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Manageritalia Lazio, partenariato pubblico privato per far crescere il Paese

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(Adnkronos) – L’assemblea dell’organizzazione regionale dei manager del terziario ieri sera a Roma, presso l’Ara Pacis, davanti a quasi un centinaio di manager e ospiti delle istituzioni, ha sviluppato, nella parte pubblica, alcune direttrici per una nuova e rinnovata collaborazione tra pubblico e privato.Un aspetto richiamato anche dal presidente nazionale di Manageritalia Marco Ballarè che nel suo saluto introduttivo ha richiamato “ancor più in tempi sfidanti quali quelli attuali e futuri la necessità di una sempre più stretta collaborazione tra pubblico e privato, soprattutto in una logica di sussidiarietà”. “All’estero il partenariato pubblico privato è molto più diffuso ed efficace.

Da noi soffre di uno storico ostacolo anche culturale che lo ha bloccato delegando al pubblico solo funzioni amministrative.Dobbiamo però uscire da questo stereotipo e favorire su vari fronti questa indispensabile collaborazione.

Formazione, ricerca, infrastrutture e servizi quali la sanità sono i primi fattori che devono poter godere di una nuova e maggiore collaborazione” Così Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, ha inquadrato la situazione attuale ricordando anche che “Nei prossimi anni almeno un quarto dei dipendenti pubblici andrà in pensione. È quindi necessario favorire un efficace ricambio con adeguate competenze che alla funzione amministrativa affianchino anche quella tecnica, progettuale e manageriale”. Nell’introduzione alla tavola rotonda moderata da Mario Benedetto, il presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria Tommaso Saso ha detto: “E' necessario sviluppare una vera osmosi e collaborazione tra pubblico e privato che sino ad oggi è stata incompiuta e incapace di accelerare i processi di sviluppo.In questo i manager e la managerialità possono e devono fare molto e noi stiamo lavorando perché questo avvenga sempre più e con sempre maggiori vantaggi per il Paese”. Impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali il sottosegretario del Lavoro, Claudio Durigon, che doveva essere l’ospite principale della tavola rotonda, in un messaggio inviato ha detto: “Il nostro obiettivo è quello di trasformare il rapporto tra pubblico e privato da una situazione di quasi contrapposizione ad una di sinergia, dove le istituzioni svolgono un ruolo di facilitatori e di partner delle imprese.

Siamo convinti che solo attraverso una collaborazione stretta e costruttiva potremo affrontare le sfide del futuro e cogliere le opportunità che si presentano.Siamo in un momento storico di grande cambiamento, un momento che richiede da tutti noi un impegno straordinario.

Sono convinto che la capacità imprenditoriale e manageriale italiana rappresenti un modello e un elemento chiave per lo sviluppo del nostro Paese”. “Il partenariato tra pubblico e privato è una chiave di volta della realizzazione e del raggiungimento dei risultati dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile".Così Marcella Mallen, presidente Fondazione Prioritalia e Asvis, si è espressa in apertura del suo intervento sottolineando poi che “il partenariato è anche una soluzione potente e irrinunciabile alle molteplici crisi in atto, individuando nella managerialità il trait d’union tra questi due mondi senza dubbio complementari e per nulla alternativi”. “Determinante è anche che nel pubblico, come nel privato, la nuova managerialità sia specchio della società favorendo l’occupazione di giovani e donne e la diversità anche ai vertici e nei posti di comando, ha detto nel suo intervento Cristiana Scelza, Presidente Valore D.

Continuando ha affermato che “ai manager nel pubblico e nel privato spetta anche di accogliere e mettere a lavorare insieme le quattro generazioni che sono oggi protagoniste del mondo del lavoro”. “In campo internazionale – ha detto Manuela Nicolosi, arbitro internazionale di calcio – sono sempre stata valutata da giocatori e dirigenti del calcio per la mia professionalità.Purtroppo nel mondo del lavoro e nella società sopravvivono e proliferano ancora troppi stereotipi e pregiudizi che bloccano il pieno utilizzo di donne giovani anche in ruoli di leadership.

Penso che questo cambio di mentalità e comportamenti serva tanto anche per cambiare il settore pubblico e metterlo in maggiore sinergia con quello privato collaborando davvero insieme per un unico scopo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acea a Ecomondo 2024 con i progetti ‘green’

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(Adnkronos) – Il Gruppo Acea partecipa anche quest’anno ad Ecomondo, la più importante fiera della green e circular economy dell’area euro-mediterranea, al via da oggi a Rimini.La vocazione green del Gruppo industriale, sostenuta da strategie che mirano all'utilizzo sostenibile delle risorse e allo sviluppo eco-compatibile delle infrastrutture, è confermata dai progetti presentati alla fiera che riguardano in primis il settore idrico, nel quale Acea è il più grande player nazionale con 10 milioni di abitanti serviti e l’ambiente, con circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti gestiti ogni anno che, oltre al settore elettrico, rappresentano le principali aree di business del Gruppo.  Dalla rigenerazione dei materiali plastici al recupero di matrici organiche selezionate altrimenti destinati in discarica, fino al riutilizzo delle acque e dei rifiuti sabbiosi da depurazione: questi i temi e i progetti che Acea presenterà nei talk organizzati presso lo stand (padiglione D3), alla presenza di esperti del settore, accademici, tecnici e manager.

Ma si parlerà anche delle sfide relative al settore idrico, a partire dall’intervento nella sessione plenaria degli Stati generali della Green economy del responsabile della Business unit Acqua di Acea Francesco Buresti.  In occasione di Ecomondo, Acea Ato 2, società che gestisce il servizio idrico a Roma e Lazio centrale, presenta il progetto per il riutilizzo per uso irriguo in agricoltura delle acque in uscita dall’impianto di depurazione di Fregene.Un progetto reso possibile grazie a un finanziamento Pnrr di circa 6 milioni di euro nell’ambito del DL sulla scarsità idrica dell’aprile 2023.

L’iniziativa è nata in sinergia con il Consorzio di Bonifica Litorale Nord e con il supporto di Acea Infrastructure, società di ingegneria del Gruppo, dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università di Bologna.L’ottima qualità delle acque depurate oggi restituite al fiume Arrone consentirà il riutilizzo di queste ultime per l’irrigazione nella Piana di Maccarese. Sempre in ambito idrico, presentato il progetto di Soil Washing dei rifiuti sabbiosi derivanti dal trattamento depurativo.

