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Criptovalute, alla Camera focus su valore sociale delle cripto-attività, opportunità e sfide per Italia

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(Adnkronos) – Il valore sociale delle cripto-attività: opportunità e sfide per l’Italia.E' questo il tema dell'evento “Il valore sociale di criptovalute e Web3: opportunità e sfide per il futuro del Paese”, organizzato da Polyhedra in collaborazione con l’On.

Giulio Centemero che si è tenuto questa mattina presso la Camera dei Deputati.L’incontro ha visto la partecipazione dei principali attori del settore, tra cui Gianluigi Guida, Ceo di Binance Italy, la divisione italiana di Binance, il principale ecosistema blockchain globale che comprende anche il più grande exchange di criptovalute al mondo.

Nel suo intervento, Guida ha approfondito il ruolo sociale e innovativo delle cripto-attività e delle tecnologie Web3, un settore in rapida e costante crescita che, secondo l’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, in Italia interessa oltre 3,6 milioni di italiani che dichiarano di possedere criptovalute e token.Un mercato chiave, quello italiano, per una realtà leader come Binance scelta nel mondo da oltre 230 milioni di utenti. L'evento alla Camera si è inserito in un clima di forte dibattito attorno al mercato delle cripto-attività, sollevato dalla recente proposta del governo di elevare l’aliquota sulle plusvalenze delle cripto-attività dal 26% al 42%, come previsto nel testo della Manovra.

Guida ha sottolineato come tale provvedimento possa minare la competitività del settore in Italia, che resterebbe indietro in campo innovazione rispetto anche ad altri Paesi europei e non solo, con potenziali ripercussioni non solo sugli investimenti, ma anche sull’aspetto sociale e innovativo della tecnologia blockchain.La blockchain, infatti, ha un ruolo che va ben oltre il solo investimento in criptovalute, in quanto tecnologia capace di supportare l’inclusione finanziaria e di offrire strumenti per le attività filantropiche. Il Web3 è un ambiente inclusivo, aperto a tutti e accessibile anche in assenza di sistemi finanziari tradizionali, come nel caso dei Paesi ancora in via di sviluppo.

Non solo investimenti dunque, è infatti altissimo il potenziale della blockchain per migliorare l’efficienza e la trasparenza nelle operazioni di charity, una tecnologia che può contribuire in maniera concreta alle cause umanitarie e al benessere collettivo.Binance sul campo è già attiva da tempo, tramite Binance Charity, la fondazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione di attività filantropiche su blockchain, nonché la prima piattaforma di beneficenza decentralizzata al mondo a sostenere il concetto di "blockchain per il bene sociale”.

Questo modello permette donazioni istantanee e 100% tracciabili che arrivano quindi direttamente ai beneficiari finali, garantendo accesso diretto ai fondi e riduzione dei costi di intermediazione, con un impatto globale in tempo reale. “Dall’avvio della propria attività, Binance Charity ha donato oltre 20 milioni di dollari e supportato progetti in più di 50 Paesi.Nel nostro Paese, tra le iniziative, è importante ricordare la prima donazione tramite blockchain a un ospedale italiano, il Policlinico Gemelli di Roma, finalizzata un anno fa e che ha sostenuto la realizzazione del nuovo Centro di Nutrizione Clinica del principale nosocomio della Capitale, primo ospedale in Italia ad aprirsi alle donazioni tramite Web3, insieme a 4 borse di studio per study coordinator”, ha dichiarato Guida. “Tali interventi, resi possibili dalla trasparenza e tracciabilità della tecnologia blockchain, dimostrano come le criptovalute possano fornire un valore concreto e immediato, andando ben oltre la semplice speculazione finanziaria” ha proseguito Guida.

Per poi concludere: “La blockchain ha il potenziale per costruire un futuro più giusto e accessibile.Anche per questo, interventi a reale danno del settore, come la proposta di aumento ingiustificato della tassazione sulle criptovalute, rischiano di rappresentare un passo indietro per l’Italia in termini di innovazione e di limitare la crescita di un settore chiave su più fronti, facendo perdere così all’intero Paese un’opportunità altamente strategica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima: report, emissioni in calo e in linea con obiettivo 2030

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(Adnkronos) – "Nell’anno in cui 3.400 eventi meteoclimatici estremi hanno colpito l’Italia, alcuni dei quali sono veri e propri disastri climatici che trovano i territori e la politica nazionale impreparati, le emissioni di gas serra sono diminuite di oltre 26 milioni di tonnellate, oltre il 6%, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei 390 milioni di tonnellate di gas serra.Si tratta della più grande riduzione delle emissioni di gas serra registrata in Italia dal 1990 ad oggi, se escludiamo il 2009, il 2013 e il 2020, tutti anni di importanti crisi economiche.

E, soprattutto, mantenendo questo trend l’Italia raggiungerebbe l’obiettivo del -55% al 2030".Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia: report, in ripresa le rinnovabili elettriche

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(Adnkronos) – Nel 2023 l’elettricità da fonte rinnovabile in Italia ha superato il 44% della produzione totale.La nuova capacità di generazione è salita a circa 3 GW nel 2022 e a quasi 6 GW nel 2023.

Nel primo semestre del 2024 è aumentata di 3.691 MW, +41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Un trend positivo per il fotovoltaico, ancora insufficiente per l’eolico.

I dati preliminari per il 2023 vedono miglioramenti per le rinnovabili elettriche, nel 2023 per la prima volta Sole e vento hanno generato oltre 50 TWh di energia elettrica, ossia un quinto della produzione nazionale di elettricità.Per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 la potenza installata dei nuovi impianti dovrebbe aumentare a 11/12 GW annui.

Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Sul fronte del risparmio e dell'efficienza energetica, bene edifici e industria, male i trasporti.Più nel dettaglio, nel 2023 i consumi di energia in Italia sono calati di 4 Mtep: quelli di gas di ben 5,6 Mtep, di carbone di 2,2 Mtep e di prodotti petroliferi di 1 Mtep.

Gli edifici, nel 2023, sono il settore più energivoro con oltre il 40% della domanda nazionale di energia, anche se hanno ridotto i propri consumi del 5,5%.I trasporti sono il secondo settore per consumi di energia, con il 35% del totale e sono l’unico settore in cui anche nel 2023 i consumi di energia sono aumentati del 2,2%.

L’industria, col 21% dei consumi finali nazionali, nel 2023, ha fatto registrare un taglio del 6%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: report, Italia prima per produttività delle risorse

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(Adnkronos) – L’Italia, per ogni kg di risorsa consumata, ha generato 3,6 euro di Pil (il 62% in più rispetto alla media Ue), al secondo posto Spagna e Francia (3,1).L’Italia è anche prima in Europa per tasso di riciclo dei rifiuti con il 72%).

