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Da Charlie Puth ai Backstreet Boys, il cordoglio per la morte di Liam Payne

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(Adnkronos) – Sono tantissimi i ricordi e i messaggi d'amore condivisi per Liam Payne, 31enne ex componente della boyband degli One Direction, morto dopo essere caduto dal terzo piano di un albergo di Buenos Aires: dai migliaia di fan che raccontano sui social quale impatto Payne (insieme agli altri componenti della band, Louis Tomlinson, Zayn Malik, Niall Horan e Harry Styles) abbia avuto sulle loro vite ai colleghi e gli amici che hanno conosciuto e amato il cantante. Autore di hit come 'We Don't Talk Anymore' e 'Attention', Charlie Puth ha solo un paio d'anni più di Liam Payne e nel 2017 aveva collaborato con lui al brano 'Bedroom floor'.  "Sono sotto shock al momento.Liam è stato sempre così gentile con me. È stato uno dei primi grandi artisti con cui ho lavorato.

Non posso credere che non ci sia più", ha scritto il cantautore statunitense su Instagram, condividendo foto e video che lo ritraggono insieme all'ex One Direction. "Questa notizia è devastante e sono senza parole", ha scritto Olly Murs, cantautore britannico che partecipò a X Factor l'anno prima di Payne. "Ogni volta che ci vedevamo ci facevamo una bella risata.A volte gli incontri erano corti e dolci, ma quando accadevano parlavamo soprattutto di quanto fastidiosamente belli fossero i suoi capelli, del nostro amore per Becks, dei giorni a X Factor e del tour che abbiamo condiviso".  "Liam – ha continuato Olly Murs – condivideva le mie stesse passioni e i miei stessi sogni quindi vedere la sua vita finire così prematuramente è dura.

Sono veramente devastato per la sua famiglia e ovviamente per suo figlio Bear che perde il papà".  "Mi ricordo di lui quando a 14 anni ci lasciò a bocca aperta cantando Sinatra alle audizioni di 'X Factor'.Era sempre gioioso, aveva tempo per tutti ed era gentile, grato e sempre umile".

Con queste parole il presentatore Dermot O'Leary ricorda Liam Payne, dal momento che condusse 'X Factor' nell'anno in cui il cantante si presentò per la prima volta come solista al talent show, esibendosi in 'Fly Me to the Moon'.  Era il 2008, Payne venne scartato e ci riprovò due anni dopo: proprio sul palco di X-Factor nel 2010 nacquero gli One Direction.  "Ti ho parlato solo due giorni fa, amico mio.Mi mancherai tantissimo", sono le parole del cantante statunitense Ty Dolla $ign.

Il disk jokey Zedd ha condiviso su Instagram molti scatti insieme a Payne, mentre su X ha scritto: "Riposa in pace Liam, non posso credere che sia vero, mi si spezza il cuore".Poi qualche ora dopo una riflessione: "Non sappiamo mai cosa le persone stanno passando.

viviamo in tempi dove essere maleducato, cattivo e divisivo è normale, talvolta persino applaudito.Non deve essere così.

Dovremmo fare del nostro meglio per essere gentili, attenti e di supporto".  A unirsi al cordoglio anche E.L.James, l'autrice della saga letteraria 'Cinquanta sfumature di grigio' che conobbe Liam Payne perché il cantante collaborò con Rita Ora alla colonna sonora del terzo e ultimo film del franchise cinematografico ispirato ai libri di James.

E ancora i Backstreet Boys, che sulla loro pagina Instagram ufficiale hanno scritto: "Le parole non possono esprimere le emozioni che noi tutti sentiamo in questo momento e ci sembra che il resto del mondo si trovi sulla stessa barca.Il nostro cuore è vicino a quello della famiglia di Liam, dei suoi amici e dei fan degli One Direction in tutto il mondo.

Riposa in pace, fratello". Nessun messaggio da parte degli altri membri della band che stanno vivendo il lutto lontano dai social.A 'postare' però è stata la mamma di Harry Styles: Anne Twist ha condiviso sui social un cuore spezzato, scrivendo: "Solo un ragazzo".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Egualia: “Equivalenti essenziali per patologie croniche complesse”

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(Adnkronos) – In tema di acceso alle cure, i farmaci equivalenti non solo hanno abbassato i costi, ma hanno anche aumentato la produzione di terapie per malattie croniche e gravi.Gli equivalenti sono sempre più essenziali per la cura delle patologie croniche complesse: nel 2023 il 70% dei volumi dei farmaci oncologici e antidiabetici commercializzati in Europa sono medicinali equivalenti.

E' quanto emerge dal report di Osservatorio Nomisma per Egualia 'Il sistema dei farmaci equivalenti in Italia 2024', presentato oggi a Roma.  Relativamente alle carenze, negli ultimi 5 anni la mancanza di farmaci è diventata un problema crescente, con l'Italia particolarmente colpita.Quasi il 10% dei farmaci mancanti – evidenzia il report – non ha alternative terapeutiche disponibili, evidenziando la necessità di soluzioni strutturali.

I farmaci equivalenti giocano un ruolo cruciale nel mitigare tale criticità, garantendo la disponibilità di alternative per l'80% dei farmaci a rischio. Le 45 imprese produttrici di farmaci equivalenti in Italia godono di buona salute: i loro ricavi medi sono saliti da 49 milioni di euro nel 2018 a 63 milioni di euro nel 2022, segnando una crescita del 29%.Parallelamente, l'occupazione media è aumentata, passando da 92 a 104 dipendenti.

D'altro canto, le aziende produttrici di farmaci non equivalenti, pur vantando ricavi medi significativamente superiori rispetto alle prime, hanno sperimentato una crescita meno accentuata negli ultimi 5 anni.I loro ricavi medi, circa il doppio rispetto a quelli delle imprese di farmaci equivalenti, hanno registrato un incremento del 18%, inferiore di oltre 10 punti percentuali rispetto al tasso di crescita delle imprese produttrici di farmaci equivalenti.

