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MotoGp, Bagnaia: “In Australia per vincere, ma senza correre rischi”

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(Adnkronos) – "Proverò a vincere, ma niente rischi.Se la Ducati mi aiuterà?

Dall'Igna è stato chiaro, io e Jorge abbiamo lo stesso pacchetto".Lo ha dichiarato Pecco Bagnaia nella conferenza piloti in vista del Gp d''Australia, in programma a Phillip Island domenica 20 ottobre, parlando della corsa al titolo con Jorge Martin. "Non è obbligatorio ora essere in testa.

Perdere o guadagnare punti ora non è decisivo, l'importante è giocarsela fino a Valencia.Proveremo a fare il massimo, il potenziale per vincere c'è", ha spiegato il pilota Ducati. "La cosa più importante sarà capire quali pneumatici montare nei vari casi, come in Indonesia.

E dobbiamo guardare anche le condizioni meteo, potrebbero esserci pioggia e vento.Ma sembra che l'asfalto sia buono e migliore dell'anno scorso". Sul Gp australiano Bagnaia ha spiegato di "aver avuto chance di vincere qui in Moto3, in Moto2 è stato un disastro, ma in MotoGp mi sono avvicinato alla vittoria a Phillip Island.

Vedremo, di sicuro dobbiamo cercare di non prendere troppi rischi in ottica Mondiale.La grande differenza rispetto all'anno scorso è che Martin ha iniziato meglio questo 2024, è stato più costante di me.

Jorge è comunque migliorato, soprattutto nella sua consapevolezza.Poi dal punto di vista mentale non si può capire finché non arrivi all'ultimissima parte, quando la pressione aumenta e devi saperla gestire", ha aggiunto Bagnaia.

Sarà una bella lotta anche tra Bastianini e Marquez: "Penso che sarà bella, sono abbastanza forti per lottare anche con noi.Il loro potenziale è simile e molto vicino al nostro", ha concluso il campione del mondo in carica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fermato l’ultrà del Milan Cataldo, è accusato di tentato omicidio

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(Adnkronos) –
Daniele Cataldo, uomo di fiducia del capo ultrà rossonero Luca Lucci, è stato fermato per il tentato omicidio di Enzo Anghinelli, contro cui furono sparati cinque colpi di pistola in via Cadore, in zona Porta Romana a Milano, il 12 aprile del 2019.Lucci, in carcere dal 30 settembre nell'inchiesta 'Doppia curva', è indagato per concorso in omicidio.

Il fermo è stato eseguito dalla Squadra mobile di Milano.  
Anghinelli, colpito alla testa da un proiettile, finisce in coma per giorni, e le indagini, affidate al pm Leonardo Lesti, si dividono inizialmente su due fronti: la droga, l'uomo ha precedenti specifici, e la Sud, vista la fede milanista e qualche screzio con i capi della curva.Le indagini iniziali, lunghe e difficili, sembrano destinate all'archiviazione, poi il tentato omicidio si intreccia con l'inchiesta sulle curve di San Siro, affidate al pm Paolo Storari.

Dopo oltre cinque anni arriva la svolta con il fermo di Cataldo e l'ipotesi di un movente legato agli affari, più o meno leciti, del tifo organizzato.
 In una conversazione presente nella richiesta di custodia cautelare dell'inchiesta 'Doppia curva' viene intercettata una conversazione tra due indagati in cui si fa riferimento a Luca Lucci e alla sua scalata al vertice della tifoseria organizzata degli ultras rossoneri, specificando che, in seno a questi gruppi, sarebbe maturato un tentato omicidio di un tifoso, verosimilmente quello di Enzo Anghinelli: "Lui (Luca Lucci) è cresciuto nel Milan…però ha fatto piazza pulita…loro sono una bella batteria…loro adesso si può dire che non è che vanno tanto quei due…quei due di là..vanno tanto di là a fare gli scemi!…

Anche perché abbiamo visto i risultati eh!Quando ci so' stati…quando c'era qualcuno che voleva fare un attimo lo scemo nella Curva del Milan..

l'han seccato!…l'han seccato..l'han sparato…è vivo…è vivo ma è come un vegetale…".

Dalle indagini della squadra Mobile emerge che Daniele Cataldo, uomo di fiducia di Lucci, sarebbe stato sullo scooter da cui sono partiti i colpi che hanno ferito Anghinelli, mentre Lucci è solo indagato per concorso in omicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Boccia-Sangiuliano, ministro Giuli in procura da pm

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(Adnkronos) – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli in procura a Roma dove ha incontrato il procuratore capo Francesco Lo Voi e l’aggiunto Giuseppe Cascini, che coordinano l’indagine che riguarda Maria Rosaria Boccia.L’imprenditrice, dopo l’esposto presentato dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano, è indagata per minacce a corpo politico e lesioni.  Giuli è stato sentito come persona informata sui fatti nell’ambito della vicenda che riguarda Boccia.

Il colloquio in procura è durato circa un’ora. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Zelensky oggi a Bruxelles: “Nostro piano è rafforzarci”

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(Adnkronos) – "Per me è molto importante condividere il nostro piano per la vittoria con i leader che ci hanno aiutati fin dall'inizio di questa guerra.Il nostro piano è rafforzare l'Ucraina, essere forti e pronti alla diplomazia.

E' una gran cosa, credo, il fatto che questo piano non dipende dalla Russia, ma solo dalla volontà dei nostri partner".Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles. In Ucraina "sta arrivando l'inverno, e per noi l'inverno è sempre pericoloso.

Dobbiamo prepararci e fare i nostri compiti a casa, ma ci servono alcune cose urgenti.Non voglio scendere in ulteriori dettagli, ma è il motivo per cui sono qui" a Bruxelles, dice ancora il presidente ucrain.  "Sono qui per parlare di questi 35 miliardi di euro" nell'ambito del piano del G7 da 50 miliardi di dollari, "per trovare il meccanismo per ottenere questi soldi il prima possibile.

Nei lunghi mesi senza aiuti militari, la nostra produzione interna di droni e sistemi di guerra elettronica ci ha aiutato molto.Abbiamo bisogno di questi soldi" garantiti dai proventi straordinari derivanti "dagli asset russi per la nostra produzione interna, il prima possibile", ha detto ancora. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, sfida a Djokovic nella semifinale del Six Kings Slam: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Sinner-Djokovic, la rivincita.Oggi a Riad va in scena la semifinale del Six Kings Slam, il torneo esibizione tra i migliori tennisti del pianeta, tra l'azzurro e il serbo.

