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Vicenza, tenta di strozzare la moglie e di buttarla giù dal terrazzo: la salva la figlia 15enne

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(Adnkronos) – Ha tentato di strangolare la moglie e poi di buttarla giù dal terrazzo.A impedire il femminicidio è stata la figlia di 15 anni.

Protagonista dell'aggressione un romeno di 39 anni di Mussolente (Vicenza), arrestato dai carabinieri per tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate nei confronti della donna di 36 anni.  L’uomo, in preda alla gelosia e ai fumi dell’alcol, domenica notte, dopo un’accesa discussione, ha tentato di uccidere la compagna ma il trambusto ha svegliato la figlia adolescente che vista la situazione è intervenuta per fermare il padre e ha poi chiamato il 112.  L’uomo è stato portato in carcere a Vicenza, mentre la moglie, trasportata dal 118 al Pronto soccorso di Bassano del Grappa è stata visitata e dimessa con una prognosi di 5 giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sfrattati da Carlo e senza residenza Gb, Harry e Meghan comprano casa in Europa: ecco perché

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(Adnkronos) – 'Sfrattati' da re Carlo dal loro cottage di Windsor, Harry e Meghan, che dal 2020 vivono in pianta stabile in California, non avevano più casa nel Regno Unito e nemmeno in Europa.Secondo quanto appreso dal Daily Mail, i duchi di Sussex avrebbero quindi acquistato una casa in Portogallo, che potrebbe permettere loro di ottenere il 'Golden Visa' con cui girare liberamente nell'area Schengen dell'Unione Europea.

Possibilità da sempre ambita per Meghan, che è cittadina statunitense e che, quando nel novembre 2017 si fidanzò con il secondogenito del sovrano e di Diana, avrebbe voluto fare domanda per la cittadinanza britannica, "a tempo debito", come riferì allora Kensington Palace. Un portavoce dei Sussex ha confermato che re Carlo, nel gennaio dell'anno scorso, chiese ai Sussex di rinunciare alla loro residenza britannica di Frogmore Cottage, cinque camere da letto nel parco del Castello di Windsor, che fu quindi offerta al fratello del sovrano, il principe Andrea, che però rifiutò perché la proprietà era piccola rispetto alla Royal Lodge, sempre a Windsor e più comoda.Com'è noto, la decisione di 'sfrattare' il figlio dalla casa, che era stata concessa a Harry e Meghan dalla defunta regina Elisabetta II nel 2018 – ma di cui è proprietaria la Crown Estate – poco dopo che la coppia si era sposata, fu presa da Charles dopo la pubblicazione di 'Spare', la controversa autobiografia di Harry in cui criticava i membri della famiglia reale, tra cui la matrigna, la regina Camilla, e i principi di Galles, il fratello William e la cognata Kate. Il duca e la duchessa di Sussex non sono gli unici reali ad avere una proprietà in Portogallo: la cugina di Harry, la principessa Eugenia, e suo marito, Jack Brooksbank, possiedono una casa nel CostaTerra Golf and Ocean Club, un lussuoso complesso di 300 proprietà in riva al mare a Melides, a sud di Lisbona.

E dopo che Harry e Meghan si sono trasferiti inegli Stati Uniti e hanno abbandonato gli incarichi reali nel 2020, Frogmore Cottage è stato affittato a Eugenie e a Brooksbank fino al 2022.I Sussex sono molto legati alla cugina di Harry e al marito, protagonisti della loro docu-serie Netflix del 2022 'Harry & Meghan'. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa Roma, Mollicone (Fdi): “In Berlinguer la sinistra che fu forza popolare, oggi è della Ztl”

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(Adnkronos) – "Un film bello, ben fatto e bella anche la prova di Elio Germano che si conferma un bravo attore.Nel merito, la sinistra si vede allo specchio e si ricorda di quando era una grande forza popolare". È il commento all’Adnkronos di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura alla Camera, intervistato dopo la visione il film di apertura della 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma che si è aperta con il film su Enrico Berlinguer diretto da Andrea Segre e interpretato da Elio Germano. "Oggi -prosegue Mollicone- al tiburtino a Roma Fratelli d'Italia è il primo partito con il 29% e a Tor Bella Monaca governa un presidente di Fdi, Nicola Franco, nonostante un sindaco Pd eletto da un romano su quattro.

La sinistra ormai è la forza politica delle Ztl e del ceto medio alto.La destra invece è popolare”.  Berlinguer, è l’analisi del deputato di Fratelli d’Italia, “fu da sinistra un patriota perché cercò di spostare il Pci dalla diretta influenza sovietica a quella occidentale attraverso l'eurocomunismo e il compromesso storico, ma non vi riuscì per la resistenza di gran parte dei suoi dirigenti che rimasero al servizio dell'Urss e dei suoi finanziamenti fino alla caduta del Muro di Berlino”.

I sovietici “tentarono di assassinarlo per questo in Bulgaria, come si vede nel film.Come accadde a Moro attraverso il terrorismo brigatista eterodiretto.

E questa non è una mia opinione, ma quella delle commissioni di inchiesta e dei loro archivi". "Importante e legittimo” dunque, dedicare un film a Berlinguer “perché ha fatto dal suo punto di vista, che non è il mio, la Storia d'italia”, spiega Mollicone. "Auspichiamo ora un pluralismo della memoria.Perché ‘la grande ambizione’ gramsciana citata in epigrafe muoveva le passioni sia a sinistra che a destra”.

Infine, un‘ultima annotazione sul film: “Sarebbe stato bello alla fine nel documentario reale del funerale far vedere il ‘gesto’ di omaggio di Almirante così bene descritto da Padellaro nel suo libro.Peccato”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, in Ue spunta idea di un hub per i rimpatri in Uganda

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(Adnkronos) – Alcuni Paesi nordici stanno "discutendo" in questi giorni "l'idea", che è "in una fase iniziale", di creare in Uganda un "hub" in cui i richiedenti asilo dell'Africa subsahariana, le cui domande sono state esaminate e respinte, possano essere deportati prima di essere rimpatriati nei rispettivi Paesi di origine.Lo spiega una fonte diplomatica europea.

L'idea è stata "discussa" nel corso della riunione tra 11 Paesi che ha preceduto il Consiglio Europeo, cui ha preso parte anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, anche se non "in modo estensivo".  Da parte di Kampala per ora non si sarebbero registrate chiusure.Nel corso dell'incontro, organizzato da Italia, Danimarca e Olanda, si è parlato anche dell'accordo italoalbanese, ma non c'è stata "nessuna discussione approfondita" su una singola opzione.

La riunione è stata un modo per dare alla presidente della Commissione la sensazione dell'urgenza di questo tema e i leader che vi hanno partecipato hanno concordato che faranno la stessa preriunione a dicembre.Von der Leyen "ha capito.