E' quanto emerge dal report di Osservatorio Nomisma per Egualia 'Il sistema dei farmaci equivalenti in Italia 2024', presentato oggi a Roma.  L'analisi dell'andamento del numero medio di dipendenti nelle aziende farmaceutiche che non producono farmaci equivalenti – si legge – non evidenzia alcun segnale di crescita.Al contrario, si osserva una lieve contrazione negli ultimi 2 anni: il numero medio di dipendenti per azienda è infatti diminuito, passando da 161 nel 2020 a 158 sia nel 2021 che nel 2022, segnando una tendenza lievemente negativa nel periodo considerato.  Dal 2009 al 2023, le vendite di farmaci equivalenti hanno registrato un aumento del 130% in termini di volumi e del 182% in termini di valore.

Parallelamente, i farmaci ancora sotto brevetto hanno subito un drastico calo, con una riduzione delle vendite del 70% in termini di confezioni e del 69% a valore, determinando una perdita complessiva pari a 6,2 miliardi di euro.Queste dinamiche – si legge – hanno determinato una significativa ridefinizione delle quote di mercato: i farmaci coperti da brevetto, che nel 2009 rappresentavano il 49% delle confezioni vendute e il 70% delle vendite a valore, nel 2023 incidono solo per il 15% sui volumi complessivi e per il 28% sul valore totale delle vendite.Di conseguenza, i farmaci 'branded off patent' e gli equivalenti hanno visto un significativo aumento delle loro quote di mercato: i primi sono passati dal 38% al 53% in termini di volumi e dal 23% al 48% in valore; i secondi hanno incrementato il proprio peso dal 14% al 32% in volumi e dal 7% al 24% in valore. Non è tutto: in relazione al solo segmento dei farmaci off patent – evidenzia il documento – si è osservata una progressiva erosione delle quote di mercato detenute dai farmaci di marca a favore dei farmaci equivalenti.

Rispetto al 2009, la presenza degli equivalenti è cresciuta di 11 punti percentuali nei consumi a volumi e di 12 punti percentuali in valore.Tale fenomeno deriva, da una parte, dalle progressive scadenze brevettuali nel tempo e, dall'altra, dal fatto che i cittadini stiano mano mano riconoscendo i farmaci equivalenti come valida alternativa ai farmaci di marca non più coperti da brevetto. Nonostante la diffusione dei farmaci equivalenti in Europa, in Italia il mercato degli equivalenti stenta ancora a ritagliarsi una significativa quota.

La penetrazione degli equivalenti è spesso limitata sia da regolamentazioni meno favorevoli che da fattori culturali, come la percezione di qualità da parte dei pazienti e la preferenza per i farmaci di marca.Paradossalmente – si legge – il ricorso alle cure equivalenti risulta meno diffuso nelle aree con un reddito pro-capite mediamente più basso, continuando ad essere privilegiato al Nord (39,8%), rispetto al Centro (29%) e al Sud (23,7%).

Per acquistare farmaci 'brand off patent' – più costosi – invece che equivalenti, nel 2023 i cittadini italiani hanno versato di tasca propria oltre 1 miliardo di euro di differenziale di prezzo.E se i farmaci equivalenti scomparissero del tutto?Relativamente ai soli farmaci di classe A, ipotizzando che tutte le confezioni di farmaci equivalenti vendute nel 2023 lo fossero state ai prezzi dei brand off patent la spesa farmaceutica sarebbe aumentata di 460 milioni di euro.

Dal 2012 ad oggi la cifra avrebbe raggiunto quota 6,250 miliardi di euro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Gemmato: “Su payback interventi Governo nel medio periodo”

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(Adnkronos) – "La spesa farmaceutica cuba il 15% del Fondo sanitario nazionale e auspicherei che questa percentuale fosse alzata perché abbiamo un'innovazione farmaceutica che offre straordinarie possibilità di cura e dobbiamo avere la possibilità di offrile a tutti coloro che ne hanno bisogno.Non è un caso che tutte le Regioni sforano il tetto di spesa legato alla farmaceutica: questo significa che evidentemente quel tetto è basso".

Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, intervendo alla presentazione dell'edizione 2024 dell'Osservatorio Nomisma 'Il Sistema dei farmaci equivalenti in Italia', oggi a Roma presso l'Ara Pacis.  Oltre ad aumentare la percentuale del Fsn destinata alla spesa farmaceutica, Gemmato ha evidenziato l'intenzione del Governo di intervenire, nel medio periodo, sul payback farmaceutico, il meccanismo di ripiano in base al quale, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera a livello nazionale, le aziende farmaceutiche debbano ripianare il 50% dell'eccedenza.  "Bisogna mitigare una distorsione, tutta italiana, come il payback – ha sottolineato – Una misura che risale a governi precedenti, che non abbiamo introdotto noi, ma a cui una risposta va data.Sono convinto che questo Governo, con la stabilità che sta dando al Paese, potrà da una soluzione nel medio periodo al payback farmaceutico andando incontro alle richieste delle imprese".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, contro gli Houthi schierati i bombardieri B-2: prima volta in Yemen

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(Adnkronos) – Le forze armate americane hanno utilizzato bombardieri B-2 dell'aeronautica militare per colpire i siti di stoccaggio di armi usate dai miliziani sciiti Houthi nelle zone dello Yemen sotto il loro controllo.Lo ha spiegato il capo del Pentagono Lloyd Austin.

