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Firenze, 59enne uccisa nel suo negozio a San Casciano: sospetti sul nipote, è caccia all’uomo

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(Adnkronos) –
Una 59enne è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco nel suo negozio a Chiesanuova nel Comune di San Casciano Val di Pesa in provincia di Firenze.A trovare il corpo della donna, Laura Frosecchi, Bettoni è il cognome da sposata, nell'attività commerciale di via Volterrano una cliente, che ha immediatamente dato l'allarme.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo investigativo, sezione investigazioni scientifiche.  La donna sarebbe stata uccisa da un suo familiare.I carabinieri stanno cercando il nipote, di 22 anni, su cui convergono tutti i sospetti.

Per ora è stata bloccata la strada che porta alla sua abitazione.Al momento non si conoscono le motivazioni del gesto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il complice, la serranda, le forbiciate del titolare: come è morto il rapinatore ucciso a Milano

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(Adnkronos) – L'uomo di 37 anni, ucciso a Milano nel corso di una rapina di Gratta e Vinci, sarebbe giunto al bar di viale Giovanni de Cermenate insieme a un complice a bordo di un motorino rubato.Ma cosa è successo e come è morto l'uomo?

La prima ricostruzione dei fatti. L'uomo si sarebbe introdotto nell'esercizio pubblico forzando la serranda.Una volta entrati, è scattato l'allarme, che ha allertato il proprietario dell'esercizio, un cittadino di nazionalità cinese, che è subito sceso in strada con i familiari. Ne è nato un violento confronto tra il proprietario del bar e i due uomini.

Il conflitto è iniziato all'interno del locale ed è poi proseguito all'esterno, dove il 37enne sarebbe stato colpito con un'arma da taglio, verosimilmente delle forbici.Il complice, nel frattempo, è riuscito a fuggire, e le forze dell'ordine sono ora impegnate nelle indagini per rintracciarlo.  L’uomo deceduto era già noto alle autorità per precedenti penali: lo scorso settembre era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre a ottobre era stato trovato in possesso di armi da taglio e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il titolare del bar è attualmente sotto esame da parte dell’autorità giudiziaria per chiarire i dettagli della vicenda e verificare la sussistenza dei presupposti della legittima difesa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp in Australia: orari, programma e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – La MotoGp entra nel vivo.I piloti volano in Australia per la 17esima tappa del mondiale, dove sul circuito di Phillip Island si sfideranno, ancora una volta, Jorge Martin, leader della classifica, e Pecco Bagnaia
, campione del mondo in carica e primo inseguitore.

Al momento sono soltanto 10 i punti che separano i due, con lo spagnolo che guida a quota 392 punti e con l'azzurro che vuole provare il sorpasso già nel prossimo weekend. Sveglia all'alba per i tanti tifosi che vorranno seguire la Ducati sul circuito australiano.Si parte venerdì 18 ottobre con le prime prove libere, in programma all'1.40 ora italiana, seguite dalle pre-qualifiche alle 6.

Il giorno successivo, sabato 19 ottobre, si torna in pista all'1.05 italiana per la terza sessione di libere e le qualifiche, in programma all'1.45.Alle 6 invece andrà in scena la gara Sprint.

Il gran premio è invece in programma domenica 20 ottobre alle 5 italiane. 
venerdì 18 ottobre
 Ore 1.40: MotoGp – prove libere 1 Ore 6: MotoGp – Pre qualifiche 
Sabato 19 ottobre
 Ore 1.05: MotoGp – prove libere 3 Ore 1.45: MotoGp – qualifiche Ore 6: MotoGp – Sprint 
Domenica 20 ottobre
 Ore 5: MotoGP – gara Tutto il weekend di MotoGp sarà trasmesso da Sky, ai canali Sky Sport MotoGp e Sky Sport Uno, oltre che in streaming sull'app SkyGo.Le qualifiche e la gara Sprint di sabato 19 ottobre saranno visibili in diretta anche in chiaro su TV8, che trasmetterà la gara in differita alle 12.05 di domenica 20.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

B&B Hotel apre la sua prima struttura in Sardegna a Sassari, comfort e servizi smart

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(Adnkronos) –
B&B Hotels, catena internazionale con oltre 850 hotel in Europa, inaugura la sua prima struttura in Sardegna con l’apertura del B&B Hotel Sassari.E' situato in una posizione strategica: in prossimità della stazione ferroviaria, a 10 minuti a piedi dal centro, a 20 minuti in macchina dalle spiagge del nord, dall’aeroporto di Alghero e da Porto Torres, snodo turistico fondamentale per l'attracco e la partenza dei traghetti.

Soggiornando in questo nuovo hotel del Gruppo B&B Hotels, oltre alla famosa Cattedrale di San Nicola, sarà possibile visitare piazza d'Italia, cuore pulsante della città, la Fontana del Rosello, simbolo di Sassari, e i Giardini Pubblici del capoluogo.Per gli appassionati d’arte, una visita al Teatro Civico e al Museo Sanna è sicuramente irrinunciabile.

Il capoluogo sardo è infatti una città unica per la sua storia e punto di partenza perfetto per andare alla scoperta dei suoi bellissimi paesaggi, con un patrimonio ambientale e storico. L’hotel nasce da un concetto di design con elevata attenzione al mantenimento della tradizione locale, con texture che evocano l’eleganza rustica dell’isola.La fusione di toni caldi e freddi, evocano il blu del mare e le intense sfumature della terra rossa incontaminata: una tonalità profonda, calda e terrosa che richiama la matericità dell’artigianato locale.

Questa scelta regala un eco di un'autenticità che celebra la tradizione e la bellezza dell'isola. “Siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto una nuova regione italiana e aver inaugurato la prima struttura nella meravigliosa Sardegna.Con il B&B Hotel Sassari confermiamo il desiderio di voler prestare particolare attenzione al sud e alle isole dove cercheremo di essere sempre più capillari e presenti con un’offerta di qualità superiore e accessibile”, afferma Liliana Comitini, presidente e ad di B&B Hotels Italia, Slovenia e Ungheria. “L’apertura di Sassari rafforza ulteriormente anche la collaborazione di B&B Hotels con il Gruppo Bper che rappresenta per noi un partner fondamentale per i nostri obiettivi di crescita e sviluppo immobiliare sul territorio Italiano”, aggiunge. Commenta Daniele Martignetti, responsabile Direzione Real Estate di Bper: “Siamo felici di aver finalizzato un nuovo contratto di locazione con la catena alberghiera B&B Hotels, la seconda operazione, dopo Modena, nell'ambito della gestione attiva del nostro portafoglio immobiliare.

L'immobile è stato oggetto di un importante lavoro di riposizionamento con una conversione in un hotel, destinazione che riteniamo molto importante per lo sviluppo di Sassari.Inoltre, nelle vicinanze della struttura, è in fase di completamento l'attività di riposizionamento del centro commerciale Tanit (sempre parte del portafoglio immobiliare del gruppo) a conferma della volontà della Banca di contribuire – in questo caso attraverso l'immobiliare – a rivitalizzare aree e quartieri". Il B&B Hotel Sassari dispone di 75 camere in tipologia doppia, matrimoniale, tripla, quadrupla, accessibili a tutti.