Ogni leader intorno al tavolo sente che dovremmo fare di più sulle migrazioni", conclude la fonte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni in Libano, media: “E’ il primo leader in visita dopo raid Idf al sud”

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(Adnkronos) – La visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni domani in Libano ''sarà la prima di alto livello in Libano dopo l'intensificarsi degli attacchi israeliani contro Hezbollah''.Così i media libanesi parlano della "attesa visita a Beirut venerdì pomeriggio della premier italiana Giorgia Meloni, il cui Paese detiene la presidenza di turno del G7".  Il sito di notizie 'Lebanon 24' afferma in particolare che durante la missione "Meloni incontrerà il presidente del Parlamento Nabih Berri, il primo ministro Najib Mikani e visiterà il battaglione del suo paese nel sud, recentemente esposto al fuoco israeliano durante gli scontri tra le forze israeliane e Hezbollah".

Il sito d'informazione libanese sottolinea che la premier aveva avvertito, intervenendo al Parlamento italiano che "il ritiro della forza Onu sarebbe un grave errore'', nonostante le richieste israeliane in tal senso.In realtà, secondo quanto precisato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, il programma della tappa libanese del presidente del Consiglio non prevede una visita al contingente italiano di Unifil, perché le condizioni di sicurezza non la consentiranno. Intanto, ''le autorità del Libano e la sua popolazione attendono l'esito dei contatti internazionali che potrebbero costituire una leva per arrivare al cessate il fuoco nel sud del paese attualmente teatro delle più violente battaglie tra Israele e Hezbollah'', scrive 'Lebanon 24'.

Citando a condizione di anonimato una fonte politica libanese autorevole, il sito sottolinea che ''la prima preoccupazione oggi è il cessate il fuoco.Per quanto riguarda la soluzione politica interna (il destino di Hezbollah dal punto di visita militare, ndr) e l'elezione del presidente, nonostante gli sforzi e l'impegno profusi, ci sono ancora molti ostacoli, a cominciare dall'incapacità di raggiungere un accordo sul nome del Capo dello Stato secondo la lista che sta circolando". Sulla scelta del capo dello Stato il quotidiano Al-Akhbar, vicino a Hezbollah, ha riferito che Berri, che riceverà Meloni dopo il colloquio con il premier Mikati, ha ribadito ''chiaramente'' ai suoi interlocutori che ''non è il momento giusto per eleggere un presidente, perché il Libano è sottoposto all'aggressione israeliana''.

Proprio per questo, aggiunge, molti parlamentari del blocco Lealtà alla Resistenza, il braccio politico Hezbollah, ''corrono il rischio di essere assassinati ed esiste una chiara minaccia israeliana di prenderli di mira''. (di Hayder Saeed) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio, cresce in Italia il tasso di riciclo di rifiuti da imballaggio

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(Adnkronos) – L’Unione Europea punta ad aumentare la quota di riciclo dei rifiuti prodotti all’interno dei suoi confini fissando al 2030 degli obiettivi superiori di almeno 5 punti percentuali rispetto a quelli del 2025 per ottemperare a un quadro normativo sempre più stringente in termini ambientali e più votato all’economia circolare.Alla filiera di gestione e riciclo del rifiuto e delle nuove soluzioni per un packaging più sostenibile che contenga materiali riciclati, si affianca la possibilità di scegliere sfuso.

Tra gli ostacoli e barriere sull’acquisto di prodotti non imballati, problematiche legate all’igiene e alla sicurezza del prodotto, scarsa presenza di negozi e conoscenza della normativa vigente.Sono questi alcuni dei temi contenuti nello studio 'Sceglilo sfuso o riciclabile.

Dati, contesto normativo e risultati di Altroconsumo', realizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) nell’ambito di Sceglilo Sfuso o Riciclabile, il progetto finanziato dal Mimit D.M. 6/5/2022 art. 5, che si propone di informare ed educare ai consumi sostenibili e di economia circolare e creare consapevolezza rispetto al problema dell’over-packaging e più in generale alla scelta del buon packaging.  Lo studio è stato presentato oggi a Roma nel corso di un convegno pubblico, organizzato in collaborazione con Altroconsumo, organizzazione di consumatori, al quale hanno preso parte numerosi tra esperti della materia, rappresentanti delle aziende, delle associazioni e delle istituzioni.Le emissioni complessive di gas climalteranti europee derivanti dalla gestione dei rifiuti hanno visto una generale diminuzione del 40,7% nell’arco di trent’anni, passando da 184,18 MtCO2 nel 1990 alle 109,28 MtCO2 del 2021.

L’Unione Europea si è posta l’ambizioso obiettivo di raggiungere le net zero emissions entro il 2050 e per farlo dovrà modificare il suo approccio nei confronti della generazione dei rifiuti e, più specificamente, quelli derivanti dal packaging, rendendoli riutilizzabili, recuperabili o riciclabili.L’integrazione del processo di riciclo e quindi il recupero di materiali con la conseguente valorizzazione del rifiuto sta riscoprendo la sua importanza con un trend a livello europeo positivo da oltre vent’anni passando da una quantità di rifiuti comunali riciclata del 27,3% al 48,6% (+78%).  L’andamento positivo è riscontrabile nei principali Stati membri.

In particolare, tra il 2000 e il 2021 l’Italia ha visto crescere il tasso di riciclo dal 14,2% al 51,9% (+265,5%), la Spagna ha raddoppiato la percentuale da un valore pari a 18,4% al 38,6% (+109,8%) mentre la Francia ha segnato un +70,6% (dal 24,5% al 41,8%).La Germania ha sperimentato invece un aumento del tasso di riciclo più modesto rispetto agli altri Paesi, pur partendo da una soglia iniziale più alta (52,5%).  Analizzando l’andamento della produzione di rifiuti da packaging, si nota un generale aumento che tra il 2005 e il 2021 va dai 158,34 kg ai 189,75 kg pro capite (+19,8%).

Nello specifico, Germania e Italia si confermano gli Stati con il maggiore aumento della produzione pro capite tra quelli presi in esame, con incrementi rispettivamente del 41,6% e del 37,3%; seguiti dalla Spagna con un 25,4% e, per ultima, dalla Francia con un 6,9%.  Per ciò che riguarda la produzione di quantità di scarto in base ai materiali di packaging utilizzati, sono soprattutto gli imballaggi in carta e cartone ad aver segnato un aumento del 7,9% a livello europeo, con Italia, Germania e Francia che hanno registrano un balzo a doppia cifra, rispettivamente del 20,4%, 22,4% e 15,9%.Gli imballaggi in plastica si assestano ad un +28,1%, tuttavia per i Paesi considerati sembra esserci un’elevata variabilità.

Infatti, la Germania si conferma prima in termini di incremento con +43.1%, la Francia segna un +15,5%, l’Italia un +6% e la Spagna un +4,1%.Infine, per gli imballaggi in vetro si è registrato un aumento del 7,9% nel loro utilizzo, con l’Italia che mostra la crescita più elevata (+32%), seguita da Germania (+6,3%), mentre Spagna e Francia hanno diminuito la loro quota rispettivamente del 18,8% e del 12,6%. Per quanto concerne il corretto smaltimento dei rifiuti da imballaggio, Altroconsumo ha sottoposto ad un 'quiz' gli ACmakers, la sua community collaborativa: 7 persone su 10 sanno che le informazioni sul corretto riciclo si trovano sull’etichetta dell’imballaggio; quasi tutti, circa 9 persone su 10, sanno che i Raee (Rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici) vanno portati all’isola ecologica comunale e che le batterie vanno separate dai dispositivi prima di buttarli.

