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“L’equilibrio degli opposti “La cinquantaduesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano.

L’equilibrio degli opposti, e’ il titolo della cinquantaduesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano scelto in modo magistrale dal Direttore del CTB Gian Mario Bandera .Un cartellone di 38 spettacoli, con 21 produzioni firmate CTB in scena al Teatro Sociale,al Teatro Mina Mezzadri e al Teatro Renato Borsoni, per una proposta che porta a Brescia i più importanti nomi del teatro italiano.Il Centro Teatrale Bresciano è lieto di annunciare la sua cinquantaduesima Stagione di Prosa, intitolata L’equilibrio degli opposti.  Un titolo che evoca una tensione dinamica tra forze contrastanti, motore di trasformazione nella natura, nel pensiero e – soprattutto – nel teatro.

Luce e ombra, movimento e quiete, parola e silenzio: elementi in dialettica costante che danno origine a nuove visioni e a una rinnovata armonia.  La nuova stagione si configura come un invito a riflettere su ciò che, nella complessità dell’esperienza umana, genera significato.Così come nella vita quotidiana ogni stimolo ci spinge a riorientare il nostro cammino, anche sulla scena teatrale – attraverso gesti, suoni, parole e immaginazione – prende forma un nuovo equilibrio.  Ogni spettatore è chiamato a costruire il proprio sguardo su ciò che accade in palcoscenico, in un dialogo attivo e personale con l’opera.

Il cartellone 2025/2026 comprende 38 spettacoli, di cui 21 sono produzioni o coproduzioni firmate dal Centro Teatrale Bresciano: un dato che testimonia l’impegno costante del Teatro della città di rilevante interesse culturale di Brescia nella creazione di contenuti originali, e che conferma la solidità di un progetto culturale riconosciuto tra i più importanti del panorama teatrale italiano.  Il CTB accoglierà nuovamente alcuni tra i più significativi drammaturghi, registi e interpreti del teatro nazionale, già protagonisti nelle scorse stagioni e fortemente legati alla città e al pubblico bresciano.Accanto a loro, nuove voci e proposte inedite arricchiranno la programmazione, offrendo un panorama ampio e articolato delle migliori esperienze della scena contemporanea.  La stagione si articolerà nei tre teatri gestiti dal CTB, con una programmazione che trova piena espressione – accanto al Teatro Sociale e Mina Mezzadri – anche nel più recente spazio gestito dall’ente: il Teatro Renato Borsoni, che a settembre 2025 compirà il suo primo anno di attività.

Questo nuovo luogo, moderno e accogliente, ha già dimostrato di essere un punto di riferimento per la sperimentazione e la contaminazione dei linguaggi espressivi, ampliando l’offerta culturale e rafforzando il legame tra il teatro e la comunità.  Una nuova voce all’identità del CTB, pienamente rappresentata in questo nuovo cartellone.Per sottolineare l’alto valore simbolico della stagione, il Centro Teatrale Bresciano ha affidato a Lorenzo Mattotti – illustratore e artista di fama internazionale – la creazione dell’immagine guida della campagna visiva.  Il risultato è una composizione potente e suggestiva, in grado di restituire, con forza immaginifica, la tensione creativa tra opposti che dà forma all’intera proposta.

Con questa nuova Stagione, il CTB rinnova la propria missione culturale al servizio della città e del pubblico, promuovendo un teatro vivo, accessibile e aperto al confronto tra le diverse forme del pensiero e dell’arte scenica.

2.1 Il progetto artistico e le relazioni di coproduzione

L’impostazione della Stagione 2025/2026 segue la tradizionale suddivisione in Stagione di prosa, Altri percorsi e spettacoli Fuori Stagione, insieme alla quinta edizione della rassegna di teatro contemporaneo Nello spazio e nel tempo.  Palestra di teatro contemporaneo.Una Stagione in cui prosegue l’elevata qualità della proposta artistica e il grande e riconosciuto prestigio degli artisti coinvolti, anche nei progetti produttivi.  Confermano la loro presenza in questa Stagione, rafforzando il legame con il CTB, alcuni tra i più affermati e premiati nomi del teatro italiano e non solo come Franco Branciaroli, Maria Paiato, Elisabetta Pozzi, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Mario Incudine, Moni Ovadia, Aldo Cazzullo, Natalino Balasso, Fausto Cabra, Walter Veltroni, Enzo De Caro, Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alessandro Albertin, Enrico Guarneri, Nadia De Luca, Roberto Andò, Leda Kreider, Claudio Casadio, Tommaso Ragno, Linda Gennari, Aldo Ottobrino, Massimo Venturielli, Stefania Rocca, Fianni Fantoni, Paolo Fresu, Lucilla Giagnoni, Graziano Piazza, Ettore Bassi, Giacomo Poretti, Daniela Cristofori, Marco Cacciola, Gigio Alberti, Giuseppe Sartori, Teresa Saponangelo, Claudio Di Palma, Franca Penone, Filippo Carrozzo, Tiziano Caputo, Agnese Fallongo, Giorgia Cerruti, Piergiorgio Fasolo, Raffaele Esposito, Valentina Picello, Alessandro Bandini, Valentina Cardinali, Giuseppina Turra.

Continuità di presenza in progetti produttivi del CTB anche per alcuni registi di punta come Andrea Chiodi, Paolo Valerio, Davide Livermore, Gioele Dix, Piero Maccarinelli, Marcela Serli, Luigi Saravo, Andrea Collavino, Alessio Pizzech, Paolo Bignamini, Giulio Costa.Attenzione anche alla drammaturgia contemporanea con Marco Archetti, Gianni Forte, Angela Dematté, Costanza DiQuattro, Andrea Camilleri, Giovanni Grasso, Yasmina Reza, Agnese Fallongo, Bruno Stori, Letizia Quintavalla, Leonardo Petrillo, Marco Martinelli.Un’eccellenza che colloca il CTB tra i teatri di maggiore interesse e forza produttiva sul piano nazionale, e che permette al pubblico di Brescia di godere di un livello artistico che pone questa città tra le capitali del teatro italiano.  Una qualità produttiva e organizzativa concretamente testimoniata dalla solidissima rete di relazioni intessuta dal CTB con tutti i grandi teatri italiani, che consente di realizzare anche in questa Stagione importanti coproduzioni.

Nel 2025/2026 il CTB, infatti, mette in campo relazioni di coproduzione con i più grandi teatri pubblici e privati del territorio nazionale: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, La Contrada Teatro Stabile di Trieste, LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Quirino, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Associazione Mittelfest, Teatro Stabile Sloveno di Trieste,  Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, Teatro de Gli Incamminati.  Questa politica culturale di investimento qualitativo e di forti relazioni paritarie con gli altri Enti teatrali italiani consente al CTB di vedere accolti anche per questa Stagione i suoi spettacoli di produzione in tutti i principali cartelloni dei grandi teatri: Estate Teatrale Veronese, Piccolo Teatro di Milano –  Teatro d’Europa, Teatro Franco Parenti di Milano, Teatro Giuditta Pasta di Saronno, Teatro di Monza, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Romano di Aosta,  Teatro Stabile di Verona, LAC Lugano arte e cultura, Teatro Celebrazioni di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Argentina di Roma, Teatro Morlacchi di Perugia, Teatro Diana di Napoli, Teatro Biondo di Palermo, Teatro Stabile di Catania, Teatro Massimo di Cagliari.

2.2 Le produzioni CTB 2025/2026

Produzioni in scena al Teatro Sociale, Teatro Renato Borsoni e al Teatro Mina Mezzadri.  Sono ventuno gli spettacoli di produzione presenti nel Cartellone 2025/2026, distribuiti in Stagione di prosa, Altri percorsi, nella rassegna Nello spazio e nel tempo.Palestra di teatro contemporaneo e nei Fuori Stagione: Sior Todero Brontolòn, Desideravo esser poeta, Le emozioni che abbiamo vissuto, Giovanna dei disoccupati, Il romanzo della Bibbia, Il Sociale dei bambini, Archimede, Il fantasma di Canterville, Renatissimo, Per sempre, Riccardo III, La signora del gioco, Il lutto si addice ad Elettra, Eccoci qui, L’amore non lo vede nessuno, La morte e la fanciulla, Noi gli eroi, Sinfonia fantastica, The other side, Le due inglesi, Tre variazioni della vita.  Ventuno produzioni in scena nei tre teatri della città di Brescia, il Teatro Sociale, il nuovo Teatro Renato Borsoni e lo storico Teatro Mina Mezzadri.

Affidati a registi, attori e drammaturghi di primissimo piano della scena nazionale, molti dei quali collaborano da lungo tempo con il CTB, i nuovi spettacoli di questa Stagione qualificano la forte identità del CTB, sempre più consolidato a livello nazionale.  La Stagione si apre con Sior Todero Brontolòn, una rilettura di una commedia della maturità goldoniana diretta da Paolo Valerio.Franco Branciaroli, nel ruolo di Todero, guida magistralmente una strepitosa compagnia.  Fred Uhlman, è poi il protagonista dell’originale progetto Desideravo esser poeta.

Fuga senza fine di Fred Uhlman ideato dallo scrittore bresciano Marco Archetti: un intreccio teatrale che ci fa immergere nella vita e nelle opere dell’autore de L’amico ritrovato.  Con “Le emozioni che abbiamo vissuto.Gli anni Sessanta, quando tutto sembrava possibile” torna a grande richiesta, dopo il successo dello scorso anno, lo spettacolo di e con Walter Veltroni.  Un racconto emozionante degli anni Sessanta.

L’irriverente Natalino Balasso è autore e interprete de Giovanna dei disoccupati.  Un apocrifo brechtiano una drammaturgia originale in cui ritroviamo le vicende e i personaggi usciti dalla penna di Brecht, ma inseriti in un contesto grottescamente moderno.In Il romanzo della Bibbia il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo racconta l’Antico Testamento insieme all’istrionico Moni Ovadia – impegnato in letture e canti –, dando vita a un evento unico, dove registro alto e ironia si combinano perfettamente.  Mario Incudine torna poi a Brescia con Archimede, spettacolo in cui dà corpo e voce alle ultime riflessioni del matematico siciliano: un soliloquio che rivela la solitudine dell’uomo, sul sottile crinale tra genio e follia.

