L’attesa sta per finire. La sfida in arrivo tra la Juve Stabia di Ignazio Abate e il Monza di Paolo Bianco promette scintille, e non solo per la posta in palio. Se a centrocampo e in attacco si giocherĂ per i tre punti, nelle aree di rigore dello Stadio Romeo Menti si consumerĂ una partita nella partita, un duello affascinante fatto di colpi di reni e personalitĂ tra due dei migliori portieri della categoria: il grande ex Demba Thiam e l’attuale custode della porta gialloblĂ¹, Alessandro Confente.
Il ritorno dell’eroe della promozione
L’arrivo del Monza a Castellammare di Stabia ha un sapore dolceamaro per i tifosi delle Vespe. Segna infatti il ritorno di un giocatore che ha inciso il proprio nome nella storia recente del club: Demba Thiam.
Il portiere senegalese, naturalizzato italiano, non è un avversario qualunque. Protagonista assoluto del biennio 2023-2025, Thiam è stato uno degli artefici principali della straordinaria cavalcata che ha riportato la Juve Stabia in Serie B. Con i suoi 202 cm e un carisma straripante, ha saputo esaltare il pubblico del Menti grazie a una reattività felina e, soprattutto, a una micidiale abilità nel neutralizzare i calci di rigore.
Oggi difende i pali del Monza, club ambizioso che punta ai vertici, a riprova del valore che Thiam ha saputo costruire proprio in terra campana. Vederlo uscire dal tunnel degli spogliatoi con una maglia diversa sarĂ un momento di forte emozione, un tuffo nei ricordi per uno stadio che lo ha acclamato come un eroe.
Confente: l’ereditĂ raccolta e la nuova sicurezza
Dall’altra parte del campo, pronto a rovinare la festa all’ex, c’è Alessandro Confente. Arrivato nel luglio 2025 dopo una lunga e formativa esperienza al Vicenza (con oltre cento presenze in C), Confente non ha tremato di fronte alla responsabilitĂ di raccogliere un’ereditĂ pesante come quella di Thiam.
L’estremo difensore classe 1998 si è imposto fin da subito come il nuovo pilastro della retroguardia di Abate. Meno appariscente forse, ma dotato di una soliditĂ e un senso della posizione invidiabili, Confente ha giĂ dimostrato nelle prime uscite stagionali di valere la categoria, mantenendo la porta inviolata in diverse occasioni e garantendo punti pesanti alle Vespe. Il pubblico stabiese ha imparato presto ad apprezzare la sua concretezza, eleggendolo a nuovo leader silenzioso della difesa.
Un duello ad “alta quota”
Quella di sabato sarĂ una “super sfida” anche dal punto di vista fisico. Entrambi classe 1998, entrambi colossi tra i pali (202 cm per Thiam, 194 cm per Confente), i due portieri rappresentano l’eccellenza nel loro ruolo.
Il match del Menti si trasforma così in un ideale passaggio di consegne. Da una parte c’è la gratitudine per il passato, incarnata da Thiam; dall’altra la fiducia nel presente e nel futuro, rappresentata da Confente. SarĂ l’occasione per i tifosi di salutare con il giusto tributo il loro ex baluardo e, al fischio d’inizio, di spingere con tutto il fiato in gola il nuovo numero uno, pronto a dimostrare ancora una volta che la porta della Juve Stabia è in ottime mani.
Che vinca il migliore, ma una cosa è certa: lo spettacolo, tra i pali, è assicurato.




