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Israele, Usa inviano F-16. Da Hamas nuovo no per rilascio ostaggi

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(Adnkronos) – Mentre in Medio Oriente sono arrivati F-16 americani di base in Germania, da Hamas è arrivato un nuovo a un accordo sul rilascio degli ostaggi.La conferma dell'arrivo degli F-16 dell'Aeronautica militare Usa della 480esima squadriglia di caccia, di base presso la base aerea di Spangdahlem, è arrivata dal Comando centrale Usa (Centcom).   "Ci sono molte persone innocenti che vengono uccise e questo deve finire", ha detto il presidente americano Joe Biden parlando della situazione nella Striscia di Gaza durante il discorso con le scuse per i collegi gestiti dal governo americano dove per 150 anni i bambini nativi americani sono stati costretti a rinnegare la propria lingua e cultura per una forzata assimilazione alla cultura dei bianchi.

Il discorso, riferisce la Cnn, è stato interrotto da due manifestanti a sostegno dei palestinesi.  Mentre Biden parlava un manifestante è stato portato via.Un altro è riuscito a srotolare una bandiera palestinese e a gridare: "E le persone a Gaza?

Le persone in Palestina?".Altre contestazioni non sono mancante tra la folla.   Sul fronte cessate il fuoco e ostaggi, Hamas ha respinto una nuova proposta: deporre le armi e liberare gli ostaggi in cambio di un passaggio sicuro verso un altro Paese.

Questa, secondo il Wall Street Journal che cita mediatori arabi, era la proposta che il capo del Mossad, David Barnea.L'offerta è arrivata durante un incontro della scorsa settimana tra Barnea e i mediatori egiziani.

Per Khalil al-Hayya, negoziatore per Hamas, la proposta dimostra come Israele stia ancora fraintendendo il gruppo, hanno riferito i mediatori.E al-Hayya ha minacciato che Hamas potrebbe continuare a combattere per mesi, se non anni.  Questo è "uno dei momenti più bui del conflitto a Gaza", ha detto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, in una dichiarazione video diffusa su X in cui denuncia come "i militari israeliani stiano sottoponendo un'intera popolazione a bombardamenti, assedio, fame e costringendola a scegliere tra sfollamenti di massa o restare intrappolata in una zona di conflitto". "In modo inimmaginabile, la situazione nel nord di Gaza peggiora di giorno in giorno – ha aggiunto – Le politiche e le pratiche del governo israeliano rischiano di svuotare la zona di tutti i palestinesi.

Siamo di fronte a quelli che potrebbero essere crimini atroci, anche potenzialmente fino a crimini contro l'umanità".  Dal canto suo il segretario di Stato americano Antony Blinken, durante un incontro con il primo ministro libanese Najib Mikati a Londra, ha dichiarato che "l'incolumità e la sicurezza" del personale delle Forze dell'Onu in Libano "sono essenziali".  Il segretario di Stato ha sottolineato l'impegno degli Stati Uniti per una risoluzione diplomatica del conflitto in Libano che dia piena attuazione alla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e consenta agli israeliani e ai libanesi sfollati di tornare alle loro case su entrambi i lati della Linea Blu, si legge in una nota del Dipartimento di Stato. Ha sottolineato il sostegno degli Stati Uniti al governo libanese e alle sue istituzioni sovrane, comprese le Forze armate libanesi, nonché al popolo libanese.Il Segretario ha ribadito la sua preoccupazione per la perdita di vite umane e le sofferenze dei civili e ha riaffermato l'impegno degli Stati Uniti ad assistere tutte le popolazioni vulnerabili, ricordando i 157 milioni di dollari in assistenza umanitaria annunciati di recente dagli Stati Uniti.

Ha sottolineato poi che l'Iran e Hezbollah non devono ostacolare la sicurezza e la stabilità del Libano.  Nel frattempo i militari israeliani affermano che è "sotto esame" l'operazione in cui tre giornalisti sono rimasti uccisi nel sud del Libano. "Dopo informazioni d'intelligence, le Idf hanno colpito una struttura militare di Hezbollah a Hasbaya – affermano in una dichiarazione inviata all'Afp – L'operazione è stata effettuata mentre i terroristi si trovavano all'interno della struttura". "Ore dopo sono arrivate segnalazioni di giornalisti colpiti durante il raid – aggiungono – L'incidente è in fase di revisione".  Donald Trump intanto ha manifestato il suo sostegno per l'offensiva israeliana contro Hamas e Hezbollah in un recente colloquio telefonico con Benjamin Netanyahu. "Fai quello che devi fare", ha detto in un contatto avuto questo mese il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti al premier israeliano, secondo sei persone a conoscenza della conversazione che hanno parlato con il Washington Post.La notizia arriva dopo che Trump ha affermato di aver parlato almeno due volte con Netanyahu a ottobre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cecchettin, Turetta: “Ho ucciso Giulia per rabbia, non voleva tornare con me”

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(Adnkronos) –  Filippo Turetta tradisce la promessa di "voler raccontare tutto, di dire la verità per onorare la memoria" di Giulia Cecchettin e quando si siede al banco degli imputati si contraddice, tentenna, si mostra reticente.Con voce esitante, senza quasi mai tradire un'emozione, con frasi brevi intervallate da lunghe pause, rimette insieme i pezzi fino all'11 novembre scorso quando ha accoltellato a morte l'ex fidanzata.

Per l'intera udienza, davanti alla corte d'Assise di Venezia, tiene gli occhi bassi, lo sguardo è in direzione dei giudici, non incrocia mai lo sguardo di Gino, papà della vittima, l'uomo che di un dolore inumano non ne ha fatto odio.  Lo studente modello, il ragazzo introverso con la passione per la pallavolo, il ventiduenne alla sua prima relazione sentimentale, fa fatica a pronunciare il nome di Giulia, lo fa solo un paio di volte in circa sei ore di interrogatorio.Il ritratto è quello di una relazione di circa un anno e mezzo, della vittima, compagna di studi in Ingegneria biomedica, che si oppone a lui "troppo dipendente e ossessionato da lei, eccessivo, possessivo e soffocante" ma incapace di cambiare, di tenere a bada la rabbia.  La difesa di se stesso è incerta quando il pm Andrea Petroni lo incalza su quanto scritto in una lista, una sorta di piano d'azione che realizza a partire da inizio novembre.

Spia la vittima con unaRe sul cellulare, compra tre scotch per legarla e impedirle di urlare, studia mappe per scappare e disfarsi del corpo, prepara soldi, vestiti e provviste per la fuga. "Scrivendo quella lista ho ipotizzato di stare un po' insieme e di farle del male…ero arrabbiato, provavo risentimento perché c'eravamo lasciati.Quella lista mi tranquillizzava", spiega. "Ho ipotizzato di rapirla in macchina, di allontanarci insieme verso una località isolata per stare più tempo insieme…

poi aggredirla, togliere la vita a lei e poi a me".  Rispetto alla confessione resa pochi giorni dopo l'arresto, Turetta 'corregge' il tiro e ripete quello scritto nero su bianco in tre recenti memorie: "I coltelli li ho messi in auto quella settimana, deve essere stato uno di quei giorni…mercoledì, giovedì o venerdì.

Quel sabato ho comprato altro scotch, il terzo, forse per avere più sicurezza".E quella sera, nel parcheggio di Vigonovo "la cosa che volevo più di tutte era tornare con Giulia, ho provato a farle un regalo (una scimmietta di peluche, ndr) ma lei lo ha rifiutato.

