Quella di oggi resterĆ una giornata destinata a entrare nella storia della Juve Stabia. Il passaggio delle quote societarie nelle mani dellāimprenditore Alfredo Guerri ha sancito ufficialmente lāinizio di un nuovo corso per il club gialloblù, mettendo fine a settimane di tensione e incertezza sul futuro della societĆ .
Allāesterno del Tribunale di Napoli, tra lāentusiasmo dei tifosi e la soddisfazione per lāoperazione appena conclusa, ha preso la parola anche il Direttore Generale Ferdinando Elefante, tra le figure che hanno lavorato in prima linea durante le delicate settimane che hanno preceduto il cambio di proprietĆ .
Il dirigente ha voluto innanzitutto sottolineare quello che, a suo avviso, era lāobiettivo prioritario: salvaguardare il patrimonio rappresentato dalla Juve Stabia, al di lĆ dei singoli protagonisti.
āIo ragiono per step. La cosa più importante e urgente era mettere in sicurezza la Juve Stabia. Gli uomini passano, la maglia deve rimanere. Lo dico sempre ai tifosi: il patrimonio della Juve Stabia e della Serie B per il nostro territorio andava preservato per un futuro più roseoā.
Elefante ha poi rivelato quanto la situazione fosse delicata e come il rischio di perdere il club fosse stato concreto, non per mancanza di volontĆ , ma a causa di complessitĆ tecniche e burocratiche.
āStavamo perdendo la Juve Stabia, questo ĆØ fuori discussione, ma non per lassismo. Cāerano aspetti tecnici e burocratici da affrontare. Gli amministratori giudiziari ci hanno supportato in questo percorso, ma oltre allāamministrazione serviva qualcuno pronto a investire, a mettere risorse importanti, anche milioni di euroā.
Da qui il ringraziamento al nuovo proprietario, Alfredo Guerri, che dopo un anno vissuto accanto alla societĆ in qualitĆ di sponsor ha deciso di compiere il passo definitivo diventando il nuovo patron delle Vespe.
āRingrazio davvero di cuore lāamico e imprenditore Alfredo Guerri, che ha sposato la causa non solo sotto lāaspetto della sponsorizzazione, ma ora anche assumendosi la responsabilitĆ della proprietĆ ā.
Sul futuro, il Direttore Generale ha preferito non sbilanciarsi, spiegando che sarĆ la nuova proprietĆ a decidere se proseguire nel segno della continuitĆ oppure intraprendere una strada differente dal punto di vista organizzativo.
āIl futuro si vedrĆ domani, perchĆ© il calcio va veloce e cāĆØ giĆ tanto da programmare. Se la proprietĆ deciderĆ di creare una discontinuitĆ o una continuitĆ rispetto ai programmi giĆ avviati, noi saremo ben lieti di seguire le scelte fatte. Lāimportante era salvare la Juve Stabiaā.
Elefante ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai giornalisti e a tutte le persone che, anche con semplici messaggi di incoraggiamento, sono rimaste vicine alla società nei momenti più difficili.
āLa linfa non ĆØ soltanto il fattore economico. Ć anche la vicinanza, il messaggio di non mollare. Non era scontato, perchĆ© in tanti mi dicevano anche in famiglia che non dovevo fare il salvatore della patria se mancavano imprenditori disposti a intervenireā.
Un passaggio significativo ĆØ stato dedicato anche al rapporto con il tessuto imprenditoriale stabiese. Il Direttore Generale non ha nascosto una certa amarezza per il mancato coinvolgimento di alcune realtĆ locali, pur lasciando aperta la porta a future collaborazioni.
āMi dispiace un poā dellāimprenditoria stabiese, perchĆ© ho incontrato tutti e continuerò a farlo. Io preferisco un no secco piuttosto che un “si” forse. Nonostante i no riprenderò il giro, non demordo facilmente. La Juve Stabia porta il nome della cittĆ in tutta Italia e nel mondo grazie alle televisioni e alla visibilitĆ ottenuta anche nei playoff. Spero che gli imprenditori del territorio possano dare un segnale: dire ānoi ci siamoā per affiancare chi ĆØ arrivato da fuori con grande coraggio invogliando anche altri ad investire sul territorioā.
Infine, Elefante ha ribadito il proprio ruolo allāinterno della societĆ , sottolineando come il successo di un progetto sportivo nasca sempre dal lavoro di squadra e dallāunione di tutte le componenti.
āIo faccio il mio lavoro, sono un manager e ho sposato pienamente questa causa. Il mio compito ĆØ portare risorse e cercare di raggiungere risultati, ma poi cāĆØ la proprietĆ . Noi siamo parte di un ingranaggio: da soli non si va da nessuna parte, uniti si vince insieme. Si può essere una ruota del carro, ma il carro ha bisogno di tutte le altre ruote per andare avantiā.
Le parole di Ferdinando Elefante fotografano alla perfezione lo spirito di una giornata che segna una rinascita per la Juve Stabia. Dopo aver scongiurato il rischio di un futuro incerto, il club gialloblù può adesso guardare avanti con una nuova proprietà , una categoria prestigiosa da difendere e la volontà di costruire un progetto solido nel campionato di Serie B.




