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Spiagge di Pozzano, ancora battaglia e nuova proroga fino al 31 dicembre 2020

Spiagge di Pozzano

Storia senza fine e senza pace quella che vede coinvolte le cosiddette spiagge di Pozzano e le concessioni ad esse relative.

Si iniziò nel 2011 con Bobbio, il sindaco “sceriffo” di Castellammare, che provò a porre ordine nelle concessioni degli arenili denominati, ancora ora, Lido Moderno, Bagno Elena, La Limpida, Garden Beach attivando una procedure di evidenza pubblica per l’affidamento in concessione delle aree del demanio marittimo comunale degli arenili di cui sopra e che erano scadute il 30 novembre 2009 ma, da allora, i lidi di Pozzano avevano goduto di una concessione temporanea e così, tra rinvii e ricorsi dei titolari delle vecchie gestioni, che impugnavano i provvedimenti dell’Ente dove si certificavano le gravi violazioni (strutture abusive ed altro) ed il Comune che pubblicava i primi bandi che si concludsero con un nulla di fatto per vizi formali delle domande di partecipazione pervenute, si è andato avanti con continue autorizzazioni provvisorie fino all’aprile 2012 quando, finalmente, ci fu l’aggiudicazione delle concessioni demaniali per le suddette 4 spiagge che vengono tutte assegnate ai precedenti gestori con autorizzazioni fino al 31 dicembre 2015 e ciò nonostante le “gravi violazioni” di cui sopra e per le quali avevano fatto ricorso davanti al Tar che non si è ancora pronunciato: l’aggiudicazione avvenne quindi con riserva. Dopo di che altra proroga per la stagione balneare 2016 ed oggi ecco giungere una normativa che proroga le concessioni per le spiagge di Pozzano fino al 31 dicembre 2020.

Nel merito, il dirigente Francesco Cannavale, ha scritto:

“L’amministrazione comunale è intenzionata alla riqualificazione dell’intero litorale comunale. E’ interesse diffuso e collettivo della cittadinanza e dello sviluppo turistico del Comune di Castellammare di prorogare la scadenza delle concessioni anche al fine di far eseguire un’ordinaria manutenzione e preservare le spiagge dal degrado igienico e ambientale”.

mentre l’assessore Giuseppe Rubino ha evidenziato anche che, comunque,

il Comune mantiene il potere di revoca anticipata o di decadenza, senza indennizzo, ai sensi del Codice di Navigazione o per motivi di interesse pubblico o ancora, ciò sia imposto da norme inderogabili.

Stabilito e ribadito, comunque, che:

i concessionari devono rispettare l’obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione anche al fine di balneazione; i titolari devono rispettare la legge riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche e misure efficaci a garantire alle persone con disabilità la maggiore autonomia possibile, anche mediante attrezzature e assistenza da parte di personale.

Non è certo ne una novità ne un’idea personale ma la riaffermazione di leggi e norme ben precise nel merito delle spiagge vigenti da anni ed anni. E non sarebbe una novità il constatare che, come sempre – da sempre – il tutto sarà disatteso.
Dispostissimi comunque a smentirci, intanto annotiamo che, alla fin fine, nulla è cambiato e che si prosegue con proroghe che seguono a proroghe con la regola del quinquennio. Per il resto, stupiteci!.