Jannik, nel turno precedente, ha battuto nettamente in due set Daniil Medvedev con il punteggio di 6-0, 6-3.Nole invece era già qualificato di diritto alla semifinale, proprio come, dall'altra parte del tabellone, Rafa Nadal. Il match tra Jannik Sinner e Novak Djokovic andrà in scena oggi, 17 ottobre, alle 18.30 ora italiana.

Si tratta dell'ennesima sfida tra i due, che domenica scorsa si sono affrontati nella finale del Masters 1000 di Shanghai, con il trionfo dell'azzurro in due set.In totale i precedenti tra i due sono nove, con un parziale che sorride ancora a Djokovic: 5 vittorie contro le 4 dell'altoatesino. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Povertà assoluta per 5,7 milioni di italiani nel 2023

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(Adnkronos) – Nel 2023 vivevano in condizione di povertà assoluta poco più di 2,2 milioni di famiglie (8,4% sul totale delle famiglie residenti, valore stabile rispetto al 2022) e quasi 5,7 milioni di individui, 9,7% sul totale degli individui residenti, come nell’anno precedente.Lo rileva l'istat.

L’incidenza di povertà assoluta fra i minori si attesta al 13,8% (quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi, dal 13,4% del 2022), valore più elevato della serie storica dal 2014 mentre è all’11,8% fra i giovani di 18-34 anni (pari a circa 1 milione 145mila individui, stabile rispetto al 2022); per i 35-64 enni si conferma al 9,4%, anch’esso valore massimo raggiunto dalla serie storica.Sostanzialmente invariata è anche l’incidenza di povertà assoluta fra gli over 65 (6,2%, quasi 887mila persone). L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si mantiene più alta nel Mezzogiorno (dove coinvolge oltre 859mila famiglie, 10,2% del totale), seguita dal Nord-ovest (8,0%, 585mila famiglie) e Nord-est (7,9%, 413mila famiglie), mentre il Centro conferma i valori più bassi (6,7%, 360mila famiglie).

Tra le famiglie povere, il 38,7% risiede nel Mezzogiorno (41,4% nel 2022) e il 45,0% al Nord (42,9% nel 2022).Il restante 16,2% risiede nel Centro (15,6% nel 2022) La stabilità dell’incidenza di povertà registrata a livello individuale è frutto di dinamiche territoriali differenti: aumenta per i residenti nel Nord-ovest (9,1% dall’8,2% del 2022), mentre si riduce per chi vive nel Sud (12,0% dal 13,3% del 2022).  L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero è pari al 30,4%, si ferma invece al 6,3% per le famiglie composte solamente da italiani.

L’incidenza di povertà relativa familiare, pari al 10,6%, è stabile rispetto al 2022; si contano oltre 2,8 milioni di famiglie sotto la soglia.In lieve crescita l’incidenza di povertà relativa individuale che arriva al 14,5% dal 14,0% del 2022, coinvolgendo quasi 8,5 milioni di individui. L’incidenza della povertà assoluta si conferma più elevata tra le famiglie con un maggior numero di componenti: raggiunge il 20,1% tra quelle con cinque e più componenti e l’11,9% tra quelle con quattro.

Invariati anche i valori dell’incidenza delle famiglie di tre componenti (8,2%), rileva ancora l'Istat nel report sulla povertà anno 2023. Il disagio più marcato si osserva per le famiglie con tre o più figli minori, dove l’incidenza arriva al 21,6%; e, più in generale, per le coppie con tre o più figli (18,0%).Anche per le famiglie di altra tipologia, dove spesso coabitano più nuclei familiari e/o membri aggregati, si osservano valori elevati (15,9%), così come per le famiglie monogenitoriali (12,5%).  L’incidenza di povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento con almeno 65 anni assume i valori più contenuti; il massimo si registra per le famiglie con un anziano (6,8%).

In generale, si confermano valori contenuti dell’incidenza all’aumentare dell’età della persona di riferimento ; infatti, le famiglie più giovani hanno generalmente minori capacità di spesa poiché dispongono di redditi mediamente più bassi e di minori risparmi accumulati nel corso della vita o beni ereditati. Nel 2023, si contano oltre 1,7 milioni di stranieri in povertà assoluta, con un’incidenza individuale pari al 35,1%, oltre quattro volte e mezzo superiore a quella degli italiani (7,4%).Per questi ultimi, rispetto al 2022, si registra una riduzione dei valori dell’incidenza nel Mezzogiorno (10,7% dall’11,4% del 2022).

Per le famiglie con almeno uno straniero l’incidenza di povertà assoluta è pari al 30,4%; è al 35,1% per quelle composte esclusivamente da stranieri (interessando oltre 568mila famiglie) ed è il 6,3% per le famiglie di soli italiani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boeri: “La piazza racchiude un’intrinseca libertà che va protetta”

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(Adnkronos) – "Abbiamo ragionato su come il calco fisico di una piazza sia il luogo in cui tutti i giorni si attiva la vita e l’imprevedibilità ad essa collegata.La piazza è un luogo pubblico, non ha codici prefissati per il comportamento dei singoli.

In piazza si può giocare a calcio, ma magari mezz’ora dopo passa una processione religiosa, una manifestazione, accade un delitto.Non ci sono codici.

Questa intrinseca libertà di comportamenti va assolutamente protetta".L’architetto Stefano Boeri racconta così il progetto “Piazza Italiana”, il cuore del padiglione Italia Ospite d’Onore alla Buchmesse di Francoforte 2024.

Lo fa durante il panel “La Grande Piazza dei Libri e delle Idee” che oggi pomeriggio, all’Arena del Padiglione Italia, ha visto anche la partecipazione di Giovanni Agosti, professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Milano.  Il racconto di Boeri svela il percorso creativo che ha portato un’idea germogliata da una chiacchierata con Riccardo Levi, commissario della buchmesse prima di Mazza, a diventare progetto concreto: “La 'Piazza Italiana' della buchmesse è nata all’interno di un percorso ricco di spunti e riflessioni.Con il team Stefano Boeri Interiors abbiamo lavorato sugli elementi costitutivi della piazza occidentale: la colonna, il monumento centrale, lo spazio aperto e attorno una serie di presenze che nel caso delle piazze italiane sono le chiese, i vicoli, gli edifici e che in questa specifica piazza sono le stanze che ospitano gli elementi espositivi che raccontano la cultura dell’editoria italiana”, spiega.  Una piazza che si ispira alle altre piazze italiane, luoghi in cui si deposita l’immaginario: “In letteratura centinaia di autori nella piazza italiana hanno immaginato uno scenario creativo.

Un luogo come la piazza, in cui c’è libertà di comportamento, ci sembrava l’ideale per accogliere una manifestazione come la Buchmesse”.  La ‘Piazza italiana’ di Boeri che ieri ha fatto da cornice all’inaugurazione del padiglione Italia Ospite d’Onore, oggi è stata animata da un via vai di persone.Il chiacchiericcio è costante, il ricco e variegato programma di panel stimola idee e riflessioni in un pubblico che a ogni incontro si mostra appassionato e coinvolto.

