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Juve Stabia, l’ex Luigi Canotto ritorna a Trapani: Dalle ruggini del passato alla promessa di un nuovo inizio

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Il calciomercato, si sa, è imprevedibile e spesso regala ritorni inaspettati che riaccendono antiche passioni e, talvolta, vecchi dissapori. È questo il caso di Luigi Canotto, talentuoso esterno offensivo che, dopo anni importanti vissuti da avversario, in particolare con la maglia della Juve Stabia, fa il suo ritorno al Trapani.Una trattativa che ha suscitato qualche malumore nella piazza granata, spingendo la società e il giocatore stesso a fare un passo verso la tifoseria per ricucire uno strappo che affonda le radici in una rivalità sportiva sentita.

L’FC Trapani 1905 ha ufficializzato l’accordo con l’attaccante classe 1994, che arriva da svincolato dopo l’esperienza al Frosinone, con cui ha anche assaporato la gioia dell’esordio in Serie A nella stagione 2023/2024 contro il Napoli.Per Canotto si tratta di un ritorno, avendo già vestito la maglia granata nella stagione di Serie B 2016-2017.

La sua carriera lo ha poi portato a vestire le maglie di Chievo Verona e Reggina, ma è con la Juve Stabia che ha lasciato un segno indelebile, soprattutto nella memoria dei tifosi trapanesi.Con oltre 300 presenze tra i professionisti e 64 reti all’attivo, Canotto porta con sé un bagaglio di esperienza e qualità indiscutibile.

Tuttavia, il suo passato da “vespa” di Castellammare di Stabia non è stato dimenticato.

Le scuse del calciatore: “Ho sbagliato, chiedo scusa alla curva”

Il pomo della discordia risale principalmente alla stagione 2018-2019, quando Juve Stabia e Trapani si contesero la promozione diretta in Serie B in un duello testa a testa.Fu proprio un gol di Canotto a decidere lo scontro diretto a favore dei campani, una rete che i tifosi siciliani non hanno mai digerito.

A gettare benzina sul fuoco, secondo le cronache dell’epoca, contribuì anche la diffusione di un video dallo spogliatoio stabiese che infastidì ulteriormente l’ambiente trapanese.Consapevole di questo passato burrascoso, Canotto ha voluto presentarsi al suo nuovo-vecchio pubblico con un messaggio di pace e di scuse. “Ciao a tutti i tifosi del Trapani,” ha dichiarato l’attaccante. “Ci tengo a fare delle precisazioni riguardo il mio ritorno qui e sulla situazione che si sta creando in città.

Volevo dirvi in particolar modo che nella vita tutti quanti possono sbagliare.Io riconosco di aver sbagliato in alcune situazioni e per questo chiedo scusa alla curva e a tutti i ragazzi a cui in quel momento ho mancato di rispetto.”

Un mea culpa sincero, accompagnato dalla promessa di un nuovo inizio: “Da oggi per me si volta pagina.

Spero che anche per voi sia così e che accettiate le mie scuse.Io sono carico e spero di farmi perdonare a suon di gol.

Un abbraccio a tutti.Ci vediamo allo stadio e forza Trapani!”.

Una nuova sfida da vivere, insieme

Nonostante la vittoria della Juve Stabia in quello scontro diretto, il Trapani di Vincenzo Italiano riuscì comunque a conquistare la promozione in Serie B attraverso i playoff, a testimonianza dell’alto livello di quella contesa sportiva.

Ora, a distanza di anni, le strade di Canotto e del Trapani si incrociano di nuovo.L’astio del passato lascia il posto alla speranza di una stagione da protagonisti.

Le scuse del giocatore sono state un passo necessario e apprezzato dalla società per rasserenare l’ambiente.Adesso, la palla passa al campo: sarà lì che Luigi Canotto dovrà dimostrare, con le sue giocate e i suoi gol, di meritare la fiducia e, soprattutto, il perdono della sua gente, trasformando i fischi di ieri negli applausi di domani.

Juve Stabia, calciomercato: Il caso Baldi tra voci di un addio e la realtà dei fatti

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L’estate del calciomercato è, come ogni anno, un vortice di emozioni per i tifosi: un misto di ansia e speranza nel vedere la propria squadra del cuore rinforzarsi in vista di campionati sempre più impegnativi.Non fa eccezione la calorosa piazza di Castellammare di Stabia, dove i sostenitori delle Vespe setacciano quotidianamente giornali online e cartacei alla ricerca di notizie sui possibili nuovi acquisti e sulle inevitabili cessioni.

Proprio sul fronte delle uscite, un nome ha tenuto banco negli ultimi giorni, creando un certo scompiglio tra i tifosi gialloblù: quello del terzino Matteo Baldi.La notizia, diffusasi rapidamente, dava per concluso il suo trasferimento al Livorno.

A innescare il tutto è stato l’aggiornamento del database di un noto portale web specializzato in statistiche e valori di mercato dei calciatori, che indicava l’operazione come già realizzata.Tuttavia, ad oggi, possiamo affermare che la notizia di un accordo già definito tra la Juve Stabia e il Livorno per Matteo Baldi non trova conferme ufficiali.

Nonostante la voce sia circolata con insistenza, alimentando discussioni e preoccupazioni tra i tifosi, non vi sono comunicati da parte delle due società che attestino la conclusione della trattativa.Questo non significa che il futuro del calciatore classe 2002 sia già scritto e che la sua permanenza in gialloblù sia certa fino al termine della stagione.

Il calciomercato è per sua natura imprevedibile e le situazioni possono evolvere rapidamente. È possibile che, al termine del ritiro precampionato, la società e il nuovo tecnico Ignazio Abate facciano le loro valutazioni definitive sulla rosa e che per Baldi, così come per altri elementi, possano aprirsi le porte di un’altra destinazione come di una conferma.Ciò che è certo, al momento, è che non esiste nulla di concreto e ufficializzato con il club toscano.

Il difensore, reduce da una stagione in cui ha collezionato una presenza significativa (dal primo minuto) con la maglia delle Vespe (a Brescia), proseguirà il suo percorso di preparazione agli ordini di mister Abate, lavorando con il resto del gruppo per farsi trovare pronto per i prossimi impegni della stagione.I tifosi della Juve Stabia, per ora, possono tirare un sospiro di sollievo, in attesa che il campo e il mercato diano i loro verdetti definitivi.

Juve Stabia, altro segnale incoraggiante: Anche con il Castel di Sangro finisce 6-0 per le Vespe

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In una giornata dedicata a testare schemi e condizione fisica, la Juve Stabia offre una prova di forza convincente, superando il Castel Di Sangro con un perentorio 6-0.La seconda uscita stagionale delle Vespe, svoltasi presso il Centro Sportivo ‘Di Ianni’, ha mostrato segnali incoraggianti per il tecnico Abate, con la squadra apparsa in crescita sia sul piano del gioco che su quello atletico.

