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Conte riferisce sul Russiagate
Editoriali Politica

Conte riferisce sul Russiagate: “Savoini a Mosca con Salvini” (mp3)

Caos al Senato. Conte riferisce sul Russiagate: “Savoini a Mosca con Salvini”. I Pentastellati lasciano l’aula. Dal Pd mozione di sfiducia.

Conte riferisce sul Russiagate: “Savoini a Mosca con Salvini”

Nel mio editoriale di ieri avevo titolato: Sarà vero? Conte e Salvini in Senato su Savoini? Aspetta e spera ed oggi, puntualmente, il Caporale Salvini in perfetto stile inaugurato a suo tempo da Berlusconi, si è creato un “altro” impegno per il quale, poverino, è stato obbligato a lavorare e quindi a non poter andare a perdere tempo in Senato per seguire la storiella dei rubli ecc ecc.

ERGO: aspetta e spera, come avevo (facilmente) previsto sin da ieri mattina ed ora che è sera, e del giorno dopo, è chiaro che il Caporale Salvini, del glorioso reparto Svicolone, ha sterzato ancora una volta su altro di meno pericoloso e poi, con la faccia di bronzo che si ritrova, programmare anche la scontata diretta FB che ha potuto annunciare non appena chiusa la “riunione” in Senato, e in tempo per i vari TG, per vantarsi di tantissime cose a partire dal fatto che lui, poverino, era a lavorare per fare, da bravo milanese, tutto lui, mentre gli altri erano a chiacchierare e a perdere tempo in Senato.

Senato dove, comunque, si presentato, come annunciato, il baldo e valoroso Conte dopo essere passato per la Camera al Question Time, giusto il tempo per dare due ceffoni all’amico Di Maio e passare la palla a Salvini.
Poi anche lui, una bella svicolata a tutta destra, e via al Senato a sacrificarsi al posto del Caporale ed offrire il suo petto al fuoco incrociato che ben si sapeva ne sarebbe derivato. Ma tant’è, il contratto lo esige e per mantenersi una poltrona si fa questo ed altro.

Conte arriva quindi al Senato, prende la parola …. ed i Pentastellati escono dall’aula mentre il Premier si immola per il Caporale in un clima di forte tensione e porta avanti l’informativa sul caso dei presunti fondi russi alla Lega.

Assente quindi il ministro dell’Interno e di tutti gli altri ministeri, nonché leader della Lega, Matteo Salvini per il quale il Pd ha chiesto una mozione individuale di sfiducia. Il che da modo, a Salvini, di scrivere sul suo FB

“La mozione di sfiducia del Pd di Renzi, Boschi e Zingaretti contro di me? Una Medaglia! …. Come le denunce di Carola e delle ong, gli insulti dei centri sociali, le minacce dei Casamonica”.
“Io non mollo, indietro non si torna”

E così si è chiusa la giornata alla Camera e al Senato continuata poi nelle nuove sedi istituzionali: le dirette FB, tra le quali quella immancabile di Salvini e quella di Di Maio che, con questa, da nuovamente segno di esistenza in vita vista la sua assenza ed il suo silenzio.

Chi volesse, può ascoltare, qui sotto, il registrato delle due dirette, o qui tornare più tardi per trovarne la trascrizione:

Diretta Salvini dopo senato su Russiagate

Buona serata amiche e amici. Ben ritrovati. Non ho i mezzi tecnologici di Renzi che fa le robe super fighettate, qui è autoprodotto, nel senso che è mia la mano che tiene su il telefono. Però mi importa la sostanza e non la forma, quindi spero che abbiate pazienza per seguire quello che abbiamo ottenuto per l’Italia e per gli italiani in questa bella giornata.
Mi permetto di dire, da italiano e da mministro, una bella proficua e produttiva giornata.
Mentre c’erano le amiche e gli amici del Partito Democratico che in Parlamento urlavano chiedendo la testa di Salvini traditore, ladro, vigliacco in fuga, e cercano i rubli che non ci sono, quando di rubli, qualche milionata o qualche miliardata loro sì che in passato ne hanno portati a casa nelle valigette. Parlo del pc. Però chi se ne frega del passato, mi pagate lo stipendio per il presente e per il futuro, dicevo, mentre in Parlamento c’erano Zingaretti, Renzi, la Boschi, che chiedevano la testa di Salvini, la sfiducia a Salvini, e io mando loro un bacione perché voglio loro un bene dell’anima.
Ma che Iitalia sarebbe senza Renzi, senza la Boschi, senza Zingaretti, senza la Boldrini, è un’Italia più sorridente, più gaudente, più simpatica quella che ci fa ricordare che tanto, peggio di Renzi e della Boschi, è difficile fare.
Forti di questa consapevolezza andiamo avanti.
Dicevo, opere pubbliche, quindi i cantieri, strade, scuole, ospedali, messa in sicurezza del territorio, soldi per i terremotati dell’Abruzzo, strade come la Ragusa-Catania che aspettano da 32 anni di vedere la luce. Ci siamo quasi. E dai, e dai, e dai, spero di far parte di un governo che dopo 32 anni di chiacchiere finalmente farà partire i lavori per questi siciliani che aspettano di spostarsi, così come oggi abbiamo approvato il finanziamento per la ferrovia fra Palermo e Catania, sempre per rimanere da quelle parti.