In quel momento ho sentito di aver perso la possibilità di tornare insieme". Sull'asfalto, a 150 metri da casa Cecchettin, restano le macchie di sangue mostrate in aula. "Ero arrabbiatissimo, non volevo andasse via.Devo averla spinta o tirata e lei è caduta per terra, la devo aver colpita non so come…ricordo solo che ho il coltello in mano".

Poi la carica in auto, le toglie il cellulare "per impedirle di chiamare aiuto", blocca le sicure della macchina per impedirle la fuga, la colpisce ancora -"un colpo alla coscia, forse altri, non lo so perché colpivo a caso" – nel tragitto verso l'area industriale di Fossò.La ventiduenne riesce a scendere, la telecamera di una ditta inquadra la breve fuga, poi Turetta la raggiunge e riprende a colpire.

Non ricorda il numero esatto di coltellate, 75 dirà l'autopsia.Si libera del corpo dopo cento chilometri, lo nasconde vicino al lago di Barcis, usando dei sacchi neri, anche questi presenti nella lista, "per coprire le ferite…era un'immagine brutta". (segue) Ci mette quasi tre ore Turetta per rispondere alla domanda che si pongono tutti. "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, avevo rabbia, soffrivo di questa cosa.

lo volevo tornare insieme a lei e di questo soffrivo molto e provavo risentimento, molto, verso di lei.Avevo rabbia perché sostanzialmente soffrivo di questa cosa, volevo tornare insieme e lei non voleva…non so…

mi faceva rabbia che non volesse".Parole che pronuncia senza particolare emozioni, le lacrime (poche) si vedono solo quando pensa al tentativo di allungare il tempo con la "meravigliosa" Giulia. A un anno dal delitto, Turetta giudica "male" quel ragazzo che ha fatto prevalere la rabbia. "E' giusto espiare la colpa e provare a pagare per quello che ho fatto.

Mi sento anche in colpa a pensare al futuro perché lei non può più.Vorrei non aver fatto a lei questa cosa terribile, aveva ancora affetto per me.

In certi momenti vorrei chiedere scusa, ma credo sia ridicolo visto l'ingiustizia che ho commesso e le mie scuse potrebbero creare ulteriore dolore…dovrei sparire.Mi dispiace tantissimo".

Alla famiglia di Giulia, l'ex fidanzato dedica un passo del memoriale di 80 pagine, scritto a mano. "Non posso neanche immaginare e rendermi pienamente conto del dolore e della sofferenza che prova la sua famiglia, suo padre, sua sorella e suo fratello e i suoi familiari vivendo questa nuova triste e angosciante realtà". Elena, la sorella di Giulia, è assente per prendersi cura di sé. "Sarebbe per me una fonte di stress enorme e dovrei rivivere nuovamente tutto quello che ho provato a novembre dell'anno scorso, non ne sono in grado".Papà Gino, invece, lascia l'aula dopo le domande della pubblica accusa e delle parti civili, nessun interesse a sentire la difesa.

Dopo aver ascoltato "gli ultimi istanti della vita di Giulia", non ha bisogno di altro: "Ho capito benissimo chi è Filippo Turetta, per me è chiarissimo e per me la vita del prossimo è sacra".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Briciole al Ssn ed elemosina agli operatori”, i 10 motivi dello sciopero dei medici

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(Adnkronos) –
Ci sono "almeno 10 ragioni" per cui i medici della federazione sindacale, con i colleghi di Anaao-Assomed e gli infermieri di Nursing Up, hanno proclamato per il 20 novembre una giornata di sciopero nazionale.Lo dichiara Guido Quici, presidente di Cimo-Fesmed illustrando le ragioni della protesta.

In quella data, spiega, "medici e infermieri sciopereranno e manifesteranno a Roma perché sono stufi di proclami che, puntualmente, non hanno seguito.Fare di tutto per spingere i medici ad abbandonare la sanità pubblica rappresenta un inaccettabile voltafaccia, o il frutto di un piano ben preciso volto ad arricchire – sulle spalle dei malati – il privato, le assicurazioni, le cooperative e le multinazionali della salute". "Ogni anno, puntualmente, la legge di Bilancio si rivela una doccia fredda per la sanità pubblica e quindi per i cittadini e per il personale sanitario.

Quello di illudere pazienti e professionisti della salute con mirabolanti promesse, per poi ritrovarsi con in mano un piatto di lenticchie – rileva Quici – è uno sport politico che non siamo più disposti ad accettare.E allo stesso modo risulta una presa in giro aumentare di 3 euro le pensioni minime e poi costringere le fasce più povere della popolazione a spendere centinaia di euro per visite mediche private, analisi, Tac e risonanze magnetiche che risultano inaccessibili nella sanità pubblica". Innanzitutto "erano stati annunciati 3,7 miliardi per la sanità pubblica", mentre "il prossimo anno ne arriveranno 1,3, sufficienti a malapena a finanziare i rinnovi dei contratti del personale sanitario, lasciando dunque briciole al miglioramento dell'assistenza sanitaria offerta ai cittadini".

Ragione numero 2: "Erano state promesse 30mila assunzioni nel Servizio sanitario nazionale, ma la legge di Bilancio non ne prevede alcuna.E senza assunzioni sarà impossibile ridurre il carico di lavoro dei dipendenti e migliorare quindi le condizioni lavorative negli ospedali, oggi inaccettabili".  Terzo motivo dello sciopero: "Erano stati previsti, nella precedente legge di Bilancio, 200 milioni per i medici dipendenti per ridurre le liste d'attesa, ma si sta lavorando per ridurre del 50% il finanziamento a favore dei medici specialisti ambulatoriali interni".

Quarto: "Era stata assicurata la defiscalizzazione al 15% dell'indennità di specificità medica, un riconoscimento vero della peculiarità della professione.Invece non è prevista alcuna defiscalizzazione, ma solo lo stanziamento di un misero finanziamento aggiuntivo che porterà nelle tasche dei medici circa 17 euro mensili.

Una vera elemosina che offende tutta la categoria".Quinta ragione: "Era stata prevista la defiscalizzazione al 15% delle prestazioni aggiuntive, ma numerose aziende si rifiutano di applicarla in attesa di una circolare del Mef che non promette nulla di buono". Ancora: "Erano stati garantiti importanti miglioramenti sul fronte della responsabilità professionale per far lavorare i medici con maggiore tranquillità; invece, i risultati non ancora ufficiali della Commissione D'Ippolito appaiono estremamente fumosi e poco efficienti", è il sesto motivo per cui i camici bianchi sciopereranno.

Settimo: "Era stata dichiarata guerra contro i cosiddetti medici gettonisti, e invece il Governo ha proposto un disegno di legge che intende contrastarli attraverso il ricorso a contratti precari co.co.co".Ragione numero 8: "Erano state stanziate dallo Stato, negli anni passati, molte risorse in favore del personale sanitario, che tuttavia risultano ancora trattenute dalle Regioni.

Non possono meravigliare, poi, le iniziative di alcune di esse che anticipano gli effetti dell’autonomia differenziata sul mercato del lavoro, elargendo premi di produzione extra contrattuali".  Nove: "Era stato promesso un vero finanziamento per la sanità pubblica, e invece ogni provvedimento adottato dal Governo aumenta le risorse destinate alla sanità privata, senza tenere in considerazione lo scandaloso dumping salariale tra medici del pubblico e medici dipendenti di aziende private, molti dei quali attendono il rinnovo del contratto di lavoro da 20 anni".Infine, decimo motivo di protesta: "Era stato annunciato il rispetto dei contratti di lavoro e il rinnovo dei Ccnl entro la scadenza; invece stiamo riscontrando numerose difficoltà nella corretta applicazione del Ccnl 2016-2018 nelle aziende, in particolare degli articoli che riguardano l'orario di lavoro, nel tentativo di continuare a lucrare sulle ore lavorate a titolo gratuito.