In pochi, 4 su 10, sanno che possiamo chiedere di farci servire il cibo da asporto in un nostro contenitore, purché sia pulito e adatto all’uso alimentare (l’esercente potrà valutarlo).  Da un punto di vista ambientale, la soluzione ottimale è sempre non produrre rifiuto fin dal principio e, ove possibile da un punto di vista sanitario, consumare prodotti sfusi dotandosi di contenitori riutilizzabili nel tempo.Dall’indagine Altroconsumo sulla domanda di prodotti sfusi da parte dei cittadini, e alla quale hanno partecipato più di 1.000 iscritti alla piattaforma ACmakers, emergono come barriere alla vendita di prodotti sfusi la bassa disponibilità di negozi che offrono tale opzione (528 preferenze), il maggior tempo e impegno richiesti dall’organizzazione dell’acquisto di prodotti sfusi (450), nonché la percezione che alcuni prodotti sfusi siano meno igienici rispetto alla loro controparte imballata (614).

Di converso, tra i fattori che sembrano dare un contributo positivo si rintracciano la possibilità di scegliere la quantità necessaria di prodotto (200) e l’assenza di un packaging in plastica (150).  Un’ulteriore indagine che si inserisce nell’ambito del perimetro di 'Sceglilo Sfuso o Riciclabile' è una sperimentazione, che ha riguardato 26 punti vendita, sulle possibilità dei clienti di acquistare prodotti sfusi e incartarli tramite imballaggi portati da casa, impattando positivamente sull’ambiente e anche riducendo i costi dei distributori di prodotti, condotta sempre da Altroconsumo e curata da Mercato Circolare.Questa possibilità è stata introdotta nel 2019 tramite il c.d.

Decreto Clima e la sua applicazione sarebbe prevista dall’art. 7 bis della legge n.141 del 12/12/2019.Dei 26 punti vendita considerati, 24 non erano a conoscenza della possibilità offerta dal Decreto Clima ma, la maggior parte di essi (20), dopo essere stati informati, ha effettuato la pratica.

In 6 casi su 26 (il 23%) il consumatore si è visto negare la possibilità di usufruire dei propri contenitori per il trasporto dei prodotti. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca: bandi Gilead, premiati 58 progetti su malattie infettive, oncologiche ed ematologiche

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(Adnkronos) – Nuove storie di ricerca, assistenza e solidarietà prenderanno vita nei prossimi 12 mesi grazie ai 58 progetti premiati oggi a Milano alla 13esima edizione di Fellowship Program e Community Award Program, i due Bandi di concorso promossi da Gilead Sciences per finanziare la realizzazione di progetti di ricerca e di natura socio-assistenziale nelle aree delle malattie infettive, oncologiche ed ematologiche.Progetti e storie nasceranno grazie alla tenacia di ricercatrici, ricercatori e associazioni di pazienti italiani, da Nord a Sud, a cui i due bandi sono rivolti.

E che avranno un impatto concreto sulla vita e sulla salute di migliaia di persone e dell'intera collettività.Quasi 1,5 milioni di euro i fondi stanziati per i vincitori di quest'anno: 25 progetti di ricerca premiati dal Fellowship Program, e 33 in area socio-assistenziale premiati dal Community Award Program.

Sono stati assegnati inoltre 4 premi speciali per progettualità che si sono distinte per l'attenzione alle problematiche etiche, al coinvolgimento del paziente, all'uso del social media o che rappresentano la prosecuzione di progetti premiati nelle scorse edizioni che hanno dimostrato di avere un impatto positivo sulla salute delle persone. Così, Giovanna, Laura, Maria e centinaia di altre donne con tumore al seno potranno migliorare la gestione della malattia grazie al sostegno di una rete di volontariato sul territorio italiano.Paolo e Daniele, a capo delle loro associazioni di Milano e Bergamo, continueranno ad assistere chi vive con malattie infettive o patologie ematologiche, offrendo loro supporto psicologico e assistenza domiciliare.

Per intere famiglie non sarà più un problema il trasporto casa-ospedale per le cure necessarie.A Padova, grazie a un nuovo centro per la diagnosi precoce dell'Hiv, ci si potrà sottoporre al test di screening gratuitamente, e Giulio, Valentina, Edoardo avranno la possibilità di una vita piena, normale, anche con l'Hiv.

Mario sarà impegnato nello studio delle mutazioni alla base del tumore al seno e la sua ricerca potrà aggiungere un tassello nello sviluppo di nuove terapie personalizzate. Alla cerimonia di quest'anno sono presenti anche i 53 vincitori dei Data Publication Grants, una terza modalità di sostegno economico che dal 2019 Gilead riserva a ricercatrici e ricercatori italiani per la pubblicazione di nuovi dati ed evidenze su testate di alto valore scientifico, di respiro nazionale e internazionale, in riferimento alle tre aree oggetto dei due bandi (malattie infettive, oncologiche ed ematologiche).Una nuova storia di ricerca e traguardi scientifici che – grazie ad un finanziamento di oltre 1,4 milioni in 6 anni – ha contribuito a fare luce sui tanti aspetti ancora non conosciuti di queste patologie per migliorare la qualità di vita e di cura di chi ne è colpito.  In 13 anni di storia – ricorda una nota – Fellowship Program e Community Award Program, attraverso due commissioni di esperti indipendenti incaricati di valutare i progetti, hanno contribuito a dare forma a oltre 660 progetti con più di 16,6 milioni di euro.

Tali progetti, in molti casi, hanno permesso di riscrivere le storie di vita e di salute di migliaia di persone: di chi in qualche modo si è impegnato per realizzarli, ma anche di chi ne ha beneficiato, ovvero i pazienti, i caregiver, la popolazione generale. Il ruolo cruciale che ricerca e associazioni rivestono per la salute e la vita delle persone e della collettività è pienamente riconosciuto anche dagli italiani, come emerge dall'indagine realizzata da AstraRicerche per Gilead Sciences in occasione della cerimonia 2024.Oltre l'80% degli italiani ritiene infatti che il lavoro di ricercatrici e ricercatori dia luogo a scoperte in grado di cambiare la storia di alcune malattie (83,2%).

Più in generale, per tre intervistati su quattro (74,7%) la ricerca scientifica ha contribuito a migliorare le nostre vite e il nostro stato di salute, con un impatto concreto sulle possibilità di cura e di diagnosi.Non stupisce che il 65% del campione abbia sostenuto la ricerca attraverso, ad esempio, donazioni o 5×1000.