Non è mancata la musica: alcuni intermezzi musicali hanno allietato i presenti tra un panel e l’altro. È una piazza a tutti gli effetti: “Nel lavoro di Stefano c’è la caratterizzazione rispetto all’occasione, un gesto di grande maturità architettonica e professionale.Il dialogo con l'esperienza del teatro che interviene in questa piazza è molto tecnico e la rende diversa dagli altri padiglioni anche attraverso l’aspetto illuminotecnico.

C’è una sapienza tecnica storica e filosofica insieme”, ha commentato il professor Giovanni Agosti nel suo intervento.  Durante il panel, il giornalista Luigi Mascheroni, che ha moderato l’incontro, ha sollevato la questione dell’overtourism.L’architetto Boeri ha risposto così: “Credo ci sia un tema quasi fisico di capienza quantitativa, di misurazione del peso delle folle.

Il calco minerale che ci circonda”, cioè la piazza, “va tutelato.Sono meno preoccupato dalle tipologie dei flussi che abitano le nostre piazze, i nostri centri storici o i nostri borghi.

Alla fine vince il calco fisico che va protetto, ma alla lunga è lui che decide”, ha concluso. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maxi truffa su fondi Ue, a politici e familiari posti e nomine in cambio di voti a Trapani

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(Adnkronos) – Posti di lavoro o nomine in cambio del sostegno al movimento politico.E' quanto hanno scoperto i finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria di Trapani nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dalla Procura europea e da quella di Marsala, che ha portato a 14 misure cautelari.

Gli investigatori delle Fiamme gialle hanno fatto luce su una maxi truffa sui fondi Ue, sotto la regia, secondo l'accusa, dell'ex senatore Nino Papania.  Le indagini hanno permesso di accertare come a sei esponenti politici locali, quattro dei quali attualmente consiglieri presso i Comuni di Marsala e Custonaci, e, soprattutto, a loro familiari, pur privi dei requisiti e delle competenze richieste, siano state assegnate o promesse posizioni lavorative, nomine e promozioni in enti di formazione, in cambio del sostegno garantito al movimento politico Via, fondato da Papania. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto: “Israele rispetti le basi Unifil, rischio conflitto aperto è reale”

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(Adnkronos) – Dopo il nuovo attacco israeliano alle postazioni Unifili in Libano, il ministro della Difesa Guido Crosetto fa il punto nell'informativa al Senato sui recenti spari contro le sedi della missione. "L'Italia lo ha ribadito più volte: riconosciamo il diritto di Israele a difendersi ma con la stessa forza chiediamo che si attenga alle regole del diritto internazionale e che rispetti le basi Unifil. È in atto una crisi gravissima caratterizzata dal superamento progressivo di diverse linee rosse nonostante i ripetuti appelli della comunità internazionale", le parole di Crosetto.  "Oggi purtroppo – ha continuato il ministro – assistiamo al sistematico ricorso alle armi a Gaza e in Libano e le vittime sono soprattutto civili inermi, già duramente provati dalla pioggia di missili, droni, bombe utilizzati da ambo le parti".   In Senato Guido Crosetto manda un appello a Netanyahu: "A Israele diciamo con la schiettezza come si fa tra amici 'aiutateci a rafforzare gli Unifil e le forze armate libanesi per poter svolgere il loro mandato e poter fare in modo pacifico ciò che voi avete iniziato a fare adesso con le armi'.La missione Unifil in Libano non solo va rafforzata ma supportata e allo stesso tempo vanno rafforzate e rese credibili le forze armate libanesi". "Israele deve comprendere che questi soldati non lavorano per una delle parti, ma sono lì per aiutare a mantenere la pace e promuovere la stabilità regionale.

L’imparzialità dei caschi blu è e deve rimanere uno dei pilastri di Unifil.Ecco perché le Nazioni Unite non possono accettare di prendere ordini da una delle parti", ha ribadito Crosetto, sottolineando che "la priorità, mia e di tutto il Governo, rimane la sicurezza e tutela dei nostri militari, del contingente italiano Unifil". "Ad oggi, – ha detto il ministro – la nostra presenza nell’area è significativa, dal momento che contribuiamo con oltre 1.000 militari a Unifil e con circa venti unità impegnate a Beirut nella missione bilaterale italiana in Libano, conosciuta come Mibil.

Il contingente della missione bilaterale è stato recentemente ridotto per motivi di sicurezza, ma ci aspettiamo che possa tornare a operare a pieno regime non appena le condizioni lo permetteranno.Nel frattempo, sono state adottate tutte le misure necessarie per gestire i rapidi cambiamenti di situazione, rafforzando le misure di protezione attiva e passiva.

Inoltre, i piani di evacuazione sono stati aggiornati, testati e sono pronti per essere attuati, se necessario". "Non è messa in discussione la nostra partecipazione a Unifil, che proseguirà fino a quando ve ne sarà la necessità e le Nazioni Unite, insieme ai 50 Stati contributori, non decideranno diversamente.Andare via ora non porterebbe alcun beneficio e minerebbe, forse definitivamente, la credibilità stessa delle Nazioni Unite.

La presenza dei soldati di Unifil può, invece, ancora costituire un elemento fondamentale per prevenire nuovi e peggiori scontri diretti, nuovi e peggiori conflitti.I caschi blu – ha ribadito – possono fungere da fattore di pacificazione, necessario in questo momento.

Inoltre, la loro presenza tornerà ad essere determinante nella fase di stabilizzazione, quando, speriamo tutti presto, si abbasserà il livello di scontro". Crosetto ha continuato: "Come Difesa, siamo ovviamente pronti a fare la nostra parte e, qualora necessario, siamo in grado di condurre operazioni di estrazione del contingente nazionale e dei nostri connazionali in Libano, anche in modo autonomo.In tal senso sono stati già preallertati assetti aerei e navali per tale scopo, e il loro livello di prontezza è stato recentemente innalzato e adeguato alla situazione sul campo.

Ritengo che il Libano sia un tassello chiave per la stabilità di tutto il Medio Oriente.Dobbiamo continuare a garantire la nostra piena e costruttiva collaborazione a tutte le iniziative volte a favorire una de-escalation della situazione, ma Israele deve comprendere l’importanza di rispettare pienamente il Diritto Internazionale.

