A Castellammare il calcio sa essere riconoscente, soprattutto quando riconosce impegno, sacrificio e attaccamento alla maglia. E così la notizia del passaggio di Alessandro Gabrielloni al Palermo viene accolta dalla tifoseria della Juve Stabia con sentimenti diversi, ma senza dimenticare quanto il centravanti abbia dato in una stagione tutt’altro che semplice.
Il Palermo FC ha deciso di puntare sulla sua esperienza, sulla sua fisicità e soprattutto sulla grinta di un attaccante abituato a battagliare sui campi della Serie B. Gabrielloni arriva in Sicilia dal Como con la formula del trasferimento temporaneo e trova ad attenderlo l’abbraccio del mondo rosanero, dal presidente Mirri al City Football Group, fino a tutta la piazza del Renzo Barbera.
Per lui si apre una nuova sfida, forse anche una possibilità di rivincita personale.
Gabrielloni, l’impegno non è mai mancato
Il capitolo stabiese di Gabrielloni non è stato certamente quello che i tifosi immaginavano. Le aspettative erano importanti e il rendimento non sempre è riuscito a rispecchiare quanto ci si attendeva dal centravanti.
Ma c’è un elemento che la piazza gialloblù non vuole cancellare: l’impegno profuso.
In una stagione complicata, fatta di difficoltà, pressioni e momenti delicati, Gabrielloni ha comunque cercato di mettere in campo tutto quello che aveva. Non sempre le cose sono andate come avrebbe voluto, ma il lavoro e la disponibilità non sono mai venuti meno.
Ed è proprio per questo che il suo addio non viene accompagnato soltanto dalla delusione per ciò che avrebbe potuto essere, ma anche da un sincero ringraziamento.
La tifoseria della Juve Stabia saluta Gabrielloni, riconoscendogli la professionalità dimostrata durante la sua esperienza in gialloblù e augurandogli il meglio per la nuova avventura siciliana.
Palermo, una seconda occasione al Sud
Adesso Gabrielloni riparte dal Palermo. Una piazza importante, ambiziosa, esigente, con un pubblico capace di trasformare il Renzo Barbera in un autentico fortino.
Per il centravanti marchigiano sarà una nuova opportunità per dimostrare il proprio valore e lasciarsi alle spalle le difficoltà incontrate nella precedente esperienza al Sud.
A Palermo porterà in dote caratteristiche che fanno parte del suo bagaglio: corsa, generosità, fisicità e quella capacità di spendersi per la squadra che lo ha accompagnato durante la sua carriera.
La speranza del giocatore sarà quella di trasformare la nuova avventura in Sicilia in una storia completamente diversa da quella vissuta a Castellammare.
Ma le Vespe hanno già trovato il loro nuovo bomber
Se Gabrielloni saluta, a Castellammare c’è però chi è arrivato con l’intenzione di prendersi immediatamente la scena.
Il nome è quello di Antonio Di Nardo.
E il modo in cui il nuovo attaccante della Juve Stabia si è presentato non poteva essere più convincente. Appena 72 ore dopo il suo arrivo, Di Nardo è entrato in campo contro la Sampdoria al Luigi Ferraris e ha trovato subito il gol.
Non una semplice rete. Un gol pesantissimo, quello che ha completato la rimonta delle Vespe e regalato alla squadra di Pietro De Giorgio una vittoria prestigiosa sul campo dei blucerchiati.
Una manciata di allenamenti, pochissimo tempo per conoscere i compagni e assimilare i meccanismi tattici e già un pallone depositato in rete.
Il miglior biglietto da visita possibile
Di Nardo non avrebbe potuto immaginare un biglietto da visita migliore.
Arrivato a Castellammare con addosso il peso di un investimento importante e le inevitabili aspettative della piazza, l’attaccante ha risposto immediatamente sul campo. Ha aspettato il suo momento, è entrato dalla panchina e ha sfruttato l’occasione con il fiuto tipico del centravanti.
Il gol al Ferraris ha acceso ulteriormente l’entusiasmo della tifoseria, che adesso vuole godersi il proprio nuovo bomber.
Se Gabrielloni rappresenta una pagina che si chiude tra ringraziamenti e qualche rimpianto, Di Nardo è invece una storia tutta da scrivere.
E a Castellammare, dopo una lunga estate di mercato, c’è già voglia di scoprire fino a dove possa arrivare questo nuovo attaccante.
Adesso toccherà al campo dire quanto potrà essere importante Di Nardo per le Vespe. Ma una cosa è già certa: il suo debutto al Ferraris ha acceso una scintilla.
E Castellammare, quando vede un bomber esultare sotto la propria maglia, sa innamorarsene molto velocemente.
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