Nel 2022 il tasso di riciclo dei soli rifiuti urbani si è attestato al 49,2% (+1% rispetto al 2021), nello stesso periodo i rifiuti speciali sono diminuiti del 2,1% rispetto all’anno precedente.Di buon livello è anche il tasso di utilizzo circolare dei materiali che, nel 2022, in Italia è stato del 18,7%, di gran lunga migliore di quello medio europeo dell’11,7%.

Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente: report, deboli misure di tutela e ripristino, continua consumo di suolo

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(Adnkronos) – Deboli le misure di tutela e ripristino del capitale naturale mentre continua il consumo di suolo.Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Tra il 2021 e il 2022 – sottolinea il rapporto – il consumo di suolo è stato di 70,8 km2, pari a 19,4 ettari al giorno. È il valore più elevato a partire dal 2012, a fronte di una diminuzione della popolazione di circa 206mila unità.

Il suolo consumato copre il 7,14% del territorio nazionale.Più nel dettaglio, nel 2022 i principali interventi di artificializzazione del territorio si sono verificati in pianura Padana e lungo la fascia costiera Adriatica, con episodi significativi nel litorale romagnolo e in Salento.  In questo quadro, la superficie vegetata in percentuale della superficie urbanizzata, dal 2016 al 2022 nelle principali città italiane, è pressoché invariata.

L’incidenza della superficie verde direttamente fruibile dai cittadini, nel 2021, nei capoluoghi, era in media solo di 8,55 metri quadrati ogni 100 di superficie urbanizzata.  Non solo.Per quanto riguarda la risorsa idrica, "nonostante la crisi climatica porti anche periodi prolungati di siccità e una riduzione della disponibilità media annua di acqua, nel 2023 le perdite della rete sono state pari al 42,2% a livello nazionale e al 50,5% nelle regioni del Sud".  "Per gli effetti dei cambiamenti climatici non si può pensare di reiterare esclusivamente le misure usate in passato, serve un ventaglio più ampio di soluzioni, con una maggiore ricorso a quelle basate sulla natura", si sottolinea nella Relazione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura: report, clima pesa su produzione ma cresce biologico

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(Adnkronos) – Anche nel 2023 la crisi climatica clima ha inciso sulla produzione e sulle performance economiche dell’agricoltura che ha registrato una flessione delle produzioni del 2,5%.Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Tra i segnali positivi, la Relazione registra il continuo aumento delle superfici coltivate con metodo biologico, che al 31 dicembre 2023, sono aumentate del 4,5% (dell’86,5% negli ultimi 10 anni).

La Sicilia è la regione con la maggiore estensione in valore assoluto (413.202 ha, con un incremento del 6,7% rispetto al 2022), seguita da Puglia e Toscana.In Italia le coltivazioni biologiche corrispondono al 19,8% della Sau totale.

Gli occupati nel biologico sono 94.441 con un incremento dell’1,8% rispetto al 2022.  Non solo.L’Italia si conferma leader in Europa per numero di prodotti Dop, Igp, Stg (326 nel comparto del Food e 527 nel Wine), pari al 27,1% del totale europeo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità: report, crescono le auto immatricolate, poche le elettriche

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(Adnkronos) – "In Italia nel 2023 si sono raggiunte 41 milioni di auto circolanti, e nel 2023 sono cresciute del 19% le immatricolazioni.L’Italia con 694 auto ogni 1.000 abitanti è il Paese europeo con più auto, per stare nella media Ue di 560, ci dovrebbero essere 8 milioni di auto in meno.

Ciononostante, l’industria automobilistica in Italia è in declino da anni: è scesa all’8° posto".Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Le immatricolazioni delle auto alimentate a benzina sono aumentale del 22,5%, quelle dei diesel del 6% e quelle delle auto con alimentazioni alternative dell’1%.

In questo scenario sono aumentate anche le emissioni, seppur di poco, del settore che sono passate da 118,8gCO2/Km del 2022 a 119,5gCO2/Km nel 2023.Il parco circolante sfiora i 41 milioni di auto, l’84% a benzina o diesel. "Ancora bassa la quota di auto elettriche circolanti nel 2023: circa 66mila a batteria (Bev), pari al 4,2% del totale immatricolato, e 69mila plug-in.

Oltre alla crisi dell’auto tradizionale in Italia si sta perdendo anche l’occasione dello sviluppo dell’auto elettrica", si sottolinea nella Relazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Goldrake’ torna dopo quasi 50 anni: nel 2025 in prima serata su Rai2

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(Adnkronos) – Nel 2025 sarà possibile rivedere sul piccolo schermo Goldrake.A distanza di quarantanove anni dall'esordio giapponese dell’anime, trasmesso poi in Italia con enorme successo a partire dal 1978, le avventure di Acatrus, Venusia e Alcor tornano in prima serata su Raidue a partire dal 6 gennaio.  Già presentato in anteprima a Lucca Comic & Games, 'Goldrake U' (titolo originale 'Grendizer U') è il reboot della serie animata degli anni Settanta 'UFO Robot Goldrake', basata sul manga creato da Go Nagai.

Prodotta dallo studio GAINA, la serie è stata sviluppata da una squadra di artisti dell’animazione, tra cui il regista Mitsuo Fukuda, il character designer Yoshiyuki Sadamoto, lo sceneggiatore Ichiro Okouchi e il compositore Kohei Tanaka. "Con una nuova veste grafica e con una sceneggiatura sicuramente più dinamica la storia è stata ripensata per adattarla a un nuovo pubblico di teenager", si legge su Rai News. In estate la nuova serie è stata già distribuita in Giappone su TV Tokyo, scatenando gioia e polemiche nel web.Ora la Rai ha acquisito i diritti dalla società francese Mangouste Anim che detiene la distribuzione della serie prodotta dallo studio GAINA.  In 'Goldrake U', dopo un devastante attacco delle forze di Vega contro il pianeta Fleed, il principe Duke e Goldrake fuggono sulla Terra.

Una volta nel nuovo mondo, il dottor Procton, direttore del centro di ricerche spaziali, e Alcor, coraggioso pilota di un robot chiamato Mazinga Z, corrono in soccorso del principe che nel frattempo ha perso la memoria.Duke viene adottato dal dottor Procton e cambia il suo nome in Actarus.

