Home Blog Pagina 1032

America’s Cup, New Zealand batte ancora Ineos e si porta sul 4-0

0

(Adnkronos) – New Zealand batte Ineos Britannica anche nella quarta regata dell'America's Cup oggi 14 ottobre e si porta in vantaggio per 4-0 nella sfida al meglio delle 13 regate.Nonostante una partenza pari i britannici non sono riusciti a scalfire lo strapotere dei 'kiwi'.

Si torna in acqua mercoledì 16 ottobre con la quinta e la sesta regata. Intanto Luna Rossa ha festeggiato, nella giornata di ieri, un traguardo storico conquistando la prima America's Cup femminile.Le ragazze del team di Luna Rossa Prada Pirelli hanno infatti battuto le britanniche del team Ineos, in questo caso rinominato Athena Pathway.

L'AC40 monotipo del team italiano vedeva al timone Giulia Conti e Margherita Porro, come trimmer Giulia Fava e Maria Giubilei. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma celebra 110 anni, dal 5/11 l’81esima esposizione

0

(Adnkronos) – Dieci padiglioni occupati, 770 espositori, più di 2100 marchi provenienti da 45 Paesi, oltre 330mila metri quadrati occupati nell’intero quartiere espositivo (record storico).Sono i numeri dell'edizione 81 di Eicma, quella che celebra i 110 anni di storia dell’Esposizione internazionale delle due ruote.

L'evento espositivo, dal titolo 'Eicma.Lasciamo il segno da 110 anni', è previsto dal 5 al 10 novembre prossimi a Fiera Milano-Rho, è stato presentato oggi all’Adi Design Museum di Milano.  In programma novità, anteprime mondiali, spettacoli e gare, il ritorno di tutte le case costruttrici più importanti, i campioni e le leggende del motorsport, il gaming, una mostra di moto storiche, le start up e la sicurezza su due ruote. "Da una parte – ha spiegato il presidente di Eicma, Pietro Meda – c’è la volontà di celebrare la storia dell’esposizione, la più longeva al mondo, dall’altra la convinzione dell’unicità e della centralità conquistate del nostro evento per l’industria e gli appassionati: Eicma ad ogni edizione segna obiettivamente un prima e un dopo e lo fa grazie al grande investimento organizzativo, alla risposta del pubblico e all’impegno delle aziende partecipanti”.  L'ad Paolo Magri ha evidenziato come l'adesione delle aziende confermi “l’attrattività e l’attualità del modello espositivo di Eicma", sottolineando che "non solo a questa edizione il 26% degli espositori arriva per la prima volta in Eicma, il 70% sono imprese internazionali da ogni continente; occuperemo due padiglioni in più rispetto all’anno scorso, quattro rispetto al 2022.

E poi segniamo importanti ritorni, che vanno a completare l’intero panorama dei costruttori: un’offerta espositiva veramente ricchissima, che si unisce a quella dell’intrattenimento, dello spettacolo e delle aree speciali che abbiamo sviluppato”.  Conferma dall'anno scorso un’area dedicata al gaming e al mondo dei videogiochi motorsport, dove sarà possibile vivere in sella ad una moto vere esperienze di gioco entusiasmanti e immersive grazie alla presenza di simulatori di ultima generazione.Non mancherà poi lo spazio riservato alle start up del settore realizzato da Eicma grazie al sostegno dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che accoglierà anche le forze dell’ordine e le realtà istituzionali che concorrono alla promozione della sicurezza su due ruote.  Confermato anche il Temporary Bikers Shop, lo spazio commerciale dedicato ai motociclisti dove acquistare accessori, abbigliamento, caschi, componenti e attrezzatura di ogni tipo per la moto, mentre per celebrare il 110° anniversario di Eicma (1914-2024) sarà allestita alla Porta Sud una mostra di moto storiche e moderne che più hanno lasciato il segno per l’originalità e il primato con le loro forme, le proporzioni e i materiali impiegati.  E poi ci sarà 'MotoLive', l’area esterna dove il pubblico potrà assistere gratuitamente a competizioni, show, musica e spettacoli di intrattenimento, fra cui run di freestyle motocross e trial acrobatico.

Completamente rivista nel layout e arricchita nell’offerta di contenuti, MotoLive ospiterà quest’anno nuove gare, nuove attrazioni e soprattutto una competizione con le più grandi leggende del motorsport. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinecittà intitola una strada a Francis Ford Coppola, il regista emozionato: “Si avvera un sogno”

0

(Adnkronos) –
Cinecittà celebra Francis Ford Coppola con una strada a lui intitolata – viale Francis Ford Coppola – e la chiave onoraria degli Studi romani, dove ha preparato alcune scene de ‘Il padrino – Parte III’ tra la fine degli Anni '80 e gli inizi dei '90. "Per me tutto questo è un sogno che si avvera”, dice il regista premio Oscar durante la cerimonia, che si è svolta alla presenza della presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia, dell’ad Manuela Cacciamani e del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. "Ho una fascinazione per Cinecittà da sempre.Quando ero giovane – ricorda il regista – non avevo soldi, ma sognavo di studiare nel prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia, che per me rappresentava il passo più vicino all’entrata di Cinecittà, che era la vera Hollywood”.  L'intera giornata è stata dedicata a Francis Ford Coppola in occasione dell'anteprima della sua ultima opera 'Megalopolis', evento di pre-apertura della Festa del Cinema di Roma e di Alice nella Città, che poi arriverà nelle sale il 16 ottobre con Eagle Pictures di Tarak Ben Ammar. "'L'essere umano è un genio capace e in grado di risolvere qualsiasi problema che incontri’, diceva Pico della Mirandola.

L’Italia ne è un esempio: un Paese fantastico che eccelle in tutto, dalla medicina ai telescopi, ma necessiterebbe di un governo migliore", ha riflettuto il regista. Nella sua epopea romana Coppola racconta di un potente sindaco (Giancarlo Esposito) che ostacola un brillante architetto (Adam Driver), che ha il sogno utopico di salvare un'America morente. "Penso che oggi la Repubblica americana sia esposta ad un grandissimo rischio", ha detto il regista premio Oscar.Sulle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti il regista si è detto "non interessato all’America, voglio che ci sia un mondo unico perché siamo una famiglia umana unica.

Concepire il mondo come Paesi separati è vecchio stile, basti pensare che prima della Prima guerra mondiale si poteva viaggiare senza passaporto.Dovremmo liberarci dei confini ma preservando le culture di ogni posto".

Per il regista della saga de ‘Il padrino’ e ‘Apocalypse Now’ "siccome siamo parte di un’unica famiglia non chiamatemi Mr.Coppola o Maestro, chiamatemi ‘Zio Ciccio’", ha chiesto il regista.

Ottantacinque anni e ancora tanti sogni nel cassetto, Coppola ha svelato in italiano: "Sono vicino alla morte, ma voglio realizzare ancora due film.Uno piccolo e semplice, così per divertimento, che girerò in gran parte in Italia ed uno grande". In 'Megalopolis' si dice che gli imperi crollano quando le persone smettono di crederci.

Tra gli imperi in crisi di oggi c'è il cinema. "Il cinema è arte o business?Per me è arte.