Quindi, parliamo di vita reale, non di fantasie di James Bond, d’indagine di spionaggio a Mosca.

Dicevamo:
Terremoto dell’Abruzzo, abbiamo stanziato 16 milioni di euro per quello che riguarda quella splendida terra, per dare un futuro all’Abruzzo e agli abruzzesi abbiamo approvato quasi 5 miliardi di euro dicasi 5 miliardi di euro, per l’esattezza 4 miliardi e 700 milioni di euro per sistemare la sanità, ospedali che troppo spesso cadono a pezzi, quindi 4695 milioni di euro per la sanità italiana, da nord a sud, per proseguire nel programma di ristrutturazione edilizia, ammodernamento tecnologico dei nostri ospedali.
Qui svolazzano fogli peròì fa niente.

Comunque la sanità assolutamente uno di quei temi su cui non si taglia e non si scherza.

Per il dissesto idrogeologico un miliardo di euro con progetti finalizzati paese per paese, Torrente per Torrente, acquedotto per acquedotto, frana per frana, da nord a sud, dalla Valtellina alle Marche, passando per la Sardegna la Calabria e il Piemonte.
Immediatamente partiranno i cantieri in duecentotre Comuni per un importo di 315 milioni di euro, se poi avrete pazienza, Non sto qua alle 8 della sera a citare uno per uno questi 263 comuni italiani, però riguarda la prevenzione del dissesto idrogeologico, frane, alluvioni, smottamenti, e vedrò di mettere sulla pagina Facebook in ordine alfabetico tutti questi interventi che, anche qua, aspettavano i soldi per cominciare a diventare realtà. E poi ci tengo appunto a parlare di vita reale, non di fantasia.

Trasferiamoci in Campania dove con 15 milioni di euro verrà finanziato un parco agroalimentare dei prodotti tipici della campagna in provincia di Caserta, Santa Maria La Fossa per l’esattezza, in un bene confiscato alla mafia. Da Ministro dell’Interno ne sono particolarmente orgoglioso, lotta senza quartiere giorno per giorno, paese per paese, contro mafia, camorra e Ndrangheta, e oggi abbiamo stanziato questi 15 milioni di euro perché in questo comune, invece della camorra vedrà la luce, soprattutto per i figli di questa splendida terra, un parco agroalimentare dei prodotti tipici della Campania.

Approposito, grazie all’amico Gennaro che mi ha fatto arrivare delle mozzarelle di bufala campane oggi stesso. Al Bacio. No il couscous, la mozzarella. Poi ognuno mangia quello che vuole.

Messa in sicurezza dell’ aeroporto di Reggio Calabria, dell’area Portuale di Palermo e dell’area Portuale di Castellammare di Stabia. Anche qua stanziati nel triennio 100 milioni di euro.

250 milioni di euro stanziati per sistemare gli impianti sportivi nelle periferie delle città italiane, perché lo sport è prevenzione, è salute, è tempo libero intelligente per i nostri ragazzi e alle nostre ragazze.

