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Sla, nutrizionista Calabrese: “Per disfagia servono alimenti armonizzati”

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(Adnkronos) – Le persone con Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) “hanno bisogno di essere accudite non come ammalati ma come persone che hanno dei disturbi che” compromettono la qualità della vita.Avere “la disfagia, vuol dire” che “non riesco ad ingoiare” quindi “bisogna mettersi nell'ottica di avere qualcosa di vellutato, di morbido ma di non troppo liquido e di non troppo solido", dobbiamo dare “alimenti che devono essere armonizzati fra di loro nella loro sofficità”.

Così Giorgio Calabrese, noto nutrizionista ed esperto della Commissione medico-scientifica di Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, intervenendo in occasione della prima edizione del Convegno ‘Sla: metabolismo e nutrizione.Nuove frontiere nella presa in carico’ in corso all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) promosso dall'alleanza tra Centri Clinici Nemo, Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food.  “Noi come nutrizionisti clinici, come scienziati – continua Calabrese – stiamo facendo un grande lavoro con il comitato scientifico di Aisla.

Lavoriamo perché laddove c'è un problema, tipo ad esempio il problema dell'obesità nel disfagico, agiamo non tanto per far dimagrire ma per non far ingrassare e per abbassare l'insulina, per preservare le cellule nervose.Aisla sta facendo un lavoro meraviglioso proprio in questo campo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, Carcangiu (Apci Chef): “Cibo e nutrizione hanno lato emozionale”

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(Adnkronos) – "Una malattia come la Sla”, Sclerosi laterale amiotrofica, “ha bisogno del punto di vista multidisciplinare, e anche per noi che ci occupiamo di cibo questo diventa un fattore determinante nel trasmettere un po' di serenità.Il cibo e la nutrizione non sono solo un computo calorico ma anche un aspetto emozionale molto importante”.

Così Roberto Carcangiu, presidente del’Associazione professionale dei cuochi italiani (Apci) Chef e vicepresidente SLAfood, in occasione del primo convegno dedicato alla nutrizione nella presa in carico delle persone con Sla per intervenire concretamente sul decorso di malattia e migliorare la qualità di vita, che è in corso all’Università di di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), promosso dall’alleanza tra Centri Clinici Nemo, Aisla e SLAfood, sotto l’egida di Slow Food. "In quelli che saranno i laboratori pratici non faremo altro che dare forma a quello che tutti gli specialisti ci stanno insegnando – prosegue Carcangiu – e le mani del cuoco serviranno a trasformare in realtà quello che fino a quel momento è stato un concetto e, questo, sempre per far stare bene le persone che soffrono di queste patologie”.Sull’amico “nel senso più bello, più pieno del termine, Davide Rafanelli”, presidente SLAfood con diagnosi di Sla, lo chef Carcangiu ricorda che l’avventura nata proprio perché ci siamo guardati in faccia e lui mi ha detto: ‘cosa e come possiamo fare perché tutto questo che mi sta succedendo non sia vano, non sia un qualche cosa che non serve a niente?’.

Da lì è partito questo percorso che si chiama SLAfood, che è fatto da chef più o meno noti, ma tutti con l'intenzione di lavorare assolutamente gratis per questo progetto che deve far sì che, quando si ha la Sla e quando si è disfagici”, cioè si ha difficoltà di deglutizione “il nutrirsi Non sia più per sopravvivere, ma per 'vivere sopra', che è un concetto più alto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin: “Sincera intenzione Trump per stop guerra”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin definisce "sincera" l'intenzione di Donald Trump di porre fine al conflitto in Ucraina.Trump "ha parlato di voler fare il possibile per porre fine al conflitto in Ucraina.

Mi sembra che lo dica in modo sincero.E noi accogliamo con favore le dichiarazioni di questo genere, qualunque sia la loro origine", ha aggiunto, in una conferenza stampa a Kazan.  Putin ha affermato, poi, che qualsiasi proposta di pace con l'Ucraina dovrà tenere conto del territorio controllato dalle forze russe. "Siamo pronti a esaminare qualsiasi proposta di negoziati di pace che si basi sulle realtà sul campo di battaglia.

Non accetteremo nient'altro", ha affermato il capo di Stato in una conferenza stampa durante il vertice Brics a Kazan, capitale della repubblica russa del Tatarstan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica: a Milano evento su ‘Customer Experience nel mondo Pharma Retail’

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(Adnkronos) – L'utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali per ottimizzare le interazioni con medici, farmacisti, pazienti e consumatori, con l'obiettivo di creare esperienze più coinvolgenti e su misura per ciascun target, sono i temi al centro del dibattito che si è tenuto oggi a Milano presso Le Village durante l'evento 'La Customer Experience nel mondo Pharma Retail', organizzato da Jakala, leader europeo nella data-transformation e partner di riferimento per l'innovazione delle aziende del settore Pharma & Life Sciences. Dedicato ai professionisti del settore – spiega una nota – l'incontro ha offerto un momento di riflessione sulla rilevanza crescente della Customer Experience (Cx) nel mondo Pharma e Consumer Health, un tema sempre più strategico per distinguersi in un mercato caratterizzato da rapidi cambiamenti e crescente competitività.A sottolineare l'attenzione alla Cx come fattore cruciale nelle decisioni di business è stato Armando Inserra, Pharma Senior Partner di Jakala. "Non è più solo una leva strategica – ha osservato – ma un vero vantaggio competitivo.

Oggi, per il mondo Pharma e Consumer Health, comprendere il comportamento dei clienti, personalizzare contenuti e relazioni e utilizzare i dati in modo intelligente sono fattori chiave per guidare decisioni aziendali efficaci e creare valore nel lungo termine". L'evento ha ospitato due J-Talks e dedicati all'integrazione dei dati nelle strategie aziendali che hanno esplorato diversi aspetti dell'evoluzione del Customer Engagement.Nel primo panel, sul tema 'Dal Dato agli Insight', i relatori hanno esplorato l'impatto dei Location Analytics nell'ottimizzazione delle strategie di trade e drive-to-store, illustrando come l'uso mirato dei dati possa affinare i modelli di segmentazione e targeting.

Si è discusso inoltre di come il dato possa essere trasformato in insight utili a migliorare la personalizzazione nel settore Pharma, rispondendo alle esigenze di un target sempre più complesso.In particolare, si è sottolineata l'importanza del multistakeholder Engagement, che coinvolge medici, farmacisti, pazienti e consumatori, a dimostrazione di come il canale farmacia abbracci un pubblico altamente eterogeneo.

Al secondo panel, dedicato a 'Dagli Insight all'Engagement', si è discusso dell'uso delle tecnologie digitali, tra cui l'intelligenza artificiale (Ai) e la Generative Ai, per migliorare la personalizzazione dei contenuti e aumentare l'efficacia delle strategie di engagement.L'attenzione si è concentrata sulla multicanalità come leva di ingaggio per gli informatori scientifici, con piattaforme che presentano diversi stadi di maturità in base al livello di digitalizzazione dei player coinvolti.

