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Regeni, ex direttore Aise: “Non era agente dei servizi, da Egitto muro di gomma”

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(Adnkronos) – “Giulio Regeni non era un agente dei servizi segreti italiani.Nella struttura non lo conosceva nessuno e su mandato ho sondato anche i servizi inglesi, l’MI6: chiesi se era una loro risorsa e mi dissero che non lo era, io penso sia vero”.

A dirlo l’ex direttore dell’Aise, Alberto Manenti, sentito come testimone nel processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma che vede imputati quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016.  Manenti in aula ha ricostruito le fasi precedenti al ritrovamento del corpo. “Ci siamo trovati di fronte a un muro di gomma da parte degli egiziani”, ha detto, aggiungendo che nei giorni successivi alla scomparsa, in base anche ad una serie di elementi, la “situazione portava ad un fermo non ufficiale, una pratica spesso usata in Egitto sia per i cittadini stranieri ma soprattutto per i connazionali”.  Dall’audizione è emerso inoltre che il capo dei servizi segreti egiziani, il Gis, già il 3 febbraio del 2016 comunicò al suo omologo in Italia sulle ferite riscontrate alla “base del cranio” di Regeni.Ferite che sarebbero state accertate ufficialmente solo 10 giorni dopo, in seguito all’autopsia svolta in Italia. “Mi trovavo in albergo al Cairo.

Il nostro capocentro al Cairo entrò nella stanza e mi disse che era stato trovato il corpo di Giulio.Chiamai immediatamente il mio omologo del Gis il quale prima mi disse che avrebbe accertato del ritrovamento e mi chiamò dopo circa mezz’ora.

Quando gli chiesi le cause della morte mi disse ‘ci sono traumi, segni alla base del cranio'.Tra me e me pensai ad un colpo ricevuto da un corpo contundente.

Lui parlava di segni esterni”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Stasera c’è Cattelan’ diventa un podcast: ecco ‘Supernova’

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(Adnkronos) – Arriva "l'ennesimo podcast", questa volta firmato da un conduttore d'eccezione: Alessandro Cattelan.A pochi giorni dalla conferma che sarà lui a guidare Sanremo Giovani, l'annuncio del nuovo progetto con un video caricato sui canali social. " 'Stasera c'è Cattelan' è esploso e si è trasformato in 'Supernova', che è il titolo del mio nuovo podcast", ha detto.   A far esplodere la 'Supernova' di Cattelan è l’interazione confidenziale tra intervistatore e ospite tipica del podcast: se da un lato resta lo stile disinvolto e ironico del conduttore che ha reso 'Stasera c’è Cattelan' un programma di successo, dall’altro si aggiunge una nuova dimensione di franchezza, in cui è Alessandro stesso a mettersi in gioco.

Non semplici interviste biografiche, ma conversazioni dirette e informali che spaziano dai più insignificanti e divertenti dettagli della quotidianità alle riflessioni sul senso della vita.Dalla sua lunga esperienza radiofonica, Cattelan porta nel format anche l’interazione giocosa fuoricampo degli autori – Carlo Crocchiolo, Walter Proserpio e Silvia Righini – che commentano in tempo reale i passaggi più interessanti delle interviste.   Tra i primi ospiti che si accenderanno nella Supernova: le pallavoliste Myriam Sylla e Alessia Orro, campionesse olimpiche a Parigi 2024, in un affiatatissimo palleggio di risposte, a dimostrazione che il gioco di squadra vince dentro e fuori dal campo; l’attore Pierpaolo Spollon, dai set americani al suo spettacolo teatrale, a quella volta che ha incontrato Vasco Rossi; il cantautore Brunori Sas, e la sua fenomenologia del dialetto, soprattutto quello calabrese; il pluricampione di nuoto Thomas Ceccon e la verità sul panchina-gate che ha fatto il giro del mondo durante le scorse Olimpiadi; Benji e Fede, ora finalmente riuniti che ripercorrono l’evoluzione del loro essere un duo musicale, tra vita privata e pubblica.  Il podcast 'Stasera C’è Cattelan – Supernova' sarà disponibile sulle maggiori piattaforme di streaming e sul canale YouTube ufficiale di Alessandro Cattelan, dal 28 ottobre, ogni lunedì e giovedì. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il canone Rai torna a 90 euro: la manovra non conferma il taglio

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(Adnkronos) –
Non viene prorogato in legge di bilancio il taglio del canone Rai che, con la scorsa manovra, era passato da 90 euro a 70 euro per l'anno 2024.Nel testo, firmato ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e inviato poco dopo alla Camera, non è, infatti, presente alcun riferimento alla norma, che era stata invece annunciata in conferenza stampa dal governo lo scorso 16 ottobre, dopo il via libera del Cdm alla legge di bilancio.

Un eventuale proroga potrebbe trovare comunque spazio attraverso un emendamento nel corso del passaggio in Parlamento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tifosi della Lazio bloccati in Olanda: polizia non permette di lasciare hotel

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(Adnkronos) –
Disavventura in Olanda per i tifosi della Lazio.Arrivati a Enschede per la partita di

questa sera contro il Twente
, valida per la terza giornata di Europa League, centinaia di tifosi biancocelesti, nella serata di ieri, sono stati costretti a rimanere nei propri alberghi.

Secondo molte testimonianze diventate virali sui social infatti, la polizia olandese ha presidiato le strutture che stanno ospitando gli italiani con volanti e camionette, senza permettergli di uscire nemmeno per un giro in città. La misura restrittiva è stata operata senza un motivo apparente o una spiegazione, e in maniere indiscriminata.Sono stati bloccati singoli tifosi così come famiglie intere con bambini al seguito.

In ogni caso non si sono registrati disordini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Marangoni (Althesys): “87 miliardi di valore condiviso creato in 2023 da aziende marca”

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(Adnkronos) – "Lo studio ‘La Marca crea valore per l'Italia’, realizzato da Althesys per Centromarca, evidenzia il contributo che il sistema italiano delle imprese di marca dà all'economia, all'occupazione e alla crescita nel nostro Paese.Oltre 87 miliardi di euro è il valore condiviso creato nel 2023 dal sistema.

