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lunedì, Maggio 23, 2022

Mi domando e chiedo: cos’è la Giustizia? Una marionetta pro-reo?

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Mi domando e chiedo: ma quando la giustizia tornerà ad essere Giustizia e non parodia? E parlo di quella per la quale in troppi PM e Giudici hanno sacrificato la propria vita arrivando a pagare anche il prezzo più alto: la morte!

Quando la stessa prenderà in carico e a cuore la difesa dei troppi “Abele” e la smetterà di essere sempre e pro “Caino” per il quale, oltretutto c’è stata (e forse c’è ancora) una sbandata morale?

Ricordo che anni fa alcuni cittadini giunsero a formare una ONG denominata proprio: “Nessuno tocchi Caino” (ndr: ONG patrocinata dal Partito Radicale, e questo mi dispiacque ancor più perché non si rendevano conto della strumentalizzazione del tema e nemmeno che stavano così dando concretezza al detto che: il troppo stroppia).

Questa cosa mi ha sempre fatto male, e sempre mi farà male, perché poi non è nato/a, in parallelo e giusta contrapposizione, un: “Nessuno tocchi Abele!” “Giustizia per Abele”. Ma tant’è, i tempi portano a queste deviazioni di pensiero e/o a queste sottovalutazioni di un dato tema che, alla fine, di sicuro sarà poi cavalcato dai troppi Caino, e loro avvocati, e giudici assenzienti, e non certo dagli Abele sempre e comunque vittime prima, spesso anche dopo.

Ma torniamo al mio odierno scrivere dettato dalla sete di sapere, capire.

Già 15 anni fa ebbi a provare a chiedere di farmi capire com’è che funziona la legge in questa nostra ormai sempre più miserrima patria (non ho più nemmeno la voglia di usare la maiuscola, quantomeno per la p, come si converrebbe a qualcosa che Patria fosse sul serio facendosi quindi “Padre” serio, educativo e protettivo per tutti e non patrigno magari anche manesco, ignorante, ineducato, incolto, incivile e magari anche ladro, imbroglione, truffatore, o magari violentatore, pedofilo …

Insomma, magari ciò che volete ma che, di sicuro, non è certo persona civile ed adusa al rispetto delle persone, degli altri, figuriamoci di leggi che poi, alla fin fine, o sono pro reo – quindi pro lui – o sembrano scritte apposta in modo tale che legali ben moquettati sullo stomaco e nell’anima, sappiano farne scempio e piegarla ai bisogni propri e dei loro assistiti.

E di personaggi del genere, sempre affamati di nuovi incassi a prescindere e purché siano, magari anche, alla fin fine, geneticamente e orientativamente affini ai loro clienti, se non peggiori, di qualsiasi specie e natura essi siano, purché abbiano di che spendere o comunque portare ad essi profitto, ce ne sono – purtroppo – tanti, di sicuro troppi.

Pecunia non olet

«Il denaro non ha odore», dicevano i latini e questi, dall’una e dall’altra parte sono, oltretutto, anche cronicamente raffreddati, con le narici fortemente intasate, per cui anche la più minima possibilità di sentirne l’eventuale olezzo, per quanto forte esse sia, è preclusa in partenza.

Se vi starete chiedendo cosa mi ha “morso” quest’oggi, o cosa mi ha ridestato dopo anni di, confesso, ignavia anche da parte mia, è presto detto:

Sono stanco, ma tanto tanto stanco di dover continuare a correre di continuo dietro a richieste di ottemperare, ad esempio, al Diritto alla Privacy (che, chissà perché, sembra valere solo per alcuni), al Diritto all’Oblio e/o al dover riprendere un qualche articolo per segnalare che l’arrestato di turno, alla fin fine, non è più in galera ma, ad esempio, ai domiciliari o magari finanche in libertà ma intendiamoci, non già perché giudicato innocente, no …. per carità … semplicemente per: decorrenza dei termini; semplicemente perché posto ai domiciliari; semplicemente per tanti piccoli distinguo tranne quello dell’innocenza.