Ma chi vuole monetizzare non vuole rischi, vuole seguire la stessa formula trita e ritrita che crea dipendenza, come la Coca-Cola o le patatine", ha fatto notare Coppola, che ha venduto i suoi vigneti per produrre 'Megalopolis'. "L'ho fatto secondo la mia formula e non quella del business.Il risultato?

Ha il destino di 'Apocalypse Now', all'inizio c'è chi lo amava e chi lo odiava.Ma intanto continua a guadagnare soldi.

Mi auguro la stessa cosa per il mio ultimo film".Una carriera costellata da tanti successi ma anche da rimpianti: "Ne ho due.

Il primo è che non sono riuscito a girare 'Un sogno lungo un giorno' come volevo e il secondo riguarda il cinema.Le nuove generazioni non avranno le stesse opportunità di quelle che abbiamo avuto". Stasera il grande evento serale di presentazione, in anteprima nazionale, di 'Megalopolis', una serata a inviti presso Cinecittà. "Siamo profondamente grati al maestro Francis Ford Coppola per aver accettato di essere con noi, qui nel tempio del cinema, per presentare una delle sue grandi opere" dichiara il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni. "Coppola ha dato vita a una produzione straordinaria come regista, sceneggiatore, produttore e produttore esecutivo, tanto che stilare un elenco completo delle sue opere sarebbe impossibile.

Ha ricevuto riconoscimenti dai festival più prestigiosi, ma oggi ci sembrava fondamentale omaggiarlo qui a Cinecittà, affinché il suo contributo artistico rimanga per sempre nella memoria di questo luogo iconico.Ringraziamo anche la governance di Cinecittà per la sensibilità dimostrata nel conferire questo riconoscimento.

Personalmente, sono emozionata: i suoi film degli anni '80, come 'I ragazzi della 56ª strada' e 'Rusty il selvaggio', hanno segnato la mia generazione e li ricordo con grande affetto.Con orgoglio, celebriamo anche il suo legame con l'Italia, che continua a ispirare la sua straordinaria creatività". "Cinecittà è il cuore pulsante del cinema italiano – ha dichiarato la Presidente Chiara Sbarigia – ed è diventato in questi ultimi anni un luogo di produzione culturale di respiro internazionale aperto alle forme d'arte più innovative.

In questo senso oggi, la presenza di un grande maestro come Francis Ford Coppola, che a Cinecittà lavorò e il cui lavoro è sempre stato guidato da un coraggioso spirito di ricerca, rafforza questa vocazione artistica internazionale.Il suo ultimo visionario film Megalopolis è un grande cantiere aperto su una città del futuro da rifondare che si chiama New Rome, e quale miglior modo per omaggiare la visita di Coppola se non donandogli la chiave di Cinecittà e battezzando col suo nome una delle sue strade?". "Cinecittà dedica oggi una strada a un Maestro – dichiara Manuela Cacciamani, ad di Cinecittà – che da oltre 60 anni porta la sua arte in giro per il mondo, che ha arricchito sogni e creatività di intere generazioni di cineasti che qui a Cinecittà si sono formati.

Cinecittà è stata, è e sarà sempre di più la storia del cinema con i suoi Studi, quelli che ci sono e quelli che si stanno costruendo, con le sue persone che l’hanno fatta diventare grande proprio grazie allo stesso amore per il cinema che Coppola continua incessantemente ad avere.Non è solo un omaggio ma un modo per guardare al futuro forti della storia su cui camminiamo.

Sono sicura che per chi vive e lavora a Cinecittà Viale Francis Ford Coppola sarà un posto dove darsi un appuntamento pensando a un’utopia che è stata realizzata". Domani, martedì 15 ottobre, Coppola sarà anche protagonista di un incontro all'Auditorium Parco della Musica, a cura di Alice nella Città, con i Giurati della sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema, gli studenti delle scuole di cinema ed il pubblico.Il filmato dell’incontro entrerà poi a far parte del patrimonio dell'Archivio Luce. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Ronaldo e la battuta a Szczesny: “Ti sei dovuto ritirare per andare in un grande club” – Video

0

(Adnkronos) –
Cristiano Ronaldo e Wojcech Szczesny si sono riabbracciati a margine di un match Polonia-Portogallo di Nations League, vinto dai lusitani per 3-1.La Federazione polacca ha poi rilasciato sui propri canali immagini esclusive dai tunnel degli spogliatoi.  Dopo aver firmato qualche autografo e fatto una foto con i figli del portiere, Ronaldo ha detto ridendo a Szczesny: "Ti sei dovuto ritirare per andare in un grande club". Il riferimento è alla decisione del numero uno polacco di accettare il Barcellona, che lo ha cercato dopo il grave infortunio di Ter Stegen, pur avendo annunciato poche settimane prima il ritiro dal calcio giocato.

La battuta sta però facendo infuriare sui social i tifosi della Juventus.I due infatti sono stati compagni in bianconero, Ronaldo secondo alcuni utenti avrebbe fatto così capire di non considerare la Juve una grande squadra. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa del Cinema di Roma ai nastri di partenza, sul red carpet anche il ministro Giuli

0

(Adnkronos) – Si lavora alacremente in queste ore all'Auditorium Parco della Musica per accogliere, mercoledì 16 ottobre, il red carpet di apertura della 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma, che torna nella Capitale dal 16 al 27 ottobre.A quanto apprende l'Adnkronos, sul tappeto rosso della mostra sfilerà anche il neo ministro della Cultura Alessandro Giuli, che tornerà appositamente dopo aver presenziato alla Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte.

Un'edizione, quella della kermesse capitolina, che, almeno sulla carta, si appresta ad essere molto ricca sia dal punto di vista della presenza delle star che dal punto di vista prettamente cinematografico.Oggi il maestro Francis Ford Coppola ha ricevuto le chiavi di 'Cinecittà' ed è in procinto di presentare domani, in preapertura, il suo 'Megalopolis'.

Per la gioia delle signore e signorine, sul tappeto rosso sono attesi Johnny Depp e Viggo Mortensen, che riceveranno il Premio alla Carriera e presenteranno i loro film come registi, rispettivamente 'Modì', su Modigliani, che ha tra gli interpreti Riccardo Scamarcio, e 'I morti non feriscono', western moderno. La direttrice artistica della kermesse, Paola Malanga, ha definito la programmazione "un arazzo", ovvero una tela ricca di sfaccettature legate tutte da un unico fil rouge.E in effetti, il cartellone è decisamente interessante, a partire dall'attesissimo film che segna l'apertura ufficiale ovvero 'Berlinguer.

La grande ambizione' di Andrea Segre, che vede il ritorno da protagonista di Elio Germano.Si tratta del primo film fiction incentrato sul racconto biografico della vita pubblica e privata di Enrico Berlinguer, dal viaggio a Sofia del 1973, quando sfuggì a un attentato dei servizi segreti bulgari, fino all’assassinio nel 1978 di Aldo Moro.  L'Italia spicca nel parterre dei film in concorso: sono infatti quattro gli italiani tra i 18 film del Concorso Progressive Cinema.

