Ilva, Taranto dice sì al nuovo acquirente: approvazione quasi all’unanimità

L’annuncio arriva da Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta Attraverso una nota congiunta, Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato che i lavoratori del Gruppo Ilva di Taranto hanno approvato, tramite votazione, la proposta del nuovo acquirente che entra a far parte dell’azienda tarantina: “I lavoratori del Gruppo Ilva, approvano a larghissima maggioranza, con il 93%, l’ipotesi di […]

L’annuncio arriva da Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta

Attraverso una nota congiunta, Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato che i lavoratori del Gruppo Ilva di Taranto hanno approvato, tramite votazione, la proposta del nuovo acquirente che entra a far parte dell’azienda tarantina: “I lavoratori del Gruppo Ilva, approvano a larghissima maggioranza, con il 93%, l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra le organizzazioni sindacali e l’acquirente Arcelor-Mittal”.

“Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, anche i lavoratori approvano l’intesa” affermano i sindacati in una nota. Dopo 6 anni dal sequestro dell’area a caldo, 12 decreti salva Ilva e decine di scioperi, con l’approvazione dell’accordo da parte dei lavoratori, si chiude una delle vertenze più complesse del nostro Paese. L’intesa raggiunta complessivamente porta in dote 4,2 miliardi di investimenti per il rilancio del siderurgico, 1,25 miliardi industriali, 1,15 miliardi ambientali a cui si sommano 1,2 miliardi sequestrati ai Riva per le bonifiche e l’ambiente. “Risorse – affermano Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl, Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Rocco Palombella, segretario generale Uilm-UIl in una nota congiunta – che serviranno a rendere sicuro, sostenibile ambientalmente competitivo il sito tarantino, con un AIA l’autorizzazione integrata ambientale per il sito ionico, tra le più restrittive d’Europa”. “Ora compito delle organizzazioni sindacali – aggiungono i tre segretari generali – sarà monitorare l’andamento dei lavori ambientali e di messa in sicurezza dei siti, a partire da Taranto, e il rispetto dei tempi di attuazione del piano per arrivare nel più breve tempo possibile alla piena occupazione. E’ necessario, inoltre, dare seguito all’impegno per la convocazione del tavolo sull’accordo di programma di Genova”.

 

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