E' la prima volta che gli Stati Uniti utilizzano il bombardiere strategico B-2 per attaccare gli Houthi in Yemen, ha riferito la Cnn.Il B-2 è molto più grande dei jet da combattimento che sono stati utilizzati finora per colpire le strutture e le armi degli Houthi, e sono in grado di trasportare un carico di bombe molto più pesante. "Questa è stata una dimostrazione della capacità degli Stati Uniti di colpire strutture che i nostri avversari cercano di tenere fuori dalla portata, non importa quanto siano profondamente interrate, rinforzate o fortificate", ha affermato Austin in una nota. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, i casi in Italia salgono a 650: 194 sono autoctoni

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(Adnkronos) – Salgono a quota 650 i casi confermati di Dengue in Italia nel 2024, dall'1 gennaio al 15 ottobre.La scorsa settimana erano 625.

Sul totale, le infezioni autoctone sono 194 (rispetto alle 173 della settimana scorsa) e il focolaio di maggiori dimensioni è localizzato nelle Marche, dove si concentrano oltre 130 casi a trasmissione locale.  E' il quadro tracciato dall'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità.I casi importati (associati a viaggi all'estero) sono 456, 4 in più della scorsa settimana.

Il 51% del totale infettati è di sesso maschile, l'età media dei contagiati è 45 anni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk in Pennsylvania per Trump: 47 dollari a ogni elettore che ne convince un altro

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(Adnkronos) –
Elon Musk oggi, 17 ottobre, sbarca in Pennsylvania, dove rimarrà fino alla prossima settimana per mobilitare a favore di Donald Trump gli elettori dello stato considerato il più cruciale tra tutti gli stati chiave. "Domani sera e fino a lunedì parteciperò a una serie di talk in tutta la Pennsylvania – ha scritto il miliardario tech in un post sul 'suo' X – se volete partecipare a uno dei miei talk, l'ingresso è libero.Dovete solo aver firmato la nostra petizione che sostiene la libertà di espressione, il diritto di avere armi e aver votato a questa elezione".  Musk si riferisce alla petizione lanciata da America Pac, il super Pac da lui fondato, con l'obiettivo di raccogliere un milione di firme negli Stati chiave.

Il gruppo, a cui Musk ha versato negli ultimi mesi 75 milioni di dollari, offre anche a chi firma 47 dollari per ogni altro elettore di Stati chiave disposto a sottoscrivere la petizione.  Di fatto, vengono offerti soldi per scovare elettori pro Trump e la cosa, sottolineava nei giorni scorsi New York Times, non è illegale, perché la legge federale considerava un crimine pagare qualcuno per votare o per registrarsi al voto, ma non per firmare una petizione o convincere altre persone a farlo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iacono (Engie): “Rinnovabili, sicurezza fondamentale per il settore”

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(Adnkronos) – "Il settore delle energie rinnovabili sta diventando sempre più importante per questo è fondamentale che il tema della sicurezza sul lavoro venga preso in considerazione.Per Engie la sicurezza è parte integrante per poter agire, da diversi anni portiamo avanti un programma estremamente dettagliato di formazione, sensibilizzazione e cultura della sicurezza”.

Così Monica Iacono, ceo di Engie Italia a margine dell’iniziativa “'ogether for safety' che ha voluto mettere al centro il tema della sicurezza sul lavoro nel settore delle energie rinnovabili.Un settore che sta vivendo una crescita esponenziale e rappresenta una leva determinante per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e garantire un futuro sostenibile.  Al rapido sviluppo del comparto corrisponde un aumento significativo dei lavoratori coinvolti nella realizzazione degli impianti.

Tutti motivi che spingono a tenere alta l'attenzione quando si parla di sicurezza. “Negli ultimi anni abbiamo dimezzato il tasso degli infortuni anche grazie all’opera di sensibilizzazione che stiamo portando avanti – conclude Iacono – Per noi è fondamentale che manager, persone sul campo e partner siano formati e in grado di affrontare la tematica della sicurezza nel modo più rigoroso e serio possibile”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renard (Engie): “Le rinnovabili sono l’unica strada per la decarbonizzazione”

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(Adnkronos) – “La strada delle energie rinnovabili è l’unica possibile per decarbonizzare il nostro mondo e far crescere l'elettrificazione sostenibile per i nostri consumi.Noi di Engie ci stiamo lavorando parecchio e oggi le rinnovabili sono in prima linea nella strategia del Gruppo.

Negli ultimi anni abbiamo installato impianti di energie rinnovabili in tutto il mondo, lavoriamo su una trentina di paesi e alla fine del 2025 vogliamo raggiungere un primo numero magico: 50 gigawatt di impianti rinnovabili installati dall’Australia al Brasile passando ovviamente per l’Europa. È un piano ambizioso ma non ci fermiamo qua, abbiamo deciso di installare altri 30 gigawatt da oggi al 2030”.Queste le parole di Samuel Renard, managing director renewables di Engie Italia in occasione dell’iniziativa “Together for Safety” organizzata a Figino Serenza in provincia di Como e che ha visto la partecipazione del ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone e del top management di Engie, oltre ad aziende e associazioni di riferimento del settore energetico.  Un importante momento di confronto con istituzioni e operatori del mercato energetico, volta a sensibilizzare gli attori coinvolti sul fondamentale tema della sicurezza sul lavoro. “L’Italia è un paese di rilevanza per il Gruppo – ha aggiunto Renard – Oggi abbiamo circa 600 megawatt di impianti installati in Italia.

Nei prossimi 5 anni abbiamo previsto di installare 1 gigawatt.Vogliamo contribuire allo sviluppo di questo mercato e spesso siamo stati all’avanguardia.

Siamo stati la prima società ad avviare un grande parco agrofotovoltaico in Sicilia, siamo stati i primi a crederci e ora tutto il mercato va in questa direzione.Vogliamo essere best in class su tutti i fronti, soprattutto sul tema della sicurezza sul lavoro”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Togni (Anev): “Puntiamo a contratto collettivo per sicurezza su lavoro”

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(Adnkronos) – “Il tema della sicurezza è centrale da quando l’Associazione nazionale energia del vento è stata costituita.Questo ha portato, soprattutto negli ultimi 10 anni, a importanti sviluppi.