Oltre a Berlinguer.La grande ambizione, c'è infatti 'L'albero' di Sara Petraglia, 'L'isola degli idealisti' di Elisabetta Sgarbi e 'Paradiso in vendita' di Luca Barbareschi.

Ma sono tante le pellicole italiane anche nella sezione Grand Public: Michele Placido, Gabriele Muccino, Claudio Giovannesi, Mauro Mancini, Uberto Pasolini, Paolo Costella, Cristina Comencini, i fratelli Manetti e Luca Zingaretti alla sua prima regia.  I film saranno analizzati da una Giuria di alto livello: il regista, sceneggiatore e produttore argentino Pablo Trapero presiederà la giuria del Concorso e sarà affiancato dalla montatrice Francesca Calvelli, l’attrice francese Laetitia Casta, la produttrice Gail Egan e lo scrittore e sceneggiatore Dennis Lehane.I Premi: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Premio 'Monica Vitti' alla Miglior attrice, Premio 'Vittorio Gassman' al Miglior attore e il Premio speciale della Giuria, a scelta fra le categorie fotografia, montaggio e colonna sonora originale.

Ma l'Italia si distingue anche sul fronte delle serie tv nella sezione non competitiva Free Style: basti pensare a 'L'amica geniale.La storia della bambina perduta' di Laura Bispuri, 'Avetrana – Qui non è Hollywood' di Pippo Mezzapesa, 'Miss Fallaci' di Luca Ribuoli e 'Vita da Carlo', terza stagione. A condurre la cerimonia di apertura della diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma sarà Lino Guanciale, che sarà protagonista alla Festa anche come attore nella serie 'Il conte di Montecristo', al fianco di Sam Claflin e Jeremy Irons.

Insomma, gli ingredienti per un buon festival ci sono tutti.L'attesa è cominciata. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Cartia d’Asero (Gruppo 24 ore): “Centrale ruolo umano in sviluppo e adozione”

0

(Adnkronos) – “Il mondo dei media e dell’informazione è uno dei settori più impattati dall’avvento dell’intelligenza artificiale generativa e ha scatenato grandi dibattiti sui rischi del deep fake e della misinformation.Per questo nell’avviare progetti che prevedono l’implementazione dell’IA sui nostri contenuti di qualità abbiamo prima di tutto condiviso al nostro interno un Codice di Autodisciplina per l’applicazione etica delle intelligenze artificiali all'interno delle nostre attività editoriali, che punta in primo luogo sulla centralità del ruolo umano e professionale nel processo di sviluppo e adozione dell’IA”.

Lo ha detto Mirja Cartia d’Asero, ad del 'Gruppo 24 ore', intervenendo alla presentazione oggi a Roma del VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità'. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah, come funzionano i droni kamikaze che colpiscono le Idf

0

(Adnkronos) – Quattro soldati dell'esercito israeliano sono stati uccisi ieri in un attacco con droni di Hezbollah contro una base di addestramento vicino a Binyamina, nel distretto di Haifa.Si tratta dell'attacco con droni più letale tra gli oltre cento effettuati nell'ultimo anno dal gruppo libanese.

Più in generale negli ultimi mesi, questo tipo di offensive contro Israele è diventata sempre più grave e mortale: vediamo cosa si sa dei tipi di droni che Hezbollah e i proxy iraniani utilizzano nei loro attacchi.Intanto si stima che Hezbollah sia in possesso di più di 2.000 droni di vario tipo, mentre continua ad acquistare e costruirne di nuovi. Come spiegato dal Jerusalem Post, Hezbollah sarebbe in possesso soprattutto di droni kamikaze, fondamentalmente costituiti da una lunga fusoliera simile a un tubo, una testata nella parte anteriore del tubo e un'elica nella parte posteriore, con un raggio d'azione in grado di raggiungere anche Tel Aviv.

Con gli attuali mezzi di comunicazione a disposizione di Hezbollah, risulterebbe difficile pilotare un drone con munizioni per cui è necessario un uomo che sganci la bomba o lanci il missile dal drone.  Pertanto, si ipotizza che i velivoli vengano pre-programmati con un percorso di volo e una destinazione.Hezbollah raccoglierebbe prima informazioni sui siti che vuole attaccare per poi lanciare i droni con una rotta di volo precisa per attaccarli.

Il drone ha una missione a senso unico e se non colpisce il suo obiettivo, colpirà comunque qualcosa nelle vicinanze. La famiglia di droni Mirsad di Hezbollah si basa sui tipi di droni iraniani Ababil e Mohajer, acquistati da Teheran e poi adattati ai vari usi specifici.Le foto che circolano del Mirsad lo mostrano generalmente con una lunga fusoliera a forma di tubo e ali più lunghe nella parte posteriore rispetto a quelle più corte nella parte anteriore.  A seconda del tipo utilizzato, il Mirsad può trasportare fino a 40 kg di munizioni e ha un raggio d'azione di circa 120 km.

Questo gli avrebbe permesso di compiere l'attacco di ieri.Il drone Mirsad-1 è basato sull'Ababil-T, sviluppato in Iran.

Il Mirsad-2, che Hezbollah ha usato in passato, assomiglia più a un piccolo aereo con una sezione a doppia coda ed è modellato sul drone iraniano Mohajer-4. Attualmente, il principale modello di droni kamikaze che Hezbollah importa dall'Iran è lo Shahed-136.Progettato come una grande "V" volante dalle ali a forma di delta, pesa circa 200 kg e ha una testata superiore ai 50 kg, un'apertura alare di 2,5 metri ed è lungo circa 3,5 metri.

Ha un raggio d'azione significativo che si stima superi i 2.000 km.Lo Shahed 136 è stato avvistato per la prima volta in Yemen nel gennaio 2021 ed è stato anche esportato in Russia dagli iraniani per essere utilizzato nella guerra contro l'Ucraina.

Lo Shahed 136 è attualmente il fiore all'occhiello tra i velivoli senza pilota (Uav) dell'Iran e dei suoi alleati. Secondo un rapporto del centro Alma, il gruppo terroristico Hezbollah starebbe probabilmente acquisendo altri droni da aggiungere al suo attuale arsenale di 2.000 unità. “Stimiamo che Hezbollah abbia molto probabilmente altri modelli avanzati di Uav, come i tipi 'Mohajer', 'Shahed' e 'Samed' , 'Karrar' e 'Saegheh'”.Secondo il sito Israel HaYom, “il Karrar è un drone di fabbricazione iraniana basato sul drone americano Striker a reazione.  Il Karrar è una sorta di “jet da combattimento dei poveri” perché combina capacità di attacco suicida, lancio di bombe e persino lancio di missili aria-aria contro gli aerei.

Il suo raggio d'azione è relativamente ampio e pare che Hezbollah abbia tentato di utilizzarlo durante la guerra civile siriana”.Uno studio della Cnn ha infine ipotizzato che Hezbollah possa essere in possesso di droni Quds Yasir, con un raggio d'azione di 200 km e costituiti da una grande ala lunga diversi metri con una fusoliera corta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abruzzo, caccia ai cervi sospesa fino a 7 novembre: soddisfazione animalisti

0

(Adnkronos) – L'avvio era previsto per oggi, 14 ottobre.Ma la caccia ai cervi in Abruzzo è stata sospesa fino al 7 novembre.

Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso presentato dalle associazioni animaliste, sospendendo la delibera della Regione Abruzzo che autorizzava la caccia selettiva di 469 cervi considerati 'in soprannumero' nei territori degli Ambiti territoriali di caccia di Avezzano, Sulmona, area Subequana, L’Aquila e Barisciano e al di fuori delle aree protette e delle aree ad esse contigue.   "A seguito della disfatta davanti al Tar Abruzzo, che non ha accolto il ricorso contro la delibera della Giunta Marsilio", Lav, Lndc Animal Protection e Wwf, si legge in una nota, "si sono rivolte al massimo grado della giustizia amministrativa ottenendo la sospensione del provvedimento dell’amministrazione regionale fino alla discussione in camera di consiglio che si terrà giovedì 7 novembre".  "È impensabile continuare a giustificare la caccia come soluzione che possa favorire la convivenza fra i cittadini e gli animali selvatici.Il nostro obiettivo deve essere quello di cercare alternative più rispettose per l'ambiente e per gli animali stessi – affermano le associazioni – La caccia ai cervi rappresenta una soluzione di comodo che ignora le possibili alternative non violente, a favore della lobby venatoria”. Lav, Lndc e Wwf sottolineano "come, oltre agli ovvi danni causati alla popolazione di cervi, la caccia rischi di creare squilibri ecologici importanti in ecosistemi già fragili.

L’eliminazione di esemplari adulti e cuccioli potrebbe avere ripercussioni sulle dinamiche di crescita e riproduzione della specie, con potenziali conseguenze a lungo termine sulla biodiversità locale.La decisione di sospendere la caccia, quindi, non è solo una vittoria per gli animali, ma un passo nella direzione di un approccio più scientifico e responsabile alla gestione della fauna selvatica.

Lav, Lndc Animal Protection e Wwf saranno quindi davanti al Consiglio di Stato per portare le loro ragioni nella speranza di ottenere uno stop definitivo a questa follia".  “Ribadiamo l’importanza di considerare gli animali selvatici non come risorse da sfruttare, ma come parte integrante del nostro patrimonio naturale, che va tutelato e rispettato. – continuano le associazioni ambientaliste- Non possiamo permettere che l'interesse di pochi prevalga sulla salvaguardia della natura e degli animali che la abitano.L'unica via è quella del rispetto e della convivenza pacifica".  Oggi sarebbero dovuti partire gli abbattimenti, ma la Regione e gli Atc non erano stati in grado di chiudere correttamente la procedura di autorizzazione, dimostrando una evidente incapacità nel gestire questo tipo di provvedimenti.

Questa circostanza la dice lunga sul grado di preparazione del settore regionale a cui il Presidente Marco Marsilio ha voluto affidare il destino di 469 cervi e più in generale la fauna selvatica abruzzese". “Continuiamo a chiedere alla Regione di tornare indietro – concludono le Associazioni – Marsilio deve prendere atto che non ci sono né i motivi, né, a questo punto, le condizioni tecnico-procedurali per consentire ai cacciatori di uccidere quasi 500 cervi.Farebbe sicuramente una più bella figura bloccando questa strage e avviando un confronto serio libero dagli obblighi che evidentemente ha assunto con i cacciatori nella recente campagna elettorale.

Da parte nostra, come abbiamo detto fin dall’inizio, continueremo la nostra campagna per impedire che l’Abruzzo da regione dei parchi diventi la regione delle doppiette”.  Chiede "un passo indietro" anche l'Enpa. "Lo chiediamo insieme 135mila italiani che hanno firmato già le petizioni contro questa immotivata strage.E lanciamo anche un appello alla Regione Abruzzo perché si parli di prevenzione e non di uccisioni", afferma all'Adnkronos Andrea Brutti, dell'ufficio Fauna Selvatica dell'Ente nazionale protezione animali. "La motivazione secondo la quale è stato deciso di abbattere i cervi è che sono un numero leggermente superiore rispetto quanto previsto del regolamento – spiega Brutti – ma è sempre l'uomo a decidere, a regolare tutto e non tiene conto che si avvicina l'inverno che è un ottimo selettore naturale di questi animali.

Ritengo sia necessario quindi aspettare l'inverno, sedersi ad un tavolo e parlare di prevenzione perché è l'unica strada scientificamente corretta per una convivenza, aiutando in questo modo gli agricoltori e quel patrimonio faunistico di cui l'Abruzzo va fiero.Pensiamo alla gestione degli orsi ed alla differenza con il Trentino".   La decisione del presidente della VI sezione del Consiglio di Stato è stata accolta 'con grande soddisfazione' da Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, associazione intervenuta con un ricorso ad adiuvandum.  “Il decreto – sottolinea la deputata – riconosce che vi sono i presupposti di necessità ed urgenza per sospendere la validità dell’atto che avrebbe dovuto produrre oggi i suoi nefasti effetti.

Grazie al Consiglio di Stato che ha accolto la nostra istanza di sospensiva.C’è ancora tempo per far valere le ragioni di chi, come me, ritiene ingiustificato l’abbattimento di quasi 500 cervi.

Sotto la maschera del piano di contenimento, c’è un programma venatorio a vantaggio dei cacciatori, la lobby più vezzeggiata da tutte le Regioni italiane, del loro diletto e delle loro casse (i proventi da tariffario andranno agli Ambiti territoriali di caccia).Del resto, come dimostrano esperienze pregresse con altre specie, gli abbattimenti di massa non hanno mai risolto veramente i problemi”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Soprintendente Giuliano guida d’eccezione per il Principe Alberto

0

(Adnkronos) – Passeggiata reale, oggi, per il Principe Alberto Secondo di Monaco, con una 'guida turistica' d'eccezione, la Soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano.Il Principe è nel capoluogo siciliano in occasione dell'apertura del 43esimo congresso del Ciesm, la Commissione internazionale per l'esplorazione scientifica del mar Mediterraneo, alla Real Cavallerizza di Palermo.

Il tema del congresso, cui partecipano 400 ricercatori di 23 nazioni, è il rafforzamento della cooperazione scientifica per lo sviluppo del Mediterraneo.Il principe è stato accompagnato dall'ambasciatrice di Monaco in Italia, Anne Eastwood.

Dopo l'inaugurazione, il Principe di Monaco è stato accompagnato dalla Soprintendente Giuliano in una passeggiata nei luoghi più caratteristici del centro di Palermo, dal Palazzo dei Normanni alla Cattedrale, dalla Chiesa della Martorana alla stessa real Cavallerizza, dove si è tenuta la cerimonia inaugurale del congresso Ciesm.La Real Scuderia fa parte di Palazzo dei Normanni, risale al 500, ed è stata interamente restaurata dalla Sopraintendenza di Palermo, guidata da Selima Giuliano.