Al contempo, siamo ancora in attesa dell'emanazione dell'atto di indirizzo necessario ad avviare le trattative per il Ccnl della dirigenza medica e sanitaria 2022-24, che scadrà tra 2 mesi". "Con questo scenario – conclude Quici – non possiamo che condividere la scelta di chi decide di abbandonare la sanità pubblica.La Federazione Cimo-Fesmed sarà dalla sua parte e offrirà ogni possibile aiuto per supportare l'uscita dal Ssn". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, oggi ancora allerta sull’Italia: scuole chiuse a Bologna

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(Adnkronos) – Prosegue l'intensa fase di maltempo sull'Italia con un quadro meteo dominato ancora dalla pioggia e dai nubifragi in particolare al Nord.Per oggi, sabato 26 ottobre, è ancora allerta arancione in tre regioni (Emilia Romagna, Liguria e Piemonte) e gialla in 5.

A Bologna le scuole, di ogni ordine e grado, resteranno ancora chiuse.Allerta gialla a Milano per rischio idrogeologico.    In Emilia Romagna è allerta arancione per temporali, piene dei corsi d’acqua e frane.

Previste piogge intense soprattutto sul settore occidentale e centro-occidentale.A Bologna, fa sapere la Protezione civile, sono possibili rovesci o temporali, in particolare tra la notte e le prime ore del mattino, che potrebbero risultare intensi e persistenti sul settore occidentale (rilievi e parte della pianura); sono interessanti anche i rilievi centro-occidentali. "Oltre alle scuole, a Bologna resta in vigore anche il divieto di permanere nei parchi, nei giardini e nei centri sportivi cittadini fino al superamento delle situazioni di criticità".

Lo rende noto l'amministrazione comunale di Bologna. Per quanto riguarda la situazione strade sono state riaperte via Golfreda (che era chiusa per frana), via Paolo Fortunati e via Commenda/sottopasso via Secondo Campini che erano chiuse per allagamento.Rimangono ancora chiuse alcune strade sui colli per frane (via di Sesto, Meloncello all’altezza del civico 9, via del Poggio, via dei Colli eccetto residenti, via Monte Albano, via del Paleotto e via Torriane) oltre al tunnel di viale Sabena, dove si è al lavoro con le idrovore e per il ripristino dell’illuminazione per rendere agibile il sottopasso. Le piogge genereranno nuovi aumenti dei livelli sui corsi d'acqua e in particolare sui bacini centro occidentali, con possibile superamento della soglia 2.

Nel settore montano centro-occidentale saranno possibili fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli nei corsi d'acqua minori.   Oltre all'Emilia Romagna, l'allerta arancione riguarda anche Liguria per rischio temporali (Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente) e il Piemonte, per rischio idrogeologico (Belbo e Bormida, Scrivia).  
L'allerta è gialla per rischio idraulico in Emilia Romagna (Costa romagnola, Bassa collina e pianura romagnola, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura ferrarese) e Veneto (Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige); per rischio temporali in Emilia Romagna (Montagna emiliana centrale, Bassa collina piacentino-parmense, Collina emiliana centrale, Pianura piacentino-parmense) e Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Ponente); gialla per rischio idrogeologico in Emilia Romagna (Bassa collina piacentino-parmense, Collina emiliana centrale, Collina bolognese, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense) e Lombardia (Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Lario e Prealpi occidentali, Bassa pianura occidentale, Nodo Idraulico di Milano).  In Lombardia si prevede una ripresa diffusa delle precipitazioni su gran parte della regione, ma con un maggior coinvolgimento delle province più occidentali.Nel dettaglio, precipitazioni sparse e a carattere intermittente nella prima parte del giorno, dal pomeriggio probabili precipitazioni moderate sui settori occidentali con particolare riferimento a pavese e milanese occidentali, varesotto e comasco, dove entro sera saranno possibili anche dei rovesci e occasionalmente dei temporali.

Si prevede vento in rinforzo sulla pianura con raffiche massime temporaneamente fino a 40-50 km/h.Si segnalano possibili cumulate massime locali fra 60-100 mm nelle 12 ore sul Varesotto.  Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emanato allerta meteo gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico a partire dalle 12 per Milano.

I cittadini sono invitati a prestare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi.Il Centro ricorda poi di non sostare sotto gli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende e di mettere in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie.

Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pontedera, la lite e poi le coltellate: il killer di Flavia Mello ha confessato

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(Adnkronos) – Era entrato in contatto con Flavia Mello attraverso un sito di incontri, poi la lite per il prezzo della prestazione sessuale, infine quattro coltellate mortali.Il corpo della 55enne italo-brasiliana è stato gettato in una cisterna all'interno della cantina di un'abitazione in disuso nella zona di Sant'Ermo, nel territorio del comune di Casciana Terme Lari (Pisa).

La donna era scomparsa dalla notte del 12 ottobre scorso, dopo una serata passata a ballare nella discoteca 'Don Carlos' di Chiesina Uzzanese (Pistoia). "Devo andare a un appuntamento", aveva detto alle amiche e da allora di lei non si erano avute più notizie.   "Abbiamo discusso, abbiamo litigato ma non volevo ucciderla: sono pentito", ha confessato, tra le lacrime, in Questura l'omicida Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, in stato di fermo con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere disposto dalla Procura di Pisa, ora trasferito in carcere.  L'uomo, che svolge lavori occasionali come meccanico ed elettricista, con precedenti per piccoli reati, è stato sorpreso dalla polizia mentre dormiva nell'appartamento, senza corrente, di proprietà di un'altra persona residente in Valdera, e sul quale sono ancora in corso gli accertamenti della Squadra mobile pisana.All'interno della cisterna i poliziotti hanno trovato il corpo della donna avvolto in una coperta e il coltello da cucina usato per ucciderla con la furia con fendenti alle spalle e ai fianchi.   Decisivo per arrivare alla svolta nel giallo della scomparsa di Flavia Mello, durato due settimane, è stato l'ultimo indirizzo registrato sul navigatore Google Maps dell'auto Opel Mokka in uso alla donna, che gli investigatori della Squadra mobile hanno ritrovato ferma nel comune di Casciana Terme, nel piazzale davanti alla chiesa di Sant'Ermo, a poca distanza dalla casa nella quale viveva Nannetti.

Grazie ai consulenti informatici della Procura che hanno esaminato il computer della vittima, sequestrato il 21 ottobre e hanno avuto accesso al suo account Google, è stata ritrovata la sua auto.  Nannetti è andato a prendere Flavia Mello nella piazza della chiesa e l'ha accompagnata nella casa, dove la discussione sul prezzo della prestazione sessuale è finito nel sangue.Accortosi di averla ferita a morte, Nannetti ha avvolto il cadavere in una coperta e l'ha gettato in una cisterna scoperta per caso nella cantina. "Sono distrutto, non posso credere a quanto è accaduto", ha detto sconvolto il marito, Emiliano Agonigi, che nella giornata del 12 ottobre aveva denuncia la scomparsa della moglie.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, soldati Corea del Nord pronti all’azione: Russia li schiera nel Kursk

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(Adnkronos) –
La Corea del Nord sta per affiancare la Russia nella guerra contro l'Ucraina.Il 'debutto' dei soldati inviati da Kim Jong-un dovrebbe avvenire domenica 27 ottobre o al più tardi lunedì 28 ottobre, con ogni probabilità nella regione di Kursk, invasa dalle forze armate ucraine da quasi 3 mesi. A fare riferimento alle date precise è l'intelligence di Kiev, che da tempo – con la collaborazione dei servizi sudcoreani – monitora i movimenti dei militari di Pyongyang.

