Sequestrati a 4 esercenti di nazionalità cinese circa 17 mila dpi e oltre 150 termometri infrarossi

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Sequestrati dalla GdF di Palermo e sono state elevate sanzioni amministrative quantificate, nel massimo, in circa € 320.000,00.

Nel corso dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme emanate dall’Autorità di Governo per il contrasto alla diffusione del contagio da COVID19 e in materia di sicurezza dei prodotti posti in vendita, i Finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno sottoposto a sequestro nr. 17.000 mascherine protettive classificate come DPI di III Categoria, nr. 152 termometri infrarossi e nr. 80 visiere protettive, nei confronti di diversi empori/bazar ubicati a Palermo (zona corso Tukory) e in provincia (Partinico e Carini) gestiti da cittadini di etnia cinese.

L’attività è frutto di controlli mirati alla verifica delle corrette modalità di commercializzazione di mascherine e dispositivi di protezione individuale da parte sia dei distributori all’ingrosso che dei singoli rivenditori operanti nell’area metropolitana di Palermo.

Sequestrati a 4 esercenti di nazionalità cinese circa 17 mila dpi e oltre 150 termometri infrarossi.

In particolare gli investigatori del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di polizia economico finanziaria delle Fiamme Gialle di Palermo, nel ricostruire le filiere di commercializzazione, hanno constatato presso 4 esercenti di nazionalità cinese che le mascherine protettive, le visiere e i termometri erano stati posti in commercio in mancanza di documentazione di conformità, titoli autorizzativi da parte dell’Ente valutativo (INAIL/ISS) e/o certificazione CE, in violazione delle disposizioni di cui alla normativa europea sulla sicurezza dei prodotti in materia di dispositivi di protezione individuale (D.Lgs. 475/1992) nonché delle disposizioni previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in quanto gli stessi erano commercializzati in assenza delle previste indicazioni al consumatore in lingua italiana.

All’esito dei controlli sono state elevate sanzioni amministrative quantificate, nel massimo, in circa € 320.000,00.

Le attività descritte si inquadrano nell’ambito del dispositivo del Corpo a contrasto dei diversi fenomeni illeciti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID 19, finalizzato a contrastare possibili speculazioni nonché alla verifica della sicurezza dei prodotti, a tutela della salute dei consumatori e degli imprenditori rispettosi delle regole.

Adduso Sebastiano

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