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Stefano Pandolfi: “Lavoriamo per una grande collaborazione con l’ACI”

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Il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi ha parlato a Carlo Ametrano in esclusiva per fare il punto in vista dell’edizione del 2026.Qui le sue parole.

Stefano, iniziamo a proiettarci sul 2026: quali sono le ultime novità, parliamo di una possibile collaborazione con ACI, giusto?

“Abbiamo avuto un bel successo nel corso di questa edizione.

Devo dire che ci sono state diverse novità nel corso di quest’anno grazie al nuovo presidente dell’ACI Geronimo La Russa, con cui abbiamo un ottimo rapporto.Insieme stiamo infatti lavorando per fare qualcosa in vista del 2026.

Parliamo di un passo molto importante, che dà maggiore forza al nostro evento”.

E questa è un’ottima notizia per l’Orgoglio Motoristico Romano.

“Assolutamente sì.Il presidente La Russa è stato molto gentile nella nostra manifestazione, in cui ha dato un segnale di vicinanza all’evento.

Un buon inizio, ora siamo ottimisti per continuare a crescere”.

L’obiettivo è continuare a crescere considerando la grande presenza del pubblico in ogni edizione.

“Per noi è fondamentale.La risposta del pubblico è stata determinante per continuare a proseguire: è grazie a loro se oggi stiamo parlando della quinta edizione dell’Orgoglio Motoristico Romano.

Ora sta a noi continuare a far crescere l’evento”.

Pensando sempre al 2026: ci saranno anche cambiamenti di location?

“Sicuramente sì.Posso darvela come anteprima: stiamo lavorando a un ritorno all’EUR…

e non solo!”.

Carlo Ametrano un fiume in piena: attacca tutti e difende gli animali

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Carlo Ametrano è un fiume in piena.Di seguito le parole dello giornalista e scrittore stabiese in esclusiva per ViViCentro.

Carlo, in questa intervista parleremo di tanti temi di attualità: tra questi c’è sicuramente quello legato alle guerre.

“Parliamo di una cosa scandalosa e vergognosa.Quello che sta succedendo a Gaza è inaccettabile.Da un lato ci sono bambini che muoiono, che non hanno acqua, mentre dall’altro troviamo situazioni in cui il cibo è troppo e si spreca, si butta.

Una cosa assurda, incredibile.Un mondo intero non riesce a fermare questa guerra a Gaza.Al momento faccio fatica a vedere una luce in questo mondo sporco”.

Venendo invece al caldo di questi mesi, che cosa ne pensi?

“Un’estate micidiale.Se parliamo dello scorso anno e di quest’anno a luglio abbiamo toccato i 45°C, ma che cosa succederà tra 10 anni?

Il pomeriggio non si può scendere, le persone non ce la fanno più.Io l’ho sempre detto: luglio e agosto sono due mesi del diavolo”.

Chiudiamo la parentesi su Alvaro Vitali?

“Non hanno rispettato un grande, ovvero Alvaro Vitali.In un’intervista recente ne ho già parlato: salvo Verdone, nessuno è stato presente al suo funerale.Verdone lo conosciamo, ho anche avuto modo di intervistarlo: è stato un gran signore.

Che cosa vogliamo dire invece di Lino Banfi?Come persona vale zero, senza dignità.Anche il quotidiano ‘Il Mattino’ non ha messo niente su di lui, neanche un trafiletto.

Ma Alvaro continuerà a vivere e resterà sempre il numero 1″.

Che cosa è successo invece nel 2020?

“Io la definisco la pagliacciata del 2020.Ovviamente c’è chi ci è cascato e chi è stato invece più furbo.Ma come si fa.Nel 2020 hanno fatto impaurire un mondo.

Io non mi dimentico delle cose che ho vissuto.La gente ti scansava, se ne andava dall’altra parte.Zone gialle, rosse, verdi o blu.Qua non ci svegliamo.

Che cosa vogliamo dire?L’unica persona che ha detto la verità è stata Mario Giordano, un nostro collega.Mi dovete spiegare questo cambiamento climatico o i problemi che stanno avendo queste persone.Quanti decessi ci sono stati negli ultimi anni?

Nessuno ne parla.Tutto questo è una vergogna!”.

Concludiamo con il tema legato agli animali abbandonati.

“Questa è una schifezza incredibile.Io da essere umano penso che la razza umana sia la più scadente che potesse esistere su questo pianeta.Gli animali sono trattati malissimo da questa gente.

Hanno trattato gli animali una schifezza: abbandoni, maltrattamenti.Ho visto una signora che spegneva la sigaretta sopra al cane.Per non parlare dei cavalli sotto al sole…imbarazzante.

Tutto questo è una vergogna”.

CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERVISTA COMPLETA A CARLO AMETRANO

Juve Stabia, annullata l’amichevole con il Sora: Una violenta perturbazione allaga lo stadio “Tomei”

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A causa delle violente precipitazioni che si sono abbattute sulla città di Sora nella giornata di giovedì, il Sora Calcio si è visto costretto a cancellare l’incontro amichevole con la Juve Stabia, in programma per le 17:30 di venerdì 25 luglio.Le piogge torrenziali hanno inflitto seri danni all’impianto sportivo rendendo il campo completamente inagibile.

La società bianconera ha comunicato che la decisione è stata dettata da un forte senso di responsabilità, al fine di salvaguardare la sicurezza e l’incolumità di atleti e staff.Le intense precipitazioni hanno messo a dura prova il sistema di drenaggio e gli scarichi fognari dello stadio, già in condizioni precarie, provocando un vasto allagamento del terreno di gioco.

Il club non ha mancato di sottolineare come le problematiche infrastrutturali che affliggono lo stadio fossero note da tempo.Secondo il comunicato ufficiale, un intervento più tempestivo avrebbe potuto prevenire una situazione di questo tipo. “Ci troviamo, purtroppo, a fronteggiare ancora una volta difficoltà di cui eravamo a conoscenza da tempo”, ha dichiarato la dirigenza del Sora Calcio.

In una nota ufficiale, la società ha inoltre porto le proprie scuse alla Juve Stabia e a entrambe le tifoserie, legate da uno storico rapporto di amicizia, per l’annullamento di un evento sportivo molto atteso.Il Sora Calcio ha espresso la speranza che in futuro non si ripetano episodi simili, che danneggiano l’immagine della società e deludono le aspettative degli appassionati.

Juve Stabia – Alfedena, Abate: “Un buon test. Umiltà, lavoro e forza del gruppo le chiavi del successo”

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La prima uscita stagionale della Juve Stabia si conclude con un rotondo 6-0 contro l’Ala Fidelis Alfedena ma per il nuovo tecnico Ignazio Abate il risultato è solo una parte del quadro.Al termine dell’allenamento congiunto, svoltosi nel ritiro di Castel di Sangro, l’allenatore ha tracciato le linee guida della sua filosofia e della stagione che attende le Vespe, mettendo subito in chiaro i concetti cardine: lavoro, umiltà e, soprattutto, la centralità assoluta del gruppo.

La sgambata contro la compagine locale è servita a mettere minuti nelle gambe e a testare i primi meccanismi dopo una settimana di intensi carichi di lavoro.Un test superato a pieni voti dal punto di vista dell’impegno, come sottolineato da un Abate visibilmente soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi uomini.