Migliaia di uomini hanno raggiunto Vladivostok nelle ultime settimane e sono stati smistati tra vari centri di addestramento. Ora, le prime unità sarebbero pronte ad entrare in azione: in totale, Mosca avrà a disposizione circa 12mila militari nordcoreani.Tutti avranno uniformi e identificativi russi, per confondersi con soldati provenienti dalle regioni asiatiche della federazione.  
"Il coinvolgimento della Corea del Nord nelle ostilità non dovrebbe essere affrontato ad occhi chiusi e con commenti confusi, ma con una pressione tangibile su Mosca e Pyongyang per ottenere il rispetto della Carta dell'Onu e per punire l'escalation", le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente russo Vladimir Putin, nel recente vertice dei Brics a Kazan, ha ricordato gli impegni assunti da Mosca e Pyongyang con l'accordo siglato a giugno 2024.

Sinora, da agosto 2023, la Corea del Nord ha formito alla Russia circa 8 milioni di proiettili da artiglieria.Ora, la collaborazione sale di livello. Per la Corea del Nord, che non conferma né smentisce di aver già inviato soldati in Russia, il dispiegamento di truppe nella Federazione russa sarebbe "in linea" con il diritto internazionale. "Se ciò di cui parlano i media internazionali esistesse, penso sarebbe qualcosa fatto in conformità con le regole del diritto internazionale", dice il vice ministro degli Esteri nordcoreano con delega per gli affari russi, Kim Jong Gyu, citato dall'agenzia nordcoreana Kcna.  Rimane un dettaglio finora poco considerato.

I soldati russi sono contenti di ricevere rinforzi dall'estero?Non troppo, a giudicare dalle conversazioni intercettate dall'intelligence ucraina, come riferisce la Cnn.

I militari nordcoreani vengono definiti "battaglione K" o insultati con gli epiteti "fottuti cinesi" nei colloqui captati dai servizi di Kiev nella notte del 23 ottobre. 
I primi trasferimenti di unità nordcoreane nella regione di Kursk sarebbero avvenuti il 24 ottobre, nell'area della base di Postoyalye Dvory.In base alle comunicazioni intercettate, ogni gruppo di 30 soldati di Pyongyang dovrebbe essere affidato a 3 ufficiali russi che avranno a disposizione un interprete. "Non capisco dove dovremmo prendere 3 ufficiali per 30 persone.

Dove li troviamo?", chiede un soldato russo. "Te lo dico io, stanno arrivando 77 comandanti di battagliati: comandanti e vice", la risposta.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto di dati e informazioni “sensibili e segrete” da banche dati nazionali, arresti

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(Adnkronos) –  Furto di dati e di informazioni "sensibili e segrete" dalle banche dati nazionali hanno portato la procura di Milano a eseguire un’ordinanza di sei misure cautelari (quattro arresti domiciliari e due interdittive) e al sequestro di alcune società.L’indagine del nucleo investigativo di Varese, coordinata dalla Dda della procura di Milano, riguarda "alcuni presunti appartenenti un'organizzazione dedita principalmente, per finalità di profitto economico e di altra natura, all'esfiltrazione" di informazioni segrete e sensibili conservate nelle banche dati strategiche nazionali (Sdi, Serpico, Inps, Anpr, Siva).  "Sono state eseguite decine di perquisizioni in Italia e all'estero" si legge nella nota firmata dal procuratore capo di Milano Marcello Viola.

Tra gli indagati risultano anche ex appartenenti a forze di polizia.L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo a sistemi informatici.

I furti, secondo la ricostruzione della procura, sarebbero avvenuti pure su commissione, e avrebbero avuto tra gli obiettivi anche esponenti politici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Phil Lesh, il fondatore dei Grateful Dead aveva 84 anni

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(Adnkronos) – Phil Lesh, bassista e fondatore dei Grateful Dead, è morto all'età di 84 anni.La notizia del decesso è stata diffusa dal profilo Instagram del musicista.

Lesh si è spento "circondato dalla sua famiglia e da tanto amore.Phil ha portato immensa gioia a tutti attorno a lui e lascia un'eredità di musica e di amore".

Come riferisce la Cnn, non è nota al momento la causa della morte. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, voglia di riscatto a Cosenza: probabile formazione e focus sulla gara

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Il Cosenza, con 6 punti in classifica, è ancora alle prese con un periodo di appannamento. Senza le penalizzazioni, la squadra avrebbe 10 punti. L’ultima vittoria risale a quattro partite fa. I silani hanno pareggiato con Bari e Cittadella e perso contro Sudtirol e Sassuolo.

Il Cosenza deve fare a meno di Venuti espulso nell’ultimo turno con il Cittadella e ha il dubbio Camporese non al top di forma. La formazione silana ha fin qui mostrato ottime qualità difensive: con 9 reti incassate finora è la terza miglior difesa del torneo. Ha qualche difficoltà realizzativa e soprattutto, aspetto che può interessare alla Juve Stabia, non ha mai segnato su calcio piazzato vero tallone di Achille dei gialloblù.

Intanto, la Juve Stabia, matricola terribile, si conferma una delle sorprese del campionato. Con 14 punti e il quinto posto, i gialloblù sono in piena zona playoff. Nonostante la recente sconfitta casalinga contro la Cremonese, le vittorie contro Sampdoria e Pisa capolista confermano la possibilità della squadra di Pagliuca di conquistare punti contro chiunque.

C’è aria di rivincita a Castellammare di Stabia e la Juve Stabia è pronta a scendere in campo al San Vito – Marulla con l’obiettivo di conquistare un risultato positivo per continuare la corsa verso l’obiettivo salvezza.

Morachioli e Varnier indisponibili: Mister Pagliuca potrà contare sul rientro dalla squalifica di Ruggero mentre perde Varnier per la trasferta in Calabria. La rosa comunque si presenterà con la carica agonistica giusta, come sempre fatto tranne che a Modena.

Difesa a tre confermata: In porta, Thiam sembra ormai una certezza. Davanti a lui, la difesa a tre potrebbe essere riproposta con il trio Bellich, Ruggero e Folino.

Centrocampo: esperienza e gioventù In mediana, il confermato Buglio sarà affiancato da un giocatore tra Pierobon e Leone. Il primo, per continuità di prestazioni, sembra favorito, ma il ritorno in campo di Leone non dovrebbe essere escluso.

Esterni e attacco: conferme e novità Sulle fasce, Mussolini e Fortini sembrano intoccabili. In avanti, invece, potrebbe esserci una novità. Maistro, con la sua qualità e visione di gioco, potrebbe agire da trequartista alle spalle della coppia d’attacco composta da Candellone e Adorante.

Focus sulla partita: Sarà una sfida molto equilibrata, contro un avversario che ha dimostrato di essere ostico. Le Vespe dovranno giocare con intensità e determinazione per portare a casa i tre punti.