La partita, un allenamento congiunto più che un’amichevole ufficiale, ha visto i gialloblù dominare fin dalle prime battute, sebbene la tenace difesa del Castel di Sangro sia riuscita a contenere gli attacchi per quasi tutto il primo tempo.Le occasioni per la Juve Stabia si sono susseguite a ritmo serrato: al 5′, un cross di Louati per Piscopo ha sfiorato il palo a portiere battuto.

Poco dopo, al 20′, è stato Piovanello a rendersi pericoloso con un tiro che ha lambito il montante.La pressione è continuata con Leone che ha impegnato il portiere Esposito e ancora con Piovanello, il cui sinistro a giro è stato neutralizzato da un ottimo intervento dell’estremo difensore avversario.

Candellone ha poi sfiorato il vantaggio a tu per tu con Esposito, ma è stato un palo colpito da Carissoni a precedere il meritato vantaggio.A sbloccare il risultato, proprio allo scadere del primo tempo, è stato il giovane D’Amore, subentrato a Piovanello.

L’azione corale ha visto Carissoni servire Louati sulla fascia destra, il cui cross preciso ha trovato D’Amore pronto a insaccare sul secondo palo, chiudendo la prima frazione di gara sull’1-0.Nella ripresa, la consueta girandola di cambi non ha diminuito l’impeto delle Vespe.

Al 3′, Mosti, appena entrato, ha siglato il raddoppio su assist di Bellich.Il monologo stabiese è proseguito e al 20′ è arrivato il 3-0 con Ceccarini, bravo a finalizzare un suggerimento di Mosti.

La goleada si è completata nel finale: al 32′ Faccetti ha calato il poker su assist di Petrovic.Due minuti più tardi, è stato lo stesso Petrovic a trovare la gioia personale con un bel gol.

A tempo ormai scaduto, al 92′, un calcio di rigore concesso alla Juve Stabia ha permesso a Petrovic di siglare la sua doppietta personale, fissando il risultato sul definitivo 6-0.Un test ampiamente positivo per la squadra di mister Abate, che continua la sua preparazione in vista di una stagione che si preannuncia impegnativa.

La fluidità della manovra e la buona vena realizzativa sono i segnali che la piazza attendeva, in attesa di impegni più probanti.

Il Tabellino

Castel di Sangro (4-2-3-1): Esposito G.E.; Aifuwa, Douglas, Igbinakenzua, Parpaiola; Aricò, Parisi; Tourè, Ottaviani, Esposito F. ; Longobardo. A disposizione (entrati tutti nel secondo tempo): Piscopo, Tavassi, Greco, Piscitelli, Granillo, James, Amarante, Ginestra, De Martino. Allenatore: Amato.

Juve Stabia (4-3-3): Confente (1′ s.t.

Signorini); Ruggero (1′ s.t.Baldi), Varnier (20′ s.t.

Ruggero), Bellich (14′ s.t.Quaranta), Carissoni (20′ s.t.

Cirillo); Louati (1′ s.t.Mosti), Leone (30′ s.t.

Faccetti), Pierobon (5′ s.t.Buglio); Piovanello (35′ p.t.

D’Amore), Candellone (12′ s.t.Petrovic), Piscopo (15′ s.t.

Ceccarini). A disposizione: Vetrò, Balzano. Allenatore: Abate.

Arbitro: Sig.Gavino (Ass.

Patete e Colantuono).

Marcatori: 48′ p.t.D’Amore, 3′ s.t.

Mosti, 20′ s.t.Ceccarini, 32′ s.t.

Faccetti, 34′ s.t.Petrovic, 47′ s.t.

rig.Petrovic.

Lucca: “Napoli è stata la mia prima scelta”

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Dopo l’annuncio ufficiale, nella giornata di lunedì 21 luglio Lorenzo Lucca si è presentato in conferenza stampa a Dimaro: “Napoli è sempre stata la mia prima scelta e il mio obiettivo unico.E’ un percorso molto importante per la mia crescita, dovrò lavorare tanto giorno dopo giorno per poter arrivare al top“, ha detto il nuovo attaccante del Napoli.

Lucca viene dall’Udinese, in cui ha avuto modo di parlare dell’ambiente partenopeo con una vecchia conoscenza azzurra: “Di Napoli mi ha parlato molto Inler – ha spiegato -. Mi ha detto che è una città meravigliosa che sa dare emozioni speciali.E devo dire che già in questi primi giorni ho avvertito chiaramente una atmosfera bellissima e un clima di grande passione“.

“Sono stato accolto benissimo, Lukaku è un giocatore fantastico”

Sono stato accolto benissimo dal gruppo e dalla Società.

C’è grande affetto e unione tra noi e cercheremo di dimostrarlo in campo.Lavorare con Conte sarà molto produttivo per me perché posso imparare tanto da lui sia a livello tattico che mentale”.

Sul rapporto con Lukaku: “Lukaku è un giocatore fantastico con una carriera di grandi numeri.E’ un piacere stargli accanto e imparare da lui, non vedo l’ora di poter giocare al suo fianco.

Posso convivere in campo con lui, o anche giocare da solo.Ma questi sono discorsi prematuri, io devo solo pensare a dare il mio apporto alla squadra e seguire le scelte dell’allenatore. Io cercherò di esprimere tutte le mie energie e mettere a disposizione tutto me stesso per la squadra.

Qui ci sono grandi campioni e io devo ancora crescere tanto per poter essere all’altezza anche dei centravanti che ha avuto il Napoli nella sua storia“.E sulle sue caratteristiche: “Io credo di essere migliorato molto in questi anni.

In questo momento forse devo completare la mia crescita pensando non solo al gol ma anche a giocare per i miei compagni e aiutare il gruppo. Penso di essere un attaccante atipico perché ritengo di saper sia andare in profondità, sia venire incontro ai compagni.Devo essere io il primo a creare spazi sia per me che per gli inserimenti della squadra“.

Fonte dichiarazioni: Ssc Napoli

L’ex Juve Stabia Farroni al Siracusa: Non solo un acquisto, ma una storia che si ripete

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Il mercato estivo del Siracusa Calcio si anima con un innesto di spessore tra i pali: è ufficiale l’arrivo del portiere Alessandro Farroni, ex portiere della Juve Stabia.Un acquisto che non è solo un rinforzo tecnico, ma che rinnova una curiosa e affascinante tradizione che lega le due piazze, quella aretusea e quella campana, attraverso il ruolo più solitario e decisivo del campo: il portiere.

Farroni, classe ’97, porta con sé un bagaglio di esperienza maturato in diverse categorie e, in particolare, la sua parentesi alla Juve Stabia lo lega a doppio filo a un percorso già tracciato da altri due estremi difensori che hanno lasciato il segno in entrambe le squadre: Matteo Tomei e Antonio Santurro.Matteo Tomei, portiere solido e affidabile, ha difeso i pali sia del Siracusa che della Juve Stabia, diventando un punto di riferimento per le rispettive tifoserie grazie alle sue prestazioni costanti e alla sua leadership.

