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Higuain e Sarri, tutti i dettagli del ricorso di Grassani

La Gazzetta dello Sport si sofferma sul ricorso che il Napoli

“Per togliere il turno di squalifica a Sarri («per avere, al 27’ del primo tempo – scrive il giudice – contestato platealmente l’operato degli Ufficiali di gara rivolgendo loro reiteratamente espressioni ingiuriose…»), venerdì Grassani proverà a derubricare le espressioni «ingiuriose» in «irriguardose» (l’assistente che lo ha pizzicato ha riferito di un «vi dovete vergognare» pronunciato nel caos): ma sarà dura, il tecnico è recidivo. Più lunghi i tempi («Tra mercoledì e venerdì della prossima settimana», ipotizza l’avvocato bolognese) e più complessa la faccenda Higuain. La linea difensiva del Napoli però è già chiara: posto, come ha scritto Tosel applicando il codice di giustizia, che delle 4 giornate di squalifica una è di default (per la doppia ammonizione), due sono per l’«espressione ingiuriosa», una per l’«atteggiamento irriguardoso» tenuto con Irrati «fronteggiandolo e ponendogli entrambe le mani sul petto», Grassani ha due strade per provare a ridurre la sanzione in appello. La prima: dimostrare con l’ausilio del fermo immagine che nel momento in cui Higuain appoggia le mani su Irrati, la sua testa è in linea con il corpo, mentre quella del direttore di gara è protesa in avanti. Il che dimostrerebbe che il centravanti ha voluto quasi proteggersi, o impedire uno scontro frontale. La seconda: verificare dalla lettura del referto arbitrale l’effettivo tenore dell’ingiuria, se sia stata una parolaccia vera o propria o se piuttosto, come confida il Napoli, non sia stato qualcosa di più vicino all’espressione irriguardosa, del tipo «sei scandaloso». Se Grassani facesse l’en plein, la squalifica potrebbe essere dimezzata. Con un obiettivo centrato su due, scenderebbe a tre turni. Quanto margine di manovra avrà, il legale lo scoprirà oggi, dopo aver ricevuto gli atti. E quindi dipende ancora molto da cosa ha scritto il signor Irrati”.