L'evento ha offerto ai leader del settore Pharma e Consumer Health un'importante occasione di networking e di confronto sulle nuove modalità di utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali, aprendo così la strada a soluzioni innovative per trasformare l'interazione con i clienti e ridefinire le strategie di engagement in un ecosistema in continua evoluzione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Claudia Pandolfi è la mamma di Andrea Spezzacatena al cinema: “Il silenzio uccide”

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(Adnkronos) – "Come dice Teresa Manes, è stato il silenzio ad uccidere Andrea.Serve educazione alla fragilità".

Così all’Adnkronos Claudia Pandolfi che torna al cinema nei panni di Teresa, la mamma di Andrea Spezzacatena, che nel 2012 si è tolto la vita dopo aver subito atti di bullismo e cyberbullismo.La sua storia prende vita sul grande schermo ne ‘Il ragazzo dai pantaloni rosa’ – come il nome della pagina Facebook attraverso cui i bulli scrivevano insulti omofobi e minacce contro Andrea – presentato oggi ad Alice nella Città (sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema) e dal 7 novembre nelle sale con Eagle Pictures.  "Da donna, da mamma e da essere umano mettermi nei panni di Teresa Manes è stato impossibile dal punto di vista emotivo", racconta Pandolfi, che quando ha "incontrato Teresa pensavo di trovarmi davanti una donna in crisi.

E invece no. È diventata una specie di monolite con un'elaborazione profondissima del suo dolore e dei suoi sensi di colpa.Si è chiesta mille volte 'cosa non ho colto?'.

Ma io – prosegue – la capisco perché aveva deciso di rispettare la privacy di un adolescente che torna in casa e non ha voglia di raccontarti la giornata.Ci sta".

Andrea, dal canto suo, "ha pensato di poter gestire quel suo disagio".La vita dei ragazzi di oggi, secondo l'attrice, "è performante.

Sui social vieni costantemente giudicato da una massa difficile da contenere".  In passato, lontano dai social media, "ci voleva coraggio ad andare a picchiare qualcuno.Oggi non ci vuole coraggio a insultare qualcuno dietro una tastiera.

Ma quel commento fa più male di un cazzotto in faccia perché aderiscono molte persone".Serve "educazione digitale ma anche emotiva.

La situazione – dice Pandolfi – è sfuggita di mano" e "gli adulti sono distratti da loro stessi.Con i social hanno dato alla vanità una priorità importante nella vita".

Da mamma "ho una certa attenzione nei confronti dei miei figli, cerco di non farli aderire al male", conclude. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, travolti da Suv: morti donna italiana e i suoi due figli

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(Adnkronos) –
Una donna italiana di 39 anni è morta travolta da un Suv con i suoi due figli di 3 e 6 anni, mentre camminava sul marciapiede a Esslingen am Neckar vicino a Stoccarda.La donna, che stava accompagnando i bambini a un centro sportivo, era originaria di Palma di Montechiaro nell'agrigentino.

E' in corso un'indagine per stabilire la dinamica dell'incidente.  "Sgomento e profondo cordoglio – dice il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino – per questa tragedia che ha colpito dei nostri concittadini emigrati.Ci stringiamo attorno alla famiglia per questa immane tragedia.

La città tutta, oggi, è a lutto.Ci affidiamo al Signore affinché possa aiutare la famiglia a sopportare questo enorme dolore.

Nel giorno dei funerali proclamerò il lutto cittadino". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ragazzo dai pantaloni rosa, la mamma contro il bullismo: “Abbattiamo muro di silenzio e indifferenza”

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(Adnkronos) – "Mi fa inca**are quando mi dicono ‘poverina’.Ed è qui che c’è il fallimento del ruolo educativo.

Io dico che il dolore può educare, mi accorgo che la mia resilienza è di ispirazione per i ragazzi delle scuole che incontro, pensano ‘se ce l’ha fatta lei a superare un momento difficile, posso farcela anche io'".A dirlo all’Adnkronos è Teresa Manes, la mamma di Andrea Spezzacatena, che nel 2012 si è tolto la vita dopo aver subito atti di bullismo e cyberbullismo.

La sua storia prende vita sul grande schermo ne ‘Il ragazzo dai pantaloni rosa’ – come il nome della pagina Facebook attraverso cui i bulli scrivevano insulti omofobi e minacce contro Andrea – presentato oggi ad Alice nella Città (sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema) e dal 7 novembre nelle sale con Eagle Pictures.  "Sono contenta di questo film, spero che possa arrivare a più persone possibili, le scuole stanno manifestando il loro interesse.Mi auguro che la visione non sia fine a se stessa e che si prosegua con un lavoro fatto sui ragazzi con l’educazione alle emozioni", sottolinea la Manes, che nel film è interpretata da Claudia Pandolfi. "Ho capito subito che fosse l'attrice giusta per interpretarmi", dice la mamma.

A interpretare il figlio, invece, è Samuele Carrini: "Mi ha ricordato Andrea nei gesti, nell’affettività che dimostra e nella sensibilità".Ma anche il silenzio. "Per me è stato uno schiaffo, uno di quelli che ti fa fare 3 o 4 giri su te stessa perché c’è stato il grido inascoltato di mio figlio.

Ma anche da parte degli amici e dei compagni di scuola che non si rendevano conto".Così il silenzio "si trasforma in indifferenza".  A dodici anni dalla morte di Andrea "resta questa battaglia di civiltà, non ho rabbia.

Forse l’ho avuta all’inizio.Ora la mia battaglia – dice mamma Teresa – è abbattere il muro del silenzio e dell’indifferenza, ma soprattutto tirare la giacca all’adulto e chiamarlo alle sue responsabilità perché in molte famiglie i figli vengono lasciati soli”.

Anni fa “non c’era la consapevolezza che c’è oggi, quando Andrea si è suicidato non si parlava di bullismo", fa notare Teresa, che con il figlio ha avuto un rapporto di complicità. "Era sempre sorridente, – ricorda – voleva andare a scuola e stare con gli altri.Ho confuso dei segnali, come il mangiarsi le unghie o l’alopecia, pensando a un rifiuto di una ragazzina".

Andrea "si è trasformato in vittima senza neanche accorgersene.Per questo è importante rompere il silenzio perché da soli è difficile uscire da simili situazioni".  Rosa era il colore dei suoi jeans, risultato di un lavaggio sbagliato, che Andrea aveva indossato per andare scuola. "Non so che fine abbiano fatto.

Ho avuto bisogno di difendermi dal dolore", ammette Teresa. "A casa ci sono dei sacchi e un armadio pieno di cose di Andrea che non apro mai.Lui era uno che conservava tutto, dal biglietto dell’autobus al fiore secco fino alle pietre perché per lui erano ricordi.

