Ciò è possibile grazie agli esami di laboratorio che forniscono un quadro più completo e preciso del singolo paziente.

Per tutti questi motivi riteniamo che la medicina di laboratorio debba avere una maggiore visibilità.La medicina di laboratorio è stata definita la 'Scienza nascosta che salva la vita'.

Siamo, infatti, specialisti che lavorano in strutture sanitarie spesso molto grandi e non siamo quasi mai fisicamente vicini al letto dei nostri pazienti.Raramente entriamo in contatto con parenti e caregiver.

Tuttavia, i cittadini trovano molte risposte ai loro bisogni di salute nei molteplici laboratori medici attivi sull'intero territorio nazionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Ancona Capitale della salute del cervello, Sin: “Priorità per salute pubblica”

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(Adnkronos) – Ancona, per un anno, sarà Capitale europea per la salute del cervello.L'annuncio è stato dato questa mattina, nel capoluogo marchigiano, nel corso dell'evento 'Dare priorità alla salute del cervello: un imperativo globale per la salute pubblica', organizzato in occasione del calendario di Extra G7 Salute da Ean (European Academy of Neurology), l'accademia che riunisce circa 45mila neurologi europei, in collaborazione con Sin, Società italiana di neurologia, e con la Strategia italiana per la salute del cervello.  Per 12 mesi Ancona diventa così punto di riferimento di un nuovo progetto che vede l'Italia aderire a un Manifesto per la salute del cervello insieme a Svizzera, Germania, Norvegia, Finlandia, Danimarca e India: tutti Paesi che hanno lanciato strategie nazionali per la salute del cervello quale presupposto fondamentale per il benessere dell'individuo e dell'intera società, tema già presente nell'Agenda europea.

L'iniziativa è quindi in linea con gli obiettivi più ampi dei Summit Ean sulla salute del cervello, che mirano a sensibilizzare sia a livello europeo che globale – grazie all'esperienza di 4 Paesi leader: Italia, Norvegia, Svizzera, Finlandia, Canada – sull'importanza di includere la salute del sistema nervoso tra le priorità sanitarie di tutti i Paesi. Nel corso dell'incontro, esperti nazionali e internazionali, responsabili delle politiche e associazioni di pazienti hanno discusso sugli approcci innovativi, condiviso le migliori pratiche e delineato quadri strategici per integrare la salute del cervello nelle politiche di sanità pubblica in particolare negli ambiti della programmazione sanitaria, della prevenzione, della ricerca, della diagnosi, della cura, della riabilitazione e del sociale.Grande attenzione è stata posta su sensibilizzazione, educazione, promozione, prevenzione e pianificazione strategica.  I Paesi che fanno parte del G7 hanno in comune l'invecchiamento della popolazione e tassi di longevità più alti rispetto al resto del mondo.

L'Italia, in particolare, è il Paese più longevo d'Europa.Questo pone una forte attenzione rispetto al problema delle malattie correlate all'età, come le demenze, per le quali si prevede un raddoppio dei casi nei prossimi 20-25 anni.

Questo significherebbe per l'Italia avere quasi 2,5 milioni di persone anziane affette da decadimento cognitivo, con un impatto sui costi socioassistenziali e sanitari complessivi stimati intorno ai 50 miliardi di euro.  Lo sviluppo della scienza – ricordano gli esperti – ha dimostrato che può essere prevenuto il 40% dei disturbi cognitivi lievi – in inglese 'minimal cognitive impairment' – e quindi delle demenze.Serve però un impegno comune.

Da qui lo slogan 'One Brain, One Health' coniato dalla Sin e in linea con quanto previsto dal ministero della Salute, a sottolineare che al benessere del cervello devono contribuire tutti.In questo contesto si inserisce la piattaforma Strategia italiana sulla salute del cervello, realizzata sempre dalla Sin coinvolgendo numerose società scientifiche, Ordini di psicologi, medici, farmacisti, associazioni dei pazienti con patologie neurologiche, malattie rare, demenze e sclerosi multipla.

L'iniziativa, presentata in Parlamento a marzo, ha cercato di definire alcuni obiettivi: informazione, formazione degli operatori, educazione e investimenti per la ricerca.  I cittadini – rimarcano gli esperti – anche senza un problema evidente al cervello, possono migliorare la propria salute cerebrale.Per questo è necessario diffondere la consapevolezza che il cervello in salute è un bene per un Paese.