La straordinaria Maria Paiato è nuovamente presente in cartellone con la lettura di un gioiello della nostra letteratura: si tratta de Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde, Enzo Decaro e Gli Ànema, con Renatissimo.Omaggio a Renato Carosone, rendono omaggio a uno dei piu grandi autori e interpreti della scena musicale napoletana e italiana del secondo Novecento, raccontandone la vita ed eseguendo i suoi piu grandi successi.  Il primo spettacolo del 2026 è affidato al talentuoso Alessandro Bandini.

Con Per sempre dà voce e corpo alla struggente e misteriosa storia d’amore tra Giovanni Testori e il mercante d’arte e gallerista francese Alain Toubas.  Ancora il talento di Maria Paiato, poi, per una grande produzione: Riccardo III diretto da Andrea Chiodi, in un allestimento intenso e fedele allʼoriginale in cui l’attrice veneta veste i panni del crudele duca di Gloucester.L’attrice bresciana Giuseppina Turra presenta La signora del gioco.C’era e non c’era una donna qual fo brusata in cui dà vita alla memoria della strega Benvegnuda Pincinella.

Il capolavoro di O’Neill Il lutto si addice ad Elettra rivive oggi grazie a un cast straordinario con Elisabetta Pozzi nel ruolo di Christine e Tommaso Ragno in quello di Ezra, per la regia di Davide Livermore.  La spumeggiante Valentina Cardinali è protagonista dello spettacolo scritto e diretto da Gioele Dix, Eccoci qui in cui porta in scena insieme a Francesco Aricò un ideale percorso storico del rapporto uomo-donna.Il potente testo di Giovanni Grasso L’amore non lo vede nessuno è un’indagine spietata sul senso dell’esistenza.  Piero Maccarinelli lo rilegge per il teatro, con Massimo Venturiello, Stefania Rocca e Franca Penone protagonisti.

La Stagione prosegue con La morte e la fanciulla di Dorfman a cura di Elena Bucci e Marco Sgrosso: riflettiamo insieme sul significato di giustizia, verità e vendetta, sulle tragiche ripetizioni della storia, sul fascino del potere e della prepotenza, sulla memoria e l’oblio.  Il Cartellone 2025/2026 vede anche Noi, gli eroi di Lagarce: Giorgia Cerruti dirige e interpreta una scrittura in cui umorismo e malinconia si uniscono in un viaggio vitalissimo.Beniamina del pubblico, Lucilla Giagnoni torna a Brescia con un inedito ed emozionante lavoro.  Una nuova tappa della sua Trilogia della generatività, intitolato Sinfonia fantastica.

Le età della vita.  Per la regia di Marcela Serli, Elisabetta Pozzi e Gigio Alberti sono i protagonisti dell’enigmatico testo di Dorfman The other side: grottesco e paradossale, lo spettacolo mescola abilmente tragedia e commedia.In Le due inglesi, Paolo Bignamini e un cast di alto livello catturano l’essenza della struggente storia dʼamore descritta nel romanzo di Roché, mescolando abilmente il linguaggio cinematografico con il teatro.  Ultima produzione della Stagione, Tre variazioni della vita di Yasmina Reza è una commedia pungente che esplora la complessità delle relazioni umane.

Un pezzo lucido e tagliente di teatro contemporaneo diretto da Luigi Saravo, di cui Ugo Dighero e Mariangeles Torres sono i protagonisti.

Le produzioni in tournée nei principali teatri italiani

Sono molte le produzioni CTB quest’anno in tournée nei principali teatri italiani: Franciscus.Il folle che parlava agli uccelli di e con Simone Cristicchi; Il malato immaginario per la regia di Andrea Chiodi con Tindaro Granata e Lucia Lavia; Andavamo a mille e Ma per fortuna che c’era il Gaber, con Gioele Dix; Il teatro comico di Carlo Goldoni con gli artisti di Invisibile Kollettivo; Valeria e Youssef di Angela Dematté, regia di Andrea Chiodi con Mariangela Granelli; gli spettacoli scritti e interpretati da Lucilla Giagnoni.Tra le produzioni di quest’anno, Franco Branciaroli sarà in tournée con il testo di Goldoni diretto da Paolo Valerio Sior Todero Brontolòn; Maria Paiato con Riccardo III di Shakespeare, per la regia di Andrea Chiodi; Elisabetta Pozzi con The other side di Dorfman; Natalino Balasso con lo spettacolo che lo vede interprete e autore Giovanna dei disoccupati; Mario Incudine con Archimede, scritto da Costanza DiQuattro.

2.3 Spettacoli di ospitalità della Stagione 2025/2026

La solida rete di relazioni costruita dal CTB in questi anni con tutti i più grandi teatri italiani permette di ospitare a Brescia, in questa Stagione, i più importanti nomi della scena nazionale, che saranno presenti con i loro nuovi spettacoli.La Stagione presenta alcuni grandi classici del nostro teatro, a partire da Gli innamorati di Goldoni con la regia di Roberto Valerio e Claudio Casadio protagonista, La tempesta di Shakespeare diretta dal grande regista argentino Alfredo Arias, con Graziano Piazza nel ruolo di Prospero.

Poi Il berretto a sonagli di Pirandello con Enrico Guarneri e Nadia De Luca diretti da Guglielmo Ferro e, piu vicino ai nostri giorni, la commedia di Eduardo De Filippo Sabato, domenica e lunedì, per la regia di Luca De Fusco, con Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma.Spazio anche al teatro civile con Perlasca.Il coraggio di dire no di e con Alessandro Albertin che torna dopo il successo della scorsa Stagione e I grandi dittatori, testo e regia di Bruno Stori e Letizia Quintavalla, con Filippo Carrozzo sul palcoscenico.Per festeggiare insieme gli ultimi giorni dell’anno, con brindisi finale per la recita del 31 dicembre, due grandi monologhi di Dario Fo e Franca Rame interpretati da Ugo Dighero in Mistero buffo.

La famiglia e i suoi intrecci – drammatici e comici – è protagonista de La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams per la regia di Leonardo Lidi, con Valentina Picello e Fausto Cabra alla guida di un’ottima compagnia e de I Mezzalira.Panni sporchi fritti in casa con Agnese Fallongo, Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti, regia di Raffaele Latagliata.Tra i personaggi della nostra contemporaneità raccontati sul palcoscenico spiccano Miles Davis nel progetto di e con Paolo Fresu intitolato Kind of Miles e Fantozzi, con Gianni Fantoni protagonista dello spettacolo diretto da Davide Livermore, con una drammaturgia originale da testi di Paolo Villaggio, Fantozzi.Una tragedia.

Le atmosfere dell’immaginaria Vigata nata dalla fantasia di Camilleri fanno poi da sfondo a Il birraio di Preston tratto dal romanzo dello scrittore siciliano, con la regia di Giuseppe Dipasquale ed Edoardo Siravo protagonista.Drammaturgie originali sono poi affidate a Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo uno spettacolo di Fausto Cabra, drammaturgia Gianni Forte, con Raffaele Esposito, Lettere a Bernini di Marco Martinelli, con Marco Cacciola, ma anche Stand up for Giuda scritto e diretto da Leonardo Petrillo, con Ettore Bassi e Condominio mon amour, con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, regia di Marco Zoppello.A completare questa offerta ricchissima e variegata, anche lo spettacolo di danza contemporanea di Fondazione nazionale della danza / Aterballetto Dreamers, con coreografie di Diego Tortelli, Philippe Kratz, Crystal Pite.

2.4 Progetti culturali e per i giovani .

Continuano i progetti culturali del Centro Teatrale Bresciano che affiancano la Stagione di prosa con interessanti e sempre molto partecipati incontri di approfondimento sui temi degli spettacoli in cartellone.  Tornano gli appuntamenti de I pomeriggi al CTB e Letteratura & Teatro, un palinsesto di attività curate dal Centro Studi del CTB che rafforza le numerose collaborazioni con enti prestigiosi della città, e la rassegna Lezioni d’Europa; prosegue inoltre la pubblicazione della collana editoriale I quaderni del CTB.Con l’obiettivo di preparare il pubblico di domani, il CTB consolida anche quest’anno i progetti dedicati alla Scuola e ai bambini, con percorsi dedicati agli insegnanti e agli allievi delle Scuole secondarie di I e II grado.

2.5 Campagna abbonamenti .

Molteplici le formule di abbonamento messe a disposizione dal CTB: dalle più esaustive, che includono l’accesso a tutti gli spettacoli in cartellone, fino a formule più leggere e innovative, all’insegna di una sempre maggiore personalizzazione del proprio percorso all’interno della Stagione.

Confermati anche quest’anno abbonamenti a prezzi popolari riservati agli studenti e al mondo della scuola, insieme alle consuete riduzioni, applicabili a tutte le tipologie di titolo d’ingresso.La campagna abbonamenti inizierà il prossimo 4 settembre 2025 con le prelazioni riservate agli abbonati alla Stagione 2024/2025 aventi diritto; dall’8 settembre, secondo il calendario riportato per ogni tipologia, sarà attivo l’acquisto anche per i nuovi abbonati.

3. Fantasie metropolitane.

La Stagione estiva 2025 del CTB

Come consuetudine, anche quest’anno il CTB ha lavorato a una proposta estiva da condividere con la cittadinanza e, come accaduto negli ultimi anni, anche per questa occasione uno degli elementi chiave sarà il luogo inedito che farà da sfondo all’evento.Nel settembre 2024 si inaugurava la terza sala a gestione CTB, dopo il Teatro Sociale e il Teatro Mina Mezzadri: il Teatro Renato Borsoni di Brescia, sito in via Milano 83.Dopo aver sperimentato in questi mesi spettacoli ed eventi nelle sue sale interne, il Centro Teatrale Bresciano organizza per l’estate 2025 la prima Stagione estiva di questo neonato luogo di cultura e condivisione, con una novità: il teatro si apre all’esterno.Nasce, infatti, l’Arena estiva del Teatro Borsoni.

