Venezuela, repressa sollevazione militare contro Maduro: due morti

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CARACAS- Ancora tensioni in Venezuela. Ieri si è verificato un tentativo di rivolta nella base militare di Fuerte Paramacay , limitato alla sola città di Valencia. L’insurrezione è stata troncata sul nascere dalle forze armate “bolivariane”. Nell’azione uno dei ribelli è stato ucciso e un altro è rimasto gravemente ferito. Ucciso anche Ramon Rivas, dirigente della formazione d’opposizione Avanzada Progresista (AP), durante una manifestazione a sostegno dei militari ribellatisi a Maduro.

“Una settimana fa abbiamo vinto con i voti, oggi è stato necessario vincere il terrorismo con le pallottole” è stato il commento del presidente del Venezuela.

LA DINAMICA DELL’INSURREZIONE

I militari, subito definiti “terroristi” da Diosdado Cabello (numero due del chavismo), hanno preso d’attacco la base militare di Fuerte Paramacay, nello stato di Carabobo. Durante gli scontri un militare è morto, sette sono rimasti feriti e otto sono stati arrestati. La dinamica dell’azione è ancora poco chiara, ciò che si conosce con certezza è il nome di chi ha guidato i militari: il capitano Juan Caguaripano, che già nel 2014 aveva tentato un’azione simile.

Nelle ore successive gruppi di manifestanti sono scesi in piazza in sostegno ai militari, subito respinti con il lancio di gas lacrimogeni dalle forze di Caracas.

 

 

 

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