Ogni tanto quando mi capita tra le mani un sasso penso ‘chissà cosa stava pensando quel giorno in cui l’ha trovato’".Manes, nel corso degli anni, ha fatto una scelta: "Essere parte sociale attiva.

Ho deciso di trasformare il mio dolore, l’ho progettualizzato, in qualcosa che potesse essere utile a tanti altri ragazzi perché il dolore può educare".Ai ragazzi "dico di non minimizzare questi episodi di violenza e di non riderci su.

Abbiate coraggio di denunciare". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, risoluzione a Strasburgo: M5S, Salis e Lucano votano contro condanna provocazioni verso Taiwan

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(Adnkronos) – Gli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle e i due di Avs che militano nel gruppo della Sinistra, Ilaria Salis e Mimmo Lucano, hanno votato contro, oggi a Strasburgo, alla risoluzione che condanna le provocazioni militari della Cina nei confronti di Taiwan.Sono stati i soli, tra gli italiani, ad opporsi al testo, che è passato con 432 voti a favore, 60 contrari e 71 astenuti.

Secondo fonti parlamentari, il testo non ha convinto i 5S, perché considerato un po' troppo aggressivo in alcune parti.Gli altri deputati di Avs, che siedono tra i Verdi/Ale, hanno votato a favore, a differenza di Lucano e Salis; favorevoli anche gli eurodeputati di Fdi, Pd, Forza Italia, Lega.

Tra i contrari spicca il grosso del gruppo di estrema destra Esn, creato dai tedeschi di AfD.Tra le astensioni si segnalano quelle dei greci di Nea Dimokratia (Ppe) e dei francesi del Rassemblement National (Patrioti).  Nella risoluzione il Parlamento Europeo condanna le "continue provocazioni militari" della Cina contro Taiwan e respinge "fermamente" qualsiasi modifica unilaterale dello status dello Stretto.

Nel testo adottato oggi a Strasburgo, i deputati condannano le esercitazioni militari "ingiustificate" della Cina del 14 ottobre e le continue provocazioni militari contro Taiwan, sottolineando che l’incremento dell'attività militare modifica l’equilibrio di potere nella regione Indo-pacifica.Questi tentativi, spiegano gli eurodeputati, in particolare con la forza o la coercizione, non saranno accettati e incorreranno in una reazione decisa e ferma.  Il Parlamento, inoltre, respinge "fermamente" i tentativi della Cina di distorcere la storia e le norme internazionali e sottolinea che la risoluzione 2758 delle Nazioni Unite non prende posizione su Taiwan.

Si oppone ai "costanti sforzi" della Cina volti a bloccare la partecipazione di Taiwan alle organizzazioni multilaterali e invita l'Ue e i suoi Stati membri a sostenere la partecipazione significativa di Taiwan alle organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione mondiale della sanità, l'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale, l'Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol) e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.I deputati esortano, inoltre, le Nazioni Unite a concedere ai cittadini e ai giornalisti taiwanesi il diritto di accedere ai suoi locali.  Il testo sottolinea, d'altro canto, che l'Ue mantiene il suo impegno a favore della politica di 'una sola Cina', come fondamento politico delle relazioni con Pechino, sostenendo iniziative che promuovono il dialogo e il rafforzamento della fiducia.

I deputati condannano "fermamente" le dichiarazioni del presidente cinese Xi Jinping, secondo cui la Repubblica Popolare Cinese non rinuncerà "mai" al diritto di usare la forza nei confronti di Taiwan, insistendo sul fatto che l'uso di misure coercitive per conseguire l'unificazione contraddice il diritto internazionale.Sottolineano che solo il governo democraticamente eletto di Taiwan può rappresentare il popolo taiwanese a livello internazionale ed esprimono preoccupazione per l'uso da parte della Cina della disinformazione ostile, per minare la fiducia nella democrazia e nella governance di Taiwan.  Per i deputati, il comportamento sempre più aggressivo della Cina, in particolare verso i suoi vicini, come lo Stretto di Taiwan e il Mar Cinese Meridionale, rappresenta un rischio per la sicurezza regionale e globale.

L'Ue e i suoi Stati membri dovrebbero rafforzare le proprie capacità marittime nella regione.Il Parlamento esprime, infine, preoccupazione per il rinnovato impegno della Cina e della Russia a rafforzare ulteriormente i loro legami militari, condannando la fornitura cinese di attrezzature a Mosca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna: al via ‘Sulcis challenge’, studenti, startup, esperti insieme per migliori progetti

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(Adnkronos) – A.A.A.cercasi idee innovative per il rilancio e lo sviluppo del Sulcis Iglesiente: è la sfida che lanciano la Camera di commercio di Cagliari-Oristano e Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Umbria con il progetto Sulcis Challenge Startup Battle.

Per due giorni giovani studenti universitari e startup già esistenti, affiancati da esperti indicati da associazioni imprenditoriali, Università, enti creditizi e dai manager messi a disposizione da Manageritalia lavoreranno per dar vita a progetti realizzabili su temi che vanno dall’innovazione alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, blue economy e agritech. “Abbiamo accolto con entusiasmo il format di cultura imprenditoriale che ci ha proposto Manageritalia – ha detto il segretario generale della Cciaa, Cristiano Erriu – soprattutto per un territorio, il Sulcis Iglesiente che, secondo le statistiche sulle performance, è agli ultimi posti tra le province d’Italia (107esimo su 110).Il Sulcis Challenge vuole mettere a disposizione di giovani menti competenze manageriali certificate, incubatori di impresa e il supporto dei principali enti finanziatori.

Sono già tanti i partners che hanno aderito, a iniziare dall’Università di Cagliari e da Unimarconi e poi la Regione Sardegna, l’Ausi che ci ospita a Iglesias, il Parco Geominerario, il Gal, Confcommercio e Confindustria e altri che si stanno rendendo disponibili ancora in queste ore”. “È un progetto al quale teniamo molto – ha sottolineato Tommaso Saso, presidente Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria e professore Università degli Studi 'Guglielmo Marconi' – perché la nostra presenza deve rafforzare e dare gambe alle indubbie forze imprenditoriali e istituzionali del territorio utilizzando l’Ackaton, un metodo già testato e di successo per sviluppare innovazione mettendo i valori di tutti a fattor comune.C’è poi bisogno di manager e managerialità per dare gambe alle idee, per sviluppare nuove realtà e far crescere startup e pmi in termini di competenze condivise e dimensione.