La sua carriera è un esempio di dedizione e professionalità, caratteristiche che lo hanno reso apprezzato in entrambe le città.Analogamente, Antonio Santurro ha vissuto una bella parentesi con la maglia azzurra del Siracusa, dove si è distinto per interventi decisivi e parate spettacolari.

Santurro che ha indossato anche la maglia del Bologna in Serie A con le vespe ha giocato pochissimo perchè chiuso da Matteo Pisseri ma ha dimostrato il suo valore nel corso del suo percorso da numero uno.L’arrivo di Farroni si inserisce perfettamente in questa linea di continuità.

Il  portiere, avrà ora il compito di raccogliere l’eredità dei suoi illustri predecessori e di diventare il nuovo baluardo del Siracusa.La tifoseria azzurra si aspetta da lui la stessa dedizione e lo stesso carisma che hanno contraddistinto Tomei e Santurro, con la speranza che possa lasciare un segno altrettanto indelebile nella storia del club.

Sarà interessante vedere come Farroni si adatterà al nuovo ambiente e quali prestazioni saprà regalare ai suoi nuovi tifosi, in una stagione che si preannuncia ricca di sfide e ambizioni per il Siracusa.La tradizione continua, e il destino di questi “guardiani dei pali” sembra incrociarsi spesso sull’asse Siracusa-Castellammare di Stabia.

Juve Stabia, il valzer del mercato: Dove sono finiti alcuni Ex Gialloblù?

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Il calciomercato estivo è, come ogni anno, un turbine di trattative, annunci e colpi di scena che ridefiniscono gli organici delle squadre in vista della nuova stagione.Un periodo di grande fermento che non riguarda solo i nuovi arrivi, ma anche i movimenti in uscita, spesso silenziosi ma altrettanto significativi.

Mentre la Juve Stabia è intenta a costruire la sua rosa per le prossime sfide, tanti volti che fino a ieri indossavano la maglia gialloblù hanno intrapreso nuove avventure.Vi proponiamo, in questo focus, un’introduzione ai destini di quegli ex calciatori delle Vespe che, in questa finestra di mercato, hanno scelto di cambiare casacca, proiettandosi verso nuove sfide e nuovi orizzonti professionali.

Un’occasione per ripercorrere, seppur brevemente, le loro orme e scoprire dove il calcio li ha portati.Partiamo dai direttori.

Fabio Lupo ad esempio è diventato il nuovo DS del Cosenza.Enrico Coscia esperto Direttore è andato alla Gelbison.

Dall’esperienza alla gioventù il caso di Stefano Maiorano diventato il nuovo Ds ad Acireale dopo aver appeso da poco le scarpe al chiodo.Poi ci sono i calciatori, tanti calciatori che hanno indossato la maglia delle vespe e volati altrove come Marcel Büchel volato da Sandro Pochesci all’Aquila oppure Giuseppe D’Agostino che è stato annunciato dal Giugliano calcio.

Storie diverse ma tutte da raccontare quella di Vincenzo Della Pietra al Termoli.Non solo cambia di maglia ma anche riconferme quelle di Alessandro Rossi che resta al Guidonia oppure Ugo Dell’Orfanello che resta al Nola.

Il calciomercato, si sa, è un organismo vivente, in perenne movimento e capace di regalare sorprese fino all’ultimo giorno.Questo primo sguardo sui movimenti degli ex gialloblù è solo un assaggio delle dinamiche che caratterizzano ogni sessione di trattative.

Le rose sono in continua evoluzione, e le esigenze delle squadre, così come le ambizioni dei calciatori, possono mutare repentinamente.Per questo, vi diamo appuntamento ai prossimi focus.

Continueremo a seguire da vicino il valzer del mercato, pronti a raccontarvi tutte le novità e a offrirvi un quadro sempre aggiornato sui destini degli ex protagonisti in maglia gialloblù e, naturalmente, sugli sviluppi in casa Juve Stabia.Restate connessi per non perdervi nessun aggiornamento.

Juve Stabia: Tomi Petrovic è la nuova “scommessa”, si spera vinta, del D.S. Matteo Lovisa

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Ogni sessione di calciomercato porta con sé un’ondata di volti nuovi, promesse e, inevitabilmente, una domanda che aleggia nell’aria: il nuovo arrivato sarà una scommessa o una rivelazione?Questo interrogativo appassiona tifosi e addetti ai lavori, trasformando ogni acquisto in un potenziale crocevia per le sorti della squadra.

Tomi Petrovic è il nome nuovo di calciomercato a casa Juve Stabia.Il calciatore si giocherà le sue carte in questo ritiro estivo ed i tifosi sperano che questa scommessa possa diventare una rivelazione nel torneo cadetto.

Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa non è nuovo a queste situazioni, vedi Folino prima, Ruggero poi, la scommessa vinta di Peda, per non parlare di Adorante ma ovviamente la lista di risultati positivi ottenuti in questo biennio è veramente enorme.Petrovic è un nome al momento in ghiaccio ma i fans giallo e blu sperano che possa entrare anche lui nella lista magica del direttore.

Il fascino risiede proprio in questa incertezza.Il giocatore porta con sé un bagaglio di speranze, ma anche di dubbi.

Sarà in grado di adattarsi al nuovo contesto tattico?Resisterà alla pressione di una piazza esigente?

Tante domande che i tifosi si stanno ponendo in questi primi giorni di calciomercato.Le aspettative si dividono: c’è chi lo etichetta come una scommessa, un rischio calcolato che potrebbe non ripagare l’investimento, e chi, al contrario, vi vede il potenziale per una clamorosa rivelazione, il colpo a sorpresa capace di sovvertire ogni pronostico.

Quando una scommessa si trasforma in una rivelazione, l’impatto sulla squadra e sull’ambiente è enorme.Questi giocatori, spesso sottovalutati inizialmente, diventano i beniamini del pubblico, le sorprese del campionato, e a volte, i pilastri su cui costruire il futuro.

La loro storia ispira, dimostrando che il talento può fiorire anche nei luoghi più inaspettati.L’attesa per la prossima stagione è palpabile, e con essa la curiosità di scoprire quali dei nuovi innesti riusciranno a lasciare il segno.

Sarà un’altra scommessa che diventerà leggenda, o un investimento che lascerà l’amaro in bocca?Solo il campo, come sempre, darà il suo inappellabile verdetto.

Napoli, ufficiale l’arrivo di Beukema

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Mancava solo l’ufficialità, che è arrivata.Sam Beukema è un nuovo giocatore del Napoli.

Il difensore arriva dal Bologna sulla base di 31 milioni di euro più 3 di bonus.Beukema ha già raggiunto Dimaro e svolto i suoi primi allenamenti sotto la guida di Antonio Conte.

Per l’olandese contratto dalla durata di 5 anni (fino al 2030).

Il comunicato del Napoli

La SSC Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Sam Beukema dal Bologna FC 1909“.