Allo stesso modo le associazioni di pazienti sono ritenute in grado di cambiare le storie dei pazienti (81,8%), assumendo un ruolo determinante nel migliorarne e tutelarne vita e salute (84,6%), attraverso la vicinanza ai pazienti e alle famiglie.Chi le conosce per esperienza diretta in particolare riconosce loro il valore delle attività di supporto ai pazienti e alle famiglie (62,5%), di divulgazione/informazione (43,7%) e di collegamento tra centri di ricerca e pazienti per progetti di ricerca/sperimentazione (42,1%). "I Bandi Gilead – afferma Frederico da Silva, General Manager e Vice President di Gilead Sciences Italia – rappresentano per noi una grande storia che racchiude le tante storie che abbiamo contribuito a scrivere nel corso di questi 13 anni insieme alle eccellenze della ricerca e del mondo delle associazioni di pazienti.

Grazie a loro e con loro abbiamo sostenuto progetti che hanno lasciato un segno tangibile nei percorsi di vita e di salute di migliaia di persone.Con l'edizione di quest'anno confermiamo il nostro impegno al fianco di ricercatrici, ricercatori e attivisti delle associazioni per continuare a cambiare la storia di patologie gravi che ancora affliggono molte persone.

Consapevoli del ruolo che giochiamo all'interno del sistema salute, il nostro impegno non si ferma qui ma prosegue perché siano scritte nuove storie di successo.Per un futuro più sano, per tutti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, da oggi al 20 ottobre torna ‘Romadiffusa’

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(Adnkronos) – Con oltre 60.000 mila presenze, più di 100 location iconiche coinvolte e oltre 200 tra artisti, musicisti e creativi, grazie al supporto di Roma Capitale e del Municipio Roma I, torna dal 17 al 20 ottobre il festival che apre i luoghi storici della città a contenuti inediti e contemporanei.Performance itineranti per i vicoli, concerti segreti nelle piazze e nelle antiche botteghe del centro, cortili dei palazzi storici visitabili, installazioni, arte pubblica, workshop e open studios di artisti ed artigiani.

Sono alcuni degli eventi previsti da oggi al 20 ottobre 2024 da 'Romadiffusa', il primo festival culturale itinerante che intende modificare la narrazione della capitale valorizzandone gli elementi più autentici con un palinsesto di contenuti inediti e contemporanei e con il coinvolgimento di realtà innovative, artisti, musicisti e giovani designer chiamati ad animare sia luoghi iconici sia location del centro storico sconosciute ai più.  Il festival prevede un ricco palinsesto di eventi aperti a tutti, alcuni su prenotazione, che mescolano discipline diverse in contesti inaspettati, pubblici e privati, spaziando dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al cibo, dai workshop di artigianato, dal teatro alla danza.Tra le aperture speciali, spiccano: un live di musica sperimentale e performance nei cortili di Sant’Ivo alla Sapienza e di Palazzo Antonelli, il concerto dei Mnnqns a Palazzo Altemps, una stand up comedy di mattina in un forno, un live di elettronica tra i volumi antichi della Biblioteca Vallicelliana, una performance in un’antica litografia, reading di poesie nelle osterie, workshop di flower design, incisione e pittura.  Altri eventi particolari sono le installazioni oniriche di design firmate da Cargo Collection nella cornice di Palazzo Nardini, uno dei luoghi più interessanti dell’ansa Barocca.

All’interno di uno splendido cortile rinascimentale la casa editrice di Ginevra Savelli, specializzata in edizioni d’arte, ospita la scultura “Giravolte” dell’artista Alix Boillot, realizzata dalla fusione delle monete raccolte nella fontana di Trevi come un ex-voto collettivo, composto di soli desideri.  Le artiste Giulia Mangoni, Tura Oliveira e Valentina Sciarra realizzano tre opere site specific ispirate ai simboli e alla storia dei tre Rioni dell’Ansa Barocca, un progetto di arte pubblica che esplora l'identità dei luoghi attraverso il linguaggio dell’arazzo, fortemente materico e di impatto.E ancora Valentina D'Angelo, batterista e performer, entrerà letteralmente nella fontana di Campo de’ Fiori, sfidando per pochi istanti la quiete dell'acqua.

Il moto dell’acqua si fonde al ritmo della batteria come in rituale ancestrale e contemporaneo allo stesso tempo.O la mostra di Patrizia Bonanzinga, celebre fotografa e matematica, che indaga il tema del viaggio: da un lato il reportage del viaggio in territori sensibili con l’intento di raccontare storie; dall’altro la relazione tra fotografia e realtà, dove le immagini sono tagliate e rimontate.  Ideato e realizzato da Maddalena Salerno e Sara D’Agati, giovani founders dall’agenzia creativa Bla Studio, il progetto nasce per raccontare la capitale contemporanea, accendendo i riflettori ogni anno su una diversa area della città, trasformandola per 4 giorni, in uno spazio creativo e attivo, dove contenuti inediti e moderni, incontrano location storiche e tradizionali. “Ogni edizione costruiamo una mappatura dell’area, andando letteralmente porta a porta alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche ed interessanti”, spiegano le founders, “allo stesso tempo, lanciamo call for content e facciamo ricerca per coinvolgere artisti, musicisti, performer e realtà creative, immaginando con loro contenuti site-specific.

Infine, realizziamo una sorta di tetris tra luoghi storici ed iconici della città e contenuti contemporanei, inediti, originali”.  “Roma città eterna odierna” è il claim del progetto, che nasce con lo scopo di modificare la percezione di Roma come “museo a cielo aperto” ancorata soltanto ad un passato grandioso. “Roma fa fatica ad esprimere festival e manifestazioni culturali contemporanee di livello internazionale, al pari delle altre grandi capitali europee e globali”, spiega Sara D’Agati. “Molto viene attribuito alle carenze infrastrutturali e alla complessità della città – prosegue – Noi crediamo sia dovuto, piuttosto, all'assenza di un dialogo strutturato tra il settore pubblico e quello privato, e all’incapacità delle realtà creative e dinamiche sul territorio, di fare rete tra loro per costruire progetti su scala più ampia.Noi agiamo su entrambi i fronti, da un lato portiamo i privati ad investire sul territorio, facendo da ponte tra questi e le istituzioni, dall’altro ci poniamo come contenitore all’interno del quale le realtà culturali virtuose possano emergere ed ibridarsi”.  Dopo il successo delle prime due edizioni, con il patrocinio e la coprogettazione dell’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro, nella persona di Giulia Silvia Ghia, si è deciso che 'Romadiffusa' manterrà ogni anno la sua edizione flagship in ottobre in centro storico, appuntamento fisso per romani e turisti, per poi allargarsi, in primavera, agli altri quartieri e (spoiler) ad altre città.

Le prossime tappe del festival vedranno infatti coinvolte Milano e Firenze.La decisione di mantenere l’edizione annuale in centro storico, preso d'assalto dai turisti e soggetto a un crescente svuotamento da parte dei residenti in favore di affitti brevi e alla proliferazione di attività commerciali anonime e standardizzate, a danno delle piccole realtà più autentiche (artigiani, piccole librerie, alimentari) risponde quindi ad una serie di esigenze: la volontà di costruire una manifestazione di respiro internazionale che non soltanto riporti i romani in centro, ma attiri un pubblico nazionale ed internazionale a Roma, interessato alle manifestazioni culturali contemporanee della città, che si fermi più a lungo generando valore.  La volontà, infine, di tutelare le piccole realtà autentiche. “L’idea di ripetere ogni anno l’edizione in centro storico – spiega Maddalena Salerno – nasce per contrastare l'over tourism e lo svuotamento delle città d’arte, e mantenere vive le botteghe artigianali più autentiche, i luoghi di cultura, ma anche le nuove realtà creative e indipendenti.