Il compito dei manager è questo e siamo qui soprattutto, ma non solo per dare questo contributo”. Come si svilupperà il lavoro nelle due giornate – il 5 e il 6 novembre – nei locali di Bellavista, lo ha spiegato Donatello Aspromonte, esperto di business innovation e professore di startup strategy, che seguirà il progetto a Iglesias per conto di Manageritalia. “Avremo – ha rimarcato Aspromonte – sei tavoli tematici, con otto persone, tra studenti ed esperti, che faranno coprogettazione dal basso.Per due giornate ragazzi ventenni lavoreranno con giovani un po’ più grandi, persone di estrazione e capacità differenti e con manager con vent’anni di esperienza.  Alla fine, le idee imprenditoriali che scaturiranno da queste giornate verranno presentate a Cagliari, nella terza giornata del Sulcis Challenge, il 7 novembre, e la migliore riceverà un premio in denaro e il supporto gratuito di manager affermati per poterla realizzare, partendo dal reperimento delle risorse, che sicuramente non mancano”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Cosenza-Juve Stabia sono 17 in campionato in Calabria

In oltre novanta anni, sono diciassette i precedenti disputati in campionato a Cosenza tra lupi e vespe, mai nessun incontro è terminato in parità

Cosenza e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato al campo “Emilio Morrone” di Cosenza cinque volte con quattro vittorie dei silani e una per le vespe.

Questi i dettagli dei cinque precedenti:

(anni trenta – anni cinquanta)

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone F

– 7 febbraio 1932 – 2° giornata di ritorno: COSENZA – STABIA 5 – 0 tripletta di Olivini e doppietta di Masi.

1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone E

– 3 aprile 1938 – 10° giornata di ritorno: COSENZA – STABIA 4 – 0 Lodi, Leonetti, Pucci e Leonetti.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

– 5 dicembre 1948 – 11° giornata d’andata: COSENZA – STABIA 1 – 2 Secondo ROSSI (S), Geraci (C) e RUSPOLI (S).

1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

– 19 febbraio 1950 – 4° giornata di ritorno: COSENZA – STABIA 2 – 1.

– 1950 / 1951 – Campionato di Serie C girone D

– 20 maggio 1951 – 16° giornata di ritorno: COSENZA – STABIA 5 – 1.

Cosenza e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato nell’impianto cosentino dodici volte. Dieci le vittorie dei lupi e due quelle delle vespe.

(anni cinquanta – anni novanta)

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

5° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 0 Ferrara su calcio di rigore e Fochesato.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

10° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 3 – 1 Giacomo STECHER (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

15 ottobre 1972 – 5° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 1 – 0 Dalle Fratte.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

16 giugno 1974 – 19° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 1 – 0 Galasso.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone D

25 maggio 1980 – 15° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 3 – 2 Antonio CRUSCO (JS), doppietta di De Chiara (C), Ranieri (C) su rigore e Giovanni SCHETTINO (JS) su calcio di rigore.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

– 9 novembre 1997 – 10° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Andrea Guiducci di Arezzo) Mazzoli e Margiotta.

(anni duemiladieci ai giorni nostri)

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone B

22 agosto 2010 – 1° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Claudio Gavillucci di Latina) autorete di Donovan MAURY (C), Andrea RAIMONDI (JS) e Stefano Fiore (C).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

25 ottobre 2014 – 10° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Edoardo Paolini di Ascoli Piceno) Francesco BOMBAGI.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

28 febbraio 2016 – 7° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Daniele Viotti di Tivoli) nel primo tempo uno due rossoblù con La Mantia (C), Arrighini (C) e Abou DIOP (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

19 marzo 2017 – 11° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 4 (arbitro Daniele Viotti di Tivoli) doppietta di Francesco LISI (JS), doppietta di Mamadou Yaye KANOUTE (JS) e doppietta di Baclet (C).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

11 novembre 2017 – 14° giornata d’andata: COSENZA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Vincenzo Fiorini di Frosinone) Bruccini.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie Bkt

31 luglio 2020 – 19° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) Sciaudone (C), Rivière (C) su calcio di rigore, Denis TONUCCI (JS) e Rivière (C).

Omicidio Cecchettin, Turetta per la prima volta in aula domani “per onorare Giulia”

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(Adnkronos) – Uno accanto all'altro.Per la prima volta, a quasi un anno dall’omicidio di Giulia Cecchettin, l’ex fidanzato Filippo Turetta incrocerà (salvo sorprese) lo sguardo di Gino, il padre della 22enne di Vigonovo (Padova) uccisa con 75 coltellate l'11 novembre scorso.

Domani, venerdì 25 ottobre, nell’aula della corte d’Assise di Venezia, risponderà a tutte le domande.Nessuna bugia, promette, ma una confessione piena – come quella resa subito dopo l’arresto davanti al pm Andrea Petroni – "anche per onorare la memoria di Giulia".

Per la prima volta il giovane, scappato in Germania dopo l’omicidio, arrestato e poi trasferito nel carcere di Verona, mostrerà il suo volto.  Lo studente di Ingegneria biomedica ribadirà quanto accaduto: la serata trascorsa insieme in un centro commerciale a Marghera, poi il tentativo di convincere Giulia a tornare insieme e la rabbia che sale quando capisce di averla persa.Affonda il coltello per la prima volta nel parcheggio di Vigonovo, a 150 metri da casa Cecchettin, poi la finisce nella zona industriale di Fossò. "Mi ricordo che era rivolta all'insù, verso di me.

Si proteggeva con le braccia dove la stavo colpendo.L'ultima coltellata che le ho dato era sull'occhio.

Giulia era come se non ci fosse più.L'ho caricata sui sedili posteriori e siamo partiti.

Avevo i vestiti abbastanza sporchi del suo sangue" ammette.Un viaggio che per la ventiduenne finisce vicino al lago di Barcis, in provincia di Pordenone, mentre Turetta riuscirà a raggiungere la Germania prima di arrendersi. "Cercavo notizie che mi facessero stare abbastanza male da avere il coraggio per suicidarmi, ma ho letto che i miei genitori speravano di trovarmi ancora vivo e ciò ha avuto l'effetto opposto.

Mi sono rassegnato a non suicidarmi più e a essere arrestato". La procura gli contesta l'omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà e legame affettivo, e i reati di sequestro di persona, occultamento di cadavere e porto d’armi.Filippo Turetta spiava la vittima con un'applicazione sul suo cellulare e avrebbe studiato il femminicidio dall'inizio di novembre, quindi avrebbe comprato il nastro adesivo per impedirle di urlare, studiato come legarle mani e piedi, preparato vestiti, soldi e provviste per scappare, studiato mappe per nascondere il corpo e agevolare la fuga.

Una premeditazione che il ventiduenne – capace di ricattare emotivamente la vittima – respinge, ma che poco cambia nel quadro di un delitto per il quale rischia l'ergastolo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “Faremo il massimo fino alla fine. Kvara sta discutendo del rinnovo”

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(Adnkronos) – Il Napoli, nella nona giornata di Serie A, sarà impegnato in casa contro il Lecce: "Cercherò di mettere in campo la miglior formazione possibile, la formazione che penso sia quella giusta anche perché c'è una partita da disputare per continuare a fare risultato e questo è alla base di tutto Poi ho ancora domani per prendere le decisioni finali e stilare l'undici iniziale".Parola di Antonio Conte, tecnico del Napoli, vittorioso nell'ultimo turno contro l'Empoli

 intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro i salentini.  "Lecce rappresenta le mie origini, dove tutto è iniziato e sono cresciuto.