Abbiamo un gruppo di lavoro dedicato alla sicurezza estremamente attivo, abbiamo fatto proposte di miglioramenti e aggiustamenti collaborando col ministero e le autorità preposte.Un obiettivo è quello di arrivare a un contratto collettivo specifico che possa consentire la gestione in maniera più strutturata di questi elementi”.

Sono le parole di Simone Togni, presidente di Anev, l’associazione nazionale energia del vento, intervenuto durante il dibattito dal titolo 'Together for safety'.Un’iniziativa organizzata da Engie Italia che ha voluto proporre un confronto con istituzioni e operatori del mercato energetico, volta a sensibilizzare gli attori coinvolti sul fondamentale tema della sicurezza sul lavoro. È stata anche l’occasione per parlare di innovazioni e nuove tecnologie. “Tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata potranno essere molto utili nel settore eolico, ad esempio per visionare le turbine direttamente dalla sala controllo – ha aggiunto Togni – Sicuramente, però, l’elemento centrale rimarrà l’esperienza maturata sul campo da chi fa questo lavoro”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Together for safety’, Engie accende i riflettori sulla sicurezza sul lavoro

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(Adnkronos) – Il settore delle energie rinnovabili sta vivendo una crescita esponenziale e rappresenta una leva determinante per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e garantire un futuro sostenibile.Al rapido sviluppo del comparto corrisponde un aumento significativo dei lavoratori coinvolti nella realizzazione degli impianti.

Secondo l’ultimo rapporto diffuso da Irena (Agenzia internazionale per le energie rinnovabili), dal 2022 al 2023 il numero dei lavoratori coinvolti nello sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici è aumentato di circa il 20%, passando da oltre 13 milioni a oltre 16 milioni.E’ in questo contesto che Engie, player di riferimento nella decarbonizzazione e nell’efficienza energetica, ha organizzato 'Together for safety', una giornata di confronto con associazioni e operatori del mercato energetico, volta a sensibilizzare gli attori coinvolti sul fondamentale tema della sicurezza sul lavoro.

All’evento hanno preso parte aziende quali Terna, Vestas, Comal, Saet, Impresa Manca, Tresun e Anev.  “In Engie siamo impegnati ogni giorno a migliorare le nostre practice e a diffondere la cultura della sicurezza tra tutti i nostri lavoratori e collaboratori: per noi è una priorità assoluta – spiega Monica Iacono, Ceo di Engie Italia – Tutte le nostre strategie di sviluppo si fondano sull’obiettivo di avere zero incidenti gravi o mortali.E’ un processo di miglioramento continuo: negli ultimi sette anni il Gruppo ha dimezzato il tasso di frequenza degli infortuni, un trend positivo a cui assistiamo anche in Italia”.  Il gruppo Engie conta, a livello mondiale, una capacità installata di oltre 42 GW e mira a raggiungere 50 GW nel 2025 e 80 GW nel 2030.

In Italia, con un portafoglio di 560 MW composto da 397 MW di parchi eolici, 121 MW di parchi fotovoltaici e circa 43 MW di impianti storage, Engie punta a rafforzare ulteriormente la sua presenza sul territorio nazionale, con obiettivi ambiziosi.  “In Italia, il Pniec (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) prevede 65 GW di nuova capacità rinnovabile al 2030 e, ipotizzando una taglia media di impianto di energia rinnovabile (eolico o fotovoltaico) di 30 MW, occorreranno oltre 2.160 cantieri e circa 65mila ore per lavoratore per ogni cantiere.Sono quindi stimate 140 milioni di ore-uomo, con un tasso di frequenza di incidenti destinato a salire – afferma Samuel Renard, Managing Director Renewables di Engie Italia – Engie sta portando avanti un programma di promozione della cultura della sicurezza, che coinvolge tutti, partendo dai manager fino ad arrivare alle persone operative sul campo.

Soltanto lo scorso anno, in Italia, sono state dedicate 8mila ore di formazione a 300 manager”.  Engie ha ideato Eosc (Engie One Safety Culture), progetto globale volto a trasformare l’approccio culturale alla sicurezza all’interno dell’azienda attraverso investimenti in formazione e coaching.Eosc vede coinvolte tutte le figure manageriali di Engie (oltre 800 manager, di cui 300 in Italia) e ha l’obiettivo di rafforzare il controllo dei rischi sui posti di lavoro attraverso una serie di azioni di gestione della sicurezza finalizzate a ridurre al minimo i rischi.

Il Gruppo, attraverso Eosc, intende rafforzare la cultura della sicurezza, la tutela dell’operatività attuale e futura e della capacità di costruire asset energetici sostenibili. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Egualia: “Oltre 18 mld nel 2022 giro d’affari generici in Europa”

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(Adnkronos) – "Il mercato dei farmaci equivalenti in Europa evidenzia un notevole dinamismo: i dati di fatturato delle principali aziende europee forniscono una panoramica, seppur parziale, delle dimensioni e delle caratteristiche strutturali del settore nei vari Paesi.L'analisi di 156 aziende distribuite in 18 nazioni sottolinea il ruolo cruciale dell'Europa nell'industria farmaceutica, con un giro d'affari che ha superato i 18 miliardi di euro nel 2022, segnando un incremento del 13% rispetto all'anno precedente".