Ciascuna camera è arredata con uno stile essenziale e di design, offrendo il massimo comfort sia per chi viaggia per affari, che per chi è in cerca di svago.Ogni camera è dotata di Wi-Fi gratuito da 300 Mb/s e Smart Tv con Chromecast che consente di collegare i propri devices allo schermo. La struttura, oltre ad essere Pet friendly, offre tutti i comfort per una vacanza perfetta: nella hall è a disposizione un pratico B&B Shop dove trovare una vasta scelta di bevande, snack dolci e salati e gelati; dalle 7:00 alle 10:00 una variegata colazione 'Better than a brunch' a buffet, con proposte dolci e salate e opzioni gluten free; parcheggio coperto a pagamento.

In esclusiva per i clienti B&me, il programma internazionale e gratuito del Gruppo, il B&B Hotel Sassari è prenotabile per i prossimi 3 mesi a partire da 50 euro solo su bbhotels.com. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rapinatore morto a Milano, tabaccaio che uccise ladro: “Solidale con titolare, solo chi ci è passato può capire”

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(Adnkronos) – "Il mio primo pensiero, quando succedono fatti di questo tipo, è mettermi in contatto con la persona interessata per esprimergli la mia solidarietà e per aiutarla.Gli parlerei con il cuore".

Così Franco Birolo, tabaccaio che nel 2012 uccise un ladro che si era introdotto nel suo negozio e solo nel 2019 fu scagionato definitivamente dopo un iter giudiziario durato molti anni, commenta all'Adnkronos quanto avvenuto stamattina a Milano dove un 37enne è stato ucciso, pare dopo aver provato a rapinare dei gratta e vinci, dal titolare del bar che avrebbe reagito quindi al tentativo di colpo. "Solo chi ha passato qualcosa del genere sa a cosa va incontro e cosa si prova in quel momento – sottolinea Birolo – Io mi auguro che il magistrato o il pm valuti attentamente e, se deve stare da una parte, stia dalla parte del commerciante, della persona onesta, e non dalla parte del criminale". "Bisogna immedesimarsi in chi si trova svaligiato del suo lavoro, del suo sacrificio e di soldi che non riuscirà più a recuperare", spiega l'ex tabaccaio.  "Io ero convinto di aver agito nel migliore dei modi possibili in quel momento e sono stato anche fortunato perché, alla fine, le cose si sono rivelate in mio favore", spiega Birolo che ha ancora impressi quei momenti negli occhi: "Sono stato aggredito da una persona alle spalle, avevo l'arma in mano, l'ho alzata e nella colluttazione ho sparato un colpo senza mirare, ho chiuso gli occhi aspettando il colpo del ladro.Lui per mia fortuna non mi ha colpito, io pero sì.

Sono cose che accadono in pochi attimi".Pensando a quei momenti l'ex tabaccaio ha di nuovo la voce rotta dal pianto: "Io tremavo al pensiero di quello che mi sarebbe successo, di quello che avevo causato alla mia famiglia e alla persona che non c'era più.

Mi sono tirato su' le maniche e ho affrontato tutto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccisero i genitori a fucilate, i familiari chiedono il rilascio per i fratelli Menendez

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(Adnkronos) – Il procuratore distrettuale di Los Angeles, George Gascon, ha detto che entro dieci giorni deciderà se chiedere una nuova sentenza per Eric e Lyle Menendez, i due fratelli condannati all'ergastolo ostativo per aver ucciso a fucilate i genitori nella loro casa di Beverly Hills.Una nuova sentenza che potrebbe portare alla scarcerazione dei due fratelli entro la fine dell'anno. "Dipenderà dalla corte decidere in che direzione andare, ma questo potrebbe essere possibile", ha detto Gascon dopo la conferenza stampa dei familiari dei due detenuti che chiedono il loro rilascio.  Il caso – che fu seguito dall'intera America all'inizio degli anni novanta durante i due processi, il primo nel 1993 finito senza un verdetto e il secondo nel 1995 che si concluse con la condanna perché non vennero considerate ammissibili le denunce di abusi che i due avrebbero subito dal padre – è di nuovo al centro dell'attenzione anche a seguito dell'uscita di un documentario di Peacock e di una serie di Netflix sulla loro storia, 'Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story'.  A spingere alla riapertura del caso due nuove prove che sosterrebbero le denunce di abusi sessuali e fisici che i fratelli avrebbero subito dal padre Josè. "Vivevano nella paura costante, nessun bambino dovrebbe sopportare questo tipo di sofferenza, gli abusi li hanno intrappolati, è dolorosa e terrificante.

Gli abusi del padre hanno distrutto le loro vite e la famiglia e la giustizia non li hanno difesi", ha dichiarato la cugina Karen VanderMolen.  "Credo che abbiamo pagato per i loro crimini, e noi come famiglia abbiamo sofferto abbastanza", ha aggiunto la cugina, una degli oltre 10 familiari – tra i quali anche la zia materna Joan VanderMolen che ha 92 anni e che ha denunciano gli "orribili" abusi subiti dai nipoti – intervenuti alla conferenza stampa per chiedere il rilascio dei due fratelli che ora hanno 56 e 53 anni.Un'altra cugina, Anamaria Baralt, ha sottolineato "con la comprensione che abbiamo ora degli abusi e della sindrome post traumatica, non c'è dubbio sul fatto che la sentenza oggi sarebbe stata molto diversa".  Gascon, che sta ancora valutando le nuove prove presentate, concorda, sulla base di quello che ha visto finora, sul fatto che i due giovani, che avevano 21 e 18 anni al momento del delitto, erano vittime di abusi. "Credo che si sia un certo livello di prove che indica che vi erano molti problemi in quella famiglia", ha aggiunto parlando con Nbcnews.  Le nuove prove presentate lo scorso anno dai legali dei fratelli comprendono una lettera che uno dei due aveva inviato ad un cugino qualche mese prima del delitto: "Sto cercando di evitare papà ogni notte, rimango sveglio pensando che possa entrare".

La seconda prova è l'accusa di stupro contro José Menendez da parte di un ex componente della boy band Menudo, Roy Rossello.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TenarisDalmine-Axpo Italia, contratto di 7 anni per fornitura verde

