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Vertice Meloni-Tajani-Salvini a Bruxelles

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(Adnkronos) – Vertice di maggioranza all’hotel Amigo, a due passi dalla Grand Place, a Bruxelles.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo aver cenato con i ministri Antonio Tajani e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo in pectore della Commissione Europea, è stata raggiunta dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, leader della Lega.  Meloni, Tajani e Salvini si sono riuniti in una saletta riservata dell’hotel, dove alloggiano tra gli altri sia Emmanuel Macron che Olaf Scholz.

Domattina Tajani parteciperà al prevertice del Ppe, di cui è vicepresidente, mentre Salvini sarà al prevertice dei Patrioti, il primo nella storia recente della destra europea.Meloni, prima del Consiglio Europeo, ha in programma una riunione sulle migrazioni organizzata da Italia, Danimarca e Olanda. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, il messaggio di Xi Jinping: viaggio nella provincia di fronte all’isola

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(Adnkronos) –
La Cina non allenta la pressione su Taiwan.Il leader cinese Xi Jinping arriva fino alla contea di Dongshan, proprio di fronte a Taiwan.

L'Ufficio cinese per gli Affari di Taiwan ripete che Pechino non rinuncerà, se necessario, all'uso della forza.Lo fa dopo le recenti manovre militari cinesi, con l'attenzione riaccesa sullo Stretto di Taiwan, e il 'rischio' per il Dragone di finire ancor più al centro della campagna per le elezioni presidenziali negli Usa. Il gigante asiatico considera l'isola, di fatto indipendente, una "provincia ribelle" da "riunificare".

Taipei rivendica la sua "democrazia", che gli Stati Uniti sono impegnati a sostenere.  
Xi, riferisce l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, è nella contea di Dongshan, nella provincia di Fujian, di cui il leader cinese è stato governatore.Da qui è tornato a parlare della "nuova era".

Xi, che è anche a capo della Commissione militare centrale, chiede al Fujian di contribuire alla "spinta alla modernizzazione" del gigante asiatico e, riporta la Xinhua, è stato aggiornato sulla "promozione degli scambi culturali" attraverso lo Stretto di Taiwan. Una visita, rara, dopo che nei giorni scorsi un numero record di jet cinesi si è alzato in volo verso l'isola e sono stati ben 111 i velivoli che hanno superato la cosiddetta 'linea mediana' dello Stretto di Taiwan, che Pechino non riconosce.Unità navali, anche 18 della Guardia costiera, hanno accerchiato l'isola. Un particolare, quello della Guardia costiera, che per gli esperti sta a indicare come un ruolo di maggior rilievo per queste unità rafforzi le rivendicazioni cinesi sulle acque di Taiwan, rendendo così il caso un 'dossier interno', e – evidenzia il New York Times – come Pechino punti tutto sul diritto della navigazione in caso di isolamento di Taiwan. Si parla di un 'new normal' imposto dalla Cina, con pressioni costanti, quotidiane sulle forze di difesa dell'isola, e l'obiettivo di portare Taiwan a 'capitolare' senza arrivare a una battaglia.

Manovre militari che, sottolinea il giornale, hanno dimostrato come la Cina stia migliorando il coordinamento in operazioni complesse che coinvolgono più forze, come la Cina stia cerando di addestrare militari, Marina, Aeronautica e altre forze a coordinarsi meglio, ma che al contempo fanno aumentare i rischi di uno scontro o un incidente. "Le attività si avvicinano sempre più alle coste di Taiwan – osserva David Sacks, esperto di Studi sull'Asia del Council on Foreign Relations – Li vediamo volare più lontano dalla costa cinese.Li vediamo operare anche sul lato orientale di Taiwan e vediamo aumentare il livello di complessità".

Nei giorni scorsi la Cina ha schierato anche la portaerei Liaoning, una mossa – evidenzia il giornale – che ha consentito alla nave di esercitarsi nel proiettare la sua forza verso l'Oceano Pacifico, da dove si presume le forze Usa e di altri Paesi, probabilmente dalle basi in Giappone e Guam, arriverebbero in caso di conflitto. Anche se la Repubblica Popolare insiste nell'affermare di volere una "riunificazione pacifica", per due volte in meno di cinque mesi ha condotto esercitazioni in risposta a dichiarazioni arrivate dal nuovo presidente dell'isola, Lai Ching-te (William Lai), che si è insediato a maggio.Quando al potere c'era Tsai Ing-wen in otto anni ci sono state due manovre militari analoghe, ricorda il giornale.

Nessuno dimentica quelle dell'agosto 2022 in risposta alla visita di Nancy Pelosi a Taiwan.Secondo Brian Hart del China Power Project del Center for Strategic and International Studies, "con l'amministrazione Lai, Pechino sta normalizzando il ricorso a queste grandi attività militari e della Guardia costiera" e ha "chiarito che se dovessero vedere da parte di Taiwan attività considerate provocatorie, risponderebbero in questo modo".

E, avverte, un incidente tra forze di Cina e Taiwan rischierebbe di trascinare le parti in una crisi politica e in una "spirale di escalation" da cui sarebbe difficile uscire sia per Pechino che per Taipei.  Non manca chi legge i 'giochi di guerra' cinesi come una risposta alle esercitazioni militari da parte di Usa e alleati nella regione.Ieri sono iniziate le manovre che ogni anno vedono impegnati Stati Uniti e Filippine.

Sono coinvolti anche militari di Giappone, Corea del Sud, Australia, Regno Unito e Francia.A fine mese sono previste esercitazioni di Usa e Giappone.

La propaganda cinese ha cercato di presentare le sue ultime intorno a Taiwan come un 'gesto d'amore'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nostalgia e Passione: Coppola Presenta il Suo Nuovo Libro “Capitani Per Sempre” al Circolo Velico Stabia

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Nella splendida location del Circolo Velico di Castellammare di Stabia, il noto giornalista Gianfranco Coppola ha presentato il suo libro “Capitani per sempre – storie e leggende di campioni con la fascia dal Napoli ai grandi club del calcio italiano”, che segue il precedente “Campioni per sempre”.La serata, promossa da Alfonso Giarletta dell’Associazione Meridiani, è stata un’occasione unica per discutere dei temi più caldi del panorama calcistico e per rendere omaggio a chi ha fatto la storia di questo sport.Ad affiancare l’autore del testo, la storica firma della “Gazzetta dello Sport” Gaetano Imparato, il presidente della Juve Stabia Andrea Langella, il sindaco stabiese Luigi Vicinanza, lo storico capitano delle Vespe Roberto Amodio ed il tecnico Luigi De Canio.

Gianfranco Coppola descrive così la sua opera:

“Non è un semplice libro sul calcio.Nasce dalla mia amicizia con Antonio Juliano, storico capitano del Napoli e ripercorre il calcio di un tempo e, tramite il calcio, l’Italia di un tempo. È un testo che vede la partecipazione attiva di tante firme d’autore del giornalismo sportivo (Matteo Marani, Paolo Condò, Antonio Corbo, Sandro Sabatini tra gli altri)”.

