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Corruzione, la denuncia: “La mazzetta è un rischio calcolato, un effetto collaterale”

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(Adnkronos) – Alla fine, dopo una serie di messaggi, ha accettato l'incontro di fronte a un bar di Trastevere.E' un imprenditore edile romano, che da anni lavora con la Pubblica amministrazione.

Oggi, con le notizie dell'inchiesta a Roma e l'arresto del direttore generale di Sogei Paolino Iorio in primo piano, il suo racconto può aiutare a capire come può essere vissuta la corruzione dalla parte di chi la conosce direttamente, per la propria attività.  Ha chiesto di lasciare in macchina i telefoni, il suo e anche il mio, e poi ha iniziato a parlare.Di getto, come se avesse bisogno di una confessione: "Ho pagato tangenti fino a qualche anno fa, ho provato a uscirne e ho denunciato.

Ho visto il lavoro ridursi drasticamente.Ho provato a fare a meno di qualsiasi commessa pubblica ma stavo fallendo.

Oggi faccio quello che posso, fino a quando non arriva la solita richiesta: c'è da sistemare questo passaggio…Le mazzette sono diventate per tanti imprenditori un costo fisso, con una contabilità dedicata.

Tanti pagano per lavorare, non per arricchirsi…".  Mi chiede più volte se può essere sicuro che non uscirà il suo nome.Io, invece, chiedo perché abbia deciso di parlare con un giornalista. "Perché vedo e leggo tante ricostruzioni che mettono sullo stesso piano il corrotto e il corruttore e invece c'è una differenza sostanziale: uno prende soldi che si aggiungono ai tanti che già guadagna, l'altro spesso paga perché non vede altra strada per arrivare all'appalto che gli serve per mandare avanti l'impresa".  La tangente, dice, diventa "un rischio calcolato, in un contesto che prevede la mazzetta come un effetto collaterale".

Usa queste parole, 'rischio calcolato' e 'effetto collaterale', e su queste parole provo a costruire un contraddittorio.Cosa vuol dire un rischio calcolato? "Vuol dire che sono evidentemente più le volte che ti va bene di quelle in cui ti può andare male e che chi paga lo fa perché quasi sempre gli conviene farlo".

Quando parla di effetto collaterale, invece, a cosa si riferisce? "Al fatto che lo stesso calcolo, mi faccio pagare e rischio poco, lo fa chi chiede la tangente, che considera quasi come un atto dovuto, perché così funziona…". E' una ricostruzione che tende ad assolvere gli imprenditori e a condannare la mano pubblica, come è comprensibile che sia quando a parlare è un imprenditore.Ma c'è un aspetto che più degli altri vale la pena sottolineare.

Quello che viene descritto è un sistema che "alla fine premia chi si adegua, da una parte e dall'altra".Perché, "rispetto a quando ho denunciato, qualche anno fa, incrocio sempre le stesse imprese e le stesse persone".  Quando chiedo se può fare nomi o casi concreti, però, la conversazione si interrompe bruscamente. "Non serve a niente", dice, allungando la mano che mi stringe con forza, prima di ritrarsi con un'ultima richiesta: "Vado a lavorare, lei però scriva esattamente quello che le ho detto…". (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stava spostando una lavatrice assieme a un amico, 66enne muore schiacciato

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(Adnkronos) – Stava aiutando un amico a spostare la lavatrice in casa, quando l'elettrodomestico gli è piombato addosso, schiacciandolo e ferendolo gravemente.E' morto così, nei giorni scorsi, un uomo di 66 anni di Cagnano Amiterno, in provincia di L’Aquila.

La vittima, Pierfrancesco Cimini, è deceduto qualche giorno dopo il ricovero in ospedale.  L'uomo è rimasto gravemente ferito nell'incidente domestico: è stato portato con urgenza in ospedale a L'Aquila per le lesioni riportate.Ma non ce l'ha fatta.

La Procura, con il pm Ugo Timpano, sull'accaduto ha aperto un fascicolo e disposto indagini di cui si occupano i carabinieri.La salma dell'uomo è stata riconsegnata ai familiari per i funerali che si sono tenuti sabato scorso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, Festa nazionale del cuoco: arte culinaria, impegno sociale e sostenibilità

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(Adnkronos) – Oltre 500 cuochi in rappresentanza delle 20 regioni italiane alle prese con 100 specialità offerte a più di 1000 partecipanti.Sono i numeri del raduno nazionale dei cuochi italiani 2024, appuntamento che abbina le celebrazioni del patrono San Francesco Caracciolo alle performance culinarie della migliore tradizione italiana.

La Festa nazionale del cuoco ha origine alla fine degli anni ’60 ed è diventata con il tempo un evento itinerante organizzato ogni anno da una delle Unioni Regionali della Federcuochi per ricordare la nascita del santo originario di Villa S.Maria (Chieti), riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede patrono dei cuochi nel 1996.  
Quest’anno la Festa, organizzata dall’Unione regionale dell’Emilia-Romagna, ha scelto Bologna e la sua Antica Associazione (nata nel 1872) come sede dei festeggiamenti.

La manifestazione, nelle due giornate del 14 e 15 ottobre, si conclude all’Hotel Royal Carlton con il tradizionale 'Buffet delle regioni': dinner show con chef provenienti da tutte le province italiane impegnati nell’elaborazione e rielaborazione di piatti tradizionali dei diversi territori.Una food experience riservata non solo agli addetti ai lavori ma anche ai numerosi ospiti, tra i quali autorità e opinion leader del settore, giovani studenti e rappresentanti di altre associazioni di categoria.  “Il nostro è un vero e proprio giro d’Italia tra i sapori e le tradizioni – spiega Rocco Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi – che coniuga festa e arte, ma anche impegno sociale.

Stiamo sostenendo una campagna per il riconoscimento delle malattie professionali che promuoveremo anche ai Campionati nazionali della cucina italiana del Beer&Food Attraction di Rimini.La vocazione primaria della Federazione Cuochi resta poi la formazione, il coinvolgimento degli studenti e, in questo caso, degli istituti scolastici bolognesi.

In tal senso non poteva mancare l’attualissimo tema della sostenibilità e l’impiego dei nuovi prodotti della gamma Alpha di Flo Group, azienda italiana leader del packaging in Europa, della quale abbiamo certificato e riconosciuto real plastic free i prodotti che utilizzeremo proprio oggi”. “Per la prima volta – conferma Erika Simonazzi, direttrice Marketing di Flo Group – si utilizzano stoviglie compostabili (bicchieri, posate e piatti) realmente plastic free e Pfas free, grazie all’utilizzo di prodotti naturali come carta e silice, frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo coordinato dal nostro laboratorio di Fontanellato.Oggi il mercato richiede di ridurre la produzione di nuova plastica prediligendo prodotti da materia prima rinnovabile.

Il nostro principio consiste nel seguire un criterio di neutralità nei materiali usati, scegliendo di volta in volta quelli più sostenibili per gli specifici utilizzi.Siamo lieti di poter fare il lancio ufficiale di Alpha proprio nell’evento principale dei cuochi italiani”.  “E’ la prima volta che la Festa nazionale del cuoco si svolge nella nostra regione – commenta Giuseppe Boccuzzi, presidente dell’Unione regionale cuochi dell’Emilia-Romagna – e la grande partecipazione di tutti ripaga il grande sforzo organizzativo, reso possibile anche grazie all’aiuto di istituzioni e aziende locali”.  La manifestazione si è aperta lunedì 14 con il tradizionale corteo per le vie del centro storico della città e la funzione religiosa alla Basilica di San Petronio.