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(Adnkronos) –
TenarisDalmine, sede operativa italiana di Tenaris, attiva nella produzione di tubi in acciaio e soluzioni per l'industria energetica, e Axpo Italia, azienda del settore energetico e fornitore di soluzioni rinnovabili, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (Ppa), un contratto della durata di 7 anni, che prevede la fornitura a TenarisDalmine da parte di Axpo di 15 GWh all’anno di energia verde certificata.  Per TenarisDalmine – si legge in una nota congiunta – l’accordo è un nuovo tassello nella strategia di decarbonizzazione di Tenaris, che ha pianificato di ridurre, a livello globale, le proprie emissioni specifiche di CO2 del 30% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2018.Per Axpo Italia si tratta di un ulteriore elemento di certificazione dell’importanza strategica di questo genere di accordi per partecipare concretamente agli obiettivi di sostenibilità tramite l’approvvigionamento energetico sostenibile del tessuto produttivo nazionale.  “L’impegno di una leading company come TenarisDalmine su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo testimonia la volontà di mettere al centro del proprio sviluppo una visione consapevole della sostenibilità d’impresa ed è al contempo un contributo concreto che, insieme, possiamo dare alla nascita di nuovi impianti di produzione rinnovabile in Italia”, commenta Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia.  “Questo contratto è un passaggio significativo nella transizione di TenarisDalmine verso una produzione sempre più sostenibile – sottolinea Michele Della Briotta, presidente Tenaris Europa e ad di TenarisDalmine – La scelta di approvvigionarci di energia verde risponde alla volontà di integrare soluzioni a basso impatto ambientale nei nostri processi produttivi, contribuendo alla riduzione dell'impronta di carbonio aziendale”.  La fornitura di Axpo è un ulteriore passo nella strategia aziendale di decarbonizzazione di Tenaris in Italia, aggiungendosi ad altre iniziative, come il progetto dell’elettrolizzatore in corso con Snam e Tenova per la produzione on site di idrogeno utilizzato come combustibile alternativo al gas naturale (per il trattamento termico dei prodotti), e il progetto di ricerca ReMFra, co-finanziato dalla Commissione Europea, per la valorizzazione dei residui di processo della produzione e lavorazione dell’acciaio. “La sostenibilità – prosegue Della Briotta – è un impegno di lungo periodo, perché deriva dall’insieme di varie iniziative che abbiamo realizzato e continueremo a perseguire, per un miglioramento costante e significativo”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, reagisce a rapina: 16enne accoltellato sullo scooter

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(Adnkronos) – Reagisce ad un tentativo di rapina per difendere il suo scooter, 16enne accoltellato nel quartiere San Lorenzo a Napoli.Questa notte i carabinieri della compagnia Napoli centro sono intervenuti all’ospedale Pellegrini.  Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il minorenne sia stato avvicinato da due sconosciuti mentre stava percorrendo in sella al proprio scooter via Maria Longo nel quartiere San Lorenzo.

I due, in un tentativo di rapina, avrebbero colpito la vittima alla gamba con due coltellate per poi fuggire.Il ragazzo è stato dimesso con 21 giorni di prognosi per ferite da arma bianca alla gamba destra.

Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, tenta di strozzare la moglie e di buttarla giù dal terrazzo: la salva la figlia 15enne

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(Adnkronos) – Ha tentato di strangolare la moglie e poi di buttarla giù dal terrazzo.A impedire il femminicidio è stata la figlia di 15 anni.

Protagonista dell'aggressione un romeno di 39 anni di Mussolente (Vicenza), arrestato dai carabinieri per tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate nei confronti della donna di 36 anni.  L’uomo, in preda alla gelosia e ai fumi dell’alcol, domenica notte, dopo un’accesa discussione, ha tentato di uccidere la compagna ma il trambusto ha svegliato la figlia adolescente che vista la situazione è intervenuta per fermare il padre e ha poi chiamato il 112.  L’uomo è stato portato in carcere a Vicenza, mentre la moglie, trasportata dal 118 al Pronto soccorso di Bassano del Grappa è stata visitata e dimessa con una prognosi di 5 giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sfrattati da Carlo e senza residenza Gb, Harry e Meghan comprano casa in Europa: ecco perché

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(Adnkronos) – 'Sfrattati' da re Carlo dal loro cottage di Windsor, Harry e Meghan, che dal 2020 vivono in pianta stabile in California, non avevano più casa nel Regno Unito e nemmeno in Europa.Secondo quanto appreso dal Daily Mail, i duchi di Sussex avrebbero quindi acquistato una casa in Portogallo, che potrebbe permettere loro di ottenere il 'Golden Visa' con cui girare liberamente nell'area Schengen dell'Unione Europea.

Possibilità da sempre ambita per Meghan, che è cittadina statunitense e che, quando nel novembre 2017 si fidanzò con il secondogenito del sovrano e di Diana, avrebbe voluto fare domanda per la cittadinanza britannica, "a tempo debito", come riferì allora Kensington Palace. Un portavoce dei Sussex ha confermato che re Carlo, nel gennaio dell'anno scorso, chiese ai Sussex di rinunciare alla loro residenza britannica di Frogmore Cottage, cinque camere da letto nel parco del Castello di Windsor, che fu quindi offerta al fratello del sovrano, il principe Andrea, che però rifiutò perché la proprietà era piccola rispetto alla Royal Lodge, sempre a Windsor e più comoda.Com'è noto, la decisione di 'sfrattare' il figlio dalla casa, che era stata concessa a Harry e Meghan dalla defunta regina Elisabetta II nel 2018 – ma di cui è proprietaria la Crown Estate – poco dopo che la coppia si era sposata, fu presa da Charles dopo la pubblicazione di 'Spare', la controversa autobiografia di Harry in cui criticava i membri della famiglia reale, tra cui la matrigna, la regina Camilla, e i principi di Galles, il fratello William e la cognata Kate. Il duca e la duchessa di Sussex non sono gli unici reali ad avere una proprietà in Portogallo: la cugina di Harry, la principessa Eugenia, e suo marito, Jack Brooksbank, possiedono una casa nel CostaTerra Golf and Ocean Club, un lussuoso complesso di 300 proprietà in riva al mare a Melides, a sud di Lisbona.

E dopo che Harry e Meghan si sono trasferiti inegli Stati Uniti e hanno abbandonato gli incarichi reali nel 2020, Frogmore Cottage è stato affittato a Eugenie e a Brooksbank fino al 2022.I Sussex sono molto legati alla cugina di Harry e al marito, protagonisti della loro docu-serie Netflix del 2022 'Harry & Meghan'. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa Roma, Mollicone (Fdi): “In Berlinguer la sinistra che fu forza popolare, oggi è della Ztl”

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(Adnkronos) – "Un film bello, ben fatto e bella anche la prova di Elio Germano che si conferma un bravo attore.Nel merito, la sinistra si vede allo specchio e si ricorda di quando era una grande forza popolare". È il commento all’Adnkronos di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura alla Camera, intervistato dopo la visione il film di apertura della 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma che si è aperta con il film su Enrico Berlinguer diretto da Andrea Segre e interpretato da Elio Germano. "Oggi -prosegue Mollicone- al tiburtino a Roma Fratelli d'Italia è il primo partito con il 29% e a Tor Bella Monaca governa un presidente di Fdi, Nicola Franco, nonostante un sindaco Pd eletto da un romano su quattro.

La sinistra ormai è la forza politica delle Ztl e del ceto medio alto.La destra invece è popolare”.  Berlinguer, è l’analisi del deputato di Fratelli d’Italia, “fu da sinistra un patriota perché cercò di spostare il Pci dalla diretta influenza sovietica a quella occidentale attraverso l'eurocomunismo e il compromesso storico, ma non vi riuscì per la resistenza di gran parte dei suoi dirigenti che rimasero al servizio dell'Urss e dei suoi finanziamenti fino alla caduta del Muro di Berlino”.

I sovietici “tentarono di assassinarlo per questo in Bulgaria, come si vede nel film.Come accadde a Moro attraverso il terrorismo brigatista eterodiretto.