E' quanto emerge dal report di Osservatorio Nomisma per Egualia 'Il sistema dei farmaci equivalenti in Italia 2024', presentato oggi a Roma.  Germania e Italia – evidenzia il rapporto – si posizionano ai vertici della classifica in termini di ricavi delle vendite, evidenziando performance particolarmente virtuose delle 45 imprese italiane analizzate, che vedono aumentare il proprio fatturato dal 2021 al 2022 del 16%, confermando la vitalità del comparto nel Paese. Rapportando i dati di fatturato al numero di aziende analizzate, si evidenziano significative differenze nella struttura delle imprese italiane e tedesche: mentre in Germania predominano imprese di grandi dimensioni, l'Italia è caratterizzata da aziende più piccole e flessibili, che contribuiscono comunque in maniera rilevante al settore. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Osservatorio Nomisma: “Misure urgenti per sopravvivenza equivalenti”

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(Adnkronos) – Eliminare il payback sui farmaci rimborsati o acquistati in gara dal Servizio sanitario nazionale, regolare il livello dei prezzi introducendo parametri di adeguamento all'incremento esponenziale dei costi di produzione, rivedere i criteri delle gare ospedaliere, concentrati prevalentemente sul meccanismo del massimo ribasso, prevedere un meccanismo di adeguamento dei prezzi ex factory dei farmaci a più basso costo e incentivare le imprese che adottano processi produttivi innovativi e tecnologie sostenibili, attraverso modelli multi aggiudicatario.E ancora: supportare la messa a terra della riforma farmaceutica europea e delle indicazioni contenute nel rapporto Draghi per la Commissione Ue, che pongono in primo piano, a pari merito, sia il rafforzamento dell'attività di R&S sia il rafforzamento delle catene di fornitura farmaceutica, a partire dai prodotti fuori brevetto. "Senza l'adozione di queste misure, la funzione di bene pubblico dei medicinali equivalenti rischia di andare persa per sempre".

A sostenerlo e ad accendere i riflettori sul rischio del "take for granted" sul comparto è l'edizione 2024 dell'Osservatorio Nomisma sul 'Sistema dei farmaci equivalenti in Italia', presentata oggi a Roma, presso l'Ara Pacis, con la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, del panorama industriale e degli operatori del mondo sanitario.  I dati – illustrati da Lucio Poma, chief economist di Nomisma e coordinatore scientifico dell'Osservatorio sull'industria dei farmaci equivalenti nel nostro Paese – disegnano un sistema produttivo dei farmaci equivalenti in grandissima sofferenza tra pressione dei costi di produzione, oneri regolatori, prezzi ex factory bloccati e gare al massimo ribasso.Fattori che hanno determinato, specie negli ultimi anni, una pesante erosione di margini di profitto già esigui.

Il tutto in un quadro di progressiva regressione della concorrenza nel settore farmaceutico.  Questi i principali trend fotografati dall'Osservatorio. 1.Prezzi energia e materie prime: l'analisi dei bilanci economici delle aziende del 2023 denuncia un aumento medio del 19% del costo delle materie prime rispetto al 2022.

Nel quinquennio l'aumento è stato dell'86%; 2.Prezzi dei materiali di confezionamento: tra il 2019 e il 2023 l'alluminio è aumentato del 27%, il vetro del 24%, carta e plastica, rispettivamente, del 19% e del 3%.

Voci che complessivamente pesano per il 20% sui costi di produzione aziendali; 3.Oneri regolatori: le spese sostenute per registrazione e autorizzazione alla vendita tra il 2016 e il 2023 sono aumentate del 26%; 4.

Payback: per i farmaci fuori brevetto i tributi di ripiano nei prossimi anni impatteranno tra i 15% e il 18% del fatturato. E ancora: 5.Diminuzione della concorrenza: secondo Unioncamere negli ultimi 3 anni il numero di produttori farmaceutici nel nostro Paese è diminuito del 10%, con circa 70 aziende coinvolte in processi di chiusura o fusione; 6.

Carenza di farmaci: secondo Aifa nel periodo 2018-2024 il numero di farmaci a rischio carenza è passato da poco più di 1.600 a oltre 3.700.Per quasi 8 farmaci a rischio su 10 esiste un corrispettivo equivalente, un dato che conferma l'impensabilità di un sistema farmaceutico privo dei medicinali equivalenti; 7.

Mercato Ue e cronicità: gli originator spesso non trovano economicamente vantaggioso produrre farmaci per trattare malattie meno redditizie, anche per questo equivalenti e biosimilari sono sempre più essenziali per la cura delle patologie croniche complesse; 8.L'effetto sulla spesa Ssn: relativamente ai soli farmaci di classe A, ipotizzando che tutte le confezioni di farmaci equivalenti dispensate nel 2023 fossero state vendute ai prezzi dei brand off patent, la spesa farmaceutica sarebbe aumentata di 460 milioni di euro.

Dal 2012 ad oggi la cifra avrebbe raggiunto quota 6,250 miliardi di euro. "Tutte le problematiche preesistenti del comparto si sono ulteriormente esacerbate, rendendo il quadro complessivo decisamente più allarmante – afferma Poma – Ci siamo chiesti cosa accadrebbe se i farmaci equivalenti scomparissero del tutto.Un indebolimento del sistema si tradurrebbe nell'aumento esponenziale del fenomeno delle carenze di farmaci, nella mancata accessibilità ai medicinali da parte delle classi meno abbienti, nell'impossibilità di sostenere le cure di talune malattie croniche, nella riduzione della concorrenza, della biodiversità della produzione e dei principi attivi utilizzati.

Il nostro tranquillo e rassicurante 'take for granted' non sarebbe più garantito".  "Per le nostre aziende la prima vera sfida da vincere è quella della sostenibilità industriale: in quest'ottica è indispensabile che venga ripreso il confronto sulla governance farmaceutica, che è prioritaria e chiediamo che in questo ragionamento sia considerata centrale la sostenibilità di tutti i farmaci a basso costo di uso consolidato – commenta il presidente di Egualia, Stefano Collatina – Stiamo toccando con mano ogni giorno nelle farmacie e negli ospedali cosa significa non trovare farmaci che diamo per scontati: dobbiamo invertire la rotta, già in questa legge di Bilancio.Ci sono misure di sistema che possono essere introdotte senza impatto di spesa pubblica, come stabilire che le procedure di gara si svolgano per accordo quadro, e misure che opportunamente programmate posso essere gestibili in termini di impatto economico".