Juve Stabia, undicesimo giorno di ritiro: focus sulla difesa e ripetute nel bosco per chiudere in bellezza

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Si è concluso oggi, con l’undicesimo giorno di intenso lavoro, il ritiro pre-campionato della Juve Stabia a Castel di Sangro.Sotto la guida attenta di mister Ignazio Abate, le Vespe hanno sfruttato al massimo anche questa giornata in terra abruzzese, alternando lavoro tattico e preparazione atletica in vista dei prossimi impegni stagionali.

La mattinata odierna ha visto i calciatori gialloblù impegnati in una prima fase di attivazione muscolare in palestra.Successivamente, il gruppo si è spostato sul campo, dove il tecnico ha diretto una seduta ad alta intensità, focalizzata in particolare sui movimenti e le strategie della fase difensiva.

L’allenamento si è concluso con una partitella a ranghi contrapposti, dieci contro dieci, su porzione ridotta del terreno di gioco, un’occasione per mettere in pratica gli schemi provati.Nel pomeriggio, per l’ultima fatica di questo ritiro, mister Abate ha condotto la squadra nei suggestivi boschi che circondano Castel di Sangro.

I giocatori si sono cimentati in una serie di ripetute, un lavoro mirato a potenziare la resistenza e il fiato.A chiudere la sessione e l’intero programma di preparazione, non è mancato il ormai consueto e rigenerante bagno nelle fredde acque del fiume Sangro, un momento di scarico e di coesione per il gruppo.

Termina così un’altra giornata di lavoro che ha visto la Juve Stabia di Ignazio Abate svolgere un lavoro meticoloso sia dal punto di vista fisico che tattico.La squadra domani affronterà nel secondo allenamento congiunto la formazione del Castel Di Sangro.

Taomoda Awards 2025, tra eccellenza, inclusione e memoria: un gala di emozioni

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Taomoda Awards 2025, tra eccellenza, inclusione e memoria: un gala di emozioni al Teatro Antico di Taormina

Moda, arte, musica, giornalismo, medicina e impegno civile si sono incontrati ancora una volta in uno degli eventi più attesi dell’estate: Taomoda Awards, giunto alla sua 26ª edizione. Il Gala si è tenuto come da tradizione nello scenario suggestivo del Teatro Antico di Taormina, gremito da un pubblico di oltre 3000 spettatori.

A inaugurare la serata, la sfilata-performance firmata Kaos, accompagnata dalla musica elettronica di DJ Max Magnani, che ha dato il via a una serata che ha saputo unire estetica e riflessione. A condurre l’evento, la giornalista Cinzia Malvini, voce esperta della moda e del costume.

Tra i momenti più significativi, l’inclusione è salita in passerella grazie alla sfilata dello stilista Alberto Zambelli, che ha portato in scena non solo modelli professionisti, ma anche uomini e donne operati al labbro dai chirurghi della Smile House Fondazione ETS. Un messaggio potente, simbolo di bellezza reale e coraggio: tra loro anche Francesco Bagnasco, attore candidato al David di Donatello per il film “L’arte della gioia” di Valeria Golino.

Un altro momento toccante è arrivato con Salvo Sottile, premiato per il giornalismo d’inchiesta con il programma FarWest su Rai 3, che ha voluto ricordare Paolo Borsellino proprio nel giorno del suo assassinio, il 19 luglio. Sottile ha raccontato di quando, giovanissimo, inseguiva il giudice per un’intervista e questi gli rispose come una padre di famiglia: “Non potrei mai rilasciarla. Non mi libererò mai della scorta.” Una memoria personale, profonda, che ha attraversato il palco nel silenzio commosso del pubblico, a 33 anni esatti dalla strage di via D’Amelio.

Sul fronte moda, premi e sfilate hanno messo in luce nomi come Antonio Riva (Haute Couture Made in Italy), Hui Zhou Zhao (creatività innovativa), e Luis Figo, ex calciatore e ora imprenditore del fashion, che ha presentato al Teatro Antico la collezione LF, dopo l’anteprima a Pitti Uomo.

Tanti i riconoscimenti anche nel giornalismo, con premi a Daniela Cuzzolin, Massimo Russo, Stefano Roncato e allo stesso Sottile. Per il teatro e la musica, Lucrezia Lante della Rovere e Chiamamifaro (Angelica Gori) sono state premiate rispettivamente per il teatro e il talento musicale emergente.

Nel segno della sostenibilità e dell’empowerment femminile, riconoscimenti anche a Tiziano Guardini, Dina Ravera, Marta Godi e Vialina Lemann. Per la medicina, un plauso ai siciliani Prof. Giuseppe Ettore e Prof. Salvatore Gruttadauria, per il loro contributo nella sanità e nella ricerca.

“La nostra missione – ha dichiarato Agata Patrizia Saccone, ideatrice e direttrice artistica della manifestazione – è unire mondi diversi nel nome della cultura e del Made in Italy. La manifestazione è oggi fortemente corteggiata anche all’estero e siamo orgogliosi di portare avanti tematiche fondamentali come l’empowerment femminile e la sostenibilità ”

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Mariella Musso – Giornalista pubblicista / Vivicentro

Juve Stabia: Tra ritorno di fiamma e sfide inedite la griglia di partenza della Serie B è pronta

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La griglia di partenza per il prossimo campionato 2025-2026 è pronta.  La Sampdoria ha annunciato Massimo Donati andando a chiudere il cerchio.Per la Juve Stabia saranno poche le sfide inedite per torneo.

Guardare occhi negli occhi Guido Pagliuca farà un certo effetto e lo stesso sarà anche per Fabio Caserta che è diventato il nuovo allenatore del Bari.Il derby contro l’Avellino si annuncia ancor più infuocato perchè le vespe sfideranno Raffaele Biancolino la leggenda in Irpinia che a Castellammare non ha lasciato un grande ricordo da calciatore.

Poi sfida inedita sarà contro Andrea Chiappella il nuovo allenatore della Virtus Entella mentre Massimo Donati allenatore giovane ha già sfidato le vespe ma da calciatore nel corso della sua importante carriera.Sfide oramai tradizionali come quelle contro Antonio Calabro allenatore confermato a Carrara, Andrea Sottil nuovo allenatore del Modena, Luca D’Angelo confermato allo Spezia e Michele Mignani del Cesena.

Altra sfida nuova sarà quella contro Alberto Aquilani il nuovo allenatore del Catanzaro, un profilo giovane come Abate che offre tanta curiosità.Dalla “gioventù” all’esperienza come quella di Fabrizio Castori il decano di questo racconto.

La Juve Stabia “rinnova” la sfida contro i campioni del mondo ed ecco Filippo Inzaghi che ritornerà al Menti ma questa volta con il Palermo.I giallo e blu cercheranno la rivincita contro la Reggiana e contro Davide Dionigi allenatore che ha vinto al Menti nello scorso torneo.

