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Padova, sevizia figlio 5 mesi per renderlo invalido e incassare pensione

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(Adnkronos) – Voleva rendere invalido il figlio per ottenere i relativi sussidi, il 22enne arrestato giovedì scorso dalla polizia di Padova per maltrattamenti e lesioni aggravate al figlioletto di 5 mesi.Questa l'ipotesi investigativa su cui sta indagando la squadra mobile padovana che ha arrestato l'uomo in flagranza di reato, mentre per l'ennesima volta stava mettendo le dita in gola al figlioletto e gli schiacciava lo sterno per procurargli problemi respiratori permanenti sotto gli occhi delle microcamere installate dai poliziotti con la collaborazione dei sanitari del reparto di Pediatria, che avevano notato che ogniqualvolta il bimbo stava migliorando aveva delle improvvise ricadute che coincidevano con le visite del padre in stanza.  Il 22enne di origine sinti, residente a Camisano Vicentino in provincia di Vicenza, è attualmente in custodia cautelare in carcere al Due Palazzi e, da quanto si apprende, avrebbe agito all'insaputa della compagna di 20 anni con cui ha un altro figlio di tre anni.

Il piccolo intanto è ancora ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Padova e nei prossimi giorni sarà eseguita una perizia medico-legale sul bimbo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, taglio di oltre 3.600 posti di lavoro tra Auchan e Michelin

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(Adnkronos) – Giornata nera in Francia per l'occupazione.Il gruppo della grande distribuzione Auchan e il produttore di pneumatici Michelin hanno annunciato oltre 3.600 tagli ai posti di lavoro.

Michelin ha previsto di chiudere entro il 2026 due fabbriche a Cholet (Maine-et-Loire) e a Vannes (Bretagna) tagliando 1.254 posti di lavoro.Auchan, invece, punta a tagliare 2.389 posti di lavoro sui 53mila occupati complessivi nel Paese.  "È una catastrofe.

Lascerà molti, moltissimi dipendenti e famiglie in difficoltà. È scioccante, scandaloso", sottolinea Franck Martineau, delegato sindacale Fo a Auchan Retail.Alla Michelin, i dipendenti di Cholet hanno votato per lo sciopero e hanno bloccato il sito poco dopo gli annunci della direzione.

A Vannes (Morbihan), l'annuncio "è stato accolto da un grande silenzio.Tutti sentono il peso della crisi", ha dichiarato Eric Boisgard, ex delegato sindacale della Cgt. Per il più grande sindacato del gruppo, Cfe-Cgc, le chiusure sono “una decisione unilaterale, brutale e inaspettata”, ha dichiarato all'Afp il suo delegato sindacale centrale José Tarantini.

L'amministratore delegato di Michelin Florent Menegaux ha spiegato la decisione evidenziando il "crollo dell'attività" che si inserisce in un quadro di deterioramento del settore automotive in Europa.Menegaux ha parlato di un "lento deterioramento della competitività" in Europa, legato in particolare ai costi dell'energia, che impedisce le esportazioni.

Il gruppo prevede inoltre di chiudere due fabbriche in Germania entro il 2025. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, risultati in diretta tv in Italia: orari e quando finiscono

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(Adnkronos) –
Stati Uniti al voto oggi per le elezioni presidenziali del 5 novembre.Per scoprire chi vincerà l'acceso duello tra Donald Trump e Kamala Harris bisognerà affrontare in Italia una maratona notturna.

I risultati delle elezioni Usa saranno seguite in diretta dai media italiani: ecco orari e canali.   Il servizio pubblico mette in campo tutte le reti: Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews24 saranno i canali protagonisti di una no-stop che comincerà alle 23.40 sulla rete ammiraglia Rai con un’edizione speciale di 'Porta a porta', in collaborazione con il Tg1, che si concluderà alle 6.30 quando la programmazione dedicata proseguirà con uno 'Speciale Tg1' in onda fino alle 9.50, seguito da uno Speciale Tg2 dalle 10 a mezzogiorno, e quindi di nuovo lo Speciale Tg1 dalle 14.00 alle 15.00.Su Rai 3, invece, saranno tre le edizioni Speciali del Tg3, la prima da mezzanotte del 5 alle 7 del mattino del 6 novembre, la seconda tra le 12.25 e le 12.55 e la terza tra le 14.50 e le 16.30.

Ininterrotto, invece, dalla mezzanotte di martedì 5, il flusso informativo di RaiNews24 e RaiNews.it.  Anche RaiRadio 1 e i Gr dedicheranno ampio spazio alle elezioni.Si parte martedì 5 dalle ore 23.05-02.00 con 'Speciale tra poco in edicola' condotto da Stefano Mensurati.

Dalle ore 2.05 alle 6.00 'Speciale Gr1' condotto da Fabrizio Noli e Valeria Fraschetti.Alle 6.30 'Speciale Radio Anch'io' condotto da Giorgio Zanchini.

E ancora, dalle 16.05 alle 17. 30 'Speciale Gr1' condotto da Massimo Giraldi e Francesca Baronio.Tutti gli altri programmi di Radio 1 dedicheranno particolare attenzione alle elezioni americane.  
Mediaset affiderà a Bianca Berlinguer il compito di accompagnare gli spettatori tutta la notte.

La giornalista con 'È sempre Cartabianca' racconterà la notte delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti in una lunga diretta, realizzata in collaborazione con TgCom24, in onda fino alle 6 del giorno seguente.Nel corso della puntata interverranno ospiti ed esperti; numerosi i collegamenti con gli inviati Mediaset negli Usa e un aggiornamento costante dei risultati elettorali con i dati forniti da 'Associated Press'.

Mercoledì 6 novembre gli approfondimenti sulla tornata elettorale proseguiranno con Speciale Tg5 'Usa 2024 – La scelta americana', dalle ore 6.00 alle ore 8.00, condotto da Cesara Buonamici, su Canale 5.  A seguire, nel pomeriggio di Retequattro, dalle ore 14 alle ore 19 circa, Videonews in collaborazione con Tgcom24 presenta 'Speciale – The President' condotto da Giuseppe Brindisi, per un’analisi in diretta dei primi effetti del voto americano.In prima serata, sempre su Retequattro, anche Mario Giordano con il suo 'Fuori dal Coro' darà gli ultimi aggiornamenti da Oltreoceano.