Mentre i due lavorano insieme per scoprire l’origine degli strani oggetti apparsi nel cielo della città, subiscono un attacco nemico che costringe Actarus a recuperare i ricordi del passato. "Actarus sta bene e continua a pilotare Goldrake".  La nuova serie ripropone i nomi originali usati in Giappone, che nella versione 'vintage' proposta nel ’78 in Italia (acquistata dalla tv francese) erano stati modificati. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio italiano, alto consumo cibi ultraprocessati accelera invecchiamento

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(Adnkronos) – Un elevato consumo di alimenti ultraprocessati è associato all'accelerazione dell'invecchiamento biologico, indipendentemente dalla qualità nutrizionale della dieta.Sono i risultati di uno studio condotto dall'Unità di ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, Isernia, in collaborazione con l'Università Lum (Libera università mediterranea) di Casamassima, Bari, e pubblicati su 'The American Journal of Clinical Nutrition'. L'indagine, che ha coinvolto oltre 22mila partecipanti del Progetto Moli-sani – spiega una nota – ha utilizzato oltre 30 diversi biomarcatori ematici per misurare l'età biologica che, a differenza dell'età cronologica che dipende solo dalla data di nascita, riflette le condizioni biologiche del nostro corpo, inclusi organi, tessuti e apparati.

Grazie a un dettagliato questionario alimentare, i ricercatori hanno potuto stimare il consumo di alimenti ultraprocessati (Upf), ossia quei cibi fatti in parte o interamente con sostanze che non vengono utilizzate abitualmente in cucina (per esempio proteine idrolizzate, maltodestrine, grassi idrogenati) e che contengono generalmente diversi additivi come coloranti, conservanti, antiossidanti, anti-agglomeranti, esaltatori di sapidità ed edulcoranti.Tra questi non solo snack confezionati o bevande zuccherate, ma anche prodotti insospettabili come pane industriale, yogurt alla frutta, alcuni cereali per la colazione o zuppe pronte, per fare alcuni esempi.

Lo studio ha dimostrato che le persone che consumano molti alimenti ultraprocessati sono biologicamente più vecchie della loro effettiva età cronologica.L'invecchiamento biologico è infatti un 'orologio interno' del nostro corpo, che può ticchettare più velocemente o più lentamente rispetto agli anni segnati sul calendario, riflettendo il vero stato di salute dell'organismo.  "Questo studio – commenta Licia Iacoviello, direttore dell'Unità di ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Lum – ci invita ancora una volta a ripensare le raccomandazioni alimentari: non basta limitarsi alla qualità nutrizionale, ma occorre considerare anche il grado di lavorazione industriale dei cibi.

Anche alimenti apparentemente 'sani', infatti, possono essere stati sottoposti a processi di lavorazione che ne alterano le caratteristiche".Aggiunge la ricercatrice Simona Esposito, primo autore dello studio: "I nostri dati mostrano che un elevato consumo di cibi ultra-processati non solo ha un impatto negativo sulla salute in generale, ma potrebbe anche accelerare proprio l'invecchiamento, suggerendo un collegamento che va oltre la scarsa qualità nutrizionale di questi alimenti". "I meccanismi attraverso cui gli alimenti ultraprocessati possono danneggiare la salute non sono ancora del tutto chiari – spiega la ricercatrice Marialaura Bonaccio, responsabile degli studi su alimentazione e salute dell'Irccs Neuromed – Oltre a essere inadeguati da un punto di vista strettamente nutrizionale, essendo ricchi di zuccheri, sale e grassi saturi o trans, questi alimenti subiscono una intensa lavorazione industriale che, di fatto, ne altera la matrice alimentare, con la conseguente perdita anche di nutrienti e fibre.

Questo può avere importanti ripercussioni su una serie di funzioni fisiologiche, incluso il metabolismo del glucosio, e la composizione e funzionalità del microbiota intestinale.Non va inoltre dimenticato che spesso questi prodotti vengono venduti in confezioni di plastica diventando così veicoli di sostanze tossiche per l'organismo". Partito nel marzo 2005, lo studio Moli-sani ha coinvolto circa 25mila cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori.

Lo studio, oggi basato presso l'Irccs Neuromed, ha trasformato un'intera regione italiana in un grande laboratorio scientifico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, 25 morti in bombardamento a Beit Lahiya: 13 erano bambini

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(Adnkronos) – Sono almeno 25 le persone rimaste uccise in un bombardamento israeliano che nelle scorse ore ha colpito una casa a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza.Lo denunciano fonti mediche citate dall'agenzia palestinese Wafa, affermando che le vittime sono tutti civili.

Fra i 25 morti, 13 erano minori.Secondo l'agenzia Wafa ci sarebbero ancora persone sotto le macerie. Al Jazeera descrive anche un video che mostra i residenti che recuperano i corpi delle persone uccise, tra cui un bambino, da sotto le macerie della casa presa di mira.

I medici hanno detto che la stessa città era stata colpita in precedenza nel corso della giornata, uccidendo almeno sette persone dopo un attacco a due case.Israele ha schierato i carri armati a Jabalia, Beit Hanoon e Beit Lahiya il 5 ottobre e ha ordinato a centinaia di migliaia di residenti palestinesi di fuggire a sud della Striscia.  Visita in Israele e nei Territori palestinesi per il capo della diplomazia francese Jean-Noël Barrot.

Sarà nella regione per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e "il rispetto del diritto internazionale umanitario", come ha detto su France 2, annunciando che "domani sera" sarà in "Israele e nei Territori palestinesi per incontrare le autorità, gli operatori umanitari, per portare la voce della Francia in questa regione in cui la guerra è già durata troppo". "Le violazioni del diritto internazionale umanitario sono inaccettabili e devono finire", ha aggiunto il ministro che era già stato in Israele in occasione del primo anniversario dall'attacco del 7 ottobre 2023 nel Paese.  Quattro palestinesi sono morti durante operazioni militari israeliane in Cisgiordania.Lo affermano fonti palestinesi.

Secondo il ministero della Salute di Ramallah, due uomini sono morti in un raid di un drone a sud di Jenin.Segnalata anche l'uccisione di altri due palestinesi nei pressi di Tubas.

I militari israeliani hanno riferito di un'operazione con un drone contro "una cellula di terroristi armati" a sud di Jenin. Dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele, e con l'inizio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza, è peggiorata la situazione già tesa in Cisgiordania.Da allora, secondo il ministero della Salute di Ramallah, sono 738 i palestinesi uccisi in Cisgiordania in operazioni militari israeliane, scontri armati e attacchi di estremisti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, l’ultima gara sarà a Barcellona: l’annuncio

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale.L'ultimo Gran Premio della stagione del motomondiale si correrà, dal 15 al 17 novembre, sul circuito del Montmelò a Barcellona, che sostituisce il circuito 'Ricardo Tormo' di Valencia, in seguito alla disastrosa alluvione che ha colpito la città.

Lo rende noto la MotoGp con un comunicato dove spiega che il Gp "si terrà in solidarietà di tutta la comunità di Valencia".  "La pista di Barcellona è l'opzione più semplice per tutti i fan che avevano già in programma di partecipare al finale di stagione di Valencia.La posizione e il circuito sono anche la scelta più efficiente, offrendo un'alternativa pressoché perfetta per personale e logistica" si legge nel comunicato.