“Ma al di là dell’uscita stagionale, credo che i ragazzi si siano presentati bene in ritiro, c’è una bella attitudine al lavoro e hanno fatto una settimana importante con dei carichi notevoli”, ha esordito il tecnico in sala stampa. “Oggi è stata una buona sgambata, hanno cercato di mettere in pratica quel poco che abbiamo cercato di provare questa settimana”.

Le parole di Abate non si sono soffermate sulla cronaca del match, ma hanno presto virato verso una dichiarazione d’intenti per il futuro.L’entusiasmo di inizio stagione, ha spiegato, deve diventare il carburante per superare le inevitabili difficoltà che si presenteranno lungo il cammino. “Quando si parte si hanno ambizioni massime, si ha un entusiasmo massimo che bisogna cercare di mantenerlo durante l’anno, soprattutto quando magari non arrivano risultati positivi e bisogna credere tanto nelle proprie qualità e nel lavoro”.

Il tecnico ha poi posto l’accento sui valori che intende instillare nella sua squadra, un mix di qualità tecniche e spessore umano. “Tutto ciò mantenendo un livello di concentrazione massimo, di umiltà soprattutto nel quotidiano”, ha proseguito Abate. “Sono convinto che allestiremo un buon gruppo con dei valori morali molto alti”.Per l’ex allenatore del Milan Primavera e della Ternana, il legame umano è il fondamento su cui costruire ogni successo sportivo.

La conoscenza del calciatore passa prima da quella dell’uomo. “I ragazzi dal punto di vista calcistico li conoscevamo praticamente tutti, poi credo molto nei rapporti umani, bisogna entrare nella testa e nel cuore dei ragazzi e tutti insieme credere in un obiettivo comune”.Infine, Abate ha chiuso il suo intervento con una massima che suona come il manifesto del suo credo calcistico, un messaggio chiaro per spogliatoio e piazza: “È sempre il gruppo che alla lunga ti farà raggiungere l’obiettivo, il singolo ti fa vincere una o due partite, ma è il gruppo che fa sempre la differenza”.

La stagione della Juve Stabia è appena iniziata, ma la rotta è già tracciata.Le parole di Ignazio Abate delineano un percorso fatto di sudore, coesione e valori, dove l’io si mette al servizio del noi per puntare a un traguardo comune.

Il 6-0 odierno è solo un punto di partenza; la vera sfida sarà trasformare questi principi in realtà sul campo, partita dopo partita.

“Pugilato sotto le stelle” a Paratico (BS): Sabato 19 luglio al via l’edizione n.24 del Memorial Gino Uberti

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Torna l’atteso appuntamento con la noble art sulle rive del Sebino: sabato 19 luglio 2025, a partire dalle ore 20.00, il Parco Segafieni di Paratico (via Risorgimento) ospiterà la 24ª edizione di “Pugilato sotto le stelle – Memorial Gino Uberti”, una serata di sport, spettacolo e tradizione.Nello scenografico anfiteatro naturale del parco, saliranno sul ring i talenti della Promo Boxe Italia, pronti a sfidare pugili provenienti dalle migliori società della Lombardia.Riflettori puntati su alcuni atleti bresciani che hanno ben figurato ai recenti campionati regionali FPI, tra cui:

  • Ion Josan, campione regionale dei pesi massimi leggeri, portacolori della Thudor Boxe guidata dal maestro Francesco Cecoro e dal tecnico Alberto Barone;
  • Mattia Cangia, medaglia di bronzo ai regionali e punta di diamante della Promo Boxe, allenato da Massimiliano Baldassarre;
  • i pugili della Boxe Lumezzane, preparati dal maestro Sipontino La Torre con l’aiuto del tecnico Nik;
  • il team Boxe&Boxe, diretto dall’ex professionista Cristian Dolzanelli.

Grande attesa anche per l’idolo di casa, Alessandro Loda, giovane promessa di Paratico affiliato alla Fight & Fitness: imbattuto e determinato, Loda è già considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama regionale.

“Pugilato sotto le stelle” a Paratico (BS): Sabato 19 luglio al via l’edizione n.24 del Memorial Gino UbertiLa serata prevede otto match dilettantistici prima del gran finale: un incontro professionistico sulla distanza delle 8 riprese tra il peso mosca Vincenzo Rossi (Promo Boxe Italia Promoter Mario Loreni )residente a Monza, e lo spagnolo Maicol Velazco (Team Ortis).Anche quest’anno il Memorial Gino Uberti vuole rendere omaggio al generoso uomo di sport che ha sempre sostenuto con passione le discipline locali, in particolare il pugilato.

 

L’evento, a ingresso gratuito, sarà arricchito da un servizio ristoro con salamelle, carne alla brace, patatine e musica dal vivo, curato dai giovani della Pro Loco di Paratico, impegnati da anni nella valorizzazione turistica del territorio.

A chiudere la manifestazione, lo spettacolare show pirotecnico e la suggestiva processione di barche illuminate per la tradizionale “Stella Maris”, organizzata in collaborazione con i Comuni di Paratico e Sarnico e le associazioni dei commercianti locali.

“Pugilato sotto le stelle” è organizzato da Promo Boxe Italia ( Mario Loreni )insieme alla Pro Loco di Paratico, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Paratico.

Estate con gli amici: le mete imperdibili per un viaggio indimenticabile in Italia

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Le vacanze con gli amici sono quelle che restano più a lungo nella memoria e che vengono rievocate con divertimento e un pizzico di malinconia negli anni a venire..Che si tratti di un addio al nubilato/celibato, di un weekend fuori porta o di una vera e propria fuga estiva, condividere tempo e libertà con le persone che ci fanno stare bene è un’occasione preziosa.

L’Italia, con la sua varietà di paesaggi e atmosfere, offre scenari perfetti per ogni tipo di gruppo: si può scegliere se trascorrere intere giornate in spiaggia, organizzare trekking panoramici, visitare borghi storici o città d’arte, o, ancora, fare una vacanza in mezzo alla natura.Se si pensa ad una vacanza estiva con gli amici, tra le destinazioni più amate spiccano la Costiera Amalfitana, la Val d’Orcia, la Puglia, ma anche luoghi meno battuti come il Cilento o l’entroterra siciliano, perfetti per chi cerca esperienze genuine lontano dalla folla.

Il segreto per vivere al meglio questo tipo di vacanza?Scegliere una sistemazione che offra libertà, comfort e la possibilità di stare tutti insieme sotto lo stesso tetto, magari con una cucina condivisa, una terrazza sul mare o un giardino dove fare una grigliata.

Per questo motivo, sempre più gruppi scelgono soluzioni come quelle proposte da Casevacanza.it, il portale specializzato in affitti turistici in tutta Italia.Oltre a un’ampia varietà di alloggi (dalle ville con piscina agli appartamenti fronte mare), il sito garantisce affidabilità e sicurezza su ogni prenotazione: gli annunci sono verificati, i pagamenti protetti e sono attivi rigorosi controlli antifrode.