Conclusioni: La Juve Stabia si presenta a Cosenza con l’obiettivo di conquistare una vittoria fondamentale per la classifica. La squadra è pronta a dare battaglia e i tifosi si aspettano una grande prestazione con 488 cuori gialloblù che hanno acquistato il biglietto del settore ospite del San Vito – Marulla.

Probabili formazioni:
COSENZA (3-4-1-2): Micai, Camporese, Hristov, Caporale, Ciervo, Florenzi, Charlys, Ricci, Kouan, Mazzocchi, Fumagalli.
Allenatore: Massimiliano Alvini
JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Bellich, Ruggero, Folino; Floriani Mussolini, Buglio,
Pierobon, Fortini; Maistro, Candellone; Adorante.
Allenatore: Guido Pagliuca
Dove vedere Cosenza – Juve Stabia:
La sfida, in programma sabato 26 ottobre allo stadio “Marulla”, fischio d’inizio alle 15:00, sarà trasmessa dalla piattaforma DAZN.

“La madre surrogata ha bevuto alcol, abbiamo abortito”: la storia dagli Usa

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(Adnkronos) –
Una coppia non riesce ad avere figli, si rivolge ad un'agenzia per ricorrere alla maternità surrogata.Marito e moglie scoprono che la madre surrogata ha consumato alcol, violando l'accordo, e decidono di abortire.

E' la vicenda che il Mail Online racconta in un articolo, che fa riferimento all'esperienza di una coppia statunitense. Marty e Melinda Rangers, poco più che 40enni e facoltosi, si sono trasferiti ai Caraibi e, vista l'impossibilità di avere un figlio, si sono rivolti ad un'agenzia con base in California.Sono stati messi in contatto con una giovane donna che "sembrava affidabile sulla carta".

La coppia e la donna hanno affrontato un percorso psicologico e una serie di esami medici.Quindi, l'iter è stato avviato con l'impianto di un embrione nell'utero della giovane. 
La coppia ha pagato in totale circa 100mila dollari: 30mila all'agenzia, 65mila alla madre surrogata, 5mila in spese legali.

Le parti hanno firmato un contratto "di circa 40 pagine -ha spiegato la coppia- con tutti questi paragrafi relativi a questioni a cui non si penserebbe mai.Droga e alcol sono assolutamente proibiti durante la gravidanza, così come sono proibiti viaggi all'estero.

I voli interni sono possibili solo con un'autorizzazione del medico.La madre surrogata non può lasciare lo stato nell'ultimo trimestre di gestazione e non può avere un nuovo partner sessuale senza approvazione" dei futuri genitori del bambino. I signori Rangers hanno avuto contatti regolari con la madre surrogata fino a quando, dopo 3 mesi e mezzo dall'inizio della gravidanza, la signora Melina ha scoperto qualcosa navigando sul profilo Instagram della giovane, immortalata in un video mentre beveva uno shot di tequila: "E' stato uno shock per noi e quando l'abbiamo affrontata ci ha detto che stava bevendo acqua, ma qualcosa non ci ha convinto.

Dopo molte riflessioni, abbiamo deciso che la soluzione migliore fosse interrompere la gravidanza a 20 settimane". 
La madre surrogata, raccontano i coniugi, non ha fatto opposizione: ha abortito e ha ricevuto un indennizzo.I signori Rangers non hanno rinunciato all'idea di avere un figlio e si sono rivolti quindi ad un'altra agenzia, con regole ancora più rigide.

L'iter è ripartito e la seconda madre surrogata, che ha contratto il covid al sesto mese dopo aver rifiutato il vaccino, ha dato alla luce una bambina con un parto cesareo.La coppia non si è fermata: con lo stesso metodo, due anni dopo, ha avuto un bambino.

Le spese, tra le due gravidanze, hanno raggiunto i 300mila dollari. "La maternità surrogata non è alla portata di tutti", hanno concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Telefoni Trump e Vance nel mirino di hacker cinesi”

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(Adnkronos) –
Dati dei telefoni utilizzati da Donald Trump e JD Vance nel mirino di hacker cinesi, che si ritiene si siano 'infiltrati' nelle reti di comunicazione americane.Lo affermando fonti del New York Times, precisando che si indaga per stabilire eventualmente quali dati possono essere stati prelevati o monitorati. La campagna di Trump è stata messa a conoscenza in settimana che il tycoon, candidato repubblicano alla presidenza, e il suo running mate sono fra le persone, interne al governo ed esterne, i cui numeri di telefono sono stati presi di mira tramite 'l'intrusione' nei sistemi Verizon.

Secondo le fonti del giornale, tra gli obiettivi ci sarebbero anche democratici e forse componenti dello staff della campagna di Kamala Harris. Anche la Cnn cita due fonti secondo cui hacker legati al governo cinese hanno preso di mira le comunicazioni telefoniche di Trump e Vance nell'ambito di un'operazione molto più ampia.E, una delle fonti della rete americana, afferma che hacker cinesi hanno preso di mira anche funzionari di alto grado dell'Amministrazione Biden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimiliano Alvini, Cosenza: “Pronti a sfidare la Juve Stabia, vogliamo i tre punti!”

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L’allenatore del Cosenza, Massimiliano Alvini, ha incontrato i giornalisti alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia.

L’allenatore ha mostrato grande fiducia nei suoi ragazzi:

“Arriva una squadra in forma, ma noi siamo pronti a dare il massimo. Conosciamo le nostre qualità e sappiamo cosa dobbiamo fare per portare a casa i tre punti”.

Alvini ha poi fornito un aggiornamento sulle condizioni di Camporese:

“Sta meglio, valuteremo domani mattina se potrà essere della partita. In ogni caso, è un giocatore importante e faremo di tutto per averlo a disposizione”.

Il tecnico rossoblù ha parlato delle possibili scelte di formazione:

“Giocare con quattro difensori potrebbe essere un’opzione, abbiamo visto che sabato la squadra ha funzionato bene con questo modulo. L’importante è trovare la soluzione migliore per affrontare questa partita”.

Massimiliano Alvini ha espresso grande soddisfazione per l’esperienza al Cosenza, sottolineando la determinazione della squadra a ottenere risultati positivi.

“Siamo concentrati esclusivamente sulla Juve Stabia, ha dichiarato l’allenatore, e daremo il massimo per conquistare i tre punti. Non pensiamo alle prossime sfide, vogliamo affrontare una partita alla volta.”

Alvini ha inoltre affrontato la questione del rendimento offensivo, ammettendo che lo staff sta lavorando per migliorare l’efficacia sotto porta.

“I gol arriveranno, ha assicurato, ho fiducia nei miei giocatori e sono certo che troveremo la giusta soluzione.”

Infine, l’allenatore ha commentato l’impatto dei punti persi in precedenza, affermando che la squadra è pronta a superare questo ostacolo e a raggiungere la salvezza con ancora più soddisfazione.

“Gaius Plinius Secundus, l’ultimo viaggio di Plinio il vecchio” organizzato dall’ Archeoclub Aps Stabia

ArcheoclubAl teatro Supercinema di Castellammare intensa e brillante interpretazione di Rino Di Martino, che ha fatto rivivere sulla scena uno dei maggiori studiosi dell’antichità, Plinio Il Vecchio.L’evento è stato organizzato dall’Archeoclub aps Stabiae con il patrocinio della Fondazione Alessandro Volta di Como, in occasione del bimillenario dalla nascita del grande naturalista, scrittore, e filosofo dell’antichità, nato a Como nell’anno 23 e morto a Stabia nel 79 d.C.