Entro la fine dell’anno è previsto infatti l’avvio di un nuovo impianto di trattamento delle sabbie mediante lavaggio, per un investimento di 6,5 milioni di euro, che permetterà di recuperare più del 65% del materiale solido in ingresso al depuratore, generando come output sabbie e ghiaie per il riempimento dei cavi stradali aperti nell’ambito della manutenzione delle reti idriche e fognarie gestite dalla stessa società. Entra nel vivo inoltre, sempre in queste settimane, il Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Acea Ambiente, Politecnico di Torino, Città Metropolitana di Torino e Società Brillada per un progetto sperimentale sull’utilizzo di polimeri riciclati nelle pavimentazioni stradali.Nel giro di qualche settimana le plastiche in uscita dagli impianti di trattamento plastiche del Gruppo Acea (in particolare quelli della società Meg) potranno essere utilizzate, tramite soluzioni innovative, per trasformare i polimeri in additivi per conglomerati bituminosi destinati ad asfalti sostenibili, sicuri e con alti standard qualitativi, da usare nella pavimentazione della rete stradale di Torino.  Nell’ambito di un talk sull’utilizzo del compost nel quadro della agricoltura sostenibile, verranno presentati i risultati della collaborazione pluriennale tra Acea Ambiente e il Dibaf, Università degli Studi della Tuscia, per migliorare la produttività di alcune colture (come frumento, broccolo, patata) grazie all’utilizzo del compost, ammendante virtuoso derivante dal recupero di matrici organiche. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.Romagna, ricerca Adnkronos, Ugolini: “Cittadini preoccupati per territorio, sicurezza e sanità”

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(Adnkronos) – "La nostra Regione in questi anni non ha dato la giusta attenzione alla tutela del territorio e alla sua sicurezza.E i cittadini giustamente mettono al centro questo problema.

Le terribili conseguenze che buona parte dei territori dell'Emilia-Romagna hanno subito, in seguito a questi eventi climatici estremi, che ci auguriamo tutti non accadano più ma con i quali dovremo "farci i conti", sono causa anche di una mancata manutenzione dei corsi d'acqua, che è una competenza della Regione, oltre che alla non realizzazione di opere fondamentali.I cittadini, inoltre, sono troppo spesso disorientati a causa della presenza di diversi enti che si sovrappongono e si rimbalzano reciprocamente le responsabilità" spiega Elena Ugolini, candidata alla presidenza dell'Emilia-Romagna, commentando la ricerca pubblicata da AdnKronos partendo dai dati raccolti ed elaborati da SocialData. "Le preoccupazioni degli utenti relative al servizio sanitario regionale non mi sorprendono", prosegue Ugolini. "Per questo motivo sostengo la necessità di dover riorganizzare il sistema sanitario regionale.

Come faranno a risolvere le criticità gli stessi che le hanno create, portando, come ha certificato la Corte dei Conti, sull’orlo del collasso economico la nostra sanità regionale?Occorre ripensare al nostro servizio sanitario per rimettere veramente al centro il paziente.

Occorre potenziare la medicina territoriale, l’assistenza domiciliare, organizzare diversamente i medici di famiglia e i pediatri, rafforzare il rapporto con i medici specialisti e il contatto con l’ospedale in caso di ricoveri o dimissioni.Il malato deve avere dei riferimenti chiari". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce, operaio di 72anni cade da primo piano edificio e muore

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(Adnkronos) – Un operaio edile di 72 anni, Antonio Greco di Lecce, è morto questa mattina in un incidente sul lavoro accaduto questa mattina in un cantiere in via Lamarmora, nel centro della città, dove sono in corso lavori di ristrutturazione di appartamenti privati.Secondo una prima ricostruzione l'uomo è caduto da un balcone al primo piano mentre stava effettuando delle misurazioni.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano sul fatto, soprattutto per verificare se erano state prese adeguate misure di sicurezza.La vittima risiedeva a Lecce. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic si ritira da Finals Torino: “Non vedevo l’ora, colpa di un infortunio”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic non parteciperà alle Atp Finals, in programma a Torino dal 10 al 17 novembre.Il tennista serbo, che l'anno scorso ha trionfato battendo Jannik Sinner in finale, ha annunciato il suo forfait con una storia condivisa sul suo profilo Instagram: "È un onore qualificarsi per le Atp Finals, non vedevo l'ora di essere lì, ma a causa di un perdurante infortunio non giocherò la prossima settimana.

Chiedo scusa a tutti quelli che si erano organizzati per vedermi.Auguro a tutti i giocatori un grande torneo.

Ci vediamo presto". Le voci su un suo forfait, dopo aver annunciato la rinuncia al torneo di Parigi-Bercy, si erano fatte sempre più insistenti e hanno trovato conferma oggi, con il serbo che ha quindi chiuso in anticipo la sua stagione.  Con il forfait di Djokovic si chiude, a meno di infortuni dell'ultimo minuto, l'elenco degli otto qualificati alle Finals di Torino.Il serbo sarà sostituito da Andrey Rublev, nono nel ranking Atp.

Ecco l'elenco completo: 1.Jannik Sinner 2.

Alexander Zverev 3.Carlos Alcaraz 4.

Daniil Medvedev 5.Taylor Fritz 6.

Casper Ruud 7.Alex De Minaur 8.

Andrey Rublev —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, progetto di educazione finanziaria Econo.mia per dipendenti azienda

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(Adnkronos) – Amazon ha annunciato Econo.mia, un percorso di alfabetizzazione economico finanziaria, rivolto a tutte e tutti i dipendenti dell’azienda in Italia, con l’obiettivo di promuovere una sempre maggiore indipendenza ed empowerment personale, con un particolare focus sul contrasto al divario di genere.L’iniziativa prevede un corso di formazione, in modalità ibrida, che toccherà i principali temi di economia e finanza che hanno un impatto sulla vita di ciascuno, in special modo delle donne.

In alcuni territori in cui Amazon è presente con le proprie sedi, una parte del percorso sarà aperta anche alle donne interessate delle diverse comunità, con una serie di eventi e contenuti di formazione dedicati.  In considerazione dell’importanza e della delicatezza del tema, Amazon ha affidato l’implementazione e lo sviluppo dei contenuti del programma di formazione ad ActionAid Italia, organizzazione internazionale indipendente che agisce contro la povertà e l’ingiustizia da sempre impegnata per la promozione dell’equità di genere, con la quale lavorerà in sinergia nei prossimi mesi e per tutto il 2025. "Crediamo fermamente nell'importanza di un’alfabetizzazione economico finanziaria come strumento di conoscenza, consapevolezza e, in definitiva, possibilità di scelta, soprattutto per le donne”, ha dichiarato Mariangela Marseglia, country manager di Amazon Italia e Spagna. “Con questa iniziativa vogliamo fornire strumenti concreti, utili non solo alle nostre e ai nostri dipendenti, ma anche alle donne appartenenti alle comunità in cui operiamo.L’impegno per l’equità di genere deve essere quotidiano, e soprattutto calibrato sulle esigenze delle persone.

In questo percorso è motivo di orgoglio avere al nostro fianco un partner di calibro internazionale come ActionAid", ha aggiunto.  "Riteniamo fondamentale collaborare con il settore privato per la gestione di piani strutturati di educazione finanziaria", ha commentato il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Federico Freni. “La collaborazione tra pubblico e privato è necessaria per permetterci di ampliare la platea dei destinatari, quindi le ambizioni e gli obiettivi, di queste iniziative.Ho apprezzato l’impegno e soprattutto le risorse che Amazon ha deciso di investire su questo progetto, che spero possa ispirare molte altre iniziative di questo tipo", ha detto.  La presentazione di Econo.mia è stata anche l’occasione per anticipare alcuni dei risultati più salienti emersi dalla ricerca commissionata da Amazon sulle disuguaglianze economiche di genere in Italia e sulla consapevolezza finanziaria nel nostro Paese.