A seguire la cena di gala a cura dell’Unione regionale cuochi dell’Emilia-Romagna, organizzatrice della manifestazione e infine la premiazione degli studenti e Istituti del concorso 'La cucina bolognese verso il futuro nel solco della tradizione'.La Festa nazionale del cuoco 2024 ha visto anche il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e di ConfCommercio Ascom Bologna. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teramo, bimba ‘dimenticata’ su scuolabus: ritrovata dopo ore

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(Adnkronos) – Si è addormentata sullo scuolabus e ci è rimasta per ore.La piccola di soli tre anni è stata ritrovata nel pullman, fermo in un parcheggio a Teramo, dopo alcune ore.

Sembra che nessuno l'abbia notata.  Portata al pronto soccorso subito dopo il ritrovamento, la piccola è in buone condizioni di salute.Sul caso non sono stati attivati i carabinieri e nessuna denuncia è stata presentata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Patto per il futuro’, domani aall’ Università di Brescia incontro con l’economista Jeoffrey Sachs

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(Adnkronos) – Sarà l'economista internazionale Jeoffrey Sachs l'ospite dell'Università di Brescia e del seminario "Una nuova visione per il futuro: oltre l’Agenda 2030", in programma domani, mercoledì 16 ottobre, dalle 9.45, presso l’Aula Falcone Borsellino di Palazzo delle Mercanzie in Corso Mameli.Sachs è stato già insignito nel 2018 dall'ateneo lombardo della laurea ad honorem in management, green economy and sustainability.

L’incontro segue il Pre-Summit sul "Patto per il futuro," organizzato dalla rete delle Nazioni Unite Sustainable Development Solutions Network (Un-sdsn) a settembre a New York, al quale l’Università degli Studi di Brescia ha partecipato in qualità di co-hosting institution della rete Sustainable Development Solutions Network (Sdsn) Italia.  Il seminario, promosso dal Centro di Ricerca e Documentazione di Ateneo per l’Agenda dello Sviluppo Sostenibile 2030 (Cra2030) dell’Università degli Studi di Brescia in qualità di co-hosting institution della rete Sdsn Italia, offre una prima analisi del Patto per il Futuro, a cura del Prof.Jeffrey Sachs, e un esame più approfondito sul tema dell’educazione globale, presentato dalla Prof.ssa Phoebe Koundouri, chair del World Council of Environmental and Natural Resource Economists Associations, di Sdsn Global Climate Hub e di Ae4ria.

L’incontro si apre con i saluti del Rettore Prof.Francesco Castelli e della Prof.ssa Michele Pezzagno, Associato di Urbanistica, Direttrice del Centro di Ricerca e Documentazione di Ateneo sull'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Brescia, Co-chair della rete Sdsn Italia.

Modera l’incontro il Prof.Maurizio Tira, Ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università degli Studi di Brescia, Membro del consiglio direttivo dell'Associazione Universitaria Europea (Eua) e presidente del Consorzio Garr. Il "Patto per il futuro", frutto di nove mesi di negoziati e di ampie consultazioni, rappresenta il più ampio accordo internazionale degli ultimi anni, finalizzato a garantire il funzionamento delle istituzioni internazionali in un mondo che è cambiato drasticamente da quando sono state create.

Ciò che il prof.Sachs, coinvolto come Presidente della Rete delle Nazioni Unite Sustainable Development Solutions Network (Un-Sdsn) definisce "un invito a un intenso brainstorming globale su come rendere il nostro mondo profondamente interconnesso adatto allo sviluppo sostenibile nel XXI secolo, una grande sfida che dovrebbe essere accolta e sostenuta da persone di tutto il mondo" nelle attività di consultazione che, in concomitanza con l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno riunito leader mondiali, accademici ed esperti del settore per discutere delle principali sfide legate all'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdgs).

Patto che affronta temi cruciali come pace e sicurezza, sviluppo sostenibile, cambiamento climatico, cooperazione digitale, diritti umani, parità di genere, giovani e generazioni future e pone anche le basi per una trasformazione della governance globale, ponendosi come una forte dichiarazione di impegno dei leader mondiali verso le Nazioni Unite, il sistema internazionale e il diritto internazionale. Fra i temi di più stretta attualità, la pace e la sicurezza: il Patto infatti punta a riformare il Consiglio di Sicurezza per migliorare la sua efficacia e rappresentatività, con particolare attenzione alla storica sotto-rappresentazione dell'Africa.Dopo oltre dieci anni propone una rinnovata attenzione per il tema disarmo nucleare con un chiaro impegno verso il disarmo totale.

Propone nuove misure contro gli armamenti con particolare attenzione sull’utilizzo di armi letali autonome introdotte dalle tecnologie militari. Nel confermare pienamente gli impegni assunti con l’Agenda 2030, il Patto si propone inoltre di accelerare l'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile gettando le basi per una riforma dell’architettura della finanza internazionale che sia in grado di garantire ai paesi in via di sviluppo il prestito in modo sostenibile per poter investire nel loro futuro. Centrale anche il tema delle generazioni future, che per la prima volta è esplicitato dalle Nazioni Unite nella dichiarazione allegata al Patto.Questo documento prevede "passi concreti per tenere conto delle generazioni future nei nostri processi decisionali, incluso un possibile inviato per le generazioni future".

Una nuova figura, con diritto di voto, con il compito di tutelare gli interessi e i bisogni delle generazioni a venire proprio all'interno delle istituzioni delle Nazioni Unite.Il Patto infine pone grande attenzione anche al tema della trasformazione digitale, con l'adozione del Global Digital Compact che costituisce “il primo quadro globale completo per la cooperazione digitale e la governance dell'intelligenza artificiale".

Al centro dell'accordo c'è l'istituzione di un Panel scientifico indipendente all'interno delle Nazioni Unite, incaricato di valutare l'intelligenza artificiale, i suoi rischi e le sue potenzialità.  “L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming: https://www.youtube.com/live/-d4Yn9B-5s0”
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ken Follett torna con un nuovo romanzo epico: “Vi racconto la costruzione di Stonehenge”

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(Adnkronos) – Da Ken Follett, maestro della narrativa epica, arriva la storia profondamente umana di uno dei più grandi misteri del mondo: la costruzione di Stonehenge, uno dei monumenti più conosciuti e al tempo stesso carico di segreti ancora da svelare.Il suo nuovo attesissimo romanzo dal titolo 'The circle of days' uscirà in tutto il mondo il 23 settembre 2025, in edizione rilegata, trade paperback, e-book e formati audio.

La pubblicazione in lingua inglese è stata annunciata oggi da Ben Sevier, presidente e publisher del gruppo Grand Central Publishing di Hachette Book Group (Nord America), e da Jon Butler, managing director di Quercus di Hachette Uk (Regno Unito).Come sempre in Italia verrà pubblicato in contemporanea mondiale da Mondadori con il titolo 'Il cerchio dei giorni'.  Riguardo il suo nuovo romanzo Ken Follett ha dichiarato in un comunicato: "Stonehenge è uno dei monumenti più iconici e riconoscibili al mondo, ma in realtà se ne sa molto poco.

Come è stato costruito?Perché è stato costruito?

Chi lo ha costruito?Ho raccontato in precedenza grandi conquiste umane e sono sempre stato attratto dalle storie di persone comuni che fanno cose apparentemente impossibili, e cosa c’è di più straordinario che la costruzione di questo monumento enorme? È un'impresa incredibile ed è uno dei più grandi misteri di tutti i tempi: un binomio fantastico per una storia". Tra gli autori di maggior successo al mondo, con i suoi 37 libri tradotti in 40 lingue con più di 195 milioni di copie vendute in oltre 80 paesi (da 'La cruna dell'ago' a 'I pilastri della Terra'), il 75enne scrittore britannico ha creato come protagonista di 'The circle of days' il personaggio di Seft, un abilissimo minatore di selce, che attraversa la Grande Pianura sotto il caldo estivo per assistere ai rituali che segnano l'inizio di un nuovo anno. È lì per commerciare le sue pietre alla Fiera di Mezza Estate e per cercare Neen, la ragazza che ama.