Due millenni dall’immane tragedia che distrusse Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis, seppellite sotto metri di pomici e fango e riportate alla luce a partire dal XVIII secolo.Con esse sono riemerse preziosissime testimonianze del passato, della vita quotidiana, degli usi e le abitudini dei loro antichi abitanti.

E gli scavi ancora continuano, con sempre nuove e affascianti scoperte.Una specie di capsula del tempo, che ci riporta indietro nell’Antica Roma, per ricordarci come eravamo, cosa è cambiato e cosa invece è rimasto ancora uguale.

Un invito a guardare al passato per progettare il futuro.

“L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio” è uno spettacolo ricco di suggestioni visive e sonore, che ha coinvolto ed emozionato il folto pubblico convenuto, grazie all’alchimia tra recitazione, musica, luci, coreografie.Quali erano i pensieri e le emozioni di Gaius Plinius Secundus nelle ultime ore della sua vita?

Cosa lo spinse verso il suo drammatico destino?la sete di conoscenza, la curiosità o il suo filantropismo?

Gli autori, Diego Sommaripa e Noemi Giulia Fabiano, cercano di dare una risposta a queste domande con un testo nuovo, originale, coinvolgente.Diego Sommaripa, anche regista della rappresentazione, definisce Plinio “un personaggio titanico” per cui non sarebbe bastata una serie televisiva.

Sul palco questo personaggio straordinario, uno studioso dal grande spessore culturale, emerge in tutta la sua statura morale grazie alla forza espressiva di un bravissimo interprete del nostro tempo, Rino Di Martino.Rino Di Martino ci svela i pensieri, le divagazioni, le riflessioni di Plinio sui più svariati temi: la vita, il rapporto tra l’uomo e la natura, l’amore, lo scorrere del tempo, la sete di conoscenza, la curiosità.

A prevalere nella mente del personaggio è la sete di conoscenza che lo spinge all’osservazione, allo studio, alla scrittura e che si esterna nella frase ricorrente: “Fogli, fogli, adorati figli miei!”.Altro leitmotiv in Plinius è l’importanza della curiosità: “La curiosità ti servirà per la tua libertà”, ma il flusso di coscienza spazia dal sogno premonitore sulla fine ormai imminente, alle tappe più significative della sua vita, al rapporto col nipote Plinio il Giovane.

Ricordi, emozioni e impressioni che attraversano la mente del personaggio, mentre sullo sfondo c’è la natura che si risveglia, quella natura che Plinio ha tanto amato, catalogato, descritto.E, negli ultimi concitati momenti, la descrizione dell’infausto fenomeno naturale: la colonna di fumo, le case che crollano, la fuga, la puzza di zolfo, la natura che erompe e che lo stringe in un ultimo mortale abbraccio.

L’eruzione sembra sia avvenuta una domenica d’autunno, probabilmente il 24 ottobre del 79 d.C.E proprio qui, a pochi passi dal luogo del tragico evento, ieri sera 24 ottobre gli Stabiesi ne hanno onorato la memoria con questa splendida rappresentazione al Teatro Supercinema.

Sul palco con Rino Di Martino la bravissima danzatrice Elisa Carta Carosi con le coreografie di Aurelio Gatti.I costumi sono di Fabiana Amato e le musiche di Marco Schiavoni.

La scenografia è stata realizzata dall’Accademia Belle Arti Napoli.

“Gaius Plinius Secundus, l’ultimo viaggio di Plinio il vecchio”, uno spettacolo da non perdere.

Trump-Harris, il Washington Post non dà endorsement

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(Adnkronos) –
Il Washington Post ha annunciato che non darà il suo endorsement a nessuno dei due candidati alla presidenza, Kamala Harris e Donald Trump, a 10 giorni dalle elezioni del 5 novembre.Lo ha annunciato il Ceo, William Lewis, dicendo che in questo modo si intende tornare "alle nostre radici di non sostenere candidati presidenziali".

Il comitato editoriale dello storico quotidiano americano da oltre tre decenni ha scelto di sostenere uno dei candidati, mentre ora, in quelle che appaiono come le elezioni più polarizzate della storia recente, ha deciso di non schierarsi.  Intanto, il sondaggio finale del New York Times evidenzia un equilibrio totale tra i due candidati.Trump e Harris sono entrambi al 48%, con un avanzamento del repubblicano rispetto al sondaggio di inizio ottobre che dava un vantaggio di 3 punti, 49% contro il 46%, alla democratica. Il Times commenta quindi che nelle ultime settimane si è avuto una ulteriore accentuazione del già teso testa a testa tra i due candidati, ricordando che storicamente duelli così serrati vengono decisi dai risultati nei sette stati chiave, dove i margini anche sono ristrettissimi. Se il sondaggio descrive una situazione generale di parità, i rapporti però cambiano completamente se si considerano in modo separato elettori ed elettrici.

Harris è in testa tra le donne di 12 punti, il 54% contro il 42%, mentre Trump ha un vantaggio ancora maggiore, di 14 punti, tra gli uomini, con il 55% contro il 41%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liguria, “Io faccia di marmo? Tu bugiarda seriale”: duello a distanza Conte-Meloni

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(Adnkronos) – Nel giorno dei comizi conclusivi per le regionali in Liguria va in scena il botta e risposta a distanza tra la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. "Ci vuole veramente una faccia di marmo di Carrara per sostenere che si sarebbe dovuto fare di più sulle pensioni minime" le parole utilizzate dalla presidente del Consiglio per controbattere alle critiche di Conte sugli aumenti degli assegni contenuti nella legge di bilancio e per ribadire la sua opinione negativa sul superbonus.  Interpellato telefonicamente dall'Adnkronos mentre sta lasciando il palco di Genova, il leader pentastellato replica così al capo del governo: "Meloni ha la faccia di una bugiarda seriale per parlare solo dei costi e non dei ritorni del superbonus sull'occupazione e sulla crescita del Paese, per non parlare dei 209 miliardi che le abbiamo lasciato…".  Nel corso del suo intervento all'auditorium dei Magazzini del cotone nel capoluogo ligure, Meloni aveva attaccato la misura cara al governo 5 Stelle guidato da Conte: "Sapete di quanto avrei potuto aumentare ogni singola pensione minima con i 38 miliardi di euro che Giuseppe Conte ha utilizzato per ristrutturare le case, prevalentemente seconde case, solamente per il 2025? 20mila euro per ciascuna pensione minima".La presidente del Consiglio ha anche respinto le accuse di aver tagliato la sanità, mosse dal centrosinistra.

Conte però non ci sta e insiste: "Una premier che taglia e fugge: ci vuole vigliaccheria per venire in Liguria a fare solo un comizio senza andare in un pronto soccorso a spiegare ai pazienti in barella che ha staccato la spina alla sanità pubblica…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Liguria, Schlein e Conte sul palco insieme per Orlando: “Volta buona per cambiare”

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(Adnkronos) – "Stavolta in Liguria si cambia e con Andrea Orlando è la volta buona per cambiare".E' quanto ha detto Elly Schleinil al teatro Politeama di Genova, dove è in corso la chiusura della campagna elettorale di Andrea Orlando. "Le cose più belle sono quelle che facciamo insieme, sono felice delle nostre bandiere che sventolano insieme" dice la segretaria Pd. "Ogni forza di questa bella coalizione porta un valore aggiunto.

Così abbiamo costruito un progetto di cambiamento concreto che parla dei bisogni delle persone".  "Il Movimento 5 Stelle dicono che sia il movimento del no, Bucci si vanta del modello Genova, ma chi lo ha realizzato?Chi ha fatto il decreto legge?