E’ essenziale far dialogare il pubblico e il privato per produrre cultura, ma è giusto anche tutelare l’unicità di Roma e non far sì che diventi la nuova città-vetrina al pari delle città-marketing come Milano.Roma è caotica, è respingente, è maldestra e il fatto che mantenga intatta la sua essenza è qualcosa da preservare è da tenere conto nella costruzione di un nuovo modello.

Vogliamo dimostrare che anche se una città è ricca di storie, e di strati, può trovare il suo posto nella contemporaneità e lo può fare in maniera più sorprendente e scenografica di chiunque altro”.  Patrocinato e supportato dal Comune di Roma e dal Municipio Roma I Centro, le istituzioni hanno riconosciuto la centralità del progetto nell’accendere i riflettori sul patrimonio culturale contemporaneo della città e sui potenti effetti dell’ibridazione tra le realtà storiche autentiche del territorio e la comunità creativa di oggi.  "Abbiamo riconosciuto da subito in 'Romadiffusa' un importante strumento di innovazione sociale, di rigenerazione urbana 2.0”, spiega Lorenzo Marinone, delegato del sindaco alle Politiche Giovanili aggiungendo che "il nostro obiettivo è dare continuità a iniziative che sono in grado, come ha dimostrato 'Romadiffusa' nella precedente edizione, di interagire con la città e i suoi cittadini e suggerirne un nuovo volto e nuova fruizione.Vogliamo alimentare la spinta propulsiva di una creatività progettuale contagiosa che nasce da due giovanissime nel segno di un’intuizione Roma città odierna.

Siamo per questo molto felici di esserci per il secondo anno consecutivo”.  “Abbiamo creduto da subito e fortemente in questo progetto, che per il secondo anno prende il via sempre attraverso la co-progettazione,” spiega l’assessora alla Cultura, allo Sport e alle Politiche giovanili, Giulia Silvia Ghia. “Quest’anno abbiamo anche destinato dei fondi al festival.Abbiamo bisogno di riappropriarci dei luoghi come cittadini e cittadine, ridarne un senso, e questo vale soprattutto per le giovani generazioni di romani e romane – continua – Un festival diffuso per conoscere la città autentica, viva e sotto un’altra luce rispetto alla versione 'tutto solo per turisti' può dare impulso ad una diversa consapevolezza degli spazi pubblici e dunque, ad un maggior rispetto e cura da parte di tutti”. Il Festival, che si tiene periodicamente in un diverso quartiere della città, ha già catturato l’attenzione del pubblico con quasi tutti i workshop sold out a pochi giorni dall’uscita del programma, prevede un ricco palinsesto di eventi aperti a tutti, alcuni su prenotazione, che mescolano discipline diverse in contesti inaspettati, pubblici e privati, spaziando dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al cibo, dai workshop di artigianato, dal teatro alla danza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domani arringa difesa Salvini, la Lega in piazza a Palermo

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(Adnkronos) – L'appuntamento è per le ore 10 davanti al Teatro Politeama, in pieno centro a Palermo.Ministri, deputati, senatori, parlamentari regionali e semplici simpatizzanti leghisti, si ritroveranno in piazza Castelnuovo "per esprimere solidarietà" al ministro Matteo Salvini, sotto processo per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio.

In quegli stessi momenti inizierà, all'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, alla periferia della città, l'arringa difensiva dell'avvocata Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia.Sarà presente anche l'imputato.

La legale replicherà, come si apprende, alle accuse della procura di Palermo, che nella scorsa udienza, al termine della requisitoria, ha chiesto sei anni di carcere per il vicepremier.  I magistrati della Procura di Palermo non hanno dubbi.Vietando lo sbarco di 147 migranti dalla nave della ong spagnola Open Arms, nell'estate del 2019, il vicepremier Matteo Salvini, che allora era ministro dell'Interno, con il suo no attuò "un sequestro di persona".

Da qui l'accusa per il ministro.Che avrebbe agito "in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani”, ma anche "abusando dei poteri allo stesso rimessi quale autorità nazionale di pubblica sicurezza".

Il Procuratore aggiunto di Palermo Marzia Sabella durante la requisitoria, durata sette ore, ha ricordato più volte i 147 migranti parte offesa del processo. "I diritti dell'uomo vengono prima della difesa dei confini", ha detto il procuratore aggiunto parafrasando le parole spesso ripetute dall'imputato. "Il dibattimento ha dimostrato che almeno dal 14 agosto 2019 il ministro Salvini avesse l'obbligo di fornire Pos, e il diniego avvenne in totale spregio delle regole", ha detto l'accusa. "Il diniego volontario e consapevole" di Matteo Salvini a concedere il porto ai migranti sulla Open Arms "ha leso la libertà personale di 147 persone per nessuna apprezzabile ragione".Non solo. "In questo processo è mancata la presenza della gran parte delle persone offese, perché anche per potere essere persone offese bisogna nascere nella parte giusta.

La maggior parte è irreperibile e non vuole dire che siano criminali, ma significa essere senza casa e senza mezzi", ha ribadito Sabella.Che ha poi parlato di un "iter criminoso" "non concedere il porto sicuro ai migranti”.  "Non si può invocare la difesa dei confini senza tenere conto della tutela della vita umana in mare", ha detto Sabella in requisitoria lo scorso 14 settembre, sottolineando: "In questo procedimento si è prospettato che un natante di legno, in alto mare, navigasse in sicurezza, come se il capriccio di un'onda non avesse potuta farla ribaltare".

L'accusa è rappresentata oltre che dal Procuratore aggiunto anche dai pm Geri Ferrara (oggi alla procura europea) e da Giorgia Righi. "Il Governo Conte 1, come è emerso in questo processo, con il suo contratto di governo prevedeva di sensibilizzare l'Europa per ottenere una equa distribuzione dei migranti.L'allora ministro dell'interno (Matteo Salvini ndr.) ha ritenuto di potere squilibrare l'unità di misura dei beni giuridici in questione, in favore dei porti chiusi, quale strumento di pressione degli stati membri", ha detto ancora il procuratore aggiunto di Palermo all'inizio della sua requisitoria. "La persona in mare è da salvare, ed è irrilevante la sua classificazione.

Che sia un migrante, un componente di un equipaggio, un passeggero.Per il diritto internazionale della convenzione Sar anche un trafficante di essere umani o un terrorista va salvato.

Poi, la giustizia farà il suo corso".Sono state, invece, le parole del pm Geri Ferrara.

Che nel corso del suo intervento ha parlato del funzionamento del diritto nazionale e sovranazionale sui salvataggi in mare. "In questo processo è mancata la presenza della gran parte delle persone offese, perché anche per potere essere persone offese bisogna nascere fortunati – ha poi spiegato Sabella -.La maggior parte di loro è irreperibile, e non vuole dire essere criminale o fuggitivo.