Poi ci sono altri volti noti ai colori gialloblu come Paolo Bianco ex allenatore del Siracusa oggi al Monza oppure Matteo Andreoletti ex Benevento oggi al Padova.Vincenzo Vivarini riparte da Pescara mentre Massimiliano Alvini da Frosinone.

A completare il cerchio Giovanni Stroppa oggi allenatore del Venezia che con la sua Cremonese spezzò il sogno dei ragazzi di Pagliuca di vedere le vespe giocarsi la finale per il massimo campionato.

Le 20 squadre e i rispettivi allenatori:

Avellino: Raffaele Biancolino (confermato)

Bari: Fabio Caserta (nuovo, prende il posto di Moreno Longo)

Carrarese: Antonio Calabro (confermato)

Catanzaro: Alberto Aquilani (nuovo)

Cesena: Michele Mignani (confermato)

Empoli: Guido Pagliuca (nuovo, subentra a Roberto D’Aversa)

Frosinone: Massimiliano Alvini (nuovo, prende il posto di Paolo Bianco)

Juve Stabia: Ignazio Abate (nuovo, eredita la panchina da Guido Pagliuca)

Mantova: Davide Possanzini (confermato)

Modena: Andrea Sottil (nuovo, al posto di Paolo Mandelli)

Monza: Paolo Bianco (nuovo, confermato nonostante il cambio di proprietà)

Padova: Matteo Andreoletti (confermato)

Palermo: Filippo Inzaghi (nuovo)

Pescara: Vincenzo Vivarini (nuovo, al posto di Silvio Baldini)

Reggiana: Davide Dionigi (confermato)

Sampdoria: Massimo Donati (nuovo, prende il posto di Alberico Evani)

Spezia: Luca D’Angelo (confermato)

Sudtirol: Fabrizio Castori (confermato)

Venezia: Giovanni Stroppa (nuovo)

Virtus Entella: Andrea Chiappella (nuovo, al posto di Fabio Gallo)

Napoli, Noa Lang: “Sono qui per vincere”

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Dopo Antonio Conte e Kevin De Bryune, a Dimaro è stato il turno di Noa Lang.Il calciatore olandese (ala destra che viene dal Psv in Olanda) si è presentato alla stampa nella giornata di domenica 20 luglio: “C’era stata la possibilità di venire a Napoli già nel mese di gennaio – ha detto -.Io volevo ma il Psv non mi ha lasciato partire.Quest’estate il Napoli è tornato alla carica.

Per me è un sogno e un onore.Ho spinto tanto per venire, lo dicevo in continuazione al mio agente.Il Napoli è un grande club, ci sono tifosi ovunque.Ho passato due giorni in città e ho visto bandiere ovunque.

Non c’è paragone tra qui e l’Olanda per come si vive il calcio”.

“Amo dribblare, sono il giocatore che il tifoso vuole vedere allo stadio”

Venendo al campo, sulle sue caratteristiche ha detto: “Amo dribblare.Da me potete aspettarvi finalizzazioni, assist e gol.Voglio far divertire i tifosi.Sono – ha detto Lang – il tipo di giocatore che il tifosi vuole vedere giocare allo stadio” Poi, su Conte: “Dal primo minuto Conte mi ha già parlato della tattica.

Voglio diventare un giocatore completo e migliorare le mie qualità difensive.Sono venuto in Italia anche per questo e credo che l’allenatore sia quello giusto per farmi crescere”.E sugli allenamenti di Conte: “La prima parole che ho imparato in italiano è stata ‘sono stanco’.Qui le sedute d’allenamento sono molto pesanti.

In Olanda, per esempio, si lavora con la palla mentre qui c’è tanta corsa”.

Il paragone con Kvaratskhelia

Sugli obiettivi degli azzurri: “Mi renderebbe felice vincere lo scudetto.Sono qui per vincere.Ma andiamo piano, pensiamo a fare delle buone prestazioni, poi vediamo”.Infine, sul paragone con Kvaratskhelia (che Lang andrà a sostituire): “So quanto è forte, ma io sono Lang e voglio scrivere la mia storia qui.

Ho fiducia in me e nella società”.

Juve Stabia, Abate e Maistro: una nuova intesa per la prossima stagione di serie B

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La stagione 2025-2026 della Juve Stabia si è aperta con il primo test amichevole (allenamento congiunto) contro l’Ala Fidelis, e il risultato finale è un sonoro 6-0 per le Vespe.Ma al di là del punteggio tennistico, la notizia più incoraggiante arriva da un calciatore che, nella passata stagione, ha vissuto un girone di ritorno ai margini: Fabio Maistro.

Il suo gol, uno degli sei, è un segnale forte, un messaggio di rinascita per un elemento dal talento indiscusso che sembra intenzionato a riprendersi il centro della scena.Maistro, fantasista classe ’98, è un giocatore di indubbio spessore.

La sua carriera lo ha visto calcare palcoscenici importanti, dimostrando qualità tecniche sopraffine, visione di gioco e un piede educato capace di disegnare traiettorie perfette e di trovare la porta con facilità.Purtroppo, nella seconda metà della scorsa annata, sotto la gestione di mister Pagliuca, il suo impiego è stato ridotto ai minimi termini, quasi relegato “in soffitta” nonostante le sue potenzialità.

Una situazione che ha lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi, consapevoli del valore del calciatore.L’arrivo di mister Abate sulla panchina gialloblù potrebbe rappresentare la chiave di volta per Maistro.

Il nuovo tecnico, noto per il suo approccio propositivo e per la capacità di valorizzare gli elementi più tecnici della sua rosa, sembra intenzionato a dare nuove opportunità al centrocampista .Il gol nel primo test stagionale non è che un piccolo assaggio, ma è sufficiente per far trapelare un certo ottimismo.

La speranza, per la Juve Stabia e per i suoi sostenitori, è che Maistro possa ritrovare la continuità e la brillantezza che lo hanno contraddistinto in passato.Un calciatore delle sue qualità, se messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, può fare la differenza in qualsiasi categoria.

La sua capacità di dettare i tempi di gioco, di creare superiorità numerica e di rifinire l’azione offensiva con passaggi illuminanti o conclusioni dalla distanza, lo rende un’arma preziosa nell’arsenale di mister Abate.Il percorso è appena iniziato, la preparazione estiva è lunga e impegnativa, ma la scintilla si è accesa.

Fabio Maistro è pronto a dimostrare di essere un calciatore di spessore, desideroso di riscattare un periodo difficile e di contribuire in maniera significativa al progetto della Juve Stabia.E se il buongiorno si vede dal mattino, per le Vespe la nuova stagione promette scintille.