Lo studio, affidato all’istituto di ricerca Swg, restituisce una fotografia di una società italiana ancora acerba in termini di competenze economico finanziarie, in cui le differenze di genere sono nette e foriere di disuguaglianze.  I primi insights Un terzo degli intervistati (34%) ha una scarsa consapevolezza finanziaria, una percentuale che sale al 42% se ci si focalizza solo sul target femminile.Ma perché è importante lavorare su progetti di formazione finanziaria?

Alcuni dati più di altri ne sottolineano l’urgenza: all’interno delle coppie di lavoratori, due donne su cinque sono a rischio di dipendenza finanziaria dal partner, e oltre una donna su tre (35%) dichiara di sentire un controllo eccessivo da parte del partner sulle finanze comuni.Più in generale, l’atteggiamento nei confronti del denaro è vissuto in maniera molto diversa tra uomini e donne: gli uomini tendono ad associare al concetto di denaro condizioni di soddisfazione (60%) e opportunità (55%), mentre il 41% delle donne dichiara di provare stress e fatica nella gestione.  Infine, quando ci si addentra in temi e contenuti specifici, emerge un diffuso analfabetismo economico: solo un intervistato su tre saprebbe spiegare il ral e padroneggia concetti come inflazione e tasso di interesse, a cui si accompagna un desiderio di saperne di più.

Alla domanda 'in quali dei seguenti ambiti vorrebbe disporre di maggiori competenze economico-finanziarie', il 31% delle donne risponde investimenti personali in titoli; il 30% fa riferimento all’ottimizzazione fiscale e alla gestione delle tasse; il 28% indica la gestione delle spese ordinarie e del bilancio familiare. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

European Laboratory Day, Sibioc: “Apriamo ai cittadini i laboratori medici”

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(Adnkronos) – Anche in Italia, per tutto il mese di novembre, i medici di laboratorio escono da 'dietro le quinte' per mostrarsi al pubblico.L'obiettivo è far comprendere a tutta la cittadinanza il loro fondamentale ruolo all'interno del sistema sanitario nazionale.

Molte le attività promosse dalla Sibioc, Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica, che partono oggi in occasione dello European Laboratory Day 2024, un evento internazionale della Eflm, la European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine.Nel corso degli Open day – informa una nota – sarà possibile visitare i laboratori di analisi mediche e vedere da vicino il funzionamento delle strumentazioni e il lavoro quotidiano dei professionisti di laboratorio (medici, biologi, biotecnologi, chimici, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, infermieri, operatori socio sanitari, amministrativi).

Verranno inoltre realizzate delle iniziative coinvolgendo le scuole e i giovani ai quali saranno illustrati, attraverso presentazioni interattive, alcuni test come quelli domestici per la gravidanza, i tamponi Covid-19 o gli esami antidroga.E' poi stata avviata una survey tra i cittadini, d'ogni fascia d'età, per valutarne il livello di informazione su questa branca della medicina. "L'iniziativa è un'opportunità per celebrare l'innovazione, la ricerca e la collaborazione che caratterizzano il nostro settore – afferma Marcello Ciaccio, presidente nazionale Sibioc – Svolgiamo una professione che, per assurdo, è ancora misconosciuta anche se costituisce la spina dorsale di moltissime scelte mediche.

Questo vale per il trattamento di quasi tutte le malattie: dallo screening alla diagnosi, dalla diagnosi differenziale alla prognosi, dalla guida alla terapia al monitoraggio della patologia e della sua cura".Come spiegano Laura Sciacovelli e Giulia Sancesario, della divisione Promozione e valorizzazione della Sinioc, "per esempio, si calcola che 1 italiano su 3 abbia una qualche forma di dislipidemia, ovvero di alterazione della quantità di grassi nel sangue.

A questi vanno aggiunti gli oltre 3 milioni di pazienti colpiti da diabete mellito di tipo 2.Sono tutte persone spesso non più giovanissime che devono svolgere regolarmente esami di laboratorio.

Oppure – aggiungono – il test per la determinazione nel sangue del Psa", l'antigene prostatico specifico, "deve essere eseguito dai 6 milioni di italiani over 50 interessati da ipertrofia prostatica benigna.Ma non ci occupiamo solo di patologie molto diffuse e frequenti.

Non va dimenticato che in Italia esistono laboratori specializzati nella cura e nella ricerca delle malattie rare infantili.Sono strutture in cui colleghi lavorano tutti i giorni con strumentazioni ad altissima tecnologia.

Tutte queste attività non devono più rimanere un mistero per il grande pubblico".  A tale proposito, "sensibilizzeremo i cittadini sull'importanza del dato di laboratorio che non deve essere visto solo come un numero su un foglio stampato, ma come un indicatore di salute – conclude Ciaccio – E' proprio questo uno dei fondamenti della medicina del terzo millennio, ovvero prevenire le malattie.La medicina di laboratorio consente di identificare una patologia ancor prima dei sintomi clinici, e questo è possibile grazie alla disponibilità di svariati biomarcatori che si valutano su un semplice prelievo di sangue".

L'elenco e il calendario delle diverse iniziative sono disponibili sul sito di Sibioc. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecomondo 2024, al via l’edizione record

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(Adnkronos) –
Ecomondo 2024 al via.Taglio del nastro per quella che promette di essere l'edizione record della fiera dell'economia verde e circolare che inaugura oggi a Rimini Fiera, quest'anno con un focus dedicato all'Africa e con ampio spazio dedicato all'innovazione, al digitale e all'Intelligenza artificiale.

Di "edizione record" parla per primo Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, prima del taglio del nastro, ricordando i "166mila mq di spazio espositivo raggiunti quest'anno grazie ai nuovi padiglioni costruiti in soli 4 mesi per rispondere alle tante richieste" e che ne fanno "la più grande manifestazione mai realizzata alla fiera di Rimini, un processo di espansione che non si fermerà qua". A fare i complimenti all'edizione record di Ecomondo, il ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, sottolineando che "l'economia circolare in Italia è diventata un grande settore produttivo.In questa fiera c'è un confronto di conoscenze, competenze e brevetti, un contributio cognitivo che determina questa grande crescita".  Edizione record anche per Anna Montini, assessora alla Transizione Ecologica (Ambiente, Sviluppo Sostenibile, Pianificazione e Cura del Verde Pubblico), Blu Economy, Statistica del Comune di Rimini, che sottolinea come "la città stessa sia molto cambiata e cresciuta con e al fianco di Ecomondo"; e per Irene Priolo, presidente f.f.

