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La legge di bilancio torna a Bruxelles, ed è un guanto di sfida all'Europa
La lettera di risposta alla Commissione Europea (TESTO - pdf) 
Editoriali Politica

La legge di bilancio torna a Bruxelles, ed è un guanto di sfida all’Europa (Il Testo)

Un consiglio dei ministri finito in tarda serata ha messo a punto la risposta dell’Italia all’Unione Europea sulla legge di bilancio. Una risposta di attacco e non di difesa, fanno sapere fonti del governo. Una risposta in cui vengono confermati impianto e azione politica della manovra. Saldi e crescita invariati ma spuntano dismissioni pari a 18 miliardi di euro. La lettera del governo a Bruxelles sulla manovra, per evitare la procedura di infrazione, contiene anche clausole di salvaguardia per evitare che il deficit vada oltre il 2,4% con una crescita stimata all’1,5% nel 2019.

Queste le parole del vicepremier Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei Ministri:

“la manovra, per quanto ci riguarda, non cambia nei saldi, nella revisione della crescita, perché è nostra convinzione che questa manovra è quello che serve al paese per ripartire. Le dismissioni, anche immobiliari, valgono l’1% del PIL ma non si venderanno i gioielli di famiglia, solo beni di secondaria importanza. Lo 0,2% degli investimenti verrà poi destinato al sistema idrogeologico. Quota 100 sulle pensioni Partirà da subito. Le clausole di salvaguardia ai controlli automatici sulla spesa sono già previsti con monitoraggio dei conti pubblici ai fini correttivi”

Intanto, sempre ieri, erano arrivati anche i dubbi del Fondo Monetario su conti e pensioni, e le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il FMI, al termine della missione in Italia, ha lanciato l’allarme pensioni.

I cambiamenti previsti dal governo in materia e la quota 100 aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica e inporrebbero pesi ancora maggiori sui più giovani. Lascerebbero, inoltre, meno spazio per politiche di crescita e porterebbero minori tassi di occupazione tra i lavoratori più anziani.

Infine, bisogna prendere atto che gli occhi dell’Europa, in queste ore, sono puntati sull’Italia, convitato di pietra Strasburgo, dove ha parlato la cancelliera tedesca Angela Merkel che, nella replica all’europarlamento, di fronte alle sollecitazioni degli eurodeputati, ha ricordato a Roma gli impegni presi in sede comunitaria sulle regole di bilancio.

La Merkel ha poi ha passato la palla a Bruxelles sulla questione della manovra italiana:

“è importante giungere a una soluzione ed è importante che lo si faccia in dialogo con la commissione”.

In precedenza la cancelliera aveva lanciato un richiamo indiretto alla penisola affermando che

in Europa le singole decisioni nazionali individuali hanno effetto su tutti. La stabilità finanziaria, che sta alla base della valuta unica, può funzionare solo quando ogni paese membro rispetta le proprie responsabilità”.

Più soft l’approccio del ministro delle finanze tedesco, il socialdemocratico Olaf Scholz, che da Berlino ha aperto ai tentativi del governo giallo-verde di introdurre il reddito di cittadinanza, ma ha anche lasciato intravedere una critica verso un esecutivo, quello italiano, che vuole fare troppo è tutto assieme, ed ha stigmatizzato attacchi preventivi.

Stanislao Barretta / Legge di bilancio

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