Un'analisi che abbraccia l'intera catena del valore: dai fornitori alla produzione, ai diversi canali distributivi, la grande distribuzione.Si tratta di una cifra che equivale a più del 4% del Pil del nostro Paese e che nell'intera filiera coinvolge oltre un milione di addetti, quindi con un contributo importante anche in termini occupazionali".  Lo ha detto Alessandro Marangoni, Chief Executive Officer di Althesys, a margine dell’evento di presentazione delle evidenze della ricerca promossa da Centromarca e condotta da Althesys sul valore condiviso dell’industria di marca sul sistema Paese. "In tale contesto è importante evidenziare anche il contributo dato in termini di gettito fiscale, circa 27 miliardi di euro, una quota significativa delle entrate per il nostro Paese e un rapporto di 1:3 tra il valore creato dalla fase di produzione, quindi dalle imprese associate a Centromarca e il valore condiviso complessivamente creato sulla filiera – spiega Marangoni – Quindi, un contributo significativo alla crescita del Paese, in particolare se si pensa che questa edizione 2023 mostra un aumento di circa il 17% rispetto alla stessa analisi fatta nel 2019, ultimo anno prima del Covid.

Non solo è stato recuperato ciò che si era perso con il periodo di crisi legato al Covid, ma siamo cresciuti oltre il valore del 2019”. Marangoni, poi, illustra i provvedimenti più utili da parte degli attori istituzionali per perpetuare questa competitività e rafforzarla sul mercato internazionale: “E’ necessario lavorare su due fronti: dal lato dell'offerta, quindi delle imprese e della competitività internazionale, è importante continuare con misure che riducano il costo del lavoro e aumentino la produttività.Quindi, intervenire sul cuneo fiscale e mantenere delle misure, anche fiscali, che premino la produttività, come la misura relativa alla defiscalizzazione dei premi di produzione.

Dal lato della domanda, specularmente, è importante mantenere il potere d'acquisto degli italiani e ugualmente, in tale contesto, la riduzione del cuneo fiscale può agire anche in questa direzione”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Morelli: “Grazie a decontribuzione diamo ad aziende e lavoratori sostanziale aiuto”

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(Adnkronos) – "Grazie alla decontribuzione già prevista nella scorsa legge finanziaria e oggi aumentata ancora di più, permettiamo a tutte le aziende e ai nostri lavoratori di avere un sostanziale aiuto.Questo qualifica innanzitutto il mercato del lavoro e semplifica la vita a milioni di nostri concittadini".  E’ quanto affermato da Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Coordinamento della politica economica e di programmazione degli investimenti pubblici, a margine dell’evento di presentazione delle evidenze della ricerca ‘La Marca crea valore per l’Italia’, promossa da Centromarca e condotta da Althesys sul valore condiviso dell’industria di marca sul sistema Paese. “Al contempo stiamo facendo investimenti per quanto riguarda società pubbliche, come Sace e Simest in particolare, attraverso cui ci possono essere delle garanzie nei confronti delle società di aziende italiane, che intendono investire all'estero in mercati particolarmente difficili e questo si traduce nella possibilità di queste aziende di mettere una bandiera, il tricolore, che arriva in questi Paesi – spiega il senatore Morelli – I grandi brand italiani sono un biglietto da visita per tutti noi e quindi, per gli italiani, è un po’ più semplice approcciare i nuovi mercati se vengono anticipati dai nostri brand, che normalmente portano qualità, creatività e sono punte di diamante mondiali”. “Il governo italiano sta lavorando anche per contribuire al buon lavoro delle aziende che intendono delocalizzare e sappiamo che l'export è una delle principali voci della nostra economia, per migliorare e qualificare tutto il settore delle infrastrutture.

Penso alla diga foranea di Genova, dove stiamo facendo molti investimenti che riteniamo potrà essere una chiave di volta per il mercato nazionale.Il porto di Genova diventerà uno dei principali porti del mondo e questo aprirà le porte delle nostre aziende al nostro mercato, a tutte le società e aziende italiane che intendono esportare, migliorando la qualità, i tempi e i costi che i loro prodotti avranno nel mondo”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Livorno, scopre dopo 18 anni che la moglie era nata uomo

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(Adnkronos) – Scopre dopo 18 anni di matrimonio che sua moglie prima era un uomo e chiede l'annullamento del contratto nuziale al Tribunale di Livorno che però glielo nega.La singolare vicenda, riferisce il "Corriere Fiorentino", è arrivata sul tavolo dei giudici livornesi alcuni mesi fa e nei giorni scorsi è stata pubblicata la sentenza che ha negato l’annullamento del matrimonio, richiesto dal marito, che ora potrà solo divorziare come chiunque altro.

L’iter, in tal senso, è già stato avviato.  La sentenza, a firma dei giudici Gianmarco Marinai, Azzurra Fodra e Nicoletta Marino Giudice, del Tribunale di Livorno, fa anche parte dell’archivio web dell’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia.Per il Tribunale la mancata conoscenza dell’originario sesso del coniuge "non corrisponde ad errore sull’identità o sulle qualità della persona".

L’uomo, tramite il suo legale, infatti, aveva impugnato il matrimonio in Tribunale, basandosi sull’articolo 122 del codice civile che riguarda proprio i casi in cui un giudice può sciogliere il vincolo matrimoniale per "violenza o errore".Il loro matrimonio, celebrato in Comune, era durato circa 18 anni, dal 2003 al 2021 quando poi avevano deciso di separarsi.

Ad un certo punto della loro relazione avevano anche deciso di avviare le pratiche per l’adozione di un bambino (poi non formalizzata) perché la donna non poteva avere figli.  La donna, secondo la versione fornita ai giudici dall’uomo, gli aveva raccontato di una malattia a seguito della quale le avevano dovuto asportare l’utero, celando dunque il cambio di sesso.Lei invece racconta ai giudici un’altra storia.

Il marito sarebbe stato perfettamente informato, ben prima di contrarre matrimonio e fin dall’inizio della loro relazione sentimentale, del procedimento di rettificazione del sesso che l’aveva riguardata anni prima.Due versioni contrastanti, dunque, come riporta sempre il "Corriere Fiorentino".

