Lo riporta Antonio Corbo nel suo editoriale su La Repubblica
Lo spettacolo รจ negato solo a chi lo produce. Prima della partita De Laurentiis informa a reti unificate, Sky e Mediaset, che non sarร in tribuna. Un coro volgare attenuato da un applauso ed uno striscione ironico (โSettore Popolareโ) poggiato su gradoni vuoti di curva B confermano le tensioni tra le fasce piรน giovani e Aurelio De Laurentiis. Non basta reinvestire 112 milioni, non conta una squadra piรน forte, non vale scoprire che Milik, il gigante freddo, puรฒ cancellare Higuain: niente riporta la pace nel Napoli che si condanna allโinfelicitร nella bugiarda serata di fine estate. Donadoni subisce nel primo tempo un Napoli piรน forte nel palleggio, dinamico nei meccanismi, frenato solo dalla vanitร , quindi portato a specchiarsi troppo nella sua superioritร . Sarri cambia la squadra, quattro gli inserimenti: Gabbiadini il primo. Un buon tiro ed un tenace recupero gli fanno meritare un applauso quando restituisce il posto a Milik. Solo cortesia del pubblico, perchรฉ Gabbiadini non fa nulla di piรน, sempre isolato dal gioco. Ha un alibi: i compagni non lo cercano. Il suo destino sembra segnato anche stavolta: impossibile spuntarla su Higuain, tuttโaltro che facile adesso, con Milik che appena entra fa il secondo e il terzo. Milik annulla gli effetti del pareggio, una sassata di Verdi che sorprende Reina. E dimostra quanto vale: รจ bomber di grande scuola. Il Napoli presenta anche Zielinski, che รจ difficile tener fuori. Accade qualcosa di nuovo: va in moto la catena di destra con Hysaj che copre con il suo ruvido pragmatismo, con Zielinski che dialoga con Callejon e gli consente di guadagnare il centro, ma anche laceranti inserimenti offensivi, basta rivedere il primo gol, quando raccoglie da sinistra un taglio di Insigne, in evidenza per il gioco forbito, appariscente per la testina biondo oro forse per distinguersi dal fratello Roberto. La forza degli esterni Insigne e Callejon รจ esaltata dai movimenti al centro: convergono i due, ma Gabbiadini finisce per essere solo spettatore. Il centrocampo รจ subito ravvivato dal migliore Hamsik e da Zielinski, che lanciato a rete subisce il fallo che lascia il Bologna in 10 per lโespulsione di Krafth. Opaco solo Jorginho che Donadoni blocca con Nagy, ma si occupano Zielinski e Hamsik di costruire, sempre collegati con gli esterni. In attesa di Milik, che non segna solo di testa, ma si segnala come la grande rivelazione del campionato. Napoli รจ ormai la cittร dei bomber, uno dopo lโaltro portano gol e vittorie. Con il gioco di Sarri sempre meglio studiato e interpretato, con il prepotente fascino di Milik, il Napoli va a letto da capolista. Non possono che migliorare i rapporti tra presidente e pubblico: basta odio. Questo Napoli vale molto ma molto di piรน dei 23mila spettatori di ieri. In Cina da oggi il presidente inventi per rimuovere lโultima ombra. La filosofia orientale insegna che per la pace basta liberare una farfalla. Qui cโรจ giร il Napoli che vola.