Gli dà manforte il sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza, giornalista prima di dedicarsi alla cosa pubblica:

“Gianfranco è un amico oltre che un eccellente giornalista, lo è da sempre.

La sua opera approfondisce la correlazione tra sport e vita: nello sport, come nella vita, si cade per poi rialzarsi.C’è un velo di nostalgia che pervade il libro che non può che far emozionare chi lo legge”.

Profondo anche l’intervento di Andrea Langella, presidente del club stabiese:

“Il calcio moderno è decisamente diverso da quello di un tempo, che guardiamo tutti noi con nostalgia, descritto nel libro di Gianfranco Coppola.Già nelle proprietà dei club si notano queste differenze: un tempo c’era il presidente o il patron, adesso in ogni club ci sono fondi di investimento, gruppi dirigenziali di provenienza diversa ecc.La dimensione delle società di un tempo, o delle piccole società come la nostra, è molto più umana, immediata e naturale. È anche questo contesto che permetterà, speriamo, la nascita di nuovi capitani, che abbiano la stoffa di quelli descritti nel libro”.

Dal carattere fortemente stabiese l’analisi fatta da Gaetano Imparato:

“Ci sono tanti capitani a cui sono legato ma quello che più porto nel cuore è Roberto Amodio, che è qui con noi.

Siamo cresciuti insieme ed è rimasto per tutta la sua carriera il ragazzo educato, serio e silenzioso che era da adolescente.Altri capitani legati alla Juve Stabia che ricordo con tanto piacere sono Giovanni Schettino e Salvatore Di Somma.Inoltre, da corrispondente per anni sulla Roma della Gazzetta dello Sport, mi fa piacere aver “accompagnato” la crescita di Francesco Totti, dagli esordi all’esplosione a campione, accompagnato dalla mamma Fiorella, dal papà silenzioso, ma che parlava con gli occhi, e dal fratello, pure forte palla al piede ma senza intraprendere la carriera calcistica”.

Capitano presente all’evento, Roberto Amodio, una carriera con la fascia al braccio:

“Ho avuto presidenti di grande carattere, Fiore, Sibilli, Ferlaino.Era spesso non facile relazionarsi con queste figure apicali nelle società.

Poi gli spogliatoi erano composti da 15/16 compagni, oggi invece vero squadre di 30 elementi.So che per tanti qui a Castellammare sono identificato come capitano ma il mio capitano è Gaetano Musella, scomparso troppo presto.Fu lui a spingere con la Juve Stabia per la mia venuta a Castellammare e dopo il suo addio ho ereditato la sua fascia da capitano.La figura del capitano aveva compiti importanti anche fuori dal campo: doveva occuparsi anche dei rapporti con il presidente, essere portavoce della squadra e spesso mediare”.

Ha vissuto entrambe le epoche, la passata e l’attuale, il tecnico Luigi De Canio:

“Quello di un tempo era un calcio diverso ma non dobbiamo demonizzare quello attuale.

Noto che i calciatori moderni vivono molto proiettati nella dimensione social o telematica, anche durante i ritiri.Si è perso l’elemento umano, il fare gruppo, ciò che spesso portava una squadra a diventare tale.Il calcio in generale, diventando più trasversale, ha richiesto molte più figure anche a livello dirigenziale e tecnico, differenziandolo da quello di anni fa.Un tempo, ad esempio, un allenatore guardava in continuazione le gare degli avversari di turno; oggi c’è in ogni staff una figura apposita che ha questo compito e che aiuta il tecnico”.

Una kermesse piacevole ed interessante che ha fatto quindi da contorno alla presentazione del libro “Capitani per sempre ” di Gianfranco Coppola.Un autore ed un testo da non perdere.L’intero incasso del libro sarà devoluto in beneficenza alla Fondazione in Nome della Vita Onlus e di Casa di Tonia, voluti dall’Arcivescovo emerito di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

Se volete acquistare il libro lo potete fare su tutte le piattaforme di vendita online (come Amazon, Hoepli.it, ecc.) oppure potete inviare un’email a: info@levarieweb.it

Alla fine della serata il presidente del Circolo Velico Stabia Giuseppe Esposito assistito dal proprio ufficio stampa composto da Gianluca Apicella e Dionisia Pizzo ha consegnato una targa celebrativa al presidente Andrea Langella.

Medvedev battuto da Sinner in un’ora, guadagna 21mila dollari al minuto

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(Adnkronos) –
Daniil Medvedev 'lavora' un'ora e guadagna 1,5 milioni di dollari.Il russo gioca 69 minuti e perde nettamente contro Jannik Sinner nei quarti di finale del Six Kings Slam, il ricchissimo torneo esibizione di Riad.

In Arabia Saudita, l'azzurro prende a pallate il moscovita con lo score di 6-0, 6-3 in una sfida senza storia.Medvedev viene demolito nel primo set e riesce ad evitare il cappotto nella seconda frazione.

Alla fine, conquista 3 game e guadagna 1,5 milioni di dollari per una serata da sparring partner nel ricchissimo show saudita. In pratica, Medvedev intasca 21.739 dollari per ogni minuto passato in campo, tra racchette schiantate sul cemento e imprecazioni.Il russo, battuto pochi giorni fa da Sinner a Shanghai, anche oggi finisce k.o.

contro l'azzurro, complice probabilmente anche un problema alla spalla destra: guai fisici o no, il numero 5 del mondo non marca visita e timbra il cartellino. Sinner prosegue nel suo strepitoso 2024 e si prepara ad affrontare in semifinale Novak Djokovic.Contro il serbo è sempre una sfida di prestigio ma anche l'aspetto finanziario in questo caso assume un particolare rilievo: chi vince il Six Kings Slams, infatti, incassa 6 milioni di dollari.

Non proprio un dettaglio, se si considera che dall'inizio della stagione Sinner ha guadagnato nel complesso 12 milioni di dollari. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa del Cinema di Roma al via, parterre di star sul red carpet: assente il ministro Giuli – Video

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(Adnkronos) – È partita ufficialmente stasera, all’Auditorium Parco della Musica, la 19ma edizione della Festa del Cinema di Roma, con l’anteprima del film ‘Berlinguer.La grande ambizione’ di Andrea Segre interpretato da Elio Germano.  Sul red carpet hanno sfilato decine di politici e vip della Capitale e non solo.