Stando al resoconto processuale, l’omissione da parte della donna sarebbe in effetti avvenuta, ma il marito, sempre secondo i giudici, pur potendo approfondire aveva preferito non conoscere il motivo "completo" per cui la moglie non potesse avere figli, anche se a un certo punto la donna gli aveva detto di essere disposta a raccontargli tutto.  Lei prima di sposarsi, infatti, aveva cambiato genere, passando da uomo a donna, nel 1992.I due poi, come emerso nel procedimento giudiziario, non avevano mai parlato in modo approfondito di certe questioni, molto delicate e complesse, e lui quando poi lo aveva scoperto, nel 2022 durante una ispezione ipotecaria e catastale all’interno della causa di separazione, si era rivolto ad un legale per chiedere al Tribunale l’annullamento del matrimonio, al posto del divorzio.  
A suo dire, sarebbe stato indotto in errore proprio dall’omissione della moglie sul cambio di sesso, affermando che se lo avesse saputo prima non avrebbe prestato il suo consenso al matrimonio.

Ma i giudici sono di diverso avviso. "In ogni caso, anche ove si volesse qualificare tale mancata conoscenza in termini di errore, la domanda deve essere comunque respinta".Tale omissione per il Tribunale di Livorno, "non risulta qualificabile né come errore sulla identità della persona né come errore essenziale sulle qualità personali dell’altro coniuge", quindi niente annullamento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pierobon: Un titolare inatteso ma non per caso

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Christian Pierobon di professione centrocampista si sta ritagliando uno spazio importante anche in questo inizio di torneo in cadetteria.Una vita da mediano direbbe qualcuno ma il ragazzo ci sta mettendo tutto ossia corsa e sostanza per mostrare al pubblico ed alla critica un qualcosa di positivo.

In mezzo al campo sta fornendo grande dinamismo, ma non è solo quantità ma anche qualità. “Picchia”, recupera palloni e corre per tutti questi sono elementi fondamentali per dare equilibrio al centrocampo.

Il calciatore nel post gara di Juve Stabia – Cremonese si è anche concesso ai microfoni in Sala Stampa:

“Con Buglio mi trovo molto bene, sia in campo che fuori.

Sono felice di aver trovato spazio ma so bene quanto è forte Leone e con lui altrettanto gli altri compagni.

Continuo a lavorare senza pensare al posto da titolare perché dobbiamo tutti dare il massimo a prescindere dal minutaggio.”

Infatti proprio Leone al momento è stato fatto accomodare in panchina e Pierobon si sta godendo la maglia da titolare.Sicuramente un momento felice per lui ma attenzione, la concorrenza in mediana è tanta e Pagliuca non da mai nulla per scontato.

Oramai Pierobon è un anno che indossa la casacca delle vespe ed oltre alla vittoria del torneo di Lega Pro ha sempre saputo offrire un contributo importante alla causa.

Christian Pierobon ha un contratto fino al 30 giugno 2026.A gennaio 2024 è stato trasformato il prestito dal Verona in acquisto a titolo definitivo.

Spesso nello scorso campionato è entrato dalla panchina ma a prescindere dal minutaggio ha sempre saputo offrire un qualcosa di importante alla causa.

La carriera e le caratteristiche tecniche di Pierobon, nuovo centrocampista della Juve Stabia.

Christian Pierobon, mezzala dalle spiccate caratteristiche offensive che può giocare anche da trequartista o da esterno offensivo su entrambe le corsie e classe 2002 quindi utilizzabile come under.Giovane, destro di piede, 180 cm per 73 kg di peso, Christian Pierobon, dopo gli esordi con le giovanili del Feltre, squadra della sua città natale, viene acquistato a 15 anni dal Verona, che lo fa crescere nel proprio settore giovanile.

Dopo la trafila con le giovanili del Verona, Pierobon debutta tra i professionisti nella scorsa stagione, passando al Mantova.Nonostante la stagione non particolarmente semplice dei virgiliani, culminata con la retrocessione in Serie D dopo 54 anni dopo i playout contro l’Albinoleffe (il Mantova viene poi ripescato per la rinuncia del Pordenone), Pierobon si mette in luce come uno dei migliori in rosa, andando in gol 5 volte e fornendo 4 assist e scendendo regolarmente in campo, quasi sempre da titolare e fornendo un ottimo rendimento lungo tutto l’arco del campionato collezionando 35 presenze.

Nella scorsa stagione Pierobon con la Triestina ha collezionato 15 presenze a cui si sono aggiunte le apparizioni con la maglia della Juve Stabia.In questa stagione sta giocando con continuità dalla gara con il Pisa nel rinnovato centrocampo scelto da Mister Pagliuca.

Non sappiamo se lo vedremo titolare anche a Cosenza ma una cosa però la possiamo dire ossia che i fans delle vespe sposano a pieno il suo pensiero:

“Il bello del calcio è che quando si perde si ha subito occasione di rifarsi.Ci alleneremo forte durante la settimana per farci trovare pronti a Cosenza.

Siamo consapevoli della nostra forza e ripartiamo dagli aspetti positivi per riprendere la corsa.” 

Turchia, raid contro il Pkk in Iraq e Siria dopo l’attacco: la risposta di Ankara

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(Adnkronos) –
Raid aerei nel nord dell'Iraq e in Siria.Il Pkk nel mirino della Turchia.

Non c'è ancora una rivendicazione, ma subito dopo l'attacco armato contro la sede delle Turkish Aerospace Industries, alle porte di Ankara, Ankara ha parlato di "terrorismo".Due assalitori sono stati identificati, secondo il ministero degli Interni, come membri del Pkk. "Infliggiamo la punizione necessaria agli ignobili del Pkk", ha ben presto assicurato il ministro della Difesa, Yasar Guler.

E poco dopo sono scattati raid aerei contro obiettivi del Pkk, considerato organizzazione terroristica dal governo di Ankara, nel nord dell'Iraq e in Siria. "Quarantasette obiettivi terroristici distrutti", hanno detto dal ministero della Difesa di Ankara.E "59 terroristi neutralizzati", compresi due "leader". Le Forze democratiche siriane (le Fds) parlano dell'uccisione di 12 civili, compresi due minori, e del ferimento di 25 persone in raid nel nord e nell'est della Siria.

