La GdF di Partinico (PA) ha sanzionato e denunciato il titolare dellāimpresa di Cinisi e il dipendente in nero percettore indebito del RdC
Nellāambito del dispositivo di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, i Finanzieri della Compagnia di Partinico hanno individuato a Cinisi unāimpresa edile che operava senza alcuna autorizzazione.
Le Fiamme Gialle, in particolare hanno notato due soggetti intenti a caricare su un automezzo commerciale bidoni di smalti e pitture e nel corso della loro identificazione hanno scoperto un deposito in cui erano stoccate centinaia di confezioni di pittura, smalti e solventi, materiali decorativi, attrezzature e strumentazioni funzionali allāesercizio dellāattivitĆ dāimpresa.
Impresa edile abusiva con dipendente in nero con reddito di cittadinanza
Uno dei due uomini, qualificatosi come il titolare dellāimpresa, ha dichiarato di operare in forma abusiva da tempo, in assenza di qualsivoglia autorizzazione amministrativa per lāinizio dellāattivitĆ , senza aver palesato la propria posizione al Fisco e servendosi della collaborazione del secondo soggetto identificato dai finanzieri.
Ć stato dunque avviato lāiter per lāapertura della Partita IVA dāufficio ed ĆØ stata contestata al titolare della ditta lāomessa installazione del misuratore fiscale, punita con una sanzione pecuniaria da 1.032 a 4.131 euro. Per lāimpiego di manodopera irregolare, invece, il datore di lavoro dovrĆ corrispondere una sanzione minima pari a 4.320 euro.
Atteso lāingente stoccaggio di materiali pericolosi, lāomessa detenzione del Certificato di Prevenzione Incendi e la mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, i finanzieri hanno altresƬ proceduto a sottoporre a sequestro preventivo il locale e tutta la merce ivi detenuta denunciando il responsabile alla Procura della Repubblica di Palermo per la violazione degli articoli 20 comma 1 del D.Lgs. 139/2006, 55 e 262 del D.Lgs. 81/2008.
Impresa edile abusiva con dipendente in nero con reddito di cittadinanza
Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di appurare che il lavoratore dipendente percepiva il reddito di cittadinanza indebitamente dal mese di febbraio del 2021, avendo omesso di comunicare la variazione della propria posizione lavorativa e reddituale allāINPS. Pertanto, previo sequestro preventivo della carta prepagata sulla quale venivano accreditate le somme agevolative, le Fiamme Gialle hanno segnalato allāA.G. competente anche questāultimo soggetto per la violazione dellāart. 7, comma 2, del D.L. 4/2019. Ć stato contestualmente notiziato lāEnte erogatore per la revoca del sussidio e il recupero degli importi indebitamente percepiti, risultati pari a 2.500 euro.
LāattivitĆ di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a tutela delle imprese che operano nella piena osservanza delle leggi e a contrasto di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.
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