Per le istituzioni grande assente il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che a quanto apprende l’Adnkronos non è riuscito a raggiungere la kermesse a causa dei tempi troppo stretti dopo aver presenziato alla Buchmesse di Francoforte.  Presenti tra gli altri il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il capogruppo di Forza Italia in Senato Maurizio Gasparri, il presidente della commissione Cultura alla Camera Federico Mollicone, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, il senatore del Pd Francesco Boccia con la moglie Nunzia De Girolamo, la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi. 
Festa Roma, Valeria Marini: "Sogno di lavorare con Ozpetek e Bellocchio" – Video
 E poi Banca Berlinguer con la sua famiglia, Achille Lauro, Francesca Comencini, Giuliano Sangiorgi, Manuel Agnelli, Roberto Angelilli, il presidente della Fondazione Cinema per Roma Salvatore Nastasi, l’ex assessore alla cultura del comune di Roma Alessandro Onorato, il presidente consiglio sorveglianza Siae Roberto Cicutto, Valeria Marini, Andrea Pennacchi, Giovanni Minoli, Paolo Del Brocco, Diodato, Pierluigi Diaco, Dario Franceschini, Anna Foglietta, Massimilianor Fucsas, Dario Nardella, Ferzan Ozpetek, Vittoria Puccini, Francesco Rutelli, Anna Foglietta, Paola Turci, Valter Veltroni, Nichi Vendola, Carlo Verdone, Luca Zingaretti con la moglie Luisa Ranieri. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa Roma, Valeria Marini: “Sogno di lavorare con Ozpetek e Bellocchio” – Video

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(Adnkronos) – “Sogno di lavorare con Marco Bellocchio”.Questo è il desiderio che Valeria Marini ha espresso all’Adnkronos sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, in occasione dell’anteprima del film di apertura ‘Berlinguer.

La grande ambizione’ di Andrea Segre con protagonista Elio Germano.Nel cassetto dei sogni della Marini ci sono anche “Pedro Almodovar e Ferzan Ozpetek”.

La showgirl però non ha preferenze su quale ruolo le piacerebbe interpretare: “Loro sapranno affidarmi il personaggio giusto”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psichiatra Barbara Capovani uccisa a Pisa, condanna all’ergastolo per Gianluca Paul Seung

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(Adnkronos) – La Corte di Assise di Pisa ha condannato, con sentenza emessa nella serata di oggi, 16 ottobre, Gianluca Paul Seung all'ergastolo per l'omicidio volontario premeditato della psichiatra Barbara Capovani, aggredita nell'aprile 2023 all'esterno del Servizio psichiatrico diagnosi e cura dell'ospedale di Pisa dove lavorava e morta in conseguenza delle gravi ferite riportate.Seung è stato anche condannato al risarcimento alle parti civili e alle spese processuali. Al termine di una lunga requisitoria il pubblico ministero Lydia Pagnini aveva chiesto la condanna all'ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi.

La famiglia di Barbara Capovani, costituitasi parte civile al processo, con l'avvocato Stefano Del Corso, oltre a uniformarsi alle richieste della procura, ha avanzato la richiesta di un milione e 850mila euro a titolo di risarcimento del danno subito.Gli avvocati difensori di Seung, Gabriele Parrini e Andrea Pieri, nel corso delle loro arringhe avevano sostenuto l'incapacità di intendere del loro assistito e quindi hanno chiesto una sentenza assolutoria: in subordine, se giudicato capace, allora di derubricare il reato da omicidio volontario in preterintenzionale e di escludere l'aggravante della premeditazione. Durante l'udienza, questa mattina, Seung, 36 anni, ex paziente psichiatrico della vittima, ha confessato per la prima volta le sue responsabilità: "Confermo con coraggio e non con spavalderia di essere l'aggressore di Barbara Capovani e di averla portata alla morte il 21 aprile 2023 a Pisa nell'ospedale Santa Chiara di fronte al reparto di Psichiatria". "Ad aprile 2023, dato che le mie segnalazioni non avevano effetto, decisi di ripetere l'azione, come già nel 2012, e di sfregiare Capovani e vedere di smuovere le acque – aveva aggiunto il reo confesso – Ricordo anche l'orario preciso erano le 17,53", descrivendo il suo odio nei confronti della psichiatra con farneticazioni su traffico di organi, cannibalismo, culti satanici e legami con la mafia.

Seung ha raccontato le sue denunce contro la psichiatra, rimaste senza esito.  Gianluca Paul Seung, residente a Torre del Lago, frazione del comune di Viareggio (Lucca), con precedenti polizia per aggressione e reati sessuali, venne arrestato il 23 febbraio 2023, due giorni dopo l'aggressione alla dottoressa Barbara Capovani, 55 anni, responsabile del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell'ospedale Santa Chiara di Pisa.In quello stesso giorno venne dichiarata la morte cerebrale della psichiatra che era stata selvaggiamente picchiata.

Le serrate indagini della Polizia di Pisa, condotte dalle ore 18.00 di venerdì 21 aprile, orario della drammatica aggressione del medico primario, avevano portato alle ore 4.10 del 23 aprile 2023 all'esecuzione del decreto di fermo da parte della Procura nei confronti di Seung, "pregiudicato per reati di indole violenta", con l'accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e lesioni gravissime nei confronti di un esercente professioni sanitarie. Seung, che era stato collocato nel 2019 presso il reparto della dottoressa Barbara Capovani, secondo quanto era emerso dagli approfondimenti investigativi, nutriva forti rancori nei confronti del medico, che lo aveva avuto in cura in quello stesso anno, elementi riconducibili anche dall'analisi dei social media dell'indagato.E proprio sui social Seung si presentava così: "Sono uno sciamano, mediatore fra invisibile e visibile; collego le dimensioni".

Secondo quanto ricostruito allora dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura, diretti dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, Seung avrebbe tentato l'agguato già dal giorno antecedente alla brutale aggressione, presentandosi presso il reparto psichiatrico dell'ospedale Santa Chiara vestito con abiti scuri, coperto in parte da cappello e mascherina chirurgica con in spalla uno zaino.Tuttavia, l'intento criminale non sarebbe poi giunto a consumazione giovedì scorso, poiché il primario, al momento del suo arrivo, non era presente nella struttura.  Il 21 aprile 2023, giorno dell'aggressione, Seung si era presentato nuovamente in reparto, questa volta portando a compimento il proprio intento criminale, colpendo con un oggetto contundente ripetutamente al cranio la vittima, cogliendola di sorpresa alle spalle, mentre era chinata sulla propria bicicletta per rimuoverne il lucchetto e andare via alla fine del proprio turno di lavoro.