In definitiva, l’obiettivo della nostra azione deve essere quello di stabilire un orizzonte condiviso e delineare un percorso comune per evitare che possa scatenarsi un conflitto su larga scala in Medio Oriente, con gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità di tutti". ''Un ulteriore aggravamento degli eventi sarebbe foriero di conseguenze drammatiche per tutti e genererebbe uno scenario che non avrebbe né vincitori né vinti con incalcolabili conseguenze per il Medio Oriente e per gli equilibri mondiali.Per questo – ha spiegato Crosetto – il governo continua a lavorare per una soluzione diplomatica che, per quanto difficile, resta l'unica possibile.

Lo fa con il viaggio oggi della presidente del Consiglio in Libano, con le iniziative del ministro degli Esteri Tajani, con una serie di viaggi e chiamate, contatti continui, quotidiani che io sto facendo''. "Tra attacchi e contrattacchi, i due attori principali, Israele e Hezbollah, di cui il legame con l’Iran è evidente e palese, si muovono su un filo sottilissimo e, mai come ora, il rischio di un conflitto aperto, che coinvolgerebbe l’intero Libano, è diventato reale", ha detto il ministro nell'informativa per lui prioritaria, nonostante un impegno al vertice Nato a Bruxelles, eppure accolta in Senato da una partecipazione molto bassa.  "Le azioni israeliane contro le basi delle Nazioni Unite sono state rilevanti, e gravissime violazioni del Diritto Internazionale e non semplici errori o incidenti.Israele – ha continuato Crosetto – ha dichiarato di avere ripetutamente invitato Unifil a lasciare temporaneamente la zona prossima alla Blue Line e che ha chiesto all’Onu spostarsi più a nord, di circa 5 km, per evitare che la missione potesse divenire scudo involontario delle milizie di Hezbollah, che usano le loro posizioni avanzate per proteggersi.

Unifil è una missione assai complessa, con un mandato di difficile implementazione, regole d’ingaggio inadeguate e forze non equipaggiate per l’attuale situazione del conflitto in essere, ma che lo erano già da tempo, come avevo più volte detto all’Onu.Questi presupposti hanno reso l’attuazione di quella risoluzione poco aderente alla situazione sul campo, diventata di fatto un conflitto tradizionale e aperto.

Lo scollamento pratico tra la missione assegnata e la capacità d’implementarla rende, ora più che mai necessario ripensare e rinforzare Unifil, rendendola credibile ed efficace". "Non è messa in discussione la nostra partecipazione a Unifil – ha ribaditoCrosetto – che proseguirà fino a quando ve ne sarà la necessità e le Nazioni Unite, insieme ai 50 Stati contributori, non decideranno diversamente.Andare via ora non porterebbe alcun beneficio e minerebbe, forse definitivamente, la credibilità stessa delle Nazioni Unite.

La presenza dei soldati di Unifil può, invece, ancora costituire un elemento fondamentale per prevenire nuovi e peggiori scontri diretti, nuovi e peggiori conflitti.I caschi blu possono fungere da fattore di pacificazione, necessario in questo momento.

Inoltre, la loro presenza tornerà ad essere determinante nella fase di stabilizzazione, quando, speriamo tutti presto, si abbasserà il livello di scontro".  "Dobbiamo convincere Israele, – ha concluso Crosetto – un paese amico nonostante le sue condotte censurabili, affinché riprenda a essere un nostro interlocutore con il quale dialogare, anche in modo duro, ma con un spirito costruttivo, nell’interesse della pace e della stabilità.Solo così potremo rendere credibili ed efficaci gli sforzi della Comunità Internazionale nel Medio Oriente, isolare gli estremismi, contrastare le spinte alla disgregazione regionale e sostenere il percorso di normalizzazione nelle relazioni tra i Paesi della regione". "La mia, la nostra, l’idea del Governo, da cui non recediamo, è quella di promuovere spazi di pace, rifiutando l’idea che quel territorio sia destinato a un conflitto permanente.

Purtroppo, l’esperienza ci insegna che, quando una guerra si protrae senza soluzione, diventa poi difficile porvi fine.Un destino tragico cui né io, né voi, possiamo rassegnarci – ha detto anora il ministro – Per dirla con le parole dello scrittore Italo Calvino 'L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.

Due modi ci sono per non soffrirne.Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.

Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio'".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea contro Seul, Corea del Sud diventa ‘Stato ostile’ per Costituzione

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(Adnkronos) – La Corea del Nord ha definito ufficialmente la Corea del Sud come ''uno stato ostile''.La definizione è contenuta nella Costituzione dopo la revisione approvata dal Parlamento di Pyongyang, come spiega l'agenzia di stampa Kcna. Alla fine del 2023 il leader nordcoreano Kim Jong Un aveva proposto per la prima volta che la Corea del Sud venisse definita come i nemico principale del Paese nella costituzione.

Formalmente, le due nazioni restano in stato di guerra dato che nel 1953 fu firmato un armistizio, e non un trattato di pace, tra Seul e Pyongyang. Intanto arriva un nuovo esercito per Kim Jong Un.Le tensioni con la Corea del Sud provocano un effetto immediato in Corea del Nord e, nel giro di poche ore, oltre 1,4 milioni di giovani nordcoreani hanno chiesto di arruolarsi o di rientrare nell'esercito, motivati a reagire alle "provocazioni" di Seul, accusata di aver lanciato droni con messaggi propagandistici su Pyongyang negli scorsi giorni.  "La Repubblica Popolare di Corea (Rpdc) è piena di volontà di annientare la feccia della Repubblica di Corea che ha violato la sua sacra sovranità e sicurezza", si legge nell'articolo. "Se scoppia una guerra, la Repubblica di Corea sarà cancellata dalla carta geografica -afferma la Korean Central News Agency, (Kcna), agenzia ufficiale del Paese- Poiché vuole una guerra, siamo disposti a porre fine alla sua esistenza.

I giovani dal sangue caldo sono determinati a partecipare alla guerra sacra per distruggere il nemico con le armi della rivoluzione".  Più di 1,4 milioni di funzionari delle leghe giovanili e di giovani e studenti in tutto il Paese si sono offerti volontari per unirsi o arruolarsi nell'esercito il 14 e 15 ottobre, ha informato la KCNA, a seguito del presunto sorvolo di droni propagandistici sudcoreani sui cieli di Pyongyang. La Corea del Nord ha definito l'incidente del drone "una grave provocazione che viola la sua sovranità", additando Seul come diretta responsabile.Sebbene dalla 'Casa Blu' abbiano negato qualsiasi coinvolgimento, Pyongyang ha scelto di inviare subito un segnale molto forte, facendo saltare in aria frazioni del versante nord delle linee di Gyeongui e Donghae, le strade che attraversano il confine.  L'attività militare della Corea del Nord è sotto i riflettori anche per la collaborazione con la Russia, dopo l'accordo siglato a giugno tra Kim e Vladimir Putin.