La famiglia di lei vive in prosperità all'interno di una comunità di pastori, e offre a Seft una via di fuga dal padre e dai suoi spietati fratelli.Joia, la sorella di Neen, è una sacerdotessa con grandi doti carismatiche.

Da bambina, osservando affascinata la cerimonia di Mezza Estate, sogna la realizzazione di un nuovo monumento miracoloso, eretto con le pietre più grandi del mondo.Ma tra le colline e le foreste della Grande Pianura si preannunciano tempi difficili.

La visione di Joia di un grande cerchio fatto di pietre, costruito dalle diverse tribù della Pianura, è di ispirazione a Seft che ne farà il lavoro della sua vita.Ma mentre la siccità devasta la terra, i pastori, i contadini e gli abitanti delle foreste sono sempre più sfiduciati, e un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta. (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via domani edizione 2024 Human&Green Retail Forum

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(Adnkronos) – Costruire la nuova stagione dell’etica e della sostenibilità nel largo consumo: sarà il tema dell'edizione 2024 dello Human&Green Retail Forum – in calendario domani 16 ottobre, al Palazzo Reale di Milano – in cui si parlerà della forte spinta al cambiamento alimentata dalla mutata sensibilità del mercato rispetto al greenwashing e dalle nuove norme europee.E in questo contesto – spiegano gli organizzatori in una nota – "il green sembra arrivato ad una svolta: da un generico facciamo tutti qualcosa di green stiamo andando verso una integrazione dei criteri scientifici nella comunicazione ambientale per stabilire cosa è green e cosa non lo è.

Una rivoluzione che è destinata ad affermarsi e a cambiare le regole del gioco, a ridefinire il linguaggio e a dare nuove e concrete opportunità". Alla base di questo cambiamento c’è un’evidenza: sino ad oggi il dispositivo green è stato un grande successo di marketing – 83,6% della spesa in GDO va a prodotti che si dicono green,(Osservatorio Immagino 2024) – a cui non corrisponde però una riduzione di impronta né relativa né in termini assoluti, come osserva anche l'Agenzia Europea per l'Ambiente nel suo rapporto sull'economia circolare. Lo Human&Green Retail Forum 2024 si aprirà con un tema di grande attualità: l'umanità come fattore competitivo.Ad introdurre la discussione sarà Giorgio Santambrogio, AD del Gruppo Vegè, con un keynote speech che esplorerà la funzione dei valori umani nel dare identità e competitività alle aziende della distribuzione moderna.

A seguire, Enrico Giovannini, direttore scientifico di Asvis, approfondirà le criticità della transizione sostenibile e le possibili soluzioni che le nuove norme e l'azione coordinata dei retailer possono mettere in campo.I due interventi saranno discussi e commentati con Eleonora Graffione – presidente Coralis e presidente dell'associazione Donne del Retail – e Angelo Colombini – consigliere Inail, ex segretario Femca Cisl – in dialogo con Domenico Canzoniero – NDB Il Marketing Consapevole – e Riccardo Taverna – vice presidente PLEF e presidente WeGlad. Nei quattro tavoli tematici del forum saranno approfondite le principali criticità emerse negli ultimi anni, con un focus su report di sostenibilità, green claims, economia circolare e filiera agroalimentare.

La doppia materialità della CSRD, la decarbonizzazione e l’approccio LCA alla misura della sostenibilità, l’economia circolare tra riciclo e riuso, il ruolo della GDO nella filiera agroalimentare: in ciascun ambito esploreremo le opportunità di cambiamento del settore e l'impatto delle nuove regole europee.In questo contesto verrà presentato anche il nuovo libro di Federica Doni e Emanuele Plata dal titolo "Conoscere la GDO dai suoi report di sostenibilità.

Analisi comparata nel settore alimentaristi misti della GDO" ed.Franco Angeli.  In linea con lo spirito collaborativo del forum, sono state elaborate – spiegano gli organizzatori – due proposte progettuali per tradurre il nostro impegno in azioni concrete.La HGR People, in collaborazione con ASviS mira a diffondere la cultura della sostenibilità umana tra le persone che lavorano nel retail, affinché possano vivere con consapevolezza il loro ruolo cruciale nella transizione.

Invece HGR Experience, in collaborazione con il Future Food Institute, si pone l'obiettivo di sperimentare l'applicazione dei principi della dieta mediterranea al retail moderno, con l'intento di aiutare i consumatori a fare scelte di spesa a bassa intensità carbonica e nutrizionalmente equilibrate. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “Simulation Center Campus Bio-Medico realtà che guarda al futuro”

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(Adnkronos) – "Un centro come questo è importante per l'impulso che le imprese possono dare alla didattica e quindi alla migliore formazione di coloro che saranno gli operatori del futuro, ma anche per il rapporto continuativo che vi è con le start-up italiane, con le piccole e medie imprese, con coloro che sviluppano e sempre più dovranno fare innovazione e tecnologia.Il 'Simulation Center' è un centro che guarda il futuro e per questo il nostro ministero è in campo con tutti gli strumenti di supporto nelle tecnologie abilitanti".

Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, questa mattina in occasione dell'inaugurazione del nuovo Simulation Center dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.  "Abbiamo deciso nel recente vertice ministeriale dei G7 e dell'industria delle tecnologie – ricorda Urso – di istituire a Roma, nel 2025, l'hub per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale nel Sud del mondo e quindi principalmente in Africa.La grande sfida è quella di trasferire l'Ia a chi ne ha più bisogno, in questo caso al continente africano.

Nel Simulation Center molto è realizzato dall'impresa italiana, questo vuol dire che l'Italia può affrontare da protagonista, in alcuni casi da leader, la sfida del futuro".  Il Made in Italy "è all'avanguardia anche nella ricerca – sottolinea Urso – Lo dimostra il fatto che la voce che cresce di più tra le nostre esportazioni è proprio la farmaceutica, la scienza della vita, e gli investimenti di tante multinazionali realizzati in questi mesi in Italia nel campo della scienza della vita, delle biotecnologie, ci fanno capire che siamo all'avanguardia e abbiamo un ecosistema estremamente favorevole allo sviluppo di ciò che serve davvero all'uomo per migliorare la propria qualità della vita".Nei "primi 9 mesi di quest'anno abbiamo anche segnato oltre 9 miliardi di investimenti sulla microelettronica, su quello che poi è il chip, il semiconduttore, che è al centro della tecnologia green e della tecnologia digitale.

E in questo campo non c'è Nord e Sud, perché 5 miliardi e 100 milioni li abbiamo segnati a Catania nell'Etna Valley e 3 miliardi e 200 milioni a Novara, in Piemonte, con una multinazionale straniera Silicon Box.Ecco, il futuro appartiene a tutto il Paese", conclude il ministro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rocca (Lazio): “Campus biomedico sempre in grado di dare risposte a pazienti”

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(Adnkronos) – "La tecnologia dovrebbe sempre viaggiare di pari passo con i valori, questa è la grande sfida: scienza e tecnologia al servizio dell'umanità.L'ho sottolineato all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, visitando l'innovativo Simulation Center.

Dobbiamo superare una sanità straniante, a favore di un vero modello di comunità.Modello che si respira appieno in questo contesto.

Il Campus Biomedico è stato sempre, infatti, in grado di intercettare le sfide sociali e dare risposte ai pazienti. È un orgoglio avervi come parte della grande comunità della sanità del Lazio.Ringrazio tutti, nessuno escluso, per questo grande lavoro: mettere, giorno dopo giorno, la persona al centro".

Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrozza (Cnr): “Educazione basata su ricerca modello vincente e innovativo”

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(Adnkronos) – "La research-based education rappresenta un modello vincente ed innovativo per lo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide della società di oggi, utile e strategico anche per le professionalità operanti nella pubblica amministrazione e nell'impresa.La ricerca può essere uno strumento di formazione allo spirito critico, alla capacità di porsi le domande in modo costruttivo, allo spirito di innovazione, e rappresenta una chiave per esprimere la personalità in modo creativo".

Lo ha detto questa mattina Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr, durante la Lectio magistralis in occasione dell'apertura dell'Anno accademico 2024-25 dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.Per l'occasione è stato inaugurato, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made In Italy, Adolfo Urso, il nuovo Simulation Center, un centro di simulazione e sperimentazione per le imprese, la ricerca e la didattica unico in tutto il Centro e Sud Italia.  "Le scienze della vita e il loro rapporto con la ricerca clinica fino allo sviluppo di nuovi metodi di prevenzione e cura sono l'emblema della necessità di una formazione basata sulla ricerca – sottolinea Carrozza – intesa come metodo scientifico di analisi e interpretazione della realtà con una visione interdisciplinare del mondo che consenta di contaminare saperi ed esperienze".

Attraverso "la partecipazione ad attività di ricerca, alla realizzazione di progetti, laboratori, stage e workshop, il processo di apprendimento si arricchisce della capacità di riconoscere la complessità insita nella costruzione della conoscenza in un ambito interdisciplinare.Tale approccio – spiega Carrozza – offre lo spazio per riflettere in modo critico e costruire una sintesi basata su dati o informazioni empiriche, migliorando le capacità analitiche, le competenze tecniche, le capacità comunicative, le capacità collaborative, le abilità cognitive meta-cognitive".  La "didattica research-based rafforza la tolleranza per gli ostacoli, il senso di appartenenza a una comunità più ampia, la motivazione e l'identità scientifica.

In futuro, conterà più saper studiare ciò che è importante per affrontare i problemi con metodo scientifico, assieme alla capacità di sperimentare e costruire modelli interpretativi della realtà", conclude la presidente del Cnr.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Olivia Rodrigo, incidente sul palco: cade in una buca durante il concerto – Video

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(Adnkronos) – Incidente per Olivia Rodrigo durante il concerto a Melbourne, in Australia.Mentre incitava il pubblico durante la tappa del suo Guts world tour, la cantautrice non si è accorta che sul palco era rimasta aperta una botola e così ci è caduta dentro.

La sua sorpresa e lo spavento del pubblico sono durati una manciata di secondi: Rodrigo è subito riemersa e ha sdrammatizzato l'accaduto. "Wow, è stato divertente", ha esclamato.Poi ha rassicurato tutti: "Sto bene, sto bene.

Dov'ero rimasta?". Completo argentato composto di top e gonna, Olivia Rodrigo ha ripreso a esibirsi.La scena ha fatto il giro del mondo e lei ci ha scherzato su, condividendola anche sul suo canale TikTok. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Andrò in Libano, Tajani in Israele e Palestina”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni conferma il suo viaggio in Libano. "E' già previsto che io" ci "vada", dice nel corso del suo intervento in replica al Senato in vista del Consiglio Europeo, "e il ministro degli Esteri Antonio Tajani si sta preparando per andare in Israele e Palestina la settimana prossima.Anche con la nostra presenza stiamo facendo tutto quello che è possibile fare".  "Io ovviamente comprendo le ragioni di Israele che ha bisogno di impedire che quanto è accaduto lo scorso 7 ottobre possa ripetersi.

Questo non vuol dire ovviamente che io sia d'accordo con tutte le scelte di Israele".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Professioni, al 2° convegno Assorup le proposte per l’Italia del futuro fra contratti, salute e Ia

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(Adnkronos) – "Oltre 300 professionisti tra Rup, relatori e istituzioni hanno preso parte al secondo Congresso Nazionale di Assorup", si legge in una nota diramata dall’Associazione Nazionale dei Responsabili Unici del Progetto (RUP) per l’affidamento di contratti pubblici: in Italia il settore riguarda una spesa in appalti e concessioni di oltre 300 miliardi di Euro, con circa 160 mila addetti ai lavori.Assorup, che conta ad oggi circa 1.000 associati presenti in tutte le province italiane, intende trasformare i Rup da funzionari a professionisti degli appalti mediante un network multidisciplinare che offra tutela e servizi agli aderenti, supporto reciproco e li rappresenti dinanzi alle istituzioni per incidere sulla politica in materia di contratti pubblici. (FOTO) "Un evento in grande stile – prosegue la nota – ma soprattutto una giornata di lavori dalla quale sono emerse proposte interessanti formulate e accolte dai Rup presenti con grande entusiasmo.

Ospiti importanti si sono alternati sul palco dell’Auditorium Antonianum, ognuno dei quali ha potuto liberamente esprimere il proprio punto di vista, presentando idee e considerazioni sui temi del Congresso, ovvero 'Formazione, Certificazione, Riconoscimento'.Molti i rappresentanti della politica e delle istituzioni che hanno voluto prendere parte al 2° Congresso Nazionale di Assorup ed esprimere il proprio incoraggiamento al lavoro dell’Associazione e ai Rup, sempre più centrali nei progetti delle amministrazioni pubbliche.

Dal Vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, il Capo Gabinetto del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Paolo Grasso, il Presidente dell'Anac Giuseppe Busia con un contributo registrato, Massimo Milani che ha concluso i lavori della mattina, Agostino Santillo che ha animato il tavolo pomeridiano sul Bim e Luciano Ciocchetti protagonista, seppur con un video, di quello sulla Sanità.Nel pomeriggio è stato proiettato un messaggio di saluto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini.

I Rup desiderano fare un passo in avanti e Assorup, in tal senso, rappresenta per loro l'opportunità di far sentire la propria voce.Ecco perché in tanti hanno partecipato al Congresso Nazionale con il desiderio di apprendere, ma anche di esporre le proprie esigenze e necessità, rispondendo in tanti anche alla consultazione dei Rup sulle modifiche da apportare al Codice dei contratti pubblici, che l’Associazione ha lanciato nei giorni scorsi". Per il Presidente di Assorup, l'avvocato Daniele Ricciardi, "dopo due anni di intenso lavoro per far crescere Assorup ho iniziato ad avere un disturbo visivo.

Vedo appalti ovunque.Non è forse grazie ad un Rup che abbiamo l'energia per illuminare i nostri uffici?

Non è forse grazie ad un Rup che abbiamo il gasolio per riscaldare gli stessi uffici?Non è forse grazie ad un Rup che entriamo in un ascensore ed abbiamo una scrivania ed un pc per lavorare?

E ancora non è forse grazie ad un Rup che si costruiscono ospedali, scuole e ferrovie?Tutto ciò che ci circonda ha visto l'impegno di un Rup.

Un impegno al quale corrisponde una grande responsabilità". Al termine del Congresso Nazionale, sono emerse diverse considerazioni e richieste che l’Associazione ha raccolto e presenterà alle Istituzioni, illustrate dal Presidente Ricciardi: "Assorup chiede che, con la prossima legge di bilancio, il fondo gestito dal Mit per l'aggiornamento professionale del responsabile unico del procedimento (Rup), ai sensi dell'art. 7 bis del decreto semplificazioni 2020 venga raddoppiato a 4 milioni di euro l'anno prevedendo un meccanismo di incentivazione e di rimborso in favore delle stazioni appaltanti virtuose che investono sul proprio personale.Fermo il Programma nazionale realizzato mediante la Sna (intervenendo per evitare la statalizzazione della formazione in materia), le Stazioni Appaltanti che scelgono autonomamente i propri enti di formazione dovrebbero essere rimborsate mediante il fondo per la differenza tra la spesa sostenuta ed una soglia minima di 5.000 euro.