L'azione venne ripresa da una telecamera che aveva cristallizzato a distanza i momenti dell'agguato e, partendo dalla scena del crimine e dalle caratteristiche fisiche e di abbigliamento dell'aggressore, era iniziata da parte della Squadra Mobile un'opera di ricostruzione a ritroso di tutti i movimenti compiuti dall'autore prima della commissione del delitto, che ha consentito, attraverso l'analisi di un numero ingente di telecamere acquisite degli investigatori intorno a tutta l'area oggetto di interesse e anche altrove, di risalire all'identità di Seung. Decisiva, oltre a quest'opera di capillare analisi e cristallizzazione di fonti di prova, per incastrare Seung è stata anche la testimonianza resa da una persona che, il giorno prima dell'aggressione, avrebbe interloquito con il presunto autore all'interno della struttura ospedaliera.Sottoposto ad individuazione fotografica, il testimone aveva riconosciuto con certezza l'indagato. L'aggravante della premeditazione è stata contestata non solo in ragione del fatto che, il giorno prima, Seung avesse tentato di rintracciare la dottoressa Capovani indossando un abbigliamento specifico allo scopo di celare la propria identità, "ma dal fatto che lo stesso, avesse portato anche dei diversi capi di abbigliamento, indossati nella fase antecedente e successiva al fatto, contenuti verosimilmente all'interno di uno zaino che portava in spalla, così come l'arma del delitto, allo scopo di garantirsi la fuga senza destare sospetti".

Le precauzioni adottate da Seung non erano state tuttavia sufficienti: infatti dall'accurata analisi delle telecamere era stato possibile individuare la figura di Seung mentre, a volto scoperto, pochi minuti dopo la commissione del delitto viene immortalato mentre si allontanava a passo svelto in un punto distante circa 250 metri dalla scena del crimine. Nella tarda serata di sabato 22 aprile, gli investigatori della Squadra Mobile, su disposizione della Procura, hanno si recarono presso l'appartamento di Seung a Torre del Lago allo scopo di eseguire una perquisizione.Il 35enne si era opposto all'atto barricandosi in casa; una circostanza che rese necessario lo sfondamento della porta.

A seguito dell'irruzione Seung aveva prima cercato di aggredire i poliziotti con dello spray urticante ma venne immediatamente immobilizzato.Sotto il letto, nella camera, aveva anche occultata una balestra munita di diversi dardi.  Gianluca Paul Seung era già conosciuto alle forze dell'ordine anche perchè aveva inviato a nome dell'Associazione difesa utente psichiatrico (Adup), di cui si proclamava referente, numerose lettere a prefetture, questure, comuni e ministeri, spesso con un tono definito farneticante, per denunciare anche presunti complotti, di cui parlava anche sui social e su youtube, che spaziavano dalla vendita di cellule staminali alle sette sataniche, fino al traffico di stupefacenti. Il 36enne aveva accumulato diversi fogli di via dalle provincia di Lucca, di Prato e di recente anche di Pisa per comportamenti molesti, e anche denunce.

Nel febbraio 2022 Seung venne arrestato per aver spruzzato dello spray urticante al peperoncino negli occhi di un vigilante all'ingresso del tribunale di Lucca dove era stato convocato per un processo per interruzione di pubblico servizio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mosca: “Negato visto a delegazione russa per congresso a Milano”

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(Adnkronos) – L'Italia ha negato il visto ai membri della delegazione russa ad un Congresso sullo spazio che si sta svolgendo a Milano.E' quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riporta l'agenzia Ria Novosti, protestando per il nuovo gesto di inimicizia da parte dell'Italia e dicendosi "indignata".  Zakharova ha detto che una delegazione di funzionari russi guidati dal Ceo di Roscosmos, Yuri Borisov, intendeva partecipare al 75esimo Congresso internazionale astronautico.  "Nonostante la piena adesione della Russia alla Federazione astronautica, l'assenza di debiti finanziari o di altro tipo, il governo italiano non ha concesso il visto ai delegati russi", ha concluso la portavoce russa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, nuovi aiuti Usa: anche armi a lungo raggio

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti inviano nuove armi all'Ucraina in una fase cruciale della guerra con la Russia.Alla vigilia della sua partenza per la Germania, Joe Biden ha parlato oggi con Volodymyr Zelensky, che domani sarà a Bruxelles per incontri alla Nato e con la Ue. Mentre il leader ucraino si appresta a presentare il suo Piano per la vittoria, per porre fine al conflitto, il presidente americano annuncia "un nuovo pacchetto di sicurezza di 425 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina, che comprendono altre difese aree, munizioni aria-terra, veicoli corazzati e altri munizioni cruciali per le necessità urgenti dell'Ucraina", rende noto la Casa Bianca in un comunicato in cui riferisce che nella telefonata Biden "ha aggiornato Zelensky sui suoi sforzi di aumentare l'assistenza militare a Kiev nei mesi che rimangono del suo mandato". "Nei prossimi mesi, gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina una vasta gamma di altri mezzi militari", aggiunge la nota, sottolineando che, da parte sua, il presidente ucraino ha "aggiornato Biden sul suo piano per ottenere una vittoria sulla Russia e i due leader hanno assegnato ai loro team il compito di portare avanti altre consultazioni per i prossimi passi". Zelensky , con un post su X, Biden e gli Stati Uniti "per il loro incrollabile sostegno" all'Ucraina.

In un post su X, nel sottolineare "la leadership del presidente americano nell'unire il mondo".Il presidente ucraino si dice "grato a Biden, a entrambi i partiti del Congresso e al popolo americano per il pacchetto di difesa da 425 milioni di dollari annunciato oggi, che comprende nuovi sistemi di difesa aerea e – evidenzia – armi a lungo raggio". Quest'ultimo dettaglio appare particolarmente importante per Zelensky.

L'Ucraina da oltre 2 mesi ha invaso la regione russa di Kursk, arrivando a controllare – secondo Kiev – circa 1200 km quadrati.Zelensky ha chiesto, senza ottenerlo, il via libera per utilizzare armi a lungo raggio occidentali per colpire obiettivi militari in territorio russo.

Biden non ha autorizzato l'uso di missili a lungo raggio Atamcs al di là del confine ma, come dimostra l'annuncio di oggi, continua a fornire armi in grado di colpire in profondità il territorio nemico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni racconta impegno nel clean cooking con mostra ‘fe&l food energy & life’ al Maxxi di Roma

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(Adnkronos) – Eni racconta il proprio impegno nel clean cooking attraverso la mostra Eni dal titolo “FE&L Food Energy & Life”, in calendario dal 15 al 30 ottobre al Corner Maxxi di Roma.Attraverso le fotografie di Gabriele Galimberti e proiezioni video immersive che ritraggono le prime tappe in Mozambico e Angola, la mostra offre una testimonianza della ricerca svolta da Eni sulle tradizioni culinarie, gli aspetti nutrizionali e i benefici legati all’adozione dei fornelli da cucina migliorati distribuiti alle comunità locali nell’ambito del programma 'Eni for Clean Cooking'.

Un racconto dedicato al progetto e alla vita delle popolazioni dove Eni sta sviluppando e diffondendo l'iniziativa. Il programma 'Eni for Clean Cooking' si inserisce nel percorso di just transition che accompagna Eni verso gli obiettivi di neutralità carbonica al 2050 attraverso la riduzione delle emissioni (scope 1, 2 e 3).La distribuzione di fornelli migliorati – la cui efficienza è certificata secondo gli standard della Clean Cooking Alliance – permette ad Eni di generare parte dei crediti di carbonio necessari per la compensazione delle emissioni residue. Attraverso questo programma Eni si è impegnata a garantire l’accesso al clean cooking a oltre 10 milioni di persone in tutta l’Africa sub-sahariana entro il 2027, con l’ambizione di raggiungere 20 milioni di persone entro il 2030.

