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Caso Diciotti
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Editoriali Politica

CASO DICIOTTI: NO al processo a Salvini. Senatori Pd contro M5s (mp3)

Bagarre fuori dall’aula, dopo che la Giunta ha negato l’autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso Diciotti.  Senatori Pd contro quelli M5s ma Giarrusso, con gran classe, fa il segno delle manette al loro indirizzo.

CASO DICIOTTI: NO al processo a Salvini. Senatori Pd contro M5s

La giunta per le immunità del Senato dice no al processo nei confronti del Ministro dell’Interno Salvini con 16 voti a favore 6 contrari passa la proposta del presidente della giunta l’azzurro Gasparri che chiede all’aula del senato di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere arrivata dal tribunale dei ministri di Catania per la vicenda di Nave Diciotti

La giunta per le autorizzazioni del Senato ha graziato Matteo Salvini dal processo sul caso Diciotti con un voto senza sorprese. Per il no al processo assieme alla Lega Forza Italia e Italia si è schierato anche il MoVimento 5 Stelle che, prima di sedersi anche loro alla “tavola” del potere, con Di Maio, citando addirittura Antonio Gramsci, affermava:

“L’Italia è il paese dove si è sempre verificato questo fenomeno curioso: gli uomini politici, arrivando al potere, hanno immediatamente rinnegato le idee e i programmi d’azione propugnati da semplici cittadini”.

Ma  ASCOLTIAMOLO (mp3)

albertone, io so io e voi ....

La Giunta per le Immunità del Senato dice no alla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di poter processare il ministro dell’Interno Matteo Salvini con l’accusa di “sequestro di persona aggravato” per non aver fatto sbarcare per 5 giorni 177 migranti dalla nave Diciotti.

I voti a favore della proposta del presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, e cioè di dire no all’autorizzazione, sono stati 16 inclusi i 6 senatori M5S presenti alla seduta chiamata a decidere sul caso Diciotti. Settima, Grazia D’Angelo, vicepresidente della Giunta stessa, era assente giustificata perché impegnata in qualcosa di più alto e veramente seria: alle 3 della scorsa notte, infatti, ha partorito.

I contrari sono stati 6: 4 del Pd, 1 di Leu e De Falco del gruppo Misto.

Il presidente Maurizio Gasparri ha scelto di votare ed ha votato per il no, secondo la linea sostenuta nella sua relazione.

Bagarre fuori dall’aula, senatori Pd contro quelli M5s ma Giarrusso fa il segno delle manette contro di loro.

Non appena il presidente della Giunta per le Immunità di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, e i commissari sono usciti dall’Aula di Sant’Ivo alla Sapienza, dopo aver detto no all’autorizzazione a procedere per Salvini sul caso della nave Diciotti, i senatori del Pd che protestavano nel cortile hanno cominciato a gridare “Vergogna e onestà. Giarrusso vergogna” all’indirizzo del parlamentare pentastellato che, con grande stile e classe risponde:

GIARRUSSO MARIO MICHELE

“Mio padre e mia madre sono regolarmente a casa: altri sono ai domiciliari. E poi sono loro che parlano di onestà. Sono loro che dovrebbero vergognarsi per quello che hanno fatto loro e i loro parenti per distruggere l’Italia”

Questa la elevata replica di Mario Michele Giarrusso che, mentre continuano le proteste non ancora pago fa anche il gesto delle manette.

Dal canto suo Silvestri, il portavoce del MoVimento, con una faccia non meno di bronzo risponde: ‘La democrazia diretta nostro principio fondante’.

Che dire: buon sangue non mente!

Ora la parola spetta all’aula del Senato che dovrebbe pronunciarsi intorno al 20 marzo.

Intanto Nugnes dice: “Voto M5S fuori dal regolamento, ci costerà caro” mentre Gentiloni afferma: “Resterà il dubbio sull’abuso di potere di Salvini”.

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