Da Ancona quindi parte l'esortazione ai leader del G7 di fare della salute del cervello un elemento centrale delle loro strategie di salute, perché la prevenzione, la consapevolezza e la pianificazione strategica diventino parte integrante dei sistemi sanitari in tutto il mondo.In questo l'Ean si offre come riferimento attraverso il progetto Brain Health Mission che propone di implementare, in tutti i 48 Paesi affiliati all'Accademia europea di neurologia, la salute del cervello.

L'anno prossimo, è stato annunciato in conclusione dell'incontro, da Ancona il testimone passerà in Canada, a Calgary, sede del G7 2025, dove è già prevista una giornata dedicata alla salute del cervello come bene per l'intera società.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Shanghai, Tiafoe furioso con l’arbitro: raffica di ‘vaffa’ – Video

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(Adnkronos) – "Vaffan….!".Frances Tiafoe non nasconde il leggerissimo disappunto per le decisioni dell'arbitro nel match perso al terzo turno dell'Atp Masters 1000 di Shanghai.

Lo statunitense, testa di serie numero 13, cede al russo Roman Safiullin dopo una maratona di 3h04'.Safiullin si impone per 5-7, 7-5, 7-6 (7-5) in una sfida tiratissima.

Alla fine, Tiafoe si avvicina a rete e stringe la mano all'avversario: complimenti di rito e stretta di mano.All'improvviso, però, l'americano esplode verso il giudice di sedia, il signor Jimmy Pinoargote. "Fuck you!", esplode l'americano. "Fuck you, man!

Fuck you!", dice, a pochi centimetri da microfono e telecamera che amplicano il messaggio già chiarissimo. "Seriamente, vaffanculo!", ripete Tiafoe mentre si allontana.   Ma perché l'americano è furibondo?Probabilmente, lo hanno indispettito – eufemismo – i warning del giudice di sedia durante il tie-break decisivo.

Tiafoe è stato ammonito per alcune 'time violations', avrebbe rallentato eccessivamente il ritmo prima della ripresa del gioco, in un match finito dopo oltre 3 ore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, lo scenario: “Haifa e Tel Aviv rase al suolo in 10 minuti se Israele attacca”

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(Adnkronos) – La Repubblica islamica "raderebbe al suolo" in meno di 10 minuti le città israeliane di Tel Aviv e Haifa se Israele – come annunciato anche dal premier Benjamin Netanyahu – dovesse reagire ai recenti attacchi missilistici.Questo lo scenario riportato dal giornale iraniano Kayhan, diretto da Hossein Shariatmadari e vicino agli ultraconservatori, secondo cui "prima ancora che gli aerei israeliani riescano a raggiungere lo spazio aereo iraniano, i missili iraniani raderebbero al suolo Tel Aviv e Haifa in meno di 10
minuti". Il giornale ha aggiunto che il comandante dell'Aeronautica dei Guardiani della Rivoluzione, Amir Ali Hazijadeh, "ha ancora il dito sul grilletto" dopo gli attacchi del primo ottobre, descritti semplicemente come "l'inizio" di operazioni più ampie volte a "distruggere il regime sionista". "Raccomandiamo al regime sionista di non mettere alla prova la risoluzione della Repubblica islamica.

Se dovesse verificarsi un attacco contro il nostro paese, la nostra risposta sarà più potente", ha intanto promesso il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un discorso televisivo, aggiungendo che "i nostri nemici sanno che tipo di obiettivi all'interno del regime sionista sono alla nostra portata". Ieri, in colloquio telefonico con il suo omologo egiziano, Badr Abdelatty, Arachchi aveva dichiarato che "qualsiasi attacco alle infrastrutture iraniane porterebbe a ritorsioni, consigliamo di non mettere alla prova la volontà dell'Iran".  "La Repubblica islamica dell'Iran – aveva aggiunto Araghchi – non cerca di aumentare le tensioni e la guerra nella regione, ma non ha nemmeno paura della guerra.Darà una risposta forte e appropriata a qualsiasi nuova azione e avventurismo del regime sionista". E ancora: "Siamo pronti per qualsiasi scenario, le forze armate sono totalmente preparate".