Lì ho fatto la trafila nel settore giovanile, l'esordio in A e poi il salto alla Juventus.Sarà sempre nel mio cuore.

Poi c'è la partita e il Lecce sarà un avversario", ha continuato, "quello che chiedo sempre è di onorare la maglia, fare il massimo fino a fine stagione.Io non vado oltre e non voglio che la stampa o i media vadano oltre". Una battuta anche su Kvaratskhelia, in trattativa per il rinnovo del contratto: "su questo famoso rinnovo è da un bel po’ che se ne parla.

Sicuramente c’è una discussione tra il club e l’entourage del giocatore.Per entrare nei dettagli c’è il club, il direttore sportivo, parlano loro.

Quello che posso dire, che chiedo, a Khvicha è che continui a fare quello che sta facendo.Lui è un professionista serio, esemplare.

Deve essere concentrato su questa stagione.Mi auguro in futuro che le cose possano essere sistemate, che si possa trovare un accordo.

Però so anche che nel calcio tutto può succedere.Ci deve essere un accordo che soddisfi entrambi le parti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elettricità Futura, come è arrivata la svolta per la sostituzione del presidente Re Rebaudengo

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(Adnkronos) – A questo punto, c'è anche l'ufficialità.Elettricità Futura, l’associazione che riunisce la filiera industriale nazionale elettrica, va verso un cambio di governance.

In un comunicato stampa diffuso oggi, il presidente uscente Agostino Re Rebaudengo ha confermato che è stata avviata la procedura con cui sarà individuato il suo successore.L'Adnkronos può ricostruire il percorso che ha portato alla decisione formalizzata ieri.  A portare all’uscita di Re Rebaudengo è stato un percorso avviato da 8 aziende, che, forti del proprio peso associativo e di rappresentanza, hanno richiesto la convocazione di un’assemblea straordinaria in cui votare una mozione per la revoca del suo mandato.

Questo, perché l’azione del Presidente uscente è stata ritenuta poco incisiva ed efficace rispetto alle sfide del settore.Nel comunicato di oggi, emesso a nome dall’associazione, Re Rebaudengo sembra voler smentire le voci sul malcontento generato dalla sua gestione nel settore, suggerendo che solo poche società si sarebbero espresse contro di lui: "Tutti gli Associati intervenuti nel dibattito hanno ringraziato il Presidente e manifestato grande apprezzamento per il suo lavoro, il suo impegno e i risultati raggiunti nei quattro anni.

L’Assemblea – si legge ancora nella nota – ha riconosciuto al Presidente Re Rebaudengo la sensibilità di aver saputo interpretare il confronto interno sollecitato recentemente da 8 aziende tra le oltre 500 associate – e non dall’80% degli Associati come erroneamente riportato in numerosi articoli stampa". Una ricostruzione che può essere però considerata come una ricostruzione personale.A sostenere la tesi di un profondo e ampio dissenso maturato nel tempo ci sono infatti proprio i numeri che emergono con chiarezza andando un po' più in profondità.

Le 8 società, che sarebbero gli Associati più grandi, avrebbero raccolto ulteriori adesioni da parte di numerose aziende iscritte e convinte dell’opportunità di un cambio di governance, al punto che in prossimità dell’assemblea straordinaria, convocata per il 14 ottobre, tra gli iscritti a partecipare si potevano contare voti pronti a favore della revoca per quasi l’80%.E la percentuale fornisce quindi un chiaro orientamento dell’associazione.  Perché, allora, non si è arrivati al voto sulla revoca?

Una riunione del Consiglio Generale, che si è tenuta per favorire l’armonia associativa, ha portato alla decisione condivisa di superare la situazione senza una votazione.In questo modo si è voluto evitare di mettere alla porta il Presidente uscente, in modo che fosse lui stesso a traghettare Elettricità Futura verso il cambio.

Il percorso di rinnovo prevede ora la nomina dei saggi che comporranno la commissione di designazione e si occuperanno di effettuare le consultazioni per il vaglio delle candidature al ruolo di Presidente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Rafanelli (SLAfood): “Nutrizione importante per noi pazienti Sla”

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(Adnkronos) – "E' molto importante portare maggiore visibilità sull'aspetto nutrizionale, parlare di alimentazione nella malattia.Questo fa sì che noi malati di Sla e di disfagia possiamo avere maggiori possibilità di alimentarci in modo corretto, e anche con gusto".

Lo ha detto Davide Rafanelli, presidente di SLAfood e consigliere nazionale Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), intervenuto in video-collegamento alla prima edizione del convegno 'Sla: Metabolismo e Nutrizione.Nuove frontiere nella presa in carico', nella sede dell'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo).

Obiettivo dell'evento, promosso dall'alleanza tra Centri clinici Nemo, Aisla e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food, è ridefinire il ruolo fondamentale di un intervento nutrizionale mirato nella presa in carico delle persone con Sla, al fine di agire concretamente sul decorso di malattia e migliorare la qualità di vita. "Mi auguro che questo incontro segni una svolta sull'approccio riguardante l'alimentazione nella malattia, un approccio più multidisciplinare, che porti beneficio sia al paziente con Sla sia alla famiglie che lo assiste – ha sottolineato Rafanelli – Io vivo quest'esperienza quotidianamente, quindi posso portare una testimonianza di come il potersi alimentare in maniera corretta sia anche psicologicamente molto importante perché ricrea quel momento di forte convivialità con la famiglia, con gli amici, con le persone a cui si vuole bene". "Non ho mai avuto un approccio alla malattia come un errore, o come un sentirmi in guerra con qualcosa o con qualcuno – ha poi concluso – Ecco perché chiamo la mia Sla 'ladra': è arrivata in modo silenzioso e ha stravolto la mia vita in un'età particolare, mi ha portato via il futuro.Ha provato a portarmi via anche i sogni, senza riuscirci, né potrà portarmi via il presente.

Quello continuo a viverlo ogni giorno ed è ciò che mi fa andare avanti, giorno per giorno".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, Riboldi (Regione Piemonte): “Ai per migliorare le cure”

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(Adnkronos) – "L'approccio interdisciplinare è quello che ci consente, su ogni tipo di situazione a carattere di cronicità, di agire con efficacia utilizzando al meglio gli strumenti che la Regione ha a disposizione.Questo significa anche poter unire le competenze della modernità" per rispondere meglio alle "necessità delle varie malattie.

Stiamo lavorando a stretto contatto con l'Authority nazionale per l'intelligenza artificiale, che avrà proprio sede a Torino, per la presa in carico delle cronicità con il sostegno dell'Ai".Così l'assessore alla Sanità di Regione Piemonte, Federico Riboldi, nel suo intervento da remoto alla prima edizione del convegno 'Sla: metabolismo e nutrizione.