E questa non è una mia opinione, ma quella delle commissioni di inchiesta e dei loro archivi". "Importante e legittimo” dunque, dedicare un film a Berlinguer “perché ha fatto dal suo punto di vista, che non è il mio, la Storia d'italia”, spiega Mollicone. "Auspichiamo ora un pluralismo della memoria.Perché ‘la grande ambizione’ gramsciana citata in epigrafe muoveva le passioni sia a sinistra che a destra”.

Infine, un‘ultima annotazione sul film: “Sarebbe stato bello alla fine nel documentario reale del funerale far vedere il ‘gesto’ di omaggio di Almirante così bene descritto da Padellaro nel suo libro.Peccato”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, in Ue spunta idea di un hub per i rimpatri in Uganda

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(Adnkronos) – Alcuni Paesi nordici stanno "discutendo" in questi giorni "l'idea", che è "in una fase iniziale", di creare in Uganda un "hub" in cui i richiedenti asilo dell'Africa subsahariana, le cui domande sono state esaminate e respinte, possano essere deportati prima di essere rimpatriati nei rispettivi Paesi di origine.Lo spiega una fonte diplomatica europea.

L'idea è stata "discussa" nel corso della riunione tra 11 Paesi che ha preceduto il Consiglio Europeo, cui ha preso parte anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, anche se non "in modo estensivo".  Da parte di Kampala per ora non si sarebbero registrate chiusure.Nel corso dell'incontro, organizzato da Italia, Danimarca e Olanda, si è parlato anche dell'accordo italoalbanese, ma non c'è stata "nessuna discussione approfondita" su una singola opzione.

La riunione è stata un modo per dare alla presidente della Commissione la sensazione dell'urgenza di questo tema e i leader che vi hanno partecipato hanno concordato che faranno la stessa preriunione a dicembre.Von der Leyen "ha capito.

Ogni leader intorno al tavolo sente che dovremmo fare di più sulle migrazioni", conclude la fonte.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni in Libano, media: “E’ il primo leader in visita dopo raid Idf al sud”

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(Adnkronos) – La visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni domani in Libano ''sarà la prima di alto livello in Libano dopo l'intensificarsi degli attacchi israeliani contro Hezbollah''.Così i media libanesi parlano della "attesa visita a Beirut venerdì pomeriggio della premier italiana Giorgia Meloni, il cui Paese detiene la presidenza di turno del G7".  Il sito di notizie 'Lebanon 24' afferma in particolare che durante la missione "Meloni incontrerà il presidente del Parlamento Nabih Berri, il primo ministro Najib Mikani e visiterà il battaglione del suo paese nel sud, recentemente esposto al fuoco israeliano durante gli scontri tra le forze israeliane e Hezbollah".

Il sito d'informazione libanese sottolinea che la premier aveva avvertito, intervenendo al Parlamento italiano che "il ritiro della forza Onu sarebbe un grave errore'', nonostante le richieste israeliane in tal senso.In realtà, secondo quanto precisato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, il programma della tappa libanese del presidente del Consiglio non prevede una visita al contingente italiano di Unifil, perché le condizioni di sicurezza non la consentiranno. Intanto, ''le autorità del Libano e la sua popolazione attendono l'esito dei contatti internazionali che potrebbero costituire una leva per arrivare al cessate il fuoco nel sud del paese attualmente teatro delle più violente battaglie tra Israele e Hezbollah'', scrive 'Lebanon 24'.

Citando a condizione di anonimato una fonte politica libanese autorevole, il sito sottolinea che ''la prima preoccupazione oggi è il cessate il fuoco.Per quanto riguarda la soluzione politica interna (il destino di Hezbollah dal punto di visita militare, ndr) e l'elezione del presidente, nonostante gli sforzi e l'impegno profusi, ci sono ancora molti ostacoli, a cominciare dall'incapacità di raggiungere un accordo sul nome del Capo dello Stato secondo la lista che sta circolando". Sulla scelta del capo dello Stato il quotidiano Al-Akhbar, vicino a Hezbollah, ha riferito che Berri, che riceverà Meloni dopo il colloquio con il premier Mikati, ha ribadito ''chiaramente'' ai suoi interlocutori che ''non è il momento giusto per eleggere un presidente, perché il Libano è sottoposto all'aggressione israeliana''.

Proprio per questo, aggiunge, molti parlamentari del blocco Lealtà alla Resistenza, il braccio politico Hezbollah, ''corrono il rischio di essere assassinati ed esiste una chiara minaccia israeliana di prenderli di mira''. (di Hayder Saeed) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio, cresce in Italia il tasso di riciclo di rifiuti da imballaggio

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(Adnkronos) – L’Unione Europea punta ad aumentare la quota di riciclo dei rifiuti prodotti all’interno dei suoi confini fissando al 2030 degli obiettivi superiori di almeno 5 punti percentuali rispetto a quelli del 2025 per ottemperare a un quadro normativo sempre più stringente in termini ambientali e più votato all’economia circolare.Alla filiera di gestione e riciclo del rifiuto e delle nuove soluzioni per un packaging più sostenibile che contenga materiali riciclati, si affianca la possibilità di scegliere sfuso.

Tra gli ostacoli e barriere sull’acquisto di prodotti non imballati, problematiche legate all’igiene e alla sicurezza del prodotto, scarsa presenza di negozi e conoscenza della normativa vigente.Sono questi alcuni dei temi contenuti nello studio 'Sceglilo sfuso o riciclabile.

Dati, contesto normativo e risultati di Altroconsumo', realizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) nell’ambito di Sceglilo Sfuso o Riciclabile, il progetto finanziato dal Mimit D.M. 6/5/2022 art. 5, che si propone di informare ed educare ai consumi sostenibili e di economia circolare e creare consapevolezza rispetto al problema dell’over-packaging e più in generale alla scelta del buon packaging.  Lo studio è stato presentato oggi a Roma nel corso di un convegno pubblico, organizzato in collaborazione con Altroconsumo, organizzazione di consumatori, al quale hanno preso parte numerosi tra esperti della materia, rappresentanti delle aziende, delle associazioni e delle istituzioni.Le emissioni complessive di gas climalteranti europee derivanti dalla gestione dei rifiuti hanno visto una generale diminuzione del 40,7% nell’arco di trent’anni, passando da 184,18 MtCO2 nel 1990 alle 109,28 MtCO2 del 2021.

L’Unione Europea si è posta l’ambizioso obiettivo di raggiungere le net zero emissions entro il 2050 e per farlo dovrà modificare il suo approccio nei confronti della generazione dei rifiuti e, più specificamente, quelli derivanti dal packaging, rendendoli riutilizzabili, recuperabili o riciclabili.L’integrazione del processo di riciclo e quindi il recupero di materiali con la conseguente valorizzazione del rifiuto sta riscoprendo la sua importanza con un trend a livello europeo positivo da oltre vent’anni passando da una quantità di rifiuti comunali riciclata del 27,3% al 48,6% (+78%).  L’andamento positivo è riscontrabile nei principali Stati membri.

In particolare, tra il 2000 e il 2021 l’Italia ha visto crescere il tasso di riciclo dal 14,2% al 51,9% (+265,5%), la Spagna ha raddoppiato la percentuale da un valore pari a 18,4% al 38,6% (+109,8%) mentre la Francia ha segnato un +70,6% (dal 24,5% al 41,8%).La Germania ha sperimentato invece un aumento del tasso di riciclo più modesto rispetto agli altri Paesi, pur partendo da una soglia iniziale più alta (52,5%).  Analizzando l’andamento della produzione di rifiuti da packaging, si nota un generale aumento che tra il 2005 e il 2021 va dai 158,34 kg ai 189,75 kg pro capite (+19,8%).

