Il duro pensiero de La Repubblica
Il sarrismo รจ un modo, anzi รจ un mondo chiuso ai bordi, fa rima con sessismo ma probabilmente stavolta non cโentra. Inizia cosรฌ l’editoriale di Repubblica dedicato all’allenatore del Napoli Maurizio Sarri: “Sarri รจ scostumato perchรฉ il suo costume รจ questo: non solo la tuta perenne, non solo la barba rasposa applicata al viso come una maschera, ma tutto quanto lui รจ.ย Dentro parole sbagliate e frasi che sbandano cโรจ la storia di un uomo: se Maurizio Sarri fosse stato adeguato e non scostumato, al cosiddetto grande calcio sarebbe arrivato prima dei quasi sessantโanni.ย Incapace di assumere le forme di una comunicazione a volte plastificata e ipocrita ma almeno formalmente educata, Sarri comunica proprio cosรฌ. Pare incredibile che un personaggio pubblico ancora possa, nel marzo 2018, rivolgersi a una donna senza considerare quanto รจ accaduto sul pianeta Terra negli ultimi mesi, e quanto la scostumatezza maschile stia finendo al bando, e talvolta in tribunale (non รจ ovviamente il caso di Sarri).ย Niente. Quel mondo dove accadono cose sta oltre i cancelli di Castel Volturno dove il nostro vive come un recluso. Nella sua palla di vetro entra solo il pallone, cosรฌ dicono. Non lo si vede mai in giro nella magnifica Napoli che pure lo ama moltissimo, e legge negli spigoli e nelle intemperanze del tecnico un segno di veritร . Forse Sarri un poโ ci marcia, forse anche lui รจ vittima del suo personaggio e nel teatro del calcio sa che conviene rappresentare una parte ben definita. Poi, perรฒ, ce li vedreste Cruyff buonanima o Guardiola, idoli del toscanaccio di Bagnoli, dare (ehm) del frocio a un collega? Il suo stile รจ la mancanza di stile proprio come la sua comunicazione รจ non saper comunicare. Certo, cosรฌ cโรจ sempre un trappolone in agguato, lo sanno quelli del Napoli che temono sopra ogni cosa lโabitudine di Sarri al turpiloquio”-