Uno spazio all’aperto – realizzato nella piazzetta lato ovest dell’edificio – che invita all’incontro, all’aggregazione, al centro di un quartiere in trasformazione.Perché quest’azione acquisti ancora più forza e coerenza, il Centro Teatrale Bresciano ha coinvolto nella realizzazione della rassegna ManoLibera Cooperativa di Comunità, una realtà radicata e punto di riferimento del tessuto sociale di Via Milano.Nasce così la Stagione Fantasie metropolitane.Spettacoli, suoni e visioni dal mondo al Teatro Borsoni, un titolo che vuole evocare la varietà e la vivacità della rassegna: una composizione di linguaggi artistici, culture e prospettive che animano il quartiere e caratterizzano il Teatro Borsoni come luogo aperto al mondo.

Il cartellone presenta infatti due settimane di eventi, per una proposta eterogenea che spazia dalla musica al teatro, passando per attività dedicate ai bambini fino a eventi popolari e multiculturali.La rassegna si presenta divisa in due parti.Il palinsesto IL CTB PROPONE… infatti è costruito su una serie di eventi che contano su artisti con cui il CTB ha all’attivo un rapporto di lungo corso e con i quali il pubblico ha stabilito un forte legame.Sono qui inseriti nove appuntamenti tra musica e teatro per raccontare storie, identità e visioni del mondo, con la curatela artistica di Paolo Bignamini.

Voci potenti e originali come Mille, Amara e Alessandro Sipolo si alternano ad aperitivi teatrali e letterari, insieme a riletture sceniche di Calvino ed Hemingway, fino all’anteprima del nuovo intenso spettacolo dell’eclettico Lorenzo Maragoni.Un percorso tra parole, suoni e pensiero contemporaneo.Nella sezione IL CTB IN DIALOGO CON…, invece, si raccoglie la proposta di ManoLibera, curata da Jessica Leonello.Un mosaico di iniziative eterogenee che si muovono tra danza, arti marziali, teatro, talk e appuntamenti per bambini, per esplorare il presente con leggerezza e intensità.

Dalla satira sul Capitale al rito spettacolare del Gatka, dal ballo liscio alla danza intergenerazionale, fino all’asta di competenze e alle sfide di improvvisazione: sei appuntamenti per incontrarsi, muoversi, ridere e riflettere insieme.Questa suddivisione ha permesso di rendere l’offerta estremamente accessibile, affiancando biglietti con prezzi popolari e riduzioni per la sezione di eventi de IL CTB PROPONE…, al palinsesto completamente gratuito previa prenotazione degli appuntamenti inseriti in IL CTB IN DIALOGO CON…

Cartella Stampa del CTB

 

 

Juve Stabia: Cristian Andreoni è finito ai margini del progetto. Crotone è ora il suo futuro

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La Juve Stabia è partita questa mattina alla volta del ritiro di Castel di Sangro, dove le Vespe lavoreranno fino al 20 luglio anche se resteranno nel vicino quartier generale di Roccaraso fino al 24.Un appuntamento che segna l’inizio ufficiale della nuova stagione e che, come di consueto, offre le prime indicazioni sulle gerarchie e sulle scelte tecniche.

E la prima, significativa notizia emersa dalla lista dei convocati diramata ieri sera è l’assenza di Cristian Andreoni.Un’esclusione che sa di bocciatura per il terzino classe 1992.

Ai più attenti non è sfuggito, infatti, che il suo nome non figurasse nell’elenco dei giocatori a disposizione del nuovo tecnico Abate.Una sorpresa, soprattutto alla luce del recente rinnovo di contratto siglato qualche settimana fa, che legava Andreoni al club gialloblù fino al 30 giugno 2027.

Evidentemente, però, il prolungamento non è bastato a garantirgli un posto nei piani della società e dello staff tecnico per la prossima stagione.Il suo futuro è il Crotone, club con cui è stata definita un’operazione di prestito con obbligo di riscatto legato a determinate condizioni, tra cui il numero di presenze.

Per Andreoni, quella che si prospettava come la stagione del riscatto si è trasformata in un preludio all’addio.L’annata 2024/2025 è stata per lui estremamente deludente, un vero e proprio calvario segnato da una serie di infortuni che ne hanno minato la continuità e il rendimento.

Pochi spezzoni di partita, tante panchine e tribune, e un contributo che non è mai riuscito a decollare lasciando l’amaro in bocca al giocatore e ai tifosi.Eppure il percorso di Andreoni con la maglia delle Vespe era iniziato sotto ben altri auspici.

Nel suo primo anno, quello della trionfale promozione dalla Serie C, si era rivelato un elemento fondamentale sulla corsia di destra.Le sue prestazioni erano state solide, costanti, un mix di affidabilità difensiva e propensione alla spinta che aveva contribuito in maniera significativa al successo finale della squadra.

La sua grinta e la sua esperienza erano state un valore aggiunto in un gruppo che aveva saputo stupire tutti.Poi il difficile impatto con la nuova categoria e i problemi fisici che lo hanno tormentato.

Ora la scelta di trovare una nuova sistemazione appare la più logica e saggia per entrambe le parti: per il calciatore che a 33 anni ha bisogno di giocare con continuità e per la Juve Stabia che può liberare una casella in rosa e puntare su altri profili.Mentre le Vespe sudano in Abruzzo per preparare la prossima stagione, per Cristian Andreoni è tempo di guardare avanti e attendere l’ufficialità del suo passaggio al Crotone.

Al calciatore, protagonista sfortunato di un’altalena di emozioni in gialloblù, non resta che augurare un sincero in bocca al lupo per la sua nuova avventura.

Juve Stabia, le Vespe si prepara alla Serie B: tra ritiro, mercato e nuove sfide

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La stagione 2025/2026 della Juve Stabia è ufficialmente ai nastri di partenza.Le Vespe si ritroveranno a Castel di Sangro per il ritiro estivo, dove getteranno le basi atletiche e tattiche per un campionato di Serie B che si preannuncia più combattuto che mai.

Il caos di fine torneo ha finalmente definito il quadro delle avversarie, un girone di ferro che vedrà ai nastri di partenza piazze storiche e ambiziose.In attesa della stesura dei calendari, prevista per la fine di luglio, a tenere banco è il calciomercato, che sta regalando ai tifosi gialloblù emozioni e argomenti di discussione quotidiani.

La porta delle Vespe ha già visto un cambio di testimone: Demba Thiam, uno degli eroi della promozione, è volato a Monza.A raccogliere la sua pesante eredità sarà Alessandro Confente, portiere di sicuro affidamento il cui arrivo è stato prontamente ufficializzato.

Ma il mercato della Juve Stabia non si ferma qui.Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa è al lavoro per puntellare la rosa con rinforzi giovani e di prospettiva.

Sul fronte delle uscite, invece, si fanno insistenti le voci di un possibile addio del centrocampista Marco Meli. Anche la posizione di Cristian Andreoni, nonostante il rinnovo contrattuale, non sembra così sicura.Prima del grande appuntamento in Coppa Italia contro il Lecce, fissato per il 17 agosto, le Vespe sosterranno una serie di test amichevoli per oliare i meccanismi e testare la condizione fisica dei giocatori.

Un percorso di avvicinamento fondamentale per arrivare pronti a una sfida che si preannuncia già affascinante.

L’Era Abate e l’Obiettivo Salvezza: “Dovremo Lottare”

La presentazione del nuovo tecnico, Ignazio Abate, in compagnia del Presidente Andrea Langella e del DS Lovisa, ha chiarito senza mezzi termini quale sarà l’obiettivo stagionale: “La Juve Stabia dovrà lottare per la salvezza”.Una dichiarazione programmatica e pragmatica, volta a smorzare facili entusiasmi e a tenere l’ambiente con i piedi per terra.

Un messaggio chiaro a chi, forse, sognava un altro campionato di vertice.Tuttavia, nel calcio, nulla è scritto e la storia insegna che le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Il prossimo torneo cadetto si preannuncia ancora più difficile, con numerose squadre desiderose di riscatto dopo una stagione deludente.Il Palermo, ad esempio, affidando la panchina a una vecchia volpe della categoria come Filippo Inzaghi, ha già lanciato il guanto di sfida per un ritorno nel calcio che conta.

L’Eredità di Adorante: a Chi il Compito di Far Sognare i Tifosi?

Se Confente avrà il delicato compito di non far rimpiangere Thiam, un altro pesante fardello poggerà sulle spalle di chi dovrà raccogliere l’eredità di Andrea Adorante.

Il bomber, autore di gol pesantissimi nell’ultima stagione, è ad un passo da diventare un nuovo giocatore del Venezia (manca solo l’ufficialità).Tra calciomercato, passaggi di testimone e nuove ambizioni, la stagione della Juve Stabia prende forma.

Anche senza il calcio giocato, gli argomenti di discussione non mancano, alimentando la passione di una piazza che si prepara a vivere un’altra annata da protagonista, con la speranza nel cuore e la consapevolezza di dover lottare su ogni pallone.

Juve Stabia, i convocati per il ritiro precampionato di Castel di Sangro

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In attesa di altre ufficializzazioni delle operazioni di mercato in entrata, la Juve Stabia è pronta a dare il via alla sua stagione con il ritiro precampionato.Domani, giovedì 10 luglio, le Vespe partiranno alla volta di Castel di Sangro, dove si alleneranno fino al 20 luglio, per poi spostarsi all’Hotel Rasinus di Roccaraso fino al 24 luglio.

La società ha diramato la lista dei convocati per questa prima fase cruciale della preparazione, che vede l’inserimento di alcuni giovani promettenti del settore giovanile.La partenza è fissata per le ore 9:45, per dirigersi verso l’Hotel Rasinus di Roccaraso, che farà da quartier generale per la squadra.

Il primo appuntamento sul campo sarà già nel pomeriggio di domani, con una seduta di allenamento presso il Campo C dello Stadio Teofilo Patini di Castel di Sangro.Qui la squadra, sotto la guida di mister Ignazio Abate, effettuerà i primi test atletici per valutare la condizione fisica dei giocatori in vista degli impegni della prossima stagione.

