Sul tema dei migranti, Paolo Colonnello de La Stampa, ha intervistatoย il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: โLa mia cittร apre le porte a tutti, il nostro modello รจ la Germaniaโ.
Sala: โRifugiati, studenti e manager. Milano apre le porte a tutti quantiโ
Il sindaco meneghino riceverร la Legione dโOnore: voglio una cittร internazionale sul modello della Germania
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Sala, ha visto cosa รจ accaduto a Gorino? ย
โCiรฒ che รจ successo a Gorino รจ una brutta pagina per il nostro Paese. Poi io mi posso anche sforzare capire la gente che magari non viene informata a dovere e a volte viene solleticata dalla politica peggiore, ma certe cose rimangono incomprensibiliโ.
Perchรฉ a Milano non ci sono mai state barricate contro gli stranieri? ย
โPerchรฉ noi li consideriamo una potenziale risorsa. Accogliamo gli stranieri, che siano immigrati o rifugiati, studenti o manager. Eโ una vocazione che fa grande questa cittร , qui si respira un senso di integrazione e tolleranza che sono antiche tradizioni di Milano: bisogna far rispettare le regole ma essere aperti e tolleranti รจ sempre un vantaggio. Non si puรฒ parlare di immigrati quando danno fastidio e di cittadini esteri quando fa comodo. Sono due facce della stessa medaglia. Bisogna accettarle entrambeโ.
Si fa in fretta a parlare di accoglienza quando perรฒ non li hai sotto casaโฆ ย
โE allora guardiamo i numeri: Milano attualmente ospita 3.700 migranti, proporzionalmente ne abbiamo piรน di chiunque altro. Se la media della percentuale di migranti in Italia รจ dellโ8/9 per cento per numero di abitanti, a Milano siamo al 18 per centoโ.
Una risorsa o un problema? ย
โPossono diventare una risorsa se vengono messe in atto misure che facilitino la loro integrazione. Oggi i migranti vengono scaricati ai comuni ma a monte manca un piano preciso. Noi guardiamo alla Germania dove fanno sรฌ che imparino la lingua e gli danno un lavoro, a cifre non alte. Dopodichรฉ li verificano: se funzionano e vedono che hanno trasformato i diritti in doveri, li tengono, sennรฒ se ne devono andareโ.
Mentre da noi non se ne va nessunoโฆ
โMa chi se ne deve andare? Tecnicamente chi non ha diritto ad avere lo status di rifugiato. Ricordiamoci che a volte il nostro iper garantismo, diventa un ostacolo. Ci vogliono tre gradi di giudizio per decidere se uno deve andarsene, anche se non ha requisiti per restare. Alla fine passano due o tre anni per chiudere una pratica. E questo non va beneโ.
Dopo la Brexit , lei ha chiesto che lโagenzia internazionale del farmaco si trasferisse in cittร . Ma davvero Milano puรฒ aspirare a diventare come Londra?ย
โCerto, non nascondo che รจ un modello che mi piace, ma, appunto, anche lรฌ il segreto รจ nellโintegrazione. ร appena il caso di ricordare che lโattuale primo cittadino della capitale inglese, Sadiq Khan, รจ di origini pachistane e musulmano. Qui noi abbiamo 70 mila musulmani che vivono e lavorano e la piรน importante comunitร cinese italiana. Non a caso in consiglio comunale giร siede, nelle file Pd, una cittadina musulmana. Comunque tornerรฒ a Londra settimana prossima. Cโรจ unโidea che vorrei studiareโ.
Quale? ย
โLavorano sulla promozione della cittร attraverso una societร pubblico-privata, la London and partners, che fa tre cose: promuove turismo, Universitร e attrazione degli investimenti. Potrebbe essere il cuore anche della promozione di Milanoโ.
Ultimamente Milano viaggia col turbo: qual รจ il segreto? ย
โLa sua vocazione internazionale, lโho detto. A Milano ci sono circa 250 mila studenti universitari, di cui lโ11 per cento stranieri e tre su quattro extra europei: sono unโenorme opportunitร . Sto puntando a mettere Milano nel circuito delle cittร che contano nel mondo. Giร facciamo parte del C40, il pool delle cittร piรน importanti che si incontreranno presto a Cittร del Messico. Lโambasciatrice palestinese mi ha invitato alla basilica della nativitร di Betlemme la notte di Natale e ci andrรฒ. Sono modi per promuovere la Milano internazionale. ร questo il senso politico che intendo dare al mio mandatoโ.
Ma con chi si vuole confrontare Milano? Con Roma, Torino? ย
โGuardi Milano vuole fare concorrenza ad altre cittร straniere. Il milanese ragiona cosรฌ: o vivo a Milano oppure mi trasferisco allโestero. Qui non รจ che tassisti, commercianti e ristoratori possono vivere solo dei consumi dei milanesi. Dobbiamo attrarre turismo, trovare nuovi modelli di businessโฆโ.
Milano-Torino: fratelli coltelli? ย
โNo, no. A parte i buoni rapporti che ho con Chiara Appendino, io credo che partendo da MiTo queste due cittร non possano che collaborare. Vorrei che lavorassimo insieme per esempio sulla promozione e il turismoโ.
Intanto perรฒ vi siete portati via il Salone del Libroโฆ ย
โAl di lร che si รจ trattato di unโiniziativa degli editori e non dellโAmministrazione, la veritร รจ che il costo del Salone a Milano era decisamente inferiore rispetto al Lingotto ed รจ un dato che non si puรฒ ignorareโ.
Lei riceverร il 2 novembre da Parigi la Legion dโOnore, motivo? ย
โUn riconoscimento per il lavoro svolto in Expo che voglio condividere con tutta la cittร โ.
Che effetto le fa scoprire adesso che alcune societร erano infiltrate dalla criminalitร mafiosa?
โQuella delle infiltrazioni mafiose purtroppo รจ una realtร del Nord, inutile nasconderlo. Ma tutto ciรฒ non inficia un grande evento come Expo a cui le imprese italiane hanno dato grande contributo. Le procure hanno acceso i loro fari, prima durante e dopo, come si vede dalle ultime iniziativeโ.
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