Ci siamo aggiornati a settimana prossima per un’altra opera pubblica che aspetta da una vita di vedere la luce che è la Asti-Cuneo per gli amici piemontesi. Si sta trattando con i concessionari, che sono quelli che gestiscono anche la Torino-Milano, perché quei soldi della Torino-Milano possano investire anche sulla Asti-Cuneo che adesso finisce nei campi così, è una delle tante infrastrutture italiane cominciate e mai finita che finiscono nei campi, senza un senso o senza una fine, e quindi anche qua, chi sono i geni che hanno cominciato e non hanno mai finito quest’opera, ecco vediamo se grazie alla nostra testardaggine, come per la TAV, riusciremo a far ripartire quello che era fermo da troppo, da tanto, che ormai era diventata un simbolo. Riusciremo a farla spendendo di meno con meno impatto ambientale, però rimango convinto che il treno inquini di meno e sia più sicuro, e più veloce, che non macchine e tir che intasano le nostre strade e autostrade.
Anche qua ha avuto ragione il buon senso e la testa dura dei piemontesi, degli italiani e della Lega, visto che al governo c’erano due sensibilità diverse. Permettetemi di dire che ancora oggi io non capisco come gli amici dei 5 Stelle possono continuare a dire no, e no, e no, e no, alla tav. E no alla Tap. E no alla Pedemontana. E no al porto. E no all’aeroporto. E no alla terza corsia dell’autostrada. Abbiamo bisogno di sì, e i no lasciamoli dire agli amici del Partito Democratico ed ai Bastian Contrario di professione.

A proposito di Pedemonte, quindi sulla Asti-Cuneo come sulla Ragusa-Catania, ci aggiorniamo a settimana prossima, spero anche qua con risultati concreti dopo decenni di rinvii.

Pedemontana Lombarda anche qua dopo 5 anni , vai torna, vai torna, oggi abbiamo dato il parere alla delibera definitiva, e stiamo parlando di un investimento di un miliardo e 600 milioni di euro pronti da investire. Questo significa lavoro, significa sviluppo, significa mobilità, significa crescita, significa futuro. Quindi via anche ai lavori della Pedemontana Lombarda, via a 460 milioni di euro di lavori.

Qua torniamo in Campania per la strada statale 372 Telesina fra l’itinerario Caianello Benevento. Anche qua quasi mezzo miliardo di euro. Mica male. E poi, dicevamo, ci spostiamo fra Toscana e Marche.

Via anche al nono Lotto progetto definitivo della strada Grosseto Fano per 161 milioni di euro e quindi anche qua buona notizia per toscani ma Pisani, ma per i lavoratori in generale.

Abbiamo ragionato sulle autostrade in Veneto. In Friuli Venezia Giulia c’è una nuova società concessionaria, la società autostrade alto Adriatico interamente di proprietà pubblica, che avrà una concessione fino al 2049 delle autostrade fra Veneto e Friuli Venezia Giulia con un investimento sul territorio di un miliardo di euro. Ripeto, un miliardo di euro che serviranno, prevalentemente, per la realizzazione della terza corsia autostradale tra Venezia e Trieste. Anche qua Una notizia attesa da tanto tempo e chi fa la coda da quelle parti sa di che cosa stiamo parlando.

Chiudo con due altri mega investimenti. 15 miliardi di euro sbloccati per le ferrovie, non solo per l’alta velocità, ma anche per i treni regionali, treni che quotidianamente tanti pendolari prendono, i treni che ancora non ci sono.

Fra le opere inserite dalle commissioni di Camera e Senato in questo documento economico, c’è la Palermo-Catania per 1 miliardo e 700 milioni di euro. C’è la Napoli Bari per 1 miliardo e 300 milioni di euro. C’è la Gallarate-Rho che riguarda Malpensa per 500 milioni di euro. Poi c’è il terzo valico dei Giovi e il nodo di Genova per 800 milioni di euro. Poi c’è la valorizzazione, appunto, delle reti ferroviarie regionali. Regionali, quelle che ogni giorno fanno dannare tanti, troppi, lavoratori, per 1 miliardo e 45 milioni di euro.

Questo per quello che riguarda le ferrovie.

Sulle strade una approvazione di un piano di opere da 36 miliardi di euro in capo ad Anas che gestisce buona parte della rete autostradale italiana, 2 miliardi e 600 milioni di euro solo per la manutenzione straordinaria di ponti
viadotti e gallerie e 100 milioni di euro, ad esempio, per fare uno dei tanti esempi reali per Cortina che ospiterà i Mondiali del 2021 e le olimpiadi del 2026.

Non la faccio lunga, però sono veramente tanti soldi, tanti comuni e tanti posti di lavoro, che oggi abbiamo sbloccato mentre qualcuno chiacchierava di aria fritta in Parlamento. Ne sono contento.