della Regione Emilia-Romagna: "Ecomondo ogni anno supera i propri record", dice prima di lanciare un appello al governo, approfittando della presenza del ministro Pichetto sul palco, "persona sensibile e presente da sempre a Ecomondo": le imprese sono pronte alla sfida green, ora – dice Priolo – il ruolo importante deve giocarlo la politica.  A tracciare una panoramica del ricchissimo programma, Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo: "65 eventi, sugli oltre 200 in programma, noi li definiamo 'faro', cioè di indirizzo: hanno il compito di facilitare, condividere e discutere normative, cooperazione internazionale, iniziative volte a mitigare la crisi climatica globale, e a ripristinare e preservare i nostri preziosi ecosistemi". E a proposito di cooperazione internazionale, sul palco dell'inaugurazione di Ecomondo 2024 anche Fabrizio Lobasso, vice direttore generale per la Promozione del Sistema Paese e direttore centrale per l’internazionalizzazione economica del ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale che parla di "un momento estremamente positivo di democrazia ibrida in cui istituzioni ed enti non istituzionali collaborano al fine di rafforzare la competitività dell'Italia sui mercati internazionali", dice. "Tutti insieme collaborano per l'internazionalizzazione, la competizione sui mercati globali e per essere protagonisti", aggiunge citando il Piano Mattei. "L’Italia traccia sentieri e costruisce ponti verso l’esterno", conclude Lobasso. La cerimonia inaugurale di Ecomondo 2024 è stata anche l'occasione per ricordare Luciano Morselli, tra i fondatori di Ecomondo, "una persona cara a Ieg e a cui Ecomondo deve molto, il primo presidente del comitato scientifico, scomparso a maggio". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tor Vergata e Ucla, studio replica attività cellulare con geni sintetici

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(Adnkronos) – Apre la strada a un'ampia gamma di applicazioni, dalla biomedicina alla diagnostica, lo studio recentemente pubblicato su 'Nature Communications', condotto da un team di ricercatori dell'Università di Roma Tor Vergata insieme agli scienziati dell'Università della California di Los Angeles (Ucla).Lo studio, finalizzato a ricreare in laboratorio, con reti di geni sintetici, l'affascinante processo con cui le cellule formano o smantellano strutture molecolari in momenti precisi – spiega una nota – avvia la possibilità di imitare questo processo, progettando strutture su scala nanometrica. "Abbiamo pensato all'idea di ricreare in laboratorio reti di geni che, in base al momento della loro attivazione, possono formare o disassemblare materiali sintetici – illustra Francesco Ricci, ordinario all'Università di Roma Tor Vergata – Abbiamo scelto di utilizzare dei 'mattoncini' di Dna sintetico che, una volta mescolati in soluzione, interagiscono e formano strutture tubolari solo in presenza di una specifica sequenza di Rna.

Un'altra sequenza di Rna, invece, può innescare il disassemblaggio di queste stesse strutture.Abbiamo quindi progettato dei geni sintetici per produrre queste sequenze di Rna in momenti precisi, così da controllare esattamente quando le strutture si formano o si distruggono".

Aggiunge Elisa Franco, ordinario a Ucla: "Siamo riusciti a creare una rete di geni artificiale, che può controllare non solo la formazione o distruzione delle strutture, ma anche la loro composizione in momenti precisi.Ogni mattoncino è progettato per cambiare colore in base all'attivazione temporale dei diversi geni.

In questo modo possiamo monitorare visivamente l'attivazione genica e osservare come queste strutture si evolvono nel tempo, riflettendo lo stato funzionale del sistema". Come sottolinea Daniela Sorrentino, prima autrice dello studio e che ha trascorso gli ultimi mesi del suo dottorato nel laboratorio della professoressa Franco all'Ucla: "Il nostro approccio non si limita a strutture di Dna, ma può essere esteso ad altri materiali e sistemi.Coordinando i segnali biochimici, possiamo assegnare funzioni diverse agli stessi componenti, creando materiali che evolvono spontaneamente nel tempo.

Questo – conclude – apre nuove strade alla biologia sintetica e a possibili applicazioni in medicina e biotecnologia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via edizione dei 110 anni di Eicma, 770 espositori e oltre 2.000 marchi

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(Adnkronos) – Eicma, l'esposizione internazionale delle due ruote che apre oggi a Rho Fiera Milano, compie 110 anni.Un traguardo unico nel panorama degli eventi fieristici, che viene celebrato con il claim 'Eicma, lasciamo il segno da 110 anni' e numeri da record: rispetto alla prima edizione svoltasi al Kursaal Diana di Porta Venezia a Milano con meno di quaranta stand ed espositori da sei nazioni, quella di quest'anno, la numero 81, vanta oltre 770 espositori provenienti da 45 Paesi differenti e ben 2163 marchi rappresentati. Gli oltre 330mila i metri quadri e i dieci padiglioni occupati quest’anno fanno infatti da palcoscenico alle centinaia di anteprime mondiali e alle novità del settore che già da questa mattina, nella prima giornata riservata alla stampa, l’industria di riferimento sta portando in scena: il presente e il futuro delle mobilità su due ruote.

Grandi e importanti i ritorni tra le case produttrici, che rendono l’offerta espositiva di questa Edizione pressoché completa; consistente anche la quota di imprese che arrivano per la prima volta in Eicma, ben il 26%.Ricchissima la presenza di espositori esteri provenienti da tutti i continenti, mentre un terzo degli espositori complessivi batte invece bandiera italiana. Alle 15 di oggi pomeriggio è previsto taglio del nastro alla presenza delle autorità, tra cui il vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Ice Matteo Zoppas e Pietro Meda e Paolo Magri, rispettivamente presidente e ad di Eicma.

Domani, mercoledì 6 novembre, il secondo giorno riservato alla stampa e ai professionisti del settore, mentre da giovedì 7 a domenica 10 l’apertura al grande pubblico.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’allarme di Guarnotta: “Deleterio il ritorno dei boss”

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(Adnkronos) – "In questo momento storico, l'arrivo a Palermo di questi personaggi, importanti boss mafiosi, è un fatto deleterio.Seppure il ritorno sia solo per un periodo limitato.

Perché è concreto il paventato rischio che Cosa nostra possa riorganizzarsi e la lotta alla mafia segni dei disastrosi e deleteri passi indietro.Allora, mi chiedo, e dovrebbero chiederselo anche altri colleghi che si sono occupati di mafia, a 32 anni dalle stragi mafiose non è davvero triste constatare che aria tira a Palermo?

Mi viene da chiedermi se quelle morti, come quelle dei miei amici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, siano state inutili".A parlare, in una intervista all'Adnkronos, è l'ex giudice Leonardo Guarnotta, che con Falcone e Borsellino costituì lo storico pool antimafia a Palermo.

Guarnotta non nasconde la sua preoccupazione per il ritorno a Palermo, seppure per dei permessi premi, di boss del calibro di Ignazio Pullarà, 78 anni, storico reggente del mandamento di Santa Maria di Gesù, condannato per mafia e per un omicidio, che ha ottenuto dal giudice di sorveglianza di Cuneo la possibilità di trascorrere due settimane a casa.Pullarà, secondo gli inquirenti, sarebbe uno degli uomini che custodirebbe i segreti dei soldi incassati da Marcello Dell’Utri.

E Guarnotta era stato proprio il giudice che presiedeva il Tribunale che l'11 dicembre del 2004 condannò Dell'Utri a 9 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Un permesso, quello per Pullarà, arrivato, come ha scritto nei giorni scorsi Repubblica, dopo quelli concessi ad altri boss come Paolo Alfano e Raffaele Galatolo.Dunque, Pullarà è il terzo boss a godere di un permesso premio.  "A me sembra, e non credo di sbagliarmi, che il rientro, definitivo o temporaneo, che sia di mafiosi come Pullarà o Galatolo, condannati a pene severissime e che, peraltro, non hanno mai collaborato con la giustizia, avvenga in un contesto temporale in cui la lotta alla mafia, qui a Palermo, abbia quasi fatto dei passi indietro- si sfoga il giudice Leonardo Guarnotta, oggi 83enne – Perché a Palermo, la stessa città che ha dato i natali a Falcone e Borsellino, parte della società non si fa scrupolo di convivere con personaggi che sono notoriamente vicini alla mafia.