Le reti Mediaset seguiranno l’evento con una serie di speciali che coinvolgono Retequattro e Canale 5.Partirà Bianca Berlinguer, su Retequattro, con il rcconto in diretta della lunga notte americana con 'È sempre Cartabianca' che, per l’occasione, si allungherà fino alle ore 6.00 del giorno seguente.

Nel corso della notte, collegamenti con gli inviati negli Usa e grafiche con i dati aggiornati forniti da Associated Press. Gli approfondimenti proseguiranno, il 6 novembre, con Speciale Tg5 'Usa 2024 – La scelta americana', condotto da Cesara Buonamici, dalle ore 6.00 alle ore 8.00, su Canale 5, e continueranno fino alla prima serata.Nel corso della giornata saranno costanti gli aggiornamenti nelle edizioni dei tg e nei programmi di approfondimento Mediaset.

In particolare, nel pomeriggio di Retequattro, dalle ore 14 alle ore 19 circa, Videonews in collaborazione con Tgcom24 presenta 'Speciale – The President' condotto da Giuseppe Brindisi, per un’analisi in diretta dei primi effetti del voto americano.In prima serata, sempre su Retequattro, anche Mario Giordano con il suo 'Fuori dal Coro' darà gli ultimi aggiornamenti da Oltreoceano. Su La7 tornerà l'immancabile 'Maratona' di Mentana.

La prima finestra della serata sarà alle 23.50, all’interno di 'diMartedì' di Giovanni Floris durante la quale il direttore del TgLa7 si collegherà per commentare i primi risultati elettorali in arrivo dall’Indiana e dal Kentucky.Poi, dalle 00.25 della sera fino alle 9.40 del mattino si svolgerà la lunga diretta con aggiornamenti in tempo reale, i risultati nei singoli Stati e gli sviluppi della sfida tra i candidati.

Nel corso della nottata, ospiti in studio e in collegamento tra i quali Aldo Cazzullo, Maurizio Molinari, Federico Rampini, per l’analisi sull'impatto di queste elezioni sia livello nazionale che internazionale.Alessandra Sardoni nel quartier generale di Donald Trump in Florida e Damiano Ficoneri in quella di Kamala Harris in Pennsylvania gli inviati del Tg La7. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Cic e Biorepack: Osservatorio Bioriciclo per migliorare la raccolta dell’organico

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(Adnkronos) – Il tasso di materiali non compostabili nell’umido è pari al 7,1%.Ciò causa in media una rimozione del 21,9% dei rifiuti conferiti agli impianti di trattamento.

E' quanto emerge dalle analisi condotte dal Centro Studi Cic, numeri dai quali emerge la necessità di uno strumento strategico per diffondere le buone pratiche di raccolta e riciclo del rifiuto organico e degli imballaggi in bioplastica biodegradabile e compostabile.E' l'obiettivo dell’Osservatorio Bioriciclo, voluto dal Consorzio Italiano Compostatori e dal Consorzio Biorepack, presentato oggi a Ecomondo, la fiera di riferimento per il settore della green e circular economy. L’urgenza di un organismo che rafforzi la transizione all’economia circolare nell’ambito della raccolta dei rifiuti organici è tutta nei numeri.

La raccolta differenziata dell’umido e degli imballaggi compostabili è obbligatoria in Italia da più di due anni e nel resto della Ue da gennaio scorso.Tuttavia, ancora oggi, all’interno dei rifiuti organici conferiti agli impianti di trattamento sono presenti importanti quantità di materiali non compostabili, che possono compromettere in maniera tangibile l'efficienza e la sostenibilità dell’intero sistema di gestione dei rifiuti organici: si tratta in particolare di plastica tradizionale, vetro e metalli.  Secondo recenti analisi condotte dal Centro Studi Cic la percentuale media degli MNC in ingresso negli impianti è del 7,1% del totale, superiore quindi al limite obbligatorio del 5% previsto dai Criteri Ambientali Minimi del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Una quantità ancor più preoccupante se si considera che essa causa uno scarto medio nazionale di materia durante le fasi di trattamento pari al 21,9%, riducendo sensibilmente la quantità di compost prodotto alla fine del processo nonché la percentuale di effettivo riciclo, vero obiettivo da porsi sia come Comuni che come operatori del trattamento. Attraverso l'Osservatorio Bioriciclo, i due Consorzi fondatori intendono creare un punto di riferimento in grado di fornire informazioni utili, chiare ed efficaci per migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata dell’umido e al tempo stesso per il corretto conferimento, insieme al resto dei rifiuti organici, di sacchetti, piatti, bicchieri e altri manufatti in bioplastica compostabile: questi ultimi infatti non creano problemi di riciclabilità dell’organico, anzi sono stati concepiti proprio per agevolare la corretta raccolta da parte dei cittadini.Inoltre rappresentano attualmente poco più dell’1% in peso secco su oltre 8 milioni di tonnellate di rifiuti a matrice organica gestiti annualmente in Italia. “L’Osservatorio si propone di fornire informazioni su eventi, normative, approfondimenti scientifici e novità del settore – spiega Lella Miccolis, presidente del CIC – generando consapevolezza e diffondendo nuove prospettive che puntano sempre più a un’economia circolare e a una transizione verde.

In linea con gli obiettivi dell'Unione Europea, l'Osservatorio si impegnerà nel fornire chiarimenti e risposte a dubbi e domande, contribuendo attivamente a migliorare la gestione dei rifiuti organici”. Per raggiungere l’obiettivo di ridurre i materiali non compostabili sotto al 5%, una delle priorità è quella di sensibilizzare la cittadinanza. “Le attività di informazione ed educazione produrranno benefici altissimi, dal punto di vista ambientale, economico e sociale.Agevoleranno infatti la produzione di compost di qualità ed eviteranno che, durante il trattamento organico, si producano scarti di materia che devono poi essere inceneriti o smaltiti in discarica”, spiega Marco Versari, presidente di Biorepack. “Proprio per questo, il nostro Consorzio già da tempo ha avviato un’intensa campagna di comunicazione multicanale, per aiutare i cittadini a fare chiarezza non solo sul corretto conferimento dei manufatti in bioplastica compostabile ma più in generale di tutta la frazione organica dei rifiuti, che ricordiamo rappresenta tra il 30 e il 40% di tutti i rifiuti separati nelle case italiane”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Procaccini (Federfarma): “Nella sanità del futuro le farmacie ancora protagoniste”

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(Adnkronos) – "Nella sanità del futuro che al Welfair 2024 si sta prospettando le farmacie saranno ancora protagoniste.Quindi noi non possiamo che confermare il ruolo attuale delle Croci verdi sempre più accanto al cittadino con i servizi che erogano, dagli elettrocardiogrammi alla telemedicina, dai programmi di screening alle informazioni su prevenzione e vaccini.