A Barcellona ci sarà quindi l'ultimo atto della sfida per il titolo della MotoGp tra i due piloti Ducati l'italiano Francesco 'Pecco' Bagnaia e lo spagnolo Jorge Martin, con quest'ultimo in vantaggio di 24 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accensione riscaldamenti, quali città mancano: date, limiti e regole

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(Adnkronos) – Le temperature iniziano ad abbassarsi e tra poco sarà il momento di tornare ad accendere il riscaldamento anche in Centro e Sud Italia.Da Roma fino a Palermo, ecco quando sarà possibile accendere i termosifoni e quali regole bisogna rispettare.  Secondo l'ordinanza del sindaco Gualtieri a Roma gli impianti potranno essere attivati dal prossimo 15 novembre e fino al 7 aprile 2025.

Potranno restare accesi per un massimo di 11 ore giornaliere, comprese tra le ore 5 e le ore 23.L’ordinanza numero 124 del 30 ottobre, che stabilisce la riduzione di 1°c rispetto ai limiti indicati nel dpr n. 74/2013, dispone che la temperatura massima negli edifici per attività industriali, artigianali e simili sia di 17°c (+2°c di tolleranza), e di 19°c (+2°c di tolleranza) per tutti gli altri edifici. Sono previste deroghe per specifiche categorie di edifici: le limitazioni al periodo e alle ore di accensione non si applicano a strutture sanitarie, case di riposo, scuole materne e nidi, piscine e saune, e sedi diplomatiche non ubicate in edifici condominiali.  Al Nord i riscaldamenti sono accesi praticamente ovunque, fatta eccezione per la provincia di Imperia, che si trova in zona C e ha un clima più mite.

Lì l'accensione dei riscaldamenti è prevista a partire dal 15 novembre 2024, per un massimo di dieci ore al giorno, con spegnimento dei termosifoni al 31 marzo 2025.Come di consueto sono però previste deroghe in caso di abbassamento improvviso delle temperature. Nella fascia 15 novembre 2024 – 31 marzo 2025 per l'accensione e lo spegnimento dei termosifoni, con una durata massima giornaliera di 10 ore, rientrano molte province del Sud: Napoli, Latina, Caserta, Salerno, Bari, Brindisi, Benevento, Catanzaro, Cagliari, Lecce, Ragusa, Cosenza, e Taranto. L'1 dicembre è invece la data di accensione fissata per le città in zona B: Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria, Agrigento Messina, e Catania.

Qui i riscaldamenti potranno restare accesi per un massimo di 8 ore al giorno e fino al 31 marzo.  Anche in A i riscaldamenti potranno essere accesi dal 1 dicembre, ma solo per sei ore al giorno e fino al 15 marzo: in questa zona rientrano solo i comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle.  Nelle altre città italiane, invece, il riscaldamento è già acceso.Milano, che fa parte della fascia E, ha acceso i termosifoni subito dopo aree come Cuneo, Belluno e Trento, grazie a un'ordinanza del sindaco Sala che ha dato l'ok già dal 15 ottobre 2024 e fino al 15 aprile prossimo.  Fanno parte della fascia E (accensione il 15 ottobre) anche le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini: in queste aree – sia nelle città capoluogo che nei comuni di provincia – è possibile accendere i termosifoni per un totale di 13 ore al giorno, con una temperatura massima interna agli edifici che non deve superare i 19 gradi, mentre negli stabilimenti industriali il limite massimo scende a 17 gradi.

Il regolamento prevede comunque due gradi di tolleranza.Anche la provincia di Forlì-Cesena rientra nella categoria E, a esclusione dei comuni di Forlì e Forlimpopoli, che il regolamento inserisce in fascia D, considerata più calda.

Per questo, nei territori dei due comuni è stato possibile accendere il riscaldamento a partire dal 1° novembre 2024 e fino al 15 aprile 2025.Nelle aree comprese in fascia D i termosifoni possono rimanere accesi per un massimo di 12 ore al giorno, mentre non cambiano le temperature massime per gli edifici pubblici e le abitazioni private. Simile la situazione in Veneto, dove l'accensione è scattata il 15 ottobre per tutte le aree ricadenti nella zona climatica E, vale a dire la stragrande maggioranza dei comuni.

Il riscaldamento può essere tenuto acceso per un massimo di 14 ore giornaliere (anche frazionabili), tra le 5 e le 23.Per i restanti comuni ricadenti nella zona climatica F, ossia la zona alpina, non vige invece alcuna limitazione. 
In Liguria, tre province su quattro appartengono alla zona climatica D.

Ne fanno parte le province di Genova, La Spezia e Savona i cui cittadini hanno acceso i riscaldamenti a partire dal primo novembre 2024 per un massimo 12 ore al giorno fino al 15 aprile 2025.L'unica provincia più mite è quella imperiese, che si trova in zona C.

In questo caso l'accensione dei riscaldamenti è prevista a partire dal 15 novembre 2024, per un massimo di dieci ore al giorno, con spegnimento dei termosifoni al 31 marzo 2025.Come di consueto sono però previste deroghe in caso di abbassamento improvviso delle temperature. Dal 15 ottobre 2024 al 15 aprile 2025, per un massimo di 14 ore giornaliere, riscaldamenti accesi a Torino, mentre nel Comune di Firenze è stato permesso accendere gli impianti di riscaldamento dal 1° novembre al 15 aprile 2025.  Infine, ci sono alcuni comuni dell’arco appenninico in cui il clima autunnale e invernale risulta particolarmente rigido.

Questi territori sono inseriti in fascia F e non hanno alcuna limitazione per quanto riguarda il periodo di accensione del riscaldamento e i limiti per la temperatura interna agli edifici.Provincia di Bologna: Lizzano in Belvedere, Porretta Terme e Granaglione, Castel d'Aiano, Loiano, Monghidoro.

Provincia di Modena: Frassinoro; Pievepelago; Fiumalbo; Riolunato; Montefiorino, Palagano, Lama Mocogno, Montecreto, Sestola e Fanano.Provincia di Reggio Emilia: Reggio Emilia: Ramiseto; Collagna; Busana; Ligonchio; Villa Minozzo, Toano; Castelnovo ne’ Monti e Vetto.

Provincia di Parma: Corniglio; Monchio; Palanzano; Albareto; Borgotaro; Compiano; Bedonia e Tornolo.Provincia di Piacenza: Zerba, Cerignale, Ottone e Ferriere.

Provincia di Forlì-Cesena: il comune di Verghereto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Ciotta: La Juve Stabia è una bella sorpresa della serie B. Lo Spezia è un ostacolo duro

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Salvatore Ciotta, collega di Magazine Pragma è intervenuto durante il programma “Il Pungiglione

Stabiese” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Queste sono state le sue considerazioni rilasciate ai nostri microfoni:

Quale è il tuo pensiero sulla partita disputata dalla Juve Stabia con la Carrarese?

