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Il Punto news 11 ottobre 2018
Attualità Radio News

“IL PUNTO” sulle news del giorno dal sito di Vivicentro e dal GRV di Viviradio-Web

” IL PUNTO ” sulle news del giorno dal sito di Vivicentro e dal GRV di Viviradi-Web – (Ascolta)
  • L’agenzia di Rating Fitch avverte il governo: a rischio gli obiettivi della manovra. Lega e 5 Stelle tirano dritto, ma i conti non tornano. Scontro nel governo su coperture tagli per finanziare il Def
  • Un uomo con la pelle nera ammanettato alla ruota di un’auto della polizia. Lo Mostra un video girato nelle campagne foggiane. L’uomo è ferito ma viene costretto a restare in ginocchio accanto alla macchina.
  • Ha ripreso a piovere sulla Sardegna. Ieri una bomba d’acqua ha colpito Cagliari. Allagamento, un ponte crollato. Resta l’allerta Rossa su tutta l’isola. Da questa mattina massima allerta anche sulla Liguria

Non ancora una declassamento, ma un avvertimento.

Vediamo rischi considerevoli sugli obiettivi della manovra economica italiana specie dopo il 2019. E’ quanto scrive l’agenzia di Rating Fitch. Per il 2020 si attende infatti un deficit più vicino al 2,6% rispetto al 2,1% indicato dall’esecutivo. Lega e 5 Stelle tirano dritto. “Tutti quelli che hanno promosso i governi precedenti è buona cosa che boccino quello attuale”, ha commentato il vice premier Luigi Di Maio.

Ai giudizi negativi sul bilancio si aggiunge ora anche il primo parere in un’agenzia di Rating che vede notevoli rischi per gli obiettivi e soprattutto per quelli del 2019. Gli altri giudizi sono attesi a fine mese, tra cui quello di Moody’s, ma già questo è un assaggio di ciò che attende la vera legge di bilancio che sarà presentata la prossima settimana. Si attendono i dati reali, ma in assenza di grandi modifiche, la previsione è di una bocciatura.

Salvini e Di Maio vanno avanti per la loro strada in apparenza incuranti dei dubbi delle preoccupazioni anche interne al governo. Le parole di Savona e quelle Di Tria sono state per ora messe a tacere. Alle ipotesi di accantonare per qualche mese l’avvio della riforma delle pensioni e del reddito di cittadinanza per non farsi bocciare la manovra i due rispondono di no: i due provvedimenti devono partire ad aprile durante la campagna elettorale delle europee.

Per recuperare risorse economiche Di Maio ha chiesto ai suoi ministri tagli alle loro spese e questi in cambio hanno chiesto se la Lega è disposta a ridurre le spese militari perché, se così non fosse avrebbero detto, la strada per arrivare a quota 100 sulle pensioni potrebbe non essere facile. Avvertimenti tra gli alleati, segno anche della tensione per tenere fermi gli obiettivi.

Conte ha incontrato i dirigenti delle aziende partecipate. Il tema della riunione sono stati gli investimenti per grandi opere, ma la richiesta delle imprese al governo è stata anche di rivedere il codice degli appalti creato da Cantone.

E c’è attesa questa mattina per vedere l’apertura delle borse e capire la reazione dei mercati agli avvertimenti dell’agenzia di Rating.

Mentre la borsa di Wall Street ha chiuso in forte calo, gli indici principali del mercato americano hanno perso tra il 3 e il 4 percento. Tra i possibili motivi c’è l’aumento dei tassi di interesse avviato dalla sede la Banca Centrale di Washington che ha fatto crescere i rendimenti dei titoli di Stato che può aver contribuito alle vendite delle azioni controllate da società private. In un’intervista, Trump ha criticato la Fed ma dietro la tensione di borsa potrebbe esserci anche la guerra commerciale con la Cina.

Un uomo con la pelle nera ammanettato alla ruota di un’auto della polizia.Lo mostra un video girato alcuni giorni fa nelle campagne fogg iane e diffuso da un comitato di lavoratori nei giorni scorsi. Il Sindacato di polizia SAP aveva denunciato che decine di richiedenti asilo avevano attaccato due agenti. Secondo i lavoratori non c’è stata nessuna aggressione ma solo il tentativo di evitare un arresto brutale.