Quella delle farmacie si conferma una medicina di prossimità, capillare, che consente al cittadino/paziente di spostarsi il meno possibile e di avere tutte le risposte ai bisogni di cura il più possibile vicino casa".  Così all’Adnkronos Salute il vicepresidente di Federfarma nazionale, Alfredo Procaccini, intervendo all’apertura di Welfair 2024 , la Fiera del fare salute, da oggi al 7 novembre in programma alla Nuova Fiera di Roma.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capotreno accoltellato a Genova, dimesso da ospedale: lo sfogo della moglie

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(Adnkronos) – "Sta bene" il capotreno accoltellato lunedì, sul regionale partito da Genova Brignole e diretto a Busallaieri.A farlo sapere l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, nel corso dell'audizione in commissione Trasporti della Camera sullo stato e le criticità del servizio e della rete ferroviaria. ''Dopo poche ore è stato dimesso dall'ospedale, la notizia positiva è che sta bene e ha 14 giorni di prognosi, che servono soprattutto per verificare il rimarginare della ferita e togliere i punti – ha affermato Corradi – Quindi questa è la situazione al momento, però chiaramente stiamo ancora seguendolo in modo molto vicino''.   Intanto Daniela Ventura, moglie di Rosario Ventura, si è sfogata sui social: "Ancora ko dallo spavento, ci teniamo a ringraziare tutti, davvero tantissimi e vicini in ogni modo ci siete stati.

Non avrei mai pensato fino a qualche anno fa, che essere la moglie di un capotreno fosse così a tratti pieno di palpitazioni, da un po' non mi sento tranquilla quando lo vedo uscire di casa, e, cerco di non trasmettergli troppo questa mia ansia, ma vederlo tornare alla sera soprattutto mi dà estrema pace".  "E poi c'è lui che comunque ringrazia da sempre di aver trovato un 'posto d'oro' – continua – in questi ormai lunghi e brutti tempi precari lavorativi, che il più delle volte si alza la mattina alle 3, senza un lamento si mette con orgoglio la sua divisa, non si tira indietro a fare ore di straordinario, non conosce la parola 'mutua' certo grazie anche alla salute che per ora ci ha aiutato abbastanza, ma davvero ligio al lavoro e al dovere…Quello che è stato insegnato dal padre in polizia e quello che ho visto fare anche da mio padre".  "Lui – scrive ancora la moglie – arriva stanco a casa, ma felice.

Io un po' 'lo invidio', di un'invidia buona certo, è realizzato, soddisfatto, va d'accordo con tutti i colleghi, ci porta il 'pane a casa' a me e ai miei figli, e io che nel mio piccolo faccio tanto, ma, vorrei averlo ancora un lavoro tutto mio come un tempo e che amavo molto, per togliere a lui un po' di 'carico'.Purtroppo non mi è possibile da tanti anni, perché il destino oltre a regalarci due figli meravigliosi da crescere, ha riservato un destino crudele di salute per i miei genitori, completamente da accudire, prima papà malato di cancro e ora mi è rimasta mamma che da 8 anni convive con l'Alzheimer".  "Un lavoro bello il suo, – conclude la donna – 'economicamente sicuro', ma violato e deturpato dalla violenza che ci circonda, dal non rispetto per chi porta una divisa e comunque si sveglia presto e fa il proprio dovere.

Oggi vedere quella foto di lui a terra, è stato devastante per me e i miei bambini.Incassiamo le ferite nel corpo e, anche un po' nell'anima certo ma, possiamo dire che passerà!

Deve finire tutto ciò.Non so come, ma vorrei aspettare mio marito rientrare a casa senza più batticuore". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Luca-Pd, scontro su terzo mandato. Campania approva legge. Nazareno: “Non sarà candidato”

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(Adnkronos) –
Scontro tra Pd e Vincenzo De Luca sul terzo mandato del governatore dela Campania.Il Partito democratico ribadisce il no, ma il presidente della Regione tira dritto.

Con 34 voti favorevoli il Consiglio Regionale della Campania ha approvato la legge regionale che consentirà il terzo mandato.In particolare, il Consiglio ha approvato la proposta di legge "disposizioni in materia di ineleggibilità alla carica di presidente della giunta regionale, in recepimento dell'articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 2 luglio 2004, n. 165" che, recependo la norma nazionale, apre di fatto la strada a un ipotetico terzo mandato per il governatore della Campania Vincenzo De Luca.   "Prendiamo atto del voto del Consiglio regionale della Campania che di fatto apre alla possibilità di un terzo mandato per l'attuale Presidente della Regione".

Così in una nota Igor Taruffi, Responsabile Organizzazione nella segreteria nazionale del Pd. "Deve però essere chiaro che il voto espresso oggi non sposta di un millimetro la posizione del Pd nazionale sul limite dei due mandati per le cariche monocratiche.Al di là del voto di oggi quindi Vincenzo De Luca non sarà il candidato Presidente sostenuto dal Pd alle prossime elezioni regionali".  ''Premesso che parlo non come esponente del governo ma come politico perchè non seguo la materia, io penso che il governo impugnerà'' questa legge perchè è una ''normativa regionale chiaramente in contrasto con quella nazionale'' ha detto il viceministro degli Esteri e deputato di Fdi, Edmondo Cirielli, parlando in Transatlantico, a Montecitorio.  "Non c’è alcuna ipotesi di modificare lo Statuto regionale per togliere il vincolo dei due mandati e permettermi un terzo mandato” ha risposto, invece, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a una domanda postagli a margine della conferenza stampa odierna a Palazzo Balbi sul tema.  “Non c’è nessun progetto in vista – ha aggiunto il governatore veneto – ma noto che, se si volesse, ci sarebbero i tempi utili per fare un cambiamento di rotta a livello nazionale in previsione delle prossime elezioni che però non si sa ancora quando si terranno.