Ci siamo occupati della certificazione dei Rup.Dal palco del congresso 2023 – prosegue Ricciardi – abbiamo lanciato la proposta della patente del Rup che è stata illustrata questa mattina.

Dopo la patente a punti nell'edilizia ed i vari tentativi di rating delle imprese nel settore degli appalti è tempo di completare il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, come già indicato dal Presidente Busia.Le organizzazioni vivono tramite le persone.

Inutile qualificare un ente se poi chi opera non è in grado di gestire i processi aziendali.Abbiamo ascoltato dal nostro ospite della Slovacchia che in altri paesi è già presente un sistema di certificazione delle competenze del personale.

Assorup chiede che, con il decreto correttivo, venga modificato il secondo comma dell'art. 15 del Codice sostituendo le parole 'in possesso dei requisiti di cui all'allegato I.2' con 'in possesso della certificazione di cui all'allegato I.2'.Tale allegato dovrà prevedere i livelli e i meccanismi di certificazione.

Le opzioni sul tavolo sono un sistema analogo alle professioni riconosciute con un 'esame di Stato' che potrebbe gestire l'Anac e che in base al risultato colloca il Rup nei diversi livelli di competenza (base, intermedia, avanzata ed esperta).Se invece il Governo non intende intaccare la disciplina sulla qualificazione delle stazioni appaltanti i livelli possono essere tre (base, specialistico e avanzato) ed il riconoscimento della certificazione sarà fatto sui titoli (la partecipazione alle tre tipologie di corsi) e l'esperienza pregressa come Rup.

L'Anac ha tutto il patrimonio di dati necessari per riconoscere la quantità e la qualità dei contratti gestiti da ciascun Rup italiano.La Patente, così costruita, determina l'inserimento in un albo che può facilitare il trasferimento tra stazioni appaltanti anche in relazione all'esperienza sul campo legata alle categorie merceologiche.

Solo con la Patente – conc lude Ricciardi – si realizza la tutela del RUP (sentirsi preparato a ricoprire il ruolo), l'interesse della Stazione appaltante (vedere realizzato il progetto), la garanzia per i cittadini (spendere bene il denaro pubblico)".  Fra le proposte dell’Associazione Nazionale dei Responsabili Unici del Progetto (Rup) per l’affidamento di contratti pubblici, sul tema dell'intelligenza artificiale quella di "inserire una delega regolamentare nel Codice, all'art. 30, che consenta di disciplinare in maniera puntuale la realizzazione di una piattaforma centralizzata per il procurement, l'investimento in formazione su AI del personale delle stazioni appaltanti e di riconoscere maggiori incentivi ai RUP che si cimenteranno nell'uso quotidiano di queste nuove tecnologie che sono già realtà nel settore privato.Si tratta di temi che dovranno necessariamente essere approfonditi a livello sovrannazionale e Assorup è già in rete con altri paesi come la Slovacchia, il cui rappresentante dell'Agenzia degli Appalti Pubblici è intervenuto nella sessione mattutina".

Spazio anche alle Bim nella progettazione: "È fondamentale – prosegue la nota – evitare che lo switch off della progettazione analogica rischia di mettere a repentaglio, dal 1 gennaio 2025 il settore dei lavori sopra al milione di euro.Occorre evitare di ripetere l'errore commesso con l'introduzione delle piattaforme digitali dal 1 gennaio 2024.

Per questo bisogna organizzare una transizione temporale in cui i sistemi analogico e digitale possano muoversi in parallelo, premiando l'uso del Bim che dovrà essere gestito anche tramite il ricorso all'A.I.Al contempo è necessario introdurre una normativa del flusso di realizzazione e consegna in fase esecutiva del modello costruttivo e dei modelli as built". Spazio anche al tema della PPP negli enti locali: "Importanti gli spunti offerti dalla prof.

Vecchi della SDA Bocconi nell'intervento mattutino – ricorda la nota Assorup – dal tavolo è emerso che la causa principale degli insuccessi è un Piano Economico – Finanziario errato o inadeguato.Occorre potenziare i compiti e le funzione del Soggetto verificatore al fine di sottoporre a controllo ispettivo tale fondamentale documento e controllarne la validità e la sostenibilità in base ai presupposti.

Il Rup deve essere affiancato da un gruppo di supporto esterno di adeguata composizione e competenza, da prevedersi come obbligatorio.Infine è indispensabile rendere disponibili alle S.A.

i dati sul monitoraggio dei PPP raccolti presso il Ministero suddivisi per tipologie contratto (PPP istituzionale: PPP contrattuale, concessione, project financing, e di intervento (parcheggi, cimiteri, ecc.) ed una relazione annuale con i risultati e l'analisi delle situazioni critiche registrate".Infine, il comparto sanità: "Premesso che la salute dei cittadini impone di non trattare gli appalti del settore come qualsiasi altro approvvigionamento, dal tavolo sono emerse importanti e puntuali proposte sull'alleggerimento dei presupposti normativi per ricorrere all'affidamento in situazioni d'urgenza, l'incremento ad 1 milione di euro della soglia per l'affidamento diretto di lavori e fino alla soglia europea per servizi e forniture, un intervento per derogare alla rotazione se a seguito di un'indagine di mercato aperta a tutti gli operatori l'impresa uscente risulta – conclude Assorup – ancora migliorativa e una semplificazione delle verifiche sui requisiti estendendola fino alla soglia europea". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redditi, online i 730 dei politici: Meloni sfiora i 460mila euro

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(Adnkronos) –
Lievita il reddito della premier Giorgia Meloni, trainato, come lo scorso anno, dalle vendite dei sue autobiografie: 'Io sono Giorgia' e 'La versione di Giorgia', entrambi editi da Mondadori.La dichiarazione dei redditi della presidente del Consiglio passa infatti dai 293.531 euro del 2023 a 459.460 euro registrati nel 2024.

A riportarlo il sito della Camera, che, insieme a quello del Senato, pubblica come ogni anno i redditi dei parlamentari.  Sono ancora tante le dichiarazioni patrimoniali che mancano all'appello -di fatto, c'è ancora tempo- tra queste quella del vicepremier Antonio Tajani, mentre ha già pubblicato il reddito 2024 l'altro vice, Matteo Salvini.Per lui reddito invariato di 99.699, nonostante la liquidazione di azioni "precedentemente detenute in A2A, Acea Spa e Enel", come da lui stesso messo nero su bianco. Altro reddito in aumento, seppur meno rispetto a Meloni, quello del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che passa da 209.793 a 260.887 euro, mentre non è ancora online la dichiarazione patrimoniale del responsabile dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che l'anno scorso registrava un reddito complessivo di 99.761 euro, nonché quella della titolare del Turismo Daniela Santanché, nel 2023 a quota 298.638 euro.  Tra i leader del centrosinistra, al momento è Angelo Bonelli a dichiarare un reddito imponibile maggiore.

Nella dichiarazione dei redditi 2024 del deputato di Avs figura un imponibile di 102.802 euro.A seguire, il leader di Sinistra italiana e anche lui deputato Avs Nicola Fratoianni con 98.979 euro.

Sul podio Elly Schlein, che dichiara 98.471 euro di imponibile.Mancano ancora, però, le documentazioni patrimoniali relative al 2024 di Giuseppe Conte, Carlo Calenda e Matteo Renzi.

Il leader di Iv lo scorso anno dichiarò un reddito di ben 3,2 milioni di euro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ‘grande gioco’ del dopoguerra in Libano, cosa fanno Usa e Iran?