La Nato, attraverso le parole del segretario generale Mark Rutte, ha chiarito che non dispone di prove inconfutabili relative all'impiego di soldati nordcoreani nella guerra in Ucraina.Kiev, d'altra parte, si è esposta da tempo facendo riferimento ad un contributo di Pyongyang ben al di là della fornitura di armi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, minaccia Pasdaran: “Colpiremo dolorosamente se attacca Iran”

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(Adnkronos) – L'Iran colpirà ''in modo doloroso'' Israele se lo Stato ebraico dovesse attaccare obiettivi in territorio iraniano.Lo ha dichiarato il capo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, il generale Hossein Salami. Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha intanto approvato una serie di obiettivi di teheran da colpire per rappresaglia all'attacco missilistico del primo ottobre scorso, ha detto una fonte israeliana ad Abc News, senza fornire ulteriori dettagli sugli obiettivi specifici e se si tratti di target militari.

Nessuna informazione neanche sui tempi della rappresaglia. Una raffica di oltre trenta razzi sono stati lanciati in mattinata dal Libano verso il nord di Israele, diretti ad Haifa.Lo riferisce l'Idf spiegando che alcuni di questi razzi sono stati abbattuti.

L'emittente Kan aggiunge che altri razzi sono caduti in aree aperte senza causare danni. La resistenza islamica in Iraq, gruppo filo iraniano, ha rivendicato di aver lanciato un drone verso Eilat, nel sud di Israele.La rivendicazione arriva dopo che erano suonate le sirene di allarme nella zona di Eilat. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è oggi al Cairo per colloqui con il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi e il capo della diplomazia Badr Abdelatty.

Si tratta della prima visita di un ministro iraniano di alto rango in Egitto in oltre un decennio.Lo scrive il quotidiano qatariota Al Araby Al Jadeed.

Tra gli obiettivi della missione anche i preparativi per una visita del presidente iraniano Masoud Pezeshkian nella capitale egiziana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclone sull’Italia, ecco il maltempo estremo: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Ondata di maltempo estremo sull'Italia, in particolare al Nord ma non solo, a causa di un fronte caldo nordafricano e di un ciclone atlantico.Nubifragi, alluvioni, acquazzoni e criticità previste ovunque nel quadro delineato dagli esperti nelle previsioni meteo di oggi, 17 ottobre, e per i giorni a venire. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma il risultato della somma delle due perturbazioni: entro martedì 22 ottobre avremo accumuli eccezionali concentrati in 3-4 giorni, anche oltre i 400 litri per metro quadrato, in pratica quasi la metà di quanto piove in un anno. Nelle ultime ore, intanto, il fronte caldo nordafricano ha spinto tanta sabbia del deserto nei cieli italiani ma soprattutto ha già favorito nubifragi e alluvioni sul Nord-Ovest, soprattutto lungo la linea di convergenza tra Scirocco e Tramontana.

Questo fronte sarà ancora attivo giovedì, con piogge abbondanti su Nord-Ovest e Toscana costiera nella prima parte della giornata, poi tra pomeriggio e sera anche verso le restanti regioni centrali tirreniche.Anche sul Nord-Est ci saranno acquazzoni intensi nella seconda parte del giovedì con l’ingresso del ciclone atlantico e di un fronte freddo molto attivo. Venerdì ritroveremo infatti maltempo su quasi tutta l’Italia e un graduale calo delle temperature: le massime più elevate sono previste sul versante centro-meridionale adriatico ma non andremo oltre i 25°C.

Dopo numerose giornate tipiche dell’Ottobrata, con punte di 33-34°C sulle Isole Maggiori, possiamo dire che l’Autunno è arrivato ovunque. Ma attenzione, durante il weekend la probabile formazione di un ciclone simil-tropicale con tanto vapore all’interno e un cuore caldo (temperatura dell’occhio del ciclone maggiore delle spire nuvolose esterne) potrebbe portare alluvioni al Sud: al momento, si prevedono quantitativi di pioggia ‘surreali’, incredibili.Purtroppo la temperatura del mare ancora calda e la potenza prevista del ciclone simil-tropicale potrebbero scaricare più di 400 litri di pioggia su ogni metro quadrato, in pratica il contenuto di due vasche da bagno. Al momento la zona prevista per questo impatto estremo è la Calabria ionica, ma non è possibile dare indicazioni precise con tre-quattro giorni di anticipo: il ciclone simil-tropicale seguirà una traiettoria che al momento non può essere prevista con certezza al 100%. Di certo nel weekend pioverà su quasi tutta l’Italia, sabato più forte al Nord-Est e al Sud, domenica soprattutto al Sud; e sulle regioni meridionali il ciclone potrebbe colpire ancora fino a lunedì e localmente martedì. In sintesi, il doppio attacco dal Nord Africa e poi dall’Atlantico, insieme alla temperatura del Mar Mediterraneo ancora calda, genererà potenziali situazioni alluvionali da Nord a Sud: non possiamo escludere criticità ovunque, al massimo stimiamo un minor quantitativo di pioggia in Sardegna e sul medio Adriatico, due zone che sembrano meno impattate dal previsto violento diluvio autunnale. Giovedì 17.

Al Nord: piogge via via più intense dal Nord Ovest verso il Nord Est.Al Centro: maltempo specie dal pomeriggio su Toscana e poi Umbria e Lazio.

Al Sud: ultime ore di sole e caldo. Venerdì 18.Al Nord: fortemente instabile.

Al Centro: maltempo.Al Sud: rovesci forti dalla sera. Sabato 19.

Al Nord: maltempo diffuso.Al Centro: brutto tempo ovunque.

Al Sud: maltempo. Tendenza: domenica ancora con piogge sparse, forti al Sud almeno fino a martedì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quattro migranti riportati in Italia dall’Albania, l’arrivo a Brindisi

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(Adnkronos) –
Quattro dei 16 migranti trasportati in Albania a bordo della nave Libra della Marina Militare stanno facendo rientro in Italia.Si tratta di due minori e di due vulnerabili che non sono risultati idonei nel corso dei controlli all'hotspot di Schengjin.

Nei centri in Albania possono essere trasferiti infatti solo maschi adulti non vulnerabili provenienti da paesi considerati sicuri.I quattro, che rientrano sul pattugliatore della Marina Militare, sbarcheranno a breve a Brindisi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto l’ex One Direction Liam Payne, media: “Droga e distruzione nella stanza d’hotel”

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(Adnkronos) – "Droga e distruzione, una scena dantesca".Così i media argentini descrivono la stanza d'albergo dell'ex One Direction Liam Payne , morto nelle scorse ore dopo essere caduto dal terzo piano dell'hotel dove alloggiava a Buenos Aires. Il quotidiano Clarín, che ha avuto accesso alle fotografie della stanza nella Casa Sur, la Deluxe Suite, pubblica le immagini di una televisione con lo schermo distrutto, mostrando inoltre la scrivania della stanza: c'è un contenitore di sapone, fiammiferi, resti di candele, fogli di alluminio e una polvere sparsa che si presume sia cocaina.