E' stata riaperta in occasione del congresso del Ciesm. "Superbe!", ha più volte esclamato in francese il Principe durante la visita guidata da Selima Giuliano, figlia del vicequestore Boris Giuliano ucciso dalla mafia nel 1979.Già in passato la Soprintendente dei Beni culturali aveva fatto da 'guida' per il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ma anche per il re Felipe di Spagna, per il Presidente del Portogallo e altri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Tripi (Confindustria): “Si usa molto più di quanto ci si rende conto”

0

(Adnkronos) – "A parere mio l'intelligenza artificiale si usa molto di più di quanto la gente se ne rende conto.Perché se tu chiedi a una piccola azienda cos'è l'intelligenza artificiale, pensa al robot che gli va in casa e gli fa il manager al posto suo.

E poi pensa a qualcosa di molto avveniristico.Non è vero, la stiamo usando.

Chi è che nella propria azienda manifatturiera non ordina le materie prime interrogando una vasta schiera di opportunità?Questo si chiama intelligenza artificiale.

Che fa l'intelligenza artificiale?Interroga delle grandi banche dati, tira fuori, col famoso algoritmo, quello che chi interroga vuole sapere e quindi dà diverse possibilità a chi sta interrogando.

Quindi parecchie aziende già fanno.Se non lo fanno, la loro concorrenza lo fa e quindi già partono svantaggiati".

Lo ha detto Alberto Tripi, special advisor di Confindustria per l’intelligenza artificiale, intervenendo alla presentazione del l VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità' —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo snobbato dai premier australiani, nessuno andrà al ricevimento

0

(Adnkronos) – I primi ministri degli Stati australiani non andranno al ricevimento di re Carlo e della regina Camilla, il 21 ottobre a Canberra.In passato, si sarebbe parlato di "affronto".

Oggi, invece, 'mutatis mutandis' – si veda anche la recente apertura di Buckingham Palace all'ipotesi che il popolo australiano decida se il Paese debba restare una monarchia costituzionale o diventare una repubblica – a prevalere, anche nella monarchia britannica, è una sorta di 'realpolitik', una presa d'atto dei tempi che corrono.Alla fine della settimana, i sovrani partiranno per un tour di 9 giorni in Australia e Samoa.

Si tratta del viaggio più importante del re da quando gli è stato diagnosticato il cancro e del primo in Oceania in qualità di capo di Stato.  Lunedì prossimo, a Canberra, Carlo pronuncerà un discorso ai leader politici australiani durante il ricevimento in suo onore, ma sembra che nessun premier degli 8 Stati abbia accettato di parteciparvi, adducendo come causa altri impegni.La premier dello Stato di Victoria, Jacinta Allan, è stata l'ultima leader a confermare che non sarà presente, mentre il premier dell'Australia Meridionale, Peter Malinauskas, ha attribuito la causa della sua assenza a una riunione del gabinetto regionale.

Altri primi ministri hanno attribuito la responsabilità della loro assenza al ricevimento al carico di lavoro, mentre Steven Miles, del Queensland, ha affermato che è impegnato nella sua campagna elettorale. Alcuni media australiani hanno criticato l'affronto dei politici, definendolo un "insulto", "irrispettoso" e "infantile".Un sondaggio condotto dal Daily Telegraph di Sydney ha rivelato che uno su quattro degli intervistati ha un'opinione più favorevole del monarca rispetto a prima della sua incoronazione.

I risultati suggeriscono che circa il 33% vorrebbe che l'Australia diventasse una repubblica, ma il 45% afferma che la nazione dovrebbe rimanere una monarchia.Secondo la corrispondente reale di Sky News, Laura Bundock, il viaggio del re "è stato pianificato per mesi ed è pertanto difficile immaginare come i primi ministri degli Stati possano aver preso altri impegni". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Fonarcom e Ciforma presentano progetto ‘Diventa green partner’

0

(Adnkronos) – Al via il progetto 'Diventa green partner', promosso e patrocinato dalla federazione Ciforma e da Fonarcom, il fondo interprofessionale nato su iniziativa della confederazione datoriale Cifa Italia e del sindacato Confsal.L'11 e il 12 ottobre, nella cornice dei giardini delle Ville pontificie di Castel Gandolfo, oggi sede del Centro di Alta Formazione Laudato si’ per la realizzazione del Borgo Laudato si’, i rappresentanti di Fonarcom, dell’associazione Ciforma, di Confsal e di Cifa hanno incontrato un primo gruppo di agenzie formative che collaborano con il fondo e che hanno aderito al progetto Diventa green partner, scegliendo così di orientare la propria organizzazione verso la modelli sostenibili e di acquisire le competenze necessarie per offrire tale servizio alle aziende clienti.

Seguiranno altri incontri con i numerosi enti di formazione che hanno manifestato vivo interesse a far parte di questo progetto. Non è un caso che questa iniziativa muova i primi passi da un luogo che può ritenersi modello ed esempio tangibile di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dove l'integrazione, la condivisione, la formazione e il lavoro costituiscono gli assi portanti di una nuova economia circolare, punto di partenza di quella conversione ecologica auspicata da Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’.  Fonarcom e Ciforma hanno raccolto il messaggio e il monito contenuti nell'enciclica, costruendo e finanziando percorsi di formazione mirati a creare una nuova cultura della sostenibilità e a promuovere le competenze necessarie per affrontare le transizioni in atto. Lo ha sottolineato Andrea Cafà, presidente di Fonarcom e di Cifa Italia: “Abbiamo voluto vivere con i nostri enti partner accreditati al fondo Fonarcom un’esperienza immersiva di confronto sui temi della sostenibilità e delle grandi transizioni.Tanti gli spunti e i contenuti condivisi in questa cornice unica, simbolo di un’integrazione virtuosa tra uomo e natura.

La sinergia e lo scambio di idee si rivelano sempre fattori fondamentali di crescita e di sviluppo.Per questa ragione a breve ripeteremo l’iniziativa con tutti i nostri partner”. Gli fanno eco le parole di Lucia Alfieri, presidente di Ciforma: “Abbiamo incontrato gli enti aderenti alla federazione Ciforma per ascoltare le loro esigenze e valutare insieme quali azioni intraprendere per dare risposte concrete ed efficaci.

La nostra federazione, infatti, vuole proporre un modello di rappresentanza che si faccia realmente promotore di interventi mirati e utili a garantire il benessere e la crescita professionale degli operatori delle agenzie formative offrendo servizi di qualità.Il luogo scelto per l’incontro per noi è carico di significati, perché il borgo Laudato si’ è un luogo nato per garantire a tutti l’accesso al lavoro e alla formazione in una logica di inclusione e solidarietà sociale.

Noi ci riconosciamo in questi ideali tanto da farne pilastro della nostra organizzazione”. Una due giorni, dunque, di estremo interesse, anche per suor Alessandra Smerilli, segretaria del Pontificio Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e consigliera di amministrazione del Centro di Alta Formazione Laudato si’: “E’ stato bello condividere il senso del progetto del Centro Alta Formazione Laudato si’ con gli associati di Fonarcom e di Ciforma.Insieme possiamo muovere passi veloci verso la conversione ecologica”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nazionale nigeriana bloccata in aeroporto libico per 14 ore: “Abbiamo avuto paura”

0

(Adnkronos) – La nazionale nigeriana di calcio ha vissuto un incubo.Lookman e compagni sono volati in Libia nella giornata di ieri per giocare la partita valida per le qualificazioni alla Coppa d'Africa contro i padroni di casa, in programma domani.