Poi, se questa è la decisione, ossia quello di mantenere il vincolo, immagino che con coerenza la si manterrà anche nei prossimi anni, perché altrimenti non sarà una decisione, ma una presa in giro, perché già ora si sa che ci sono tre governatori, io, De Luca e Emiliano, che non si candideranno, ma poi il prossimo anno ce ne saranno altri di governatori in scadenza”.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, longevità sana, Scapagnini (Sinut): “Tecnologia aiuta ma prevenzione è tutto”

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(Adnkronos) – "Il concetto di allontanare il più possibile le patologie croniche dell’invecchiamento è diventato una reale emergenza.L’aspettativa di vita in Italia si aggira attorno agli 81-84 anni, facendo una media tra uomini e donne.

L’aspettativa di vita in salute non raggiunge però i 61 anni.Ciò significa che un 20% della nostra vita lo viviamo in malattia.

L’innovazione tecnologica della Sanità può aiutare.Sicuramente il controllo e la gestione della salute in una popolazione che invecchia è fondamentale.

Mi riferisco ai big data, alla sensoristica e alla telemedicina, novità che possono intercettare il problema prima che si sviluppi, per questo rappresentano l'unica strada per evitare l'innesco di malattie che ad oggi non sono curabili.Tuttavia, la prevenzione primaria resta un pilastro fondamentale per invecchiare in salute".

Così all’Adnkronos Salute Giovanni Scapagnini, professore di Nutrizione clinica presso l’università del Molise e vicepresidente della Società italiana di nutraceutica (Sinut), a margine di Welfair 2024, la Fiera del fare sanità, da oggi al 7 novembre alla Fiera Roma. Secondo Scapagnini "noi dobbiamo iniziare a preoccuparci del nostro stato di salute quando stiamo bene – spiega – Vuol dire non fumare, non bere alcolici, fare attività fisica regolare, soffermarci sulla nutrizione funzionale che non è seguire una dieta sana e equilibrata, concetto che non vuol dire nulla, ma significa che dobbiamo sapere di quali alimenti abbiamo bisogno nel nostro pasto per far sì che aumentino le probabilità di non ammalarci.Quindi, la prevenzione primaria resta fondamentale".  Non si tratta solo di intercettare le malattie prima che si manifestino, "quello avviene attraverso gli screening", ma la prevenzione primaria va ben oltre: vuol dire trasformare in scienza quello che noi per anni abbiamo considerato buonsenso" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Ordine medici: “Al Welfair 2024 il sistema salute del futuro”

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(Adnkronos) – "Welfair 2024 non è solo una vetrina che espone le innovazioni nel settore della Sanità, la Fiera del fare Sanità è molto di più: tenta di dare una prospettiva al futuro del nostro Sistema salute, della nostra assistenza.E come Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri siamo presenti al fianco del Comparto Difesa e Sicurezza.

I medici militari italiani in zone di guerra contribuiscono a dare stabilità e sicurezza anche sul piano dell'assistenza, e qui lo dimostreranno anche con un’esposizione di veicoli di pronto intervento e soccorso, che permetterà ai visitatori di conoscere da vicino le tecnologie e le attrezzature utilizzate nelle operazioni di emergenza e soccorso".Così all’Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, in apertura di Welfair 2024, in programma alla Nuova Fiera di Roma da oggi al 7 novembre. "Nelle numerose zone di guerra il contributo che i nostri medici militari danno oggi anche per la difesa della salute è molto importante.

Lo abbiamo visto in Libano, in Ucraina, nella striscia di Gaza, in Iraq dove sono protagonisti di un diritto sancito dalla Costituzione, ovvero il diritto alla salute della persona e dell'individuo slegato dalla cittadinanza". Domani, 6 novembre, dalle 14 alle 18,30 presso lo spazio Fnomceo, appuntamento invece con la Medicina di Genere, la nuova dimensione della scienza medica che studia l’influenza del sesso, del genere, degli aspetti socioeconomici e culturali su fisiologia, fisiopatologia e patologia umana, con l’obiettivo di una maggiore uguaglianza ed equità nell’accesso alle cure. "Anche questo è un argomento che si lega sempre di più alle innovazioni che vengono introdotte nel mondo della sanità – sottolinea Anelli – Non tutte le cure sono indicate per tutte le persone.Ecco perché oltre a parlare di medicina personalizzata, dedicheremo un focus alla medicina personalizzata di genere.

Su questo tema abbiamo fatto un lungo percorso come federazione, ci sembrava utile metterlo a disposizione in questa sede".  Giovedì 7 novembre, nello spazio espositivo di Fnomceo si parlerà invece di fake news.Termine usato ed abusato, ma che è diventato riduttivo per descrivere la complessità di un fenomeno che richiede un’analisi più approfondita delle forme, intenti e esiti con cui si manifesta. "Come Fnomceo abbiamo un sito a disposizione che consente di avere tutte le risposte.

Non a caso si chiama 'Dottore, ma è vero che?' Purtroppo circolano tantissime notizie che talvolta fanno sorridere ma che invece molta gente prende per vere ma che nulla hanno a che vedere con la verità scientifica.Ecco, nostro compito è svelare le bufale e dire ai cittadini, 'stati attenti quando leggete una notizia' e, soprattutto, 'controllate sempre la fonte'" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Kazuo Umezz, fumettista di manga horror

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(Adnkronos) – All'età di 88 anni è morto Kazuo Umezz, fumettista giapponese autore soprattutto di manga di genere horror.Ad condividere la notizia è Star Comics, editore di molti suoi titoli in Italia.

Conosciuto anche come Kazuo Umezu, l'artista aveva uno stile che mescolava l’estetica delle storie manga più commerciali con scenari horror raccapriccianti. 
Nato nel 1936, Kazuo Umezz iniziò a disegnare già da bambino ispirato dai manga di Osamu Tezuka.A 18 anni pubblicò il suo primo manga, 'Mori no Kyōdai', ispirato alla fiaba di Hansel e Grethel ma il successo arriva con titoli horror come 'Cat Eyed Boy' e 'Orochi'.