Nello specifico, Germania e Italia si confermano gli Stati con il maggiore aumento della produzione pro capite tra quelli presi in esame, con incrementi rispettivamente del 41,6% e del 37,3%; seguiti dalla Spagna con un 25,4% e, per ultima, dalla Francia con un 6,9%.  Per ciò che riguarda la produzione di quantità di scarto in base ai materiali di packaging utilizzati, sono soprattutto gli imballaggi in carta e cartone ad aver segnato un aumento del 7,9% a livello europeo, con Italia, Germania e Francia che hanno registrano un balzo a doppia cifra, rispettivamente del 20,4%, 22,4% e 15,9%.Gli imballaggi in plastica si assestano ad un +28,1%, tuttavia per i Paesi considerati sembra esserci un’elevata variabilità.

Infatti, la Germania si conferma prima in termini di incremento con +43.1%, la Francia segna un +15,5%, l’Italia un +6% e la Spagna un +4,1%.Infine, per gli imballaggi in vetro si è registrato un aumento del 7,9% nel loro utilizzo, con l’Italia che mostra la crescita più elevata (+32%), seguita da Germania (+6,3%), mentre Spagna e Francia hanno diminuito la loro quota rispettivamente del 18,8% e del 12,6%. Per quanto concerne il corretto smaltimento dei rifiuti da imballaggio, Altroconsumo ha sottoposto ad un 'quiz' gli ACmakers, la sua community collaborativa: 7 persone su 10 sanno che le informazioni sul corretto riciclo si trovano sull’etichetta dell’imballaggio; quasi tutti, circa 9 persone su 10, sanno che i Raee (Rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici) vanno portati all’isola ecologica comunale e che le batterie vanno separate dai dispositivi prima di buttarli.

In pochi, 4 su 10, sanno che possiamo chiedere di farci servire il cibo da asporto in un nostro contenitore, purché sia pulito e adatto all’uso alimentare (l’esercente potrà valutarlo).  Da un punto di vista ambientale, la soluzione ottimale è sempre non produrre rifiuto fin dal principio e, ove possibile da un punto di vista sanitario, consumare prodotti sfusi dotandosi di contenitori riutilizzabili nel tempo.Dall’indagine Altroconsumo sulla domanda di prodotti sfusi da parte dei cittadini, e alla quale hanno partecipato più di 1.000 iscritti alla piattaforma ACmakers, emergono come barriere alla vendita di prodotti sfusi la bassa disponibilità di negozi che offrono tale opzione (528 preferenze), il maggior tempo e impegno richiesti dall’organizzazione dell’acquisto di prodotti sfusi (450), nonché la percezione che alcuni prodotti sfusi siano meno igienici rispetto alla loro controparte imballata (614).

Di converso, tra i fattori che sembrano dare un contributo positivo si rintracciano la possibilità di scegliere la quantità necessaria di prodotto (200) e l’assenza di un packaging in plastica (150).  Un’ulteriore indagine che si inserisce nell’ambito del perimetro di 'Sceglilo Sfuso o Riciclabile' è una sperimentazione, che ha riguardato 26 punti vendita, sulle possibilità dei clienti di acquistare prodotti sfusi e incartarli tramite imballaggi portati da casa, impattando positivamente sull’ambiente e anche riducendo i costi dei distributori di prodotti, condotta sempre da Altroconsumo e curata da Mercato Circolare.Questa possibilità è stata introdotta nel 2019 tramite il c.d.

Decreto Clima e la sua applicazione sarebbe prevista dall’art. 7 bis della legge n.141 del 12/12/2019.Dei 26 punti vendita considerati, 24 non erano a conoscenza della possibilità offerta dal Decreto Clima ma, la maggior parte di essi (20), dopo essere stati informati, ha effettuato la pratica.

In 6 casi su 26 (il 23%) il consumatore si è visto negare la possibilità di usufruire dei propri contenitori per il trasporto dei prodotti. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca: bandi Gilead, premiati 58 progetti su malattie infettive, oncologiche ed ematologiche

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(Adnkronos) – Nuove storie di ricerca, assistenza e solidarietà prenderanno vita nei prossimi 12 mesi grazie ai 58 progetti premiati oggi a Milano alla 13esima edizione di Fellowship Program e Community Award Program, i due Bandi di concorso promossi da Gilead Sciences per finanziare la realizzazione di progetti di ricerca e di natura socio-assistenziale nelle aree delle malattie infettive, oncologiche ed ematologiche.Progetti e storie nasceranno grazie alla tenacia di ricercatrici, ricercatori e associazioni di pazienti italiani, da Nord a Sud, a cui i due bandi sono rivolti.

E che avranno un impatto concreto sulla vita e sulla salute di migliaia di persone e dell'intera collettività.Quasi 1,5 milioni di euro i fondi stanziati per i vincitori di quest'anno: 25 progetti di ricerca premiati dal Fellowship Program, e 33 in area socio-assistenziale premiati dal Community Award Program.

Sono stati assegnati inoltre 4 premi speciali per progettualità che si sono distinte per l'attenzione alle problematiche etiche, al coinvolgimento del paziente, all'uso del social media o che rappresentano la prosecuzione di progetti premiati nelle scorse edizioni che hanno dimostrato di avere un impatto positivo sulla salute delle persone. Così, Giovanna, Laura, Maria e centinaia di altre donne con tumore al seno potranno migliorare la gestione della malattia grazie al sostegno di una rete di volontariato sul territorio italiano.Paolo e Daniele, a capo delle loro associazioni di Milano e Bergamo, continueranno ad assistere chi vive con malattie infettive o patologie ematologiche, offrendo loro supporto psicologico e assistenza domiciliare.

Per intere famiglie non sarà più un problema il trasporto casa-ospedale per le cure necessarie.A Padova, grazie a un nuovo centro per la diagnosi precoce dell'Hiv, ci si potrà sottoporre al test di screening gratuitamente, e Giulio, Valentina, Edoardo avranno la possibilità di una vita piena, normale, anche con l'Hiv.

Mario sarà impegnato nello studio delle mutazioni alla base del tumore al seno e la sua ricerca potrà aggiungere un tassello nello sviluppo di nuove terapie personalizzate. Alla cerimonia di quest'anno sono presenti anche i 53 vincitori dei Data Publication Grants, una terza modalità di sostegno economico che dal 2019 Gilead riserva a ricercatrici e ricercatori italiani per la pubblicazione di nuovi dati ed evidenze su testate di alto valore scientifico, di respiro nazionale e internazionale, in riferimento alle tre aree oggetto dei due bandi (malattie infettive, oncologiche ed ematologiche).Una nuova storia di ricerca e traguardi scientifici che – grazie ad un finanziamento di oltre 1,4 milioni in 6 anni – ha contribuito a fare luce sui tanti aspetti ancora non conosciuti di queste patologie per migliorare la qualità di vita e di cura di chi ne è colpito.  In 13 anni di storia – ricorda una nota – Fellowship Program e Community Award Program, attraverso due commissioni di esperti indipendenti incaricati di valutare i progetti, hanno contribuito a dare forma a oltre 660 progetti con più di 16,6 milioni di euro.