E ne è prova la recente tornata elettorale, dove dei condannati per mafia, hanno partecipato alla campagna senza che nessuno abbia alzato la voce, come se tutto fosse normale".  Per l'ex giudice del pool antimafia Leonardo Guarnotta la "concessione di benefici, di permessi premio, che poi mi chiedo 'premio' di cosa, è prevista dalla legge, è chiaro.Legge che consente di applicare questi benefici anche a imputati condannati all'ergastolo.

La concessione di questi permessi premio sono stati dati sulla base di una sentenza della Corte costituzionale che risale al 2019.In un paese come il nostro, da tutti ritenuto la culla del diritto, anche la pena inflitta al più pericoloso criminale deve tendere alla sua rieducazione, come dispone il comma terzo dell'articolo 27 della Consulta.

Però, il giudice che è deputato a concedere questi benefici, deve valutare se in concreto l'imputato può avere quel permesso".  "Ho letto che a concedere il permesso sia stato il Tribunale di sorveglianza di Cuneo – dice ancora Guarnotta all'Adnkronos – ma io non so se il giudice piemontese abbia valutato queste condizioni.Una cosa è che giudichi un giudice siciliano, palermitano.

Un'altra che giudichi un magistrato che non si è mai occupato di mafia".E ricorda di quando alcuni processi di mafia si celebrarono non a Palermo ma, per legittima suspicione, in tribunali come Catanzaro o Bari.  "E le pene erano quasi sempre ridicole – dice l'ex magistrato- Ecco perché ci siamo sforzati che il maxiprocesso alla mafia si celebrasse a Palermo e non altrove, perché i giudici non siciliani non sono preparati a comprendere certi atteggiamenti, certi modi di parlare.

Senza, naturalmente, volere sminuire la capacità di colleghi di Cuneo, sia chiaro". Ma come si fa a spiegare ai parenti di una vittima di mafia che dei boss mafiosi tornino, seppure per un permesso premio, nella propria città? "Non ci sono parole per spiegarlo – dice ancora Leonardo Guarnotta – il sacrificio di una vittima, e non so se questo può consolare il parente, è servito per giungere alla cattura dei responsabili e perché le forze di Polizia e la magistratura possano impegnarsi a fare in modo che questi fatti non si ripetano più.Io mi metto nei loro panni e capisco cosa possa significare questo.

Per me la morte di Falcone e di Borsellino è stata terribile, come se mi avessero ucciso un parente, un fratello.Non c'è dubbio che questi provvedimenti premiali servano per potere approvare delle leggi che consentano a persone che hanno collaborato di approvare norme sempre più efficaci per contrastare questo fenomeno da troppo tempo".  "E' impensabile che Cosa nostra non possa avere una fine.

Anche se quello che si avverte in questo momento non va, purtroppo, in questa direzione…". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mundys, con Equilibriumun nuovo capitolo di welfare aziendale dedicato al benessere globale dei dipendenti

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(Adnkronos) – Mundys avvia Equilibrium: il nuovo capitolo di welfare aziendale dedicato al benessere globale dei dipendenti.Mundys è un’azienda internazionale di infrastrutture e mobilità che con 23.000 dipendenti opera in circa 30 Paesi e gestisce 5 aeroporti, circa 9.000 chilometri di autostrade e una serie di servizi digitali per la mobilità che semplificano gli spostamenti della vita quotidiana.

Una società globale e inclusiva che fa della differenza tra gli individui e le culture un valore aggiunto.   La capogruppo ha da tempo intrapreso un percorso di valorizzazione delle proprie persone, costruendo una cultura organizzativa che guardi ai risultati (il ‘Cosa’) unitamente al modo in cui questi vengono raggiunti (il ‘Come’).L’approccio definito “human centric” è olistico e abbraccia ogni aspetto del vissuto aziendale, incluso il benessere organizzativo del lavorare in azienda, inteso come: modello di lavoro, sostegno alla salute psico-fisica, ricerca dell’equilibrio tra professione e vita privata.  Ora, questo percorso si arricchisce di un nuovo capitolo, ancora più stimolante: il progetto Equilibrium, un'iniziativa che si aggiunge all’impianto di welfare via via sviluppato da Mundys e che mira a promuovere il benessere globale dei dipendenti.

Il progetto è frutto delle sfide degli ultimi anni che invitano chi lavora in azienda a sapersi muovere nel cosiddetto ‘Vuca’ (volatilità, incertezza, complessità, ambiguità) affrontando situazioni economiche e politiche in rapida e continua trasformazione, in cui la complessità sociale è una costante.Tutto questo richiede una capacità di continuo e naturale adattamento, competenza chiave del vivere quotidiano e dell’abitare Mundys oggi, contando sulla contaminazione culturale, il confronto continuo tra tutti gli stakeholder e la capacità di lavorare insieme. Dell’Indagine del benessere: un’analisi annuale attraverso la quale Mundys rileva il livello di ben-essere delle persone che lavorano in azienda, utilizzando i KHI, ovvero i Key human indicators, che, a differenza dei più noti KPI (Key performance indicators) per l’analisi dei processi aziendali, misurano la metrica umana.

I risultati dell’indagine aiutano a comprendere come vengono gestite le emozioni e regolate nella relazione con l’altro, che livello di consapevolezza individuale e sociale ciascuno ha, quanto si sente parte dell’azienda, indagando le dimensioni di relazione e inclusione, fiducia e ingaggio, responsabilità e coraggio manageriale, energia trasformativa, bilanciamento ed equilibrio tra agenda professionale e personale.  Per quanto alcuni interventi e strumenti professionali possano offrire le migliori condizioni nel condividere lo stesso spazio e lo stesso tempo in azienda il dipendente – in quanto individuo responsabile dei propri obiettivi, aspettative e scelte – è l’unico a poter indirizzare il suo percorso di crescita e consolidare la propria stabilità e maturità (personale e professionale).L’azienda può tuttavia affiancare il percorso di ognuno, dotandosi di strumenti in grado di promuovere il benessere psico-fisico delle proprie persone.  In particolare, Mundys ha concentrato il proprio impegno su diversi aspetti del vivere dentro fuori e l’azienda, tra cui:  · Flessibilità Mundys ha introdotto da diversi anni un modello di lavoro “ibrido” in cui si ha la possibilità di pianificare giornate di lavoro da remoto per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Questa flessibilità, che sostiene l’equilibrio personale ma anche l’impegno all’agenda di sostenibilità, per la riduzione di emissioni di CO2, non manca di valorizzare il lavoro in presenza che rappresenta il legame più forte e costante della condivisione di idee, emozioni e della creazione di reti organizzative.  · Un check up annuale che prevede 16 visite – tra cui una con il medico nutrizionista per definire un percorso di ri-educazione alimentare, partendo dall’analisi di alcuni indicatori (ormoni) del benessere di quel momento: – Melatonina: responsabile della regolazione ciclo sonno-veglia, per indicare la qualità del riposo e la regolarità del sonno.  – Cortisolo: regolatore della pressione arteriosa e del sistema immunitario – Testosterone: funzionale alla produzione di globuli rossi, per regolare l’umore, le funzioni cognitive e mantenere la massa muscolare. – Omocisteina: indicatore della salute cardiovascolare e/o dell’eventuale carenza di acido folico e vitamine. – DHEA: responsabile del corretto funzionamento del sistema nervoso, e del mantenimento del metabolismo osseo. · Un monitoraggio della postura in ufficio con il supporto di uno Posturologo che analizza i “vizi posturali” e suggerisce esercizi correttivi personalizzati. · Integrazione, all’interno dei Food Corner (aree già esistenti negli uffici di Mundys), di alimenti che abbiano una funzione di integratori naturali, per nutrire il benessere quotidiano e allenare un’educazione alimentare. • Un invito “formale” attraverso la registrazione della voce “Walk out” – disponibile nel sistema presenze dell’azienda – di un intervallo della pausa pranzo dedicato a una passeggiata per rigenerare mente e corpo al di fuori dell’edificio aziendale, all’aperto e nelle città e comunità in cui l’azienda lavora.  Il piano welfare aziendale prevede una serie di misure volte a supportare i dipendenti e i loro familiari.Alcuni esempi: i rimborsi spese per la propria istruzione e quella della famiglia, dai livelli prescolari fino agli studi universitari e post-laurea, inclusi i corsi di formazione continua.