C'è anche un accendino e la parte superiore di una lattina con metallo bruciato.Altri resti di candele e fogli di alluminio sono stati trovati nella vasca da bagno della suite occupata da Payne , il cui fondo era macchiato e con alcune bruciature", scrive il quotidiano argentino. Prima della morte dell'ex One Direction, ricorda Clarin, "c'è stata una chiamata ai servizi di emergenza sanitaria che allertava della presenza di 'un uomo aggressivo che potrebbe essere sotto l'effetto di droghe o alcol'". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, uomo trovato morto in strada: colpito da più coltellate

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(Adnkronos) – Un uomo è stato trovato morto in strada a Milano questa mattina intorno alle 5.La vittima era riversa a terra in viale Giovanni da Cermenate.

Sul posto le volanti della polizia e il 118 che ne ha constatato il decesso.Sul corpo dell'uomo sono state rilevate diverse ferite di arma da taglio al torace.

Sono in corso le indagini della polizia per ricostruire quanto accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavorare in piedi? Non è più una moda e non aiuta, ecco perché

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(Adnkronos) – Qualche anno fa era esplosa la moda, sdoganata da diversi studi che ne suggerivano i potenziali benefici: riunioni in piedi alleate della creatività, scrivanie da usare in posizione eretta, postazioni di lavoro pensate ad hoc per rimanere attivi.Oggi da un nuovo studio – pubblicato sull''International Journal of Epidemiology' – potrebbe arrivare un contrordine: stare di più in piedi non riduce il rischio di malattie cardiovascolari, anzi aumenta il rischio di malattie circolatorie, segnalano gli autori della ricerca, scienziati dell'University of Sidney in Australia.  Il lavoro in piedi ha guadagnato popolarità tra le persone che cercano di compensare i danni di uno stile di vita sedentario spesso causato dal trascorrere lunghe giornate davanti al computer, alla televisione o al volante.

Alcune aziende danno la possibilità ai loro impiegati di scegliere se avere una 'scrivania da lavoro in piedi' e in altri settori come la vendita al dettaglio, i lavoratori hanno due opzioni: stare in piedi o seduti.Tuttavia, questi sforzi potrebbero non produrre il risultato sperato.

La nuova ricerca ha dimostrato che, a lungo termine, stare in piedi più che seduti non migliora la salute cardiovascolare in termini di malattia coronarica, ictus e insufficienza cardiaca.Mentre potrebbe aumentare il rischio di problemi circolatori correlati allo stare in piedi, come vene varicose e trombosi venosa profonda. Lo studio ha però anche scoperto che stare seduti per più di 10 ore al giorno aumenta sia il rischio di malattie cardiovascolari che di incidenza ortostatica, rafforzando la necessità di una maggiore attività fisica durante il giorno.

Gli autori puntualizzano infine che stare in piedi di più non è stato associato a un rischio aumentato di malattie cardiovascolari (ma neanche diminuito). "La conclusione fondamentale è che stare in piedi troppo a lungo non compensa uno stile di vita altrimenti sedentario e potrebbe essere rischioso per alcune persone in termini di salute circolatoria", riepiloga l'autore principale Matthew Ahmadi.  "Per le persone che stanno sedute per lunghi periodi regolarmente, includere molti movimenti occasionali durante il giorno ed esercizi strutturati può essere un modo migliore per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari", aggiunge Emmanuel Stamatakis, direttore del Mackenzie Wearables Research Hub.I consigli? "Fate delle pause regolari, camminate, andate a una riunione a piedi, usate le scale, fate pause regolari quando guidate per lunghe distanze o usate quell'ora di pranzo per allontanarvi dalla scrivania e fare un po' di movimento", elenca l'esperto. Una precedente ricerca di Stamatakis e Ahmadi, pubblicata all'inizio di quest'anno, ha anche calcolato che circa 6 minuti di esercizio intenso o 30 minuti di esercizio da moderato a intenso al giorno potrebbero aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache anche nelle persone super sedentarie (per più di 11 ore al giorno).

Lo studio è stato condotto utilizzando dati sulle patologie cardiache e circolatorie rilevati in un periodo di 7-8 anni su 83.013 adulti del Regno Unito che all'inizio non presentavano problemi di cuore.I dati sono stati misurati utilizzando dispositivi indossabili da polso sperimentali, simili a 'smartwatch'. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzismo, aggressioni e simboli nazifascisti: perquisizioni in tutta Italia

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(Adnkronos) – Razzismo, aggressioni e simboli nazifascisti.La Polizia di Milano ha eseguito una serie di perquisizioni delegate dalla Procura dei minorenni e dalla Procura di Milano nell’ambito di un’indagine contro l’incitamento alla violenza per motivi razziali.

Le persone sottoposte a perquisizione, dieci minorenni e due maggiorenni, tutte indagate per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, sono risultate residenti in diverse città italiane e l’attività è stata portata a termine con l’ausilio delle Digos delle questure di Torino, Roma, Firenze, Venezia, Novara, Ravenna, Biella e di operatori della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.  Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria sono state sequestrate diverse repliche di armi lunghe e pistole anche prive del tappo rosso, manganelli telescopici, mazze, tirapugni, coltelli, un machete, diverse bandiere e simboli riferibili al nazi-fascismo e al suprematismo nonché materiale cartaceo, cellulari e personal computer.  L’attività di indagine, svolta dalla Digos di Milano, trae origine dall’esecuzione di una misura cautelare eseguita il 19 marzo scorso a carico di un minore di origini ucraine arrestato per aver compiuto, in orario notturno, diverse aggressioni sulla linea M2 verde nei confronti di cittadini extracomunitari e tentati furti a bordo di alcune auto in sosta.Il minore, di ideologia nazifascista, in più occasioni, prima di compiere le azioni criminose mostrava la svastica tatuata sul petto ed esaltava il regime fascista esclamando 'i fascisti sono tornati'.  A seguito di ciò, gli agenti della Digos di Milano, delegati dalle due procure con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno ricostruito una rete in ambito nazionale, composta per lo più da minorenni, che tramite chat di messaggistica istantanea trattavano argomentazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, batteri trasformati in vaccini personalizzati anticancro: lo studio

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(Adnkronos) – Batteri modificati geneticamente per trasformarsi in vaccini personalizzati contro il cancro.E' l'impresa di un team di ricercatori della Columbia University di New York e, secondo i risultati pubblicati su 'Nature', sembra essere una promettente forma di immunoterapia.