Tali progetti, in molti casi, hanno permesso di riscrivere le storie di vita e di salute di migliaia di persone: di chi in qualche modo si è impegnato per realizzarli, ma anche di chi ne ha beneficiato, ovvero i pazienti, i caregiver, la popolazione generale. Il ruolo cruciale che ricerca e associazioni rivestono per la salute e la vita delle persone e della collettività è pienamente riconosciuto anche dagli italiani, come emerge dall'indagine realizzata da AstraRicerche per Gilead Sciences in occasione della cerimonia 2024.Oltre l'80% degli italiani ritiene infatti che il lavoro di ricercatrici e ricercatori dia luogo a scoperte in grado di cambiare la storia di alcune malattie (83,2%).

Più in generale, per tre intervistati su quattro (74,7%) la ricerca scientifica ha contribuito a migliorare le nostre vite e il nostro stato di salute, con un impatto concreto sulle possibilità di cura e di diagnosi.Non stupisce che il 65% del campione abbia sostenuto la ricerca attraverso, ad esempio, donazioni o 5×1000.

Allo stesso modo le associazioni di pazienti sono ritenute in grado di cambiare le storie dei pazienti (81,8%), assumendo un ruolo determinante nel migliorarne e tutelarne vita e salute (84,6%), attraverso la vicinanza ai pazienti e alle famiglie.Chi le conosce per esperienza diretta in particolare riconosce loro il valore delle attività di supporto ai pazienti e alle famiglie (62,5%), di divulgazione/informazione (43,7%) e di collegamento tra centri di ricerca e pazienti per progetti di ricerca/sperimentazione (42,1%). "I Bandi Gilead – afferma Frederico da Silva, General Manager e Vice President di Gilead Sciences Italia – rappresentano per noi una grande storia che racchiude le tante storie che abbiamo contribuito a scrivere nel corso di questi 13 anni insieme alle eccellenze della ricerca e del mondo delle associazioni di pazienti.

Grazie a loro e con loro abbiamo sostenuto progetti che hanno lasciato un segno tangibile nei percorsi di vita e di salute di migliaia di persone.Con l'edizione di quest'anno confermiamo il nostro impegno al fianco di ricercatrici, ricercatori e attivisti delle associazioni per continuare a cambiare la storia di patologie gravi che ancora affliggono molte persone.

Consapevoli del ruolo che giochiamo all'interno del sistema salute, il nostro impegno non si ferma qui ma prosegue perché siano scritte nuove storie di successo.Per un futuro più sano, per tutti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, da oggi al 20 ottobre torna ‘Romadiffusa’

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(Adnkronos) – Con oltre 60.000 mila presenze, più di 100 location iconiche coinvolte e oltre 200 tra artisti, musicisti e creativi, grazie al supporto di Roma Capitale e del Municipio Roma I, torna dal 17 al 20 ottobre il festival che apre i luoghi storici della città a contenuti inediti e contemporanei.Performance itineranti per i vicoli, concerti segreti nelle piazze e nelle antiche botteghe del centro, cortili dei palazzi storici visitabili, installazioni, arte pubblica, workshop e open studios di artisti ed artigiani.

Sono alcuni degli eventi previsti da oggi al 20 ottobre 2024 da 'Romadiffusa', il primo festival culturale itinerante che intende modificare la narrazione della capitale valorizzandone gli elementi più autentici con un palinsesto di contenuti inediti e contemporanei e con il coinvolgimento di realtà innovative, artisti, musicisti e giovani designer chiamati ad animare sia luoghi iconici sia location del centro storico sconosciute ai più.  Il festival prevede un ricco palinsesto di eventi aperti a tutti, alcuni su prenotazione, che mescolano discipline diverse in contesti inaspettati, pubblici e privati, spaziando dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al cibo, dai workshop di artigianato, dal teatro alla danza.Tra le aperture speciali, spiccano: un live di musica sperimentale e performance nei cortili di Sant’Ivo alla Sapienza e di Palazzo Antonelli, il concerto dei Mnnqns a Palazzo Altemps, una stand up comedy di mattina in un forno, un live di elettronica tra i volumi antichi della Biblioteca Vallicelliana, una performance in un’antica litografia, reading di poesie nelle osterie, workshop di flower design, incisione e pittura.  Altri eventi particolari sono le installazioni oniriche di design firmate da Cargo Collection nella cornice di Palazzo Nardini, uno dei luoghi più interessanti dell’ansa Barocca.

All’interno di uno splendido cortile rinascimentale la casa editrice di Ginevra Savelli, specializzata in edizioni d’arte, ospita la scultura “Giravolte” dell’artista Alix Boillot, realizzata dalla fusione delle monete raccolte nella fontana di Trevi come un ex-voto collettivo, composto di soli desideri.  Le artiste Giulia Mangoni, Tura Oliveira e Valentina Sciarra realizzano tre opere site specific ispirate ai simboli e alla storia dei tre Rioni dell’Ansa Barocca, un progetto di arte pubblica che esplora l'identità dei luoghi attraverso il linguaggio dell’arazzo, fortemente materico e di impatto.E ancora Valentina D'Angelo, batterista e performer, entrerà letteralmente nella fontana di Campo de’ Fiori, sfidando per pochi istanti la quiete dell'acqua.

Il moto dell’acqua si fonde al ritmo della batteria come in rituale ancestrale e contemporaneo allo stesso tempo.O la mostra di Patrizia Bonanzinga, celebre fotografa e matematica, che indaga il tema del viaggio: da un lato il reportage del viaggio in territori sensibili con l’intento di raccontare storie; dall’altro la relazione tra fotografia e realtà, dove le immagini sono tagliate e rimontate.  Ideato e realizzato da Maddalena Salerno e Sara D’Agati, giovani founders dall’agenzia creativa Bla Studio, il progetto nasce per raccontare la capitale contemporanea, accendendo i riflettori ogni anno su una diversa area della città, trasformandola per 4 giorni, in uno spazio creativo e attivo, dove contenuti inediti e moderni, incontrano location storiche e tradizionali. “Ogni edizione costruiamo una mappatura dell’area, andando letteralmente porta a porta alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche ed interessanti”, spiegano le founders, “allo stesso tempo, lanciamo call for content e facciamo ricerca per coinvolgere artisti, musicisti, performer e realtà creative, immaginando con loro contenuti site-specific.

