(Adnkronos) – "La cosa piĂ¹ bella e' il rispetto da parte di tutti che ho ricevuto quando ho smesso.Maldini che dice che sono stato leale non lo dimenticherĂ² mai".
Lo ha detto il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti durante il talk al Salone dei Cinquecento a Firenze 'Fair Play Menarini – I campioni si raccontano'. "Mi sono innamorato dell'Inter dal primo giorno ad Appiano Gentile.C'erano Ottavio Bianchi e Massimo Moratti.
Io sono passato dal Banfield all'Inter e mi ha cambiato la vita.Mia mamma faceva la casalinga e mio padre il muratore, eravamo una famiglia umile dove non ci mancava niente, ma in Argentina era un periodo difficile io e mio fratello studiavamo.
Siamo cresciuti con quei valori che mi hanno accompagnato e mi accompagneranno per tutta la vita.Lavorare con mio padre e' stato uno dei momenti piĂ¹ belli: io giocavo nell'Independiente ma mi dissero che non ne facevo piĂ¹ parte e iniziai a lavorare con mio padre per un anno.
Poi mi disse tenta ancora con il calcio e quelle parole sono state di impulso.Poi ho superato il provino in un'altra squadra, ho conosciuto mia moglie che giocava a basket e siamo cresciuti insieme", ha raccontato Zanetti insieme a Federico Buffa che ha ricordato il giorno in cui il campione argentino ha smesso con il calcio giocato. "Avevo 41 anni ho dato tutto e quella sera è stato molto emozionante.
Mi sono passati in un flash 20 anni all'Inter con cui ci sarĂ sempre un legame molto forte.Di piĂ¹ non potevo chiedere al calcio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)