A guida curda, con una componente araba e sostenute dagli Usa) le Fds sono state cruciali nella lotta all'Isis.Ma per la Turchia, alleata Nato, le Ypg che ne fanno parte sono organizzazione terroristica al pari del Pkk.  La Turchia effettua regolarmente raid aerei contro il Pkk in Iraq e Siria.

Operazioni contro cui in passato hanno protestato puntualmente le autorità del Kurdistan iracheno e di Baghdad. Il leader turco Recep Tayyip Erdogan, da Kazan (in Russia) per il summit dei Brics, ha parlato di un "attacco efferato" che ha "rafforzato la determinazione della Turchia", che vuole "eliminare il terrorismo".E' lo stesso leader turco che ad aprile è sbarcato a Baghdad per la prima visita nel Paese negli ultimi 13 anni.

La tabella di marcia per la dichiarata volontà di cooperazione tra Baghdad e Ankara – dopo anni di controversie – si chiama 'Development Road', un 'ponte' tra infrastrutture e politica. L'attacco armato alle porte di Ankara è arrivato all'indomani delle dichiarazioni di Devlet Bahceli, leader del partito del movimento nazionalista (Mhp, alleato di Erdogan), che ha invitato Abdullah Ocalan, in carcere dal 1999, a parlare in Parlamento per annunciare le fine del "terrorismo" e del Pkk.E pochi giorni dopo le elezioni legislative di domenica scorsa nel Kurdistan iracheno, celebrate con due anni di ritardo rispetto alla data prevista.

I risultati non ancora definitivi assegnano la vittoria al Partito democratico del Kurdistan (Pdk), la forza politica dei Barzani, già al potere nella regione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Schifone (Fdi): “Avvicinare giovani a Stem, ancora poco note”

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(Adnkronos) – "Siamo di fronte ad una doppia transizione, digitale ed ecologica, e l'unico strumento che abbiamo per provare a gestire questo processo è puntare sulle competenze, molto richieste dal mercato, ma che troppo spesso non si incrociano per il 'mismatch', condizione di disequilibrio tra domanda e offerta.Molto incide nel mondo dell'implementazione di questi settori innovativi.

E quindi parliamo di Stem proprio per questo.Materie tecnico-scientifiche che hanno sì una grandissima chance dal punto di vista occupazionale (e del reddito), ma sono poco note tra i giovani forse anche per un gap mediatico, un deficit comunicativo.

Purtroppo, non viene raccontata la grande potenzialità che hanno queste materie anche, e soprattutto, in ambito lavorativo".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Marta Schifone (Fdi), membro XII Commissione Affari sociali e capogruppo in Commissione Lavoro della Camera, promotrice della prima legge nazionale istitutiva della Settimana Stem, intervenuta alla seconda edizione del Forum Incyte sulla ricerca a Roma.  Per Schifone c'è poi "un tema nel tema", ovvero il 'gender gap'. "Le ragazze scelgono meno le materie scientifiche – spiega – per una questione di pregiudizio.

Secondo uno stereotipo le Stem sono appannaggio del genere maschile piuttosto che di quello femminile.Tuttavia, riscontriamo che le donne, una volta scelte queste materie, riescono e arrivano anche a livelli apicali.

Ci sono moltissime donne che hanno segnato la storia della scienza e queste devono essere un modello per le ragazze.Dobbiamo dire alle giovani donne che devono e possono scegliere le materie tecnico-scientifiche per fare carriera.

Per questo motivo, ci siamo domandati che cosa potesse fare il decisore, il legislatore rispetto a questo tema".Il risultato è stato l'aver istituito per legge la 'Settimana nazionale delle materie Stem', la cui seconda edizione si terrà dal 4 all'11 febbraio prossimo.  "Siamo certi che otterrà un grande successo dal punto di vista della sensibilizzazione e della comunicazione, come riscontrato il primo anno.

Con questa iniziativa, infatti, abbiamo intercettato trasversalmente tutti gli anelli della filiera: scuola, università, docenti, start-up, aziende fino ai luoghi di cultura, per permettere a quelli che noi chiamiamo gli agenti del cambiamento di andare a incidere, raccontare la bellezza e le potenzialità che ha la scienza", conclude Schifone. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Mastandrea (Incyte Italia): “Attrarre capitali e premiare nostri talenti”

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(Adnkronos) – "Oggi siamo qui al secondo Forum Incyte sulla ricerca per declinare il valore della ricerca in due direttrici: capacità di attrarre investimenti e capitali esteri in Italia per generare valore economico e dare un'opportunità ai pazienti che hanno bisogno di nuove soluzioni terapeutiche per aree nelle quali permangono bisogni insoddisfatti; formare, far crescere e mantenere in Italia il talento, la futura classe di scienziati, e quindi capire quale ruolo vuole giocare l'Italia per scongiurare fughe di giovani cervelli all'estero".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Onofrio Mastandrea, Regional Vice President e General Manager Incyte Italia, in occasione della seconda edizione del Forum Incyte sulla ricerca a Roma.  "Il ruolo della ricerca come asset strategico è fondamentale per l'Italia, ma anche per l'Europa, così come il capitale umano", sottolinea Mastandrea.

Tuttavia, occorre evitare che i giovani ricercatori lascino l'Italia per lavorare all'estero. "Come?Servono sicuramente i fondi, ma non solo – precisa Mastandrea – Possiamo riuscire a mantenere talenti solo se creiamo un ecosistema attrattivo per l'innovazione.

Quindi è necessario creare un ambiente più accogliente e premiante per l'innovazione e che valorizzi anche il talento.Pertanto, non è solo una questione economica.

Bisogna dare delle prospettive di crescita per i giovani che vadano nella direzione di premiare l'innovazione e il talento", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo Angelina Mango, i cantanti che hanno dovuto fermarsi per problemi alle corde vocali

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(Adnkronos) – "Devo fermarmi perché voglio prendermi cura di me", ha scritto Angelina Mango annunciando di aver deciso di annullare il tour italiano e internazionale "per via della mia voce".La vincitrice del festival di Sanremo non ha spiegato nel dettaglio quale sia il problema di salute che la costringe a fermarsi (era stata Live Nation qualche giorno fa invece a citare una "rinofaringite acuta"), ma non è la prima artista che negli ultimi tempi ha avuto problemi con la propria voce e ha deciso, seguendo il parere dei medici, di metterla a riposo. Tra i casi più noti in Italia c'è quello di Tiziano Ferro a cui era stato diagnosticato un nodulo alle corde vocali: il cantante di Latina lo aveva annunciato dopo aver finito il tour estivo del 2023.