Juve Stabia, manca solo l’ufficialità per l’arrivo di Giacomo De Pieri giovane talento dell’Inter

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La Juve Stabia ha messo a segno un importante colpo di mercato in prospettiva, definendo l’arrivo in prestito secco dall’Inter del giovane attaccante Giacomo De Pieri.Il talentuoso classe 2006 è atteso in Campania nei prossimi giorni per completare le pratiche burocratiche e mettersi a disposizione del nuovo tecnico Ignazio Abate, in vista della preparazione per il campionato di Serie B 2025/26.L’accordo tra le due società e con il calciatore è stato raggiunto, a testimonianza della volontà delle “Vespe” di puntare su giovani di grande potenziale.De Pieri rappresenta il primo innesto di questo tipo per la squadra stabiese, che vede in lui un elemento in grado di portare qualità e imprevedibilità al reparto offensivo.

Nativo del Veneto, De Pieri è stato uno dei protagonisti assoluti della stagione trionfale della Primavera dell’Inter.Sotto la guida del tecnico Andrea Zanchetta, la squadra nerazzurra ha conquistato lo scudetto di categoria, battendo in finale la Fiorentina.Durante l’anno, l’attaccante si è messo in luce anche in Youth League, collezionando presenze e mostrando il suo talento a livello internazionale.La stagione 2024/25 è stata memorabile per De Pieri anche per il suo esordio in Prima Squadra.

L’allenatore Simone Inzaghi lo ha infatti fatto debuttare in Champions League nel prestigioso palcoscenico di San Siro, in occasione del match contro il Monaco.Recentemente, è stato anche aggregato alla rosa che ha partecipato al Mondiale per Club negli Stati Uniti, un’ulteriore esperienza formativa di altissimo livello.Il suo trasferimento a Castellammare di Stabia rafforza il legame tra la Juve Stabia e i club di serie A per la valorizzazione dei giovani di prospettiva dei vivai.La Juve Stabia ha creduto con forza nelle potenzialità di De Pieri, convincendo il club neroazzurro a lasciarlo partire in prestito per fargli accumulare esperienza in un campionato competitivo e impegnativo come quello cadetto.

Per il giovane attaccante si tratta di una grande opportunità per misurarsi con il calcio dei “grandi” e continuare il suo percorso di crescita.

Juve Stabia, le vie imprevedibili del calcio: Il caso Marco Meli

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Nel calcio, le parabole di carriera sono spesso imprevedibili, costellate di alti e bassi che definiscono il percorso di un calciatore. È il caso di un centrocampista che, solo una stagione fa, era acclamato come il cuore pulsante della sua squadra in Serie C, un vero e proprio uomo chiave capace di incidere con gol decisivi e prestazioni maiuscole, trascinando i suoi compagni verso traguardi importanti.Stiamo parlando di Marco Meli l’uomo dei gol pesanti nei momenti chiave delle partite.

La sua visione di gioco, la sua capacità di inserirsi e la precisione nel tiro lo rendevano un elemento imprescindibile, un lusso per la categoria.Il salto in Serie B, conseguenza meritata di quella stagione trionfale, sembrava il naturale coronamento di un percorso di crescita.

Le aspettative su di lui erano alte, e le opportunità non sono mancate.L’allenatore Pagliuca, evidentemente convinto delle sue qualità, gli ha concesso spazio e fiducia, mettendolo nelle condizioni di potersi esprimere e dimostrare il suo valore anche nella categoria superiore.

Eppure, qualcosa non ha funzionato.Nonostante le numerose chance, il centrocampista non è riuscito a replicare l’impatto avuto in Serie C.

Le sue giocate decisive sono state rare, i gol quasi un miraggio e, più in generale, la sua presenza in campo non ha inciso come ci si aspettava.La maggiore intensità, la velocità di pensiero richiesta e la qualità degli avversari in Serie B si sono rivelate un ostacolo insormontabile, o quantomeno non del tutto superato.

Le prestazioni non decollavano.Le scelte tattiche, i cambi di modulo e la necessità di trovare equilibri diversi hanno spesso relegato il giocatore a un ruolo marginale, o comunque lontano da quello di perno centrale che aveva ricoperto in precedenza.

A questo punto, la separazione sembra quasi inevitabile.Il calciomercato è la finestra ideale per ridisegnare i destini e per cercare nuove sfide che possano rilanciare una carriera.

Per il centrocampista in questione, la necessità è quella di ritrovare un ambiente e un contesto tattico che possano valorizzare le sue indubbie qualità, magari ripartendo da una categoria in cui possa tornare a essere quell’uomo importante e decisivo che tutti avevano imparato ad ammirare.Il calcio, dopotutto, offre sempre una seconda opportunità per dimostrare il proprio valore.

Juve Stabia, i fratelli Esposito: Da Castellammare al mondiale per club con un sogno gialloblù nel cuore

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Il richiamo di casa è forte, anche per chi calca i palcoscenici del calcio mondiale.Ne sanno qualcosa Francesco Pio e Sebastiano Esposito, i due gioielli del calcio stabiese, entrambi sotto contratto con l’Inter, di ritorno nella loro Castellammare dopo le fatiche del nuovo Mondiale per Club FIFA con la maglia nerazzurra.

Archiviata un’esperienza internazionale che li ha visti protagonisti, per i fratelli è tempo di un meritato riposo estivo.Ma chi nasce professionista lo è anche in ferie.

Lontani dai riflettori di San Siro e degli stadi americani, i due attaccanti non rinunciano a mantenersi in forma in vista della prossima stagione.Tra una seduta e l’altra nelle palestre di amici fidati della zona, per non perdere il tono muscolare, è stato il prato del “Romeo Menti” a richiamare i loro scarpini.

I fratelli si sono concessi una sgambata sul manto erboso che profuma di impresa, quello che ha visto le “Vespe” della Juve Stabia dominare l’ultimo campionato e conquistare una storica qualificazione ai play off di Serie B.Un campo speciale, soprattutto per Francesco Pio.

Proprio qui, con la maglia dello Spezia addosso insieme all’altro fratello Salvatore (di proprietà dello Spezia), ha vissuto un turbine di emozioni incrociando i tacchetti con la squadra del suo cuore, la Juve Stabia.Un’occasione in cui, nonostante la rivalità del momento, non nascose il suo legame viscerale con i colori gialloblù, definendo la Juve Stabia “la sua malattia”.

Un ricordo che, unito alla recente impresa della squadra rende quel campo ancora più magico.Vederli correre di nuovo su quel prato, anche se solo per un allenamento estivo, accende la fantasia e la speranza di un’intera città.

I tifosi stabiesi, che seguono con orgoglio la loro ascesa nel gotha del calcio, sognano un giorno di poterli ammirare non più da avversari o da visitatori, ma con l’amata maglia della Juve Stabia addosso.L’auspicio, sussurrato tra le strade di Castellammare, è che la loro carriera continui a brillare ai massimi livelli per poi chissà chiudere un cerchio romantico guidando le Vespe nel sogno della Serie A.

In attesa che il futuro sveli le sue trame Castellammare si gode i suoi ragazzi.In bocca al lupo fratelli Esposito: tutta la città tifa per voi.