I convocati di mister Abate

Di seguito, l’elenco completo dei calciatori a disposizione di mister Ignazio Abate per il ritiro di Castel di Sangro:

Portieri:

  • Confente Alessandro
  • Signorini Alessandro
  • Vetrò Antonio (‘07)

Difensori:

  • Baldi Matteo
  • Bellich Marco
  • D’Amore Francesco
  • Quaranta Danilo
  • Ruggero Marco
  • Varnier Marco

Centrocampisti:

  • Buglio Davide
  • Ceccarini Simone (‘05)
  • Cirillo Cristian (‘06)
  • Leone Giuseppe
  • Louati Alessandro
  • Maistro Fabio
  • Mosti Nicola
  • Pierobon Christian

Attaccanti:

  • Balzano Francesco (‘08)
  • Faccetti Pasquale (‘05)
  • Morachioli Gregorio
  • Piovanello Enrico
  • Piscopo Kevin
  • Valentino Antonio (‘08)

La presenza di diversi giovani del vivaio testimonia l’attenzione della società verso la crescita dei propri talenti, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con la prima squadra e di acquisire preziosa esperienza in un contesto professionistico.

I tifosi attendono con impazienza le prime novità dal campo e l’annuncio delle operazioni di mercato che andranno a rinforzare ulteriormente l’organico in vista della prossima stagione.

Juve Stabia: Il DS Matteo Lovisa traccia la linea del mercato. In particolare Marco Bellich resta incedibile

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Il calciomercato della Juve Stabia continua a tenere banco, con il Direttore Sportivo Matteo Lovisa che ha fatto chiarezza sulle prossime mosse del club.Ieri, Lovisa ha dichiarato che le cessioni riguarderanno esclusivamente i calciatori con scarso minutaggio nella scorsa stagione e che hanno espressamente chiesto di partire.

Una situazione già definita e in linea con questa politica è stata la cessione di Andrea Adorante al Venezia.Lovisa ha svelato che la sua partenza era una necessità impellente per la Juve Stabia.La vendita di Adorante, infatti, ha permesso di reperire le risorse economiche fondamentali per finalizzare diverse operazioni in entrata e completare la rosa, a seguito delle partenze di elementi chiave della scorsa stagione come Thiam, Peda, Mussolini e Fortini, tornati ai rispettivi club per fine prestito o con contratti scaduti.Il Venezia è stata l’unica società concretamente interessata ad Adorante, disposta a investire immediatamente 3,5 milioni di euro tra cartellino e bonus.

Nonostante un potenziale valore di mercato più alto in futuro, la fretta di chiudere l’affare era dettata dall’urgenza di garantire liquidità per le operazioni in entrata.Una dinamica simile si era già verificata in passato, come nel caso della cessione di Calò al Genoa per quasi un milione di euro, operazione che permise di ripianare alcune perdite di bilancio con il calciatore che rimase comunque in gialloblù per un altro anno.Tornando alla situazione degli altri calciatori che hanno fatto parte della rosa nella scorsa stagione, ci sono state richieste per Pierobon, Ruggero e Candellone (il cui rinnovo, seppur non ancora ufficiale, è atteso a breve) che sono state tutte respinte al mittente.Lo stesso vale per Marco Bellich, sul quale continuano a circolare voci di un suo possibile trasferimento all’Avellino.

Tuttavia da fonti affidabili, il calciatore è stato dichiarato incedibile in più occasioni.Bellich è considerato una pedina fondamentale da cui ripartire per costruire la difesa della prossima stagione.Il calciatore è felice di restare a Castellammare dove ha vissuto due annate di altissimo livello per cui ci sono tutti i presupposti per continuare a vedere Marco Bellich in maglia giallobù ancora per tanti anni.C’è grande armonia tra il tecnico Ignazio Abate e il DS Lovisa nell’allestimento della squadra.Abate non ha richiesto nomi specifici, ma ha espresso piena sintonia con le scelte del Direttore Sportivo.

La posizione è chiara: Marco Bellich rimarrà alla Juve Stabia, e le squadre interessate possono rassegnarsi.Le Vespe stanno costruendo una squadra competitiva, puntando sulla solidità della rosa e sulle decisioni oculate del suo management come accaduto in particolare negli ultimi due anni.

Juve Stabia: Definito il Calendario della Pre-Season 2025/26 tra Allenamenti Congiunti e Amichevoli Ufficiali

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La Juve Stabia ha reso noto il programma completo degli impegni che scandiranno la preparazione estiva in vista della stagione sportiva 2025/26.Un calendario denso di appuntamenti, che alternerà allenamenti congiunti a porte chiuse e amichevoli ufficiali, accompagnerà le Vespe nel percorso di avvicinamento al campionato.

Il ritiro pre-campionato vedrà la squadra impegnata principalmente a Castel di Sangro, per poi fare ritorno tra le mura amiche dello Stadio Romeo Menti e affrontare test probanti contro altri avversari.Di seguito il calendario dettagliato:

  • Venerdì 18 Luglio ore 18:00 | Stadio Teofilo Patini – Campo C di Castel di Sangro
    • Allenamento Congiunto: Juve Stabia – Ala Fidelis Alfedena
  • Lunedì 21 Luglio ore 18:00 | Campo C – Stadio Teofilo Patini di Castel di Sangro
    • Allenamento Congiunto: Castel di Sangro – Juve Stabia
  • Venerdì 25 luglio ore 17:30 | Stadio Claudio Tomei di Sora
    • Amichevole Ufficiale: Sora – Juve Stabia
  • Venerdì 1 agosto ore 18:00 | Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia
    • Allenamento Congiunto: Juve Stabia – AIC Equipe Campania
  • Sabato 2 agosto ore 16:00 | Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia
    • Amichevole Ufficiale: Juve Stabia – Sarnese
  • Mercoledì 6 agosto ore 16:30 | Località e stadio in via di definizione
    • Allenamento Congiunto: Potenza – Juve Stabia
  • Venerdì 8 agosto ore 16:30 | Stadio Donato Curcio di Picerno
    • Allenamento Congiunto: Picerno – Juve Stabia

La società precisa che tutti gli allenamenti congiunti, sia in casa che in trasferta, si disputeranno a porte chiuse.

Si comunica inoltre che le date e gli orari delle gare potrebbero subire variazioni, che saranno tempestivamente comunicate attraverso i canali ufficiali del club.Un’estate di lavoro intenso attende le Vespe per porre le basi di una stagione da protagonisti.

Juve Stabia: A Castel di Sangro inizierà l’era Abate. Il Ritiro è un laboratorio di idee e di sudore per la B

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Con l’odore dell’erba fresca e l’aria frizzante del mattino che si mescolano all’entusiasmo e alla fatica, sta per iniziare un momento fondamentale per la stagione della Juve Stabia: il ritiro estivo.Dal 10 al 24 luglio, le Vespe si ritroveranno a Castel di Sangro, in Abruzzo, per porre le fondamenta di una nuova impegnativa avventura in Serie B.

Non si tratta solo di correre, sudare e preparare i muscoli alla prossima annata calcistica; è un crocevia cruciale, una tappa che per il nuovo tecnico Ignazio Abate assume un’importanza addirittura decisiva.Per un nuovo timoniere il ritiro non è semplicemente la prima fase della preparazione atletica. È l’opportunità, unica e irripetibile, di conoscere a fondo il gruppo.

Ogni giocatore, dal titolare inamovibile all’ultimo arrivato dalle giovanili, sarà sotto la lente d’ingrandimento, senza dimenticare anche chi in teoria non dovrebbe fare parte del progetto ma fa comunque parte della rosa della Juve Stabia.A differenza del suo predecessore, Guido Pagliuca, che nel ritiro 2024 di Telese prima e Capracotta poi ebbe la possibilità di lavorare con un gruppo in gran parte già noto, per Ignazio Abate si tratta di una novità assoluta, un foglio quasi bianco su cui scrivere il futuro.

Mister Abate avrà la possibilità di osservare non solo le qualità tecniche e tattiche ma anche le personalità, le dinamiche di spogliatoio, i leader naturali e i potenziali gregari.Chi ha fame?

Chi è disposto a sacrificarsi?Chi si adatta meglio alla sua filosofia di gioco?

Queste sono le domande a cui il ritiro fornirà le prime, fondamentali risposte.

Le Basi Tattiche dell’Identità di Abate

Il ritiro è anche il momento in cui si gettano le basi della nuova identità della squadra. È qui che Abate, reduce dalle esperienze con le giovanili del Milan e con la Ternana, inizierà a inculcare i suoi principi di gioco.Nelle sue recenti dichiarazioni, ha sottolineato di credere “più nel gruppo che nei numeri e nei moduli”, evidenziando una preferenza per la flessibilità tattica.

Tuttavia, il suo approccio è notoriamente moderno: ricerca della costruzione dal basso, un pressing intenso e organizzato e la capacità di adattare lo schieramento in base all’avversario.Ore di allenamenti specifici, riunioni tecniche, videoanalisi: ogni momento a Castel di Sangro sarà funzionale a plasmare la Juve Stabia secondo i dettami del tecnico.

Che si parta da una difesa a tre per poi evolvere a quattro, che si privilegi la pressione alta o l’attesa nella propria metà campo, tutto prenderà forma in queste settimane intense.Sarà essenziale la capacità dei giocatori di assorbire e interpretare le nuove direttive, trasformando le indicazioni in azioni concrete sul campo.

Forgiare il Gruppo: l’Arma in Più per la Salvezza

Un altro aspetto non trascurabile è la creazione del gruppo.

Lontano dalle distrazioni della città e dalle pressioni quotidiane, i giocatori vivranno a stretto contatto 24 ore su 24.Si creeranno legami, si rafforzerà il senso di appartenenza, si cementerà lo spirito di squadra, un ingrediente spesso sottovalutato ma fondamentale per il successo, specialmente in un campionato lungo e logorante come la Serie B.

Cene di squadra, momenti di svago condivisi e, naturalmente, la fatica comune sul campo: tutti elementi che contribuiranno a forgiare un’unità indissolubile.La base di Castel Di Sangro dovrà diventare una sorte di laboratorio dove intesa, spirito di sacrificio e preparazione saranno le parole d’ordine per arrivare al top all’inizio della stagione.

