Torre Annunziata, scritte sui muri contro la polizia: la firma è del clan

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A Torre Annunziata, in piazza Cesaro sono comparse delle scritte contro le forze dell’ordine: «Sbirro infame», «cavaliere m…», «zona nostra». Sembrerebbe che i firmatari di queste scritte sia il clan Gionta, che insulta non solo la polizia ma anche i rivali dei Gallo-Cavalieri, amici-nemici con i quali è in atto da anni una tregua armata.

Le scritte comparse sul monumento dei caduti, in pieno centro, con uno spray giallo e alcune iniziali, le stesse che furono ritrovate mesi fa, all’interno di un appartamento abbandonato a due passi da palazzo Fienga, la storica roccaforte del clan Gionta oggi murata e confiscata. Ad indagare sulle scritte i poliziotti  del commissariato di Torre Annunziata, agli ordini del dirigente Claudio De Salvo.

Ricordiamo che proprio pochi giorni fa la polizia ha sequestrato una pistola carica e mezzo chilo di cocaina ai Gionta, nei pressi del porto della città.

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