La politica dell'Iran "è quella di sostenere la Resistenza e non ci allontaneremo in alcun modo da questa base politica", ha affermato Araghchi, parlando con i giornalisti a Teheran a margine della conferenza 'Diluvio di Al-Aqsa, l'inizio di Nasrallah'. "Abbiamo affermato più volte che l'Iran non vuole aumentare la tensione, anche se non abbiamo paura della guerra", ha scandito nuovamente il ministro degli Esteri, citato dall'agenzia Mehr. Israele non dovrebbe però colpire i siti nucleari iraniani nella risposta all'attacco condotto da Teheran una settimana fa, ma dovrebbe concentrarsi sulla base militari o su obiettivi dell'intelligence e della leadership della Repubblica islamica, rivela il New York Times, citando diversi funzionari attuali ed ex israeliani, che "riconoscono i dubbi" sulle capacità di Tel Aviv di infliggere danni pesanti gli impianti iraniani, in modo da compromettere il suo programma nucleare.Con il rischio che Teheran piuttosto acceleri, trasferendo tutte le attività in siti sotterranei.  Secondo il giornale, dunque, la prima rappresaglia israeliana all'attacco missilistico del primo ottobre escluderebbe gli impianti nucleari, che diventerebbero invece un obiettivo nel caso in cui ci fosse un'ulteriore risposta da parte di Teheran.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Molinari: fondamentale per la Juve Stabia il lavoro di Lovisa e Pagliuca che parte dallo scorso anno

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Morris Molinari, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Morris Molinari sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho in mente due cose della sfida con la Samp del 2011, una è il gol di Sau conseguente ad un mio lancio molto brutto ma che si è trasformato in uno dei più bei gol di quel campionato.E poi ricordo benissimo l’accoglienza magnifica degli stabiesi quando siamo arrivati allo stadio.

E’ stato emozionante trovare tutte quelle persone.Tanta rabbia quando Pozzi ha pareggiato alla fine il match.

Avevamo fatto una grande partita ma sapevamo che la Samp poteva risolverla in qualsiasi momento.

 

La squadra ha una grossa identità che in poche hanno in serie B.Importante mantenere i piedi per terra nei momenti difficili quando si verificheranno.

E’ lì che la squadra va supportata.Il popolo stabiese lo sa fare bene, sa come sostenere la squadra anche quando le squadre non vanno bene.

Una partenza così forte non vuol dire che si starà sempre lassù.C’è bisogno di umiltà.

 

Mi ricordo bene anche la nostra gara di ritorno con la Samp che purtroppo perdemmo con gol di Mauro Icardi.

Ma c’era un’atmosfera bellissima allo stadio.E me lo ricordo bene perché entrò con me in campo anche mia figlia Ludovica.

 

Credo che sia fondamentale il ruolo del ds e dell’allenatore che parte da lontano.

Stanno facendo un lavoro che parte da lontano, dallo scorso anno, sia il ds Lovisa che mister Pagliuca che ha una grande professionalità.Mi ero sentito anche con Tarantino che mi ha fatto capire la grande professionalità che ci mette tutto lo staff tecnico.

Lavorano 24 ore al giorno e i risultati si vedono in campo.

 

Folino è più esterno, forse quello più simile a me è Varnier come modo di stare in campo.Auguro a tutti di fare sempre meglio.

Sono tutti giovanissimi.Avere la fortuna di lavorare con allenatori come Pagliuca che ti fanno crescere è fondamentale.

 

Non lavoro più nel mondo del calcio.

Faccio tutt’altro.Seguo sempre il calcio ad ogni livello ma non mi vedo più nel mondo del calcio.

Sono arrivate a zero le mie partite perché troppi problemi fisici ho avuto e ora il calcio lo posso solo guardare e commentare.
Un gol importante nella mia carriera è stato quello col Gallipoli all’ultima giornata ma il più importante è stato senz’altro il gol segnato al Flaminio di Roma nella finale playoff contro l’Atletico Roma.

 

Bellich è un giocatore completo che ha fatto molti più gol di me in carriera.Io calciavo anche le punizioni quando ero giovane.
Quest’anno credo sia difficile mettere in difficoltà la Juve Stabia.

Deve essere in giornata no oppure deve essere messa in difficoltà dai singoli che hanno grande livello tecnico.Può essere solo questo il modo migliore per mettere in difficoltà questa squadra che darà fastidio a tutti secondo me.

Vorrei tornare più spesso e ho promesso a Tarantino che sarei venuto a vedere qualche partita”.

 

Bertolaso: “Per buona prevenzione serve formazione”

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(Adnkronos) – "Si parla sempre di prevenzione dopo che è successa una tragedia, se ne parla dopo un'epidemia o dopo un incidente, ma in questo caso passiamo dalle parole ai fatti.E' fondamentale formare i professionisti relativamente a quelli che sono i criteri per garantire una vera prevenzione a tutti i cittadini.

Mi sembra un passo importante: non si fa clinica e non si fa assistenza se non c'è una formazione specifica sul tema più importante, quello della prevenzione".Sono le parole dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo corso di laurea triennale in Scienze psicologiche per la prevenzione e la cura, istituito alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Statale di Milano. Si tratta del primo corso di questo tipo in Italia, come sottolinea Bertolaso: "Nel nostro Paese è una novità nella sua denominazione, e quindi nella sua mission, la prevenzione.