Conclude Collatina: "Torniamo a chiedere che il Governo si impegni nel sostegno alle imprese con solide politiche industriali che agevolino investimenti produttivi locali e che garantiscano maggiore indipendenza strategica nell'approvvigionamento di farmaci e principi attivi per l'Italia, puntando al coordinamento di tutte le misure da mettere in campo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, 59enne uccisa nel suo negozio a San Casciano: sospetti sul nipote, è caccia all’uomo

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(Adnkronos) –
Una 59enne è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco nel suo negozio a Chiesanuova nel Comune di San Casciano Val di Pesa in provincia di Firenze.A trovare il corpo della donna, Laura Frosecchi, Bettoni è il cognome da sposata, nell'attività commerciale di via Volterrano una cliente, che ha immediatamente dato l'allarme.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo, sezione investigazioni scientifiche.  La donna sarebbe stata uccisa da un suo familiare.I carabinieri stanno cercando il nipote, di 22 anni, su cui convergono tutti i sospetti.

Per ora è stata bloccata la strada che porta alla sua abitazione.Al momento non si conoscono le motivazioni del gesto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il complice, la serranda, le forbiciate del titolare: come è morto il rapinatore ucciso a Milano

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(Adnkronos) – L'uomo di 37 anni, ucciso a Milano nel corso di una rapina di Gratta e Vinci, sarebbe giunto al bar di viale Giovanni de Cermenate insieme a un complice a bordo di un motorino rubato.Ma cosa è successo e come è morto l'uomo?

La prima ricostruzione dei fatti. L'uomo si sarebbe introdotto nell'esercizio pubblico forzando la serranda.Una volta entrati, è scattato l'allarme, che ha allertato il proprietario dell'esercizio, un cittadino di nazionalità cinese, che è subito sceso in strada con i familiari. Ne è nato un violento confronto tra il proprietario del bar e i due uomini.

Il conflitto è iniziato all'interno del locale ed è poi proseguito all'esterno, dove il 37enne sarebbe stato colpito con un'arma da taglio, verosimilmente delle forbici.Il complice, nel frattempo, è riuscito a fuggire, e le forze dell'ordine sono ora impegnate nelle indagini per rintracciarlo.  L’uomo deceduto era già noto alle autorità per precedenti penali: lo scorso settembre era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre a ottobre era stato trovato in possesso di armi da taglio e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il titolare del bar è attualmente sotto esame da parte dell’autorità giudiziaria per chiarire i dettagli della vicenda e verificare la sussistenza dei presupposti della legittima difesa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp in Australia: orari, programma e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – La MotoGp entra nel vivo.I piloti volano in Australia per la 17esima tappa del mondiale, dove sul circuito di Phillip Island si sfideranno, ancora una volta, Jorge Martin, leader della classifica, e Pecco Bagnaia
, campione del mondo in carica e primo inseguitore.

Al momento sono soltanto 10 i punti che separano i due, con lo spagnolo che guida a quota 392 punti e con l'azzurro che vuole provare il sorpasso già nel prossimo weekend. Sveglia all'alba per i tanti tifosi che vorranno seguire la Ducati sul circuito australiano.Si parte venerdì 18 ottobre con le prime prove libere, in programma all'1.40 ora italiana, seguite dalle pre-qualifiche alle 6.

Il giorno successivo, sabato 19 ottobre, si torna in pista all'1.05 italiana per la terza sessione di libere e le qualifiche, in programma all'1.45.Alle 6 invece andrà in scena la gara Sprint.

Il gran premio è invece in programma domenica 20 ottobre alle 5 italiane. 
venerdì 18 ottobre
 Ore 1.40: MotoGp – prove libere 1 Ore 6: MotoGp – Pre qualifiche 
Sabato 19 ottobre
 Ore 1.05: MotoGp – prove libere 3 Ore 1.45: MotoGp – qualifiche Ore 6: MotoGp – Sprint 
Domenica 20 ottobre
 Ore 5: MotoGP – gara Tutto il weekend di MotoGp sarà trasmesso da Sky, ai canali Sky Sport MotoGp e Sky Sport Uno, oltre che in streaming sull'app SkyGo.Le qualifiche e la gara Sprint di sabato 19 ottobre saranno visibili in diretta anche in chiaro su TV8, che trasmetterà la gara in differita alle 12.05 di domenica 20.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

B&B Hotel apre la sua prima struttura in Sardegna a Sassari, comfort e servizi smart

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(Adnkronos) –
B&B Hotels, catena internazionale con oltre 850 hotel in Europa, inaugura la sua prima struttura in Sardegna con l’apertura del B&B Hotel Sassari.E' situato in una posizione strategica: in prossimità della stazione ferroviaria, a 10 minuti a piedi dal centro, a 20 minuti in macchina dalle spiagge del nord, dall’aeroporto di Alghero e da Porto Torres, snodo turistico fondamentale per l'attracco e la partenza dei traghetti.

Soggiornando in questo nuovo hotel del Gruppo B&B Hotels, oltre alla famosa Cattedrale di San Nicola, sarà possibile visitare piazza d'Italia, cuore pulsante della città, la Fontana del Rosello, simbolo di Sassari, e i Giardini Pubblici del capoluogo.Per gli appassionati d’arte, una visita al Teatro Civico e al Museo Sanna è sicuramente irrinunciabile.