Infine, realizziamo una sorta di tetris tra luoghi storici ed iconici della città e contenuti contemporanei, inediti, originali”.  “Roma città eterna odierna” è il claim del progetto, che nasce con lo scopo di modificare la percezione di Roma come “museo a cielo aperto” ancorata soltanto ad un passato grandioso. “Roma fa fatica ad esprimere festival e manifestazioni culturali contemporanee di livello internazionale, al pari delle altre grandi capitali europee e globali”, spiega Sara D’Agati. “Molto viene attribuito alle carenze infrastrutturali e alla complessità della città – prosegue – Noi crediamo sia dovuto, piuttosto, all'assenza di un dialogo strutturato tra il settore pubblico e quello privato, e all’incapacità delle realtà creative e dinamiche sul territorio, di fare rete tra loro per costruire progetti su scala più ampia.Noi agiamo su entrambi i fronti, da un lato portiamo i privati ad investire sul territorio, facendo da ponte tra questi e le istituzioni, dall’altro ci poniamo come contenitore all’interno del quale le realtà culturali virtuose possano emergere ed ibridarsi”.  Dopo il successo delle prime due edizioni, con il patrocinio e la coprogettazione dell’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro, nella persona di Giulia Silvia Ghia, si è deciso che 'Romadiffusa' manterrà ogni anno la sua edizione flagship in ottobre in centro storico, appuntamento fisso per romani e turisti, per poi allargarsi, in primavera, agli altri quartieri e (spoiler) ad altre città.

Le prossime tappe del festival vedranno infatti coinvolte Milano e Firenze.La decisione di mantenere l’edizione annuale in centro storico, preso d'assalto dai turisti e soggetto a un crescente svuotamento da parte dei residenti in favore di affitti brevi e alla proliferazione di attività commerciali anonime e standardizzate, a danno delle piccole realtà più autentiche (artigiani, piccole librerie, alimentari) risponde quindi ad una serie di esigenze: la volontà di costruire una manifestazione di respiro internazionale che non soltanto riporti i romani in centro, ma attiri un pubblico nazionale ed internazionale a Roma, interessato alle manifestazioni culturali contemporanee della città, che si fermi più a lungo generando valore.  La volontà, infine, di tutelare le piccole realtà autentiche. “L’idea di ripetere ogni anno l’edizione in centro storico – spiega Maddalena Salerno – nasce per contrastare l'over tourism e lo svuotamento delle città d’arte, e mantenere vive le botteghe artigianali più autentiche, i luoghi di cultura, ma anche le nuove realtà creative e indipendenti.

E’ essenziale far dialogare il pubblico e il privato per produrre cultura, ma è giusto anche tutelare l’unicità di Roma e non far sì che diventi la nuova città-vetrina al pari delle città-marketing come Milano.Roma è caotica, è respingente, è maldestra e il fatto che mantenga intatta la sua essenza è qualcosa da preservare è da tenere conto nella costruzione di un nuovo modello.

Vogliamo dimostrare che anche se una città è ricca di storie, e di strati, può trovare il suo posto nella contemporaneità e lo può fare in maniera più sorprendente e scenografica di chiunque altro”.  Patrocinato e supportato dal Comune di Roma e dal Municipio Roma I Centro, le istituzioni hanno riconosciuto la centralità del progetto nell’accendere i riflettori sul patrimonio culturale contemporaneo della città e sui potenti effetti dell’ibridazione tra le realtà storiche autentiche del territorio e la comunità creativa di oggi.  "Abbiamo riconosciuto da subito in 'Romadiffusa' un importante strumento di innovazione sociale, di rigenerazione urbana 2.0”, spiega Lorenzo Marinone, delegato del sindaco alle Politiche Giovanili aggiungendo che "il nostro obiettivo è dare continuità a iniziative che sono in grado, come ha dimostrato 'Romadiffusa' nella precedente edizione, di interagire con la città e i suoi cittadini e suggerirne un nuovo volto e nuova fruizione.Vogliamo alimentare la spinta propulsiva di una creatività progettuale contagiosa che nasce da due giovanissime nel segno di un’intuizione Roma città odierna.

Siamo per questo molto felici di esserci per il secondo anno consecutivo”.  “Abbiamo creduto da subito e fortemente in questo progetto, che per il secondo anno prende il via sempre attraverso la co-progettazione,” spiega l’assessora alla Cultura, allo Sport e alle Politiche giovanili, Giulia Silvia Ghia. “Quest’anno abbiamo anche destinato dei fondi al festival.Abbiamo bisogno di riappropriarci dei luoghi come cittadini e cittadine, ridarne un senso, e questo vale soprattutto per le giovani generazioni di romani e romane – continua – Un festival diffuso per conoscere la città autentica, viva e sotto un’altra luce rispetto alla versione 'tutto solo per turisti' può dare impulso ad una diversa consapevolezza degli spazi pubblici e dunque, ad un maggior rispetto e cura da parte di tutti”. Il Festival, che si tiene periodicamente in un diverso quartiere della città, ha già catturato l’attenzione del pubblico con quasi tutti i workshop sold out a pochi giorni dall’uscita del programma, prevede un ricco palinsesto di eventi aperti a tutti, alcuni su prenotazione, che mescolano discipline diverse in contesti inaspettati, pubblici e privati, spaziando dalle arti visive alla letteratura, dalla musica al cibo, dai workshop di artigianato, dal teatro alla danza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domani arringa difesa Salvini, la Lega in piazza a Palermo

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(Adnkronos) – L'appuntamento è per le ore 10 davanti al Teatro Politeama, in pieno centro a Palermo.Ministri, deputati, senatori, parlamentari regionali e semplici simpatizzanti leghisti, si ritroveranno in piazza Castelnuovo "per esprimere solidarietà" al ministro Matteo Salvini, sotto processo per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio.

In quegli stessi momenti inizierà, all'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, alla periferia della città, l'arringa difensiva dell'avvocata Giulia Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia.Sarà presente anche l'imputato.

La legale replicherà, come si apprende, alle accuse della procura di Palermo, che nella scorsa udienza, al termine della requisitoria, ha chiesto sei anni di carcere per il vicepremier.  I magistrati della Procura di Palermo non hanno dubbi.Vietando lo sbarco di 147 migranti dalla nave della ong spagnola Open Arms, nell'estate del 2019, il vicepremier Matteo Salvini, che allora era ministro dell'Interno, con il suo no attuò "un sequestro di persona".

Da qui l'accusa per il ministro.Che avrebbe agito "in violazione di convenzioni internazionali e di norme interne in materia di soccorso in mare e di tutela dei diritti umani”, ma anche "abusando dei poteri allo stesso rimessi quale autorità nazionale di pubblica sicurezza".

Il Procuratore aggiunto di Palermo Marzia Sabella durante la requisitoria, durata sette ore, ha ricordato più volte i 147 migranti parte offesa del processo. "I diritti dell'uomo vengono prima della difesa dei confini", ha detto il procuratore aggiunto parafrasando le parole spesso ripetute dall'imputato. "Il dibattimento ha dimostrato che almeno dal 14 agosto 2019 il ministro Salvini avesse l'obbligo di fornire Pos, e il diniego avvenne in totale spregio delle regole", ha detto l'accusa. "Il diniego volontario e consapevole" di Matteo Salvini a concedere il porto ai migranti sulla Open Arms "ha leso la libertà personale di 147 persone per nessuna apprezzabile ragione".Non solo. "In questo processo è mancata la presenza della gran parte delle persone offese, perché anche per potere essere persone offese bisogna nascere nella parte giusta.

La maggior parte è irreperibile e non vuole dire che siano criminali, ma significa essere senza casa e senza mezzi", ha ribadito Sabella.Che ha poi parlato di un "iter criminoso" "non concedere il porto sicuro ai migranti”.  "Non si può invocare la difesa dei confini senza tenere conto della tutela della vita umana in mare", ha detto Sabella in requisitoria lo scorso 14 settembre, sottolineando: "In questo procedimento si è prospettato che un natante di legno, in alto mare, navigasse in sicurezza, come se il capriccio di un'onda non avesse potuta farla ribaltare".