Poi, dopo due mesi di riposo, tutto si era risolto senza necessità di un'operazione.  All'inizio del 2024 Elodie aveva annullato un concerto a Teramo per "una forte tracheite", lo scorso settembre Raf è stato operato per "un piccolo problema alla faringe e laringe"; mentre Mahmood fu costretto a fermare il tour nel 2022 per "una brutta infiammazione alle corde vocali" e Salmo nel 2023 per un problema alla gola.  Ovviamente non è capitato solo ai cantanti italiani: le star internazionali di tutto il mondo hanno avuto problemi alla voce talmente gravi da dover annullare appuntamenti presi con i fan.Esempi noti sono quelli di Adele che a inizio 2024 aveva cancellato i suoi concerti per un problema alla voce o di Jon Bon Jovi, che si è sottoposto a un intervento alle corde vocali.  Più grave la condizione di Steven Tyler, frontman degli Aerosmith, che ha subito una frattura della faringe durante il tour che ha costretto la band a fermarsi e l'artista a ritirarsi dalle scene: secondo i medici, Tyler non riuscirà più a riprendersi completamente.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Olimpiadi erano un obiettivo. Caso doping? Non ho fatto niente di sbagliato”

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(Adnkronos) – Un 2024 da incorniciare quello di Jannik Sinner, che tornerà in campo lunedì prossimo a Parigi-Bercy.Il tennista azzurro, dopo aver vinto anche il ricchissimo torneo esibizione di Riad, vuole chiudere l'anno con la ciliegina sulla torta, le Finals di Torino: "Tutti giocano bene a tennis, il problema sono sempre i piccoli dettagli.

Sono riuscito a capire tante cose in questa stagione e ho vinto tante partite con la forza mentale", ha detto Sinner in un'intervista concessa a SkySport.   Jannik ha parlato anche del caso doping, in attesa della decisione definitiva del Tas dopo il ricorso presentato dalla Wada: "Ero in una situazione molto difficile e delicata prima dello US Open, per i mesi precedenti, dove ho fatto fatica a comprendere quello che stava succedendo.Però a un certo punto mi sono detto: 'No Jannik, alla fine è tutto abbastanza irrilevante, perché questo sport ti può dare soddisfazioni e ti può buttare giù anche moralmente, però alla fine io sto bene'.

Prima di giocare a New York era difficile innanzitutto perché non mi potevo aprire con tante persone.Era un periodo molto complicato perché non sapevo come dovevo comportarmi io, di persona, non sapevo cosa sarebbe uscito, non sapevo cosa sarebbe successo con il team.

Solo che dopo un po' di settimane mi sono svegliato un mattino e ho detto: 'Ma alla fine io non ho fatto niente di sbagliato, non sapevo niente, e quindi per me era già passata, poi quello che decide il giudice, quello che può uscire o non può uscire alla fine io non lo posso più controllare'".  "Come persona non sono mai cambiato, il successo non mi ha cambiato e non ha cambiato come tratto le persone davanti a me, quelle che incontro.Quello che cambia è che ho un po' meno tempo libero.

Perché io sono una persona che dedica tutto il suo tempo al lavoro.Quindi dipende da me.

Se domani voglio andare a casa posso anche andarci, ma non voglio perché la mia carriera è iniziata quando a 13 anni e mezzo sono andato via di casa.Ora ho 23 anni e sono arrivato al punto che ho sempre sognato: diventare il numero uno", ha raccontato Sinner.  "È proprio ora che bisogna continuare a lavorare e migliorare, perché ci sono tutti i giocatori che ti vogliono inseguire.

Giocherò altri 15 anni, speriamo che il fisico tenga.Si pensa che 15 anni siano lunghi, ma non è così perché oggi dicevo tra me e me: 'Quest'anno è passato veramente veloce'.

Stiamo cercando di fare tutte le scelte per continuare a giocare il più a lungo possibile, ma non posso nemmeno buttare via il tempo perché è un equilibrio costante tra miglioramento, lavoro, voglia di vincere, avere intorno le persone che vuoi e che ti possono aiutare".Una battuta anche sulle Olimpiadi di Parigi, saltate a causa di una tonsillite: "Gli Slam sono e saranno sempre i tornei più prestigiosi per me.

Ho avuto un momento difficile: non giocare le Olimpiadi che per me erano un obiettivo fondamentale.Ora c'è la Coppa Davis.

In futuro sarà difficile fare meglio di quest'anno, ma vediamo cosa succede". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da disfonia a noduli, l’esperto: “Angelina Mango? Cantanti a rischio ma serve educare voce”

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(Adnkronos) – L'ultima è Angelina Mango, che ha annunciato un periodo di riposo per la sua voce, ma la lista di cantanti che si sono fermati 'ai box' è lunga "perché loro possono incorrere nella malattia professionale di cui soffrono anche gli insegnanti: chi lavora tanto con la voce.I francesi dividono la disfonia in due gruppi: alterazioni della voce causate da un abuso (surmenage) o da un uso scorretto (malmenage) del sistema vocale.

Tra i fattori di rischio, che spesso è sottostimato, c'è anche il reflusso gastroesofageo.Basta il riposo?

Sì se siamo di fronte al surmenage, ma spesso dietro a certi episodi c'è una cattiva educazione vocale.Oppure la presenza di noduli".