Un aspetto fondamentale, soprattutto quando si viaggia in gruppo e ci si affida a una sola piattaforma per organizzare l’intero soggiorno.Inoltre, Casevacanza.it permette di filtrare facilmente gli alloggi in base al numero di persone, ai servizi disponibili o alla posizione geografica, rendendo l’esperienza di ricerca veloce, intuitiva e su misura per ogni esigenza.La soluzione casa condivisa è ideale per gruppi di amici di ogni età, ma quando si viaggia con famiglia al seguito, diventa quasi provvidenziale: scegliendo, ad esempio, una villa, è possibile garantire la privacy ad ogni nucleo e godere di spazi condivisi, come piscina, sala giochi e giardino, molto esclusivi ad un prezzo che, diviso per tutte le famiglie, diventa molto sostenibile.

Le vacanze tra amici non sono solo una pausa dalla routine: sono un modo per rafforzare legami, scoprire nuovi luoghi insieme e costruire ricordi destinati a durare.E con la casa giusta, tutto diventa ancora più speciale.

Juve Stabia – Ala Fidelis Alfedena (6-0): Prestazione convincente dei gialloblù al di là del risultato

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Buona la prima per la Juve Stabia di mister Ignazio Abate, che nel ritiro di Castel di Sangro bagna l’esordio stagionale con un rotondo 6-0 nell’allenamento congiunto contro l’Asd Ala Fidelis Alfedena.Sul campo di allenamento delle Vespe, con fischio d’inizio alle 17:30, si è tenuto il primo vero test non in famiglia per la formazione gialloblù.

L’allenamento congiunto è stato Arbitro dal signor Gavino coadiuvato dai signori Patete e Colantuono.Più che il risultato finale, tipico del calcio estivo di agosto, l’attenzione del tecnico era rivolta a valutare la condizione atletica del gruppo e l’assimilazione dei nuovi schemi di gioco in vista della prossima stagione.

Le indicazioni sono state senza dubbio positive, con la squadra che ha mostrato buone trame e una condizione già apprezzabile.Mister Abate ha schierato dal primo minuto un 4-2-3-1 che ha visto tra i pali il neo acquisto Confente.

La linea difensiva a quattro era composta da Baldi e Carissoni sulle fasce, con la coppia centrale formata da Ruggero e Bellich.In mediana, hanno agito Louati e Pierobon, mentre alle spalle dell’unica punta Candellone si è mosso il trio di trequartisti composto da Piovanello, Piscopo e Maistro.

Questi invece i calciatori schierati dall’Alfedena; Cocuzzi, Varallo, Varallo, Di Tommaso, Pasquarelli, Foscarini, Lombardi, Iallornardi, Viespoli, D’amico, Scaglioso.A sbloccare l’incontro è stato il difensore Marco Ruggero, abile a svettare di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Piovanello e a indirizzare la palla sul palo lungo, senza lasciare scampo al portiere avversario.

Le Vespe hanno continuato a spingere.Il raddoppio gialloblu, arriva al 35′, ed è stato siglato da Maistro di destro dal limite dell’area di rigore su azione in verticale e assist di Candellone.

Al minuto 40 ci pensa Cristian Pierobon con un delizioso destro dal limite a fil di palo a fare il tris stabiese.

La prima frazione di gioco con un netto 3-0. 

Nella ripresa, come di consueto in queste uscite precampionato, ampia girandola di cambi per dare minuti a tutta la rosa.Mister Abate nella seconda frazione del match ha fatto scendere in campo un undici diverso in alcuni elementi: Signorini; Quaranta, Ruggero, Carissoni; Piovanello, Mosti, Ceccarini, D’Amore; Louati, Maistro; Petrovic.

Indisponibili di giornata per varie problematiche sono stati: Buglio, Leone, Varnier e Morachioli.Nel secondo tempo la musica però non è cambiata, con la Juve Stabia che ha mantenuto il controllo del gioco e ha arrotondato ulteriormente il punteggio.

Sono andati a segno anche Piovanello, il giovane Balzano e Mosti, fissando il risultato finale sul 6-0.La cronaca delle azioni nella ripresa:

Al 15′, dopo due ottime giocate di Petrovic con rispettive occasioni, splendido goal di Piovanello con un sinistro a giro dai 25 metri all’incrocio dei pali.

Passano pochi minuti ed entrano i giovani Faccetti, Balzano e Cirillo.Al 21′ ci pensa Balzano a sfruttare un errore della difesa avversaria per siglare il 5-0.

Al minuto 30′ arriva il 6-0 di Mosti su assist di Petrovic

Un test ampiamente superato per le Vespe, che hanno risposto presente alle prime sollecitazioni del loro nuovo allenatore.Il lavoro nel ritiro abruzzese proseguirà nei prossimi giorni, con il prossimo appuntamento già fissato in agenda: un altro allenamento congiunto, questa volta contro la formazione locale del Castel Di Sangro, in programma per lunedì 21 luglio, sempre alle ore 17:30.

Sarà un’ulteriore occasione per oliare i meccanismi e proseguire nel percorso di crescita.

Juve Stabia, doccia fredda per Castellammare di Stabia: il Governo Meloni boccia i fondi per lo stadio Menti

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Una notizia che ha il sapore della beffa per la città di Castellammare di Stabia.Il progetto presentato dall’amministrazione comunale per accedere ai fondi del bando “Sport e Periferie”, finalizzati a un importante intervento di restyling dello storico stadio Romeo Menti, è stato respinto dal Governo Meloni.

Una delusione resa ancora più amara dalla contemporanea approvazione del progetto del comune limitrofo di Gragnano che potrà così beneficiare di 1,5 milioni di euro per riqualificare il proprio stadio cittadino.La bocciatura da parte del Ministero dello Sport rappresenta un ostacolo nel percorso di ammodernamento dell’impianto che ospita le partite casalinghe della Juve Stabia, che disputerà anche il prossimo anno il campionato di Serie B.

Tuttavia, il primo cittadino stabiese, Luigi Vicinanza, ha immediatamente voluto chiarire la posizione dell’amministrazione, allontanando lo spettro della rassegnazione e delineando una strategia alternativa.

“Dispiace constatare che il Governo Meloni non abbia voluto investire su Castellammare di Stabia, escludendo il progetto per lo stadio Romeo Menti dal bando ‘Sport e Periferie’,” ha dichiarato il sindaco in una nota ufficiale. “Tuttavia, andremo avanti con le nostre forze, come già fatto lo scorso anno.”

Vicinanza ha poi precisato come l’amministrazione non sia rimasta con le mani in mano, sottolineando gli sforzi già profusi e i fondi già a disposizione per garantire la funzionalità e la modernizzazione dello stadio. “Va precisato che lo stadio è già adeguato alla Serie B dalla scorsa stagione, grazie a un impegno diretto del Comune.Con fondi comunali stiamo intervenendo ulteriormente sul sistema antincendio, sugli impianti termici e sugli uffici.”

Il sindaco ha inoltre evidenziato il fondamentale supporto di altri enti, che permetterà di sopperire alla mancanza dei fondi statali: “Abbiamo ottenuto 500mila euro dalla Cassa Depositi e Prestiti per la riqualificazione del piazzale e, soprattutto, possiamo contare su 5 milioni di euro già stanziati dalla Regione Campania per dare respiro a un progetto più ampio.”