Nel filmato si vede l’uomo spinto verso la macchina dagli agenti e ammanettato a una ruota. E’ ferito a un braccio ma Costretto a restare lì inginocchiato accanto alla macchina. Secondo la versione diffusa nei giorni scorsi dalla polizia aveva cercato di investire gli agenti, loro l’avevano fermato e i richiedenti asilo li avevano picchiati. Nel video si vedono decine di persone con la pelle nera che accerchiano i poliziotti, ma non c’è traccia dei calci e pugni che erano stati denunciati. L’uomo al centro della vicenda si chiama Omar Gello. Ieri Matteo Salvini lo aveva citato esultando su Twitter e annunciando la revoca della Protezione Umanitaria che, secondo il ministro, aveva ottenuto

Il diritto di aborto sotto attacco. Mentre pezzi del governo si prepareranno a smontare la legge 194, l’estrema destra si compatta in nome del No all’aborto. Dal Papa sono arrivate, nelle scorse ore, parole durissime con le quali si paragona l’interruzione di gravidanza ad un omicidio su commissione. Viene attaccato anche l’aborto terapeutico. Mozione di Verona che taglia i fondi ai consultori per darle alle associazioni anti abortiste. Potrebbe essere dunque solo la prima tappa di una strategia precisa per smontare la legge 194. Sabato manifesterà tutta l’estrema destra con gli integralisti cattolici, e con loro ci sarà anche il ministro leghista Fontana.

Silvana Agatone, ginecologa del Pertini di Roma e presidente di Laiga, l’associazione che riunisce i medici Non obiettori, afferma:

Non è un qualcosa che nasce dall’emotività, questo è un qualcosa che è stato studiato al tavolino. Questo fatto assurdo di errore in cui si decide di dare i soldi pubblici solo ad alcune organizzazioni antiabortiste e si lasciano morire i consultori che sono quelli che danno la contracezione. Cioè, le marce in contemporanea di fronte ai luoghi dove si fanno le interruzioni, o se c’è il transito di queste persone che fanno una marcia di preghiera.

Cioè, un piano ben organizzato. Non è una cosa emotiva per cui, sicuramente, perché parlare e non fare. Sicuramente loro cercheranno di fare una cosa di questo genere ed è una cosa assurda. Quello che dico io è che il referendum è stato voluto dai Cattolici italiani, cattolici, perché la maggior parte della popolazione italiana è cattolica, no? Quindi, com’è che adesso un manipolo di cattolici vuole togliere questo diritto alla maggior parte della popolazione Cattolica Italiana che l’ha voluto?

E intanto dai Cinquestelle arriva una stroncatura del disegno di legge Pillon che stravolge il diritto familiare e le regole dell’affido.

Massimo Alberti (Radio Popolare):

forse il disegno di legge Pillon è già al tramonto. La legge che stravolge il diritto di famiglia e le norme sull’ affido, penalizzando le donne minori, è stata stroncata dall’alleato della Lega, 5 Stelle, e non arriva da una voce qualsiasi ma da Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità: non possiamo accettare la proposta del senatore Pillon così come è stata formulata ha detto in un convegno.

Continua a piovere in Sardegna. Anche oggi è stata confermata l’allerta rossa. Ieri sera, una bomba d’acqua ha investito Cagliari. E’ crollato un ponte, numerose strade sono state chiuse per diverse ore, alcuni paesi sono rimasti isolati con i vigili del fuoco intervenuti per soccorrere le persone rimaste bloccate in caso sui tetti. Tutte le scuole e gli uffici pubblici sono chiusi da ieri e lo resteranno fino alla conclusione dell’ emergenza.

La perturbazione si sta spostando sulla Liguria. Anche in questo caso è scattata l’allerta Rossa.

In Sardegna abbiamo raggiunto Mario marcis giornalista di vistanet:

La strada 195 è completamente isolata e si è spaccata in tre punti per la parte che c’è in uscita da Cagliari perché è una due corsie. Ci sono dei fiumi che sfociano direttamente al mare, questi fiumi praticamente passano sotto questa strada, il fiume Rio Santa Lucia e altri fiumi di quella zona sono esondati e hanno spaccato l’asfalto da sotto quindi, praticamente, le popolazioni di quelle zone sono isolate. Molti pendolari non riescono a tornare nella zona. Ci sono già dei locali che stanno offrendo disponibilità ai pendolari; ci sono cagliaritani che stanno offrendo la loro casa alle persone e quindi si sta mettendo in moto anche una macchina della solidarietà abbastanza importante. Ci sono dei paesi isolati che sono principalmente Capoterra che è un paese a circa 20 km da Cagliari, e gli altri paesi, quelli dopo Capoterra, non sono isolati però è di difficile accesso il collegamento perché quella, praticamente, è l’unica strada che collega questi paesi.

Una notizia battuta poco fa delle Agenzie segnala che una donna risulta dispersa nel cagliaritano. Si trovava in macchina insieme al marito ad altre tre figlie, secondo una prima ricostruzione l’auto sarebbe stata raggiunta dall’acqua e i quattro avrebbero tentato di fuggire. La famiglia è stata soccorsa dai carabinieri e sono stati tutti portati in ospedale ma della donna al momento però nessuna traccia.