Un elemento centrale anche per quel che riguarda i nostri obiettivi come Regione e le strategie che Regione Lombardia vuole portare avanti in modo concreto per migliorare il livello di salute di tutti i cittadini che vivono in questa regione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alzheimer, associazioni dei pazienti a leader G7: “La demenza è una sfida mondiale”

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(Adnkronos) – La Davos Alzheimer's Collaborative (Dac), insieme all'European Brain Council, alla Global Ceo Initiative on Alzheimer's Disease, all'Associazione italiana malattia di Alzheimer e a Fondazione Prada, ha lanciato oggi un appello urgente ai leader del G7 affinché affrontino la crescente sfida globale dell'Alzheimer e della demenza, adottando le misure necessarie per garantire un accesso equo alle terapie e alle altre innovazioni disponibili.La Dac, una partnership globale di organizzazioni che mira a curare la malattia di Alzheimer e a migliorare la salute del cervello, ha lanciato l'allarme in occasione dell'evento collaterale alla riunione dei ministri della Salute del G7 ad Ancona 'Promuovere la collaborazione globale per la demenza, la salute del cervello e l'invecchiamento sano: Continuare l'impegno del G7'.  Ad oggi – riporta una nota – sono circa 55 milioni le persone in tutto il mondo che soffrono di Alzheimer ed entro il 2050 questo numero è destinato a triplicare.

La malattia di Alzheimer, però, coinvolge direttamente anche familiari e caregiver che devono lasciare il lavoro per prestare assistenza e seguire i propri cari.La demenza incide con dei costi diretti sull'economia globale maggiori a 1.300 miliardi di dollari ogni anno – o di 15.000 miliardi di dollari in un solo decennio – ma il carico emotivo che si porta dietro è inestimabile.

Innumerevoli persone sono già morte lentamente a causa di questa malattia devastante, che ha segnato la vita di milioni di altre persone.  La richiesta di trovare una terapia in grado di modificare il corso della malattia entro il 2025 fatta al vertice G8 del 2013 ha posto le basi per la ricerca sull'Alzheimer.Oggi sono disponibili e approvati negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone, a Hong Kong, nella Corea del Sud, negli Emirati, in Israele e in Cina trattamenti innovativi per la malattia.

Tuttavia – si legge – queste terapie non sono equamente accessibili neanche in questi Paesi, il che crea gravi lacune nonostante l'approvazione a livello normativo.Inoltre, molti pazienti e persone a rischio di sviluppare l'Alzheimer non hanno ancora accesso alle cure più recenti per il rilevamento del deterioramento cognitivo e la diagnosi.

L'insieme di questi fattori aggrava notevolmente le disparità sanitarie nel mondo.  "I Paesi dell'Ocse devono dare l'esempio ponendo la demenza al primo posto nell'agenda politica.E' nostro dovere lavorare insieme per affrontare le sfide della diagnosi, migliorare la qualità dell'assistenza e sostenere gli sforzi per monitorare i risultati delle persone affette da demenza, continuando a promuovere la ricerca e lo sviluppo di trattamenti innovativi che facciano la differenza nella vita delle persone", ha dichiarato Yoshiki Takeuchi, Organisation for Economic Co-operation and Development (Oecd) Deputy Secretary-General.

La Dac e tutti i partner dell'evento hanno esortato i governi del G7 a intraprendere le seguenti azioni per garantire che i benefici del progresso scientifico siano disponibili per tutte le persone con Alzheimer: espandere la collaborazione globale e intersettoriale; investire nella preparazione del sistema sanitario; creare le condizioni per una diagnosi precoce e accurata; accelerare lo sviluppo e l'erogazione di cure per l’Alzheimer; promuovere la ricerca, l'accesso e l'equità in tutto il mondo.  "La scienza e l'industria stanno iniziando a fornire terapie rivoluzionarie che modificano la malattia e altre sono in arrivo – ha sottolineato George Vradenburg, presidente fondatore della Dac – Ora dobbiamo fare in modo che queste innovazioni raggiungano le famiglie che ne hanno bisogno.Il mondo dipende dai Paesi del G7, che devono guidare l'aumento degli investimenti nella ricerca sull'Alzheimer e creare quadri politici e modelli di assistenza sanitaria per garantire che la diagnosi precoce e i trattamenti efficaci siano universalmente ed equamente disponibili in ogni Paese, sia per i ricchi che per i poveri". L'Alzheimer è una malattia di notevole preoccupazione a livello italiano, in quanto l'Italia è la seconda nazione con la popolazione più anziana del mondo, e si stima che più di un terzo degli abitanti entro il 2050 avrà 65 anni o più.