In più, il piano copre le spese per l’acquisto dei libri scolastici, attività extrascolastiche quali campus estivi e vacanze studio, nonché corsi di lingua e informatica.Sono previsti indennizzi anche per servizi di baby-sitting e assistenza agli anziani.

Inoltre, il piano prevede anche buoni acquisto utilizzabili per attività culturali e sportive.Tutti i lavoratori possono usufruire anche di una polizza sanitaria, estendibile ai familiari e di una polizza vita.

Tra le numerose iniziative promosse a favore della mobilità sostenibile, è garantito l’abbonamento annuale dei mezzi pubblici utilizzati per raggiungere le sedi di lavoro di Roma e Milano e di un parco auto full electric.  In ambito Formazione, negli ultimi 3 anni il Gruppo ha investito in oltre 1,6 milioni di ore di formazione per il personale con un focus sulla costruzione di quelle competenze che aiutano a restare competitivi in un mondo che evolve velocemente – ne sono un esempio le oltre 100.000 ore di formazione in materia di sostenibilità erogate al senior management del gruppo che è chiamato a guidare la transizione verde, digitale e sociale del nostro business, così come le prime sessioni pilota in ambito GenAI per formare i dipendenti su come usare questa nuova tecnologia nell’agenda di lavoro quotidiana.  Modello della ‘We Economy’ Il modello di We Economy, che Mundys applica da 3 anni, è basato su equità retributiva e accessibilità a percorsi di crescita e sviluppo.Oggi, nella Capogruppo a tutti sono riconosciute forme organizzative e retributive trasparenti, eque e inclusive.  Il modello “We Economy” – è stato pensato per creare un’organizzazione connotata dall’ampia condivisione delle responsabilità e delle opportunità, in questo modo, la retribuzione di ogni dipendente è strutturalmente formata da 3 elementi ordinari: lo stipendio, la remunerazione variabile e i piani di welfare integrativi.

La Capogruppo ha completato il percorso di eliminazione di qualunque differenziale retributivo tra dipendenti di genere maschile e femminile, che ricoprono le medesime posizioni o posizioni dello stesso livello organizzativo.Questo su tutte le componenti della remunerazione, sia monetaria (fisso, variabile), sia in natura (benefits).  A livello di Gruppo, Mundys ha l’impegno di colmare entro il 2030 il divario retributivo di genere.

Fanno parte della We Economy anche gli stessi strumenti di accessibilità a percorsi di ascolto, formazione e sviluppo per il Gruppo. Liberare il potenziale delle persone che lavorano per le aziende di Mundys è un obiettivo della strategia della Capogruppo, che intende costruire una talent factory (fabbrica di talenti), incoraggiando e sponsorizzando percorsi di carriera nazionali e internazionali tra le proprie aziende operative, favorendo una contaminazione culturale che porti valore, confronto e scambio nelle organizzazioni.  10Days4, il modello di cittadinanza attiva E’ oramai parte dell’azienda il modello di cittadinanza attiva per cui tutti i dipendenti di Mundys, che intendono offrire il loro impegno nell’ambito del terzo settore, possono usufruire fino a 10 giorni retribuiti per collaborare con associazioni, enti e istituti che svolgono attività benefiche caritatevoli, assistenziali, sociali, religiose, artistiche, culturali, sportive e ambientali.  L’accordo è stato sottoscritto con tutte le principali rappresentanze sindacali del settore e crea un’opportunità di azione concreta dei dipendenti e di vicinanza e integrazione tra Mundys, la società civile e le comunità in cui opera.L’iniziativa si configura, inoltre, come un’occasione per arricchire la sensibilità e le attitudini proprie del mondo non profit divenute ormai sempre più preziose e importanti, oltre che di grande rilevanza sociale: tenacia e concretezza, identità e diversità, apertura e inclusione, relazione e solidarietà, vicinanza e reciprocità, individualità e comunità. I progetti di sostegno all’Ucraina e all’Emilia Romagna degli ultimi due anni sono le pagine più significative dei contributi umanitari dei dipendenti di Mundys.  Policy Diversity Equality & Inclusion Le linea guida sulla Diversità, Uguaglianza e Inclusione (DE&I) hanno la finalità di: · Favorire e promuovere una cultura della diversità, valore fondativo del concetto di uguaglianza e inclusione, che Mundys sostiene nel proprio modello di fare impresa. · Garantire a ciascun dipendente uguali condizioni ed opportunità, senza distinzioni di età, sesso/genere e identità di genere, orientamento sessuale, etnia/cultura, religione, condizione fisica e disabilità, condizione economica, opinione politico-sindacale e altro. · Informare tutti i lavoratori sui diritti e sui doveri per la prevenzione e la rimozione di ogni comportamento discriminatorio, per la promozione di un clima di lavoro che assicuri il rispetto della dignità di ciascuno. · Ad oggi, le donne che ricoprono le circa 1700 posizioni manageriali nel gruppo sono circa il 31% e Mundys ha l’ambizione di continuare a promuovere la rappresentanza di genere a tutti i livelli nell’organizzazione, a partire da quelli manageriali dove almeno 1 manager su 3 deve sarà una donna entro il prossimo triennio.    Debito Green Con le recenti emissioni di Sustainability-Linked Bond per oltre 1 miliardo di euro, Mundys ha confermato il suo forte impegno a integrare la sostenibilità nella propria strategia di finanziamento: oggi il 100% del i debito e linee di credito della capogruppo sono collegate e indicatori ESG.