“La Juve Stabia ha avuto tre grosse occasioni mentre i padroni di casa non hanno fatto tiri in porta.

La Juve Stabia si sta rivelando una bella sorpresa, ha Maistro che io seguivo già da quando militava nella Spal, che sembra sia tornato ai tempi migliori.”

Pensi che la Juve Stabia possa conquistare la salvezza?

“Secondo il mio punto di vista la Juve Stabia ha le carte in regola per conquistare una salvezza tranquilla; scaramanzia a parte, la squadra c’è, ma sicuramente a Gennaio un qualcosa va fatto per rinforzarla.Io interverrei sul centro campo, perchè forse in quella zona manca qualcosa.”

In considerazione della classifica e sapendo che sei tifoso del Pisa, domenica farai il tifo per la Juve Stabia?

” Domenica, spero proprio che riuscirete a fare un favore al Pisa battendo lo Spezia, magari anche un pareggio può andare bene.

Lo Spezia non è facile da superare.D’Angelo lo conosciamo molto bene a Pisa: difesa blindata e contropiede.

Una cosa che ho notato della Juve Stabia guardando le statistiche è che le Vespe hanno totalizzato 0 goal con tiri da fuori area; ecco su questo aspetto Pagliuca dovrebbe lavorarci un po’.Ovviamente è solo un suggerimento.”

Chi prenderesti dalla Juve Stabia?

“Prenderei sicuramente Maistro.

Devo dire che sono stupito anche da Floriani Mussolini.Contro il Sassuolo ho notato la sua velocità.”

Considerando il cammino del Pisa che difficoltà ha riscontrato con la Juve Stabia che hanno determinato la sconfitta?

“Ti capitano quelle giornate storte durante la stagione dove non c’è niente da fare.

Inoltre posso aggiungere che a Castellammare c’è il campo sintetico e anche questo fattore secondo me ha influito.Rispetto ad un manto erboso naturale, la palla viaggia più velocemente, e il Pisa non è abituato.

Non voglio dare comunque delle attenuanti.”

Chi sono le squadre che potrebbero lottare con il Pisa per la promozione diretta in Serie A?

“Tra quelle che secondo me possono ambire alla promozione diretta insieme al Pisa ci metto Sassuolo e Spezia, ma non ci dimentichiamo di certo della Sampdoria, del Palermo e della Cremonese.”

Un tuo pronostico per Juve Stabia – Spezia

“Non sarà facile segnare allo Spezia, con centrocampo e difesa dei liguri che sono difficili da superare.Posso pensare solo ad un pareggio.

Per me finisce 1 a 1.”

Carlo e Camilla in Italia nel 2025, Roma e Vaticano le mete probabili

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(Adnkronos) – Re Carlo e la Regina Camilla hanno in programma di visitare l'Italia l'anno prossimo per “recuperare il tempo perduto” a causa della malattia del sovrano.Fonti vicine alla 'Royal Family' hanno riferito al Daily Mail che il 75enne Carlo, ancora in cura per il cancro, si sia sentito “sollevato” dal suo recente viaggio in Australia e alle Samoa, dove ha portato a termine fino a dieci impegni al giorno, ed è ora pronto a tornare a un “programma completo” di tournée all'estero l'anno prossimo, tenendo fede al suo approccio “mente, corpo e anima” nella lotta contro il cancro. Nel suo viaggio in Italia, il re visiterà probabilmente Roma e avrà un'udienza con il Papa in Vaticano.

Carlo è stato talmente rincuorato dal tour in Australia – così come i suoi medici – che sta pensando di tornare alla normalità già a partire dall'anno prossimo. “Stiamo lavorando a un programma di tour all'estero piuttosto normale per il prossimo anno”, ha dichiarato un alto funzionario reale, suggerendo che i tradizionali tour primaverili e autunnali torneranno a essere in programma.Parlando della possibile visita in Italia, una fonte reale ha dichiarato al The Mirror: “Il Re è impaziente di andare e incredibilmente positivo nel fare progetti per il futuro”.

Sebbene sia ancora in fase di pianificazione, il tour in Italia sarebbe una fantastica opportunità per il Re e la Regina di rappresentare il Regno Unito e di visitare alcuni degli incredibili siti di uno dei nostri vicini più prossimi”. Un altro insider ha detto che il Re è “desideroso di recuperare il tempo perduto”, dopo i mesi trascorsi nelle retrovie per sottoporsi alle cure per il cancro.Si dice che Carlo sia ottimista e che sia tornato a vedere il futuro come “luminoso.

Dopo alcuni mesi difficili in seguito alla diagnosi di cancro, il re si è reso conto “in un attimo” di quanto avesse in comune con tanti milioni di persone nel Regno Unito e in tutto il Commonwealth.Per lui è stata un'enorme fonte di forza parlare con gli altri delle loro esperienze comuni, e spera che altri abbiano tratto conforto dal fatto che anche “un re può ammalarsi di cancro”.  L'ultima visita ufficiale di Carlo e Camilla in Italia risale al 2017, quando i due erano 'solo' Principe di Galles e Duchessa di Cornovaglia.

Il viaggio di quattro giorni faceva parte del tentativo di 'recuperare fascino post-Brexit' della Famiglia Reale e prevedeva che Carlo ricevesse un premio come Uomo rinascimentale dell'anno prima d'incontrare Papa Francesco II in Vaticano.Al termine del colloquio, Papa Francesco ha esortato Carlo a lavorare per portare la pace nel mondo, dicendo: “Ovunque tu vada, possa essere un uomo di pace”. “Farò del mio meglio”, ha risposto Carlo, e ha regalato al Papa un grande cesto di prodotti della sua tenuta di Highgrove – da donare ai senzatetto – e foto incorniciate di lui e Camilla.

In cambio Carlo ha ricevuto un ramoscello d'ulivo in bronzo – simbolo di pace – e copie degli scritti del Papa sul cambiamento climatico rilegate in pelle rossa, un regalo ideale per il monarca attento all'ambiente. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Nestlé in Italia, entro 2026 450 dipendenti in volontariato aziendale retribuito

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(Adnkronos) – Proseguire con le politiche di inclusione lavorativa di persone svantaggiate e coinvolgere entro il 2026 almeno 450 dipendenti in attività di volontariato aziendale retribuito.Questi sono solo alcuni degli obiettivi che il Gruppo Nestlé in Italia si pone all’interno del suo più ampio impegno per generare un impatto positivo nelle comunità in cui opera.

