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mercoledì, Maggio 25, 2022

Juve Stabia, il pagellone delle Vespe per la stagione 2021-2022

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Juve Stabia, si è chiusa una stagione caratterizzata da troppi alti e bassi e da due cambi di guida tecnica con Sottili subentrato a Novellino prima del Novellino-bis che ha caratterizzato la parte finale della stagione a partire dalla trasferta di Messina.

Una stagione in cui non è stato centrato l’obiettivo minimo dichiarato che era quello dei playoff anche se a conti fatti solo il -2 di penalizzazione ha impedito alla Juve Stabia di approdare agli spareggi promozione.

Analizziamo nel dettaglio le prestazioni di tutti coloro che hanno vestito la maglia gialloblè nel corso della stagione appena andata in archivio.

IL PAGELLONE DELLA JUVE STABIA 2021-2022.

ANDREA DINI 6,5 –  E’ sicuramente stato il miglior acquisto di gennaio. Un calciatore dal quale ripartire sicuramente dalla prossima stagione. Poche le sbavature per l’ex Trapani e Fidelis Andria e un portiere che finalmente da sicurezza a tutto il reparto difensivo della Juve Stabia.

EDOARDO SARRI 5,5 – Non da quasi mai una sensazione di sufficiente garanzia al pacchetto difensivo soprattutto nelle uscite. La sensazione è che con l’arrivo di Dini si abbia un netto miglioramento nel ruolo. A gennaio al Cosenza in B da comprimario.

DANILO RUSSO 6 – Solo tre presenze ma sempre con la sicurezza e la padronanza del ruolo di un veterano a cui non si rinuncia facilmente e che offre sempre un ottimo rendimento quando viene chiamato in causa.

FRANCESCO DONATI 5,5 – Inizia bene il suo campionato soprattutto nella fase di spinta da esterno basso di destra poi si perde gradualmente soprattutto nel girone di ritorno con qualche prestazione negativa che ne inficia il rendimento complessivo.

MICHELE PELUSO 5,5 – Anche per lui solo tre presenze. Difensore con buona gamba sulla fascia destra anche se quasi mai protagonista. Buono step per lui che veniva dalla Mariglianese.

GIUSEPPE ESPOSITO 5 – Non entra quasi mai nelle rotazioni sia che si giochi a tre ma anche con la linea difensiva a 4. Una stagione da dimenticare non solo per colpe sue.

DENIS TONUCCI 6 – Quando viene chiamato in causa da sempre il meglio di sè e non delude in quanto a rendimento complessivo. Penalizzato lui come tutto il reparto soprattutto nel 4-2-3-1 di mister Sottili che espone la retroguardia a brutte figure. Stagione sufficiente.

DAVIDE CINAGLIA 5 – Solo 10 presenze per lui in una stagione con qualche infortunio di troppo. Da dimenticare la gara di Francavilla. Va meglio nella difesa a tre che in quella a quattro.

MAGNUS TROEST 6 – Alcune partite da dimenticare come quella di Catania e qualche altra ma nel complesso un campionato sufficiente per uno che con questa maglia è stato una diga insormontabile ma la carta d’identità purtroppo è impietosa.

MARCO CALDORE 7 – Per rendimento sicuramente il miglior difensore della Juve Stabia in questa stagione. Segna anche qualche gol importante che impreziosisce il suo voto in una stagione da ricordare. Anche lui deve essere un punto di partenza per la Juve Stabia del futuro.

UGO DELL’ORFANELLO 6 – Si destreggia bene sulla fascia sinistra. Lo lancia Sottili sin da subito sulla fascia sinistra e non demerita. Qualche errore di ingenuità ma il suo rendimento è sufficiente.

CIRO PANICO 6 – Si alterna con Dell’Orfanello sulla fascia sinistra e lo fa molto bene. Mentre Dell’Orfanello va meglio nella fase di spinta, l’impressione è che Panico vada molto meglio in fase difensiva. Anche lui è di proprietà della Juve Stabia e ci si può contare per il prossimo anno.

ALBERTO RIZZO 6 – Fa mezzo campionato con la Juve Stabia, a gennaio viene ceduto al Foggia. Rendimento sufficiente ma in calando rispetto alla precedente stagione.

JACOPO SCACCABAROZZI 6,5 – Viene utilizzato in tutti i ruoli: fa l’interno di destra e di sinistra nel centrocampo a tre, il terzino destro e Sottili addirittura in qualche gara lo fa giocare da sotto punta nel 4-2-3-1. Ovunque venga utilizzato da sempre il meglio di sè e merita una sufficienza molto larga.

LUCA BERARDOCCO 5,5 – Anche lui mezzo campionato con la Juve Stabia e a gennaio passa alla Carrarese. Uomo d’ordine ma un pesce fuor d’acqua nel 4-2-3-1 di Sottili. Per questo viene ceduto, a torto, a gennaio.

GUIDO DAVI’ 6,5 – Inizia alla grande il suo campionato con Novellino e diventa imprescindibile a centrocampo la sua presenza. Poi qualche piccolo passaggio a vuoto con Sottili ma esce fuori molto bene nel girone di ritorno e chiude alla grande la stagione con il suo solito contributo fondamentale a centrocampo per la Juve Stabia soprattutto con il ritorno di Novellino alla guida tecnica.

NICOLAS SCHIAVI 6,5 – Il suo girone di andata è da dimenticare a causa di un serio infortunio muscolare che lo tiene fermo a lungo. Si rivede a gennaio e soprattutto nel Novellino-bis e il ritorno al 4-3-3 ma anche nel 3-5-2 da il meglio di sè in cabina di regia.

