Torre Annunziata, il sindaco Ascione ricorda la figura di Borsellino

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Vincenzo Ascione ricorda Paolo Borsellino

“E’ doveroso mantenere costantemente vivo il ricordo di coloro i quali hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori dello Stato”

Oggi ricorrre la commemorazione della strage di via D’Amelio a Palermo in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque suoi agenti di scorta.

L’Italia intera ricorda quel fatidico giorno del 19 luglio 1992, dopo 26 anni da quella strage anche il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, ricorda la figura del giudice.

Paolo Borsellino, insieme alla sua scorta fu vittima della mafia, la sentenza di morte fu data dal boss Salvatore Riina.

Durante tale ricordo il sindaco afferma:

“E’ doveroso mantenere costantemente vivo il ricordo di coloro i quali hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori dello Stato. Uomini e donne che, nonostante fossero consapevoli di essere bersagli della ferocia di Cosa Nostra, hanno continuato a svolgere il proprio lavoro con grande coraggio ed abnegazione. Mi piace ricordare – conclude il primo cittadino – una delle frasi di Paolo Borsellino: “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

 

 

 

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