Il capoluogo sardo è infatti una città unica per la sua storia e punto di partenza perfetto per andare alla scoperta dei suoi bellissimi paesaggi, con un patrimonio ambientale e storico. L’hotel nasce da un concetto di design con elevata attenzione al mantenimento della tradizione locale, con texture che evocano l’eleganza rustica dell’isola.La fusione di toni caldi e freddi, evocano il blu del mare e le intense sfumature della terra rossa incontaminata: una tonalità profonda, calda e terrosa che richiama la matericità dell’artigianato locale.

Questa scelta regala un eco di un'autenticità che celebra la tradizione e la bellezza dell'isola. “Siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto una nuova regione italiana e aver inaugurato la prima struttura nella meravigliosa Sardegna.Con il B&B Hotel Sassari confermiamo il desiderio di voler prestare particolare attenzione al sud e alle isole dove cercheremo di essere sempre più capillari e presenti con un’offerta di qualità superiore e accessibile”, afferma Liliana Comitini, presidente e ad di B&B Hotels Italia, Slovenia e Ungheria. “L’apertura di Sassari rafforza ulteriormente anche la collaborazione di B&B Hotels con il Gruppo Bper che rappresenta per noi un partner fondamentale per i nostri obiettivi di crescita e sviluppo immobiliare sul territorio Italiano”, aggiunge. Commenta Daniele Martignetti, responsabile Direzione Real Estate di Bper: “Siamo felici di aver finalizzato un nuovo contratto di locazione con la catena alberghiera B&B Hotels, la seconda operazione, dopo Modena, nell'ambito della gestione attiva del nostro portafoglio immobiliare.

L'immobile è stato oggetto di un importante lavoro di riposizionamento con una conversione in un hotel, destinazione che riteniamo molto importante per lo sviluppo di Sassari.Inoltre, nelle vicinanze della struttura, è in fase di completamento l'attività di riposizionamento del centro commerciale Tanit (sempre parte del portafoglio immobiliare del gruppo) a conferma della volontà della Banca di contribuire – in questo caso attraverso l'immobiliare – a rivitalizzare aree e quartieri". Il B&B Hotel Sassari dispone di 75 camere in tipologia doppia, matrimoniale, tripla, quadrupla, accessibili a tutti.

Ciascuna camera è arredata con uno stile essenziale e di design, offrendo il massimo comfort sia per chi viaggia per affari, che per chi è in cerca di svago.Ogni camera è dotata di Wi-Fi gratuito da 300 Mb/s e Smart Tv con Chromecast che consente di collegare i propri devices allo schermo. La struttura, oltre ad essere Pet friendly, offre tutti i comfort per una vacanza perfetta: nella hall è a disposizione un pratico B&B Shop dove trovare una vasta scelta di bevande, snack dolci e salati e gelati; dalle 7:00 alle 10:00 una variegata colazione 'Better than a brunch' a buffet, con proposte dolci e salate e opzioni gluten free; parcheggio coperto a pagamento.

In esclusiva per i clienti B&me, il programma internazionale e gratuito del Gruppo, il B&B Hotel Sassari è prenotabile per i prossimi 3 mesi a partire da 50 euro solo su bbhotels.com. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rapinatore morto a Milano, tabaccaio che uccise ladro: “Solidale con titolare, solo chi ci è passato può capire”

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(Adnkronos) – "Il mio primo pensiero, quando succedono fatti di questo tipo, è mettermi in contatto con la persona interessata per esprimergli la mia solidarietà e per aiutarla.Gli parlerei con il cuore".

Così Franco Birolo, tabaccaio che nel 2012 uccise un ladro che si era introdotto nel suo negozio e solo nel 2019 fu scagionato definitivamente dopo un iter giudiziario durato molti anni, commenta all'Adnkronos quanto avvenuto stamattina a Milano dove un 37enne è stato ucciso, pare dopo aver provato a rapinare dei gratta e vinci, dal titolare del bar che avrebbe reagito quindi al tentativo di colpo. "Solo chi ha passato qualcosa del genere sa a cosa va incontro e cosa si prova in quel momento – sottolinea Birolo – Io mi auguro che il magistrato o il pm valuti attentamente e, se deve stare da una parte, stia dalla parte del commerciante, della persona onesta, e non dalla parte del criminale". "Bisogna immedesimarsi in chi si trova svaligiato del suo lavoro, del suo sacrificio e di soldi che non riuscirà più a recuperare", spiega l'ex tabaccaio.  "Io ero convinto di aver agito nel migliore dei modi possibili in quel momento e sono stato anche fortunato perché, alla fine, le cose si sono rivelate in mio favore", spiega Birolo che ha ancora impressi quei momenti negli occhi: "Sono stato aggredito da una persona alle spalle, avevo l'arma in mano, l'ho alzata e nella colluttazione ho sparato un colpo senza mirare, ho chiuso gli occhi aspettando il colpo del ladro.Lui per mia fortuna non mi ha colpito, io pero sì.

Sono cose che accadono in pochi attimi".Pensando a quei momenti l'ex tabaccaio ha di nuovo la voce rotta dal pianto: "Io tremavo al pensiero di quello che mi sarebbe successo, di quello che avevo causato alla mia famiglia e alla persona che non c'era più.