I tassi d'interesse aumentano o diminuiscono in base ai progressi che il Gruppo realizza sugli obiettivi ambientali e sociali, misurati da tre indicatori di performance, tra cui i progressi nella pari opportunità di genere nei ruoli manageriali, gli altri sono relativi alla decarbonizzazione delle proprie fonti energetiche e alla velocità di transizione verso l'energia elettrica verde. "La ricerca di un equilibrio tra corpo, mente ed emozioni è possibile.Il progetto Equilibrium nasce per sostenere il benessere dei dipendenti.

Questa l’idea di Maria Sole Aliotta, human resources director di Mundys. Ogni anno, attraverso indagini approfondite sul benessere, raccogliamo dati preziosi per comprendere le esigenze dei lavoratori e per migliorarne la qualità di vita.Da tempo Mundys opera con un approccio che guarda al benessere della persona a 360° per offrire un ambiente di lavoro equilibrato e attento alle esigenze personali di ciascuno di noi: – salute (prevenzione con check-up annuale che include specifiche analisi su ormoni del benessere e che copre anche i famigliari del dipendente) – benessere digitale con diritto alla disconnessione – benessere psichico con piano di welfare aziendale che offre fra i vari servizi (per famiglie, educazione, assistenza, attività sportive, viaggi) anche counseling psicologico e coaching. Questa iniziativa fa parte del più ampio impegno di Mundys sul fronte ESG: in questo caso, particolare attenzione è dedicata agli aspetti sociali della nostra comunità lavorativa”, conclude Aliotta. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pichetto Fratin: “Cambiamento climatico non è più in discussione”

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(Adnkronos) – Il cambiamento climatico "che ha colpito duramente anche questi territori, nessuno lo mette più in discussione.Fatti che avevamo la caratteristica dell'eccezionalità nel passato, oggi non l'hanno più.

Da qui l'impegno e il dovere di accelerare su quelle che sono le nostre azioni" tra cui "l'azione di mitigazione, 'antinquinamento', che significa passaggio, nel modo più rapido ma compatibile con la società, verso un mix di energia pulita.Prima grande sfida da cogliere, sempre cercando l’equilibrio" ma "dobbiamo essere determinati e le decisioni vanno discusse, ma prese".

Così il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin inaugurando l'edizione 2024 di Ecomondo al via oggi a Rimini. "Il nostro è un Paese ancora molto dipendente dal fossile, anche se tra pochi cominciamo a chiudere con il carbone, almeno nella parte continentale.Sicuramente non oltre l'autunno 2025, e questo deve essere da esempio per l'Europa e per quei paesi in Europa che sul carbone investono ancora molto". Una legge sul consumo di suolo entro la fine della legislatura? "Io ci punto su questo.La norma sul consumo del suolo deve tenere conto di tanti fattori.

Da un lato, deve permettere a un paese che ha 50mila borghi l'utilizzo di questi borghi con un punto di equilibrio rispetto alla tutela storica.Noi siamo un paese all'80% storico, quindi, dobbiamo riuscire a equilibrare tutela storica e la vivibilità di quei fabbricati.

Dall'altra parte, dobbiamo permettere demolizioni e ricostruzioni che siano compatibili.E a questo punto il riutilizzo di quelle che sono le volumetrie". "Dobbiamo correre con l'adattamento e ai ripari più in fretta possibile" rispetto alle conseguenze del cambiamento climatico. "Da un lato sono necessarie tante piccole opere di manutenzione, dall'altro sono necessarie tante grandi opere non fatte per anni ma perché non se ne sentiva l'esigenza – spiega – Non si percepiva lo stato di gravità: si tratta di creare invasi per raccogliere l'acqua quando ne viene troppa e rilasciarla quando c'è siccità, si tratta di creare aree di esondazione, si tratta di valutare con equilibrio gli argini dei fiumi e dei torrenti rispetto alla tutela ambientale della biodiversità ma anche alla vivibilità delle persone che abitano intorno". "Il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici è un piano che indica 361 azioni di intervento: alcune sono energetiche, e sono in attuazione, altre sono ambientali, in attuazione, altre sono indirizzi che vanno nei vari decreti, altre ancora sono grandi opere che investono lavori per decenni", conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Monaco: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Altra notte magica per il Bologna in Champions League.Nella quarta giornata della massima competizione continentale, i rossoblù ospitano oggi, martedì 5 novembre, il Monaco al Dall'Ara.

Partita importante per gli uomini di Italiano, reduci da due vittorie consecutive in campionato ma senza successi finora in Europa. Il tecnico rossoblù ha detto di non soffermarsi a guardare la classifica, ma se il Bologna vuole sperare nei playoff deve fare punti, soprattutto in casa e contro un avversario ostico sì, ma non impossibile da battere.Finora gli emiliani hanno conquistato un solo punto, alla prima giornata contro lo Shakthar in casa, poi sono arrivate due sconfitte in trasferta contro Liverpool e Aston Villa.

Il Monaco invece vola nelle zone alte della classifica con 7 punti conquistati.  Il match tra Bologna e Monaco è in programma oggi, martedì 5 novembre, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Bologna (4-3-3): Skorupski; Posch, Beukema, Casale, Miranda; Moro, Freuler; Orsolini, Fabbian, Dominguez; Castro.

All.Italiano 
Monaco (4-2-3-1): Majecki; Vanderson, Kehrer, Singo, Caio Henrique; Zakaria, Camara; Ben Seghir, Minamino, Akliouche; Embolo.

All.Hutter  Bologna-Monaco sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport e visibile anche in streaming su Now e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lille-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Trasferta europea per la Juventus.Per la quarta giornata di Champions League, i bianconeri volano a Lille per affrontare i francesi di Jonathan David, obiettivo, tra gli altri, proprio dei bianconeri per la prossima estate. La squadra di Motta ha 6 punti in classifica, dopo aver vinto nelle prime due giornate ma aver perso, in casa, contro lo Stoccarda nell'ultimo turno.

Stessi punti del Lille, che tra le mura amiche ha battuto il Real Madrid prima di sconfiggere anche l'Atletico al Wanda Metropolitano.  Il match tra Juventus e Lille è in programma oggi, martedì 5 novembre, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Lille (4-2-3-1): Chevalier; Meunier, Diakite, Alexsandro, Gudmundsson; Andre, Gomes; Zhegrova, Angel Gomes, Sahraoui; David.

All.Genesio. 
Juventus (4-3-3): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Thiago Motta  Juventus-Lille sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport e visibile anche in streaming su Now e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, accordo a rischio: la posizione del Mef

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(Adnkronos) – Il Mef non commenta, ma non smentisce neppure, le ricostruzioni su un 'litigio' con Lufthansa che – in extremis – metterebbe a rischio l’accordo su Ita Airways dopo quasi due anni di trattative serrate che hanno portato persino a un via libera preliminare alle nozze da parte della Commissione europea.Lo riferiscono all'Adnkronos fonti di via XX settembre. Secondo quanto scrive il 'Corriere della sera' sul suo sito, il 'litigio' sarebbe legato a una richiesta dei tedeschi di rivedere il prezzo della seconda tranche del closing avvenuto "poco prima di inviare a Bruxelles i documenti per l’ok alle nozze", ieri sera.  Italiani e tedeschi, secondo le fonti riportate dal Corriere, "hanno iniziato a discutere su alcune clausole contrattuali relative alla cifra da sborsare in seguito al primo aumento di capitale riservato a Lufthansa.