Il volo nigeriano doveva atterrare a Bengasi, a 20 chilometri da Benina, dove si sarebbe dovuto disputare il match, ma è stato dirottato ad Al Abraq, dove le uscite dall'aeroporto sono state bloccate e i giocatori lasciati per tutta la notte senza cibo, acqua o un posto dove dormire. A raccontare una situazione che sta diventando drammatica ci ha pensato il capitano ed ex Serie A Troost-Ekong: "Quando abbiamo iniziato la discesa, ci hanno dirottato su un altro aeroporto: è stata una decisione delle autorità locali.Il governo libico ha annullato il nostro atterraggio a Bengasi senza motivo.

Hanno chiuso i cancelli dell'aeroporto e ci hanno lasciato senza linea telefonica, cibo o bevande.Tutto per fare giochi mentali", ha scritto sul proprio profilo X. "Il pilota del nostro volo, tunisino, è uscito e tornato diverse ore dopo.

Gli è stato detto che in tutti gli hotel vicini avrebbero accettato solo lui e nessun altro, nemmeno gli altri membri dell’equipaggio, che erano nigeriani.Abbiamo chiesto al nostro governo di intervenire e salvarci.

Insieme alla squadra abbiamo deciso che non giocheremo questa partita.La CAF dovrebbe esaminare cosa sta succedendo qui.

Anche se decidessero di consentire lo svolgimento della partita, rinunceremmo ai punti.Non accetteremo di viaggiare da nessuna parte qui, non è sicuro.

Possiamo solo immaginare come sarebbe l'hotel o il cibo", ha concluso l'ex difensore di Udinese e Salernitana. I giocatori, tra cui ci sono anche i Serie A Okoye (Udinese), Dele-Bashiru (Lazio) e Lookman (Atalanta), hanno trascorso la notte arrangiandosi come potevano, come testimoniato da diverse foto pubblicate dagli stessi calciatori sui propri profili social.Altri video mostrano invece le forze dell'ordine locali bloccare le uscite: "Abbiamo paura.

Prendetevi pure i punti, vogliamo solo tornare a casa", ha scritto su X Victor Boniface, attaccante del Bayer Leverkusen. Le sue preghiere sono state esaudite nel primo pomeriggio di oggi, quando è stato ancora Troost-Ekong a condividere un aggiornamento con i suoi preoccupati follower: "Il potere dei social media.A quanto pare il nostro aereo è in rifornimento mentre parliamo e dovremmo partire per la Nigeria a breve.

Grazie a tutti per il supporto!Non tratteremmo mai una nazione ospite per una partita in questo modo.

Gli errori capitano, i ritardi capitano.Ma mai di proposito!", ha concluso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Rapporto 4.Manager: in 2024 boom professionisti che la usano, da 40mila a oltre 300mila

0

(Adnkronos) – Dal 2019 le richieste di professionisti con competenze in AI sono aumentate del 157%, segnalando un'espansione significativa della domanda in questo settore.Il 2024 si profila quindi come un anno di svolta, con una crescita esponenziale di professionisti alle prese con l’AI, che passano da 40.000 a oltre 300.000.

Questo sviluppo è accompagnato da un significativo aumento della partecipazione femminile nel settore, che è salita dal 30% a oltre il 40%, suggerendo un ruolo sempre più centrale delle donne nelle professioni Stem.E' lo scenario che emerge dal VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.

Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità', presentato oggi in occasione dell'apertura dell'anno accademico della Pontificia Università Antonianum.  I dati del Rapporto sono stati raccolti attraverso una combinazione di indagini campionarie e fonti istituzionali come Istat e Eurostat.  Tuttavia, la diffusione dell'intelligenza artificiale nelle imprese italiane rivela una chiara disomogeneità tra le grandi aziende e le pmi.Le imprese di grandi dimensioni, grazie alle loro risorse e capacità di investimento, hanno un tasso di adozione dell'AI del 24%, mentre solo il 5% delle piccole imprese è riuscito a implementare queste tecnologie.

Le città che trainano questa crescita, come Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli, sono i principali centri di adozione nei settori IT, sviluppo software e servizi di ricerca. "L'Italia possiede un patrimonio unico di intelligenze umane, filiere produttive e risorse culturali, ancora in gran parte da valorizzare attraverso l'AI"", commenta Giuseppe Torre, responsabile scientifico dell'Osservatorio 4.Manager. “Se sapremo potenziare le nostre industrie, combinando competenze umane di alto livello con l'intelligenza artificiale, potremo incrementare enormemente la nostra capacità di generare valore, mantenendo quel DNA che ci rende competitivi e riconoscibili sui mercati globali", conclude.  Come consiglia Don Andrea Ciucci, segretario della Fondazione Vaticana RenAIssance: "Due scelte strategiche per una buona AI?Una riflessione etica by design, capace di coinvolgere non solo gli utilizzatori finali ma anche progettisti e costruttori. È fondamentale promuovere un approccio transdisciplinare al tema, che tenga insieme il punto di vista tecno-scientifico e quello umanistico, per garantire che l'intelligenza artificiale sia al servizio del bene comune e dello sviluppo sostenibile".  “Il mondo dei media e dell’informazione è uno dei settori più impattati dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale Generativa e ha scatenato grandi dibattiti sui rischi del deep fake e della misinformation.

Per questo -ha spiegato l’amministratrice delegata del Gruppo 24 Ore Mirja Cartia d’Asero – nell’avviare progetti che prevedono l’implementazione dell’IA sui nostri contenuti di qualità abbiamo prima di tutto condiviso al nostro interno un Codice di Autodisciplina per l’applicazione etica delle intelligenze artificiali all'interno delle nostre attività editoriali, che punta in primo luogo sulla centralità del ruolo umano e professionale nel processo di sviluppo e adozione dell’IA”. I progressi quindi ci sono ma accompagnati da importanti ostacoli: nonostante la crescita esponenziale del numero dei professionisti impegnati con l’AI, la mancanza di competenze digitali rimane il principale freno, identificato dal 55% delle aziende.Inoltre, nel 2023, solo il 46% della popolazione italiana possedeva competenze digitali di base, un dato inferiore alla media UE del 56%.  I costi elevati, in particolare per le pmi e per le aziende del Centro-Sud, rappresentano un'altra barriera significativa, segnalata dal 50% delle imprese.

Anche la disponibilità e qualità dei dati per l'addestramento dei modelli di AI è un problema per il 46% delle imprese.Particolare attenzione merita l'ostacolo rappresentato dalle considerazioni etiche, che sono indicate come una difficoltà da 1 impresa su 4.

Ostacoli culturali, come la scarsa chiarezza normativa e le preoccupazioni sulla privacy, completano il quadro delle difficoltà che frenano lo sviluppo dell'AI in Italia. Secondo Andrea Ricci, dirigente di ricerca in economia applicata all'Inapp "rimuovere gli ostacoli alla diffusione inclusiva della AI chiama in causa serie di fattori, tra questi: competenze manageriali, infrastrutture tecnologiche e sociale, nuove forme di organizzazione del lavoro.Questi fattori però vanno coordinati dentro una visione strategica e condivisa". Per affrontare le trasformazioni imposte dall'intelligenza artificiale, 4.Manager evidenzia la necessità di un nuovo paradigma che mette al centro la formazione continua, una leadership forte e una cultura aziendale orientata all'innovazione.