Centrale, nella visione dell’amministrazione, è la stretta collaborazione con la società sportiva della Juve Stabia. “In questo percorso è fondamentale sottolineare la collaborazione piena e costruttiva con la società Juve Stabia,” ha proseguito Vicinanza. “Proprio in questi giorni sono state presentate nuove proposte, che saranno discusse a breve in un clima di piena sinergia e con l’obiettivo comune di offrire alla città e ai tifosi uno stadio all’altezza: moderno e funzionale.

Amministrazione e Juve Stabia stanno lavorando fianco a fianco nell’interesse del futuro sportivo della nostra Castellammare,” ha concluso il sindaco.Nonostante il “no” del governo, dunque, il futuro dello stadio Romeo Menti sembra essere al sicuro.

La sinergia tra Comune, Regione Campania e la stessa società calcistica appare come la chiave di volta per portare a compimento un progetto di riqualificazione ambizioso, che punta a regalare alla città e ai suoi tifosi un impianto moderno e all’altezza della categoria conquistata sul campo.

Napoli, visite mediche per Beukema

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Non solo Noa Lang e Lorenzo Lucca.Il Napoli si prepara ad accogliere anche Sam Beukema.Il difensore olandese, infatti, ha svolto le visite mediche a Roma nella giornata di oggi, venerdì 18 luglio, e si prepara a diventare un nuovo giocatore azzurro.Dopo aver sostenuto le visite, all’uscita da Villa Stuart, Beukema ha scattato foto e firmato autografi con i tifosi che erano presenti fuori la struttura per accoglierlo.

Accordo trovato con il Bologna sulla base di 31 milioni di euro più 3 di bonus.Beukema raggiungerà adesso la squadra in ritiro a Dimaro, dove prima firmerà il contratto dalla durata di 5 anni (fino al 2030), poi inizierà i suoi allenamenti agli ordini di Antonio Conte.

Napoli, De Laurentiis: “Nuovo stadio in tre anni”

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Dal nuovo stadio alla possibile vittoria della Champions League e non solo.Sono questi i temi toccati da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, nel corso del suo intervento al Festival di Giffoni: “Il nuovo stadio?

In tre anni”, ha detto il patron azzurro.Poi, sulla possibilità di poter vincere la Champions League entro due anni: “Tutto dipende dalla circostanze.

Dipende da quanto sono forti le altre squadre, quanti incidenti uno può avere, dipende anche dal sorteggio del calendario e dalle capacità dei nostri calciatori e allenatori”.Gli azzurri, a seguito della vittoria dello scudetto (il secondo in tre anni) torneranno a giocare la Champions League (dopo aver saltato l’ultima edizione) partendo dalla terza fascia.

Juve Stabia, tanti ex calciatori gialloblù sono oggi pronti a dirigere una squadra dalla panchina

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La Juve Stabia prosegue nella preparazione a Castel di Sangro agli ordini di Ignazio Abate.Ancora tanto da fare, in campo e fuori, per i gialloblu, impegnati in vista di una stagione certamente più insidiosa della precedente.

Nei meandri delle trattative di mercato che in queste settimane impazzano arriva la notizia che tanti ex calciatori della Juve Stabia iniziano a guardare oltre la carriera da calciatori, programmando il momento nel quale allenteranno gli scarpini al chiodo.Così hanno fatto anche tre recenti ex della storia della Juve Stabia, ammessi al Corso UEFA B utile per conseguire il relativo patentino da allenatore.

Nell’elenco pubblicato dalla FIGC figurano infatti Samuele Romeo, Matteo Scozzarella e Andrea Raimondi.Un difensore, un centrocampista ed un attaccante che in anni diversi hanno scritto pagine importanti della storia delle vespe.

Raimondi è stato tra i protagonisti della promozione in Serie B del 19 giugno 2011, offrendo un contributo importante anche per la salvezza della successiva stagione.La stessa in cui si palesò un gialloblu la classe di Matteo Scozzarella, faro del centrocampo, che non ebbe lo stesso impatto nella seconda parentesi stabiese, culminata nel 2013/14 con la retrocessione in Serie C.

Anni di terza Serie nei quali Samuele Romeo è stato a lungo leader ed elemento importante delle formazioni che battagliavano su campi ostici.A ben vedere figura tra i nomi ammessi al Corso anche un altro ex gialloblu: Jonathan Bachini, che ha indossato la maglia della Juve Stabia nel 1995/96.

Esterno talentuoso ed agile, dopo la Juve Stabia ha vissuto le sue migliori stagioni in Serie A con l’Udinese fino a conquistare la maglia della Juventus e della Nazionale, con cui vanta due presenze.A loro va un grosso in bocca al lupo.

Napoli, ufficiale l’arrivo di Lucca

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Lorenzo Lucca è un nuovo giocatore del Napoli.Dopo aver svolto le visite mediche, l’attaccante italiano ha raggiunto il ritiro degli azzurri a Dimaro e firmato il contratto con il Napoli.

Come viene anche specificato dal comunicato del club partenopeo, Lucca arriva a Napoli sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. Nel corso di questa stagione, all’Udinese ha giocato 36 partite tra Serie A e coppa Italia con 14 gol realizzati e 2assist.All’Udinese dalla stagione 2023, per lui 75 partite, 23 gol e 6 assist.

Il comunicato del Napoli

La SSC Napoli comunica di aver acquisito in prestito con obbligo di riscatto le prestazioni sportive del calciatore Lorenzo Lucca dall’Udinese Calcio“.Immancabile, chiaramente, anche il tweet del presidente De Laurentiis: “Benvenuto Lorenzo!“.

Juve Stabia, l’asse con il Catania: Una tradizione di calciomercato che si rinnova con “Lo Squalo” Forte

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Nel dinamico e spesso imprevedibile mondo del calciomercato estivo, emerge una costante, una sorta di tradizione che lega indissolubilmente due città del Sud Italia: Castellammare di Stabia e Catania.Un filo rossazzurro e gialloblù che si è rinforzato ancora una volta con il recente passaggio di Francesco “Lo Squalo” Forte al club etneo, l’ultimo capitolo di una lunga storia di incroci professionali e umani.La società siciliana ha ufficializzato l’arrivo dell’attaccante con un comunicato stampa che ne ripercorre la prestigiosa carriera: “Catania Football Club comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dall’Ascoli Calcio 1898 il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Francesco Forte”.Un colpo importante per il Catania, che si assicura un bomber da 111 reti tra i professionisti, con un passato nell’Inter, con cui ha vinto uno scudetto Primavera nel 2012, e una promozione in Serie A conquistata da protagonista con il Venezia.

Ma per i tifosi della Juve Stabia, Forte rappresenta un pezzo di storia recente. È stato uno dei bomber più amati e prolifici nella storia delle Vespe, capace di stabilire il suo record personale di marcature, ben 17, proprio con la maglia gialloblù nella stagione 2016/17.Il suo addio, seppur parte delle logiche del calcio moderno, riaccende i riflettori su questo “asse” di mercato quasi inesauribile.