Il programma prevede la fornitura gratuita di fornelli ad alto rendimento energetico (Improved cookstove) a famiglie attualmente dipendenti da sistemi di cottura inefficienti.A partire dal 2025, il programma si propone di avviare il passaggio da “improved cookstove” a soluzioni “avanzate” (Advanced cookstove), a induzione nelle aree urbane e a pirolisi dei residui agricoli nelle aree rurali, permettendo il totale abbattimento dell’uso della biomassa legnosa. L’utilizzo di dispositivi più puliti e più sicuri è, inoltre, parte integrante dell’impegno di Eni nel contribuire al miglioramento degli standard di vita delle comunità.

Oltre ai benefici di carattere ambientale e di risparmio in termini di spesa per il combustibile, l’adozione di fornelli migliorati e avanzati permette, infatti, di ridurre l’esposizione ai fumi tossici che sono responsabili dei problemi di salute che ogni anno causano 3,7 milioni di morti premature, prevalentemente di donne e bambini. L’accesso ad un’energia più pulita è una sfida che riguarda la sicurezza, la salute e l’empowerment delle persone attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato delle comunità locali.In tale cornice, il programma prevede interventi, in linea con le politiche sanitarie nazionali e internazionali, volti alla promozione del benessere comunitario e alla diffusione di best practice igieniche e nutrizionali, al supporto alle campagne dedicate ai temi della salute materno/infantile locali, il tutto attraverso un processo di cambiamento culturale, che riguardi sia l’utilizzo di tecnologie diverse per la cucina sia la modifica dei modelli culinari e una acquisizione di strumenti di consapevolezza sui benefici portati. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acea premia corto sull’acqua ‘Ocean cleaner’ del regista Davide Salucci

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(Adnkronos) –
'Ocean cleaner' ha vinto il Premio Speciale Gruppo Acea per il miglior cortometraggio sul riuso delle risorse idriche, in concorso all’interno del contest 'I mille volti dell’acqua'.Girato dal regista Davide Salucci, si legge in una nota, racconta la storia poetica di un piccolo robot che fugge dalla piscina in cui lavora per andare a pulire i grandi oceani.

Il secondo posto, ex aequo, è andato a Keep cool, keep full di Simone Tosi, e a Quei due di Martina Acazi.Il corto di Simone Tosi è un inno alla sostenibilità che, attraverso il linguaggio delle campagne pubblicitarie, segue il viaggio di una borraccia che passa di mano in mano.

Testimonianza di come un uso consapevole dell’acqua può avere un grande impatto sull’ambiente.Quei due di Martina Acazi, invece, mette in scena, sullo sfondo di un interno domestico, una serie di “vignette” didascaliche in cui due bambini educano i loro genitori al risparmio idrico. Le due giurie, una tecnica composta dai vertici Acea e da esperti del Centro Sperimentale di Cinematografia e una formata da dipendenti dell’azienda, li hanno selezionati tra gli 86 lavori presentati al contest, creato per sensibilizzare l’opinione pubblica al riuso delle risorse idriche e raccontare l’acqua ai tempi del cambiamento climatico.

Tutti i videomaker candidati hanno saputo interpretare il tema con originalità, senza dimenticare l’importanza dell’educazione idrica che il Gruppo Acea promuove nelle scuole italiane attraverso un protocollo firmato con il ministero dell’Istruzione e del Merito.All’evento, condotto dal giornalista Alessio Viola, che si è svolto nel Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica durante la serata inaugurale della Festa del Cinema, erano presenti gli autori in concorso, Fabrizio Palermo, amministratore delegato Acea, Adriano De Santis, direttore del Centro Sperimentale di cinematografia–Scuola nazionale di cinema e Salvo Nastasi, presidente Fondazione Cinema e di Festa del Cinema di Roma. “Quest’anno per la prima volta la Festa del Cinema di Roma è dedicata all’acqua – ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea -.

Cinema e acqua formano un binomio interessante da un punto di vista artistico, come dimostra la storia stessa del cinema, e insieme possono diventare anche uno strumento ideale per divulgare la nuova cultura del recupero e riuso idrico.E il premio I mille volti dell’acqua vuole raccontare proprio la necessità di questo cambiamento e della transizione idrica che diventerà sempre più cruciale alla luce dei nuovi scenari economico-tecnologici e dei rischi legati al cambiamento climatico”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Mollicone: “Bene accordo tra Aie e Biblioteca nazionale Repubblica moldova”

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(Adnkronos) – "Ho avuto modo di ringraziare di persona il presidente dell’Aie Cipolletta alla Buchmesse di Francoforte per l’accordo stipulato con la Biblioteca Nazionale della Repubblica Moldova – promosso dalla Commissione Cultura della Camera – che prevede la donazione di trecento volumi di narrativa per ragazzi nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel mondo".Così il Presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone da Francoforte per la settimana della Lingua italiana nel mondo. "Da sempre – ha aggiunto Mollicone – pensiamo che la diplomazia culturale sia uno strumento fondamentale per riscoprire radici comuni e nuove alleanze.

In questo senso abbiamo promosso anche un accordo tra le rispettive biblioteche nazionali per uno scambio di volumi.La Moldova sta ricoprendo un ruolo centrale nello scacchiere geopolitico e, insieme alla Romania, è una sentinella – vitale per l’Europa – del fronte est del conflitto russo-ucraino", ha concluso Mollicone. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2025: quasi 12 miliardi a taglio cuneo, Irpef e ‘sconti’ famiglie numerose

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(Adnkronos) – Quasi 12 miliardi per il taglio del cuneo fiscale e l'accorpamento dell'Irpef, pari allo 0,58% del Pil e il riordino delle spese fiscali in favore dei nuclei numerosi.E' quanto emerge dalle tabelle del Documento Programmatico di Bilancio.

Il documento, in cui sono delineati i principali interventi della manovra 2025 approvata ieri sera dal Consiglio dei ministri, è stato consegnato alla Commissione Europea. "Non ci saranno nuove tasse", ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa congiunta con il viceministro Maurizio Leo.  Fra i punti salienti nel Dpb si evidenzia come "a decorrere dal 1° gennaio 2025, al fine di proseguire nell’attuazione della riforma fiscale, si rendono strutturali l’accorpamento delle aliquote IRPEF su tre scaglioni.Inoltre, si confermano gli effetti delle misure di riduzione del carico fiscale a favore dei lavoratori dipendenti.