Questi fattori sono cruciali per sbloccare il potenziale dell'IA, che oggi mostra un panorama frammentato: il 45,7% dei dirigenti e manager e il 55,2% degli altri lavoratori non hanno mai seguito alcun corso di formazione specifica sull'IA nell’ultimo anno, evidenziando un significativo divario di competenze a tutti i livelli aziendali. Non si tratta solo di quantità, ma anche di qualità: la formazione attuale non risponde pienamente alle sfide poste dall'IA.Con una valutazione media di efficacia di appena 3,3 su 5, i percorsi attuali sono percepiti come insufficienti.

Questo scenario evidenzia l'urgenza di sviluppare programmi più mirati e di qualità, in grado di soddisfare le esigenze delle aziende italiane, alla ricerca di professionisti che uniscano competenze tecniche a leadership e gestione del cambiamento. Tra i profili più richiesti spiccano l'ai integration specialist (18,6%), il chief data officer (9,3%) e l'ai strategy director (8,9%).Oltre alle competenze tecniche specifiche – come la padronanza di IA, analisi dei dati, machine learning e deep learning – le aziende attribuiscono grande valore alle soft skills.

Flessibilità al cambiamento, pensiero critico, capacità di problem solving e lavoro di squadra sono qualità indispensabili per affrontare le sfide della trasformazione Per colmare questi gap, 4.Manager metterà a disposizione delle parti sociali un sistema di Skill Intelligence , basato sull'analisi di quasi mezzo milione di offerte di lavoro e dati provenienti da INPS, Sviluppo Lavoro Italia e dal sistema europeo ESCO.Questo strumento consentirà alle aziende di identificare i bisogni formativi e progettare percorsi mirati per affrontare l'evoluzione tecnologica. In questo contesto il rettore della Pontificia Università Antonianum, Agustín Hernández Vidales, ha presentato una nuova proposta della Facoltà di Filosofia: un percorso di alta specializzazione in etica e intelligenza artificiale.

Questo innovativo programma si ispira alla necessità di sviluppare un’etica non semplicemente "dell'IA", ma "per l'IA".  “In tale direzione, è importante allargare lo sguardo formando l’AI Ethics Officer nella prospettiva dell’intelligenza integrale.L’ AI Ethics Officer rappresenta una figura imprescindibile per il futuro prossimo poiché garantisce un uso etico, trasparente e responsabile dell'Intelligenza Artificiale.

In un'epoca caratterizzata da disuguaglianze crescenti e sfide globali, l'intelligenza integrale si propone come un modello di interoperabilità per promuovere un'innovazione tecnologica equa e inclusiva.Combinando competenze tecniche con una profonda consapevolezza etica e culturale, l'intelligenza integrale può contribuire a colmare il divario globale dell'AI e garantire che il progresso tecnologico sia al servizio dell'umanità e del pianeta”, ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conti spiati, Valeria Marini: “Non ho nulla da nascondere ma do ragione a Meloni”

0

(Adnkronos) – Anche Valeria Marini è tra gli spiati dall'ex bancario di Intesa Sanpaolo che per circa due anni ha controllato di nascosto i conti correnti di diversi politici e vip.Ma l'ex regina del 'Bagaglino' all'Adnkronos afferma di essere assolutamente serena ma '"sicuramente infastidita". "Io non ho niente da nascondere – sottolinea Marini – pago le tasse regolarmente e ho un fratello che è un super commercialista, perciò sono assolutamente tranquilla".  "Certo è che dà molto fastidio sapere di essere passata allo scanner, come ha detto giustamente la nostra premier – continua l'attrice – è assurdo che possano succedere queste cose, ha ragione Al Bano quando dice che bisognerebbe prendere tutti i soldi e metterli sotto le mattonelle'', conclude scherzando l'attrice. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Cuzzilla (4.Manager): “Per 50% aziende ancora neanche un’ora di formazione, agire ora”

0

(Adnkronos) – "Questo è l'inizio di un lavoro, un lavoro importante perché al centro del lavoro di Confindustria e di Federmanager ci sono le persone e le aziende, questi sono il vero motore del Paese.Noi oggi abbiamo una vivacità su questo tema, una vivacità che porta 10.000 aziende italiane già a lavorare con l'intelligenza artificiale, però ci sono un 50% delle aziende che ancora all'interno della propria azienda non hanno fatto nemmeno un'ora di formazione sull'intelligenza artificiale, avendo anche a disposizione i fondi.

E qui si crea il grande divario tra le grandi aziende che sono strutturate e le piccole e medie aziende italiane che sono la linfa di questo Paese.Bisogna aiutarle e fare capire l'importanza di questo tema, evitare un Paese a due velocità" sull'Ia.

Cosi
Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager e di Federmanager,
aprendo l'evento per la presentazione del VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità', oggi a Roma in occasione dell'apertura dell'anno accademico della Pontificia Università Antonianum. Secondo Cuzzilla "è chiaro che il lavoro che vediamo davanti è complicato, però l'intelligenza artificiale non è un'innovazione tecnologica come altre, sarà dirompente nella gestione dell'azienda, nella governance.

E noi dobbiamo cercare di formare l'intelligenza umana per governare l'intelligenza artificiale, se no rischiamo di avere problemi su cui noi di Federmanager, ma anche le aziende, sono preoccupate", ha sottolineato.  Il rischio in futuro secondo Cuzzilla "è quello di avere delle persone che in azienda non sono più adeguate, e quello sarà un grande problema.Ci dobbiamo lavorare oggi, fare un reskilling di queste persone, a formarle, a prepararle.

Noi dobbiamo cercare, e lo facciamo come Sistema Paese, come Federmanager insieme a Confindustria, Federmanager, parlando con le istituzioni, con il governo, per far capire che da questa grande trasformazione non può discendere il mettere all'angolo le persone più deboli in azienda, le persone più deboli all'esterno della società, glii anziani, che già hanno problemi sul digitale", ha aggiunto.  Secondo Cuzzilla "noi dobbiamo far sì che queste cose siano di evoluzione e di aiuto per loro, non siano delle cose che le emarginano in una maniera non recuperabile.Abbiamo l'eccellenza dei nostri imprenditori e dei nostri manager, questa volta loro sono chiamati a fare uno sforzo importante per il nostro Paese.

Quello dell'intelligenza artificiale è un cambio che se lo governiamo può far ripartire bene questo Paese", ha concluso.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligence Germania: “Rischiato disastro aereo per presunto sabotaggio russo”

0

(Adnkronos) – Un atto di sabotaggio riconducibile probabilmente alla Russia ha rischiato di provocare un disastro aereo in Germania.Ad annunciarlo sono stati oggi i servizi di intelligence tedeschi, riferendosi ad un episodio risalente a luglio, quando un bagaglio ha preso fuoco all'interno del centro logistico della Dhl a Lipsia incendiando un container.  Thomas Haldenwang, presidente dell'Ufficio federale per la protezione della costituzione, l'agenzia di intelligence per l'interno, ha reso noto durante un'apposita sessione parlamentare che solo una fortunata coincidenza ha evitato che il bagaglio prendesse fuoco durante un volo.  Il pacco, arrivato in Germania dai Baltici, è rimasto infatti chiuso all'interno del centro probabilmente perché il volo sul quale sarebbe stato imbarcato è partito con un ritardo non previsto, rende noto la Dpa.