A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Stefano Di Girolamo, direttore Unità operativa Otorinolaringoiatria del Policlinico Tor Vergata di Roma.  
E' un problema anche dei cantanti lirici? "Questi artisti vanno meno incontro ai noduli perché hanno una voce impostata, tanti anni di scuola e usano molto bene il diaframma – risponde Di Girolamo – Purtroppo serve molto allenamento per non incorrere in certe problematiche della voce.Parliamo di una malattia professionale e, se fai un lavoro per cui la voce è sotto stress, ogni giorno i rischi aumentano e l'organo di ammala".  
Quando è necessario operarsi? "Quando il nodulo vocale supera certe dimensioni – conclude il chirurgo – C'è proprio una specialità che è la fonochirurgia e si va a rimuovere l'inspessimento della corda vocale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Midiri (UniPa): “In Sicilia 4° ateneo d’Italia, sfida è tenere i giovani al Sud”

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(Adnkronos) – “In una Sicilia che è all’ultimo posto per laureati in Italia, e con ogni probabilità in Europa, l’Università di Palermo ha l’intenzione di diventare un interlocutore serio e affidabile tra la politica e il territorio” per evitare la desertificazione giovanile del meridione italiano.Così all'Adnkronos il Rettore dell'Università di Palermo Massimo Midiri punta a un Sud giovane, fatto di giovani che scelgono liberamente di tornare in queste terre. “Se non facciamo qualcosa che convinca i ragazzi a non lasciare il territorio, a restare al Sud e di scegliere di andare fuori, anziché dover andare fuori, e magari tornando portando il know how imparato al nord Italia o in Europa, perderemo una occasione straordinaria”. (Video) Una sfida complessa, che passa per la “capacità della nostra realtà di intercettare l’offerta lavorativa.

Ogni nostro corso di laurea – spiega il Rettore – ha tutta una serie di player imprenditoriali che non solo sono degli stakeholder naturali, ma diventano interlocutori anche nel cambiamento dell’offerta formativa.I nostri corsi di studio vogliono mirare a dire soprattutto che non è soltanto imparare a sapere ma è importante imparare a saper fare, per cui il ragazzo appena esce dal corso di laurea è nella condizione di essere spendibile in un mondo del lavoro che non chiede soltanto un basso profilo professionale ma un’alta specializzazione”.

Il Rettore Midiri parla con la consapevolezza di essere alla guida di un Ateneo enorme: “Siamo al 4° posto della classifica Censis dei mega-atenei dopo nomi blasonati come quelli di Padova, Bologna e della Sapienza di Roma.Siamo il più grosso ateneo del centrosud, con circa 1.600 docenti, in 16 dipartimenti, con sedi a Trapani, Caltanissetta ed Agrigento”. 45mila gli studenti dell'Università di Palermo, con due terzi del totale che “rientrano nella cosiddetta ‘no-tax area’, non pagano un euro di tasse. Infine, sulla crescente attenzione verso gli Atenei telematici, Midiri ribadisce l'importanza delle Università in presenza: sulla differenza fra le lezioni online e in facoltà "si basa il futuro della Nazione, perché è chiaro che un titolo di studio acquisito in casa, pur con tutti i mezzi e la professionalità, che non metto in dubbio e che saranno elevatissimi, fa perdere al ragazzo quello che io chiamo ‘la consapevolezza di diventare un cittadino responsabile’.

L’età fra i 18 e 25 anni, che è quella di chi frequenta i corsi di laurea, intercetta una fase della vita in cui si deve creare quel senso di responsabilità che fa mettere in connessione un ragazzo con il resto della propria comunità.Questo una università telematica non riesce a farlo.

Vivere una dimensione di studente dietro a un computer non fa altro che incrementare, accelerare e peggiorare quello stato di isolamento che il nostro Paese ha vissuto con il Covid.Che ha lasciato, e purtroppo lascia, strascichi nella formazione e nella mentalità dei nostri ragazzi.

Ragazzi che devono comprendere che vivere l’università non è solo seguire una lezione e fare un esame, ma significa – conclude il Rettore – mettersi in contatto, testarsi, provare, anche sentimenti di rabbia o frustrazione ma anche di collegamento con chi vive con te le stesse emozioni”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, la proposta: “5 euro per visita Notre Dame, prezzo più alto per turisti extra Ue”

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(Adnkronos) – D'ora in poi chi vorrà visitare Notre-Dame a Parigi dovrà probabilmente pagare un biglietto di ingresso del costo di 5 euro e per entrare in alcuni tra i più celebri monumenti o musei potrebbero esserci tariffe diverse per i turisti provenienti da paesi extra-Ue.L'idea arriva dalla ministra della Cultura del governo di Parigi, Rachida Dati, che in un'intervista a 'Le Figaro' sottolinea come "ovunque in Europa l'accesso agli edifici religiosi più importanti sia a pagamento".

Di qui la proposta su Notre-Dame fatta all'arcivescovo di Parigi: applicare una "tariffa simbolica per tutte le visite turistiche nella cattedrale" – forse già dopo la riapertura del monumento prevista per il 7 dicembre, a conclusione dei 5 anni di ricostruzione dopo l'incendio del 2019 – e "dedicare in toto il denaro ad un grande piano di salvaguardia del patrimonio religioso".  "Con appena 5 euro a visita, si raccoglierebbero 75 milioni di euro l'anno.Così Notre-Dame salverebbe tutte le chiese di Parigi e della Francia.

Sarebbe un magnifico simbolo", ha aggiunto, sottolineando che "Notre-Dame ha risvegliato la nostra attenzione sul patrimonio religioso, che appartiene a tutti i francesi, quale che sia la loro confessione".  Nell'intervista a 'Le Figaro', la ministra si è anche espressa a favore della modulazione dei prezzi di celebri monumenti e musei nazionali a partire dal primo gennaio 2026: "È normale, ad esempio, che un visitatore francese paghi lo stesso biglietto d'ingresso al Louvre di un visitatore brasiliano o cinese?".Dati vorrebbe che i visitatori provenienti da paesi esterni all'Ue pagassero di più per il biglietto d'ingresso e che questo denaro extra fosse destinato al restauro del patrimonio nazionale. "I francesi non sono fatti per pagare tutto da soli" e questa sarebbe "una vera svolta nella politica dei prezzi dei nostri istituti culturali", sottolinea, precisando che si tratta al momento di un'idea, oggetto di riflessione.  Nel 2023, ricorda 'Le Monde', il Musée du Louvre ha accolto un totale di 8,9 milioni di visitatori (+14% rispetto al 2022).