Napoli, Conte: “Amma faticà chiu assaje”

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Venerdì speciale a Dimaro.In occasione dell’inizio del ritiro, infatti, in conferenza stampa ha parlato l’allenatore del Napoli Antonio Conte, che ha subito fatto un punto in vista della nuova stagione. “Abbiamo iniziato un progetto nuovo e, insieme al club e al presidente, vogliamo che questo progetto continui.

Siamo partiti da un decimo posto, l’obiettivo è creare delle basi solide che possano durate nel tempo“.Gli azzurri vengono dalla vittoria dello scudetto e sulla possibilità di essere visti come i ‘favoriti’ (partiranno in pole position?) per il nuovo anno, Conte non ha dubbi: “Per non cambia niente, il lavoro di ricostruzione continuerà affinché queste fondamenta possano diventare solide nel giro di tre anni.

Abbiamo uno scudetto sul petto, è un bel vedere e un bel raccontare.Ma anche quest’anno, come ho detto lo scorso anno, amma faticà…

ma chiu assaje“.

“De Bryune ha ancora tanto da dare al calcio”

Arrivando al mercato (che vede il Napoli particolarmente attivo), Conte ha parlato chiaramente dell’arrivo di De Bruyne: “È un giocatore che ha già raggiunto livelli altissimi nella sua carriera, ma ancora tanto da dare al calcio.Al City giocava come interno di centrocampo, ma può diventare anche un trequartista“.

Su Lucca, invece: “Parliamo senza dubbio di un prospetto.Gli altri giocatori che arriveranno sono tutti calciatori che hanno valore e che dovranno cercare di strutturare il Napoli del presente e del futuro“.

“Voglio rendere orgoglioso il popolo napoletano”

Sugli obiettivi stagionali: “De Laurentiis non mi ha fissato nessun obiettivo.

Penso che sia molto intelligente su questo.Il mio è quello di rendere orgoglioso il popolo napoletano.

L’anno scorso si è creato un legame fortissimo, nonostante si sapessero le difficoltà a cui saremmo andati incontro“.

Juve Stabia, Langella traccia il bilancio di un biennio da sogno e fissa i nuovi obiettivi per il futuro

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Dal ritiro di Castel di Sangro, sede prescelta per preparare i muscoli e le menti alla nuova sfida della Serie B, il presidente federale della Juve Stabia, Andrea Langella, intervistato dai colleghi di Prima Tivvù traccia un bilancio degli ultimi due anni e lancia con ambizione misurata la nuova stagione delle Vespe.Un percorso che parte da lontano, da un progetto biennale che ha superato ogni più rosea aspettativa.

Un biennio straordinario: Sostenibilità e giovani talenti

Presidente, per comprendere il presente è doveroso fare un passo indietro.

Due anni fa iniziava un ciclo che ha portato la Juve Stabia a successi forse inattesi.Qual è stato il segreto di questa cavalcata?

“Sono stati due anni strepitosi,” esordisce il Presidente Langella. “Da quando ho assunto il pieno controllo del club, ho voltato pagina, puntando su due pilastri: sostenibilità e giovani.

Abbiamo cercato ‘top player’ non per il nome, ma per la fame, per la voglia di mettersi in gioco e di affermarsi.La scelta di un direttore giovane come Lovisa, alla sua prima esperienza con noi, e l’ingaggio di mister Pagliuca si sono rivelati vincenti.

Questo binomio ha dato vita a un progetto che ci ha condotto a una straordinaria promozione in Serie B.”

Un successo, quello della promozione, che non ha placato l’ambizione del club. “Abbiamo proseguito ripartendo da un nucleo consolidato, circa il 60% della squadra reduce dalla vittoria, innestando nuovi talenti.Il risultato è stato un altro anno eccezionale, culminato con la semifinale playoff persa contro la Cremonese.

Una stagione che ci ha regalato gioie immense, a noi, alla piazza, ai tifosi.E oggi siamo di nuovo qui, a Castel di Sangro, in questa location stupenda, per preparare con lo stesso spirito una nuova, grande stagione.”

La forza del progetto: Si va avanti con Lovisa ma si volta pagina con Mister Abbate

La cavalcata della Juve Stabia ha sorpreso molti.

L’obiettivo dichiarato non era la vittoria del campionato di Serie C, né forse raggiungere le semifinali per la Serie A.Come ha vissuto personalmente questa crescita esponenziale?

“È vero, abbiamo costruito un progetto di crescita,” spiega Langella. “Quando tutti lavorano con la stessa ambizione, l’obiettivo si avvicina settimana dopo settimana.

L’entusiasmo, le emozioni e l’esperienza hanno accelerato questo processo, permettendoci di raggiungere i nostri traguardi in anticipo e di programmare il futuro.”

Un futuro che vedrà ancora protagonista il direttore Lovisa, confermatissimo dopo due stagioni eccellenti. “Il direttore ha sposato la continuità del progetto perché siamo un’azienda sana.Ha dimostrato grande competenza e valori, valorizzando giocatori come Adorante e Folino, operazioni che testimoniano la bontà del suo lavoro.

L’ho voluto trattenere fortemente e siamo di nuovo insieme per prenderci quello che non abbiamo ancora ottenuto.”

Se la dirigenza continua nel segno della stabilità, la guida tecnica cambia. Dopo la “favola breve ma intensa” con mister Pagliuca, arriva Ignazio Abbate. “È stata una scelta ponderata,” afferma il Presidente. “Ho parlato con diversi allenatori e in mister Abbate ho visto gli ingredienti giusti per il nostro progetto. È un uomo vero, per bene, con esperienze importanti in grandi club.Ha accettato la nostra filosofia e condividiamo con lui le aspettative per il futuro.”

Obiettivo salvezza, sogno derby e il “caso” Bellich

Quali sono dunque le speranze per la prossima stagione?

La Serie B si preannuncia ancora più competitiva.

“Noi siamo un club che naviga sott’acqua,” sottolinea Langella con umiltà. “Lavoriamo sodo, con poco clamore, concentrati sulla crescita del club e dei calciatori.La nostra aspettativa rimane la salvezza.

Raggiungerla quest’anno avrebbe un valore forse ancora maggiore rispetto alla scorsa stagione.Affronteremo club retrocessi dalla Serie A e storiche piazze come Avellino, Pescara ed Entella.

Sarà un campionato importantissimo e per noi la salvezza rappresenterebbe una grande soddisfazione.”

Il campionato vedrà anche il ritorno di sentiti derby campani. “Innanzitutto, do il benvenuto all’Avellino,” dichiara sportivamente il Presidente. “Avere più squadre campane in Serie B è una gioia, soprattutto per le tifoserie che vivono di questo entusiasmo.Sarà bello affrontarli, che vinca il migliore.”

Infine, una battuta sul calciomercato e su un possibile derby di mercato per Marco Bellich, difensore che ha suscitato l’interesse di molti club, Avellino incluso.