DANIELE ALTOBELLI 6,5 – Inizia male la sua stagione ma il suo finale di campionato è da applausi e con il ritorno di Novellino in panchina fa vedere il meglio di sè diventando addirittura fondamentale a centrocampo.

BILAL ERRADI 5,5 – Si vede molto poco e fa fatica a ritagliarsi un suo spazio nel centrocampo della Juve Stabia. All’ultima giornata però segna il primo gol tra i professionisti che fa ben sperare per il futuro.

NICCOLO’ SQUIZZATO 5,5 – Un infortunio alla caviglia lo mette ai margini quasi per tutto il girone di andata. Si riprende nel girone di ritorno ma non raggiunge la sufficienza. Viene da un settore giovanile importante come quello dell’Inter e la carta d’identità è dalla sua parte.

ACCURSIO BENTIVEGNA 7 – Una buona stagione che fa dimenticare quella dello scorso anno in cui, a causa di un infortunio ad inizio stagione, non potè dimostrare il suo reale valore tecnico. Autore di pregevoli gol su calcio piazzato e anche di altre reti sempre decisive. Di sicuro il calciatore della Juve Stabia con il più elevato bagaglio tecnico. Da lui si può ripartire anche nella prossima stagione.

MARIANO GUARRACINO 6 – Quando viene chiamato in causa il ragazzo del settore giovanile della Juve Stabia non delude mai e mette anche lo zampino in qualche gol importante delle Vespe in questa stagione. Un anno di crescita importante.

GIUSEPPE PANICO 4,5 – Solo mezzo campionato e autentica vera delusione dell’attacco delle Vespe. Non incide mai se non con un gol a Foggia. Dura pochi mesi e a gennaio viene ceduto alla Pro Vercelli. Di lui si ricordano più i gol falliti sotto porta che altro. Delusione totale.

TOMMASO CECCARELLI 5,5 – Arriva a gennaio e parte anche bene nel match interno col Foggia ma poi lentamente si eclissa. Da lui ci si aspettava un contributo maggiore e con Novellino scala dietro nelle gerarchie. Un bel gol con la Paganese. Da rivedere.

ELIO DE SILVESTRO 5,5 – Arriva anche lui a gennaio con qualche problema di condizione fisica non ancora al top. Il vero De Silvestro si inizia a vedere sul finire della stagione quando Novellino lo impiega con maggiore frequenza talvolta anche dal primo minuto.

MATTEO STOPPA 7,5 – La vera rivelazione della stagione per la Juve Stabia. Inizia con qualche errore di troppo sotto porta come contro il Palermo all’andata ma poi si rifà alla grandissima con un stagione superlativa sotto ogni punto di vista. L’attaccante di proprietà della Samp, a cui purtroppo ritornerà per fine prestito, segna 11 gol tutti di pregevole fattura e gioca in tutti i ruoli possibili dell’attacco. L’esplosione la fa registrare durante la guida tecnica di Sottili che lo conosce bene avendolo già avuto alla Pistoiese ma anche nel Novellino-bis si fa notare e non poco. Con la sospensione di Eusepi diventa anche “falso nueve” e lo fa nel migliore dei modi. Da categorie superiori senza alcun dubbio.

UMBERTO EUSEPI 6 – Arriva da grande colpo di mercato e purtroppo per lui si fa subito male alla spalla dopo soli 20 minuti con l’Avellino saltando un mese di campionato. Segnale premonitore di quella che sarà la sua stagione. Poi il suo lo fa anche se a corrente alternata (10 gol in campionato) ma sul più bello ad un mese abbondante dalla fine del campionato arriva la mannaia della sospensione in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping.

VINCENZO DELLA PIETRA 6 – Ad inizio stagione con l’infortunio di Eusepi deve spesso cantare e portare la croce in un ruolo di punta centrale che non è il suo. Ma fa vedere lo stesso belle giocate e impreziosisce la sua stagione con due gol molto importanti a Catanzaro a due minuti dalla fine e a Potenza in circostanze molto simili. E’ uno dei fiori all’occhiello del settore giovanile della Juve Stabia e può avere un bel futuro.

FELICE EVACUO 6 – Arriva da svincolato per sostituire Eusepi che si è subito fatto male ad inizio stagione. Poche le occasioni per farsi notare soprattutto in spezzoni di gara. Lascia comunque il segno con 3 reti e il gol di Latina in particolare è molto importante perchè vale 3 punti. Gioca la sua ultima partita della carriera con la Virtus Francavilla e sappiamo che di sicuro non farà l’allenatore nella sua vita post-calcio.

I DUE TECNICI CHE HANNO GUIDATO LA JUVE STABIA NELLA STAGIONE 2021-2022.

STEFANO SOTTILI 5 – Si intestardisce con un modulo tattico, il 4-2-3-1, che espone la Juve Stabia a brutte figure soprattutto fuori casa subendo una caterva di reti e soprattutto di sconfitte. E paga con l’esonero giustamente questo suo oltranzismo.

WALTER NOVELLINO 6,5 – La sua esperienza e la sua grande sagacia tattica si vedono soprattutto col suo ritorno in panchina nel finale di campionato. Prende una Juve Stabia sul baratro dei playout e l’avrebbe portata anche ai playoff con 51 punti se non fosse stato per il -2 di penalizzazione che gli tarpa le ali. Dal 3-5-2 al 3-4-3 passando per il 4-3-3 è sempre una buona Juve Stabia quella che va in campo eccezion fatta per la sconfitta di Viterbo col Monterosi dove il tracollo è generale. Unico rammarico quell’esonero dopo pochi mesi di campionato. Chissà dove sarebbe arrivata la Juve Stabia con lui sempre in panchina….

 

 

 

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