Poi oggi, mentre appunto il Partito Democratico urlava e chiedeva la mia testa in Senato, io ero impegnato al Ministero dell’Interno dal comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza sul tema immigrazione e terrorismo.

Mi è volato via il foglietto, aspettate, ayayayaya, eccolo qua, ho finito i rubli e quindi devo fare un po’ tutto da solo. Stavamo dicendo, i numeri aggiornati ad oggi ci confermano che rispetto ai 18 mila sbarchi dell’anno scorso siamo fermi a 3.400 con un meno 81%, sono aumentati i respingimenti diretti alla frontiera del 21%, da 4000-5000 di gente che provava a fare la furba ma non ce l’ha fatta. Di più, per prevenire ulteriori sbarchi in caso di crisi in Libia, in Tunisia, oggi al tavolo c’erano polizia, carabinieri, finanza, aeronautica, esercito, marina militare, abbiamo stabilito nuovi controlli aerei, anche con utilizzo di droni utilizzati da Frontex per controllare imbarchi e partenze.

Buoni risultati stanno dando le pattuglie miste di polizia italiana-slovena ai confini a est con Trieste, e con la frontiera del Friuli Venezia Giulia. E settimana prossima daremo i dati concreti.

Stiamo approfondendo l’operatività di alcune ONG e i finanziamenti ad alcune ONG per verificare se ci sono alcuni stati dietro all’attività di fiancheggiamento dell’immigrazione clandestina.

C’è presenza dei militari italiani anche in Niger per portare tranquillità, serenità e controlli in quel territorio.

La Guardia di Finanza ha già messo in mare sei nuove imbarcazioni, 4 a Lampedusa, 1 a Messina, e una a Pozzallo, per intercettare barche, barchini e barconi, che portano immigrati clandestini.

La guardia costiera Libica quest’anno ha già riportato 4000 immigrati salvati, sulla terraferma e altri 300 sono stati portati in Grecia.

Quindi droni, aeroplani, motovedette militari, pattuglie miste polizia, se servirà anche barriere fisiche per presidiare l’ingresso nel territorio. Buone notizie quindi.

Per quello che riguarda il controllo del territorio c’è la nave di una o.n.g. francese, SOS Mediterranee, che batte bandiera norvegese, che probabilmente fra 4-5 giorni arriverà in zona Italiana.
Amici francesi nisba non c’è spazio. Questo lo dico anche a Macron che convoca il mondo a Parigi. Occupati dei problemi che non mancano in Francia per i francesi, e non dare lezioni di moralità, generosità o accoglienza, visto che il confine di Ventimiglia voi lo avete blindato da tempo. Quindi sì. Questa nave francese di una ONG francese con bandiera norvegese, sta per arrivare a giorni nei pressi di un porto francese, se sei così generoso amico Macron, impegnati al fatto che questa nave, che è una nave peraltro di 65 metri e quindi non è un barchino, ma è una nave con tutti i crismi, se raccoglierà anche un solo immigrato, te li prenderai tu in Francia. Ce lo dici, siamo felici, ti diamo una gran pacca sulla spalla però, lezioni, ordini e convocazioni, non ne prendo. Non tanto per dignità mia, quanto perché rappresento un popolo come quello italiano che non ha bisogno di ordini da parte di nessuno. Questo perché le cose siano chiare a tutti.