Il suo capolavoro però è considerato 'Aula alla deriva', la storia di una scuola elementare che un giorno all'improvviso viene trasportata in una landa desolata, piena di cose allucinanti e pericolose.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, maestra vicina al boss condannata a 11 anni

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(Adnkronos) – Laura Bonafede, la maestra di Campobello di Mazara in provincia di Trapani, ritenuta l'amante del boss mafioso Matteo Messina Denaro, è stata condannata dal gup del tribunale di Palermo Paolo Magro a undici anni e 4 mesi di carcere.La donna era accusata di avere aiutato il capomafia durante la sua latitanza.

In un primo momento era stata accusata di favoreggiamento poi l'accusa è diventata associazione mafiosa.Messina Denaro, arrestato il 16 gennaio 2023 dopo una latitanza 30ennale è morto dopo pochi mesi per un cancro al colon.

L'accusa era rappresentata in aula dai pm Gianluca De Leo e Pierangelo Padova. Per i pm della Dda di Palermo Matteo Messina Denaro, durante la sua latitanza, "ha goduto della protezione totale" e nel frattempo "ha seminato morte in Sicilia e nel resto d'Italia".  "Io non ho mai convissuto con Matteo Messina Denaro e non ho mai fatto parte di nessuna associazione mafiosa.L'ultima volta ho visto Messina Denaro nel 2013 e da allora non ci siamo più visti".

La donna ha raccontato al gup della "vita difficile" vissuta dopo l'arresto del marito, condannato all'ergastolo.E ha spiegato di avere conosciuto Messina denaro quando erano ancora ragazzini. "Una volta avevamo fatto una passeggiata in spiaggia, tanto al buio totale nessuno poteva riconoscermi, io indossavo un cappello, lui indossava pure un cappello e quindi mi sentivo al sicuro.

Dopo questo…e da lì sono cominciati i nostri contatti – racconta l'11 giugno scorso al giudice per le indagini preliminari -, le nostre frequentazioni, che erano di volta in volta ci davamo una data, poteva succedere dopo un mese, poteva succedere dopo due mesi, poteva succedere anche dopo tre mesi, ci davamo appuntamento in una via di Campobello di Mazara o via Bixio.

Lui mi diceva e così io salivo in macchina e ce ne andavamo insieme". "Mi auguro di trovare in lei quel giudice a Berlino che tutti ci auguriamo di incontrare" ha detto poi sempre nelle sue dichiarazioni spontanee.  La donna confessa di essersi pentita di avere fatto conoscere la figlia Martina, anche lei indagata, al boss latitante. "E' stato un errore fargliela conoscere" ha detto. "Mi aveva chiesto che voleva conoscere mia figlia – racconta – quella bambina che aveva conosciuto tanti anni prima, e io ho fatto questo errore, perché lo reputo adesso un errore, sono uscita con mia figlia non dicendole niente chiaramente, dove dovevamo andare, dove non dovevamo andare, stessa modalità, ho lasciato la macchina in una strada di Campobello e, poi, sono salita nella sua con Martina, lì ho detto a Martina che lui era un amico del nonno e le ho detto che era anche un amico di papà.Che era stato al Pagliarelli con papà e che adesso si trovava in una situazione particolare perché lo volevano arrestare un'altra volta ma che mi aveva chiesto di conoscerla, di rivederla, perché l'aveva vista in carcere quindi quando era piccola e la voleva rivedere, ho raccontato questa bugia a mia figlia.

Martina si fidava con me ed è venuta". Era il 2021 quando Matteo Messina Denaro disse alla sua amante di essere malato di tumore e di essere stato operato per due volte.Il capomafia scrisse una lettera alla donna, come racconta lei stessa l'11 giugno scorso rendendo dichiarazioni spontanee davanti al gup di Palermo. "Nel 2021 mi scrive che non stava bene – racconta Bonafede – che aveva subito un grave incidente, lui chiamava così il suo intervento, un grave incidente.

La prima lettera quando mi ha scritto questa cosa non riuscivo a capire di cosa si trattasse perché era soltanto un grave incidente, poi nella seconda mi ha scritto che aveva subito un secondo grave incidente e mi aveva detto che questi incidenti comunque non erano lì soltanto fin a se stessi ma che avevano un continuo, che doveva periodicamente fare dei controlli.Allora ho capito che si trattava di qualcosa di grave e di tumorale, perché le cose periodiche sono…

poi mi ha detto, mi ha fatto capire che c'è un ospedale nella strada vicina dove abita mia sorella che lì curano questo tipo di 'incidenti'". Da boss latitante, nel 2017 Matteo Messina denaro "girava tranquillamente" per Campobello di Mazara. "Lui a quanto pare girava tranquillamente anche al mio paese, quindi quando mi vedeva lui mi riconosceva ma io non conoscendolo…cioè non aspettandomelo, ecco, non lo vedevo sempre, ma in quel 2017 ha avuto modo anche di farsi riconoscere, e quindi con la stessa modalità mi ha fatto cenno con le luci, poi io l'ho seguito, abbiamo lasciato la mia macchina e ce ne siamo andati con la sua, sempre tutelandomi nella maniera di non farmi vedere al mio paese nella macchina con un uomo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, il ‘rebus’ di Putin: meglio Trump o Harris?

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(Adnkronos) –
Per chi tifa Vladimir Putin?Gli Stati Uniti votano per eleggere il nuovo presidente, si va alle urne per scegliere tra Donald Trump e Kamala Harris.

Se Putin potesse entrare in un seggio americano, a chi darebbe il suo voto nell'election day? "Se il Cremlino dovesse esprimere un voto, non c'è dubbio che sceglierebbe il caos, la polarizzazione e la disillusione nei confronti della democrazia americana.Ad oggi, sembra avere buone possibilità di vincere", scrive l'edizione europea di Politico in un'analisi in cui si evidenziano i motivi per i quali il presidente russo, Vladimir Putin, non avrebbe motivi di preferire Donald Trump a Kamala Harris o viceversa come nuovo inquilino della Casa Bianca. 
Quando il tycoon vinse le elezioni nel 2016, a Mosca saltarono i tappi di champagne, ricorda Politico Europe, secondo cui, tuttavia, otto anni, due elezioni e un'invasione dell'Ucraina dopo, questo scenario difficilmente si ripeterà.