L’obiettivo primario, come dichiarato dallo stesso Abate, è una salvezza tranquilla, ma è proprio da questa coesione che nasceranno la forza e la mentalità per affrontare ogni sfida a testa alta.L’era Abate è ufficialmente iniziata.

Juve Stabia, Ora è ufficiale, Alessandro Confente è il nuovo estremo difensore delle Vespe

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Come avevamo annunciato alcuni giorni fa, il nuovo portiere della Juve Stabia per la prossima stagione sarà Alessandro Confente.  La società gialloblù ha ufficializzato l’operazione attraverso un comunicato stampa, confermando l’arrivo a titolo definitivo dell’estremo difensore classe 1998, che si lega alle Vespe fino al 30 giugno 2027.  L’annuncio era nell’aria da tempo, soprattutto dopo la fine del prestito di Demba Thiam, ma ora ha i crismi dell’ufficialità.  Confente rappresenta il primo, importante tassello della campagna acquisti orchestrata dal direttore sportivo Matteo Lovisa per affrontare il campionato di Serie B.

Il Comunicato Ufficiale della Juve Stabia

“La Juve Stabia 1907 comunica di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive del portiere Alessandro Confente.  Il calciatore questa mattina ha sostenuto con esito positivo le visite mediche presso il nostro Official Medical Center Casa di Cura Maria Rosaria e nel pomeriggio ha firmato un contratto biennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2027.”

Un Profilo da Record per la Porta Gialloblù

Nato a Soave il 7 giugno 1998, Confente è un portiere di grande affidabilità, cresciuto nel settore giovanile del Chievo Verona.  La sua carriera tra i professionisti è un percorso solido e in costante ascesa, costruito interamente in Serie C.  Dopo le esperienze con Reggina, Siena e Catania, è a Vicenza che trova la sua consacrazione definitiva.  Nelle ultime tre stagioni con la maglia biancorossa ha totalizzato 124 presenze, mantenendo la porta inviolata in ben 59 occasioni.Il dato più impressionante riguarda l’ultima stagione: Confente è stato il portiere con la più alta percentuale di clean sheet (56,8%) del girone A di Serie C, con 21 partite su 37 terminate senza subire gol.  Numeri che testimoniano la sua reattività tra i pali, la sicurezza nelle uscite e la capacità di guidare il reparto difensivo.

Le parole di Matteo Lovisa

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore sportivo Matteo Lovisa, che ha fortemente creduto nell’operazione: “Il profilo di Confente lo seguivo da anni.  Sono molto contento di averlo portato a titolo definitivo alla Juve Stabia: sarà il nostro portiere del presente e del futuro.  Stiamo lavorando al meglio sul mercato e l’arrivo di Alessandro, che rappresenta il primo tassello della rosa 2025/26, ne è la conferma.  Gli faccio un grande in bocca al lupo”.

Le Prime Parole da Gialloblù di Confente

Visibilmente emozionato anche il nuovo portiere delle Vespe, Alessandro Confente: “Sono emozionato e molto felice per questa nuova avventura.  Non vedo l’ora di mettermi in gioco in questa categoria e di dare tutto per questa gloriosa maglia.  Non vedo l’ora di sentire la carica del Menti”.

Con questo innesto di spessore, la Juve Stabia del neo tecnico Ignazio Abate mette in chiaro le proprie ambizioni: costruire una squadra solida e competitiva per affrontare al meglio il difficile campionato cadetto, partendo da una certezza tra i pali.

IL MORSO DELLA VESPA ESTIVO. Lovisa su diversi gioiellini. Candellone fa vincere il cuore

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Benvenuti alla nuova puntata della rubrica settimanale su ciò che avviene nel Mondo gialloblu della Juve Stabia.
La Juve Stabia sta vivendo un periodo molto attivo sul fronte del calciomercato, con diverse operazioni in entrata e in uscita che stanno definendo la rosa per la prossima stagione.Il direttore sportivo gialloblù, Matteo Lovisa, è al centro di numerose trattative, alcune delle quali si sono già concluse con successo.
Tra le notizie più recenti, spicca la situazione di Floriani, per il quale la Lazio ha esercitato il controriscatto.

Questo significa che il giocatore non vestirà la maglia della Juve Stabia.

Sul fronte degli arrivi, la squadra campana è in procinto di accogliere o ha già definito l’ingaggio di diversi giovani talenti.Sono attesi Filippo Reale e Mattia Mannini dalla Roma, che arriveranno in prestito con diritto di controriscatto in favore dei giallorossi.

In particolare, per Reale si parla di un affare vicino alla chiusura per un prestito.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, la Juve Stabia ha risolto la situazione di Andrea Adorante, il quale aveva espresso la volontà di trasferirsi al Venezia, operazione che si è poi concretizzata.Per sostituirlo, il club sta cercando un nuovo attaccante centrale e ha messo gli occhi su Burnete del Lecce che potrebbe trovare un’occasione da titolare in Serie B.
Importante anche la conferma del portiere: Alessandro Confente ha firmato con la Juve Stabia e l’annuncio ufficiale è atteso a breve.

Un’altra operazione significativa riguarda Leonardo Candellone, per il quale la Juve Stabia ha pareggiato l’offerta biennale del Vicenza, assicurandosi il rinnovo del giocatore.

Infine, la Juve Stabia ha mostrato grande determinazione nel vincere la corsa per Vavassori, talento dell’Atalanta cercato anche dal Catanzaro e altri club di Serie B, che si trasferirà in prestito alla squadra allenata da Ignazio Abate.
Il lavoro del direttore sportivo Lovisa è, dunque, intenso e mira a rafforzare la squadra con innesti mirati e a gestire al meglio le partenze.

L’AZZURRO PENSIERO ESTIVO: La grana-Osimhen sembra essersi risolta. Ritorna di moda un atalantino

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Benvenuti alla nuova puntata settimanale della nostra rubrica estiva su ciò che accade nel Mondo azzurro del Napoli.
Il calciomercato del Napoli è in pieno fermento, con diverse trattative in corso e nomi importanti che animano le discussioni.La notizia più rilevante riguarda Victor Osimhen, per il quale il Galatasaray ha presentato un’offerta formale.

Il club turco sarebbe pronto a pagare la clausola rescissoria di 75 milioni di euro, ma con la condizione di spalmare il pagamento su 4 o 5 anni.Il vicepresidente turco George Gardi ha effettuato un blitz in Italia per discutere l’affare e la palla è ora al Napoli per decidere.

Parallelamente, si registra un “clamoroso ritorno di fiamma” per Lookman, il cui arrivo al Napoli potrebbe concretizzarsi “soltanto ad una condizione”.

Sky suggerisce che Lookman potrebbe essere un “super-colpo” se il Napoli riuscisse a “risparmiare” con l’affare Lucca.

Il club partenopeo è attivo anche sul fronte dei giovani e dei rinforzi per il futuro. È quasi fatta per Emanuele Rao, definito un “colpo per il futuro” che andrà in prestito al Bari.Questa operazione è stata riportata da Gianluca Di Marzio di Sky Sport.

Per quanto riguarda altri obiettivi di mercato, il Napoli sta monitorando Ndoye, fissando anche una deadline per la trattativa.Se l’affare Ndoye dovesse saltare, il piano B sarebbe Zaccagni.

Tra le trattative aggiornate si menziona anche Juanlu.Non solo la prima squadra, ma anche la Primavera è sotto i riflettori, con l’interesse per il difensore centrale del Sangiuliano City, Nicolas Naso, classe 2006.

Non mancano le dichiarazioni e le curiosità extra-mercato.

L’ex allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ha rilasciato parole significative sul suo periodo a Napoli, affermando che “dovrebbe essere obbligatorio allenare un anno a Napoli”.Queste dichiarazioni sono state riportate in occasione del Premio Sportilia.

Anche l’ex capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, ha espresso il desiderio di tornare in Nazionale e ha ricordato con gioia gli Scudetti vinti dal Napoli, commentando anche sull’interesse verso di lui della Lazio.
Il calciomercato continua dunque a essere un punto focale per il Napoli che cerca di bilanciare le ambizioni di alto livello con la gestione delle partenze e l’inserimento di nuovi talenti.

Juve Stabia, i due talenti Vavassori e Caprini partiranno per il ritiro di Castel Di Sangro. A breve la firma

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Si alza il sipario sulla nuova Juve Stabia.Con la presentazione ufficiale di Mister Ignazio Abate, il club gialloblù ha dato il via alla seconda stagione di Serie B, illustrando con chiarezza obiettivi e linee programmatiche.L’entusiasmo è palpabile, così come la voglia di iniziare a lavorare sul campo: già domani, infatti, la squadra partirà per il ritiro di Castel Di Sangro, con quartier generale nella vicina Roccaraso, dove resterà fino al 24 luglio.La notizia più significativa emersa dalla conferenza, oltre alla presentazione del nuovo tecnico, è la promessa mantenuta dalla dirigenza: fornire ad Abate una rosa quasi al completo fin dal primo giorno.

Entro giovedì, infatti, saranno ufficializzate diverse operazioni di mercato che porteranno la rosa a essere completa per i 3/4.Ai già noti arrivi di Confente e Matosevic tra i pali, e degli innesti di Mannini e Reale, oltre al fondamentale rinnovo di Leonardo Candellone, si aggiungono due colpi di prospettiva che infiammano già la piazza.

Dominic Vavassori: il predestinato dall’Atalanta

Il primo nome è quello di Dominic Vavassori, un talento purissimo classe 2005 di cui si dice un gran bene.Attaccante italo-brasiliano (origini carioca da parte di madre), arriva in prestito secco per un anno dall’Atalanta.Nonostante la giovane età, Vavassori si è già messo in mostra con l’Under 23 nerazzurra, segnando 9 reti in regular season e ben 5 nei playoff, per un totale di 14 gol in 32 partite.