Sforzi che sono sempre più riconosciuti e premiati, come dimostra il recente conferimento a Nestlé della medaglia di benemerenza 'Il tempo della gentilezza' della Croce Rossa Italiana, per il supporto fornito all’Associazione durante l’emergenza Covid-19 attraverso una raccolta fondi e la donazione di prodotti alimentari.Nestlé è convinta che le aziende non siano soltanto soggetti a valenza economica, ma che abbiano la responsabilità e la straordinaria opportunità di poter fare la loro parte per migliorare il benessere e la vita delle proprie persone e delle realtà sociali in cui sono inserite. Il report 'Il nido che condividiamo', il primo studio di impatto sociale di Nestlé realizzato in collaborazione con Luiss business school e Scs consulting, nasce proprio per misurare concretamente l’impatto sociale positivo creato dal Gruppo nel nostro Paese grazie alle sue attività e iniziative, focalizzandosi su cinque macro-aree: benessere delle persone del Gruppo Nestlé in Italia e delle loro famiglie, supporto alle comunità locali, educazione alimentare, salute e benessere nutrizionale, sicurezza sul lavoro.

Dallo studio emerge che, complessivamente, nel 2023 il Gruppo Nestlé in Italia ha destinato oltre 3,5 milioni di euro in progetti e misure a impatto sociale. L’attenzione verso l’altro e, in particolare, verso i soggetti più fragili e svantaggiati rappresenta il fondamento dell’impegno sociale di Nestlé, che punta ad aumentare la platea di volontari fra le sue persone, nella convinzione che donare il proprio tempo lavorativo e offrire supporto a chi ne ha bisogno sia una scelta di valore non solo per i singoli individui, ma anche per l’azienda.Le persone che partecipano a esperienze di volontariato aziendale sviluppano infatti alcune soft skills, quali una maggiore empatia e sensibilità verso l’altro, che le portano a rafforzare la loro capacità di lavorare in gruppo e a ridurre quindi la conflittualità.

Allo stesso tempo, le attività di volontariato aziendale contribuiscono ad accrescere la motivazione e il legame tra dipendenti e impresa nella condivisione di valori solidali, con benefici concreti anche sul business. Per questo, sono diverse le iniziative e i progetti di volontariato in vari ambiti che Nestlé sta portando avanti nel nostro Paese attraverso la collaborazione con realtà quali, solo per citarne alcune, Banco Alimentare, Lilt, Vidas e grazie anche al supporto della Emotional community volontariato, un gruppo di colleghi e colleghe (di genere, età e ruolo spesso molto diversi fra loro) che si riunisce per promuovere e stimolare le persone Nestlé a partecipare a iniziative, aziendali e non, di volontariato.Il Gruppo Nestlé supporta anche associazioni ed enti benefici, come Banco Alimentare, attraverso donazioni di prodotti alimentari.

Solo nel 2023 queste ultime hanno superato le 2mila tonnellate (+10% rispetto al 2022), pari a 41.610 carrelli della spesa, e si aggiungono alle donazioni di natura monetaria, per un totale (sempre lo scorso anno) di 2,2 milioni di euro (+65% rispetto al 2022). Il forte impegno per il sociale di Nestlé ha spinto l’azienda anche all’adozione di politiche di inclusione lavorativa di persone con disabilità o rifugiati attraverso percorsi che consentano loro di imparare un mestiere, sviluppare nuove competenze e, allo stesso tempo, agevolare in maniera naturale l’inclusione, nonché un nuovo modo di stare insieme.Il Gruppo ritiene infatti che la diversità costituisca un tassello fondamentale per lo sviluppo di un business che sia davvero sostenibile, in grado di incidere positivamente non solo all’interno dell’azienda, ma anche sulla collettività.

Per questo, Nestlé mira a responsabilizzare le sue persone sull’importanza del rispetto e dell’inclusione non solo sul luogo di lavoro, ma in ogni contesto sociale. “In Nestlé – ha dichiarato Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Nestlé in Italia – crediamo fermamente che il valore del nostro business non debba essere misurato solo in termini di performance economica, ma anche guardando all’impatto sociale che generiamo sulle comunità in cui siamo presenti.Per questo, ci impegniamo ogni giorno con iniziative concrete che puntano a migliorare la vita delle persone e a spronare i nostri collaboratori a fare la differenza.

Siamo convinti che la diversità costituisca un fattore vincente e, pertanto, lavoriamo per garantire pari opportunità a tutti, indipendentemente da genere, etnia, età e creare un ambiente in cui ogni voce venga ascoltata e valorizzata”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, obiettivo David: oggi avversario, domani colpo di mercato

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(Adnkronos) – Tra gli incroci che andranno in Juventus-Lille, partita valida per la quarta giornata di Champions League, ce n'è anche uno di mercato.Jonathan David stasera sarà l'osservato speciale, il pericolo numero uno, la prossima stagione invece potrebbe vestirsi di bianconero.

Il centravanti canadese del Lille è infatti da tempo nel mirino di Giuntoli, che ha già avviato i contatti per provare ad acquistarlo la prossima estate, quando scadrà il suo contratto con il club francese. Nonostante la volontà del Lille sia quella di rinnovare, David non ha ancora dato una risposta e sembra allettato dalle tante sirene che stanno suonando in tutta Europa e dalla Serie A in particolare, dove praticamente tutti i top club stanno monitorando la situazione per provare ad affondare il colpo.  La crescita di David negli ultimi anni è stata costante, e sta continuando anche in questa prima parte di stagione.Il canadese ha firmato finora sette gol in dieci partite di Ligue 1, e tre in altrettanti match di Champions, andando a segno sia con il Real Madrid, nella sorprendente vittoria del Lille alla seconda giornata, che nell'ultimo turno contro l'Atletico, battuto 3-1 al Wanda Metropolitano. David è quello che si definisce un attaccante moderno, bravo sia in area di rigore che a legare il gioco con i compagni.

Negli ultimi anni ha aumentato i suoi numeri sotto porta, arrivando a un gol segnato ogni 107 minuti, meglio di quanto fatto finora da Dusan Vlahovic, a segno ogni 144.L'intenzione della Juve, nella prossima sessione estiva di mercato, è regalare un altro attaccante di livello a Motta, uno che possa alternarsi con il serbo o sostituirlo in caso di addio.

La convivenza tra i due, tatticamente, sembra complicata.Al momento il tecnico bianconero può contare sul solo Milik come alternativa a Vlahovic, ma i continui problemi fisici e l'età avanzata del polacco, che il prossimo febbraio compirà 31 anni, rendono necessario un investimento di peso in avanti. I contatti tra Giuntoli e l'entourage di David sono stati avviati da tempo, ma l'operazione è lontana dalla sua conclusione.

Le richieste, considerando il suo futuro status da svincolato, sono da top player: stipendio base da almeno 5 milioni di euro e premio alla firma.L'attaccante, in ogni caso, non ha fretta di scegliere la sua prossima squadra e vuole riflettere bene sul suo futuro, vagliando a fondo tutte le proposte sul tavolo.  Su David ci sono praticamente tutti i top club di Serie A, oltre a diverse squadre di Premier League.

