Queste le sue parole in esclusiva a ViViCentro.it
Alex Redolfi, difensore centrale della Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di ViViCentro.it:
āDi difensori forti in Italia ce ne sono pochi e Redolfi può diventarlo. Ha tutte le carte in regolaā. Chi ha detto queste cose ĆØ l’ex Ds della Juve Stabia Logiudice. Che effetto ti fanno?
āRicevere attestati di stima da un qualsiasi addetto ai lavori fa sempre molto piacere. Sono contento che Logiudice abbia una buona opinione di me. Continuerò a lavorare sodo per confermare la sua tesiā.
Hai questa aspirazione, ti senti pronto per ‘sfondare’?
āLāaspirazione credo che ce lāabbiano tutti i giovani che amano questo lavoro. Io lāho sempre avuta e cercherò di aumentarla per arrivare a sfondareā.
Facciamo però un piccolo passo indietro, alla trasferta di Bisceglie. Autogol, espulsione e sconfitta, ĆØ una pagina da cancellare…
āAssolutamente sƬ. In quella partita non ero in me, non so perchĆ© lāho fatto e sono profondamente pentito. Un capitolo che voglio subito cancellareā.
Poi il Lecce, non eri in campo ma le Vespe sono cadute nuovamente. Un vero peccato, il match avrebbe meritato un altro risultato
āSƬ, ĆØ stato un risultato bugiardo. Vedendola da fuori, la squadra non ha nulla da rimproverarsi. I ragazzi in campo erano uniti e compatti, lottavano su ogni pallone proprio come vuole il mister. Niente da invidiare al Lecce, potevano benissimo avere la meglio sulla capolista. I miei compagni meritavano il pareggio se non addirittura la vittoriaā.
Ora la trasferta a Catania, contro la Sicula Leonzio. Un match da vincere per ripartire.
āSiamo giĆ proiettati a sabato. Una gara da vincere a tutti i costi. Al mondo di sicuro cāĆØ solo la morte, ma noi entreremo in campo come se fosse la partita della vita, da affrontare con la voglia e con lo spirito di chi ha un solo obiettivo, i tre puntiā.
Mister Caserta ha rivelato che i punti ottenuti sono in linea con quanto ci si aspettava. A parte Bisceglie, quale la gara dove avreste meritato di più?
āQuello che dice il mister ĆØ verissimo. Sono dāaccordo con lui. La gara dove avremmo meritato di più ĆØ quella con il Trapani. Novanta minuti atipici, dove eravamo in vantaggio per 1-0 per poi ritrovarci sotto di due gol. Stesso copione nellāultimo match contro i pugliesi. Due match simili dove potevamo portare a casa punti preziosiā.
Sei cresciuto nell’Atalanta, sei di proprietĆ dell’Atalanta ma hai fatto anche un’esperienza in Portogallo. Che tipo di calcio ĆØ quello?
āSƬ, dopo la partentesi in serie D, sono stato in Portogallo. LƬ il calcio ĆØ completamente diverso; si basa più sullāaspetto fisico che su quello tattico. Tanta corsa e meno schemi rispetto al nostro modo di vivere questo sport. A paragone quello italiano ĆØ decisamente miglioreā.
Poi Como, Pontedera, Pro Vercelli, Cremonese, questa alla Juve Stabia ĆØ la tua prima esperienza al Sud. Come ti stai trovando in cittĆ ?
āA Castellammare mi trovo da Dio. Eā una grande piazza, per un calciatore giovane come me che ha voglia di mettersi in mostra, ĆØ davvero lāideale. A pensare che questo matrimonio poteva concretizzarsi anche prima; per tre anni sono stato vicino a vestire la maglia gialloblù. Per varie vicissitudini ĆØ sempre saltato, purtroppo il calcio ĆØ strano. Questāanno, però, ci sono riuscito e sono davvero entusiastaā.
Cosa ti piace di più?
āMi piace tutto, ma principalmente lāidea di stare in una cittĆ sul mare. Per un ragazzo di Bergamo ĆØ una sensazione indescrivibile. Strana ma bellaā.
Meglio i casoncelli oppure lo spaghetto alle vongole?
āEā una scelta ardua, ma non posso tradire la mia patria. Meglio i casoncelliā.
Polenta o pizza?
āUnāaltra bella lotta. Uno dei piccoli motivi per cui sono approdato a Castellammare ĆØ proprio la pizza seguita dalla mozzarella. In questo caso prevale il segno Xā.
Sbottonati un po’, cos’ĆØ per te il calcio?
āIn questo momento per me il calcio ĆØ la mia prioritĆ lavorativa. Eā il mio sogno; ho avuto la fortuna di poterci provare e ci starò dentro fino a quando avrò forza nelle gambeā.
Attendiamo tutti l’ok definitivo e la possibilitĆ di tornare al Menti. Quanto vi manca poter giocare sul vostro terreno di gioco visto che in pratica avete giocato 7 gare in esterna?
āA noi il Menti manca tantissimo. La percezione di sentirci a casa, protetti e incitati, nel corso del campionato ĆØ fondamentale. Il calore del nostro stadio e della nostra curva sarĆ lāarma vincente. A Caserta sono accorsi tantissimi tifosi ma non ĆØ la stessa cosa, sia per noi che per loro. Per tutti noi sono state davvero sette partite in trasferta ed ĆØ per questo che non vediamo lāora di ritornare finalmente a casaā.
a cura di Ciro Novellino
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