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lunedì, Agosto 8, 2022

Castellammare di Stabia: gli Auguri del Sindaco per l’8 Marzo

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Castellammare di Stabia: in occasione dell’ 8 Marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, il Sindaco Cimmino trasmette i suoi auguri.

Castellammare di Stabia: gli Auguri del Sindaco per l’8 Marzo

Castellammare di Stabia: In occasione dell’ 8 Marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, il Sindaco Cimmino trasmette i suoi auguri.

Di seguito il messaggio trasmesso sui canali social ufficiali:

Auguri a tutte le donne, linfa vitale del mondo, esempi di forza, saggezza, coraggio, ostinazione e amore.

Questa mattina alle ore 11:00, in diretta televisiva, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato in diretta nazionale per diffondere il suo messaggio in celebrazione di questa giornata.

Dando per scontato, che un giorno solo non basta, il suo discorso si è principalmente concentrato sulle difficoltà che ancora permangono nella nostra società che impediscono il Rispetto verso Tutte le Donne.

Ancora altissimi sono i numeri di femminicidi, di episodi di violenza domestica, sul lavoro e nelle scuole.

Alla base una mentalità patriarcale che danneggia non solo le donne ma anche gli uomini, trasmettendo a quest’ultimi un’idea di virilità “criminale”, che mira alla sopraffazione, umiliazione e mortificazione della donna per poter affermare la propria identità.

C’è ancora molta strada da fare per poterci definire un Società Civile, per questo è importante che argomenti del genere vengano sempre più trattati e discussi tra uomini e donne, giovani e anziani, perché non è più tollerabile che si accettino comportamenti e atteggiamenti deviati in virtù del fatto che “una volta” si faceva così.

E’ tempo di dire basta a frasi del tipo “tra moglie e marito non mettere il dito” o a pensieri secondo cui “ciò che accade in casa di altri a me non riguarda”…

Viviamo in una Società, ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo in qualità di cittadino con diritti e doveri, l’omertà non è tollerabile, per cui, quando si è a conoscenza di determinate realtà e si tace, ci si rende complici del carnefice.

Allo stesso modo vale la pena ricordare il peso delle parole: quando si chiede a qualcuno/a “Come stai?” teniamo a mente, che questa domanda per chi la riceve può essere una boccata d’aria e di speranza per provare a confidare una Verità nascosta… Teniamoci dunque pronti a diventare di supporto e aiuto per quella persona, altrimenti pensiamoci bene prima di dire “Come stai?”.

Le forze dell’Ordine da anni mostrano grande attenzione nei riguardi di chi è vittima di violenza, vale la pena dunque abbandonare la paura del giudizio e di non essere creduta/o, e varcare con fiducia l’entrata del Commissariato. Lo Stato c’è.

La vittima non è colpevole.

 

 

Stéphanie Esposito Perna 

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