Le emittenti Ard e Srw avevano annunciato il mese scorso che due persone sono state arrestate in Lituana e Polonia in relazione all'episodio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Rapporto 4.Manager: quasi 10mila imprese italiane l’hanno adottata, +30% su anno

0

(Adnkronos) – Quasi 10.000 imprese italiane a settembre 2024 hanno già adottato tecnologie di AI, con un balzo di circa 30% rispetto all’anno precedente, evidenziando una domanda di competenze che è aumentata del 157% in 5 anni.Tuttavia, dietro questo progresso si celano divari e ostacoli significativi che richiedono investimenti non solo in tecnologie, ma soprattutto nelle competenze manageriali indispensabili per guidare l'innovazione.

E' quanto rivela il VI rapporto dell'Osservatorio di 4.Manager 'Intelligenza Artificiale.Cambiamento culturale e organizzativo per imprese e manager: nuove traiettorie della managerialità', presentato oggi in occasione dell'apertura dell'anno accademico della Pontificia Università Antonianum.  Secondo la visione del percorso di analisi del Rapporto, l'intelligenza artificiale possiede un potere trasformativo che sta ridefinendo ogni aspetto della nostra società: dalla geopolitica al mercato del lavoro, dall'arte alla scienza.

Tuttavia, solo l'intelligenza umana può realmente governare questa rivoluzione, guidando l'integrazione dell'AI in modo responsabile e sostenibile e affrontando con determinazione le sfide etiche che ne derivano. “Sebbene l'intelligenza artificiale stia rivoluzionando il mondo dell’impresa, il vero valore continua a risiedere nell'intelligenza umana" ha affermato Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager e Federmanager. "I nostri sistemi produttivi -ha continuato- sono miniere di saperi e abilità, in gran parte ancora inesplorate dall'AI, che aspettano di essere valorizzate.Però, a oggi, più della metà delle aziende identifica la mancanza di competenze digitali come il principale ostacolo all’adozione di queste tecnologie, e questo è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare.

L'investimento in formazione, purtroppo, è ancora insufficiente rispetto alla portata della trasformazione in atto: le figure manageriali sono riconosciute come cruciali per gestire la nuova complessità, ma nell’ultimo anno meno della metà dei dirigenti ha avuto accesso a corsi di aggiornamento su questi temi.Se, come credo, deve essere l'intelligenza umana a guidare l'AI e non viceversa, è necessario un cambio di passo concreto, per rimettere al centro la persona e assicurarci un progresso sostenibile”, ha concluso.  “L’innovazione tecnologica è un motore dello sviluppo del Paese ed è fondamentale la capacità di guidare il cambiamento per assicurare alle nostre imprese la disponibilità di competenze e di know-how adeguatamente formato, per aiutarle a massimizzare le opportunità di investimenti in nuove tecnologie ed essere più competitive sui mercati nazionali ed internazionali.

La trasformazione digitale è ‘dirompente’ – ha evidenziato Alberto Tripi special advisor di Confindustria per l’Intelligenza Artificiale – e permette di creare valore a tutti i livelli, con effetti positivi sull’economia, sulla società e sulla qualità della vita di cittadini e lavoratori.L’Intelligenza Artificiale apre nuove e ampie opportunità, cambia, trasforma ma non distrugge il lavoro, elevandone il livello qualitativo e aumentando i benefici non soltanto per le imprese ma per gli stessi lavoratori”. Hanno contribuito al dibattito scaturito dai risultati del Rapporto anche Agustín Hernández Vidales, Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum; Don Andrea Ciucci, segretario della Fondazione Vaticana RenAIssance per l'etica dell'Intelligenza Artificiale; Mirja Cartia d'Asero, amministratrice delegata del Gruppo 24 Ore; Andrea Ricci, dirigente di ricerca in economia applicata all'Inapp e Giuseppe Torre, responsabile scientifico dell'Osservatorio 4.Manager. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Manuel, 19enne conferma confessione: “Volevo rapinarlo”

0

(Adnkronos) – Una rapina finita male e due famiglie distrutte.Daniele Rezza, 19 anni, ripete la sua confessione nell'interrogatorio davanti al giudice di Milano Domenico Santoro.

A verbale dichiara di essere uscito giovedì notte perché "nervoso", di aver portato con sé "un coltello da cucina che aveva infilato all'interno dei pantaloni" e di aver incrociato uno sconosciuto Manuel Mastrapasqua, 31 anni, lungo viale Romagna a Rozzano, comune alle porte di Milano.  Alla richiesta di "dargli qualcosa", il giovane non riceve risposta e strappa le cuffie del cellulare che il rivale ha al collo.Al tentativo di opporsi alla rapina, il 19enne reagisce e lo accoltella al torace, quindi scappa e prima di rientrare a casa si disfa, in strada, in zona via Cabrini, del coltello insanguinato.

Solo la mattina confessa al padre (incredulo) l'omicidio e la sua decisione di fuggire all'estero.Una versione che oggi, assistito dall'avvocato Maurizio Ferrari (il difensore ha rimesso il mandato) ripete.  Il piano, però, non si realizza: Rezza, accompagnato dal padre in stazione, è stato arrestato sabato dalla Polfer ad Alessandria, circa 36 ore dopo un delitto d'impeto per delle cuffie "da soli 14 euro" si sottolinea nel decreto di fermo.

Agli agenti, che lo fermano per un normale controllo, confessa l'omicidio aggravato e se del coltello a serramanico usato contro Mastrapasqua non c'è ancora traccia, il misero bottino è stato restituito agli investigatori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebellin, condannato a 4 anni il camionista tedesco che investì il ciclista

0

(Adnkronos) –
È stato condannato a 4 anni in primo grado, oggi in tribunale a Vicenza, Wolfgang Rieke, il camionista tedesco che il 30 novembre 2022 investì mortalmente l’ex campione di ciclismo Davide Rebellin, all’epoca 51 anni, nei pressi di uno svincolo a Montebello Vicentino (Vicenza).Il camionista, dopo l’investimento, si fermò ma non prestò soccorso a Rebellin e proseguì il suo viaggio verso la Germania, dove fu arrestato qualche tempo dopo a Münster, sulla scorta di un mandato di cattura europeo spiccato dalla Procura di Vicenza.  Il pm, per omicidio stradale aggravato dalla fuga, aveva chiesto per il 64enne tedesco una condanna a cinque anni, ma gli sono state riconosciute dal giudice le attenuanti generiche, avendo risarcito con 825mila euro la famiglia del ciclista.

Il camionista non era presente in aula, anche in conseguenza del grave ictus che l’ha colpito lo scorso maggio che aveva comportato anche la revoca degli arresti domiciliari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)