Ad oggi – dettaglia la nota – ci sono più di 1 milione di persone affette da demenza, di cui 700.000 affette da Alzheimer, e il 44% degli italiani dai 65 anni in su afferma che la memoria o altre perdite cognitive sono un problema importante per loro. "Il nostro ruolo nella risposta globale all'Alzheimer sarà significativo – ha ammonito Alessandro Padovani, presidente della Società italiana di neurologia – Considerati i nostri dati demografici di società super-invecchiata, il mondo ci osserverà da vicino mentre affrontiamo le sfide della demenza.Sarà fondamentale garantire che le innovazioni che migliorano e prolungano la vita delle persone affette da Alzheimer siano disponibili per tutti".  Hilary Evans-Newton, direttore generale di Alzheimer's Research Uk, la principale organizzazione benefica per la ricerca sulla demenza, ha aggiunto: "Sono fermamente convinta che, attraverso la ricerca, faremo progressi contro malattie come l'Alzheimer.

Ma quando le persone non sono in grado di beneficiare dei frutti di questa ricerca, è straziante.I politici del G7 e non solo devono agire ora per trovare soluzioni affinché le persone affette da demenza non continuino a non poter usufruire di trattamenti innovativi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Shanghai, Djokovic travolge Cobolli e vola agli ottavi

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(Adnkronos) – Novak Djokovic avanza agli ottavi di finale del torneo Atp Masters 1000 di Shanghai 2024 (cemento, montepremi 8.995.555 dollari).Il serbo, numero 4 del mondo e quarta testa di serie, domina l'azzurro Flavio Cobolli, numero 30 del ranking Atp e 28 del seeding, con il punteggio di 6-1, 6-2 in poco più di un'ora.  Nel doppio, all'Atp di Shanghai inizia con un successo il percorso di Simone Bolelli e Andrea Vavassori.

I due azzurri hanno superato la coppia formata dal ceco Tomas Machac e dal cinese Zhizhen Zhang in tre set con il punteggio di 7-6 6-7 10-7 in poco più di un'ora e cinquanta minuti di gioco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brambilla (UniMi): “Nuovo corso laurea testimonia nostra capacità innovativa”

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(Adnkronos) – "Il corso di laurea triennale di ‘Scienze psicologiche per la prevenzione e la cura’ porta in Statale il primo esempio a livello nazionale di corso di laurea che, all’interno di una facoltà di Medicina, mira a creare figure professionali che sappiano interagire con i medici nei contesti clinico assistenziali per accompagnare i pazienti nel momento delle malattie acute e nella cura delle malattie croniche”.Lo ha detto Marina Brambilla, rettrice dell’università degli studi di Milano, questa mattina durante la presentazione del nuovo corso di laurea triennale in “Scienze psicologiche per la prevenzione e la cura” della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università statale di Milano. “Questo nuovo corso è la testimonianza della capacità innovativa della Statale – aggiunge la rettrice – Pur potendo offrire al momento cento posti, il corso ha raccolto più di 1.600 prescrizioni ed è quindi stato capace di intercettare il desiderio degli studenti di occuparsi in modo più efficace di queste tematiche nel contesto della sanità”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vago (UniMi): “Corso laurea riconosce importanza psicologo in prevenzione e cura”

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(Adnkronos) – "Quello presentato oggi è il risultato di un percorso iniziato qualche anno fa in ambito oncologico con il gruppo di psicologi della Statale e del dipartimento.Già prima della pandemia abbiamo infatti compreso che la figura dello psicologo stava diventando sempre più importante nel contesto della salute, sia nella fase della prevenzione che della cura che una persona si trova a dover affrontare".

E' quanto afferma Gianluca Vago, direttore del Dipartimento di Oncologia e Onco-ematologia dell'università degli Studi di Milano, in occasione della presentazione del nuovo corso di laurea triennale in Scienze psicologiche per la prevenzione e la cura della Facoltà di Medicina e Chirurgia di UniMi. "Si tratta di un percorso che è stato apprezzato, come dimostrano i numeri di adesione che sono veramente importanti – sottolinea Vago- e che si completa poi con la laurea magistrale e con la scuola di specializzazione.L'idea di fondo è che la figura professionale dello psicologo abbia la necessità di avere delle competenze specifiche nell'ambito della salute". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)