Dal Consiglio dei Ministri, proprio in questi giorni, e’ stata approvata una legge, che consente ad ogni cittadino di possedere in casa propria armi non proprio per uso familiare. Â
Se prima si potevano possedere fino a 6 armi, dal 10 Agosto scorso, giorno in cui la nuova legge e’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, se ne potranno avere fino ad un massimo di dodici: quindi la potenzialita’ offensiva e’ stata praticamente raddoppiata.
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Sembra che anche in Italia stia ritornando l’epoca del Far West, anni in cui la difesa di ogni cittadino era affidata alla propria abilita’ difensiva, non a quella dello Stato che lo deve tutelare.Â
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Per possedere questo vero e proprio arsenale, non e’ necessario avere il porto d’armi, basta aver frequentato i poligoni di tiro a segno nazionali, essere iscritti nelle liste del Coni, o in Federazioni di altri paesi Europei.
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Da questo momento in poi si potranno acquistare dal proprio armaiolo di fiducia o piu’ comodamente su Internet, non solo fucili automatici come i famigerati kalashnikov, ma anche gli Ar15, “famosi”fucili mitragliatori, utilizzati per compiere tante stragi nelle scuole e Universita’ americane.
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Vi e’ anche una normativa che stabilisce il massimo delle pallottole, 20 per le armi corte, 10 per quelle a canne lunghe.
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In Italia, il problema della delinquenza, in particolar modo se si tratta di rapine in ville, e’ molto attenzionato dalle forze dell’ordine; i controlli molto spesso non servono ad impedire azioni delittuose che in molti casi hanno portato al pestaggio, al sequestro, o all’assassinio di coloro i quali le hanno subite.
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Che un cittadino abbia la possibilita’ di avere un’arma in casa, potrebbe essere un deterrente per molti malintenzionati, solo che molto probabilmente si e’ andati oltre alla difesa personale.
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Salvini, oggi Ministro degli Interni, ha voluto mantenere un impegno preso in piena campagna elettorale all’hit show di Vicenza, quando incontro’ i rappresentanti del Comitato Direttivo 477. Queste persone rappresentavano i punti di riferimento di tutti gli interessi della filiera delle armi, che vanno dai produttori ai consumatori con importanti addentellati nel “settore”.
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Di questa legge in Italia se ne e’ parlato poco, anche se dalle opposizioni vi sono state levate di scudi, visto che fra i tanti aspetti che possono destare preoccupazione, ve ne e’ uno, quello che un nostro familiare sia in grado di possedere uno o piu’ di questi “giocattoli” all’insaputa della famiglia.
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Armare i cittadini puo’ avere dei risvolti negativi, dotare i servitori dello Stato di strumenti piu’ idonei alla nostra difesa sarebbe stato molto piu’ salutare per tutta la Comunita’.