Nuove frontiere nella presa in carico', in corso all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo).L'evento, promosso dall'alleanza tra Centri clinici Nemo, Associazione italiana sclerosi alterale amiotrofica (Aisla) e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food, ha l'obiettivo di ridefinire il ruolo di un intervento nutrizionale mirato nella presa in carico delle persone con sclerosi laterale amiotrofica (Sla) per migliorare il decorso e la qualità di vita dei pazienti. Si tratta di cambiare "completamente il paradigma dell'approfondimento e del tipo di presa in carico delle cronicità – continua Riboldi – aggiungendo tutto ciò che può fornire l'intelligenza artificiale a livello di inserimento di dati, di nuove conoscenze, di sostegno a una declinazione migliore delle modalità e dei tempi delle cure.

Siamo la prima Regione italiana e una delle prime europee a lavorare in questa direzione.Non abbiamo l'ambizione con ciò di risolvere ogni tipo di problema, ma riteniamo che ogni tipologia e ogni apporto tecnologico possa essere importante per il fine ultimo – conclude – di migliorare la qualità della vita di chi riceve cure da parte della sanità regionale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, esperti a Pollenzo esplorano sinergie tra scienza e arte culinaria

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(Adnkronos) – Ha l'obiettivo di ridefinire il ruolo fondamentale di un intervento nutrizionale mirato nella presa in carico delle persone con sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per agire concretamente sul decorso di malattia e migliorare la qualità di vita, la prima edizione del convegno 'Sla: metabolismo e nutrizione.Nuove frontiere nella presa in carico'.

L'evento, in corso fino a domani all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), è promosso dall'alleanza tra Centri clinici Nemo, Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica e SLAfood, sotto l'egida di Slow Food.  In questi 2 giorni di formazione immersiva per operatori, studenti e caregiver – spiega una nota – i Centri clinici Nemo si confermano come punto di riferimento nella presa in carico della persona con Sla e nella conoscenza scientifica sulla patologia, grazie a una visione lungimirante e al modello di cura multidisciplinare.Approccio che viene messo a fattor comune per continuare a rispondere sempre di più e meglio ai bisogni complessi della malattia.

Oltre 20 esperti, tra clinici, ricercatori, terapisti e psicologi, si confrontano sull'importanza della nutrizione nel percorso di malattia. "I nuovi obiettivi scientifici si rivolgono sempre più all'interazione tra metabolismo e nutrizione, sia per approfondire le cause della malattia, che per migliorare la pratica clinica – afferma Federica Cerri, neurologa, referente Area Sla del Centro Nemo di Milano e coordinatore scientifico del convegno – L'attenzione è verso gli standard di cura per la gestione della disfagia, i metodi di valutazione e di predizione dello stato nutrizionale, al fine di consentire lo sviluppo di piani nutrizionali 'cuciti' sulla storia di malattia di ogni persona".  Tema centrale del convegno, che rappresenta una delle sfide più importanti da affrontare nella presa in carico, è la disfagia, "un ostacolo molto importante per la nutrizione, ma anche per l'idratazione – illustra Giorgio Calabrese, noto nutrizionista ed esperto della Commissione medico-scientifica di Aisla – Per questo il lavoro multidisciplinare deve produrre ricette a consistenze modificate bilanciando tutti i nutrienti necessari al fabbisogno richiesto dalla malattia, senza però dimenticare l'importante funzione sociale e di appagamento emotivo e psicologico del cibo". L'evento si colloca a poche settimane dalla ventesima edizione di 'Terra Madre, Salone del Gusto 2024', che ha visto il Piemonte fulcro dell'incontro tra eccellenze e culture del gusto.Sul territorio piemontese si stima che siano circa 450 le persone affette da Sla con problemi di disfagia.

Diventano 65mila tenendo conto di altre patologie come Alzheimer, demenza, stroke, Parkinson e sclerosi multipla.Come osserva l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, "quando parliamo di nutrizione clinica per patologie invalidanti come la Sla, dobbiamo imparare a cambiare il paradigma, facendo riferimento ad un sistema di continuità assistenziale in cui condivisione, dialogo, multiprofessionalità e responsabilità diventino le parole chiave per l'ampliamento dell'accesso ai servizi al maggior numero di persone, ma al tempo stesso siano calibrati sul singolo soggetto.

Lo spirito di queste giornate di Pollenzo e degli enti promotori recepisce in pieno questi valori". Al centro dell'evento è quindi la persona con Sla e il suo desiderio di vivere appieno la vita. "La cucina è un atto di amore – dice lo chef Roberto Carcangiu, presidente di Apci chef, l'Associazione professionali dei cuochi italiani e presidente SLAfood – Quando la ricerca e il talento in cucina sono al servizio dell'altro, si esprime al meglio la nostra professionalità e la nostra passione.In questo percorso anche la ristorazione collettiva può e deve fare molto".

Con lui sono presenti gli chef Cristian Benvenuto, Elio Sironi, Roberto Valbuzzi e Fabio Zanetello, chiamati da Rafanelli, presidente di SLAfood e consigliere nazionale Aisla.  Piemontese d'origine e brianzolo d'adozione, dopo la diagnosi di Sla, da paziente del Nemo di Milano, Rafanelli sceglie di mettere al servizio della comunità Sla le sue competenze nel mondo del food per sostenere i progetti di presa in carico nutrizionale.E' sua l'intuizione della realizzazione delle giornate di Pollenzo. "Provo sulla mia pelle cosa significa essere costretti a rinunciare ad un buon pasto mangiato insieme ai propri cari – racconta il presidente di SLAfood – per questo è fondamentale che si faccia gioco di squadra per preservare il desiderio di ciascuno di godere delle gioie quotidiane della vita.

E' vero, la Sla è una 'ladra del gusto', ma non può privarci della bellezza e dell'emozione di vivere il presente.Insieme possiamo iniziare un nuovo racconto della malattia e queste giornate a Pollenzo ne sono un esempio concreto". Il convegno è l'occasione per formare anche i futuri professionisti delle scienze gastronomiche a comprendere i bisogni della persona con Sla e della sua famiglia. "L'ateneo pollentino, nella sua visione olistica dello studio del cibo – dichiara Maria Giovanna Onorati, delegata del rettore e responsabile delle Politiche di antidiscriminazione, disabilità e inclusione sociale dell'ateneo – dedica grande attenzione alla relazione tra alimentazione e salute, sia nelle attività di ricerca nazionali e internazionali, che in quelle didattiche.

A Pollenzo il cibo è studiato come motore di integrazione culturale e sociale, e viene concepito come fattore importante di inclusione anche in ordine a bisogni nutrizionali diversi delle persone.E' per noi importante, perciò, prendere parte ad una due giorni come questa, dove si mette in evidenza il diritto ad un cibo che dia gioia e piacere a tutti anche attraverso nuove pratiche di trasformazione degli alimenti e delle materie prime". Mettere a fattore comune le reciproche esperienze e competenze è il messaggio potente che emerge dalle giornate di Pollenzo, con l'obiettivo di cambiare paradigmi culturali, di cura e assistenza. "L'evento di oggi ci dimostra come sia possibile tracciare nuove strade lavorando insieme.