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti, da una parte.L'Iran, dall'altra.

Il Libano, nel mezzo, con le operazioni militari israeliane in corso in un Paese storicamente segnato da divisioni politiche e confessionali, con un governo ad interim da due anni e alle prese dal 2019 con la crisi finanziaria più grave della sua storia.Secondo una fonte del Washington Post, nell'ambito delle consultazioni con gli Stati Uniti, Israele ha fatto sapere dell'intenzione di concludere le operazioni nel Paese dei Cedri nelle prossime settimane.  Qui l'obiettivo dichiarato di Israele è colpire Hezbollah, di cui l'Iran è storicamente sponsor.

Washington e Teheran, scrive l'agenzia israeliana Tps, "manovrano per l'influenza" nel dopoguerra in Libano, mentre gli Stati Uniti starebbero cercando di ridurre il dominio di Hezbollah – gruppo combattente e forza politica – nel Paese dei Cedri. Un'analisi in linea con quanto scriveva nei giorni scorsi il Wall Street Journal secondo cui gli Stati Uniti intravedono la possibilità di una svolta politica in Libano e l'Amministrazione Biden starebbe spingendo per sfruttare l'offensiva israeliana contro Hezbollah come un'occasione per porre fine al predominio del gruppo ed eleggere un nuovo presidente della Repubblica. Il Partito di Dio è 'orfano' del suo leader, Hassan Nasrallah, ucciso in un raid israeliano a Beirut il 27 settembre scorso.Si attende un nuovo discorso, il terzo da quel giorno, del numero due Naim Qassem.

La Tps scrive di un "consenso crescente all'interno di Usa e alleati arabi secondo cui ci potrebbero essere cambiamenti significativi nel panorama politico del Libano" e di come i colloqui tra funzionari americani ed esponenti politici libanesi – dal premier Najib Miqati al capo del Parlamento, l'inamovibile sciita Nabih Berri – si siano concentrati sulla soluzione dello stallo politico e sull'organizzazione delle elezioni presidenziali.  Un'elezione, da parte del Parlamento, che il Libano attende dal 2022, dalla fine del mandato di Michel Aoun.Il Wsj scriveva di colloqui nei giorni scorsi tra il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken, e i leader di Qatar, Egitto e Arabia Saudita per chiedere loro di sostenere l'elezione di un nuovo capo di Stato (che è anche il comandante delle Forze Armate) e di come l'inviato Usa Amos Hochstein avrebbe detto agli interlocutori arabi che l'indebolimento di Hezbollah dovrebbe essere considerato un'opportunità per sbloccare potenzialmente lo stallo.

Un'iniziativa che, stando alle fonti del giornale, avrebbe il sostegno dell'Arabia Saudita, mentre funzionari di Egitto e Qatar avrebbero riferito agli americani di considerare il piano irrealistico e anche pericoloso. Secondo l'agenzia israeliana, l'approccio americano sembra concentrarsi sull'incoraggiare la formazione di un nuovo governo che escluda Hezbollah dal potere. Anche l'Iran ha intensificato l'attività diplomatica in Libano.Nel giro di pochi giorni sono sbarcati a Beirut il numero uno della diplomazia di Teheran, Abbas Araghchi, e il capo del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf.

Quest'ultimo è stato anche a Dahiyeh, storica roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut, martellata nelle scorse settimane dai raid israeliani, ma da qualche giorno tenuta fuori dalle operazioni.E questa tappa, evidenzia l'agenzia israeliana, è stata vista come un segnale della determinazione di Teheran a mantenere il suo 'piede' in Libano. Nel Paese dei Cedri gli Usa assicurano sostegno finanziario alle Forze Armate libanesi e la Tps evidenzia l'esistenza di voci secondo cui gli Usa vedrebbero nel capo di Stato Maggiore, generale Joseph Aoun, un possibile leader in un nuovo ordine politico.

Anche in Libano, come tradizione vuole, sarebbero in corso in contatti tra leader politici da sempre rivali ma uniti dalla contrapposizione a Hezbollah. Sono passate solo poco più di due settimane da quando gli Stati Uniti e la Francia chiedevano un cessate il fuoco immediato di 21 giorni in Libano.Ma nel frattempo veniva ucciso Nasrallah.

E mentre tutti continuano a parlare della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza Onu, che nel 2006 pose fine ai 34 giorni di guerra tra Israele e Hezbollah, ma che non è mai stata del tutto attuata, l'Unifil è finita sotto il fuoco israeliano in terra libanese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, flop sistemi anti-droni e pochi missili intercettori: il tallone d’Achille delle Idf

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(Adnkronos) –
L'attacco con droni sferrato domenica contro la base di addestramento della Brigata Golani a Regavim, nel centro di Israele, costato la vita ad almeno quattro militari, è il più grave attacco condotto da Hezbollah da quando è iniziata la guerra, oltre un anno fa.L'episodio, come riferisce Haaretz, ha messo in evidenza i problemi di Israele nel contrastare gli attacchi con i droni, specialmente se paragonati ai successi ottenuti dai sistemi di difesa aerea Arrow, David's sling e Iron Dome rispetto a razzi e missili balistici anche a corto e medio raggio. 
Hezbollah è riuscito a colpire il ventre molle delle Forze di difesa israeliane (Idf), attaccando una base per nuove reclute e addestramento vicino a Binyamina e sfruttando le direttive che consentono a molti soldati di stare insieme nello stesso posto, per ottenere il massimo danno. Finora, oltre 23mila proiettili sono stati lanciati contro il territorio israeliano dall'inizio della guerra, 1.200 dei quali sotto forma di droni.

Di questi, 221 sono riusciti a colpire e il resto è stato intercettato, con una percentuale di successo di poco superiore all'80%, più bassa rispetto alle statistiche che riguardano missili e razzi.Questo perché i droni sono relativamente piccoli, volano a bassa quota e sono difficili da identificare.  Ma Israele ha anche un altro problema, parallelo alla questione dei sistemi anti-drone e denunciato da dirigenti d'industria, ex ufficiali militari e analisti citati dal Financial Times ovvero la mancanza di missili intercettori. "Il tema delle munizioni israeliane è serio", ha affermato Dana Stroul, ex alta funzionaria della Difesa Usa con responsabilità per il Medio Oriente. Boaz Levy, amministratore delegato di Israel Aerospace Industries, azienda statale che produce gli intercettori Arrow utilizzati per abbattere i missili balistici, ha rivelato che si stanno facendo tripli turni per mantenere in funzione le linee di produzione. "Il tempo necessario per produrre i missili intercettori "non è una questione di giorni" e "non è un segreto che abbiamo bisogno di rifornirci", ha sottolineato. Secondo Stroul, le scorte statunitensi non sono illimitate vista anche la necessità di rifornire l'Ucraina e "se l'Iran rispondesse a un attacco israeliano (con una massiccia campagna di attacchi aerei) e si unisse anche Hezbollah, le difese aeree di Israele sarebbero messe a dura prova". Proprio in previsione di una possibile controrappresaglia iraniana, successiva all'annunciata risposta israeliana per l'attacco missilistico del primo ottobre, gli Stati Uniti hanno annunciato l'invio in Israele di un sistema di difesa Thaad, che dovrebbe essere operativo a breve.

Questo sistema è in grado di intercettare missili balistici a distanza di 150-200 chilometri con un tasso di successo quasi perfetto.Nei test dei sistemi operativi, non ha mai mancato un bersaglio.