Un Viaggio tra Passato e Presente

Quello di Forte è solo l’ultimo di una lunga serie di trasferimenti che hanno visto protagonisti giocatori e allenatori transitare dall’ombra del Vesuvio alle pendici dell’Etna, e viceversa.Negli ultimi anni, i tifosi hanno assistito ai cambi di maglia di figure come il roccioso difensore Denis Tonucci, che dopo aver lottato per le Vespe è passato a difendere i colori del Catania, e dell’attaccante Francesco Ripa, altro bomber che ha infiammato il “Menti” prima di trasferirsi in Sicilia.Questa tradizione non è confinata ai soli giocatori.

Figure carismatiche come Fabio Caserta, prima centrocampista del Catania in Serie A e poi allenatore amato a Castellammare, e Ciro Polito, portiere per entrambe le compagini e successivamente apprezzato direttore sportivo proprio con la Juve Stabia, hanno ulteriormente cementato questo legame.Andando a ritroso nel tempo, la memoria storica dei tifosi più anziani ricorderà sicuramente altri nomi che hanno fatto la storia di entrambi i club.Figure come il portiere Francesco Bifera e il coriaceo difensore Gennaro Monaco, che negli anni ’90 rappresentarono l’anima e la grinta in campo sia per la Juve Stabia che per il Catania, sono esempi di come questo interscambio abbia radici profonde.Anche la panchina è stata un punto di connessione.

Un allenatore del calibro e dell’esperienza di Walter Novellino ha guidato entrambe le squadre, portando la sua visione del calcio in due piazze calde e passionali, accomunate da un amore viscerale per i propri colori.Francesco Forte è quindi solo l’ultimo erede di questa tradizione.Il suo passaggio al Catania non è una semplice operazione di mercato, ma la continuazione di un dialogo sportivo che da decenni arricchisce le storie di Juve Stabia e Catania.Un viaggio incredibile tra due città, due tifoserie e innumerevoli protagonisti, destinato, a quanto pare, a non interrompersi.

Caravaggio ritrovato arriva a Napoli, Ecce Homo a Capodimonte

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Dal 24 luglio al 2 novembre la mostra “Capodimonte Doppio Caravaggio” sarà un’occasione unica per ammirare l’Ecce Homo di Madrid, l’ultimo capolavoro ad essere entrato nel corpus del pittore il cui vero nome era Michelangelo Merisi, eccezionalmente in dialogo accanto alla Flagellazione di Cristo (1571-1610).

Dopo lo straordinario successo alla mostra romana “Caravaggio 2025”, La Flagellazione (di proprietà del Fondo edifici di culto) rientra infatti al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, dove è custodita per ragioni di tutela dal 1972. Dalla grande esposizione organizzata a Palazzo Barberini per il Giubileo proviene anche Ecce Homo che torna così dopo quattro secoli a Napoli, la città dove l’opera fu dipinta negli stessi anni in cui il Merisi realizzava La Flagellazione per la Chiesa di San Domenico. Il quadro spagnolo, riscoperto nel 2021, è esposto per volere del nuovo proprietario al Museo del Prado e può lasciare la Spagna solo per eccezionali occasioni. Quella di Napoli è l’unica tappa italiana prevista prima del rientro a Madrid.

“Questa volta il nostro Ospite è davvero speciale – sottolinea il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt – appena abbiamo saputo che l’Ecce Homo sarebbe arrivato in Italia ci siamo messi al lavoro per averlo a Capodimonte al termine della mostra romana per la quale ci è stata richiesta la nostra Flagellazione. L’Ecce Homo negli ultimi anni, com’è noto, è al centro dell’interesse scientifico e anche mediatico mondiale. Ma la nostra motivazione era forte e siamo felici oggi di poter annunciare che le due opere di Caravaggio saranno esposte nei prossimi mesi insieme sulla stessa parete della sala 62, per un dialogo unico e di immensa suggestione. Siamo quindi particolarmente grati al Ministero della cultura spagnolo, al proprietario del quadro e al Museo del Prado. Doppio Caravaggio ci sembra una bellissima proposta culturale per i 2500 anni di Napoli. Ringrazio il Sindaco Gaetano Manfredi, la Direttrice artistica di Napoli 2500 Laura Valente, e il Comune di Napoli per averci voluto affiancare nella promozione dell’esposizione”.

Anche “Doppio Caravaggio” fa parte del ciclo di piccole ma preziose mostre denominate “L’Ospite” che Capodimonte sta realizzando mentre completa il rinnovamento degli spazi, in costante dialogo con i grandi musei italiani e internazionali e con una politica dei prestiti improntata sempre al protagonismo del museo napoletano e all’esaltazione del suo patrimonio.

Caso più unico che raro tra le attribuzioni di dipinti a Caravaggio dell’ultimo mezzo secolo, l’Ecce Homo, tela di media grandezza, il consenso della critica è stato pressoché unanime. L’Ecce Homo si trovava nel salotto di una casa privata, nel 2021 il quadro venne messo in vendita con una base d’asta di 1.500 euro come opera di “scuola di Ribera”. La casa d’arte spagnola Ansorena pubblica allora un catalogo con l’opera e attraverso un tam-tam di segnalazioni attorno al dipinto in pochi giorni si riuniscono i principali esperti del pittore, inclusi mercanti d’arte e curatori di museo da tutto il mondo. Mentre il quadro consolidava sempre più la sua reputazione di originale perduto di Caravaggio, il governo spagnolo ne sanciva la non esportabilità, vincolandone, quindi, la permanenza sul suo territorio. Nell’estate del 2024 l’Ecce Homo, acquistato da un filantropo britannico, che vuole restare anonimo, residente in Spagna, è esposto in una sala dedicata del Museo del Prado di Madrid.

Già Roberto Longhi, nei suoi studi fondativi sul pittore, aveva pubblicato un’immagine di una copia del quadro di Madrid, intravedendo, primo fra tutti, oltre le vernici ossidate e la banalizzazione di un mediocre copista tutta la forza di un’autentica idea caravaggesca ancora da rintracciare. Lo studio sulla storia del dipinto si deve, però, interamente a Maria Cristina Terzaghi che ne ha rintracciato il passaggio nell’Ottocento dall’Academia San Fernando di Madrid e che ha proposto di riconoscere lo stesso in un Ecce Homo di Caravaggio appartenuto a un viceré di Napoli – Garcia Avellaneda y Haro – alla metà del Seicento.

L’Ecce Homo – tra gli ultimi episodi della vita di Cristo precedente alla Crocifissione e successivo alla Flagellazione – è un’iconografia che ebbe ampia diffusione, nell’intera penisola italiana, tra Quattro e Cinquecento. Nel quadro di Madrid, Caravaggio dispone le figure in profondità, suggerendo una loggia buia da cui si sporge Ponzio Pilato, il giudice che indica Cristo dolente alla folla, mentre un aguzzino con la bocca aperta lo spoglia (o forse lo ricopre dopo averlo spogliato) per mostrarne ulteriormente il corpo martoriato. Geniale e dal forte valore simbolico è la soluzione caravaggesca di rappresentare, sopra la fronte di Cristo, la sezione a mo’ di piccola fiamma di un ramo di rovi spiccato dal tronco principale, più chiara rispetto alla variazione di bruni della corona di spine.