Circa il 68% erano turisti stranieri e il 32% francesi.All'inizio del 2024, l'ingresso al museo è stato portato a 22 euro, dopo essere rimasto a 17 euro per diversi anni. L'idea su Notre-Dame lanciata dalla ministra Dati sta facendo discutere in Francia: tra le prime reazioni, quella del collega titolare dell'Interno, Bruno Retailleau: "E' una proposta che sostengo", ha affermato intervenendo su 'France Inter' e ricordando di aver visitato la 'Sagrada Familia' a Barcellona, "dove si paga".

Il ministro dice di considerare la misura utile "per salvare – con 5 euro – un patrimonio religioso al quale si può essere attaccati, che si creda, o meno, al cielo", perché "semplicemente, è il paesaggio francese".  La reazione di Valérie Pécresse, presidente della regione Ile-de-France, favorevole alla proposta di Dati ma non a fare pagare "i fedeli", è stata l'occasione per una precisazione della ministra: "Messe, funzioni devono naturalmente restare ad accesso libero e gratuite ma ogni visitatore culturale dovrebbe contribuire a preservare il nostro patrimonio, si tratta di venire in aiuto, in particolare, di tutti i nostri campanili ai quali siamo profondamente legati".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, minacce di morte a giudice Silvia Albano

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(Adnkronos) –
Minacce di morte a Silvia Albano, "uno dei sei giudici della Sezione specializzata sui Diritti della Persona ed Immigrazione del Tribunale di Roma che hanno pronunciato i provvedimenti sui trattenimenti in Albania".Lo rende noto Magistratura democratica, di cui Silvia Albano è presidente dal novembre 2023.  Magistratura democratica sottolinea che “la campagna di discredito che è stata scatenata contro i magistrati romani e in particolare contro Silvia Albano ha contribuito a costruire un clima di contrapposizione, di odio, trasceso infine in gravi minacce alla sua incolumità e alla sua vita”. "E’ una vicenda – prosegue – che si aggiunge alla necessità di scorta ai pubblici ministeri del processo Open Arms, attualmente in fase di discussione finale, e al rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri), organo di monitoraggio del Consiglio d’Europa, che ha denunciato i contenuti sfrenatamente ostili che in Italia colpiscono coloro che, a diverso titolo, trattano la materia dell’immigrazione".  Con riferimento alle vicende interne al Csm, Magistratura democratica sottolinea che “di fronte al clima di questa fase, di vera e propria intimidazione di magistrati nell’esercizio delle loro funzioni, riteniamo di straordinaria gravità che i consiglieri di Magistratura indipendente si siano sottratti alla sottoscrizione della richiesta di apertura di una pratica a tutela nei confronti dei giudici del Tribunale di Roma”.

Magistratura democratica conclude esprimendo vicinanza ai magistrati del Tribunale di Roma e “richiamando alle proprie responsabilità chi alimenta il discredito e l’odio nei confronti delle istituzioni e delle persone”.  "Piena e forte solidarietà alla giudice Silvia Albano, minacciata per aver svolto con indipendenza e onore il proprio ruolo di magistrato.Le gravi intimidazioni di cui è stata oggetto sono senza dubbio frutto di un clima avvelenato anche da una destra che manipola e distorce il tema dei migranti usandolo come arma per la propria propaganda calpestando giurisdizione, norme europee e internazionali e diritti”.

Così il capogruppo di AVS nella commissione Affari costituzionali della Camera Filiberto Zaratti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, aperti bandi 2024-25 UniCamillus per i Corsi Laurea in Medicina e in Odontoiatria

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(Adnkronos) – Ancora aperte per l’anno accademico 2024-2025 le iscrizioni al test per l’ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, sia in lingua italiana che in lingua inglese, e in Odontoiatria Protesi dentaria (solo in lingua italiana).Le sedi disponibili per l’anno accademico 2024-2025 sono: Roma (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria); Lido di Venezia (Medicina e Chirurgia); Cefalù (Medicina e Chirurgia).  Qualora rimangano posti residui per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese presso la Sede di Roma, l’Ateneo assegnerà tali posti ai candidati che, avendo sostenuto il test di ammissione in lingua italiana previsto per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia per le sedi del Lido di Venezia e/o di Cefalù, risultando ammessi e/o idonei, intendano avvalersi della possibilità di spostarsi presso la sede di Roma. Possono iscriversi al test i candidati in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, conseguito in Italia o all’estero.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 13:00 del 28 ottobre 2024 per il test in Medicina e Chirurgia in lingua inglese ed entro le ore 13:00 del 14 novembre 2024 per il test in Medicina e Chirurgia in lingua italiana e per quello in Odontoiatria e Protesi dentaria.La procedura di iscrizione deve essere effettuata esclusivamente online sul portale dello studente GOMP, al link https://unicamillus-studenti.gomp.it/ Per il corso di laurea in medicina e chirurgia, il test in lingua inglese si svolgerà il 31 ottobre 2024, mentre quello in lingua italiana il 19 novembre 2024.

Per il corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria, il test si svolgerà il 20 novembre 2024.La modalità è home-based (con il proprio pc e dal proprio domicilio).

La prova di selezione consisterà in un test scritto di 60 domande a risposta multipla, con una durata di 60 minuti.Il punteggio massimo è di 90 punti, con penalità per risposte errate.

Le domande sono inerenti a materie scientifiche quali Biologia, Chimica, Fisica e Matematica, ma toccano anche aspetti quali la comprensione del testo, il ragionamento logico e la propensione alla mission umanitaria che è il fiore all’occhiello dell’etica dell’Università UniCamillus. I candidati che raggiungono un punteggio minimo di 20 punti saranno considerati “idonei”.Per Medicina e Chirurgia, i risultati per il test in lingua inglese saranno pubblicati entro il 5 novembre 2024, quelli del test in lingua italiana entro il 21 novembre 2024.

I risultati del test in Odontoiatria e Protesi dentaria saranno pubblicati entro il 22 novembre 2024. Gli studenti già immatricolati al primo anno presso altri atenei possono presentare istanza di cambio sede senza dover sostenere di nuovo il test: le richieste devono essere inviate via email entro il 14 novembre 2024 a trasferimenti@unicamillus.org.Il cambio sede riguarda solo le sedi di Cefalù e Lido di Venezia.