E questo nonostante molti osservatori ritengano che la scelta del Cremlino ricada anche oggi sul candidato repubblicano.  "Putin è un uomo basso e vanitoso" e "al Cremlino piace il fatto che l'alto e ricco Trump sia in sua assoluta soggezione", ha premesso Nina Khrushcheva, professoressa alla New School di New York e pronipote dell'ex leader sovietico Nikita Khrushchev.  Certamente l'elemento che in teoria dovrebbe spingere il governo russo verso Trump è la sua posizione sull'Ucraina.Il candidato repubblicano ha promesso di mettere fine alla guerra in un giorno, presumibilmente costringendo Kiev a fare concessioni territoriali e "Putin ha disperatamente bisogno di una vittoria – ha affermato il suo ex speechwriter Abbas Gallyamov – Un conflitto prolungato che non è in grado di vincere non aiuta la sua legittimità".  
Trump, tuttavia, ha un lato negativo.

Come Mosca ha imparato a sue spese durante il suo primo mandato, scrive Politico, non sempre mantiene le sue promesse.In particolare, non ha mantenuto quella di riparare le relazioni con la Russia e di revocare le sanzioni occidentali per la sua invasione della Crimea e dell'Ucraina orientale.

Tutto questo spinge Mosca a dubitare del fatto che l'ostilità di Washington di colpo sparisca se venisse eletto il tycoon. "Le elezioni non cambieranno nulla per la Russia, perché i candidati riflettono pienamente il consenso bipartisan secondo cui il nostro Paese deve essere sconfitto", ha affermato su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che ha definito "banalità" le parole di Trump sulla fine della guerra e i suoi buoni rapporti con la Russia. 
"Non può fermare la guerra.Non in un giorno, non in tre giorni, non in tre mesi.

E se ci provasse davvero, potrebbe essere il nuovo Jfk", ha aggiunto Medvedev, mentre il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ha evidenziato che "chiunque vinca le elezioni, non vediamo alcuna prospettiva che l'America cambi il suo corso russofobo".  
Le prospettive di una vittoria di Harris, invece, malgrado la sua ostilità aperta potrebbero non essere così negative per il Cremlino come si penserebbe.Lo scorso settembre la candidata dem ricevette un apparentemente sarcastico 'endorsement' da Putin.

Il presidente Joe Biden era "il nostro preferito", disse a Vladivostok e, dopo il ritiro del presidente, Putin precisò che la Russia avrebbe fatto ciò che Biden aveva chiesto ai suoi sostenitori di fare cioè "sostenere" Harris. "Ha una risata così espressiva e contagiosa, dimostra che sta facendo bene", affermò suscitando risate nel suo pubblico. Secondo Krushcheva, tuttavia, quelle parole potrebbero avere un fondo di verità.La promessa di Trump di una fine della guerra rapida in Ucraina, anche se assicurasse territorio a Mosca, potrebbe non essere l'esito preferito da Putin. "Ha fatto della guerra il fulcro della sua eredità, e quindi la combatterà finché ne avrà bisogno, vorrà e potrà", ha rimarcato Krushcheva, secondo cui Harris potrebbe aiutare il presidente russo in questo prolungando uno status quo che Mosca ritiene stia giocando a suo favore.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, duello Trump-Harris: oggi 7 Stati e 13 contee decisive

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(Adnkronos) – Non solo saranno solo sette gli Stati decisivi per le sorti del duello elettore di oggi negli Usa, ma sono 13 le contee di questi Stati che potranno indicare la via verso la Casa Bianca a Kamala Harris o Donald Trump.Le contee battleground sono secondo una mappa elettorale del Cook Political Report ripresa da Axios, tre in Pennsylvania, due in Georgia, North Carolina, Wisconsin e Michigan, ed una sia in Arizona che in Nevada.  Se si paragonano le mappe elettorali delle contee dei diversi cicli elettorali, si nota che nel 2016 oltre 200 contee dove aveva vinto Barack Obama nel 2012 furono conquistate da Donald Trump.

Quattro anni fa Joe Biden riuscì a riconquistare meno della metà di queste, ma fu sufficiente a vincere.Ecco la lista delle contee da tenere d'occhio stanotte, secondo il sito indipendente specializzato in analisi elettorali.  Baldwin County, Georgia – Situata nel centro dello Stato, è una contea principalmente rurale con una significativa popolazione afroamericana e due università, lontana dai principali centri urbani.

Dal 2004 ha votato dem alle presidenziali, ma il margine si è andato progressivamente riducendo, dell'1,7 nel 2016 e dell'1,3 nel 2020.Una vittoria di Trump nella contea confermerebbe che la campagna di Harris non è riuscita a mobilitare voto di afroamericani e giovani.  Fayette County, Georgia – Situata nei sobborghi di Atlanta, la contea solitamente è vinta dai repubblicani, ma ultimamente si sta orientando verso i dem a causa dell'allontanamento dal partito repubblicano trumpizzato da parte degli abitanti con istruzione universitaria dei sobborghi.

Basti pensare che nel 2016 il tycoon vinse con un vantaggio di 19 punti, ma nel 2020 di appena 7.Secondo analista Dave Wasserman, Harris deve almeno "arrivare vicina" alla vittoria in questa contea per essere competitiva in Georgia.  
Cabarrus County, North Carolina – E' un sobborgo di Charlotte dove nelle ultime due elezioni ha vinto Trump, ma anche in questo caso il suo vantaggio si è più che dimezzato, dai 20 punti del 2016 ai 9 del 2020.

Se Trump il suo vantaggio dovesse oggi scendere ulteriormente, a cinque punti o meno, allora secondo l'analista, Harris avrebbe "una buona possibilità" di conquistare lo Stato.  
Nash County, North Carolina – Nei pressi della città di Raleigh, è veramente una contea battleground: nel 2016 è stata vinta da Trump e nel 2020 da Biden, in entrambi i casi per un pugno di voti.Ma nelle elezioni di Midterm due anni fa il senatore repubblicano, Ted Budd, ha avuto nella contea un vantaggio di sette punti.  Muskegon County, Michigan – Situata nei pressi della città di Grand Rapids, la contea è stata vinta nelle ultime tre elezioni dai democratici, ma con percentuali sempre in diminuzione: dal 18% di Barack Obama all'1,5% di Hillary Clinton allo 0.6% di Biden.