Poiché, in tutta probabilità, fu realizzata a Napoli, è con i quadri dei due periodi napoletani che la tela madrilena può mettersi più facilmente in relazione ed è proprio a potenziare la suggestione che la pala di San Domenico maggiore del 1607 e il quadro da stanza di Madrid sono stati nuovamente messi in dialogo nella sala con i capolavori del Museo di Capodimonte. L’importanza del dipinto è attestata dalla ripresa di alcune pose nella pala della Stella del 1607-1608 di Battistello Caracciolo (1578-1635), tra i più fedeli seguaci di Caravaggio e che ebbe anche rapporti diretti con l’artista durante i suoi soggiorni napoletani. Su di una parete laterale, nella stessa sala, si è poi deciso di esporre proprio un’opera di Battistello proveniente dai depositi del museo: un altro Ecce Homo dal formato orizzontale. Capodimonte propone quindi una occasione di confronto unica che illustra e documenta anche la fortuna napoletana del modello caravaggesco. La prossimità stilistica con alcune opere finali del Merisi ha permesso di confermarne la realizzazione nel periodo giovanile, proprio negli anni in cui Caravaggio era a Napoli o in quelli compresi tra i suoi soggiorni, come ha confermato Stefano Causa in una mostra tenutasi proprio a Capodimonte. Ed ecco che il ritrovamento dell’Ecce Homo di Madrid permette di dare nuovo significato alla suggestione dello studioso che in catalogo si chiedeva se all’opera di Battistello non potesse aver “sovrainteso” lo stesso Caravaggio. Rimane, tuttora, rischioso spingersi a dire di più, ma gli esperti e il grande pubblico potranno tornare a vedere con occhi nuovi opere della collezione permanente di Capodimonte, grazie a un prestito straordinario, anello intermedio di una catena che dalla Flagellazione di San Domenico maggiore muove verso l’Ecce Homo di Battistello e si spinge certamente oltre.

A conferma dello straordinario interesse per la scoperta del quadro di Madrid, e il suo riconoscimento come autografo del Merisi, ricordiamo che la vicenda è narrata anche nel thriller documentaristico “Il Caravaggio perduto” uscito quest’anno nelle sale italiane, recentemente trasmesso su Sky Arte.

Fonte AdnKronos

Castellammare di Stabia non è solo mare: L’amministrazione accende l’estate con eventi per tutti i gusti

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Castellammare di Stabia si prepara a un altro fine settimana ricco di eventi, confermando la vivacità del cartellone “Stabia Estate – Luglio 2025”.Tra il Lungomare e il Parco Urbano di Villa Gabola, i cittadini e i turisti potranno godere di un programma che spazia dall’impegno sociale alla grande musica, fino al teatro d’autore, con un’attenzione particolare all’accessibilità e alla fruizione degli spazi pubblici.

Venerdì 18 luglio: si inaugura la spiaggia per tutti con “E Così S.I.A.”

Il weekend si aprirà all’insegna dell’inclusione.Venerdì 18 luglio, alle ore 18:30, presso la banchina di ‘Zi Catiello’, verrà presentato il progetto “E Così S.I.A. – Spiagge Inclusive e Accessibili”.L’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mira a rendere il mare un diritto per tutti.Sarà allestita un’area di spiaggia attrezzata con una pedana per il camminamento, due gazebo e una speciale sedia job, indispensabile per facilitare l’ingresso in acqua alle persone con disabilità motorie.All’evento inaugurale parteciperanno figure di spicco delle istituzioni e del mondo sindacale e associativo: il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, il Segretario Generale della U.R.UIL Napoli e Campania, Giovanni Sgambati, il Presidente di Uniat Nazionale APS, Pietro Pellegrini, e il Presidente di Uniat Campania APS, Pierluigi Estero.

Sabato e domenica a Villa Gabola: musica e comicità d’autore

Il Parco Urbano di Villa Gabola sarà il palcoscenico principale del fine settimana. Sabato 19 luglio, alle ore 21:00, l’energia travolgente degli Allerija infiammerà il pubblico.La band partenopea, nota per il suo inconfondibile mix di musica popolare, contaminazioni moderne e ritmi mediterranei, promette una serata di grande coinvolgimento e divertimento.

Domenica 20 luglio, sempre alle 21:00, sarà la volta di Gino Rivieccio con il suo spettacolo “Fifty Fifty”.

L’attore e comico napoletano accompagnerà gli spettatori in un viaggio ironico e brillante attraverso i suoi cinquant’anni di vita e di carriera, alternando comicità, ricordi, satira e riflessioni.Entrambi gli spettacoli, inseriti nel cartellone “Stabia Estate – Luglio 2025” e sostenuti anche dalla Città Metropolitana di Napoli, sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Castellammare di Stabia non è solo mare: L’amministrazione accende l’estate con eventi per tutti i gustiParchi aperti e servizi per i cittadini

Per favorire la socialità e l’aggregazione, il Parco Urbano di Villa Gabola resterà aperto con orario continuato durante tutti i fine settimana di luglio e agosto.Anche il Parco Urbano delle Antiche Terme è a disposizione del pubblico tutti i giorni dalle 8:30 alle 20:30, con attività dedicate ai bambini (dalle 9:30 alle 18:30) e un infopoint attivo dalle 9:00 alle 13:00 per il progetto “Donna in Progress”, finalizzato a promuovere l’occupabilità femminile e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.L’estate stabiese prosegue anche con l’accesso gratuito all’arenile della Villa Comunale, sempre più attrezzato, e con gli appuntamenti nell’arena di beach soccer, in attesa delle sfide tra le nazionali europee.

Viabilità: attiva la ZTL sul Lungomare

Si ricorda infine che per tutto il fine settimana sarà attiva la Zona a Traffico Limitato sul Lungomare.Lo stop alle auto nel tratto di Corso Garibaldi compreso tra via Del Pescatore e Piazza Principe Umberto sarà in vigore venerdì e sabato dalle 20:30 all’1:30 e domenica dalle 20:30 alle 23:30.

Juve Stabia, ottavo giorno a Castel di Sangro: Squadra a lavoro sotto la pioggia, presente patron Langella

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Prosegue senza sosta il lavoro della Juve Stabia nel ritiro precampionato di Castel di Sangro.Nell’ottavo giorno di preparazione in terra abruzzese, la squadra agli ordini del nuovo tecnico Ignazio Abate ha svolto una doppia seduta di allenamento, caratterizzata da un intenso programma sia al mattino che al pomeriggio.

La giornata dei gialloblu è iniziata con la squadra divisa in due gruppi.Una parte dei calciatori si è dedicata a esercizi di potenziamento in palestra, mentre il resto del gruppo ha lavorato sul campo, svolgendo esercitazioni specifiche per reparti.

Un lavoro mirato a oliare i meccanismi e a migliorare l’intesa tra i giocatori in vista dei prossimi impegni.Nel pomeriggio, una fitta pioggia si è abbattuta sul centro sportivo, ma non ha fermato il programma stilato da mister Abate e il suo staff.

Dopo una fase iniziale di riscaldamento tecnico, la squadra si è concentrata sul lavoro tattico, curando con attenzione sia la fase offensiva che quella difensiva.La sessione si è conclusa, come di consueto, con una partitella a ranghi misti, utile per testare le soluzioni provate e per mantenere alto il ritmo di gioco.