In materia di riduzione del carico fiscale sul lavoro è inoltre prevista la proroga della maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni". Giorgetti ha assicurato che sarà confermato il taglio cuneo fiscale e contributivo, "ma addirittura – ha aggiunto – faremo in modo che ci sia anche qualche beneficio sicuramente per redditi oltre 35mila fino a 40mila euro", inoltre "ci saranno anche altre classi di reddito che ne beneficeranno".  
Il viceministro Leo ha spiegato che il taglio del cuneo fiscale ''sarà un meccanismo sino a 20.000 euro mantenendo sostanzialmente l'impostazione del vecchio cuneo, ovviamente rimodulando l'aliquota sino a un certo ammontare e poi da un certo ammontare in su abbassando l'aliquota e poi, per evitare quell'effetto perverso, che al superamento di 35.000 euro si perdeva tutto il beneficio, abbiamo introdotto un meccanismo di detrazione per lavoro dipendente con decalage fino ai 40.000 euro in modo tale da non penalizzare i contribuenti che hanno un reddito tra i 35.000 e i 40.000 euro''. ''Sul versante dell'Irpef abbiamo stabilizzato le tre aliquote: quindi 23% fino a 28.000 euro, 28.000-50.000 euro 35%, oltre 50.000 euro siamo al 43%, a cui si aggiungono poi le addizionali'', ha illustrato Leo nella conferenza stampa sulla manovra.Inoltre "con il gettito del concordato potremmo lavorare sul secondo scaglione Irpef per venire incontro al ceto medio", ha detto il viceministro.

Il gettito del concordato sarà noto dopo il 31 ottobre alla scadenza del termine per le adesioni. "I sacrifici?Li fanno le banche, le assicurazioni e le strutture dei ministeri", ha sottolineato Giorgetti.

Immediata la replica della leader dem Elly Schlein. "Anche oggi il governo ci dà una buona dose di propaganda quotidiana: annunciano 3,7 miliardi in più sulla sanità ma la verità è che per il 2025 mettono soltanto 900 milioni che si aggiungono al miliardo già stanziato.Quindi, meno della metà di quello che hanno annunciato.

Di certo, non i 4 miliardi che noi chiedevamo di mettere sulla sanità pubblica per fare nuove assunzioni e abbattere le liste di attesa", ha affermato Schlein in un video su Instagram.  "Ma c'è di più perché hanno annunciato di aver chiesto un grande sacrificio a banche e assicurazioni ma si tratta di tratta solo di deduzioni.Traduco: anticipo di tasse già dovute dalle banche e assicurazioni che saranno loro puntualmente restituite tra il 2027 e il 2029 – ha osservato – Quindi siamo al solito gioco delle tre carte come se gli italiani fossero stupidi ma non ci faremo prendere in giro e continueremo la battaglia per la sanità pubblica perché il diritto alla salute è scritto nella nostra Costituzione".  "La tassa sulle banche non esiste, è un imbroglio – ha scandito Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, davanti a Montecitorio – Il governo sta chiedendo un prestito alle banche che noi contribuenti restituiremo nel 2027, per altro quando questo governo non sarà più in carica".  "La vera tassa sugli extraprofitti ce l'abbiamo noi, la porteremo in aula alla Camera dei deputati e speriamo che questa maggioranza ce la faccia discutere e votare.

E lì vedremo se vogliono veramente una tassa sugli extraprofitti alle banche", ha concluso Conte.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maternità surrogata reato anche per chi va all’estero, sì definitivo e scontro in Senato

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(Adnkronos) – Maternità surrogata, anche chi va all'estero compie un reato.A deciderlo l'Aula del Senato, che ha approvato in via definitiva il ddl n. 824 sulla gestazione per altri, già votato dalla Camera.  La norma vieta quindi agli italiani di praticare la maternità surrogata non solo nel nostro Paese, dove è già illegale, ma anche all'estero
nei Paesi dove invece la pratica è possibile.

A votare a favore le forze di maggioranza, Fdi, Fi e Lega, no invece dalle opposizioni.I sì sono stati 84, i no 58. Ed è scontro frontale sulla norma.

Il voto che porta alla nuova legge, arriva dopo una giornata in Senato dove non sono mancati i momenti di tensione, tra maggioranza e opposizione.Con l'Aula più volte richiamata all'ordine dai presidenti di turno, visti i continui battibecchi tra chi era a favore del testo, presentato alla Camera dalla meloniana Carolina Varchi, e i contrari.

Più volte i presidenti di turno, come capitato a Mariolina Castellone, hanno minacciato di sospendere l'Aula, per le continue interruzioni degli interventi, visti i continui battibecchi tra i senatori.  Così come successo mentre parlava la senatrice del M5S, Elisa Pirro. "I colleghi maschi di maggioranza stanno dicendo che l'utero non è il mio?I miei organi sono miei e ne faccio quello che voglio", ha detto mentre dai banchi della maggioranza non sono mancate parole di dissenso, che hanno più volte interrotto la pentastellata. "Siamo al comunismo degli organi -replicava lei- .

Io posso dare il rene, ma non posso prestare il mio utero, da donna libera, italiana", rivolta al senatore di Fdi, Luca De Carlo. "I miei organi sono miei e ne faccio quello che voglio", insiste mentre viene contestata dai banchi della maggioranza.Tra un botta e risposta e un altro l'Aula vota le questioni pregiudiziali, che erano tre, tutte respinte con 87 voti contrari.  Poi si torna a discutere.

Per il senatore della Lega, Massimiliano Romeo siamo di fronte a "ricchi committenti che pagano le donne per soddisfare il proprio desiderio, soprattuto immigrate, questo sì che è un ritorno al Medioevo". "Dove sono le femministe, dov'è la sinistra? -si domanda il capogruppo della Lega, mentre dai banchi della sinistra non mancano brusii- .Come è possibile che il diritto della donna non venga tutelato nella sua dignità?.

Adesso difendete solo i diritti dei ricchi committenti…".  Dal M5S replica Alessandra Maiorino: "Con questo obbrobrio giuridico equiparate la surrogazione di maternità, che già in Italia è reato, a reati universali come i crimini di guerra, la tortura, la pirateria e il genocidio, ma allo stesso tempo prevedete una punibilità pressoché bagatellare.Questo dimostra come la vostra sia una volgare speculazione per realizzare uno spot di pura propaganda sulla pelle delle bambine e dei bambini, che nascono come tutti gli altri bambini per via di un progetto d'amore e di famiglia.