Mi sono tirato su' le maniche e ho affrontato tutto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccisero i genitori a fucilate, i familiari chiedono il rilascio per i fratelli Menendez

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(Adnkronos) – Il procuratore distrettuale di Los Angeles, George Gascon, ha detto che entro dieci giorni deciderà se chiedere una nuova sentenza per Eric e Lyle Menendez, i due fratelli condannati all'ergastolo ostativo per aver ucciso a fucilate i genitori nella loro casa di Beverly Hills.Una nuova sentenza che potrebbe portare alla scarcerazione dei due fratelli entro la fine dell'anno. "Dipenderà dalla corte decidere in che direzione andare, ma questo potrebbe essere possibile", ha detto Gascon dopo la conferenza stampa dei familiari dei due detenuti che chiedono il loro rilascio.  Il caso – che fu seguito dall'intera America all'inizio degli anni novanta durante i due processi, il primo nel 1993 finito senza un verdetto e il secondo nel 1995 che si concluse con la condanna perché non vennero considerate ammissibili le denunce di abusi che i due avrebbero subito dal padre – è di nuovo al centro dell'attenzione anche a seguito dell'uscita di un documentario di Peacock e di una serie di Netflix sulla loro storia, 'Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story'.  A spingere alla riapertura del caso due nuove prove che sosterrebbero le denunce di abusi sessuali e fisici che i fratelli avrebbero subito dal padre Josè. "Vivevano nella paura costante, nessun bambino dovrebbe sopportare questo tipo di sofferenza, gli abusi li hanno intrappolati, è dolorosa e terrificante.

Gli abusi del padre hanno distrutto le loro vite e la famiglia e la giustizia non li hanno difesi", ha dichiarato la cugina Karen VanderMolen.  "Credo che abbiamo pagato per i loro crimini, e noi come famiglia abbiamo sofferto abbastanza", ha aggiunto la cugina, una degli oltre 10 familiari – tra i quali anche la zia materna Joan VanderMolen che ha 92 anni e che ha denunciano gli "orribili" abusi subiti dai nipoti – intervenuti alla conferenza stampa per chiedere il rilascio dei due fratelli che ora hanno 56 e 53 anni.Un'altra cugina, Anamaria Baralt, ha sottolineato "con la comprensione che abbiamo ora degli abusi e della sindrome post traumatica, non c'è dubbio sul fatto che la sentenza oggi sarebbe stata molto diversa".  Gascon, che sta ancora valutando le nuove prove presentate, concorda, sulla base di quello che ha visto finora, sul fatto che i due giovani, che avevano 21 e 18 anni al momento del delitto, erano vittime di abusi. "Credo che si sia un certo livello di prove che indica che vi erano molti problemi in quella famiglia", ha aggiunto parlando con Nbcnews.  Le nuove prove presentate lo scorso anno dai legali dei fratelli comprendono una lettera che uno dei due aveva inviato ad un cugino qualche mese prima del delitto: "Sto cercando di evitare papà ogni notte, rimango sveglio pensando che possa entrare".

La seconda prova è l'accusa di stupro contro José Menendez da parte di un ex componente della boy band Menudo, Roy Rossello.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TenarisDalmine-Axpo Italia, contratto di 7 anni per fornitura verde

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(Adnkronos) –
TenarisDalmine, sede operativa italiana di Tenaris, attiva nella produzione di tubi in acciaio e soluzioni per l'industria energetica, e Axpo Italia, azienda del settore energetico e fornitore di soluzioni rinnovabili, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (Ppa), un contratto della durata di 7 anni, che prevede la fornitura a TenarisDalmine da parte di Axpo di 15 GWh all’anno di energia verde certificata.  Per TenarisDalmine – si legge in una nota congiunta – l’accordo è un nuovo tassello nella strategia di decarbonizzazione di Tenaris, che ha pianificato di ridurre, a livello globale, le proprie emissioni specifiche di CO2 del 30% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2018.Per Axpo Italia si tratta di un ulteriore elemento di certificazione dell’importanza strategica di questo genere di accordi per partecipare concretamente agli obiettivi di sostenibilità tramite l’approvvigionamento energetico sostenibile del tessuto produttivo nazionale.  “L’impegno di una leading company come TenarisDalmine su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo testimonia la volontà di mettere al centro del proprio sviluppo una visione consapevole della sostenibilità d’impresa ed è al contempo un contributo concreto che, insieme, possiamo dare alla nascita di nuovi impianti di produzione rinnovabile in Italia”, commenta Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia.  “Questo contratto è un passaggio significativo nella transizione di TenarisDalmine verso una produzione sempre più sostenibile – sottolinea Michele Della Briotta, presidente Tenaris Europa e ad di TenarisDalmine – La scelta di approvvigionarci di energia verde risponde alla volontà di integrare soluzioni a basso impatto ambientale nei nostri processi produttivi, contribuendo alla riduzione dell'impronta di carbonio aziendale”.  La fornitura di Axpo è un ulteriore passo nella strategia aziendale di decarbonizzazione di Tenaris in Italia, aggiungendosi ad altre iniziative, come il progetto dell’elettrolizzatore in corso con Snam e Tenova per la produzione on site di idrogeno utilizzato come combustibile alternativo al gas naturale (per il trattamento termico dei prodotti), e il progetto di ricerca ReMFra, co-finanziato dalla Commissione Europea, per la valorizzazione dei residui di processo della produzione e lavorazione dell’acciaio. “La sostenibilità – prosegue Della Briotta – è un impegno di lungo periodo, perché deriva dall’insieme di varie iniziative che abbiamo realizzato e continueremo a perseguire, per un miglioramento costante e significativo”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, reagisce a rapina: 16enne accoltellato sullo scooter

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(Adnkronos) – Reagisce ad un tentativo di rapina per difendere il suo scooter, 16enne accoltellato nel quartiere San Lorenzo a Napoli.Questa notte i carabinieri della compagnia Napoli centro sono intervenuti all’ospedale Pellegrini.  Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il minorenne sia stato avvicinato da due sconosciuti mentre stava percorrendo in sella al proprio scooter via Maria Longo nel quartiere San Lorenzo.

I due, in un tentativo di rapina, avrebbero colpito la vittima alla gamba con due coltellate per poi fuggire.Il ragazzo è stato dimesso con 21 giorni di prognosi per ferite da arma bianca alla gamba destra.

Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)