Domani mattina avrò l’onore di presentare, e lo farò in diretta Facebook, spero anche Instagram, alla Camera dei Deputati, le iniziative della Lega in difesa dei ba​mbini, dei Minori, perché ho ancora in testa, negli occhi​ e soprattutto nel cuore, ​le immagini, le parole, delle mamme dei papà, dei nonni, dei fratelli che ho incontrato ieri a Bibbiano. Con bambini rubati alle famiglie, con bambini portati via ai genitori, genitori che da anni, ho sentito una mamma che da 8 anni vede per qualche ora al mese la sua creatura, e spero che la procura di Reggio Emilia lavori bene, in fretta, e fino in fondo. E se c’è qualcuno che ha lucrato sulla pelle di bimbi, bimbe, famiglie, finisca in galera per sempre e la smetta per sempre di fare un lavoro a contatto con le famiglie per rispetto dei tanti assistenti sociali che fanno il loro lavoro, per rispetto delle tante case famiglia che sono case davvero e non luoghi di violenza e di business. Chi fa affari sulla pelle dei bambini è un criminale schifoso che non ha scuse ideologiche, politiche e partitiche. Chi ruba un bimbo alla sua mamma, e al suo papà, è un delinquente. Un conto sono gli episodi di violenza che purtroppo ci sono anche fra le mura domestiche, un conto è speculare sulla povertà momentanea, sulla litigiosità momentanea di alcune famiglie, per portar via definitivamente quelli che sono dei figli il cui futuro è nelle mani delle mamme e dei papà, non dello Stato, dell’ assistente sociale di turno, anche perché continuo a ripetere, e ho scritto tante volte, quando vado a visitare un campo Rom, mi domando perché assistenti sociali, o Tribunale dei Minori, non intervengano con forza lì dove davvero i bambini sono educati al furto e la delinquenza fin dai primi anni di vita, e vivono nella cacca, nella cacca, nel degrado e nella delinquenza in mezzo ai topi. Lì sì bisogna salvare quei bambini, non a casa di qualche famiglia italiana che per qualche mese è in difficoltà economica. Però, ripeto, domani porterò le proposte della Lega in commissione di inchiesta sulle case famiglia e interventi diretti per riportare a casa quelle bimbe, coi bimbi, che meritano di stare con la mamma e col papà.

Capite perché è una giornata che secondo i giornali dovrebbe essere un casino per me perché venivo attaccato qua e là, e su e giù, per me è una bella giornata. Tante opere pubbliche sbloccate, tante famiglie a cui abbiamo restituito speranza. Stiamo lavorando anche alle proposte fiscali della Lega. Non dico tutto oggi perché altrimenti vado in confusione io, e ci andate anche voi, però ci sono proposte della Lega sulla flat Tax, sulla revisione degli scaglioni IRPEF, sui regimi forfettari, su una nuova forma di pace fiscale, sulla cancellazione della dichiarazione Irap, sull’accorpamento di Imu e tari, e tante tante altre proposte. Però chiudo con una parola che si usa troppo poco in politica, grazie. Grazie perché se questo paese marcia cresce, lavora, scava, se questo paese ha una speranza nel futuro, se questo paese ha ancora orgoglio, dignità, sovranità, libertà, indipendenza è grazie a voi che non avete mai mollato, non vi siete arresi.

E adesso vi lascio ai telegiornali ufficiali, quelli che raccontano la verità, quella dei professoroni, degli intellettualoni, quelli che hanno criticato due artisti come Laura Pausini e Nek, che ringrazio dal profondo del cuore, perché hanno osato chiedere verità sui fatti di Bibbiano e sui bimbi strappati alle famiglie. Apriti cielo. E quando c’è un cantante, un attore, un regista, uno scrittore, un sociologo, un rapper, che mi fa la morale da sinistra, è un genio. Quando arriva la Carola di turno, alé, applausi a reti unificate dalla Rai, da tutto il mondo. Quando c’è qualcuno che va controcorrente, chiede verità, chiede chiarezza, chiede trasparenza, no, non si può. Siamo fatti così. Fortuna che ci parliamo direttamente senza aver bisogno del Tg1, del Corriere della Sera, per parlarci direttamente, quindi ve lo dico uno per uno, e siete in migliaia, vi ringrazio. Grazie, grazie, grazie, perché tutti i risultati positivi che stiamo ottenendo per l’Italia e per gli italiani, non dipendono solo da noi, ma dipendono soprattutto da voi, dalla vostra forza dalla vostra Fede, dal vostro​ sorriso, dal vostro entusiasmo. Se voi non mollate, su di me potete contare con tutti i miei difetti è con una marea di limiti, di difetti, di pecche, per carità di Dio. Però, onestà, coraggio, libertà, idee chiare, non ci mancano. E lealtà. Io non ho capito, ad esempio, perché il Presidente del Consiglio, e la chiudo qua, quando è intervenuto in Senato ha detto: se dovessero togliermi la fiducia tornerò in Senato a chiedere la fiducia.
Noi vogliamo lavorare, guardare avanti, fare liberare, sbloccare, costruire, detassare, tagliare burocrazia, approvare una riforma vera sull’autonomia, una riforma vera sulla giustizia, una riforma vera del fisco italiano. Che bisogno c’è di andare a lasciar pensare che ci possano essere altre maggioranze raccolte un pò qui, un pò la, come i funghetti nei boschi del Trentino, in Parlamento magari recuperando un Scilipoti qua o uno Sciòipoti là. Se c’è un governo governo è questo, e va avanti così. Se qualcuno pensa giochetti di potere o di Palazzo, ha sbagliato persona, ha sbagliato ministro, ha sbagliato partito con la lega, ha sbagliato paese con l’Italia.
Agli italiani di oggi che ne hanno visti troppi i giochetti di Palazzo, di governi non eletti, di Monti, di Renzi, no. O si va avanti con le idee chiare e coi si, con la forza del cambiamento, giochetti di Palazzo non ne esistono. Per rispetto dell’Italia e degli italiani. Grazie, grazie, grazie. Torno a studiare le mie carte e vi auguro una buona, una splendida serata.