Al contempo però va notato che la governatrice democratica Gretchen Whitmer ha avuto un robusto sostegno nella contea, come anche il referendum per difendere il diritto all'aborto del 2022.Una vittoria di Harris nella contea, questo sarebbe un segnale positivo per il sostegno delle donne bianche e lavoratrici.   Saginaw County, Michigan – Un'altra contea battleground nei pressi del lago Huron, vinta da Obama nel 2012, da Trump nel 2016 e da Biden nel 2020 per appena 303 voti.

Se Trump dovesse riconquistare la contea, sarebbe un segnale, sottolinea l'analista di Cook Political Report, che i sondaggi hanno sottostimato il suo sostegno tra i bianchi senza istruzione universitaria.   Bucks County, Pennsylvania – Anche in questa contea gli elettori bianchi senza istruzione universitaria rappresentano metà dell'elettorato, la percentuale più alta dei sobborghi di Philadelphia.Quattro anni fa Biden vinse con un margine di 4 punti: una sconfitta di Harris confermerebbe il temuto problema della democratica con i maschi bianchi della working class.

Ed un segnale preoccupante arriva dal fatto che nel 2024 il numero degli elettori registrati nella contea come repubblicani ha superato i democratici per la prima volta in 15 anni.   Cumberland County, Pennsylvania – Conquistare o almeno arrivare vicino alla vittoria in questa contea, che si trova nei pressi della capitale statale Harrisburg, potrebbe aiutare molto Harris in questo che viene considerato il battleground state più decisivo.La sfida è complessa perché Trump ha vinto sia nel 2016, di 18 punti, che nel 2020, di 11, ma negli ultimi tempi la demografia della contea si è diversificata ed è diventata più Dem-friendly. 
Northampton County, Pennsylvania – Questa contea, nell'est dello Stato, ha predetto tutti i vincitori delle presidenziali dal 1920 ad oggi, tranne che in tre casi.

E' un battleground: nel 2016 Trump vinse per 4 punti e Biden nel 2020 per 1,2.La contea, che ha un 16% di popolazione ispanica, in maggioranza di Puerto Rico, è al centro dell'attenzione di strateghi elettorali e media da quando al comizio di Trump al Madison Square Garden Puerto Rico è stato definito "un'isola galleggiante di spazzatura".  Sauk County, Wisconsin – Situata nei pressi di Madison, anche questa contea rurale è battleground, con vittorie alternate di dem e repubblicani.

Spesso sul filo del rasoio: Biden quattro anni fa vinse per 600 voti mentre Trump nel 2016 la conquistò con un margine di meno 200 voti.   Ozaukee County, Wisconsin – Un sobborgo di Milwaukee, è una delle tre contee che formano lo zoccolo duro dei repubblicani nello Stato.Ma negli anni recenti i democratici hanno conquistato terreno: Trump nel 2016 ha vinto per 19 punti e nel 2020 per 12.

Se Harris riuscirà a ridurre ulteriormente questo gap, questo potrà essere d'aiuto per compensare i voti rurali, tradizionalmente repubblicani.   Maricopa County, Arizona – La contea, che comprende Phoenix e quindi il 60% degli elettori dell'intero Stato, è stata al centro nel 2020 di una delle più accanite e prolungate contestazioni elettorali, anche con minacce violente e dimostrazioni.Quattro anni fa vinse Biden con un vantaggio di 2,2 punti, simile a quello, 2,9, che nel 2016 diede la vittoria a Trump.

I funzionari elettorali locali hanno già avvisato che potrebbero essere necessari fino a 13 giorni per sapere i risultati nella contea cruciale.  
Washoe County, Nevada – Anche questa contea comprende una città, Reno, la seconda più popolosa dello Stato.Nelle due ultime elezioni è andata ai democratici, nel 2016 a Clinton con un margine di 1,3 punti, nel 2020 a Biden con un più consistente 4,5.

I democratici hanno bisogno di vincere la contea per bilanciare una possibile sconfitta nella contea di Clark, che comprende Las Vegas e dove i repubblicani vengono dati in buona posizione, per porter vincere lo stato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ordine medici al Welfair tra sanità militare e corsi anti fake news

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(Adnkronos) – C'è anche la Fnomceo la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, a Welfair, la Fiera del fare Sanità, in programma alla Nuova Fiera di Roma da oggi al 7 novembre.E lo fa, insieme al Comparto Difesa e Sicurezza, con uno spazio espositivo dedicato e con una serie di incontri, aperti ai visitatori.

Coordinatore per Fnomceo delle tre giornate sarà Franco Lavalle, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Bari, delegato Fnomceo per la Sanità Militare e del Comparto Sicurezza. Proprio da un’intuizione di Lavalle e del presidente della Fnomceo Filippo Anelli nasce infatti la collaborazione tra l'Ordine dei medici e il Comparto Difesa e Sicurezza, che ha portato in un Tavolo tecnico le questioni di interesse dei medici del comparto: la formazione, le scuole di specializzazione e il corso per la medicina generale, la previdenza.Da questa collaborazione sono scaturiti corsi di formazione a distanza e tre convegni nazionali, a Bari, Palermo e Roma.

Proprio a questa collaborazione è stato dedicato l’incontro "Fnomceo e Sanità del Comparto Difesa e Sicurezza: eccellenze italiane per la salute delle persone", dopo l’inaugurazione della Fiera, a cui ha partecipato il presidente Anelli.  Il Comparto Difesa e Sicurezza è presente anche con un’esposizione di veicoli di pronto intervento e soccorso, che permetterà ai visitatori – in particolare, studenti, professionisti e appassionati del settore – di conoscere da vicino le tecnologie e le attrezzature utilizzate nelle operazioni di emergenza e soccorso: dall’ambulanza 'Orso' progettata per soccorrere e trasportare fino a due feriti dalla zona di combattimento alla struttura sanitaria campale di riferimento, al portaferiti 'Lince' un mezzo blindato con un elevato livello di protezione contro il fuoco, in grado di operare in ambienti radicalmente diversi per collocazione geografica e condizioni climatiche.Presenti anche la Guardia di Finanza con il suo poliambulatorio mobile, l’Aeronautica Militare con dimostrazioni dal vivo di carico e trasporto di pazienti in alto biocontenimento, la Marina Militare con una camera iperbarica carrellabile e un camper adibito ad 'ambulatorio mobile di medicina del lavoro', e l’Arma dei Carabinieri con un’ambulanza 'speciale' veterinaria e un’autovettura Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio utilizzata per il 'trasporto organi'.  Inoltre, nello spazio dedicato alla Fnomceo, tutte le amministrazioni, a turno, si racconteranno e risponderanno alle domande del pubblico.