Per ulteriori dettagli, si invita a visitare il sito ufficiale di UniCamillus alla pagina dei bandi aperti: https://www.unicamillus.org/it/i-nuovi-bandi/ e la pagina dei trasferimenti https://www.unicamillus.org/it/trasferimenti/ per l’istanza cambio sede.Per assistenza riguardo alla procedura di iscrizione, si prega di inviare un’email a infocenter@unicamillus.org. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maire, nei primi 9 mesi ricavi a 4,1 miliardi (+33,8%)

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(Adnkronos) – I risultati dei nove mesi 2024 di Maire confermano una crescita sostenuta e il miglioramento della redditività.Si è registrata una crescita a doppia cifra dei principali parametri economici: ricavi ad oltre 4,1 miliardi di euro (+33,8%), mentre l'Ebitda sale a 268,8 milioni di euro (+37,2%), con un margine in aumento dal 6,3% al 6,5%.

L'utile netto è aumentato a 144,5 milioni di euro (+63,1%), con un margine in aumento dal 2,9% al 3,5%. Ottimi risultati della business unit Sustainable Technology Solutions, che registra ricavi per 251,7 milioni di euro (+31,1%) e un Ebitda di 61,2 milioni di euro (+36%).La crescita costante della business unit Integrated E&C Solutions, con ricavi per 3,9 miliardi di euro (+34%) e un Ebitda di 207,6 milioni di euro (+37,5%), grazie anche al puntuale avanzamento del progetto Hail and Ghasha.  Le disponibilità finanziarie nette Adjusted per 362,7 milioni di euro, in crescita di 24,8 milioni di euro rispetto alla fine del 2023.

I nuovi ordini ammontano a 3,7 miliardi di euro che consolidano un backlog di 14,8 miliardi di euro.Confermata la Guidance per il 2024 . "Siamo lieti di presentare i risultati dei primi nove mesi del 2024, che riflettono una crescita costante a doppia cifra delle metriche principali e un aumento della redditività''.

Lo sottolinea Alessandro Bernini, Ceo di Maire, commentando i primi nove mesi della società. ''Presentiamo oggi la nuova organizzazione della business unit Sustainable Technology Solutions che fa capo a Nextchem, all'avanguardia nell'offrire soluzioni innovative e scalabili per soddisfare la crescente domanda globale di energia e di processi industriali sostenibili -prosegue Berrnini-.Proseguiamo nel nostro impegno per fornire soluzioni efficaci ed economicamente sostenibili per i clienti e le comunità che serviamo.

Al contempo, la business unit Integrated E&C Solutions continua a crescere espandendo le proprie capacità di ingegneria, favorita dal ciclo di investimenti crescenti nel settore energetico''.  ''Il nostro organico ha superato le 9.300 persone e la recente acquisizione di Aps Group ha ulteriormente rafforzato i nostri team multidisciplinari.Il nostro portafoglio ordini di 14,8 miliardi di euro e l’elevata visibilità sulla crescita dei prossimi anni evidenziano il successo delle nostre iniziative strategiche", conclude Bernini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Emilia-Romagna, è ancora allerta: tracima torrente Quaderna

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(Adnkronos) – Ennesima giornata di maltempo in Emilia-Romagna, con la pioggia che continua a cadere in particolare su Bologna e l'area metropolitana.Nella prima mattinata di oggi è tracimato il torrente Quaderna, nel comune di Medicina, nel punto in cui aveva già rotto l'argine in precedenza e su cui erano in corso i lavori di ripristino da parte della Regione.

Coinvolto anche il vicino comune di Budrio, colpito più volte dalle alluvioni nell'ultimo anno e mezzo, con l'amministrazione comunale che ha diramato una nota in cui viene spiegato che "la zona è attenzionata per verificare eventuali nuove rotture, mentre le aree interessate sul territorio di Budrio erano già state evacuate domenica".Anche a Medicina alcune famiglie sono ancora fuori casa.

A preoccupare è anche il livello del fiume Savena, che a Bologna ha raggiunto il livello di soglia rossa nei pressi del quartiere San Ruffino.  La giornata di oggi – caratterizzata dall'allerta di colore arancione per temporali in diversi comuni delle province di Modena e Ferrara, compresi i capoluoghi, e in alcune aree del bolognese e del ravennate – vede il maltempo riversarsi soprattutto nella zona est della Regione.Possibili temporali sono attesi a Bologna, Modena, Ferrara e nelle province della Romagna, mentre le aree del parmense, del reggiano e del piacentino vedono la presenza di pioggia debole e alterna.

Rimane comunque attiva l'allerta gialla emanata dalla Protezione civile per tutti i comuni dell'Emilia Romagna, tranne quelli interessati dall'allerta arancione.  Anche laddove il maltempo sta dando tregua, le forze dell'ordine e i vigili del fuoco sono costantemente al lavoro per risolvere situazioni di criticità, coadiuvati dai volontari della Protezione civile.Lavori in corso nella bassa reggiana, in particolare nell'area di Cadelbosco Sopra, per riparare l'argine del torrente Crostolo – esondato domenica scorsa – e rimuovere il fango dalle abitazioni colpite dall'alluvione.

Operai e volontari all'opera anche a Sorbolo, nel parmense, per la messa in sicurezza di un ponte sul canale Fumolenta in vista di un possibile nuovo peggioramento delle condizioni climatiche che potrebbe avvenire nelle prossime ore.  Situazione a rischio anche in Liguria dove Arpal ha lanciato l’allerta gialla temporali sul centro levante (Zone BCE) da mezzanotte, per poi diventare arancione per temporali (il massimo grado) dalle 8 alle 21 di domani venerdì 25 ottobre sui bacini piccoli e medi di C; gialla idro per i bacini grandi del levante (Zona C) sempre dalle 8 alle 21 di domani.   In Toscana, dove è in vigore l'allerta arancione per le zone centro-meridionali e le isole della regione, precipitazioni isolate, localmente a carattere di rovescio e temporale in particolare tra basso grossetano e la costa.Un peggioramento, fa sapere sui social il presidente della Toscana Giani, è atteso dal pomeriggio quando le precipitazioni tenderanno a risultare più sparse e frequenti e localmente più intense, soprattutto sulle zone occidentali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)