Seconda punta di grande fantasia, è stato notato anche da Gasperini, che lo ha aggregato più volte alla prima squadra in Serie A.Maturato nella Tritium prima del grande salto a Bergamo, Vavassori è considerato un predestinato, tanto da aver già trovato il gol con la maglia dell’Italia Under 20.Nonostante una fisicità non imponente, la sua tecnica sopraffina lo ha reso oggetto del desiderio di molti club, tra cui Catanzaro, Bari, Padova e Avellino.A spuntarla è stata la Juve Stabia, che si assicura un giocatore umile e legato alle sue radici, pronto a esplodere nel campionato cadetto.

Maat Daniel Caprini: la freccia viola per l’attacco di Abate

Il secondo gioiello che vestirà la maglia delle Vespe è Maat Daniel Caprini.

Esterno offensivo di origini francesi, classe 2006, arriva dalla Fiorentina con la stessa formula del prestito secco come per Niccolò Fortini.Caprini è reduce da una stagione da protagonista nel campionato Primavera, dove ha messo a referto 9 gol e 5 assist in 31 presenze.Per lui si tratta della prima, vera esperienza nel calcio dei grandi, anche se ha già assaporato la Serie A con brevi apparizioni contro Inter e Hellas Verona.La concorrenza era agguerrita (Sudtirol, Modena e Spezia su tutte), ma la Juve Stabia ha saputo giocare d’anticipo, forte anche degli ottimi rapporti con il club viola.

Caprini è pronto a fare il grande salto, portando velocità e imprevedibilità sulla fascia gialloblù.

Una nuova credibilità sul mercato

In conclusione, queste operazioni fissano un aspetto cruciale della nuova Juve Stabia targata D.S.Lovisa: la capacità di attrarre giovani di primissimo livello.Se un tempo era difficile convincere i grandi club a mandare i propri talenti a Castellammare, oggi, dopo le stagioni esaltanti di giocatori come Fortini, Mussolini e Pierobon, la situazione si è ribaltata.La Juve Stabia è diventata una piazza ambita, un luogo ideale dove i migliori prospetti di Serie A e B possono crescere, maturare e diventare calciatori importanti.

Un attestato di stima che è il primo grande successo della società per la nuova stagione.

Juve Stabia, pronta per un nuovo viaggio nel labirinto della Serie B

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La Juve Stabia si è affermata come una solida realtà del calcio professionistico italiano, un traguardo costruito su decenni di gestioni alterne, tra successi memorabili e cadute dolorose.Dalla svolta impressa nel 1993 dalla presidenza di Roberto Fiore, le Vespe hanno conosciuto l’ebbrezza del salto di qualità, un percorso bruscamente interrotto solo dal fallimento e dal controverso caso di Antonino Pane, che le ricacciò nel dilettantismo.

Tuttavia, lo spirito indomito della piazza stabiese ha trovato nuova linfa nella gestione di Paolo D’Arco, che ha saputo riavviare la macchina gialloblù e dare il via a una pronta risalita.Un’ulteriore crescita è arrivata con le presidenze di Franco Giglio e Franco Manniello, con la significativa parentesi di Felice Ciccone sempre a fianco dello storico “Presidentissimo”.

In questi anni, la Juve Stabia ha superato i propri limiti, consolidandosi come una presenza stabile e rispettata anche nel difficile campionato cadetto.L’era più recente, sotto la guida del presidente Andrea Langella, coadiuvato dall’ingresso della Brera Holdings, ha segnato un nuovo esaltante capitolo.

La scorsa stagione ha rappresentato la ciliegina sulla torta di questo percorso di crescita con la squadra che ha raggiunto i playoff per la promozione in Serie A, un traguardo storico che ha fatto sognare un’intera città.L’avventura si è interrotta in semifinale, un’eliminazione che, seppur amara, non cancella lo straordinario campionato disputato dalle Vespe.

Ora la Juve Stabia è pronta a rimettersi in gioco, ad affrontare un nuovo, meraviglioso viaggio nel labirinto della Serie B.Al timone ci sarà un nuovo condottiero, l’ex campione del Milan Ignazio Abate, chiamato a guidare la squadra in un torneo che si preannuncia tanto affascinante quanto complesso.

Il calendario proporrà sfide dal sapore antico e rivalità mai sopite.I tifosi stabiesi ritroveranno “vecchi amici” come l’Avellino e il Catanzaro, incontri che da sempre infiammano la passione del “Menti”.

Si rinnoverà anche il confronto con il Bari, una squadra che negli ultimi anni sembra condividere un destino parallelo con le Vespe, tra incroci in campionato e tensioni che ne hanno fatto una sfida sentita.Il campionato non presenterà sfide inedite per la Juve Stabia, ma piuttosto un gradito ritorno a confronti che hanno segnato la sua storia recente e passata in cadetteria.

Si rivedranno al “Menti” squadre come l’Empoli, il Venezia e il Palermo, e si rinnoveranno le battaglie sportive contro Virtus Entella, Mantova, Südtirol, Padova e Carrarese.Un sapore speciale avrà il ritorno della sfida con il Monza un avversario che manca a Castellammare dai tempi andati (campionato 1951-1952).

Particolarmente attese saranno anche le gare contro piazze storiche del calcio italiano come Reggiana, Modena e Pescara.E poi, ci sarà di nuovo la Sampdoria, squadra retrocessa sul campo del “Menti”  nella scorsa stagione e poi ammessa ai play out contro la Salernitana grazie al “caso Brescia”, una vicenda che ha tenuto banco nelle aule della giustizia sportiva e che ha, di fatto, escluso le “Rondinelle” dalla competizione, nonostante la salvezza ottenuta sul campo.

Il torneo di Serie B è ai nastri di partenza.La Juve Stabia è ai box, pronta a riscaldare i motori per affrontare questa “pit lane” ricca di emozioni e di ostacoli difficili da superare.

Con un nuovo allenatore e la consueta incrollabile passione della sua gente le Vespe sono pronte a pungere ancora.

AI e Project Management, la trasformazione è in corso, ma il fattore umano resta decisivo

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L’Intelligenza artificiale corre sempre più velocemente, interi reparti di ricerca e sviluppo, istituzioni sono impegnati nel miglioramento costante di questa nuova tecnologia che, ormai, è entrata a pieno titolo nella quotidianità di ogni individuo.Se fino a qualche anno fa, l’implementazione dell’IA era appannaggio solo delle startup più visionarie o i colossi tech, che si impegnavano a integrarla nei propri processi, oggi, ogni comparto di qualunque impresa ha avviato come minimo un processo di automazione governato dall’AI.

In questo senso non ha fatto sconti neanche il settore del project management, che sta vivendo una trasformazione strutturale, dove l’adozione di strumenti basati su AI sta riscrivendo il modo in cui si pianificano, si monitorano e si portano a termine i progetti.Il punto di partenza è chiaro, d’altronde, l’intelligenza artificiale si presenta come alleato nella gestione delle complessità, in quanto offre supporto in attività ripetitive, analisi predittive e gestione delle risorse.

Al contempo, però, il project manager non viene sostituito.Tutt’altro, il suo ruolo si arricchisce di nuove competenze e responsabilità.

A monte serve sempre chi sappia leggere i dati, interpretarli e trasformarli in scelte operative.Tra gli ambiti di impatto più immediati, c’è la capacità dell’AI di migliorare la pianificazione grazie a strumenti predittivi che calcolano con maggiore accuratezza tempi, costi e rischi.

Ma non si tratta solo di automatizzare.L’intelligenza artificiale sta offrendo nuove possibilità anche sul fronte della comunicazione interna e della gestione dei team, ottimizzando i flussi e anticipando potenziali colli di bottiglia.

È quindi evidente che la figura del project manager sta mutando pelle.

L’efficacia di questo ruolo dipenderà sempre da competenze tecniche e soft skill, ma anche dalla capacità di relazionarsi con tecnologie avanzate, comprenderle, sfruttarle e, più di tutto, controllarle.Un project manager che padroneggia i fondamenti dell’AI e che sa come integrarla nei processi è destinato ad avere un vantaggio competitivo concreto e crescente.

Chi si limita a subire il cambiamento, rischia invece di restare indietro.Per questa ragione, non bisogna attendere tempi migliori per aggiornarsi o proseguire la propria formazione in questo senso, poiché il futuro è già attivo in molte realtà organizzative.

Riuscire ad aggiungere una certificazione specifica, sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, nel proprio CV, vuol dire inserire un booster essenziale per il proprio avanzamento di carriera.Davanti a questo scenario in continuo mutamento, il Master in Project Management di 24ORE Business School si distingue per la sua capacità di allineare i contenuti didattici alle sfide attuali e future del settore.

Uno degli elementi più coerenti con quanto emerso nella riflessione sull’AI è il forte orientamento del master all’innovazione metodologica.Il percorso, infatti, integra approcci tradizionali, come il PMI® e PRINCE2®, con moduli focalizzati sulle tecnologie emergenti, intelligenza artificiale inclusa.

L’aspetto più rilevante è che non si limita alla teoria, le metodologie didattiche sono improntate alla pratica, con simulazioni di progetto, casi aziendali e project work, il tutto supportato da un corpo docenti composto da professionisti di alto profilo.Per chi desidera diventare un project manager capace di gestire non solo il presente, ma anche ciò che ancora non si vede all’orizzonte, dunque, si tratta di un’opportunità reale di crescita e posizionamento come poche.

Casola di Napoli: La Guardia di Finanza Scopre e Sequestra Due Piantagioni di Cannabis sui Monti Lattari

Un’altra importante operazione contro la coltivazione di sostanze stupefacenti è stata portata a termine nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza di Napoli.Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, sono state individuate e sequestrate due piantagioni di cannabis indica nell’area montana dei Monti Lattari, nel comune di Casola di Napoli.L’operazione ha visto la stretta collaborazione tra i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e il personale della Sezione Aerea di Napoli.Fondamentale è stato l’impiego di un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale, che ha permesso di sorvolare l’area e individuare le coltivazioni dall’alto, nonostante queste fossero state sapientemente nascoste tra la fitta vegetazione spontanea che le mimetizzava, rendendone ardua l’identificazione da terra.