Tutto questo mette a nudo la vostra cattiva coscienza", attacca.  Dal Pd Anna Rossomando critica lo stesso concetto di reato universale: "Oggi non stiamo discutendo dell’introduzione di un ennesimo reato, considerato che in Italia è già previsto, ma di rendere universale il reato di Gpa" una norma "viziata dall’irragionevolezza e totalmente disallineata rispetto alle pronunce della Corte Costituzionale, della Corte Europea dei diritti dell'uomo e della Corte di Cassazione sezioni unite civili".  Per il meloniano Gianni Berrino invece "il legame che si instaura durante la gravidanza tra madre e figlio non abbraccia aspetti esclusivamente emozionali, ma ha un fondamento scientifico".Per cui "i sostenitori della maternità surrogata dimostrano di ignorare o di calpestare il fenomeno chiamato microchimerismo fetale, per mezzo del quale le cellule del feto migrano nel sangue materno, negli organi e nel cervello", dice anche lui tra le proteste dell'opposizione.  Il dem Filippo Sensi ha poi rivendicato la sua posizione da cattolico: "Io invece sogno di essere non un cattolico ma per la Gpa, bensì un cattolico e dunque per la Gpa, perché al cuore del messaggio cristiano c’è solo l’amore.

Ci vuole forza per fare ciò che è giusto.Spero ne siate consapevoli".  "In Italia la gestazione per altri è già proibita.

Questa è una legge propagandistica, che non verrà mai applicata.Solo una condotta percepita come gravissima in tutto il mondo può assurgere a reato universale, non una condotta lecita e prevista dalla legge di moltissimi Paesi", accusa la presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift e Travis Kelce, la loro storia d’amore diventa un film di Natale

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(Adnkronos) –
Travis Kelce e Taylor Swift sono la nuova 'coppia reale' degli Stati Uniti: da quando l'amore tra il giocatore dei Kansas City Chiefs e la cantante dei record è stato reso pubblico sono seguitissimi e amatissimi.Ora sembra che la loro storia abbia persino ispirato uno dei nuovi film di Natale prodotti dalla rete televisiva statunitense Lifetime.  Nonostante i nomi siano differenti e i personaggi siano di fantasia, i media americani non hanno potuto fare a meno di notare le somiglianze tra la nascita dell'amore di Kence e Swift e la trama della commedia romantica pensata per il Natale 2024. 'Christmas in the Spotlight' ha per protagonista Bowyn, una famosa cantante pop che, nonostante interpreti spesso canzoni sull'amore e le relazioni, non ha ancora trovato l'uomo giusto e la sua fama e il suo lavoro pieno di impegni di certo non aiutano.

Tutto sembra cambiare quando la star incontra un giocatore di football professionista, Drew, nel backstage di un suo concerto.Tra i due nasce subito qualcosa e il sentimento cresce quando iniziano a frequentarsi, ma una storia così, in cui entrambi hanno agende fittissime da rispettare può durare nel tempo?

Può resistere alla pressione dei paparazzi, della stampa, dei fan e perfino delle rispettive famiglie? Sicuramente anche le fisicità e i look dei due protagonisti ricordano quelli di Travis Kelce e Taylor Swift.La biondissima Jessica Lord è Bowyn, mentre l'attore Laith Wallschleger (in precedenza giocatore di football) interpreta Drew.

Nel cast anche Jeannie Mai e Haley Kalil. "Questo è stato uno dei ruoli più divertenti a cui ho avuto l'onore di dare vita.Non vedo l'ora che il pubblico incontri Bowyn", ha scritto Lord sui social. Negli Stati Uniti 'Christmas in the Spotlight' sarà trasmesso sul canale televisivo Lifetime il prossimo 23 novembre alle ore 20.

Non è ancora stato reso noto se qualche televisione o piattaforma streaming lo abbia acquistato per distribuirlo in Italia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Adnkronos SocialData, comitato Orlando: “Da nostri dati più engagement di Bucci”

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(Adnkronos) – "Secondo il nostro strumento di rilevazione del sentiment, ci sono state nell'ultima settimana 1.545 conversazioni di cui si è parlato di Orlando da 995 autori per un engagement di 32.212.Marco Bucci nello stesso periodo ha avuto 1.275 conversazioni da 773 autori per per un engagement di 7.575.

Sui social, negli ultimi 28 giorni (18 settembre – 15 ottobre) i dati di crescita follower di Meta danno ragione ad Orlando: su FB è cresciuto di 1.537 follower, rispetto ai 1.158 di Bucci.Su Instagram è cresciuto di 1.716 follower, rispetto ai 552 di Bucci.

Sempre negli ultimi 28 giorni, la pagina Facebook di Orlando ha raggiunto 321mila persone con oltre 82mila interazioni.La pagina Instagram, invece, ha raggiunto oltre 210mila persone con 43mila interazioni.

Si tratta di numeri semplici e facilmente reperibili che consentono di fare chiarezza rispetto ad alcuni dati che in queste ore stanno circolando sul web".Lo rende noto il Comitato del candidato alla presidenza della Regione Liguria, Andrea Orlando, commentando la ricerca di Adnkronos con la piattaforma SocialData. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Adnkronos SocialData Marco Bucci: “Ogni like è un abbraccio virtuale”

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(Adnkronos) – "Mi fa piacere leggere le considerazioni di Adnkronos, le accolgo con la curiosità di chi non è certo un influencer né ha alle spalle una folta squadra di social manager, né si fa fare video da ministri spagnoli.Penso che per ottenere buoni risultati sia fondamentale puntare su profili qualificati, creativi e capaci, qualità su cui possono contare i collaboratori che mi supportano.

Le persone le incontro soprattutto per la strada, le guardo negli occhi e stringo loro la mano.Sempre qui, nella nostra Liguria.

Parlo dei problemi concreti e di come risolverli.Ogni like sui social, però, rappresenta per me un abbraccio virtuale con le persone, i numeri mi trasmettono ancora più carica ed energia per affrontare questa sfida.

Penso, inoltre, che i social network rappresentino un ottimo modo per comunicare soprattutto alle generazioni più giovani con grande efficacia.Ma sono contento anche che sul web i liguri parlino di infrastrutture e di trasporti.

Sono gli argomenti che stanno a cuore anche a me, per i quali metto in campo la mia esperienza e, se posso dire, anche un po' la mia credibilità nel realizzare le cose.Sarà anche per quello che c'è un sentiment diverso rispetto al mio avversario, che non parla di Gronda, di Diga del porto se non per criticarla, e di altre opere fondamentali per muoversi e far muovere la Liguria.

Anche sui social noi liguri siamo fatti così: concreti".Lo sottolinea il candidato alla presidenza della Regione Liguria, Marco Bucci, commentando la ricerca di Adnkronos con la piattaforma SocialData. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Albini (Confindustria): “Demografia e competitività preoccupano welfare Paese”

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(Adnkronos) – “Abbiamo davanti un futuro che non siamo in grado di prevedere, quindi non possiamo guardare al passato pensando di imparare qualcosa per il futuro.Abbiamo davanti delle incognite, alcune delle quali hanno già però una loro precisa definizione, che cambiano lo scenario complessivo.