Pensiero, innovazione, scienza e formazione, infatti, sono strumenti fondamentali per affrontare la Sla – conclude Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla – Questa è la forza che unisce Aisla e i Centri Nemo, nati dalla volontà di chi vive ogni giorno la malattia e che oggi rappresentano un modello concreto replicabile sui territori italiani".Il convegno è patrocinato da Simef, Fnomceo, Coop e Fno TsrmePstr, e gode del contributo non condizionante di Zambon e Nutrisens. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mic, il day after di Fdi: “Spano di sinistra non piaceva, Giuli vada avanti”

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(Adnkronos) – Dopo l'esplosione del caso Francesco Spano (aspettando i risvolti di Report), in casa di Fratelli d'Italia è il momento di provare a riportare il sereno e smaltire le tossine.Ma soprattutto, di passare al contrattacco dopo la valanga di polemiche che ha portato alle dimissioni del capo di gabinetto del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

All'indomani del passo indietro di Spano, incalzato dalle anticipazioni di Report che parlano di una consulenza a suo marito al Maxxi, fonti autorevoli del partito puntualizzano all'Adnkronos che "la poltrona del titolare del Mic non è a rischio", sottolineando come il giornalista goda della stima di Via della Scrofa.Intanto, a Venezia, il titolare della Cultura parla di "chiacchiericcio mediatico ampiamente sopravvalutato" e dice di sentirsi "sostenuto dalla maggioranza": "Lo testimoniano le dichiarazioni e i miei rapporti quotidiani con il governo e con il partito di maggioranza del governo.

Non c'è nessun caso Giuli, c'è un rapporto di concordia e di volontà di andare avanti, con forza, condivisione e serenità", ribatte il ministro.  Restano, però, i malumori interni a Fdi che hanno investito il Mic da quando Giuli ha deciso di affidare le 'chiavi' della macchina ministeriale del Collegio romano a Spano, ex direttore dell'Unar (l'Ufficio anti discriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio) inviso al mondo Pro Vita dopo un'inchiesta delle Iene che aveva gettato pesanti ombre sul suo operato.Un "nervosismo" di cui la stessa premier Giorgia Meloni non ha fatto mistero mercoledì nel corso del suo intervento alla festa per gli 80 anni del quotidiano Il Tempo.

Oggi però dai piani alti di Via della Scrofa si prova a circoscrivere questo malcontento: Giuli non c'entra – spiegano alcuni dirigenti del partito – non è lui l'uomo al centro delle fibrillazioni degli ultimi giorni, ma proprio Spano. "Quello che ai nostri non è andato giù", ragiona a taccuini chiusi un esponente di Fdi, "è il fatto che fosse legato politicamente a un mondo, quello del centrosinistra, che non è il nostro". A Spano viene imputato il suo background: dalla guida dell'Unar sotto il governo Gentiloni all'incarico nella Human Foundation, presieduta da Giovanna Melandri, già ministra della Cultura del centrosinistra.Un passato politico "ingombrante" secondo molti parlamentari di Fdi, che temevano di trovare in Spano un 'ostacolo' nelle future interlocuzioni con il Mic su eventuali progetti da promuovere e opere da finanziare.

Vengono poi respinte al mittente le insinuazioni su possibili motivazioni omofobe dietro il pressing per farlo dimettere.L'addio del braccio destro di Giuli "non ha nulla a che vedere con la presunta omofobia che in Fdi, come in tutti i partiti italiani, non ha diritto di cittadinanza.

Non vorrei diventasse un alibi", afferma il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. Segno tangibile delle tensioni sul caso Spano è stato il battibecco di ieri in Transatlantico tra il presidente della Commissione Cultura di Montecitorio Federico Mollicone e Antonella Giuli, addetta stampa della Camera vicina ad Arianna Meloni e sorella del ministro Alessandro, sotto gli occhi di numerosi testimoni.Lo stesso Mollicone prova a gettare acqua sul fuoco: "Pieno sostegno e massima fiducia ad Alessandro Giuli, con cui porteremo avanti il programma di Fdi e del centrodestra nel campo culturale.

Antonella Giuli è un'ottima professionista, con cui ho storici rapporti di stima.Le ricostruzioni sono completamente infondate" scrive in una nota il presidente della Commissione.  Per il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli la lite tra i due è stata "una cosa normale", sono persone "che si conoscono e si vogliono bene da trent'anni, ci sta.

Hanno già fatto pace", assicura.Precisazioni e dichiarazioni concilianti che però non riescono del tutto a smorzare il nervosismo in Fdi.

Le voci su un Giuli isolato nel partito e in rotta di collisione con Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario a Palazzo Chigi con delega all'attuazione del programma, continuano a rincorrersi nei corridoi dei palazzi romani.  Fazzolari è intervenuto con una smentita: "Anche oggi leggo ricostruzioni del tutto inventate sul mio conto.Non c'è nessuno scontro tra me e il ministro Giuli.

Notizia falsa e pateticamente inventata.Io e Alessandro Giuli ci conosciamo da più di trent'anni, è una persona che stimo e della quale appezzo la grande professionalità". "Gli attacchi scomposti che gli sono stati rivolti da quando è diventato ministro sono sconcertanti – insiste Fazzolari – e fanno ben capire quanti interessi abbia da difendere la sinistra all'interno del ministero della Cultura".  Nelle parole del dominus della comunicazione di Fdi viene tracciata la strada che sarà poi percorsa nelle ore successive dai parlamentari meloniani con un battage di comunicati stampa: gli attacchi della sinistra al Mic come 'sintomo' della paura di perdere il monopolio della cultura.

Il capogruppo alla Camera Tommaso Foti non a caso parla di "cecchinaggio mediatico" contro il governo, 'reo' secondo le opposizioni di aver stoppato "certi finanziamenti" a registi e produttori vicini alla sinistra.E il presidente dei deputati Fdi cita a titolo di esempio "i film di Ginevra Elkann che per i suoi clamorosi flop ha goduto di ben tre milioni assegnati dal ministero della Cultura ai tempi del Ministro Franceschini". Intanto il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, continua a diffondere piccoli spoiler per accrescere l'attesa della puntata di domenica prossima.

La vicenda Spano "è una piccola parte di quello che racconteremo.C'è un altro caso che riguarda il ministro Giuli" annuncia a 'Un giorno da pecora' Ranucci.