Le piante, alte fino a un metro e mezzo e in ottimo stato vegetativo, erano protette da un elaborato sistema di recinzioni e ostacoli.I coltivatori avevano eretto barriere con rovi di spine e palizzate di legno per impedire l’accesso all’area e proteggere il prezioso raccolto illecito.Al termine dell’intervento, le Fiamme Gialle stabiesi hanno proceduto al sequestro di 43 arbusti di cannabis.L’intero quantitativo è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che coordina le indagini.

Sono ora in corso approfondimenti per risalire all’identità dei responsabili della coltivazione.Secondo una prima stima, l’immissione sul mercato della sostanza stupefacente ricavata dalle piante sequestrate avrebbe potuto fruttare alla criminalità organizzata introiti per oltre 50.000 euro.Questa azione repressiva infligge un nuovo colpo alle attività illecite radicate nell’area dei Monti Lattari, confermando l’incessante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla produzione e al traffico di droga.

Gori Aderisce alla campagna “Acqua Nelle Tue Mani”

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Sensibilizzare i cittadini ad un uso sempre più consapevole e sostenibile della risorsa idrica per contribuire alla tutela di una risorsa tanto essenziale quanto fragile.

È proprio con questo obiettivo che anche Gori aderisce alla campagna “Acqua nelle tue mani” promossa dal Gruppo Acea per diffondere una cultura dell’acqua basata su consapevolezza, responsabilità e sostenibilità.Gori, infatti, è attivamente impegnata, in coerenza con i valori e gli obiettivi del Gruppo Acea, non solo nell’attuazione di un ampio programma di interventi per il risanamento delle reti idriche e la riduzione delle perdite, pensato anche per rispondere agli attuali scenari di carenza idrica e siccità, ma altresì nella promozione di iniziative di educazione ambientale e coinvolgimento attivo della cittadinanza, volte a rafforzare una cultura della sostenibilità e della responsabilità condivisa.

Di recente, proprio nell’ambito delle attività di sensibilizzazione che ingaggiano le nuove generazioni, Gori ha partecipato anche al progetto nazionale “Acea Scuola – Educazione Idrica”, nato dal protocollo triennale siglato nel 2024 con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.L’iniziativa ha già coinvolto oltre 11.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado in diverse regioni italiane, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della gestione sostenibile dell’acqua.

Le scuole della Campania sono state tra le prime a aderire con entusiasmo alle attività, con oltre 2.300 studenti e studentesse, di cui ben 1.700 dalle province di Napoli e Salerno.La campagna Acqua nelle tue mani, attiva sul web e sui canali social aziendali, è accompagnata dall’hashtag #nonsprechiamola e vede, tra i protagonisti, le persone del Gruppo Acea, tra cui i dipendenti di Gori, che con il loro impegno testimoniano concretamente l’attenzione alla tutela della risorsa idrica e alla salvaguardia dell’ambiente.

Un futuro sostenibile nasce dai piccoli gesti di ogni giorno: la campagna “Acqua nelle tue mani” è un invito rivolto a tutti – cittadini, istituzioni, aziende – per costruire insieme una cultura dell’acqua capace di custodire il presente e proteggere il domani.

Castellammare di Stabia, il Sindaco Vicinanza riceve la fiducia della maggioranza: “Avanti con più energia”

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Un vertice per serrare le fila e rilanciare l’azione di governo.Questo il senso della riunione svoltasi nei giorni scorsi tra tutti i gruppi consiliari della maggioranza di Castellammare di Stabia.

L’incontro, descritto come proficuo, ha sottolineato come la “pluralità di forze” che compone la coalizione rappresenti una “ricchezza”, un valore da cui attingere per arricchire l’esperienza amministrativa avviata un anno fa.Nel documento diffuso al termine della riunione, la maggioranza ha messo nero su bianco gli asset strategici considerati l’asse portante per il futuro della città.

Al primo posto, la riqualificazione urbana, con l’urgenza di approvare il nuovo strumento urbanistico (PUC), atteso da anni.  Seguono la valorizzazione della risorsa mare, attraverso il Piano spiagge, il cruciale recupero delle Terme, simbolo di un potenziale da troppo tempo inespresso, e la difesa e il rilancio dello stabilimento Fincantieri, presidio industriale di fondamentale importanza.Infine, l’impegno per un netto miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti.  Per raggiungere questi ambiziosi traguardi, la maggioranza ha evidenziato la necessità “indispensabile” di un “confronto serrato con il Governo, la Regione Campania, la Città Metropolitana e l’Autorità Portuale”.

L’obiettivo è attrarre l’attenzione e, soprattutto, le risorse necessarie per sostenere i programmi di sviluppo per Castellammare.

Un anno di ripartenza, nonostante le difficoltà

Il primo anno di amministrazione Vicinanza viene definito nel documento come una “ripartenza”. “Castellammare si è rimessa in cammino, dopo gli ultimi anni di immobilismo e di decadenza”, si legge nella nota, che rivendica di aver “invertito una tendenza” e di aver rimesso al centro “il bene comune e la trasparenza”.  Un bilancio tracciato senza nascondere le criticità e le emergenze affrontate, tra cui la “drammatica e straziante tragedia della funivia”, che ha segnato profondamente la comunità.

Verso un rafforzamento del progetto politico

Consapevoli che la ripartenza non è un punto d’arrivo, il Sindaco e la maggioranza guardano ai prossimi mesi con la volontà di “aprire un processo politico che possa portare a un ulteriore rafforzamento della prospettiva di governo”.Questo processo prevede il coinvolgimento e l’allargamento della partecipazione a “tutte le forze politiche, alle associazioni, al mondo civico”.  Già dalle prossime settimane, sono in programma incontri e confronti per definire nel dettaglio obiettivi e contenuti, consolidando il progetto che un anno fa ha raccolto un ampio consenso elettorale.

Legalità e trasparenza come pilastri

Il comunicato si conclude ribadendo con forza un principio cardine: “il tema della legalità è il presupposto e il fondamento del patto di governo”.

La trasparenza, il rigore amministrativo e la salvaguardia del bene pubblico vengono indicati come “il faro che, sin dal primo giorno, ha orientato la nostra azione”.  Un messaggio chiaro che sottolinea l’impegno della Giunta Vicinanza e della sua maggioranza a proseguire sulla strada della stabilità e del buon governo, in uno spirito collaborativo per garantire un nuovo corso alla città di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia, Mister Ignazio Abate: Felice di essere qui. Porto entusiasmo e umiltà. L’obiettivo è la salvezza

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Il futuro della Juve Stabia è stato svelato quest’oggi, sul palcoscenico dello Yacht Club di Marina di Stabia.L’incontro con la stampa ha segnato un momento fondamentale per il club, durante il quale il presidente Andrea Langella, affiancato dal DS Matteo Lovisa e dal nuovo mister Ignazio Abate, ha tracciato le linee guida per l’anno a venire.

Le Vespe si preparano ad affrontare la prossima sfida sportiva con un progetto solido, nuovi traguardi da raggiungere e un importante rinnovamento tecnico.Riportiamo qui un estratto del pensiero espresso dal Mister Ignazio Abate elaborato per i nostri lettori:

“Ringrazio il presidente e il direttore sportivo per le loro parole.

Sono felice di essere qui, fin dai primi colloqui ho trovato un grande spessore umano”.Con queste parole ha esordito il nuovo allenatore, Ignazio Abate, nella sua conferenza stampa di presentazione.

Visibilmente entusiasta, ha espresso la sua determinazione ad iniziare questa nuova avventura professionale.

“Arrivo con grande entusiasmo, grande voglia di lavorare e umiltà,” ha proseguito Abate. “Sono giovane e devo crescere anche io in uno dei campionati più difficili d’Europa.”

L’obiettivo primario per la stagione è chiaro e ben definito: la salvezza. “L’obiettivo è la salvezza, dobbiamo avere il veleno di voler migliorare sempre,” ha dichiarato il tecnico, sottolineando la necessità di un atteggiamento combattivo e di una costante ricerca del progresso.Un punto fondamentale della filosofia di Abate è la forza del collettivo. “Mi aspetto tanto da tutti, dobbiamo continuare sulla falsa riga dello scorso anno con un gruppo unito e forte.

Dobbiamo avere pazienza con i giovani, facendoli anche sbagliare. È sempre il gruppo a fare la differenza, l’aspetto morale deve essere alto.”

Interrogato sul modulo di gioco, Abate ha messo in chiaro di non volersi fossilizzare su schemi rigidi, ma di credere fermamente in alcuni principi cardine: “Credo nei principi, nel recuperare presto la palla, nel saper soffrire, nell’avere una mentalità offensiva e un’identità forte.Bisogna anche sapersi adattare.

Cercheremo calciatori funzionali.Difenderemo a 4 ma avremo calciatori che ci faranno cambiare modulo.”

Riflettendo sulla sua passata esperienza, ha aggiunto: “L’anno scorso per me è stato bello e formativo, mi è dispiaciuto non finire.

Ho ricevuto diverse chiamate, ma con il presidente Lovisa c’è stata subito empatia.”

Sul fronte del mercato, l’allenatore ha le idee chiare sulle priorità: “Siamo concentrati sugli esterni d’attacco, ma devono saper fare più ruoli.” Ha inoltre posto una condizione imprescindibile per la composizione della rosa: “Ho chiesto che chi resta deve esserne sicuro al 100% di voler restare.”

Infine, un segnale del suo immediato coinvolgimento nel progetto: “Ho sentito qualche ragazzo durante qualche trattativa,” a dimostrazione della sua volontà di costruire fin da subito un rapporto diretto con i suoi giocatori.

Juve Stabia, Il DS Lovisa svela la strategia: Programmazione e ambizione, con Abate per un calcio di qualità

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Nella splendida cornice dello Yacht Club Marina di Stabia si è alzato il sipario sulla nuova stagione della Juve Stabia.Un appuntamento cruciale che ha delineato il futuro del club, con gli interventi del presidente Andrea Langella, del Direttore Sportivo Matteo Lovisa e del nuovo tecnico Ignazio Abate.

Tra continuità progettuale, rinnovate ambizioni e un cambio alla guida tecnica, le Vespe hanno tracciato la rotta per il prossimo campionato di Serie B.Un futuro che poggia su basi solide, quelle di una programmazione attenta e di una filosofia societaria chiara, come ha sottolineato il Direttore Sportivo Matteo Lovisa nel suo intervento.