Ma significa essere senza casa e senza mezzi.L'assenza fisica, come il fatto di considerarli un insieme di migranti o peggio di clandestini, potrebbe non fare percepire il disvalore del fatto.

Leggeremo, una ad una, i nomi di queste persone per ricordarle nella loro individualità, perché è anche per ciascuna di queste persone che ci accingiamo a chiedere la condanna dell'imputato, oltre che per difendere i confini.I confini del diritto….

Per questi motivi chiediamo di condannare l'imputato alla pena si anni sei di reclusione oltre alle pene accessorie". Parole respinte dalla difesa di Salvini. "Dai pm è stato tratteggiato un quadro non corrispondente alla realtà", ha detto al termine della requisitoria, l'avvocata Giulia Bongiorno. "E' stato detto in requisitoria che le decisioni di ritardare lo sbarco dopo le redistribuzione era esclusivamente di Salvini ma così non è, perché se andate a vedere le dichiarazioni pubbliche di altri ministri, tutti rivendicavano orgogliosamente i respingimenti", ha aggiunto Bongiorno lo scorso 14 settembre. Per Bongiorno è stata "una requisitoria un po' contraddittoria, perché la premessa è 'non stiamo processando il governo' poi, però, finora ha detto che il decreto sicurezza bis 'è in contrasto con la Costituzione' e che 'non è accettabile prima redistribuire e poi sbarcare'.E che 'il tavolo tecnico è un tavolo che ribaltava dei principi fondamentali'.

Per ora sta parlando di linee di governo che lui contesta.Quindi , non c'è una condotta di Salvini sul banco degli imputati ma sul banco degli imputati c'è una linea politica".

Domani toccherà dunque alla difesa.In attesa delle repliche di accusa e difesa e della sentenza che sarà emessa tra fine ottobre e novembre. (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni illustra il piano Albania a 11 leader Ue: “Mantenere stretto raccordo”

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(Adnkronos) – A Bruxelles l’incontro informale sul dossier migratorio, promosso dall’Italia insieme a Danimarca e Paesi Bassi, con gli Stati più interessati al tema, in particolare alle soluzioni "innovative" in materia.  Partecipano anche, informano fonti italiane, Austria, Cipro, Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Malta, Slovacchia e Commissione Europea.La riunione si è tenuta nei locali della delegazione italiana nell’Europa Building, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio Europeo.

Obiettivo dell’incontro, coordinare le reciproche posizioni in vista della discussione strategica prevista tra i leader e approfondire i diversi filoni di lavori su cui puntare per rafforzare e rendere più efficace la politica migratoria dell’Unione Europea. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme ai primi ministri danese, Mette Friedriksen, e olandese, Dick Schoof, ha promosso la riunione informale.In particolare, informa Palazzo Chigi, la Presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro indicati nella Lettera sulla migrazione dello scorso lunedì, incluso in tema di "soluzioni innovative".  Meloni ha presentato l’intesa Italia-Albania, all’indomani dell’arrivo dei primi migranti irregolari nel porto di Shengjin, sottolineandone il ruolo nell’azione di contrasto ai trafficanti di esseri umani.

La discussione tra Leader si è concentrata sul concetto di Paese terzo sicuro in vista dell’attuazione delle regole del nuovo Patto Migrazione e Asilo, sulla collaborazione lungo le rotte migratorie con UNHCR e IOM in tema di rimpatri volontari assistiti nonché sui “return hubs”.I leader presenti hanno dunque concordato di continuare a mantenere uno stretto raccordo operativo, anche in vista dei prossimi Consigli Europei, con l’obiettivo di rafforzare e rendere sempre più efficace la politica migratoria dell’Unione Europea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, accoltella il fratello dopo una lite e resta a guardarlo: in carcere uomo con problemi psichici

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(Adnkronos) – Al culmine di una lite, ha accoltellato il fratello alla schiena ed è rimasto a osservarlo.E' successo ieri pomeriggio, intorno alle 15, in largo Mengaroni, a Tor Bella Monaca.

L'uomo, con problemi psichiatrici, è stato sottoposto a fermo dai carabinieri intervenuti sul posto. Portato prima all'ospedale Tor Vergata per un consulto psichiatrico, e poi al carcere di Regina Coeli, è in attesa della convalida.Il fratello ferito è stato soccorso dal 118 e portato al Policlinico Casilino, in codice rosso, dove è stato operato.

Se la caverà in 25 giorni.Dai primi accertamenti, la lite sarebbe nata in casa, per poi degenerare in strada. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz-Nadal, derby spagnolo a Riad: quando giocano, orario e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Derby spagnolo nella seconda semifinale del Six Kings Slam.A Riad, subito dopo il match Sinner-Djokovic, si affronteranno infatti Carlos Alcaraz e Rafael Nadal, alle ultime partite della sua carriera leggendaria.

Il maiorchino ha infatti annunciato nei giorni scorsi il ritiro dal tennis professionistico, rivelando che la Coppa Davis, in programma il prossimo 19 novembre a Malaga, sarà il suo ultimo appuntamento sui campi da gioco.In quell'occasione Rafa rappresenterà la Spagna al fianco di Alcaraz, cresciuto, come molti spagnoli, nel mito di Nadal.

Prima però allievo e maestro si affronteranno un'ultima volta. La sfida in salsa spagnola è prevista per oggi, 17 ottobre, alle 20 ora italiana.Alcaraz è acceduto alla semifinale dopo aver battuto, senza particolari patemi, Holger Rune in due set, con il punteggio di 6-4, 6-2.

Quello di Riad sarà il quinto match tra i due, in parità, almeno fino a stasera, negli scontri diretti con un parziale di 2-2.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Bagnaia: “In Australia per vincere, ma senza correre rischi”

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(Adnkronos) – "Proverò a vincere, ma niente rischi.Se la Ducati mi aiuterà?

Dall'Igna è stato chiaro, io e Jorge abbiamo lo stesso pacchetto".Lo ha dichiarato Pecco Bagnaia nella conferenza piloti in vista del Gp d''Australia, in programma a Phillip Island domenica 20 ottobre, parlando della corsa al titolo con Jorge Martin. "Non è obbligatorio ora essere in testa.

Perdere o guadagnare punti ora non è decisivo, l'importante è giocarsela fino a Valencia.Proveremo a fare il massimo, il potenziale per vincere c'è", ha spiegato il pilota Ducati. "La cosa più importante sarà capire quali pneumatici montare nei vari casi, come in Indonesia.

E dobbiamo guardare anche le condizioni meteo, potrebbero esserci pioggia e vento.Ma sembra che l'asfalto sia buono e migliore dell'anno scorso". Sul Gp australiano Bagnaia ha spiegato di "aver avuto chance di vincere qui in Moto3, in Moto2 è stato un disastro, ma in MotoGp mi sono avvicinato alla vittoria a Phillip Island.

Vedremo, di sicuro dobbiamo cercare di non prendere troppi rischi in ottica Mondiale.La grande differenza rispetto all'anno scorso è che Martin ha iniziato meglio questo 2024, è stato più costante di me.