E QUESTO È.

22 minuti e 22 secondi di puro esercizio linguistico, di bla bla nel quale smerciare per cose fatte proproste che dovranno passare ancora al vaglio e all’aprovazione delle commissioni ecc ecc.
22 minuti e 22 secondi, oltretutto, non già dedicati non dico a spiegare i suoi rapporti con Savoini ed i Russi ma, quantomeno, a parlare di quello che dovrebbe essere il suo lavoro, quello derivante dal sue essere Ministro degli Interni e non già Ministro del Lavoro, delle infrastrutture, della Sanità e chi più ne ha più ne metta.
Ed invece, fatti salvi pochi minuti dal minuto 11 e 38″ fino al minuto 13 e 53″(quindi ben oltre la metà della sua diretta, e per soli 2′ e 14″), ha finalmente detto qualcosa che, più o meno, riguarda direttamente, o anche indirettamente, il suo ministero (perché anche qui c’è un misto che mette insieme competenze ed azioni del Ministero degli Esteri – Moavero – e delle forze armate – Trenta). Poi ancora ancora 1′ e 22″ per non dimenticare le ONG e Macron ed aprofittare così per darsi pacche sulle spalle e poi, ancora bla bla bla per cui, stringi stringi, di suo sudore e lavoro, come anche di cose concrete fatte dal suo ministero su sua iniziativa (e lavoro) nulla c’è.

Ma questo è il soggetto e questi, come dice lui, sono gli italiani di oggi (per me, in larga parte, italioti, ma è questione di opinione, giudizio e valutazione per cui … la sua vale quanto la mia, e pari siamo)  per cui non mi resta che chiudere con il solito: “io speriamo che me la cavo”

Diretta Di Maio dopo senato su Russiagate

Buonasera a tutti. Oggi voglio precisare un po’ di cose sulla Tav Torino-Lione che è un tema che ci sta molto a cuore e rappresenta l’identità e la storia del MoVimento 5 Stelle.

La prima cosa che voglio spiegare è che il MoVimento 5 Stelle non è mai stato contro le linee ad alta velocità, noi siamo sempre stati contro, e continuiamo ad essere contro, un’opera che si chiama TAV Torino-Lione perché è un’opera che sostanzialmente rappresenta un regalo alla Francia di Macron e che ha un grande impatto ambientale, non solo economico, e che in questo momento rappresenta una delle opere per progettazioni più vecchie che abbiamo in Italia. Risale alla caduta del muro di Berlino, il progetto. Ma adesso sembra che sia urgente. Ma sono 30 anni che è urgente questa opera, e non si è mai realizzata.

La TAV Torino-Lione, o il TAV Torino-Lione, è una di quelle opere che noi abbiamo sempre contrastato perché pensate, tra le tante assurdità, è un’opera per cui noi come Italia dovremo costruire il 58% del tunnel per possederne il 21% e il saldo è un regalo di 2,2 miliardi di euro alla Francia.

In questi giorni l’Europa ci ha detto che vuole darci più fondi europei per costruirla. Una Europa che ha promesso di darci più fondi europei ma non li ha ancora stanziati e, soprattutto, più fondi europei che secondo questo principio continueranno a regalare soldi alla Francia e non all’Italia.

In queste ore si sta dicendo che il MoVimento 5 Stelle sta contestando il presidente Conte.

Io voglio prima di tutto dire che ho piena fiducia in Giuseppe Conte, lo ringrazio per il lavoro che sta facendo e nello specifico lo ringrazio anche per essere andato al Senato della Repubblica oggi a riferire sulla Russia. Ma credo fosse un atto non dovuto perché lì ci doveva andare qualcun altro a riferire sulla questione Russia, e probabilmente non staremmo parlando da settimane di questa questione. Bastava un intervento in aula, ed è per questo che i nostri senatori hanno voluto segnalare questa assurdità in Senato non partecipando alla seduta.