A testimoniare la vicinanza della società alla squadra, era presente a bordo campo il patron Andrea Langella, che ha seguito con interesse l’allenamento pomeridiano, a pochi giorni dall’inizio di una stagione che vedrà le Vespe impegnate nel campionato di Serie B.Sul fronte dei singoli, prosegue il suo percorso di recupero l’attaccante Gregorio Morachioli.

Il giocatore, che sta seguendo un programma di lavoro differenziato, è costantemente monitorato dallo staff medico e tecnico, con la speranza di poterlo riaggregare al più presto al resto del gruppo.

Torre del Greco, scontri tra ultras: Disposte 22 misure cautelari dopo la battaglia in strada

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Ventidue persone sono state raggiunte da provvedimenti cautelari in relazione a un violento tafferuglio tra due fazioni di tifoserie organizzate, scoppiato lo scorso 26 gennaio.I disordini hanno visto contrapposti i sostenitori della Turris del gruppo “Hijos de Barrios” e i rivali degli “Ultras Torre del Greco”, in concomitanza con l’incontro di calcio Turris-Sorrento.

Su richiesta della Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, il giudice per le indagini preliminari ha emesso tre ordinanze di custodia in carcere, due arresti domiciliari e diciassette divieti di dimora nel comune.Le misure sono state eseguite dalla Polizia di Stato di Torre del Greco (Napoli).

I particolari dell’operazione sono stati illustrati durante una conferenza stampa tenuta presso gli uffici della Procura.Agli indagati sono state mosse accuse di rissa, danneggiamento e lesioni personali, tutte aggravate dall’utilizzo di armi, dall’aver agito con il volto coperto e per futili motivi.

Per cinque degli ultrà, le accuse si sommano alla violazione di un precedente Daspo emesso dal questore di Napoli.L’indagine ha preso le mosse da un’informativa della polizia giudiziaria che ha identificato 24 individui, inclusi due minorenni.

Gli scontri si sono trasformati in una vera e propria scena di guerriglia urbana nel cuore di Torre del Greco, avvenuta poco prima delle 17:00 del 26 gennaio, in prossimità del “Bar La Torre”, un’area lontana dallo stadio.L’episodio ha generato notevole allarme tra i cittadini, mettendo a repentaglio la sicurezza di passanti e automobilisti.

Grazie all’analisi delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza, è stato possibile identificare i 24 presunti responsabili.Questi, armati di aste, caschi, cinture e altri oggetti contundenti, si sono affrontati lanciando reciprocamente qualsiasi cosa trovassero a portata di mano, inclusi tavolini, sedie e sgabelli dei locali circostanti.

Università Federico II, svolta quantistica a Napoli grazie al computer Partenope: Raggiunti alti risultati

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Un passo avanti decisivo per il calcolo quantistico in Italia.Il gruppo di ricerca del Centro di Computazione Quantistica Superconduttiva dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha ottenuto performance senza precedenti nell’esecuzione di un Quantum Gaussian Sampling (QGS), un algoritmo cruciale per la simulazione di distribuzioni di probabilità con vaste applicazioni in settori come Quantum Machine Learning, Crittografia e Finanza Quantistica.

Il successo è stato reso possibile grazie a un approccio unico: intervenire contemporaneamente sia sull’ottimizzazione delle operazioni logiche (il software) sia sulla configurazione fisica del processore (l’hardware).Protagonista di questa impresa è ‘Partenope’, il computer quantistico superconduttivo a 25 qubit ospitato presso l’ateneo napoletano e finanziato dall’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data and Quantum Computing.

Questa ricerca, frutto della sinergia tra Università Federico II, Intesa Sanpaolo e la startup G2Q, segna un punto di svolta, confermando Napoli come hub strategico nell’ecosistema quantistico nazionale.

Il Vantaggio dell’Hardware “Aperto”

L’attuale panorama del calcolo quantistico è dominato da computer ancora soggetti a errori e limiti architetturali.In questo contesto, la filosofia progettuale di ‘Partenope’ si è rivelata vincente.

A differenza delle soluzioni cloud disponibili sul mercato, spesso definite ‘black box’ (scatole nere), il sistema della Federico II è interamente progettato con criteri di modularità e integrabilità.Questo approccio “aperto” garantisce un controllo totale su ogni componente, sia hardware che software, permettendo un’innovazione continua e mirata.

“Affidarsi a sistemi chiusi può essere estremamente limitante e penalizzante, poiché l’inaccessibilità all’hardware impedisce aggiornamenti flessibili e limita le performance algoritmiche”, spiega Francesco Tafuri, responsabile del Centro. “La filosofia progettuale adottata per ‘Partnenope’ fornisce al contrario la possibilità di esplorare insieme ad aziende e ricercatori soluzioni algoritmiche che permettono di sfruttare al meglio la macchina quantistica.”

Questa estrema flessibilità, unita a un’elevata affidabilità raggiunta tramite rigorosi processi di calibrazione e riduzione del rumore, ha reso ‘Partenope’ la piattaforma ideale per le esigenze di Intesa Sanpaolo e G2Q.

Una Collaborazione Strategica per la Finanza Quantistica

Il progetto nasce da un’esigenza concreta di Intesa Sanpaolo, che aveva già riscontrato limiti invalicabili tentando di eseguire algoritmi simili su altri elaboratori quantistici.

“Un problema che ha trovato soluzione proprio grazie alla profonda comprensione dei meccanismi di funzionamento del processore ‘Partenope’ e alle competenze di ottimizzazione algoritmica dei ricercatori”, specifica Davide Corbelletto, team leader del Quantum Competence Center di Intesa Sanpaolo.

La collaborazione ha permesso non solo di generare le distribuzioni di probabilità attese, ma soprattutto di controllarne i parametri caratteristici.

Questo risultato è di enorme rilevanza per la Finanza Quantistica, che mira a risolvere problemi complessi come il credit risk modeling o il derivative pricing con maggiore rapidità e accuratezza.Il successo dimostra come la collaborazione tra settore pubblico e privato sia un motore fondamentale per l’innovazione, capace di tradurre la ricerca d’avanguardia in un vantaggio competitivo concreto per il “Sistema Paese”.

Con questo traguardo, il Centro della Federico II si consolida come un esempio di successo del modello di innovazione promosso dal PNRR attraverso il Centro Nazionale ICSC, fondato sulla sinergia pubblico-privato e sulla formazione di nuove figure professionali altamente specializzate.

I Gruppi di Ricerca

Quantum Computing Napoli (QCN) – Federico II

Riconosciuto hub internazionale per lo studio di sistemi superconduttivi, il gruppo QCN della Federico II, che conta circa 20 membri, ha raggiunto notevoli risultati nella caratterizzazione di dispositivi quantistici e nella creazione di nuovo hardware, entrando a pieno titolo nel network europeo di computazione quantistica.

G2Q Computing

Startup deep-tech italiana specializzata nello sviluppo di algoritmi per l’Ottimizzazione e il Machine Learning su computer quantistici NISQ (Noisy Intermediate-Scale Quantum).Progetta architetture ibride classico-quantistiche e tecniche di riduzione del rumore.