Jorge è comunque migliorato, soprattutto nella sua consapevolezza.Poi dal punto di vista mentale non si può capire finché non arrivi all'ultimissima parte, quando la pressione aumenta e devi saperla gestire", ha aggiunto Bagnaia.

Sarà una bella lotta anche tra Bastianini e Marquez: "Penso che sarà bella, sono abbastanza forti per lottare anche con noi.Il loro potenziale è simile e molto vicino al nostro", ha concluso il campione del mondo in carica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fermato l’ultrà del Milan Cataldo, è accusato di tentato omicidio

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(Adnkronos) –
Daniele Cataldo, uomo di fiducia del capo ultrà rossonero Luca Lucci, è stato fermato per il tentato omicidio di Enzo Anghinelli, contro cui furono sparati cinque colpi di pistola in via Cadore, in zona Porta Romana a Milano, il 12 aprile del 2019.Lucci, in carcere dal 30 settembre nell'inchiesta 'Doppia curva', è indagato per concorso in omicidio.

Il fermo è stato eseguito dalla Squadra mobile di Milano.  
Anghinelli, colpito alla testa da un proiettile, finisce in coma per giorni, e le indagini, affidate al pm Leonardo Lesti, si dividono inizialmente su due fronti: la droga, l'uomo ha precedenti specifici, e la Sud, vista la fede milanista e qualche screzio con i capi della curva.Le indagini iniziali, lunghe e difficili, sembrano destinate all'archiviazione, poi il tentato omicidio si intreccia con l'inchiesta sulle curve di San Siro, affidate al pm Paolo Storari.

Dopo oltre cinque anni arriva la svolta con il fermo di Cataldo e l'ipotesi di un movente legato agli affari, più o meno leciti, del tifo organizzato.
 In una conversazione presente nella richiesta di custodia cautelare dell'inchiesta 'Doppia curva' viene intercettata una conversazione tra due indagati in cui si fa riferimento a Luca Lucci e alla sua scalata al vertice della tifoseria organizzata degli ultras rossoneri, specificando che, in seno a questi gruppi, sarebbe maturato un tentato omicidio di un tifoso, verosimilmente quello di Enzo Anghinelli: "Lui (Luca Lucci) è cresciuto nel Milan…però ha fatto piazza pulita…loro sono una bella batteria…loro adesso si può dire che non è che vanno tanto quei due…quei due di là..vanno tanto di là a fare gli scemi!…

Anche perché abbiamo visto i risultati eh!Quando ci so' stati…quando c'era qualcuno che voleva fare un attimo lo scemo nella Curva del Milan..

l'han seccato!…l'han seccato..l'han sparato…è vivo…è vivo ma è come un vegetale…".

Dalle indagini della squadra Mobile emerge che Daniele Cataldo, uomo di fiducia di Lucci, sarebbe stato sullo scooter da cui sono partiti i colpi che hanno ferito Anghinelli, mentre Lucci è solo indagato per concorso in omicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Boccia-Sangiuliano, ministro Giuli in procura da pm

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(Adnkronos) – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli in procura a Roma dove ha incontrato il procuratore capo Francesco Lo Voi e l’aggiunto Giuseppe Cascini, che coordinano l’indagine che riguarda Maria Rosaria Boccia.L’imprenditrice, dopo l’esposto presentato dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano, è indagata per minacce a corpo politico e lesioni.  Giuli è stato sentito come persona informata sui fatti nell’ambito della vicenda che riguarda Boccia.

Il colloquio in procura è durato circa un’ora. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky oggi a Bruxelles: “Nostro piano è rafforzarci”

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(Adnkronos) – "Per me è molto importante condividere il nostro piano per la vittoria con i leader che ci hanno aiutati fin dall'inizio di questa guerra.Il nostro piano è rafforzare l'Ucraina, essere forti e pronti alla diplomazia.

E' una gran cosa, credo, il fatto che questo piano non dipende dalla Russia, ma solo dalla volontà dei nostri partner".Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. In Ucraina "sta arrivando l'inverno, e per noi l'inverno è sempre pericoloso.

Dobbiamo prepararci e fare i nostri compiti a casa, ma ci servono alcune cose urgenti.Non voglio scendere in ulteriori dettagli, ma è il motivo per cui sono qui" a Bruxelles, dice ancora il presidente ucrain.  "Sono qui per parlare di questi 35 miliardi di euro" nell'ambito del piano del G7 da 50 miliardi di dollari, "per trovare il meccanismo per ottenere questi soldi il prima possibile.

Nei lunghi mesi senza aiuti militari, la nostra produzione interna di droni e sistemi di guerra elettronica ci ha aiutato molto.Abbiamo bisogno di questi soldi" garantiti dai proventi straordinari derivanti "dagli asset russi per la nostra produzione interna, il prima possibile", ha detto ancora. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, sfida a Djokovic nella semifinale del Six Kings Slam: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Sinner-Djokovic, la rivincita.Oggi a Riad va in scena la semifinale del Six Kings Slam, il torneo esibizione tra i migliori tennisti del pianeta, tra l'azzurro e il serbo.

Jannik, nel turno precedente, ha battuto nettamente in due set Daniil Medvedev con il punteggio di 6-0, 6-3.Nole invece era già qualificato di diritto alla semifinale, proprio come, dall'altra parte del tabellone, Rafa Nadal. Il match tra Jannik Sinner e Novak Djokovic andrà in scena oggi, 17 ottobre, alle 18.30 ora italiana.

Si tratta dell'ennesima sfida tra i due, che domenica scorsa si sono affrontati nella finale del Masters 1000 di Shanghai, con il trionfo dell'azzurro in due set.In totale i precedenti tra i due sono nove, con un parziale che sorride ancora a Djokovic: 5 vittorie contro le 4 dell'altoatesino. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Povertà assoluta per 5,7 milioni di italiani nel 2023

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(Adnkronos) – Nel 2023 vivevano in condizione di povertà assoluta poco più di 2,2 milioni di famiglie (8,4% sul totale delle famiglie residenti, valore stabile rispetto al 2022) e quasi 5,7 milioni di individui, 9,7% sul totale degli individui residenti, come nell’anno precedente.Lo rileva l'istat.

L’incidenza di povertà assoluta fra i minori si attesta al 13,8% (quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi, dal 13,4% del 2022), valore più elevato della serie storica dal 2014 mentre è all’11,8% fra i giovani di 18-34 anni (pari a circa 1 milione 145mila individui, stabile rispetto al 2022); per i 35-64 enni si conferma al 9,4%, anch’esso valore massimo raggiunto dalla serie storica.Sostanzialmente invariata è anche l’incidenza di povertà assoluta fra gli over 65 (6,2%, quasi 887mila persone). L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si mantiene più alta nel Mezzogiorno (dove coinvolge oltre 859mila famiglie, 10,2% del totale), seguita dal Nord-ovest (8,0%, 585mila famiglie) e Nord-est (7,9%, 413mila famiglie), mentre il Centro conferma i valori più bassi (6,7%, 360mila famiglie).