In estate c'era stato il forte sondaggio dell'Inter, alla ricerca di una punta in caso di addio di Arnautovic, con l'interesse di Marotta, da sempre molto attento al mercato dei parametri zero, che potrebbe riaccendersi in vista della prossima estate, quando scadrà il contratto dell'austriaco.Sul giocatore c'è anche il Milan, che ne voleva fare l'erede di Olivier Giroud, ma che poi ha preferito puntare su Morata per i conti contenuti dell'operazione. Oltre alle italiane in campo ci sono anche diversi club di Premier League, da sempre il sogno di David.

Il Chelsea in particolare rappresenta il pericolo numero uno, mentre il Manchester United resta in agguato, ma ogni operazione è vincolata alla nomina del nuovo allenatore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AliExpress, 11.11 Global shopping festival con sconti fino all’80%

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(Adnkronos) – Il marketplace internazionale di vendita al dettaglio online, AliExpress, annuncia il suo 11.11 Global shopping festival, offrendo ai consumatori le migliori offerte dell'anno, con sconti fino all'80% su prodotti di tendenza.Quest'anno, la piattaforma estende il festival dello shopping, consentendo ai consumatori di beneficiare di un mese di sconti a partire da oggi fino al 3 dicembre.

Ogni giorno, gli amanti dello shopping su AliExpress possono usufruire di un servizio veloce e affidabile, con consegne transfrontaliere che arrivano in soli 7-10 giorni.Per migliorare ulteriormente l'esperienza dei clienti, la piattaforma offre* spedizioni e resi gratuiti, facilitando gli acquisti in modo semplice e conveniente. “L'11.11 shopping festival, che inizia a novembre, dà il via a un periodo di shopping festivo prolungato, con sconti consistenti su un'incredibile selezione di brand popolari e prodotti di tendenza.

Ci impegniamo a fornire un'esperienza di shopping divertente e senza interruzioni, soprattutto durante l'intenso periodo festivo.Siamo così sicuri che queste siano le migliori offerte dell'anno che incoraggiamo i consumatori a mettere nel carrello un regalo per sé stessi, oltre a fare acquisti per gli altri”, afferma Gary Topp, european commercial director di AliExpress. Un nuovo studio presentato da AliExpress rivela che gli italiani amano acquistare online per gli altri durante le festività, ma raramente pensano di regalare qualcosa anche a sé stessi: la maggior parte (28,73%), infatti, afferma di acquistare qualcosa per sé una volta ogni uno o due mesi.

Secondo l'indagine, il 7,87% dei consumatori in Italia non acquista mai un regalo per sé stesso, e questa riluttanza a concedersi un regalo è più marcata tra le persone di età superiore ai 55 anni (12,22%).Al contrario, le generazioni più giovani (tra i 18 e i 34 anni) tendono a premiarsi con maggiore frequenza. Gli italiani che si concedono un regalo una volta all'anno (13,07%), nella maggior parte dei casi lo fanno senza un motivo in particolare.

Infatti, la percentuale maggiore di intervistati (41,84%) ha dichiarato che comprerebbe un regalo per sé senza alcuna occasione speciale, mentre il 33,67% lo farebbe per il compleanno e il 23,47% per Natale.Questo modello differisce da quello di altri Paesi europei, dove il compleanno è l'occasione principale per acquistare un regalo per sé stessi.

L'indagine ha rilevato che gli uomini sono più propensi a comprarsi un regalo per il compleanno e per Natale, mentre per quasi la metà delle donne (47,52%) prevale la tendenza a farlo per nessuna occasione particolare.  Tra tutte le generazioni, il 37,20% degli intervistati dichiara che i limiti di budget sono il motivo principale per cui non si concedono più spesso regali per sé stessi e questo dato aumenta con l'avanzare dell'età.Le generazioni più giovani non sono solo quelle che cercano maggiormente gli sconti (17,33%), ma anche quelle in cui prevale maggiormente il senso di colpa per aver speso soldi per sé stessi e la sensazione di non meritarselo. AliExpress punta a rendere più conveniente l'acquisto di regali, per gli altri o per sé stessi, in questo periodo di festività.

Con sconti fino all'80% in categorie come casa, bellezza e salute, elettronica di consumo, sport e altre ancora, i consumatori possono spendere meno ma ottenere di più durante l'11.11 Global shopping festival su AliExpress.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aveva una massa pelvica di 20 cm per 2 kg di peso, operata d’urgenza 41enne

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(Adnkronos) – Rimossa una massa pelvica del peso di 20 kg per un diametro di 20 cm.Il complesso intervento chirurgico è stato eseguito con successo nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Oderzo (Treviso), diretto dal dottor Pierluigi Cuccurese. La massa provocava intensi dolori e comprometteva diversi organi addominali a una donna di 41 anni, che si era presentata al Pronto soccorso l’estate scorsa, lamentando dolori nella parte bassa dell’addome, che peggioravano durante il ciclo mestruale e accompagnati da episodi di vomito, disuria, stipsi e un evidente aumento del volume addominale.

La visita ginecologica aveva rilevato un cistoma ovarico di 16 cm e una sospetta endometriosi pelvica, ma la paziente aveva dovuto posticipare ulteriori accertamenti e l’operazione prevista per gravi motivi familiari.  A ottobre, il peggioramento delle condizioni di salute e l’intensificarsi del dolore, hanno reso necessario il ricovero urgente con la scoperta che la massa pelvica aveva ormai superato i 20 cm dislocando altri organi, tra cui utero, vescica e intestino, occupando interamente l’addome e la pelvi della donna arrivando a superare i 2 kg di peso, e la decisione di intervenire d’urgenza per la salute della donna che ora sta meglio e si sta rimettendo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia Lazio, partenariato pubblico privato per far crescere il Paese

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(Adnkronos) – L’assemblea dell’organizzazione regionale dei manager del terziario ieri sera a Roma, presso l’Ara Pacis, davanti a quasi un centinaio di manager e ospiti delle istituzioni, ha sviluppato, nella parte pubblica, alcune direttrici per una nuova e rinnovata collaborazione tra pubblico e privato.Un aspetto richiamato anche dal presidente nazionale di Manageritalia Marco Ballarè che nel suo saluto introduttivo ha richiamato “ancor più in tempi sfidanti quali quelli attuali e futuri la necessità di una sempre più stretta collaborazione tra pubblico e privato, soprattutto in una logica di sussidiarietà”. “All’estero il partenariato pubblico privato è molto più diffuso ed efficace.

Da noi soffre di uno storico ostacolo anche culturale che lo ha bloccato delegando al pubblico solo funzioni amministrative.Dobbiamo però uscire da questo stereotipo e favorire su vari fronti questa indispensabile collaborazione.