Il video che ha fatto il presidente Conte ieri, è un video in cui spiega che lato governo non possiamo fare più nulla per bloccare il TAV Torino Lione. Lato governo. Ma in quello stesso video ci spiega che chi potrebbe ancora fermare il TAV Torino-Lione è il Parlamento della Repubblica, per una semplice ragione. C’è un trattato internazionale di mezzo, c’è un trattato che è stato ratificato dal Parlamento, e sono state fatte delle leggi in parlamento per fare in modo che quel trattato fosse vigente e, per disimpegnarsi dagli impegni per quell’opera, è solo il Parlamento che può tornare indietro in maniera unilaterale.

È quello che abbiamo sempre sostenuto. Non si può fare dal governo, lo si può fare in Parlamento. Certo io non sono d’accordo col presidente Conte quando dice che servono più soldi per non farla che per farla. A parte il fatto che non è solo una questione di soldi. Lì c’è un impatto ambientale, c’è un impatto sulla popolazione, e la popolazione di quella Valle non ha mai voluto quell’opera. Ma voglio anche dire che fino ad ora l’Europa ci ha solo promesso quei soldi in più, non ce li ha ancora stanziati. E poi posso dirvi una cosa. Se domani mattina chiedessimo all’Europa quello stesso ammontare di soldi per le scuole dei nostri bambini, o per mettere a posto le strade, l’Europa non ce li darebbe. Cioè l’Europa è disposta a mettere più risorse, più fondi europei, solo sul TAV Torino-Lione, e questo la dice lunga sul fatto che forse non è che vogliono proprio aiutare l’Italia. Da Bruxelles forse vogliono finanziare quell’opera, che come vi ho detto, e soprattutto un regalo ai francesi, al presidente Macron.

Per questa ragione il mio intervento di oggi è per dirvi che noi in Parlamento ci vogliamo andare, e ci andiamo con la forza della coerenza, ma con la forza del 33% che abbiamo in parlamento. Lo voglio dire perché noi sì, abbiamo vinto le elezioni politiche del 4 marzo 2018, ma le abbiamo vinte col 33%, e le abbiamo vinte dicendo all’Italia che ci sono pendolari ogni giorno che nei treni interregionali impiegano 2 ore e mezza, tre ore, per fare anche 60 km con un treno per andare al lavoro, con continui blocchi, ritardi, con treni che sembrano dei carri merci o dei carri bestiame in alcuni casi. E abbiamo sempre detto che da nord a sud la priorità non era mettere miliardi nella Torino-Lione, ma era mettere quei soldi in opere prioritarie per gli italiani, da nord a sud, perché in alcune regioni del nord​ c’è il​ binario unico come in Liguria, non solo nelle regioni del sud, e ci sono i ponti sul Po che crollano, che non hanno la manutenzione e che noi stiamo cercando di mettere a posto. Più risorse recuperiamo per fare una tav Roma Matera, per terminare la TAV Napoli Bari, per fare le TAV in Sicilia, più risorse mettiamo in opere da nord a sud prioritarie, più aiutiamo le persone a migliorare la loro qualità della vita.

Abbiamo fatto una campagna elettorale su questo io l’ho fatta come candidato premier, abbiamo preso il 33%, è nato questo governo, e non può essere colpa del MoVimento 5 Stelle se in Parlamento ci sono tutti i partiti che sono Pro TAV e l’unica forza politica che è contro il TAV Torino-Lione è il Movimento 5 Stelle. E lo dico non solo consapevole che la maggioranza delle forze politiche in Parlamento è, in questo momento, a favore di quell’opera che è un regalo ai francesi, un dispendio inutile di risorse, lo dico anche perché alcune di queste forze politiche ci reputano, e ci dicono, che siamo dei volta faccio. Loro che una faccia non l’hanno mai avuta. Loro che sono stati tutti contro la TAV almeno una volta nella vita. Renzi quando faceva la Leopolda, all’inizio, prima di diventare segretario, ti diceva che la TAV Torino-Lione fosse inutile. La lega ha fatto le battaglie in Val di Susa contro la Torino-Lione, contro la linea Torino-Lione, poi, tutto ad un tratto, sono diventati pro TAV e la celebrano come il simbolo del Progresso. Chiedetevi, perché non sta a me dire, perché tutto ad un tratto questi partiti hanno cambiato idea. Noi l’idea non l’abbiamo cambiata, e faremo valere il più possibile questo 33% in Parlamento che però non è il 51%.

