CASTELLAMMARE DI STABIA – Con lo spettacolo “Da Napoli a New York”, musica, storia e memoria nel cuore di Castellammare in un viaggio emozionante sull’asse melodico che unisce il Golfo di Napoli alla Grande Mela.
Al Secret Garden di Castellammare di Stabia, incantevole spazio verde nascosto nel centro cittadino e aperto agli amici da Patrizia Iozzino, tutto esaurito martedì sera, 26 maggio, per la replica di “Da Napoli a New York”, uno spettacolo di musiche e parole, che aveva già riscosso notevole successo la settimana scorsa.
Cosa c’è di più bello che ritrovarsi all’aperto per riscoprire la socialità in un giardino nascosto nel centro della città? Un luogo speciale, definito da Camilla Scala “un piccolo presidio di bellezza e di cultura”, che per una sera si trasforma nel palcoscenico di un evento straordinario.
Lo spettacolo “Da Napoli a New York” offre al pubblico un suggestivo viaggio sonoro, che fa rivivere la storia delle canzoni interpretate. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un cammino emozionante lungo il filo della memoria, dove la musica si fonde con la narrazione.
A guidare il pubblico in questa traversata oceanica sono stati gli attori Camilla Scala e Michele Amalfi, che hanno introdotto i brani rievocando la storia delle canzoni e dei musicisti che le hanno rese immortali, il tutto condito dalla loro immancabile ironia, capace di strappare sorrisi anche nei momenti più intensi, trasformando l’ascolto in una vera esperienza culturale.
I due interpreti hanno ricordato aneddoti straordinari, come la melodia di ‘O Sole Mio ripresa da Elvis Presley per la sua It’s now or never (capace di vendere oltre 20 milioni di copie), o la commovente Lacreme ‘e cundannate, specchio del dolore per l’ingiusta condanna a morte degli immigrati italiani Sacco e Vanzetti.
Il cuore pulsante dello spettacolo è stato affidato alle voci straordinarie delle cantanti Anna Spagnuolo e Angela Amato.
Anna Spagnuolo, cantante e attrice di fama internazionale (ha collaborato con figure di spicco del teatro e della musica popolare napoletana, tra cui il maestro Roberto De Simone, i cantanti e attori Gianni Lamagna, Lello Giulivo e Patrizia Spinosi, e il drammaturgo Annibale Ruccello), ha regalato al pubblico un’interpretazione magistrale, affiancata dalla brava Angela Amato.
Ad accompagnarle, il talento e la maestria del poliedrico musicista Salvatore Torregrossa, che ha curato le atmosfere sonore, alternandosi tra il pianoforte e la fisarmonica.
Il repertorio ha visto un perfetto contrappunto tra classici napoletani, come Fenesta vascia, Passione, ‘A cartulina ‘e Napule, Uocchie c’arraggiunate, E chiove, e pilastri della musica americana, quali Summertime, That’s Life, I Left My Heart in San Francisco, The Way You Look Tonight, Strangers in the night e I Can’t Give You Anything But Love.
La perfetta alchimia tra musica, belle voci, narrazioni, ha entusiasmato il pubblico, che non ha solo ascoltato, ma ha viaggiato nello spazio e nel tempo, proiettandosi tra i vicoli di Napoli e i docks di New York.
Lo spettacolo “Da Napoli a New York” non è stato una semplice esecuzione di brani, ma un viaggio culturale.
Quando il talento e la sensibilità di artisti come Camilla Scala e Michele Amalfi legano le canzoni ad aneddoti, curiosità e contesti storici, succede qualcosa di magico: la canzone smette di essere solo “folclore” e torna a essere viva; il pubblico non è più un semplice spettatore, ma diventa partecipe di un racconto che unisce le due sponde dell’Oceano.
Se ad esibirsi poi ci sono artiste dello spessore di Anna Spagnuolo e Angela Amato, allora lo spettacolo compie un vero e proprio salto di qualità, trasformandosi in un evento imperdibile ed eccezionale.
Con la presenza del maestro Salvatore Torregrossa, l’architettura sonora di “Da Napoli a New York” raggiunge la perfezione. Definirlo un semplice accompagnatore sarebbe riduttivo, perché passa con elegante naturalezza dal pianoforte alla fisarmonica, cambiando l’atmosfera dello spettacolo in un istante.
La serata ha vissuto un momento di intensa commozione per la dedica speciale all’amico e musicista Elio Scarica, recentemente scomparso. Era stato proprio lui, anni fa, a immaginare e sognare questo progetto, senza purtroppo riuscire a portarlo in scena.
Questo tipo di eventi dimostra che l’arte non ha sempre bisogno di grandi palcoscenici istituzionali; spesso esprime il suo massimo potenziale nei luoghi più intimi, dove la distanza tra artista e pubblico si annulla nel nome della memoria collettiva.
Una serata magica che ha unito musica, poesia, storia e memoria, attivando la mente e la curiosità degli spettatori, e dimostrato come l’unione di grandi talenti legati al territorio possa accendere e far brillare la scena artistica cittadina.