Formazione, ricerca, infrastrutture e servizi quali la sanità sono i primi fattori che devono poter godere di una nuova e maggiore collaborazione” Così Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, ha inquadrato la situazione attuale ricordando anche che “Nei prossimi anni almeno un quarto dei dipendenti pubblici andrà in pensione. È quindi necessario favorire un efficace ricambio con adeguate competenze che alla funzione amministrativa affianchino anche quella tecnica, progettuale e manageriale”. Nell’introduzione alla tavola rotonda moderata da Mario Benedetto, il presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria Tommaso Saso ha detto: “E' necessario sviluppare una vera osmosi e collaborazione tra pubblico e privato che sino ad oggi è stata incompiuta e incapace di accelerare i processi di sviluppo.In questo i manager e la managerialità possono e devono fare molto e noi stiamo lavorando perché questo avvenga sempre più e con sempre maggiori vantaggi per il Paese”. Impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali il sottosegretario del Lavoro, Claudio Durigon, che doveva essere l’ospite principale della tavola rotonda, in un messaggio inviato ha detto: “Il nostro obiettivo è quello di trasformare il rapporto tra pubblico e privato da una situazione di quasi contrapposizione ad una di sinergia, dove le istituzioni svolgono un ruolo di facilitatori e di partner delle imprese.

Siamo convinti che solo attraverso una collaborazione stretta e costruttiva potremo affrontare le sfide del futuro e cogliere le opportunità che si presentano.Siamo in un momento storico di grande cambiamento, un momento che richiede da tutti noi un impegno straordinario.

Sono convinto che la capacità imprenditoriale e manageriale italiana rappresenti un modello e un elemento chiave per lo sviluppo del nostro Paese”. “Il partenariato tra pubblico e privato è una chiave di volta della realizzazione e del raggiungimento dei risultati dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile".Così Marcella Mallen, presidente Fondazione Prioritalia e Asvis, si è espressa in apertura del suo intervento sottolineando poi che “il partenariato è anche una soluzione potente e irrinunciabile alle molteplici crisi in atto, individuando nella managerialità il trait d’union tra questi due mondi senza dubbio complementari e per nulla alternativi”. “Determinante è anche che nel pubblico, come nel privato, la nuova managerialità sia specchio della società favorendo l’occupazione di giovani e donne e la diversità anche ai vertici e nei posti di comando, ha detto nel suo intervento Cristiana Scelza, Presidente Valore D.

Continuando ha affermato che “ai manager nel pubblico e nel privato spetta anche di accogliere e mettere a lavorare insieme le quattro generazioni che sono oggi protagoniste del mondo del lavoro”. “In campo internazionale – ha detto Manuela Nicolosi, arbitro internazionale di calcio – sono sempre stata valutata da giocatori e dirigenti del calcio per la mia professionalità.Purtroppo nel mondo del lavoro e nella società sopravvivono e proliferano ancora troppi stereotipi e pregiudizi che bloccano il pieno utilizzo di donne giovani anche in ruoli di leadership.

Penso che questo cambio di mentalità e comportamenti serva tanto anche per cambiare il settore pubblico e metterlo in maggiore sinergia con quello privato collaborando davvero insieme per un unico scopo”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acea a Ecomondo 2024 con i progetti ‘green’

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(Adnkronos) – Il Gruppo Acea partecipa anche quest’anno ad Ecomondo, la più importante fiera della green e circular economy dell’area euro-mediterranea, al via da oggi a Rimini.La vocazione green del Gruppo industriale, sostenuta da strategie che mirano all'utilizzo sostenibile delle risorse e allo sviluppo eco-compatibile delle infrastrutture, è confermata dai progetti presentati alla fiera che riguardano in primis il settore idrico, nel quale Acea è il più grande player nazionale con 10 milioni di abitanti serviti e l’ambiente, con circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti gestiti ogni anno che, oltre al settore elettrico, rappresentano le principali aree di business del Gruppo.  Dalla rigenerazione dei materiali plastici al recupero di matrici organiche selezionate altrimenti destinati in discarica, fino al riutilizzo delle acque e dei rifiuti sabbiosi da depurazione: questi i temi e i progetti che Acea presenterà nei talk organizzati presso lo stand (padiglione D3), alla presenza di esperti del settore, accademici, tecnici e manager.

Ma si parlerà anche delle sfide relative al settore idrico, a partire dall’intervento nella sessione plenaria degli Stati generali della Green economy del responsabile della Business unit Acqua di Acea Francesco Buresti.  In occasione di Ecomondo, Acea Ato 2, società che gestisce il servizio idrico a Roma e Lazio centrale, presenta il progetto per il riutilizzo per uso irriguo in agricoltura delle acque in uscita dall’impianto di depurazione di Fregene.Un progetto reso possibile grazie a un finanziamento Pnrr di circa 6 milioni di euro nell’ambito del DL sulla scarsità idrica dell’aprile 2023.

L’iniziativa è nata in sinergia con il Consorzio di Bonifica Litorale Nord e con il supporto di Acea Infrastructure, società di ingegneria del Gruppo, dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università di Bologna.L’ottima qualità delle acque depurate oggi restituite al fiume Arrone consentirà il riutilizzo di queste ultime per l’irrigazione nella Piana di Maccarese. Sempre in ambito idrico, presentato il progetto di Soil Washing dei rifiuti sabbiosi derivanti dal trattamento depurativo.

Entro la fine dell’anno è previsto infatti l’avvio di un nuovo impianto di trattamento delle sabbie mediante lavaggio, per un investimento di 6,5 milioni di euro, che permetterà di recuperare più del 65% del materiale solido in ingresso al depuratore, generando come output sabbie e ghiaie per il riempimento dei cavi stradali aperti nell’ambito della manutenzione delle reti idriche e fognarie gestite dalla stessa società. Entra nel vivo inoltre, sempre in queste settimane, il Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Acea Ambiente, Politecnico di Torino, Città Metropolitana di Torino e Società Brillada per un progetto sperimentale sull’utilizzo di polimeri riciclati nelle pavimentazioni stradali.Nel giro di qualche settimana le plastiche in uscita dagli impianti di trattamento plastiche del Gruppo Acea (in particolare quelli della società Meg) potranno essere utilizzate, tramite soluzioni innovative, per trasformare i polimeri in additivi per conglomerati bituminosi destinati ad asfalti sostenibili, sicuri e con alti standard qualitativi, da usare nella pavimentazione della rete stradale di Torino.  Nell’ambito di un talk sull’utilizzo del compost nel quadro della agricoltura sostenibile, verranno presentati i risultati della collaborazione pluriennale tra Acea Ambiente e il Dibaf, Università degli Studi della Tuscia, per migliorare la produttività di alcune colture (come frumento, broccolo, patata) grazie all’utilizzo del compost, ammendante virtuoso derivante dal recupero di matrici organiche. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)