“Marco Bellich è un grande giocatore e per noi è incedibile,” chiarisce Langella. “Tuttavia, nel calcio esiste sempre la domanda e la risposta.

Nessuno è indispensabile e noi viviamo anche di plusvalenze.Bellich è un giocatore importante e deve essere valutato per ciò che vale.

Se dovesse arrivare una proposta significativa, potremmo farci un pensierino.”

Con queste parole, la Juve Stabia inizia il suo cammino.Un mix di pragmatismo, ambizione e programmazione per continuare a stupire nel difficile ma affascinante palcoscenico della Serie B.

Gian Carlo Minardi: “Pronti per il Minardi Day 2025”

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Gian Carlo Minardi è intervenuto ai microfoni di Carlo Ametrano per fare un punto sulla Formula 1 e sul Minardi Day 2025.Qui le sue parole.

Gian Carlo, in queste settimane in F1 la grande news è stata quella del licenziamento di Horner come team principal della Red Bull.

Ti ha stupito?

“Parliamo di una fase molto movimentata in Formula 1.Salvo la McLaren, che sta letteralmente dominando in pista, mi sembra che ci sia un po’ di confusione e di rumore a casa di tutti.

Vedi Ferrari, Mercedes e anche Red Bull.Penso ci saranno diverse novità nel prossimo futuro. È un momento non facile, vediamo che cosa succede”.

Facciamo un giochino: Vasseur via dalla Ferrari, quanto è reale come possibilità?

“Esprimere dei giudizi in questo movimento caotico e di nervosismo che c’è in casa di chi è dietro a un team che ha programmato la sua crescita e che crescendo ancora come McLaren, non è facile.

Penso che ci sarà un po’ di movimento.Davanti a ogni cambiamento ci sono momenti di pausa e di ricostruzione. È tutto da mettere in moto: parliamo di uno dei problemi che Ferrari ha avuto nel corso di questi anni, ovvero la mancanza di continuità.

Cambiare, anche se delle volte diventa necessario per dare delle scosse all’interno della società, va valutato molto bene.Stiamo percependo però un nervosismo che da anni non c’era in F1, come l’esonero di Horner in 12 ore, a metà stagione, che è ancora difficile da capire”.

Secondo te la Ferrari riuscirà a vincere un GP quest’anno?

“Se fossi capace di prevedere il futuro forse non sarei qui.

Non siamo ancora a conoscenza delle modifiche fatte al Mugello durante il filming day.Siamo al giro di boa di un campionato non facile, in cui McLaren è stata davanti a tutti, mentre le altra squadre hanno ben o male avuto tutti gli stessi problemi.

Tutte le top hanno alternato prestazioni eccellenti con altre meno, anche se l’unica squadra che non ha ancora vinto è la Ferrari.Ma noi da italiani auspichiamo che questo avvenga prima della fine della stagione”.

Venendo a McLaren, chi vedi favorito tra Piastri e Norris?

“Sono un estimatore e tifoso di Piastri, per tanti motivi.

Un po’ perché fa parte del mio Dna: vado a sensazione e ritengo sia più completo di tanti piloti.Sarà una lotta serena.

Il campionato costruttori è già in archivio, mentre per quello piloti sarà solo lotta tra loro due che hanno sempre dimostrato di essere leali.Mentalmente penso che Piastri abbia qualche opportunità in più.

L’importante è che ci facciano divertire.Ci sono 12 GP, in cui c’è ancora tutto da giocare”.

Abbiamo visto una tua intervista in cui hai dovuto dire ai tuoi piloti quanto accaduto a Senna.

“Questo fa parte del lavoro di un team principal quando è sul muretto.

Bisogna sempre mantenere il controllo della situazione.Per fortuna dopo quel momento non c’è più stato bisogno di mandare messaggi rassicuranti ai piloti. ‘Motorsport is dangerous’ ma penso che dopo Senna abbiamo avuto un successo a livello di sicurezza.

In 30 anni di F1 contiamo solo la scomparsa di Jules Bianchi, ma quella non è legata a un problema di sicurezza delle vetture.Quel 1° maggio lo dobbiamo ricordare perché è stata una svolta epocale per la sicurezza nel mondo della Formula 1″.

Venendo a Imola, pensi tornerà a ospitare in GP di F1?

“Dal 1° luglio non sono più presidente di Formula Imola, quindi vi parlo da romagnolo.

Certamente starò attento a questa situazione.In F1 mai dire mai, sono moderatamente ottimista.

Imola è prima riserva assoluta nel campionato Mondiale, e questo è un risultato straordinario nato a seguito dell’ottimo lavoro fatto da Formula Imola nel corso di questi 4 anni. È chiaro che non è facile, ci sono tante componenti, ma sono ancora fiducioso che qualcosa a Imola nel futuro si farà”.

Per salutarci, vogliamo ricordare l’appuntamento del Minardi Day?

“Abbiamo spostato la data a metà settembre: il 13 e il 14, unico weekend in cui non c’è la F1.Lo abbiamo fatto per favorire l’eventuale presenza di piloti che normalmente sono impegnati in pista.

Invito tutti voi.C’è una presenza, già confermata, di oltre 35 F1 e già questo è un successo.

A breve avremo completato anche tutti i numeri delle vetture che potranno girare, ovviamente non in senso competitivo, in pista a Imola.Ci stiamo lavorando assiduamente.

Siamo sulla buona strada”.

Stefano Pandolfi: “Lavoriamo per una grande collaborazione con l’ACI”

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Il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi ha parlato a Carlo Ametrano in esclusiva per fare il punto in vista dell’edizione del 2026.Qui le sue parole.

Stefano, iniziamo a proiettarci sul 2026: quali sono le ultime novità, parliamo di una possibile collaborazione con ACI, giusto?

“Abbiamo avuto un bel successo nel corso di questa edizione.

Devo dire che ci sono state diverse novità nel corso di quest’anno grazie al nuovo presidente dell’ACI Geronimo La Russa, con cui abbiamo un ottimo rapporto.Insieme stiamo infatti lavorando per fare qualcosa in vista del 2026.

Parliamo di un passo molto importante, che dà maggiore forza al nostro evento”.

E questa è un’ottima notizia per l’Orgoglio Motoristico Romano.

“Assolutamente sì.Il presidente La Russa è stato molto gentile nella nostra manifestazione, in cui ha dato un segnale di vicinanza all’evento.

Un buon inizio, ora siamo ottimisti per continuare a crescere”.

L’obiettivo è continuare a crescere considerando la grande presenza del pubblico in ogni edizione.

“Per noi è fondamentale.La risposta del pubblico è stata determinante per continuare a proseguire: è grazie a loro se oggi stiamo parlando della quinta edizione dell’Orgoglio Motoristico Romano.

Ora sta a noi continuare a far crescere l’evento”.

Pensando sempre al 2026: ci saranno anche cambiamenti di location?

“Sicuramente sì.Posso darvela come anteprima: stiamo lavorando a un ritorno all’EUR…

e non solo!”.