Noi, noi del Movimento 5 Stelle.Noi diciamo tanti sì" dice Conte. "Io non sono giustizialista, nessuna gogna mediatica per Toti, Spinelli, però se vuoi fare politica per i cittadini devi farlo con un sano senso civico, concreto, pragmatico, che loro non dimostrano.

Forza Andrea, ce la dobbiamo fare". "Noi vogliamo mettere al centro la persona, loro il profitto.Per questo abbiamo messo al centro della nostra proposta una reindustrializzazione sostenibile.

Voglio lanciare un grande appello agli imprenditori e alla classe operaia genovese.Facciamo un progetto per fare della Liguria una grande realtà industriale".

Lo dice Andrea Orlando alla chiusura della campagna per le regionali in Liguria. "La Regione che dobbiamo governare insieme partirà dai bisogni dei ragazzini che non hanno tutela, dai bambini che non sono stati ascoltati.Ce la possiamo e dobbiamo fare, per noi, per i nostri figli e per la nostra patria.

Un termine che ci hanno rubato e che non gli appartiene.Riprendiamocelo, forza, ce la possiamo fare". "Noi dobbiamo vincere perché vogliamo affermare il nostro progetto e vogliamo vincere perché vogliamo impedire il terzo mandato di Toti.

Bucci in queste lunghe settimane non è riuscito una volta a prendere le distanze da quella esperienza".Il candidato presidente della Regione Andrea Orlando ha salutato le persone rimaste fuori dal teatro Politeama "Volevo salutarvi tutti e ringraziarvi.

Sono commosso e grazie per quello che potrete fare.Questo ci dice veramente che ce la possiamo fare" ha concluso commosso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimiliano Alvini mister del Cosenza: Dai Dilettanti alla Serie A, un’avventura tra alti e bassi

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Massimiliano Alvini è un allenatore di esperienza che siede sulla panca dei Lupi da questo inizio di stagione.

Nato a Fucecchio il 20 aprile 1970 è stato anche un ex calciatore.Come Mister Guido Pagliuca arriva dalla gavetta ed ha allenato sia il Quarrata che il Tuttocuoio dove ha vinto moltissimo.

Proprio con la società con sede a Ponte a Egola, frazione del comune di San Miniato ha scritto pagine importanti vincendo la Coppa Italia Dilettanti e riuscendo a portare i Neroverdi nel calcio professionistico.Poi arrivano le chiamate con Pistoiese prima ed AlbinoLeffe, le classiche esperienze con tanti alti e bassi.

Nel 2019 arriva la chiamata della Reggiana e sarà per lui un anno magico perchè vince il campionato e vola in Serie B ed a livello personale vincerà la Panchina d’Oro di Serie C come miglior allenatore.Purtroppo le grandi imprese sportive non si ripetono sempre e l’anno di cadetteria sarà per lui una stagione molto difficile.

Arriverà la chiamata del Perugia sempre in Cadetteria e sarà una stagione ricca di successi ma per gli Umbri grande rivelazione del torneo non arriverà la promozione nella massima serie.Il Perugia no ma per Mister Alvini arriverà la chiamata in Serie A con la Cremonese, squadra neo promossa.

Sarà terreno difficile per lui ma anche per i Grigiorossi.In sostanza arriverà un esonero a campionato in corso ma questa scelta non eviterà la retrocessione della Cremonese.

Prima di Cosenza la chiamata con lo Spezia ed anche qui Mister Alvini e la sua squadra vivranno la classica stagione con tante ombre e poche luci.Adesso in Calabria con la missione di far restare i Lupi nel campionato cadetto.

Costringeva la moglie a uscire senza vestiti e stare nella cuccia del cane: denunciato un uomo a Siena

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(Adnkronos) – Picchiata, costretta a mettersi a quattro zampe nella cuccia del cane o a uscire di casa senza vestiti: una donna ha denunciato il marito per un incubo vissuto per circa un anno e mezzo.  Dall'estate 2022 al gennaio 2024, riporta la cronaca locale de 'La Nazione', una donna di Siena è stata maltrattata e umiliata dal marito.L'uomo la accusava di 'essere una poco di buono' e per questo l'ha obbligata a uscire in strada, indossando solo mutande e canottiera, l'ha picchiata e l'ha buttata persino sopra la cuccia del cane, imponendole di mettersi a quattro zampe.

Lei l'ha denunciato e portato davanti al giudice, attraverso il suo avvocato Manfredi Biotti. Quello descritto dalla donna è un incubo, fatto di botte, offese e minacce.Secondo la denuncia, il marito l'avrebbe afferrata ripetutamente per il collo, schiaffeggiata e presa a calci, un maltrattamento continuo, avvenuto anche di fronte ai figli di lei, entrambi minorenni.

E quando uno di questi aveva cercato di aiutarla, visto che l'uomo l'aveva picchiata facendola cadere, aveva preso per il collo anche il ragazzo.Un crescendo di maltrattamenti, anche se il difensore dell'uomo, l'avvocato Lorenzo Paterniti del foro di Arezzo, delinea un'altra storia. Nel novembre 2023 ci sarebbe stata l'ennesima e feroce aggressione da parte del marito: dopo aver rotto alcuni piatti, l'avrebbe afferrata per i capelli e tolto i vestiti, costringendola a uscire di casa senza.

All'ospedale aveva ricevuto due settimane di prognosi per i traumi riportati.Ma le minacce e le offese non si sono fermate ancora per mesi, fino alla denuncia.

Giovedì 24 ottobre, riporta 'La Nazione', si è tenuta l'udienza davanti al giudice del Tribunale di Siena, che è stata rinviata di una settimana: per il marito possibile il patteggiamento o un rito alternativo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia pronta all’assalto del San Vito – Marulla di Cosenza. Pagliuca ha scelto i suoi guerrieri!

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La Juve Stabia è pronta a scendere in campo per la decima giornata di Serie BKT.

Mister Guido Pagliuca ha diramato la lista dei 25 convocati per la trasferta contro il Cosenza, in programma domani, sabato 26 ottobre, alle ore 15:00 allo stadio “San Vito-Gigi Marulla”.

I portieri: Matosevic, Signorini e Thiam saranno i guardiani della porta delle Vespe.

La difesa: Pagliuca potrà contare su Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Folino, Andreoni e Fortini per proteggere la propria zona difensiva.

Il centrocampo: A centrocampo, il tecnico potrà schierare Di Marco, Zuccon, Buglio, Pierobon, Meli, Gerbo, Maistro, Leone e Mosti.

L’attacco: In avanti, la Juve Stabia avrà a disposizione Adorante, Piscopo, Candellone, Artistico e Piovanello.

Le assenze: Saranno assenti alla chiamata per infortunio Morachioli e Varnier.

Un match importante – La sfida contro il Cosenza si preannuncia come un match molto combattuto. Entrambe le squadre cercheranno di portare a casa dei punti. La Juve Stabia, dopo lo sconfitta casalinga con la Cremonese cercherà di riscattarsi subito contro una diretta concorrente per la salvezza.

Assilea, Mescieri: “Leasing scelta strategica del Paese per supportare le Pmi”

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(Adnkronos) – Si è concluso ieri a Milano, presso il Magna Pars Event Space di via Tortona 15, Lease 2024 il Salone del leasing organizzato da Assilea – Associazione italiana leasing.La due giorni di lavori prevedeva 12 tavole rotonde, 23 relatori e relatrici e un programma suddiviso in tre sessioni: L’Europa e l’Italia; alla vigilia di nuove regolamentazioni; il futuro del leasing.