Il nodo riguarda i droni, che come dimostrato sono in grado di 'bucare' i vari sistemi di difesa e contro i quali Israele non ha ancora sviluppato un rimedio efficace. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angela Nasti e Gianluca Scamacca, finisce la storia d’amore? Gli indizi sui social

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(Adnkronos) – La storia tra Angela Nasti e Gianluca Scamacca era appena nata eppure sembra che sia già arrivata al capolinea.L'ex tronista di 'Uomini e donne' e il calciatore dell'Atalanta avevano ufficializzato il loro amore lo scorso luglio con la foto di un bacio, ad agosto erano iniziate a circolare le prime voci su una possibile crisi, ma ora i due hanno eliminato le foto insieme e hanno smesso di seguirsi su Instagram. Solo a settembre Angela, sorella di Chiara Nasti e cognata di Mattia Zaccagni, mostrava il tatuaggio di coppia condiviso con Gianluca Scamacca: i due avevano scelto di incidere un sole sulla propria pelle (sull'orecchio lui e sulla spalla lei).  —lifestylewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alla Festa del Cinema di Roma mostra su Renato Casaro, l’uomo che ha ‘disegnato’ il cinema

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(Adnkronos) – "Il film è il mio hobby.Il mio hobby il mestiere.

Il mestiere è la mia vita.E la mia vita è un film in technicolor e cinemascope".

Renato Casaro, l’uomo che ha disegnato, con i suoi manifesti, il cinema nazionale e internazionale, presenta alla Casa del Cinema per la Festa del Cinema di Roma una selezione delle locandine più significative della sua collezione privata.Un viaggio attraverso la magia e l’arte dell’ultimo cartellonista che ha reso grande il cinema e, con la sua tecnica pittorica e il suo genio creativo, ha contribuito al successo di moltissimi film per i quali ha lavorato.

Un percorso cronologico per comprendere ciò che ha reso Casaro unico, ovvero la sua straordinaria capacità di sintetizzare in un’immagine 'l’anima del film'. (FOTOGALLERY) Alla Casa del Cinema saranno esposte 41 opere, copie originali della collezione privata del maestro.Su Via Veneto, inoltre sono state allestite riproduzioni di manifesti in grande formato e sagome dei film iconici. "La realizzazione di una esposizione a via Veneto legata alla festa del cinema di Roma, – spiega l'assessora alla Cultura, allo Sport e alle Politiche giovanili del I Municipio, Giulia Silvia Ghia – è diventato un appuntamento consueto che i cittadini si aspettano.

Quest’anno siamo particolarmente felici di poter raccontare attraverso i suoi manifesti più significativi, la creatività di Renato Casaro.Lungo la via saranno infatti collocati – continua l’assessora Ghia – alcuni dei suoi manifesti più iconici in grande formato.

Una passeggiata lungo la via che rappresenta un preludio alla mostra visibile all’interno della Casa del Cinema e a questo maestro dedicata".  Non solo la Casa del Cinema e via Veneto ma anche il The St.Regis Rome dove si potranno ammirare sei opere di copie originali della collezione privata di Renato Casaro.

Renato Casaro è uno dei più celebri illustratori italiani, noto soprattutto per i suoi manifesti cinematografici.  Nato nel 1935 a Treviso, fin da giovane sviluppò una passione per il disegno e il cinema.All’età di 17 anni, si trasferì a Roma, dove iniziò a lavorare nel campo della cartellonistica cinematografica.

Casaro si distinse rapidamente per il suo talento nell’illustrare locandine di film, capaci di catturare l’essenza delle pellicole con uno stile realistico, dinamico e spesso molto emozionante.Durante la sua carriera, che abbraccia più di cinque decenni, Casaro ha realizzato manifesti per alcuni dei film più iconici del cinema mondiale, inclusi classici di Hollywood e del cinema italiano.  Tra i suoi lavori più noti ci sono le locandine di film come 'Rambo', 'Conan il barbaro', 'L’ultimo imperatore', 'Il nome della rosa' e molti altri.

Il suo stile è caratterizzato da una grande attenzione ai dettagli, un uso magistrale dei colori e una capacità unica di sintetizzare la storia e l’emozione di un film in una singola immagine.Casaro ha lavorato con alcuni dei registi più noti del mondo, tra cui Sergio Leone, Dino De Laurentiis e Bernardo Bertolucci, contribuendo a definire l’estetica visiva di molti dei loro film.

Il suo lavoro ha avuto un impatto significativo sull’immaginario collettivo legato al cinema, e la sua arte è diventata simbolo di un’epoca in cui i manifesti cinematografici erano una parte fondamentale della promozione dei film.  Dopo il boom dei manifesti disegnati a mano, Casaro ha continuato a lavorare come illustratore e artista visivo, espandendo il suo repertorio a temi storici e culturali, ma senza mai abbandonare del tutto il mondo del cinema.Oggi, Renato Casaro è considerato uno degli ultimi grandi maestri di un’arte in via di estinzione, e le sue opere sono esposte in mostre e collezionate da appassionati di tutto il mondo.

Monica Vallerini ha curato la mostra, con la collaborazione di Elisabetta Pasqualin e Chiara Matteazzi.Si ricorda la Masterclass del Maestro Casaro con Gian Luca Farinelli il 18 ottobre alle ore 12 alla Casa del Cinema. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Figline Valdarno corsi di nuoto per donne musulmane. Lega: “Follia”

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(Adnkronos) – La piscina comunale di Figline Valdarno, in provincia di Firenze, per un'ora a settimana sarà totalmente dedicata alle donne musulmane: allo speciale e nuovo corso potranno partecipare solo loro insieme a istruttrici rigorosamente di genere femminile.Nessun altro dalle ore 8.30 alle 9.30 del martedì può entrare nell’impianto natatorio.

Il corso organizzato dalla Uisp Firenze, che da due anni gestisce la struttura comunale, nasce per rispondere alla richiesta arrivata proprio da alcune cittadine del Valdarno di religione islamica.  "Per il loro credo e le proprie usanze non potevano fare lezione di nuoto e questo non è giusto: abbiamo organizzato un corso che rispetti il loro diritto allo sport", spiega a 'La Nazione' il presidente dell'associazione Marco Ceccantini.Al momento si sono iscritte 7 donne, ma altre potrebbero aggiungersi a corso iniziato.

Due le allenatrici che le seguiranno nei primi appuntamenti, ma in base al livello delle partecipanti potrebbero aumentare per differenziare le lezioni rendendole più adatte a tutte le esigenze.Per le istruttrici non ci sono obblighi di vestiario. "Non ci è stato chiesto", dice Ceccantini.

Potranno dunque vestirsi come in ogni corso di nuoto: con costume se in acqua, in pantaloncini se rimangono a bordo vasca.  La richiesta delle donne musulmane arrivata alla struttura è stata accolta "nel rispetto dei valori Uisp, che parlano di inclusione, integrazione e di parità di opportunità nel nome e attraverso lo sport.Per noi sono imprescindibili", conclude il presidente dell'associazione. Insorge la Lega. "Questo non è un progetto di integrazione, è un progetto di segregazione che istituzionalizza l’apartheid per le donne musulmane.

Una cosa orribile", dichiarano l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi e la capogruppo Lega in Consiglio regionale della Toscana, Elena Meini. “Siamo di fronte all’ennesimo, orribile esempio di falsa integrazione, come è immediatamente evidente dal fatto, sbandierato, che ci saranno ‘solo istruttrici e vasche blindate’.Come si fa – aggiungono Ceccardi e Meini – a parlare di ‘inclusione’ se i corsi sono, per l’appunto, ‘esclusivamente’ per donne musulmane?”. “Quanto alle parole del presidente Uisp, siamo alla follia totale.

Ceccantini, che è componente dell’assemblea metropolitana del Pd Firenze, dice di ‘rispettare i diritti’: parla forse del diritto di buttare via secoli di conquiste civili femminili?Per non parlare – proseguono l’europarlamentare e la capogruppo regionale – dell’esempio che fa per giustificare l’ingiustificabile, ovvero che anche a Dubai si fa così.