Quantum Competence Center – Intesa Sanpaolo

Coordinato da Davide Corbelletto, il centro è attivo dal 2020 nella ricerca industriale sulle applicazioni delle tecnologie quantistiche ai servizi finanziari, esplorando il potenziale vantaggio del quantum computing in termini di velocità e accuratezza delle soluzioni.

Funicolare di Capri: Addio alla Coda in Biglietteria, Arriva il Pagamento “Tap & Go”

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Una svolta tecnologica per uno dei simboli dell’isola.La Funicolare di Capri introduce il sistema di pagamento EMV Transit, meglio conosciuto come “Tap & Go”.

Da oggi, turisti e visitatori potranno accedere ai varchi di ingresso semplicemente avvicinando la propria carta di credito o bancomat ai lettori ottici, senza più la necessità di acquistare il biglietto in biglietteria.Con questa nuova modalità, il tornello si aprirà in pochi istanti e il costo della corsa, pari a 2,40 euro, verrà addebitato direttamente sulla carta utilizzata.

L’innovazione promette di snellire notevolmente i tempi di attesa, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza, eliminando di fatto la fase di acquisto del titolo di viaggio e rendendo l’accesso al trasporto più rapido e agevole.Una novità importante che non andrà a toccare le abitudini e i vantaggi acquisiti dai cittadini dell’isola.

Per i residenti e i pendolari, infatti, le tariffe agevolate rimarranno invariate, sia per quanto riguarda la corsa singola sia per gli abbonamenti mensili o annuali, che continueranno a seguire le consuete modalità di acquisto e utilizzo.Grande soddisfazione è stata espressa dall’Amministratrice di Funicolare di Capri Srl, Prof.

Avv.Anna La Rana, che ha commentato positivamente l’iniziativa: “Sono molto soddisfatta del nuovo e rapido sistema di bigliettazione, a tutto vantaggio del turismo e della popolazione di Capri”.

Una dichiarazione che sottolinea il doppio beneficio dell’ нововведение: da un lato migliorare l’esperienza dei turisti e dall’altro preservare le agevolazioni per la comunità locale.

Juve Stabia, tifosi in attesa: Un tesoretto in cassa ma il mercato è fermo. Si spera nella riunione di oggi

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La Juve Stabia prosegue il suo lavoro di preparazione nel ritiro di Castel Di Sangro, sotto la guida attenta del nuovo tecnico Ignazio Abate.La giornata di oggi ha segnato un momento importante con l’arrivo del “Presidente Federale” Andrea Langella, figura di riferimento in attesa della nomina del nuovo presidente societario dopo il recente passaggio del 51,8% delle quote al gruppo Brera.

L’arrivo di Langella non è una semplice visita di cortesia: è in programma una riunione strategica per fare il punto della situazione.Sul tavolo, l’analisi del lavoro svolto finora dal tecnico e dalla squadra ma soprattutto il nodo cruciale del calciomercato.

Il presidente ascolterà le richieste e le valutazioni di Mister Abate e del Direttore Sportivo Lovisa per delineare i prossimi urgenti passi da compiere.

Tifosi in ansia: tante uscite, pochi ingressi e un tesoretto “congelato”

Dal canto loro, i tifosi delle Vespe osservano con crescente preoccupazione l’evoluzione del mercato.A fronte di numerosi nomi accostati alla squadra, la realtà dei fatti parla di un bilancio in passivo: molte cessioni e fini prestito a cui hanno fatto seguito solo pochi acquisti ufficializzati.

Se l’arrivo di Confente tra i pali – uno dei migliori portieri della scorsa Serie C, ma pur sempre un esordiente in cadetteria – ha colmato la partenza di Thiam, e gli innesti di Carissoni e Petrovic (oltre al rinnovo di Candellone) hanno puntellato un pò la rosa ma restano voragini pesanti da colmare.La partenza di Adorante non è stata ancora rimpiazzata, così come quelle di Fortini e Mussolini, autentici pilastri e armi tattiche fondamentali nella cavalcata che lo scorso anno ha portato al quinto posto e ai playoff.

Paradossalmente, queste partenze dolorose hanno generato un notevole tesoretto per le casse societarie.La cessione di Adorante ha fruttato una cifra record per la storia del club, pari a 3,5 milioni di euro (bonus inclusi).

A questa si aggiungono gli incassi derivanti dalla valorizzazione dei talentuosi esterni scuola Fiorentina e Lazio, la seconda rata della cessione di Folino e i fondi ottenuti per il “minutaggio” (avendo superato i 9000 minuti con i giovani lo scorso campionato).Un capitale importante che, però, al momento resta immobilizzato. “Immobilismo”: è una parola che nel calciomercato suona come un allarme, specialmente quando diverse trattative sono già impostate e attendono solo il via libera definitivo prima che altri club si inseriscano.

Il lavoro di Lovisa a rischio e le difficoltà di Abate

Il D.S.

Lovisa, come da tradizione, si è mosso in anticipo su più fronti, concentrandosi su giovani di prospettiva (necessari per le esigenze di bilancio legate al minutaggio) ma con la chiara priorità di trovare un sostituto di Adorante.Club di Serie A come Roma, Fiorentina, Inter e Atalanta, solo per citarne qualcuno, hanno mostrato grande disponibilità a cedere in prestito i propri gioiellini alla Juve Stabia, riconoscendola come una piazza ideale per la valorizzazione.

Tuttavia, queste società non possono attendere all’infinito e hanno la necessità di piazzare i loro talenti, richiesti anche da club più blasonati delle Vespe.Il rischio concreto è vanificare mesi di lavoro e di trattative portate avanti dal direttore sportivo.

Questo stallo inoltre si ripercuote direttamente sul lavoro di Ignazio Abate.Il tecnico si trova in ritiro con una rosa incompleta, privo di una vera prima punta e con l’impossibilità di testare nuovi elementi per inserirli nei suoi schemi.

Abate è stato chiaro: intende proseguire sulla falsa riga vincente delle scorse stagioni ma vuole anche mettere la sua “firma” tattica sulla squadra.Un compito arduo, considerando che quest’anno la Juve Stabia non potrà contare su due fattori chiave del passato campionato: l’effetto sorpresa da neopromossa e la continuità tattica di aver Pagliuca.

Lavorare senza il materiale umano necessario non aiuta ma per ora il tecnico fa spallucce e continua a dare il massimo con i giocatori a disposizione.

La speranza nell’incontro al vertice

La speranza è che l’incontro odierno a Castel Di Sangro possa finalmente sbloccare le operazioni.La Juve Stabia è una società sana e virtuosa, senza problemi legati all’indice di liquidità, grazie alla gestione di Langella, coadiuvato dal “mago” dei conti Filippo Polcino e da un D.S.

Lovisa che detiene il record per le plusvalenze generate nella storia del club.Non è un problema di soldi quindi ma di decisioni da prendere velocemente.

Le prossime ore saranno decisive per capire se il mercato delle Vespe potrà finalmente decollare.Intanto, domani alle 18:00 la squadra sosterrà il primo allenamento congiunto (a porte chiuse) contro l’Ala Fidelis Alfedena, una prima occasione per vedere all’opera il gruppo attuale.