In apertura le considerazioni di Antonio Patuelli, Presidente Abi, e Marco Fortis, Vice Presidente e direttore di Fondazione Edison sui trend che contribuiscono a creare il quadro di riferimento per l’attività economica per le imprese italiane.Quindi i focus sulle prospettive per l’economia italiana e le imprese, il futuro del leasing in Europa, le aspettative sui cambiamenti previsti dalla revisione dei criteri di Basilea3, la riforma fiscale, la sostenibilità nel settore finanziario, l’impatto della rivoluzione automotive. La seconda e conclusiva giornata odierna è stata aperta dal contributo di Giulio Tremonti, Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari alla Camera dei Deputati, per poi approfondire i problemi economici e monetari, le sfide e le opportunità per le imprese del leasing, le trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale, il ruolo di Leaseurope e la conclusione dei lavori del Presidente di Assilea, Carlo Mescieri. Per spingere l’economia reale, ha esordito il Sen.

Tremonti” a mio avviso occorre detassare gli investimenti che sono il motore principale della crescita.Prima viene la politica, poi l’economia, quindi possono arrivare i tecnici.

Nel ‘500 l’Europa ha affrontato quattro eventi straordinari: la scoperta dell’America, l’introduzione della stampa, la prima grande crisi finanziaria globale (della Spagna), l’invasione musulmana da est.Oggi, specularmente, abbiamo l’ingresso della Cina sui mercati mondiali, la rivoluzione digitale, le crisi finanziarie, l’attacco militare da est.

Ma l’Occidente rimane un baluardo” – ha concluso – “perché nel mondo conta ancora la libertà e perché la scienza si sviluppa nella libertà.La Cina ha molta tecnica, ma non ha la scienza e la riprova l’abbiamo avuta con i vaccini". Su come affrontare le sfide è poi intervenuto, tra gli altri, Pietro Lanza, Director Sales Technology Ibm Italia. “L’86% delle organizzazioni bancarie è in produzione o s sta preparando a lanciare casi d’uso di intelligenza artificiale generativa.

Tuttavia solo l’8% ha un approccio sistemico”, ha dichiarato descrivendo lo stato dell’arte. “Gli ambiti di applicazione sono per il 32% l’area Risk & compliance, per monitoraggio transazioni, modellazione del rischio, reporting di conformità, sicurezza, per l 26% per il client engagement, il 24% per It development volto alla modernizzazione del core banking, test e scoperta di bug, e per il 18% per assistenza ai servizi di reclutamento Hr e marketing”. Le nuove tecnologie, sottolinea Mescieri, "aiuteranno ulteriormente il leasing a essere trattato come uno strumento finanziario specifico che, per le sue caratteristiche strutturali (la proprietà legale dei beni combinata con una legge che garantisce un’azione più veloce di rivendita dei beni nelle patologie) e le minori perdite rispetto ai tradizionali prestiti bancari deve avere un assorbimento di capitale inferiore e quindi minori costi rispetto ai prestiti bancari.La missione di Assilea e del Salone del leasing 2024 è far comprendere come lo strumento del leasing sia una scelta strategica del Paese per supportare le Pmi.

In questo senso siamo preoccupati per la ‘falsa partenza’ di Transizione 5.0 di cui vanno comprese le ragioni e adottati gli opportuni correttivi”. "La necessità del completamento dell’unione bancaria – sottolinea Patuelli – ha trovato il principale ostacolo nella realizzazione del cosiddetto terzo pilastro, cioè la garanzia unica europea per tutti i titolari di contri correnti fino a una certa cifra.I Paesi del Nord Europa sono sospettosi verso quelli del Sud.

Non potendo proseguire dunque in questa direzione dobbiamo almeno avere un Codice unico di diritto bancario, finanziario e penale dell’economia per l’Europa dell’Euro.Il settore bancario è fin troppo regolato, ma ci sono attività sostanzialmente bancarie esercitate senza avere la licenza bancaria e i relativi controlli.

A eguali attività economica deve corrispondere eguale vigilanza”. La Germania, aggiunge Fortis, "è da cinque anni in stagnazione, L’olanda ha i porti fermi, la Svezia è ferma, come la Francia che ha un debito enorme in mano agli stranieri.Se uno leggesse accuratamente i rapporti sull’Italia di Standard & Poor e Fitch Ratings vedrebbe numeri positivi, molto migliori di quelli che riportano nostri molti media ripetendo un mantra negativo.

Ma i loro rating non cambiano e non è accettabile essere valutati a livello di Cipro.A questo si aggiunge il dilettantismo giornalistico italiano.

La realtà è che il rapporto debito/Pil non è un indicatore esaustivo: è fatto da una parte interna e una esterna e l’Italia ne ha meno di un terzo in mani estere stabilmente dal 2009, facendovi fronte con la terza ricchezza finanziaria netta privata d’Europa.Per fare un confronto, i francesi hanno 1.600 miliardi di euro di debiti collocati all’estero”. "La reattività del tessuto produttivo italiano – sottolinea Massimino – dipende dalla loro dimensione ridotta, che favorisce la flessibilità e l’immediatezza nella realizzazione delle strategie, e dal loro radicamento sul territorio, che favorisce la nascita dei distretti e delle filiere produttive.

Oltra al tema dell’accesso al credito, è vitale ridurre il costo dell’energia per le Pmi e gli artigiani". Il tema della riduzione delle emissioni auto, aggiunge Pellegrini, "impatta notevolmente anche sulle imprese.Il decisore europeo lo ha affrontato non in una logica di valutazione complessiva del ciclo di vita, ma misurando la performance al tubo di scappamento.

Mario Draghi nel suo recente paper ha ricordato che forse la norma che mette al bando l’endotermico è stata scritta male.In realtà è stata scritta ‘benissimo’, nel senso voluto di non dare altra alternativa all’elettrico, regalando questo mercato alla Cina.

Non ci deve essere un cambiamento negli obiettivi, ma ci dovrà una rivisitazione delle metodologie”. I dati del Centro Studi e Statistiche Assilea relativi al periodo gennaio-settembre 2024 indicano una riduzione della propensione agli investimenti delle imprese italiane.I dati dell’Associazione fotografano, infatti, un rallentamento dello stipulato leasing che nonostante la ripresa registrata negli ultimi mesi, risulta in flessione del -4,8% in valore e del -7,0% in numero dei contratti nel periodo. 526.493 i nuovi contratti leasing, per un valore di oltre 24,0 mld di euro. Nei primi 9 mesi del 2024 tiene sostanzialmente l’Auto (- 0,6%, autovetture, veicoli commerciali e mezzi industriali), che arriva a rappresentare il 64,2% dello stipulato totale.

Ottime performance su autovetture (+8,4%) e veicoli commerciali in leasing (+21,4%), mentre il noleggio a lungo termine di autovetture accusa flessione del 14,0% nei primi nove mesi dell’anno.  Il leasing Strumentale registra un -15,6% sui valori complessivi del periodo esaminato, a causa del persistere delle politiche monetarie restrittive e del ritardo con cui si stanno manifestando i provvedimenti della Transizione 5.0 che sta causando un differimento delle decisioni di investimento delle imprese.Positivo il comparto del leasing Immobiliare (+5,8%), trainato dal segmento “costruito”, in particolare nella classe di importo tra 0,5 e 2,5 milioni (+10,8%) e un lusinghiero +79,7% in quella oltre i 2,5 milioni di euro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)