Gli scienziati hanno progettato dei batteri probiotici che istruiscono il sistema immunitario a distruggere le cellule tumorali, aprendo la porta a una nuova classe di vaccini anticancro che sfruttano le proprietà naturali di questi germi, la loro capacità di colpire i tumori.Questi vaccini microbici, illustrano gli esperti, possono essere personalizzati per attaccare il tumore primario e le metastasi di ciascun paziente e potrebbero anche essere usati per prevenire future recidive. Gli studi condotti finora hanno utilizzato modelli murini di cancro al colon retto avanzato e melanoma e hanno dimostrato che il vaccino batterico ha potenziato il sistema immunitario per sopprimere la crescita di tumori primari e metastatici e in molti casi eliminarli.

Il tutto lasciando intatte le parti sane del corpo.Questo vaccino, si legge in un report sullo studio, si è dimostrato più efficace dei vaccini terapeutici a base di peptidi, utilizzati in numerosi precedenti studi clinici sul cancro. "L'importante vantaggio del nostro sistema – afferma Andrew Redenti, Vagelos College of Physicians and Surgeons della Columbia University, che ha contribuito a guidare lo studio – è la sua capacità unica di ristrutturare e attivare in modo coordinato tutti i rami del sistema immunitario per indurre una risposta antitumorale produttiva.

Crediamo che sia questo il motivo per cui funziona così bene nei modelli avanzati di tumori solidi che sono stati particolarmente difficili da trattare con altre immunoterapie".  Il vaccino batterico è risultato "in grado di controllare o eliminare la crescita di tumori primari o metastatici avanzati e di prolungare la sopravvivenza nei modelli murini", afferma Jongwon Im, Columbia University, che ha contribuito a guidare gli aspetti di ingegneria batterica dello studio.Un'arma, questa, che si prospetta personalizzabile: "Ogni cancro è unico", evidenzia Nicholas Arpaia, professore associato di microbiologia e immunologia al Vagelos College of Physicians and Surgeons della Columbia University, che ha diretto la ricerca con Tal Danino, professore associato di ingegneria biomedica alla School of Engineering della Columbia. "Le cellule tumorali – prosegue – ospitano mutazioni genetiche che le distinguono dalle normali cellule sane.

Programmando batteri che indirizzano il sistema immunitario a colpire queste mutazioni specifiche del cancro, possiamo progettare terapie più efficaci che stimolano il sistema immunitario del paziente a rilevare e uccidere le sue cellule tumorali.Mentre continuiamo a integrare ulteriori ottimizzazioni della sicurezza, ci stiamo avvicinando al punto di testare la terapia sui pazienti". I batteri sono stati utilizzati nel trattamento del cancro sin dalla fine del XIX secolo, quando William Coley, chirurgo al New York Hospital, osservò una regressione tumorale in un sottogruppo di pazienti con neoplasie inoperabili.

Sono ancora impiegati oggi come terapia in pazienti con cancro alla vescica in fase iniziale.E i ricercatori ora sanno che alcuni di questi germi possono migrare naturalmente e colonizzare i tumori, dove possono prosperare in un ambiente spesso privo di ossigeno e provocare localmente una risposta immunitaria. "Queste qualità da sole in genere non danno ai batteri abbastanza potere per stimolare risposte immunitarie capaci di distruggere un tumore, ma sono un buon punto di partenza per costruire un nuovo dominio di terapie anticancro", dice Arpaia. Il nuovo sistema parte da un ceppo probiotico di batteri E.

coli ai quali i ricercatori hanno apportato molteplici modifiche genetiche per controllare con precisione il modo in cui interagiscono col sistema immunitario e lo istruiscono per indurre l'uccisione del tumore.I batteri ingegnerizzati codificano bersagli proteici chiamati neoantigeni, che addestrano il sistema immunitario a colpire e attaccare le cellule tumorali che esprimono le stesse proteine.

Quando sono stati testati sui topi, i ricercatori hanno osservato che questi vaccini batterici contro il cancro, programmati in modo complesso, sono in grado di reclutare un'ampia gamma di cellule immunitarie che attaccano le cellule tumorali, impedendo al contempo risposte che normalmente sopprimerebbero gli attacchi immunitari diretti al tumore.Sempre in questi test il vaccino batterico ha anche ridotto la crescita del cancro quando somministrato ai topi prima che sviluppassero tumori e ha impedito la ricrescita degli stessi tumori nei topi che erano stati curati, il che suggerisce che potrebbe avere capacità di impedire recidive nei pazienti in remissione. Come funzionerebbe nelle persone?

Il primo passo per creare questi vaccini microbici sarebbe sequenziare il cancro di un paziente e identificare i suoi neoantigeni unici usando la bioinformatica.Poi, i batteri verrebbero ingegnerizzati per produrre grandi quantità di questi neoantigeni identificati, così come altri fattori immunomodulatori.

Infusi nel paziente, i batteri si dirigerebbero verso i tumori e produrrebbero e consegnerebbero costantemente il loro carico di 'medicinali'.Una volta attivato dal vaccino batterico, il sistema immunitario sarebbe spinto a eliminare le cellule tumorali diffuse in tutto il corpo e a prevenire ulteriori sviluppi metastatici.

Il processo per preparare il vaccino batterico personalizzato "può essere piuttosto rapido.I batteri possono essere più semplici da produrre rispetto ad altre piattaforme di vaccini", afferma Danino.

Con questa strategia, aggiunge Arpaia, "possiamo somministrare una concentrazione di farmaci più elevata, limitando la somministrazione direttamente al tumore e modulare localmente il modo in cui stimoliamo il sistema immunitario". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, oggi il vertice dei ministri della Difesa: focus su Ucraina e armi

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(Adnkronos) – A Bruxelles, da oggi e per i prossimi due giorni, il vertice dei ministri della Difesa Nato.Sul tavolo, tra i punti chiave, la produzione di armi per l'Alleanza e il focus sull'Ucraina.  "Nei prossimi due giorni, i ministri della Difesa Nato s'incontreranno per la prima volta dal summit di Washington dello scorso luglio e puntiamo a implementare alcune decisioni chiave prese allora: rafforzare la nostra deterrenza e difesa, supportare l'Ucraina approfondendo la nostra partnership", ha dichiarato ieri il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa d'apertura del vertice.