E guai a precisare e chiarire bene la cosa. Sia mai. Sarebbe pregiudizievole per il soggetto perché ….
Perché gli impedirebbe di “operare”, “lavorare” ecc ecc , e fa niente che, alla fin fine, il suo “lavoro” tale proprio non fosse prima e, probabilmente, nemmeno lo sarà dopo.

Anzi, proprio per tale evenienza, sembra proprio che si parta dal presupposto che sarebbe dannoso per lo stesso perché magari metterebbe sull’avviso le sue nuove vittime.

Ed anche qui fa niente di che tipo di vittime possano trattarsi: donne, anziani, deboli di qualsiasi genere e natura, dei quali abusare in qualsiasi modo, magari anche ucciderle.

Poi ci sono anche i Pedofili ed affini.

Anche a questi, come si può operare in modo che gli altri siano posti sull’avviso privandolo di poter esternare tutto il loro “affetto” a dei dolci, semplici, ignari pargoli e pargolette che tanto necessitano proprio d’affetto (ovviamente del “loro affetto”) per ben crescere?

OK, scusate ma qui mi fermo tanto so già che a poco o nulla servirà e se magari qualcuno smuoverà sono quasi pronto a scommettere che sarà un qualche TROL del web (come regolarmente accadeva almeno un decennio fa quando mi battevo, ad esempio, per i casi di Pedofilia, ad esempio, a Brescia) che penserà bene di attaccare per alzare polveroni a copertura dell’ignominia della realtà, se non qualche leguleio che, pro incasso debita parcella, si farà avanti a nome di un qualcuno che, se le cose vengono dette e chiarite, si troverebbe in difficoltà a “mangiare” sia in senso letterale che, ancor peggio, in senso derivato e cioè: a poter “mangiare” l’anima e la vita di qualche altro essere da 0 a …. Non importa a quale età anzi, quanto più anziani essi/e siano, meglio è … il banchetto, per loro, sarà ancora più luculliano.

Chiudo qui, quindi, questo mio sfogo ma non prima di avervi fornito, a seguire, i link per un minimissimissimo elenco di “perle” giudiziarie da sempre trionfanti nella manipolazione dell’ordinamento operato da alcuni che, ripeto, foss’anche uno solo, sarebbe uno di troppo ma che, purtroppo, sono ben più di uno vuoi sul versante “difensivo” che, ancor peggio, su quello “giudicante.

Tanto per completezza, di quest’assurdo giudicare di alcuni, non è che ne deteniamo solo noi la palma. Il “marcio” e “l’illogico” è come la gramigna che cresce e si ritrova ovunque, in Italia ma anche nel resto del mondo.

Lasciando stare, purtroppo, facili esempi che si potrebbero elencati riportandosi a nazioni e popoli sottosviluppati di sicuro in cultura e culto del rispetto delle persone, vi riporto, come esempio, un’ultima sentenza in merito a violenza/stupro su una minore emessa in un tribunale francese e quindi non proprio terzo mondo, e nemmeno secondo, eppure ….

Ma leggete:

Dal Washinghton Post:
French court rules that sex with 13-year-old girl can’t be tried as rape
The men will instead be charged with sexual assault, which carries a lighter sentence than rape.
Antonia Noori Farzan

Tradotto:
Il tribunale francese stabilisce che il sesso con una ragazza di 13 anni non può essere processato come stupro,
Gli uomini saranno invece accusati di violenza sessuale, che comporta una condanna più leggera dello stupro.
Antonia Noori Farzan

Visto, che bellezza, quanta saggezza, quanta illuminazione in menti legulee. Bah!

Basta!

Ciò detto saluto e passo ad ottemperare all’ultima sfornata di richieste di dar seguito a richiesta di “diritto alla privacy”, “diritto all’oblio” come anche ad altra del tipo che si potrebbe definire così: sì, gli ho lanciato una secchiata d’acqua, ma non era bagnata! Sic!

Serena giornata a tutti. Vi lascio con la mia solita “firma”: Io speriamo che me la cavo e  Povera Patria, Battiato

Stanislao BARRETTA

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