Uragano in Florida. Una persona è morta per la caduta di un albero, si tratta della tempesta più potente che abbia mai colpito la zona. Ci sono stati allagamenti. Quasi 500000 persone sono rimaste senza elettricità anche Alabama e Giorgia hanno subito danni. Nelle ultime ore l’uragano si è indebolito. Prima di arrivare negli Stati Uniti aveva causato 13 morti in America Centrale.

Marina Catucci da New York:

In una scala di 5 è considerato un uragano categoria 4. Il governatore della Florida Rick Scott ha definito Michael la peggiore tempesta in oltre un secolo e ha detto che potrebbe portare una devastazione inimmaginabile. Al di là delle parole roboanti, Michael è veramente un pericolo per questa zona della Florida e non solo. Scott aveva esortato i residenti a lasciare le zone interessate e l’allontanamento obbligatorio volontario era stato ordinato in almeno 22 contee e lo stato di emergenza era stato esteso a 35 contee. Ora invece il governatore ha mandato un messaggio differente, ha detto che è troppo tardi per evacuare e ha invitato gli abitanti a restare in casa.

Dopo la Florida la tempesta si sposterà attraverso gli Stati Uniti Sud orientali e per un altro giorno circa interesserà tutta quest’aria. Trump ha approvato la dichiarazione di emergenza per fornire subito soldi e aiuti oltre che alla Florida anche la Giorgia è l’Alabama.

Donald Trump ha promesso di fare pressione per arrivare alla verità sul caso di Jamal khashoggi, il giornalista Saudita residente negli Stati Uniti è scomparso a Istanbul. Secondo le autorità turche è stato ucciso e si parla di violenza e atti terribili contro la vittima.

Jamal khashoggi è stato assassinato nel Consolato da uno squadrone della morte, arrivato ad Istanbul appositamente, che ha agito prima sgozzando l’ostaggio nelle loro mani e poi smontando il suo cadavere con una sega elettrica. Queste sono le conclusioni dei servizi segreti turchi rivelate alla stampa statunitense sotto la copertura dell’anonimato. La stampa turca ha pubblicato i nomi e le foto dei 15 agenti tra i quali si troverebbe un medico specializzato in autopsia. Ci sono anche le immagini di un van nero con i vetri oscurati dove sono stati caricati due grossi bauli.

Dall’indagine spunta anche un fatto curioso: il primo ottobre il personale del Consolato era stato avvisato di non recarsi al lavoro il giorno seguente; non si volevano testimoni nel macabro scenario organizzato nei minimi particolari. Il governo turco non ha ancora indetto la conferenza stampa ufficiale per denunciare il caso, ma lascia spazio alle rivelazioni anonime per fare pressioni su Riad ed ottenere una partita in cambio. Erdogan non si potrebbe dire che sia un campione di libertà di stampa, visto l’alto numero di giornalisti turchi condannati all’ergastolo per articoli di critica alla sua politica e nello stesso tempo ha un occhio di riguardo allo scambio commerciale con l’Arabia Saudita molto consistente malgrado le divergenze sulla politica mediorientale.

Spostiamoci alla situazione Siriana.

In Siria i miliziani anti-regime hanno iniziato a lasciare Idlib, la città in cui si erano radunati dopo le sconfitte in altre zone del paese. Per quell’area è stata annunciata una zona demilitarizzata dopo un accordo tra il Governo russo è quello turco coinvolti nella Guerra siriana.

Emanuele Valenti, di Radio Popolare, informa che, secondo diverse Fonti, questa è la realtà già dall’inizio della settimana, quindi già da lunedì tutte, o quasi tutte, le armi pesanti sarebbero state ritirate. Sarebbero state ritirate anche le armi pesanti dei gruppi più radicali, compreso Hay’at Tahrir al-Sham, la derivazione del fronte al-Nusra un tempo legato ad Alkaida che sarà l’incognita più pericolosa in tutta questa vicenda.

Prossimo appuntamento delicato, e probabilmente il più importante, ci sarà lunedì prossimo – 15 ottobre – quando, sempre secondo l’accordo tra Russia e Turchia, tutti i miliziani, soprattutto i miliziani appartenenti ai gruppi amicali, dovranno lasciare questa zona demilitarizzata che circonda praticamente la Provincia di Idlib tra i 15 e i 20 km di profondità, dipende dalle zone.

Le news su ViViRadioWEB: GRV  ore 9.15 – 13.30 – 17.00 – 21.30

 

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