A quel punto — è una delle ricostruzioni — il colosso tedesco avrebbe evidenziato che il closing, plausibilmente a fine anno, dovrebbe vedere un 'aggiustamento' della cifra relativa alla seconda tranche pari ai 603 milioni di euro perché Ita rispetto a sei mesi prima avrà perso valore". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il Milan torna in campo in Champions League.Per la quarta giornata i rossoneri affronteranno oggi, martedì 5 novembre, al Bernabeu il Real Madrid di Carlo Ancelotti.

Partita speciale per il tecnico madridista, che a San Siro ha vissuto anni indimenticabili sia da giocatore che da allenatore, e che vuole regalare un sorriso ai suoi tifosi dopo la pesante sconfitta nel Clasico contro il Barcellona, ma soprattutto dopo l'alluvione che ha devastato Valencia e scosso la Spagna intera. In classifica il Real insegue a 6 punti, dopo la vittoria in rimonta dell'ultima giornata contro il Borussia Dortmund.Il Milan invece ne ha 3, conquistati nell'ultimo turno contro il Bruges, battuto 3-1 a San Siro.  Il match tra Real Madrid e Milan è in programma oggi, martedì 5 novembre, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Real Madrid (4-3-1-2): Lunin; Vazquez, Rudiger, Militao, Mendy; Valverde, Tchouameni, Camavinga; Bellingham; Mbappé, Vinicius.All.

Ancelotti 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Morata.All.

Fonseca  Il match sarà trasmesso in diretta esclusiva sui canali Sky Sport e visibile anche in streaming su Now e sull'app SkyGo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancma, ottobre stazionario per le due ruote, ma l’Italia traina il mercato europeo

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(Adnkronos) – Alla vigilia dell’inaugurazione dell’ottantunesima edizione di EICMA, la più importante manifestazione fieristica al mondo dedicata alle due ruote, il mercato moto dimostra la sua capacità di tenuta: il calo dello 0,61% registrato a ottobre, infatti, è principalmente imputabile al confronto con un ottobre 2023 particolarmente dinamico.Buono l’andamento degli scooter e torna in positivo, dopo una lunga parentesi di arretramento, anche il mercato degli elettrici che segna un incremento del 12%.

Anche i dati del terzo trimestre divulgati ieri dall’associazione dei costruttori europei ACEM evidenziano che l’Italia – insieme alla Spagna, ma con volumi maggiori – è il mercato trainante a livello europeo.  IL MERCATO DI OTTOBRE – Stazionario il mercato delle due ruote a motore nel decimo mese dell’anno.Con 25.083 veicoli messi in strada e un calo dello 0,61% il mercato perde poco più di centocinquanta unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Sono soprattutto le moto a indietreggiare con 9.895 mezzi immatricolati e un calo del 6,18%, che però si confronta con un +33% nello stesso mese del 2023.Positivo invece l’andamento degli scooter che segnano un +4,11%, in linea con l’andamento annuo, e 13.642 mezzi targati; leggera flessione per il mercato dei ciclomotori, che cedono il 2,46% pari a 1.546 unità vendute.  PRIMI DIECI MESI – Nonostante il rallentamento del mese di ottobre, rimane vitale il mercato delle due rote, che sul totale annuo incassa un incremento del 4,6% e mette in strada 325.441 unità, ormai a un passo dai 337 mila veicoli registrati a fine 2023.

La migliore performance è quella delle moto che crescono del 6,13% e immatricolano 141.854 unità; buono l’andamento degli scooter con 167.539 veicoli targati e un incremento del 4,34%; unico segno meno davanti al mercato dei ciclomotori, che registrano una flessione del 5,09% pari a 16.048 unità vendute. MERCATO ELETTRICO – Per la prima volta in positivo il mercato dei veicoli a zero emissioni, che, soprattutto grazie al risultato degli scooter (491 unità, +28,53%), segnano ad ottobre una crescita del 12,24% e un immatricolato di 853 unità.Si attenua la flessione sul totale annuo (-19,6%) per un mercato che, a due mesi dalla fine dell’anno, totalizza 8.957 unità.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto bambino di 10 anni, era caduto dal balcone di casa a Perugia

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(Adnkronos) – E' morto all'ospedale di Perugia un bambino di 10 anni caduto ieri pomeriggio dal balcone della casa di famiglia alla periferia di Perugia.La dinamica dell'accaduto non è ancora chiara, riferiscono i media locali, e sono in corso accertamenti da parte della polizia anche se al momento non emergono responsabilità di altri.

Il bambino potrebbe essersi sporto dal terrazzo, aver perso l'equilibrio ed essere quindi caduto.Soccorso dal 118, è stato trasportato all'ospedale di Perugia in gravi condizioni dove però è morto durante la notte.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica: Gedeon Richter Italia certificata Great Place to Work inclusivo

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(Adnkronos) – La filiale italiana di Gedeon Richter, società farmaceutica multinazionale con sede in Ungheria, ha ottenuto la Certificazione della parità di genere (standard nazionale UNI/PdR 125:2022) da Bureau Veritas e, per il secondo anno consecutivo, il titolo di Great Place to Work*, considerato a livello globale come indicatore di eccellenza nella cultura aziendale.I riconoscimenti – si legge in una nota – hanno radici in una cultura aziendale inclusiva e orientata al benessere dei propri collaboratori.

Gedeon Richter vanta il centro di ricerche farmacologiche più importante dell'Europa centro-orientale, più di 200 prodotti distribuiti in 100 Paesi del mondo e oltre 12mila dipendenti a livello globale. "Da sempre ci impegniamo nel garantire un ambiente di lavoro sano, equo e inclusivo, dove viene valorizzata l'unicità di ogni persona – commenta Maria Giovanna Labbate, amministratrice delegata di Gedeon Richter Italia – Siamo orgogliosi di avere ottenuto questi due riconoscimenti che certificano il nostro impegno nel garantire la parità di genere all'interno della nostra azienda e a promuovere il benessere delle persone in ogni aspetto della vita personale e professionale sul luogo di lavoro". Sin dalla sua fondazione, la centralità della figura femminile in Gedeon Richter Italia rappresenta un principio cardine, essendo l'azienda impegnata a 360 gradi sul benessere e salute della donna in tutte le fasi della vita, dall'adolescenza all'età adulta, fino alla maturità.Questo impegno si riflette anche nella creazione di progetti significativi e partnership strategiche che mirano a promuovere l'empowerment femminile e ad avanzare nel campo della cultura ed educazione, contribuendo a creare un ambiente di lavoro e una società più inclusivi e orientati al futuro.

Lavorare in Gedeon Richter Italia si traduce nel collaborare in team cross funzionali aperti, inclusivi e non gerarchici, in continua evoluzione e che abbracciano l'incertezza e l'ambiguità con maggiore fiducia.L'azienda sostiene sia lo sviluppo professionale, sia il benessere dei dipendenti, con l'obiettivo di favorire un clima di fiducia e spirito di squadra e offrire un'esperienza lavorativa significativa alle persone che contribuiscono ogni giorno alla sua crescita. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)