Davvero un modello da seguire, quello di una monarchia assoluta in cui vige la legge della Shari’a!”. “Basta con l'alibi della discriminazione e dell'integrazione difficile.La verità – concludono Ceccardi e Meini – è che sono gli stessi immigrati musulmani a volersi isolare dalla società in cui hanno scelto di vivere, perpetuando usi e costumi incompatibili con le conquiste faticosamente raggiunte dalle donne in Occidente.

E il Pd è colpevolmente complice, per biechi motivi elettorali, di questo pericoloso arretramento subculturale che sta prendendo sempre più piede nella nostra società”. “Follia a Figline e Incisa Valdarno: corsi di nuoto per sole donne islamiche. È l’ennesimo caso di discriminazione, per così dire ‘al contrario’ – afferma in una nota il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti – La piscina comunale per alcune ore del giorno sarà dedicata esclusivamente alle donne musulmane.Per la Lega si tratta di una proposta assolutamente incostituzionale e razzista da fermare in tutti i modi.

Chiediamo al Pd toscano e al sindaco di fare un passo indietro, nel rispetto degli italiani e della nostra Costituzione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, assegnati al Quirinale gli Award 2024 per la ricerca scientifica e l’innovazione

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(Adnkronos) – Fonti alternative a carbonio, nuovi materiali fotovoltaici, riduzione dei rifiuti.Sono solo alcuni dei temi al cuore delle ricerche premiate nel corso della cerimonia degli Eni Award 2024, che si è svolta oggi a Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e del presidente del consiglio di amministrazione Giuseppe Zafarana. Giunto quest'anno alla sua sedicesima edizione, il premio è considerato un punto di riferimento livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente e testimonia “l'importanza che la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica hanno per Eni e il suo impegno a favorire sostenibilita e l'accesso all'energia, in accordo ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile de Nazioni Unite”, si legge in una nota.

Dalla sua istituzione nel 2008 le candidature sono state più di undicimila.La Commissione Scientifica, che ha valutato le ricerche presentate, è composta da scienziati che appartengono ai più avanzati istituti di ricerca a livello mondiale e negli anni ha visto la partecipazion di 6 Premi Nobel.

Anche quest'anno inoltre Eni, attraverso Joule, la sua Scuola per l'Impresa, ha assegnato la Menzione speciale Eni Joule for Entrepreneurship, destinata a team, spin off universitari, startup e volta favorire l'applicazione, la valorizzazione e il trasferimento delle tecnologie promuovendo nel contempo la creazione di un ecosistema dell'innovazione sostenibile. Per la sezione Transizione Energetica, rivolta a ricerche nel campo dell'efficienza energetica nonché della cattura, utilizzo e sequestro dell'anidride carbonica, il premio è stato assegnato a Marc Fontecave del College de France (Francia), con unq finalizzata allo sviluppo di tecnologie per la valorizzazione della COz come fonte alternativa di carbonio per la produzione di composti di elevato interesse industriale.A tale fine, ispirandosi ai sistemi biologici, ha sviluppato sistemi catalitici innovativi, caratterizzati da elevata efficienza e selettività, impiegati in processi di riduzione elettrocatalitica della Co2 alimentati da energia elettrica rinnovabile. Nella sezione Frontiere dell'Energia, per ricerche sulle fonti rinnovabili e sullo stoccaggio dell'energia, il premio è stato assegnato a Nam-Gyu Park della Sungkyunkwan University (Corea del Sud) per la sua ricerca sulle celle solari a perovskite allo stato solido.

Con il suo lavoro, Park ha contribuito alla ricerca e allo sviluppo di una classe di nuovi materiali per dispostivi fotovoltaici che in un breve lasso di tempo hanno dimostrato progressi in termini di efficienza e stabilità mai registrati per nessun altra tecnologia solare, superando anche quelle del silicio, e avviandosi a diventare protagonisti del mercato energetico. Nella sezione Soluzioni ambientali avanzate, dedicata a valorizzare l’innovazione scientifica e tecnologica per la tutela in uso sostenibile delle risorse naturali, il premio è stato assegnato a Holger Braunschweig della Julius-Maximilians-Universität Würzburg (Germania) per la sua ricerca relativa alla riduzione di rifiuti e di elementi tossici attraverso la funzionalizzazione diretta dell’azoto con elementi leggeri senza metalli di transizione.Braunschweig ha dimostrato che alcuni elementi leggeri, come il boro, possono facilitare reazioni che finora avvenivano solo mediante l’utilizzo di metalli pesanti tossici.

In particolare, la sua ricerca ha ottenuto significativi risultati per convertire l’azoto molecolare in ammoniaca.Questa scoperta permette di evitare costose fasi di purificazioni che producono rifiuti e risparmiare notevoli quantità di energia, prevenendo anche i problemi ambientali e sanitari associati a molti metalli tossici. Per la categoria Giovane Ricercatore dell'Anno, che premia due ricercatori che hanno cons torato di ricerca in università italiane, i riconoscimenti sono stati assegnati a Elvisra Spotolisano e Stefano Toso.

La sezione giovani talenti dell’Africa, istituita nel 2017 in occasione del decennale di Eni Award e dedicata ai giovani talenti dal continente africano, conferisce, in questa edizione, quattro premi, assegnati a Favour Agbajor, della Durban University of Technology (Sudafrica), a Petra Kienyiy Chui, della Egerton University (Kenya), a Lakhdar Hamidatou, della Ecole Nationale Polytechnique e Constantine (Algeria), e a Nomthandazo Precious Sibiya, della Durban University of Technology (Sudafrica).I premiati riceveranno una borsa di studio che permetterà loro di frequentare in corso di dottorato presso prestigiosi atenei italiani per approfondire e sviluppare le loro idee nnovative elaborate nel corso della loro tesi di laurea magistrale.  Per la sezione riconoscimento all’innovazione Eni, che elegge i progetti più innovativi sviluppati da ricercatori ed esperti tecnici Eni, sono stati premiati: Cristina Bonanomi, Rino Bonetti, Silvia Pavoni (Eni), Davide Moscatelli, Edoardo Terreni (PoliMI) per l'idea brevettuale relativa ad un processo di produzione di bio-olio a partire dalla lignina; Riccardo Borgomaneri, Luigi Colombo, Francesca Galimberti, Samuele Gori, Alberto Landoni, Nicoletta Panariti, Rita Ponzo (Eni) per la soluzione tecnologica innovativa "Bio-Slurry", un processo a un solo stadio per convertire bio-feedstock altamente contaminati in prodotti di valore; Mirko Barbavara, Gabriele Bianchi, Stefano Cardamone, Lino Carnelli, Davide Deriu, Carla Lazzari, Nicola Mancini, Tamara Passera, Giuseppe Sabetta, (Eni) per la soluzione tecnologica del sistema di stoccaggio di energia termica Eni TES (Thermal Energy Storage). È stata infine assegnata la Menzione speciale "Eni Joule for Entrepreneurship" a tre startup che si sono particolarmente distinte per l'innovatività e la sostenibilità dei progetti imprenditoriali proposti: HBI – Human Based Innovation, startup di Bolzano, che ha sviluppato e brevettato una tecnologia per il trattamento dei fanghi di depurazione in maniera circolare; SLY, startup di Santa Caterina dello lonio (Catanzaro), che ha sviluppato tecnologie AI all'avanguardia per l'identificazione e la classificazione ultra-precoce degli incendi boschivi; RarEarth, startup di Milano, che ha sviluppato un processo chimico innovativo per il riciclo di terre rare da motori elettrici di veicoli a due ruote. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)