E a chi sostiene che il titolare della Cultura non sia particolarmente amato anche da alcuni esponenti di Fdi, il giornalista risponde: "Dopo il servizio di domenica forse chi non ama Giuli in Fratelli d'Italia lo amerà ancora meno…". (di Antonio Atte)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, truppe di Kim in Russia: un test per la Cina tra paralisi e timori

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(Adnkronos) – La decisione di Pyongyang di inviare migliaia soldati nordcoreani in Russia sarà un test, come mai prima d'ora, per i rapporti tra Pyongyang e la Cina.Che, almeno finora, non ha mai condannato esplicitamente l'invasione russa dell'Ucraina, ha intensificato i rapporti commerciali e diplomatici con Mosca e ha cercato di presentarsi come forza di pace, sempre in contrapposizione con gli Stati Uniti. Mentre Xi Jinping vede Vladimir Putin, Duda è a Seul da Yoon Suk Yeol e truppe di Kim Jong Un sono in Russia, al centro dei colloqui da una capitale all'altra resta il conflitto in Ucraina.

Qui, è convinto Putin, è "illusorio" immaginare una sconfitta della Russia. "No all'escalation" e "niente benzina sul fuoco", ha intanto detto il leader cinese, che quest'anno ha celebrato con la Corea del Nord i 75 anni di relazioni diplomatiche.  Il Dragone potrebbe non sapere come fare per controllare l'impegno nordcoreano a sostegno del Cremlino, dice Victor D.Cha, docente alla Georgetown University, esperto di Corea del Center for Strategic and International Studies di Washington, citato dal New York Times. "In questo la Cina è tra la paralisi e l'incompetenza – osserva – Sostengono indirettamente gli sforzi della Russia nella guerra, ma non possono essere felici del ruolo della Corea del Nord".

E "per loro non c'è nulla di buono in tutto questo".Anche perché c'è già chi si chiede se Pechino non sapesse dei piani di Pyongyang.

E il pensiero torna al febbraio 2022, all'incontro tra Xi e Putin poco prima dell'avvio di quella che il Cremlino ha annunciato come "operazione militare speciale" in Ucraina. Passati più di due anni c'è la prospettiva di forze di un alleato del gigante asiatico che combattono contro forze sostenute dall'Occidente.E dicono gli analisti, come scrive il New York Times, a Pechino potrebbe esserci anche un altro timore.

Riguarda gli scambi di tecnologia militare tra Russia e Corea del Nord – legate ancor più dall'accordo di mutua difesa dello scorso giugno, ratificato proprio oggi all'unanimità dalla Duma di Stato – in cambio del dispiegamento di truppe.Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la Corea del Nord, con una spinta verso azioni più aggressive nei confronti di Corea del Sud e Giappone (protagonisti dello storico accordo dello scorso anno a Camp David), e allo stesso tempo ridurre le capacità di influenza del Dragone sul Paese eremita, nonostante la dipendenza da aiuti e commercio.  Fuori da ogni analisi e informazione d'intelligence, il leader bielorusso Lukashenko – sostenitore di Putin e della sua "operazione militare speciale" – ha in prima battuta definito "spazzatura" le notizie di truppe nordcoreane dispiegate a sostegno della campagna militare russa in Ucraina, già bollate nei giorni scorsi come fake news dal Cremlino.

Lo ha fatto dopo che Usa e Nato hanno confermato di avere prove di quanto denunciato da Seul, secondo cui 3.000 truppe nordcoreane sono già in Russia.Alla Bbc il leader bielorusso ha detto ieri che "sarebbe un passo verso l'escalation del conflitto se le Forze Armate, di qualsiasi Paese, anche della Bielorussia", fossero sulla linea di contatto". Intanto, per la prima volta, Seul pensa di inviare armi a Kiev.

Ha chiesto il "ritiro immediato delle truppe nordcoreane".Considerate, come ha detto il ministro sudcoreano della Difesa, Kim Yong-hyun, "semplici mercenari, carne da cannone". E il presidente sudcoreano Yoon, che stamani ha ricevuto Duda (Corea del Sud e Polonia sono determinate a portare avanti la cooperazione nell'industria della difesa), ha sottolineato come i due Paesi "convengano sul fatto che il dispiegamento di truppe della Corea del Nord in Russia costituisce una provocazione che minaccia la sicurezza globale".

In Parlamento il capo della diplomazia di Seul, Cho Tae-yul, ha confermato: "Consideriamo tutte le opzioni".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa 2024, sorpasso di Trump: nei sondaggi avanti di 2 punti su Harris

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(Adnkronos) – Un nuovo sondaggio attesta un "sorpasso" di Donald Trump, ora avanti di due punti rispetto a Kamala Harris a livello nazionale.Il rilevamento di HarrisX e Forbes, dà il repubblicano al 51% e la democratica al 49%, mentre lo stesso poll a settembre dava la vice presidente avanti di quattro punti.  Il sondaggio registra comunque ancora un altissimo numero di indecisi, il 12% dei probabili elettori e il 18% degli elettori registrati affermano di non aver ancora deciso per chi votare.

I dati confermano, quindi, che si tratta di un'elezione estremamente "dinamica e competitiva, che rimarrà così" fino all'ultimo minuto, ha commentato il fondatore e Ceo della società di HarrisX, Dritan Nesho. "Alla fine tutto dipenderà all'affluenza e da quel 18% di indecisi", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura: a Bari buyer esteri alla scoperta dell’uva da tavola italiana

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(Adnkronos) – In occasione della prima edizione di “Luv”, la fiera europea interamente dedicata alla filiera dell’uva da tavola, si è svolta a Bari un’attività di incoming per buyer e importatori esteri, organizzata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in collaborazione con Ismea. L’iniziativa, denominata “Table Grape Business Tour”, segue di qualche settimana un’analoga attività organizzata in Trentino Alto Adige a favore, in questo caso, della filiera melicola.Al pari delle mele, l’uva da tavola rappresenta uno dei prodotti ortofrutticoli italiani a maggior vocazione all’export, con un valore delle esportazioni che nel 2023 ha superato gli 820 milioni di euro (+13% sul 2022), e una crescita ancora più marcata nei primi 7 mesi di quest’anno (+36%).

L’Italia è il primo produttore europeo di uva da tavola e il terzo esportatore mondiale dietro il Perù e i Paesi Bassi, con una quota del 10% degli scambi globali del settore.Un posizionamento ottenuto grazie alla riconosciuta qualità delle sue varietà storiche alle quali, nel tempo, è stato affiancato un numero crescente di nuovi impianti di varietà seedless, oggi maggiormente richieste dai mercati. Il Table Grape Tour ha visto la partecipazione di buyer e importatori provenienti da Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Polonia, Vietnam e Canada individuati dal Masaf e dall’Ismea con il supporto di Ice e il coinvolgimento operativo della Cut, Commissione Italiana Uva da Tavola.

Dal 22 al 24 ottobre la delegazione estera è stata coinvolta in una serie di attività e incontri per rafforzare le relazioni commerciali internazionali del comparto, tra cui visite in importanti realtà produttive e di confezionamento pugliesi, incontri B2B presso la Fiera Luv con le principali organizzazioni di produttori nazionali e momenti dedicati alla scoperta del territorio, delle sue tradizioni enogastronomiche e culturali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)