L'accusa è rappresentata oltre che dal Procuratore aggiunto anche dai pm Geri Ferrara (oggi alla procura europea) e da Giorgia Righi. "Il Governo Conte 1, come è emerso in questo processo, con il suo contratto di governo prevedeva di sensibilizzare l'Europa per ottenere una equa distribuzione dei migranti.L'allora ministro dell'interno (Matteo Salvini ndr.) ha ritenuto di potere squilibrare l'unità di misura dei beni giuridici in questione, in favore dei porti chiusi, quale strumento di pressione degli stati membri", ha detto ancora il procuratore aggiunto di Palermo all'inizio della sua requisitoria. "La persona in mare è da salvare, ed è irrilevante la sua classificazione.

Che sia un migrante, un componente di un equipaggio, un passeggero.Per il diritto internazionale della convenzione Sar anche un trafficante di essere umani o un terrorista va salvato.

Poi, la giustizia farà il suo corso".Sono state, invece, le parole del pm Geri Ferrara.

Che nel corso del suo intervento ha parlato del funzionamento del diritto nazionale e sovranazionale sui salvataggi in mare. "In questo processo è mancata la presenza della gran parte delle persone offese, perché anche per potere essere persone offese bisogna nascere fortunati – ha poi spiegato Sabella -.La maggior parte di loro è irreperibile, e non vuole dire essere criminale o fuggitivo.

Ma significa essere senza casa e senza mezzi.L'assenza fisica, come il fatto di considerarli un insieme di migranti o peggio di clandestini, potrebbe non fare percepire il disvalore del fatto.

Leggeremo, una ad una, i nomi di queste persone per ricordarle nella loro individualità, perché è anche per ciascuna di queste persone che ci accingiamo a chiedere la condanna dell'imputato, oltre che per difendere i confini.I confini del diritto….

Per questi motivi chiediamo di condannare l'imputato alla pena si anni sei di reclusione oltre alle pene accessorie". Parole respinte dalla difesa di Salvini. "Dai pm è stato tratteggiato un quadro non corrispondente alla realtà", ha detto al termine della requisitoria, l'avvocata Giulia Bongiorno. "E' stato detto in requisitoria che le decisioni di ritardare lo sbarco dopo le redistribuzione era esclusivamente di Salvini ma così non è, perché se andate a vedere le dichiarazioni pubbliche di altri ministri, tutti rivendicavano orgogliosamente i respingimenti", ha aggiunto Bongiorno lo scorso 14 settembre. Per Bongiorno è stata "una requisitoria un po' contraddittoria, perché la premessa è 'non stiamo processando il governo' poi, però, finora ha detto che il decreto sicurezza bis 'è in contrasto con la Costituzione' e che 'non è accettabile prima redistribuire e poi sbarcare'.E che 'il tavolo tecnico è un tavolo che ribaltava dei principi fondamentali'.

Per ora sta parlando di linee di governo che lui contesta.Quindi , non c'è una condotta di Salvini sul banco degli imputati ma sul banco degli imputati c'è una linea politica".

Domani toccherà dunque alla difesa.In attesa delle repliche di accusa e difesa e della sentenza che sarà emessa tra fine ottobre e novembre. (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni illustra il piano Albania a 11 leader Ue: “Mantenere stretto raccordo”

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(Adnkronos) – A Bruxelles l’incontro informale sul dossier migratorio, promosso dall’Italia insieme a Danimarca e Paesi Bassi, con gli Stati più interessati al tema, in particolare alle soluzioni "innovative" in materia.  Partecipano anche, informano fonti italiane, Austria, Cipro, Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Malta, Slovacchia e Commissione Europea.La riunione si è tenuta nei locali della delegazione italiana nell’Europa Building, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio Europeo.

Obiettivo dell’incontro, coordinare le reciproche posizioni in vista della discussione strategica prevista tra i leader e approfondire i diversi filoni di lavori su cui puntare per rafforzare e rendere più efficace la politica migratoria dell’Unione Europea. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme ai primi ministri danese, Mette Friedriksen, e olandese, Dick Schoof, ha promosso la riunione informale.In particolare, informa Palazzo Chigi, la Presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro indicati nella Lettera sulla migrazione dello scorso lunedì, incluso in tema di "soluzioni innovative".  Meloni ha presentato l’intesa Italia-Albania, all’indomani dell’arrivo dei primi migranti irregolari nel porto di Shengjin, sottolineandone il ruolo nell’azione di contrasto ai trafficanti di esseri umani.

La discussione tra Leader si è concentrata sul concetto di Paese terzo sicuro in vista dell’attuazione delle regole del nuovo Patto Migrazione e Asilo, sulla collaborazione lungo le rotte migratorie con UNHCR e IOM in tema di rimpatri volontari assistiti nonché sui “return hubs”.I leader presenti hanno dunque concordato di continuare a mantenere uno stretto raccordo operativo, anche in vista dei prossimi Consigli Europei, con l’obiettivo di rafforzare e rendere sempre più efficace la politica migratoria dell’Unione Europea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, accoltella il fratello dopo una lite e resta a guardarlo: in carcere uomo con problemi psichici

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(Adnkronos) – Al culmine di una lite, ha accoltellato il fratello alla schiena ed è rimasto a osservarlo.E' successo ieri pomeriggio, intorno alle 15, in largo Mengaroni, a Tor Bella Monaca.

L'uomo, con problemi psichiatrici, è stato sottoposto a fermo dai carabinieri intervenuti sul posto. Portato prima all'ospedale Tor Vergata per un consulto psichiatrico, e poi al carcere di Regina Coeli, è in attesa della convalida.Il fratello ferito è stato soccorso dal 118 e portato al Policlinico Casilino, in codice rosso, dove è stato operato.

Se la caverà in 25 giorni.Dai primi accertamenti, la lite sarebbe nata in casa, per poi degenerare in strada. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz-Nadal, derby spagnolo a Riad: quando giocano, orario e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Derby spagnolo nella seconda semifinale del Six Kings Slam.A Riad, subito dopo il match Sinner-Djokovic, si affronteranno infatti Carlos Alcaraz e Rafael Nadal, alle ultime partite della sua carriera leggendaria.

Il maiorchino ha infatti annunciato nei giorni scorsi il ritiro dal tennis professionistico, rivelando che la Coppa Davis, in programma il prossimo 19 novembre a Malaga, sarà il suo ultimo appuntamento sui campi da gioco.In quell'occasione Rafa rappresenterà la Spagna al fianco di Alcaraz, cresciuto, come molti spagnoli, nel mito di Nadal.

Prima però allievo e maestro si affronteranno un'ultima volta. La sfida in salsa spagnola è prevista per oggi, 17 ottobre, alle 20 ora italiana.Alcaraz è acceduto alla semifinale dopo aver battuto, senza particolari patemi, Holger Rune in due set, con il punteggio di 6-4, 6-2.

Quello di Riad sarà il quinto match tra i due, in parità, almeno fino a stasera, negli scontri diretti con un parziale di 2-2.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)