Il Pil italiano cresce oltre alle attese (+1,5% sul 2016)Ā ma il nostro Paese resta indietro rispetto allāEurozona.Ā Franco Bruni sottolinea le difficoltĆ della nostra economiaĀ e sostiene che ānon ĆØ tempo per riposare sugli alloriā. Mentre Boccia (Confindustria) invoca āun piano per lāoccupazione dei giovaniā, Mdp e la sinistra chiedono misure sociali. Anche per questo motivo, come spiega Carlo Bertini,Ā il governo teme tensioni con il Pd in vista della nuova manovra.
Crescita ai massimi da sei anni. Ma lāItalia resta in coda rispetto allāUe
Il Pil segna +0,4% nel secondo trimestre, +1,5% sul 2016. Gentiloni: buona ripartenza LāEuropa corre: +2,3%. Boccia (Confindustria): ora serve un piano per i giovani
LāEuropaĀ Ā
Dati positivi ma sempre nella fascia bassa della classifica europea: tra aprile e giugno il Pil dellāUe ĆØ cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lontani i traguardi tedeschi: in Germania il trimestre fa +0,6% – nonostante un dato inferiore alle attese – e +2,1% su base annua. La Francia fa +0,5% e +1,8%, la Spagna +0,9% e +3,1%, lāOlanda (tuttora senza un governo) +1,5% e +3,8%, la Polonia +1,1% e +4,4%. Solo il Portogallo e il Regno Unito fanno meno di noi: +0,2% e +0,3% rispettivamente, ma su base annua vanno entrambi meglio: +2,8% e +1,7%. Persino la Finlandia, che registra una contrazione di mezzo punto rispetto al trimestre precedente, segna una crescita annua dellā1,7%. Identici a quelli tedeschi i dati americani: gli Usa nel secondo trimestre registrano un +0,6% rispetto ai tre mesi precedenti e un +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Una strada ancora lungaĀ Ā
La disoccupazione, pur in calo, a giugno era ancora – dati Istat – pari allā11,1% e quella giovanile al 35,4%. Siamo lontanissimi dai livelli pre-crisi: nel 2008 quella generale viaggiava intorno al 6,5% e quella di chi ha tra i 15 e i 24 anni intorno al 20%. Per tornare a quei numeri ci vorrĆ ancora molto tempo. Tanto più che nel secondo trimestre il tasso di posti vacanti ĆØ salito allo 0,9%: segno che le aziende cercano, ma troppo spesso faticano a trovare le competenze giuste. Pochi operai specializzati e non abbastanza laureati in materie tecniche e scientifiche.

Ā«Avanti con le riforme» Ā
La direzione dei dati sul Pil comunque ĆØ giusta. Intesa Sanpaolo ha rivisto al rialzo le sue stime sulla crescita di questāanno (portandola allā1,4%). Altrettanto avevano fatto recentemente prima Bankitalia (1,4%) e Fmi (1,3%).
I dati di oggi Ā«sono dati oggettivi, incontestabili, siamo a unāinversione che comincia a diventare strutturaleĀ», commenta il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, sottolineando che ora occorre Ā«non smontare le riforme fatte fino ad oggi, che sono causa di questi effettiĀ» e proseguire con Ā«un grande piano per lāinclusione dei giovani nel mondo del lavoro, in particolare nelle imprese privateĀ». Il tema caldo sul tavolo, in vista della prossima manovra – che potrebbe essere più leggera del previsto grazie alla crescita inattesa – ĆØ la proroga della decontribuzione per le nuove assunzioni voluta da Matteo Renzi. Il quale su Twitter rivendica: Ā«I dati Istat di oggi smentiscono i gufi. Ma non basta dire che i mille giorni hanno rimesso in moto lāItalia: ora bisogna andare avantiĀ». Decisamente meno rivendicativo il premier Paolo Gentiloni, che si limita a osservare: Ā«Crescita 2017 prevista a +1,5%. Meglio delle previsioni. Una buona base per rilanciare economia e posti di lavoroĀ».
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