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Juve Stabia – Cavese, Giuseppe Mari: Emozione forte. Auspico un gemellaggio nel nome di Catello

Domani al Menti la Juve Stabia incontrerà la Cavese, un derby sentito soprattutto perché vissuto nel ricordo di Catello Mari.

Alla nostra redazione il papà di Catello, il Colonello Giuseppe Mari, ha confidato le sue emozioni.

Queste le toccanti parole del Colonnello Mari:

Domenica 10.3.2019. Il ritorno di una partita, un derby, che all’andata ha lasciato, al di là del risultato, un segno tangibile, forte, al limite della commozione strappalacrime, nel modo come le due tifoserie si sono abbracciate, anche se virtualmente, ma con atteggiamenti prodromici ad un prossimo gemellaggio che auspico e “desidererei” nel nome di Catello che è stato, forse, anzi senza forse, il carburante che ha dato la possibilità di far partire un motore che diversamente non saprei dire quando e come sarebbe potuto avvenire.
Io non ci sarò, come all’andata, non reggerei alle forti emozioni che deriveranno, al di fuori della sfida calcistica, dal comportamento delle due tifoserie.
Avverto già nell’aria preparativi in odore di “trionfo” per dire ancora “GRAZIE CATELLO A TE È DOVUTO”.
Lo so le emozioni, sia esse positive come la felicità o il benessere- o negative, come la tristezza e la delusione ( Dolore cosa diversa) vanno sempre vissute, ma io non c’è la faccio.
Non si può nulla contro le emozioni, fermarle, no, esse smuovono l’anima, la vita.
Emozione deriva dal latino emotus, participio passato di emovere, ossia trasportare fuori “scuotere”, io non ci riesco e non vorrei che invece di uscire, scoppiassero dentro.
Concluderei col dire che le cose belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate.
Bisogna sentirle col cuore, ed io col cuore, anche se spezzato, dico in bocca al lupo a tutti e che sia una giornata di festa, di coesione, di sportività all’insegna di una manifestazione per la quale un giorno si potrà dire “c’ero anch’io”.
Un saluto a tutti i tifosi, alle dirigenze e, cosa dire per finire?
Catello alè-Catello alè

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Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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