Tra le famiglie povere, il 38,7% risiede nel Mezzogiorno (41,4% nel 2022) e il 45,0% al Nord (42,9% nel 2022).Il restante 16,2% risiede nel Centro (15,6% nel 2022) La stabilità dell’incidenza di povertà registrata a livello individuale è frutto di dinamiche territoriali differenti: aumenta per i residenti nel Nord-ovest (9,1% dall’8,2% del 2022), mentre si riduce per chi vive nel Sud (12,0% dal 13,3% del 2022).  L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero è pari al 30,4%, si ferma invece al 6,3% per le famiglie composte solamente da italiani.

L’incidenza di povertà relativa familiare, pari al 10,6%, è stabile rispetto al 2022; si contano oltre 2,8 milioni di famiglie sotto la soglia.In lieve crescita l’incidenza di povertà relativa individuale che arriva al 14,5% dal 14,0% del 2022, coinvolgendo quasi 8,5 milioni di individui. L’incidenza della povertà assoluta si conferma più elevata tra le famiglie con un maggior numero di componenti: raggiunge il 20,1% tra quelle con cinque e più componenti e l’11,9% tra quelle con quattro.

Invariati anche i valori dell’incidenza delle famiglie di tre componenti (8,2%), rileva ancora l'Istat nel report sulla povertà anno 2023. Il disagio più marcato si osserva per le famiglie con tre o più figli minori, dove l’incidenza arriva al 21,6%; e, più in generale, per le coppie con tre o più figli (18,0%).Anche per le famiglie di altra tipologia, dove spesso coabitano più nuclei familiari e/o membri aggregati, si osservano valori elevati (15,9%), così come per le famiglie monogenitoriali (12,5%).  L’incidenza di povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento con almeno 65 anni assume i valori più contenuti; il massimo si registra per le famiglie con un anziano (6,8%).

In generale, si confermano valori contenuti dell’incidenza all’aumentare dell’età della persona di riferimento ; infatti, le famiglie più giovani hanno generalmente minori capacità di spesa poiché dispongono di redditi mediamente più bassi e di minori risparmi accumulati nel corso della vita o beni ereditati. Nel 2023, si contano oltre 1,7 milioni di stranieri in povertà assoluta, con un’incidenza individuale pari al 35,1%, oltre quattro volte e mezzo superiore a quella degli italiani (7,4%).Per questi ultimi, rispetto al 2022, si registra una riduzione dei valori dell’incidenza nel Mezzogiorno (10,7% dall’11,4% del 2022).

Per le famiglie con almeno uno straniero l’incidenza di povertà assoluta è pari al 30,4%; è al 35,1% per quelle composte esclusivamente da stranieri (interessando oltre 568mila famiglie) ed è il 6,3% per le famiglie di soli italiani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boeri: “La piazza racchiude un’intrinseca libertà che va protetta”

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(Adnkronos) – "Abbiamo ragionato su come il calco fisico di una piazza sia il luogo in cui tutti i giorni si attiva la vita e l’imprevedibilità ad essa collegata.La piazza è un luogo pubblico, non ha codici prefissati per il comportamento dei singoli.

In piazza si può giocare a calcio, ma magari mezz’ora dopo passa una processione religiosa, una manifestazione, accade un delitto.Non ci sono codici.

Questa intrinseca libertà di comportamenti va assolutamente protetta".L’architetto Stefano Boeri racconta così il progetto “Piazza Italiana”, il cuore del padiglione Italia Ospite d’Onore alla Buchmesse di Francoforte 2024.

Lo fa durante il panel “La Grande Piazza dei Libri e delle Idee” che oggi pomeriggio, all’Arena del Padiglione Italia, ha visto anche la partecipazione di Giovanni Agosti, professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Milano.  Il racconto di Boeri svela il percorso creativo che ha portato un’idea germogliata da una chiacchierata con Riccardo Levi, commissario della buchmesse prima di Mazza, a diventare progetto concreto: “La 'Piazza Italiana' della buchmesse è nata all’interno di un percorso ricco di spunti e riflessioni.Con il team Stefano Boeri Interiors abbiamo lavorato sugli elementi costitutivi della piazza occidentale: la colonna, il monumento centrale, lo spazio aperto e attorno una serie di presenze che nel caso delle piazze italiane sono le chiese, i vicoli, gli edifici e che in questa specifica piazza sono le stanze che ospitano gli elementi espositivi che raccontano la cultura dell’editoria italiana”, spiega.  Una piazza che si ispira alle altre piazze italiane, luoghi in cui si deposita l’immaginario: “In letteratura centinaia di autori nella piazza italiana hanno immaginato uno scenario creativo.

Un luogo come la piazza, in cui c’è libertà di comportamento, ci sembrava l’ideale per accogliere una manifestazione come la Buchmesse”.  La ‘Piazza italiana’ di Boeri che ieri ha fatto da cornice all’inaugurazione del padiglione Italia Ospite d’Onore, oggi è stata animata da un via vai di persone.Il chiacchiericcio è costante, il ricco e variegato programma di panel stimola idee e riflessioni in un pubblico che a ogni incontro si mostra appassionato e coinvolto.

Non è mancata la musica: alcuni intermezzi musicali hanno allietato i presenti tra un panel e l’altro. È una piazza a tutti gli effetti: “Nel lavoro di Stefano c’è la caratterizzazione rispetto all’occasione, un gesto di grande maturità architettonica e professionale.Il dialogo con l'esperienza del teatro che interviene in questa piazza è molto tecnico e la rende diversa dagli altri padiglioni anche attraverso l’aspetto illuminotecnico.

C’è una sapienza tecnica storica e filosofica insieme”, ha commentato il professor Giovanni Agosti nel suo intervento.  Durante il panel, il giornalista Luigi Mascheroni, che ha moderato l’incontro, ha sollevato la questione dell’overtourism.L’architetto Boeri ha risposto così: “Credo ci sia un tema quasi fisico di capienza quantitativa, di misurazione del peso delle folle.

Il calco minerale che ci circonda”, cioè la piazza, “va tutelato.Sono meno preoccupato dalle tipologie dei flussi che abitano le nostre piazze, i nostri centri storici o i nostri borghi.

Alla fine vince il calco fisico che va protetto, ma alla lunga è lui che decide”, ha concluso. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi truffa su fondi Ue, a politici e familiari posti e nomine in cambio di voti a Trapani

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(Adnkronos) – Posti di lavoro o nomine in cambio del sostegno al movimento politico.E' quanto hanno scoperto i finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria di Trapani nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dalla Procura europea e da quella di Marsala, che ha portato a 14 misure cautelari.

Gli investigatori delle Fiamme gialle hanno fatto luce su una maxi truffa sui fondi Ue, sotto la regia, secondo l'accusa, dell'ex senatore Nino Papania.  Le indagini hanno permesso di accertare come a sei esponenti politici locali, quattro dei quali attualmente consiglieri presso i Comuni di Marsala e Custonaci, e, soprattutto, a loro familiari, pur privi dei requisiti e delle competenze richieste, siano state assegnate o promesse posizioni lavorative, nomine e promozioni in enti di formazione, in cambio del sostegno garantito al movimento politico Via, fondato da Papania. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)