Allora qualcuno mi dice, aprite la crisi di governo. Se vogliamo dargliela vinta, va bene. Se non vogliamo tagliare i parlamentari a settembre, 345 parlamentari, e darla vinta ai partiti, va bene. Apriamo la crisi. Se vogliamo fare in modo che aprendo la crisi ci troviamo con un governo tecnico, nuovo governo politico, a capo di questo paese che comincia non solo a fargli opere inutili, ma fare opere come il nucleare le centrali nucleari, o gli inceneritori che con noi non si faranno mai perché non sono nel contratto di governo, proseguiamo pure.

Io so solo che il MoVimento 5 Stelle rimarrà coerente, rimarrà sempre NO-Tav. Ma quando noi ogni giorno andiamo avanti con questo governo, lo facciamo per fare cose per il paese e per arginare i comportamenti inaccettabili, o interventi inaccettabili, ed è per questo che ci vogliono male tutti perché in questo Ministero da cui vi sto parlando, abbiamo fermato gli emendamenti sul biometano e sull’eolico, che fanno parte dell’inchiesta che coinvolge Nicastri, Arata e tutto quello che stiamo sentendo nelle intercettazioni. In questo ministero ci sono i rompi coglioni, come venivano definiti all’interno delle intercettazioni telefoniche, e sono quei rompi coglioni che stanno fermando, e hanno fermato, dei tentativi osceni di mettere le mani sui vostri soldi e utilizzarli per interessi personali, o addirittura, secondo l’inchiesta, per interessi legati a prestanome della mafia.

E allora io quello che posso dirvi è che non dobbiamo lasciarci dividere dai media e dai giornali, perché noi battaglieremo e andremo avanti sul tema del TAV Torino-Lione fino alla fine. Non è finita perché bisogna andare in parlamento, e comunque non sarà mai finita perché per noi quello resta inutile e fa parte della nostra storia, e nei prossimi giorni coglieremo l’occasione del fatto che il tablet è tornato alla ribalta nazionale, per spiegare tutte le ragioni per cui la tratta Torino-Lione non si deve fare.

Ma non ci dobbiamo lasciare dividere perché il 4 marzo abbiamo preso una percentuale di voti, e quei consensi li stiamo usando al governo per fare cose buone per gli italiani, non per accrescere il consenso della nostra forza politica.

Noi stiamo pensando all’Italia, non ad un partito o un movimento. Stiamo pensando all’Italia e ce la metteremo tutta, ma non lasciamoci ne abbattere e né dividere dai giornali e dai media che ci attaccano ogni giorno, perché è questo che vogliono farci credere, che non è possibile cambiare le cose. È possibile fermare quello. Basta votare. In Parlamento vedremo come voteranno i partiti, vedremo che potere hanno le forze politiche. Vedremo chi voterà col PD di Renzi e con Forza Italia di Berlusconi, quelli sicuramente non saremo noi.

Ciao a tutti.

E QUESTO È.

Cosa dire anche per Di Maio? Ben poco se non annotare che, ancora una volta, si è fatto travolgere dalle chiacchiere del consocio che ha rimbambito lui, e gli italiani, con un intervento di ben 22 minuti e 22 secondi contro i suoi, striminziti, 9 minuti e 32 secondi (battendolo quindi anche in questo e insegnandogli che se vuoi travolgere qualcuno non puoi farlo con una pioggerella, ma deve essere un nubifragio con tuoni, lampi e saette …. e le dirette di Salvin sono tutte cos’).

I contenuti poi sono lì da ascoltare e leggere per cui è finanche inutile perderci tempo a rimarcarli. Fatto sta che, anche in questi, Salvini ha dilagato mettendo i piedi in tutti i piatti possibili e, al solito, dato per già fatto cose che fatte non sono anche a prescindere che, oltretutto, dipendono dal volere e dall’operare di ben altri ministeri che non sono certamente quello degli Interni o allo stesso referenti (magari riverenti, ma non politicamente, e in correttezza, referenti).

Anche qui, per altri motivi con ben altro sospiro, e timore, chiudo dicendo: :“io speriamo che me la cavo”

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Stanislao Barretta

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