Se guardiamo la demografia e lo scenario di competitività in cui si muove il paese, è chiaro che dobbiamo preoccuparci del nostro sistema di welfare pubblico che, nonostante venga spesso bistrattato, è tra i più generosi al mondo: spendiamo 540 miliardi di euro fra previdenza, sanità e assistenza, investiamo metà della spesa pubblica e un terzo del Pil”.Lo ha detto Pierangelo Albini, direttore Area Lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria, l’incontro ‘Le nuove sfide dei fondi sanitari: dall’integrazione pubblico-privato alla tutela dei grandi rischi’, che si è svolto a Roma, nel decimo compleanno del Fondo Asim, Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti servizi di pulizia, servizi integrati/multiservizi. “È evidente che la capacità di sostenere questo sistema di welfare dipende dalla ricchezza che il paese produce – osserva Albini – L’Italia, con la sua spina dorsale manifatturiera, è invitata a pieno titolo in consessi internazionali come il G7, G8, G20, ma deve competere con aree del mondo che hanno diverse sensibilità sui diritti e un concetto di capitalismo completamente diverso dal nostro.

Quando parlo di imprese, spesso cito San Bernardino da Siena che, nel Medioevo, scrisse un trattato sull’usura, distinguendo tra il prestito a usura e quello fatto per avviare attività artigianali che creano ricchezza per la comunità.Il sistema di welfare regge se la società produce ricchezza responsabilmente.

La vera domanda oggi è se le imprese hanno coscienza di questa responsabilità.Spesso le scelte imprenditoriali sono dettate dalla convenienza, ma è la politica che deve rendere conveniente fare le cose giuste”. L’Europa “è sempre più in difficoltà, e oggi si mette in discussione su molti fronti, ma non so fino a che punto lo faccia davvero – riflette Albini – In Italia, siamo in un contesto unico, dove cerchiamo di costruire benessere per la collettività.

Tuttavia, è chiaro che dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere le cose.Non è solo la dimensione negoziale o contrattuale a risolvere i problemi, ma è ecessaria una visione più ampia per sostenere il sistema.

La domanda cruciale è come rendere equa la distribuzione dei costi.Il nostro sistema di welfare è ampiamente finanziato dalla fiscalità generale, e qui si apre il tema dell’equità nei sistemi di tassazione.

Il lavoro autonomo e il lavoro subordinato dovrebbero essere tassati allo stesso modo e quando si costruiscono sistemi di protezione sociale bisogna farlo con equità complessiva.Abbiamo spesso creato compartimenti stagni nei settori, con silos verticali costruiti sulle relazioni sindacali, ma dobbiamo iniziare a ragionare con una logica diversa”. A tale proposito, “c’è un evidente rapporto tra sanità pubblica e privata, che non dovrebbe essere una competizione, ma una collaborazione – sottolinea l’esperto – Serve un disegno politico chiaro.

Ciò che oggi forse manca è proprio la capacità di avere una visione sul futuro del paese e del suo sistema di protezione sociale.Quando guardiamo ad altri paesi, come gli Stati Uniti, vediamo situazioni di estrema precarietà sociale.

In Italia, quando qualcuno cade, siamo ancora in grado di prenderlo e curarlo.Questo è un problema politico, che richiede di decidere quale futuro vogliamo costruire e quali tutele sociali garantire.

Abbiamo necessità di costruire qualcosa con un respiro più ampio, che favorisca l’omogeneità nelle tutele.Questo può avvenire anche attraverso strumenti che creino una cultura condivisa, educando le persone e le imprese – conclude – a operare in modo più responsabile”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verso un sistema pensionistico uguale per tutti

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L’ultima seduta della Consulta Nazionale della FILDA (Federazione Italiana Lavoratori Dipendenti Autonomi), che ha agito in rappresentanza delle sedi territoriali sindacali di tutta la nazione, ha avuto come tema centrale quello delle pensioni e del sistema previdenziale italiano.Questa riunione ha basato la discussione sui dati forniti dall’ultimo rapporto Inps.

Questo ha infatti mostrato come l’età media effettiva di pensionamento in Italia risulta essere pari a poco più di 64 anni, inferiore quindi a quella prevista dal sistema pensionistico in vigore dal 2012 (la cosiddetta legge Fornero), che invece è di 67 anni.I dati esaminati, quindi, mostrano che accanto a chi va effettivamente in pensione all’età indicata dalla legge, altri raggiungono questo obiettivo con diversi anni di vantaggio, ricordando che 64 anni è la media.

In conseguenza di queste informazioni, la FILDA ha deciso di chiedere e promuovere alcuni cambiamenti che possano rendere più eque le pensioni, anche rifacendosi all’art.3 della Costituzione italiana, per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.Le proposte della FILDA prevedono:

–          Eliminazione del minimo contributivo di 20 anni;

–          Unico coefficiente ed assicurazione unica per tutti i lavoratori pubblici privati o autonomi;

–          Unica età pensionabile uguale per tutti;

–          Possibilità da 61/62 anni in poi di poter scegliere il Part Time Pensione/lavoro;

–          Sistema Contributivo per tutti;

–          Maggiorazione a 70 anni minimo 1000 euro;

Il segretario della FILDA, Carmine Piccolo, dichiara sull’argomento che “Non è possibile andare avanti ancora con questo sistema pensionistico che non aiuta e sostiene nessuno, in modo particolare le fasce più deboli, bisogna fare una riforma radicale che ridisegni tutto il sistema delle pensioni con il criterio dell’uguaglianza”.

A questo poi il segretario aggiunge, concludendo, “ci sono diversità e disparità del sistema pensionistico non più tollerabili, è il momento di intervenire, tutti i cittadini sono uguali dice la costituzione ma nel sistema delle pensioni attuale non è cosi, bisogna cambiare”.

Manovra, Meloni: “Conti in ordine senza aumentare tasse, mai così tante risorse su sanità”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Bruxelles dove partecipa al summit Ue-Consiglio Cooperazione del Golfo, si dice "molto soddisfatta della manovra.Sono molto contenta della compattezza della maggioranza, della velocità con la quale la manovra di bilancio è stata approvata ieri sera". "E' una manovra di buon senso – sottolinea – che concentra le non molte risorse che abbiamo a disposizione in quelle che noi consideriamo essere le priorità di questa nazione.

Ricalca il lavoro già fatto con le precedenti manovre, in quello che è un piccolo record, perché in meno di due anni di governo noi abbiamo già approvato tre manovre di bilancio".  "La strategia rimane la stessa – aggiunge – ci concentriamo sui redditi, sui salari, sul lavoro, sul sostegno alle imprese, sulla salute dei cittadini, sulla famiglia.Lo facciamo senza aumentare le tasse per i cittadini, pure in una situazione molto complessa.

Lo facciamo tenendo i conti in ordine". Nella manovra economica "ci siamo occupati ancora di sanità – evidenzia – il Fondo Sanitario arriverà nel 2025 alla cifra record di 136,5 miliardi di euro e 140 miliardi di euro nel 2026.Mai così tante risorse erano state messe nel Fondo Sanitario Nazionale.

Chiaramente è nostra intenzione discutere con le Regioni su quali debbano essere le priorità sulle quali concentrare queste risorse". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)