Rutte, che si è insediato il primo ottobre, ha esortato gli Stati membri "a produrre più armi e munizioni, a costi più bassi e rapidamente", affermando che l'Alleanza è sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di spesa di 40 miliardi di euro per l'Ucraina quest'anno. Per i prossimi due giorni la capitale belga ospiterà i ministri della Difesa dei paesi membri dell'organizzazione, oltre ai Paesi partner dell'Indo-Pacifico – Australia, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda – che per la prima volta prenderanno parte al vertice ministeriale.Presenti anche l'Unione Europea ("testimonianza della nostra partnership unica") e il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov.  Il sostegno a Kiev sarà il tema centrale, con Volodymyr Zelensky, che ieri ha presentato in Parlamento a Kiev i cinque punti del suo piano per la vittoria, che nutre ancora grandi aspettative dopo essere rimasto 'deluso' dal rinvio del summit di Ramstein di sabato scorso, saltato perché Joe Biden era rimasto negli Stati Uniti per l'uragano Milton.

Il presidente ucraino, a Bruxelles per partecipare al vertice Ue, sarà anche al quartier generale della Nato per un incontro con il segretario generale Rutte.Alle 18.20, secondo quanto si legge nel comunicato con il programma aggiornato dell'incontro, è prevista una conferenza stampa congiunta di Rutte e Zelensky. Intanto Rutte si è detto ottimista circa l'ingresso dell'Ucraina nella Nato, un percorso "irreversibile" che avverrà "al momento giusto". Il numero uno dell'Alleanza ha annunciato che i ministri della Difesa "rivedranno lo status delle operazioni in corso nei Balcani", uno scenario che rimane "preoccupante" soprattutto a causa delle crescenti "minacce secessioniste" in Bosnia Erzogovina e la "fragile situazione di sicurezza" del Kosovo.

Preso atto dei "pochi progressi ottenuti dai negoziati Belgrado-Pristina voluti dall'Ue", bisogna anche fare attenzione alla "minaccia alla democrazia rappresentata dalla Russia" attraverso "cyber-attacchi e disinformazione".C'è inoltre il timore, ha ammesso Rutte, che "la Corea del Nord stia sostenendo gli sforzi bellici di Russia e Iran, anche se le notizie non sono confermate". "La Corea del Sud sostiene gli alleati della Nato, la partnership tra Nato e Seul si approfondirà", la promessa del segretario generale. Un altro argomento caldo, secondo Politico, potrebbe essere il ripensamento della politica decennale dell'alleanza sulle relazioni con la Russia, essendo Mosca diventata ormai la “minaccia più significativa e diretta alla sicurezza degli alleati”.

Nonostante dal 2022 sia mutato il tono verso Mosca, la Nato continua ad attenersi al “Founding Act”, documento firmato nel 1997, sei anni dopo il crollo dell'Unione Sovietica, che stabilisce l'obiettivo comune di “costruire un'Europa stabile, pacifica e indivisa”.  Ma ora l'obiettivo è quello di definire una strategia definitiva pronta per essere approvata al prossimo vertice della Nato, previsto per il giugno 2025 all'Aja.Sebbene vi sia un consenso generale sulla necessità di una nuova strategia, esistono alcune differenze di approccio tra i membri.

Ad esempio, Ungheria e Slovacchia continuano a mantenere contatti stretti con il Cremlino, vedendo un valore strategico nell'impegno con la Russia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, da Meloni “imbroglio” su banche e sanità: l’attacco delle opposizioni

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(Adnkronos) – Opposizioni all'attacco sulla Manovra 2024 con il governo accusato di trattare "da stupidi gli italiani" annunciando provvedimenti su sanità e banche che non sono altro che "un imbroglio".Il primo per l'entità dei fondi: non 3,7 miliardi come annunciato dal governo, ma 900 milioni per il 2025, sostiene l'altra metà di campo.

Il secondo sul meccanismo: nessuna nuova tassa, la denuncia del campo progressista, ma un "anticipo di tasse già dovute dalle banche e assicurazioni che saranno loro puntualmente restituite tra il 2027 e il 2029", spiega Elly Schlein in un video sui social.Sintetizza Giuseppe Conte: "Un imbroglio".

Per Carlo Calenda, "una cavolata".E quindi Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: "Una truffa". Sul capitolo sanità l'accusa al governo è quella aver 'gonfiato' le cifre. "Anche oggi il governo ci da una buona dose di propaganda quotidiana: annunciano 3,7 miliardi in più sulla sanità ma la verità è che per il 2025 mettono soltanto 900 milioni che si aggiungono al miliardo già stanziato.

Quindi, meno della metà di quello che hanno annunciato", rimarca Schlein.E Conte incalza: "Siete mai entrati, cari ministri, cara Giorgia Meloni, in un pronto soccorso?

Avete visto le prenotazioni di un esame diagnostico per cui servono due o tre anni?Guardate – spiega – che tutti i medici e gli infermieri sono sul piede di guerra e noi con loro".

Il leader M5S si rivolge al ministro Schillaci: "Sei un tecnico, se non ti danno i finanziamenti devi battere i pugni, devi farti valere.E se, nel caso" non li ottenessi, "metti sul tavolo le dimissioni". Per Raffaella Paita di Iv "sulle risorse per la sanità nella legge di bilancio, il governo fa il gioco delle tre carte.

Ancora non è chiaro per quali anni saranno stanziati i 2,3 miliardi sbandierati dal ministero dell'Economia.Se per il 2025 fossero solo 900 milioni, saremmo di fronte all'ennesima presa in giro.

I medici giustamente sono già sul piede di guerra, e noi saremo dalla loro parte". Ma è sui 'sacrifici', come ribadito anche oggi da Giancarlo Giorgetti, che il governo avrebbe chiesto alle banche che si concentrano gli attacchi delle opposizioni.Per Schlein "siamo al solito gioco delle tre carte come se gli italiani fossero stupidi ma non ci faremo prendere in giro".

Conte è netto: "La tassa sulle banche non esiste, è un imbroglio.Il governo sta chiedendo un prestito alle banche che noi contribuenti restituiremo nel 2027, per altro quando questo governo non sarà più in carica". Per Fratoianni e Bonelli quella del governo è "una truffa" e attaccano: "Giorgia Meloni in aula, rispondendo ai nostri interventi, ha detto 'vi stupirò, vi sorprenderò.

Sulle banche, vedrete che sarò più coraggiosa della sinistra' e in effetti ci ha sorpreso e ci ha scandalizzato: la tassa sulle banche è una truffa.In realtà non c'è nessuna tassa sulle banche o sugli extraprofitti.

Sono solo anticipazioni di imposte che lo stato dovrà restituire tra il 2027 e 2029”.  Stessa lettura da parte di Calenda: "I 3,5 miliardi dalla banche sono una cavolata perché solo sono un anticipo di un'imposta e non soldi dalle banche".Una sintonia tra le opposizioni che potrebbe tradursi in emendamenti comuni alla manovra.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)