Le sue parole, raccolte e sintetizzate per i nostri lettori, rivelano la strategia del club gialloblù.

Lovisa: “Programmazione e ambizione, con Abate per un calcio di qualità”

“Cerco sempre di programmare, già da febbraio-marzo pensavo al futuro,” ha esordito Lovisa, evidenziando un approccio proattivo che mira a non lasciare nulla al caso. “Le aspettative sono un po’ più alte dopo la grande stagione passata.Abbiamo un budget adeguato ma dobbiamo dare continuità al lavoro.”

Il DS ha poi voluto ricordare le difficoltà superate nello scorso campionato, elogiando la compattezza dell’ambiente: “Lo scorso anno, tra la nona e la sedicesima giornata non abbiamo vinto, ma l’ambiente non si è disunito, anzi ha aiutato una squadra giovane.

Sarà un campionato complicato noi dovremo essere bravi a creare un bel gruppo.”

La scelta del nuovo tecnico, Ignazio Abate, si inserisce in un disegno preciso: “Senza Abate non so se sarei rimasto, perché volevo coniugare il bel calcio con i risultati,” ha ammesso Lovisa, sottolineando la stima per l’ex tecnico del Milan Primavera. “Sarà ancora un gruppo molto giovane e si punterà sul minutaggio.Sto puntando prima sugli under perché i giovani bravi vengono subito presi, poi andremo su calciatori di categoria.

La Serie B è fondamentale per la Juve Stabia.”

Il Mercato: plusvalenze per crescere e il caso Mussolini

Un punto cardine della strategia stabiese è la sostenibilità economica, da raggiungere anche attraverso la valorizzazione dei propri calciatori.In quest’ottica si inserisce la cessione, non ancora ufficiale ma in dirittura d’arrivo, di Andrea Adorante. “Faremo una plusvalenza importante con Adorante.

C’era la forte volontà del ragazzo di andare a Venezia,” ha spiegato il direttore. “Avere una plusvalenza importante a inizio luglio ci permette di lavorare in un certo modo.Ogni anno dobbiamo cercare di fare plusvalenza con un paio di calciatori.”

Nonostante le offerte, la società non intende smobilitare la rosa: “Abbiamo offerte per altri, ma non vogliamo cedere più nessuno.

Cercheremo di trovare una squadra a chi ha trovato meno spazio ma quelli che reputiamo al centro del progetto non lasceranno Castellammare.”

Infine, una battuta sul caso di Romano Mussolini, il cui contro riscatto da parte della Lazio ha generato perplessità: “Avevamo il riscatto entro il 22 e poi loro il contro riscatto, ma la Lega ha accolto il contro riscatto della Lazio nonostante il blocco importo dalla Covisoc per lo sforamento dell’indice di liquidità” ha concluso Lovisa, lasciando trasparire una nota di rammarico per la vicenda.Con un progetto chiaro, un nuovo condottiero in panchina e una dirigenza coesa, la Juve Stabia è pronta a dare battaglia nel prossimo campionato di Serie B, puntando su un mix di esperienza e gioventù per continuare a sognare.

Juve Stabia, Langella: Lovisa la nostra Ferrari, Abate un professionista per bene. L’obiettivo è la salvezza

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Si è tenuta oggi, nella bellissima sala del Yacht Club Marina di Stabia, la conferenza di presentazione della nuova stagione della Juve Stabia.  Un appuntamento cruciale che ha delineato il futuro del club, con gli interventi del presidente Andrea Langella, del Direttore Sportivo Matteo Lovisa e del nuovo tecnico Ignazio Abate.Tra continuità progettuale, nuove ambizioni e un cambio alla guida tecnica, le Vespe hanno tracciato la rotta per il prossimo campionato.  Queste sono state le parole del Presidente Andrea Langella che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

“Club risanato, ora l’obiettivo è la salvezza.

Il presidente Andrea Langella ha aperto la conferenza con un discorso programmatico a tutto tondo, partendo dai ringraziamenti per la trionfale stagione passata: “Ringrazio la famiglia La Mura, il comune e gli sponsor così come tutti i tifosi per lo scorso campionato.  Una stagione straordinaria, che ha scritto la storia di questo glorioso club.  L’atmosfera era davvero bella, con l’attesa per la gara e un clima di festa e tutto ciò ha entusiasmato anche noi.”

Langella ha poi ripercorso con orgoglio il cammino societario, sottolineando il risanamento economico: “Non bisogna mai dimenticare da dove siamo partiti.  Era un club colabrodo, con debiti spuntati come funghi fino ad arrivare ad un accordo con il Tribunale.

Sono stati fatti tanti sacrifici, tanto lavoro e sono arrivato alle due cifre davanti ai sei zeri che ho investito negli anni.  Sono fiero e orgoglioso di quello che ho fatto.La piazza deve essere orgogliosa di questo momento.”

Il presidente ha ufficializzato l’ingresso del fondo americano Brera Holding come socio di maggioranza, chiarendo però il suo ruolo centrale nel progetto sportivo: “Oggi c’è la Brera Holding, un fondo dedicato al focus sportivo.  Resto presidente con delega su tutto l’aspetto sportivo.” Il nuovo Consiglio di Amministrazione vedrà la presenza di McClory e dell’avvocato Fusco come rappresentanti di Brera e di Polcino per la sua Holding XX Settembre.

Tra i progetti futuri, il potenziamento delle infrastrutture, con un focus sullo stadio, e la creazione di una squadra B in Eccellenza (Juve Stabia Next Generation n.d.a.).  Verranno inoltre “riformato lo staff sanitario” e “rinforzata l’area comunicazione”.Sul fronte sportivo, l’obiettivo primario è chiaro: “Il progetto continua sulla base dei giovani, con l’obiettivo principale che resta la salvezza, magari facendo qualche plusvalenza.  Abbiamo alzato il budget, non saremo più gli ultimi.” A testimonianza del legame con la piazza, la campagna abbonamenti: “Ringrazio coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento, siamo a 1034.  Il mio obiettivo è tremila.”

Infine, una nota sul mercato in uscita, confermando le cifre per la clausola di Andrea Adorante: “C’è una clausola da dare alla Triestina, le cifre uscite sono corrette (3.5 milioni compresi i bonus n.d.a.).”

DS Lovisa, la “Ferrari” del club per un mercato di talenti

Al centro del progetto tecnico-sportivo rimane il Direttore Sportivo Matteo Lovisa, fresco di rinnovo contrattuale e definito dal presidente “la nostra Ferrari, un vero professionista, capace di scovare calciatori sconosciuti portandoli alla ribalta nazionale”.

Ignazio Abate prende le redini: “Umiltà e lavoro per crescere insieme”

Il momento clou della conferenza è stata la presentazione del nuovo allenatore, Ignazio Abate, che succede a Guido Pagliuca.  Il presidente Langella ha motivato così la sua scelta: “Ringrazio innanzitutto Pagliuca che ci ha fatto gioire tanto.  Sono contento dell’arrivo di Abate.  Ho parlato con 4 allenatori ma l’unico che mi ha convinto in pieno del progetto era mister Abate: un uomo vero, serio e perbene.  Sono fiducioso che avrà una grande crescita.”

Si apre così un nuovo capitolo per la Juve Stabia, che con una struttura societaria rinnovata, un progetto tecnico ben definito e un nuovo condottiero in panchina, si appresta ad affrontare il difficile campionato di Serie B con la chiara intenzione di stupire ancora.

Controlli dei Carabinieri tra Gragnano e Castellammare di Stabia: denunce, un arresto e sanzioni ai locali

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Nelle ultime 24 ore, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno intensificato i controlli nelle aree della movida di Gragnano e della città stabiese, mettendo in campo un’operazione ad ampio raggio finalizzata al contrasto di ogni forma di illegalità.Le attività di pattugliamento hanno portato a denunce, un arresto e pesanti sanzioni per diverse attività commerciali.

Detenzione di armi e stupefacenti: scattano le denunce

A Gragnano, in Piazza San Leone, i militari hanno denunciato un giovane di 17 anni sorpreso in possesso di un tirapugni, un’arma atta ad offendere che avrebbe potuto causare seri danni.

Sempre a Gragnano, un uomo è stato denunciato dopo la scoperta di una vera e propria piantagione di marijuana, completa di una serra indoor allestita per la coltivazione illegale della sostanza stupefacente.Le operazioni antidroga hanno inoltre portato alla segnalazione di numerosi assuntori alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Complessivamente, sono state sequestrate piccole quantità di hashish, marijuana e cocaina.

Violazioni delle misure cautelari: un arresto

A seguito delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte, per un uomo già sottoposto a misure cautelari per reati legati agli stupefacenti si sono aperte le porte del carcere.L’autorità giudiziaria ha infatti disposto l’aggravamento della misura, sostituendola con la custodia cautelare in carcere.

Movida “selvaggia” e lavoro nero: pugno duro sui locali

Particolare attenzione è stata rivolta al mondo della notte e alle attività commerciali di Castellammare di Stabia.

I controlli, mirati al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle normative igienico-sanitarie, hanno fatto emergere un quadro di diffuse irregolarità.Numerose sono state le sanzioni elevate, e in alcuni casi si è resa necessaria la chiusura dei locali.

Le criticità riscontrate includevano gravi carenze igienico-sanitarie, la presenza di insetti, la mancanza di tracciabilità degli alimenti serviti ai clienti e l’assenza delle certificazioni sanitarie obbligatorie per il personale impiegato.

Sicurezza stradale: raffica di contravvenzioni

I controlli non hanno risparmiato la sicurezza stradale.Le pattuglie hanno elevato un gran numero di contravvenzioni al Codice della Strada.

Le infrazioni più comuni hanno riguardato l’eccesso di velocità, la mancata revisione dei veicoli, la guida senza copertura assicurativa e l’uso improprio delle cinture di sicurezza, a conferma della necessità di mantenere alta l’attenzione sulla disciplina alla guida.L’operazione dei Carabinieri si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio, volta a garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legalità, soprattutto nei luoghi di maggiore aggregazione sociale.