Ogni amministrazione avrà anche un corner dedicato, nel quale i visitatori potranno avere contatti diretti e ritirare materiale divulgativo. Domani, 6 novembre, dalle 14 alle 18,30 presso lo spazio Fnomceo, appuntamento invece con la Medicina di Genere – riporta una nota – la nuova dimensione della scienza medica che studia l’influenza del sesso, del genere, degli aspetti socioeconomici e culturali su fisiologia, fisiopatologia e patologia umana, con l’obiettivo di una maggiore uguaglianza ed equità nell’accesso alle cure.  Il 7 novembre, stessa ora stesso posto, si parlerà invece di fake news.Termine usato ed abusato, ma che è diventato riduttivo per descrivere la complessità di un fenomeno che richiede un’analisi più approfondita delle forme, intenti e esiti con cui si manifesta.

Da qui il titolo del corso: "Non chiamatele fake news: la comunicazione della salute tra disinformazione, misinformazione e buona informazione".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Friedkin decidono di non decidere: Juric resta per due partite

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(Adnkronos) – Una prima decisione è arrivata: non decidere, almeno per le prossime due partite.Dan e Ryan Friedkin hanno comunicato alla squadra, e fatto trapelare all'esterno di Trigoria, che Ivan Juric resta l'allenatore della Roma per la trasferta in Belgio con l'Union Saint Gilloise di giovedì e per il turno di campionato di domenica in casa con il Bologna.

La prospettiva è quella di vivere alla giornata, con i risultati ad allungare o accorciare la permanenza dell'allenatore croato.I contatti avviati per individuare una soluzione alternativa restano in piedi e la possibilità di cambiare guida tecnica durante la sosta per le nazionali, subito dopo questi due appuntamenti ravvicinati, resta un'opzione.  La domanda che arriva subito dopo la notizia, e che tutti i tifosi della Roma si stanno ponendo, è soprattutto una: è una scelta convinta, perché si crede, come si fa dire a chi riporta indirettamente la voce della proprietà, che Juric sia l'allenatore giusto per poter arrivare alla svolta che serve, oppure è una decisione imposta dalla carenza di soluzioni o, peggio ancora, dalla difficoltà di pianificare un futuro che vada oltre la prospettiva immediata? C'è un primo dato che sembra evidente.

La sproporzione nell'approccio al problema, i risultati che mancano, adottato verso l'allenatore che i Friedkin avevano scelto per una programmazione triennale, Daniele De Rossi, esonerato dopo 4 partite (3 pareggi e una sconfitta) e verso Ivan Juric, allenatore scelto per arrivare fino a giugno, confermato dopo tre sconfitte (inclusa quella rovinosa di Firenze) un pareggio, e una sola vittoria nelle ultime 5 partite di campionato. Non è solo un problema di trattamento diverso, che può essere dettato anche da ragioni extra campo, ma anche e soprattutto di classifica: la Roma è stata risucchiata ai margini della zona retrocessione, vanificando qualsiasi ambizione stagionale e correndo rischi inimmaginabili solo un mese e mezzo fa.  L'altro fattore da considerare è quello ambientale.Il rapporto rotto con la tifoseria dopo l'esonero di De Rossi è difficilmente recuperabile.

Farlo senza dare una prospettiva che non sia credibile sembra ancora più difficile. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni incontra Rutte: “Con Nato obiettivo comune è pace giusta”

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(Adnkronos) – "Il nostro obiettivo comune rimane lo stesso, ovvero costruire le migliori condizioni possibili per una pace giusta per aiutare l'Ucraina a guardare avanti". "Al centro del colloquio" con il neosegretario generale della Nato Mark Rutte, oggi a Palazzo Chigi, "ovviamente anche il sostegno degli Alleati alla legittima difesa dell'Ucraina, il ruolo di coordinamento che la Nato può esercitare e deve esercitare da questo punto di vista", ha detto la premier Giorgia Meloni durante le dichiarazioni alla stampa a margine dell'incontro. Al centro dell’incontro tra la premier e Meloni e Rutte, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "il ruolo dell’Alleanza atlantica quale pilastro imprescindibile per la sicurezza comune a fronte delle molteplici aree di instabilità, nonché il contributo di primo piano dell’Italia alla difesa euroatlantica a 360 gradi.Discussi anche il sostegno alla legittima difesa dell’Ucraina, il rafforzamento del pilastro europeo dell’Alleanza anche a favore di un’industria della difesa sempre più innovativa e competitiva, nonché il necessario adattamento della Nato alle nuove sfide di sicurezza.

Condivisa, inoltre, la necessità strategica della piena attuazione del nuovo approccio verso il fianco sud deciso al Vertice di Washington". "E' per me un grande piacere accogliere oggi a Palazzo Chigi il mio amico Mark Rutte nella sua nuova veste di segretario generale della Nato, chiaramente approfitto per fargli un in bocca al lupo per questo importantissimo incarico in un tempo molto complesso come quello che stiamo attraversando", ha esordito Meloni.Si tratta di "un incarico di estrema responsabilità", "in un momento nel quale tutto viene messo in discussione dalla ferita inferta al sistema delle regole internazionali, alla guerra d'aggressione russa all'Ucraina che sta avendo effetti come vediamo destabilizzanti molto oltre i confini nei quali si consuma e come un domino contribuisce a far detonare nuovi focolai di crisi.

E' una situazione di instabilità che ha aperto molti nuovi fronti e che impone a tutti noi di saper modulare in maniera diversa la nostra azione".  Parlando dell'Ucraina, Meloni ha rivendicato il fatto che "l'Italia da questo punto di vista ha sempre fatto la propria parte.Come si sa, siamo arrivati al nono pacchetto di aiuti militari concentrandoci come sempre in particolare sui sistemi di difesa antiaerea, che significa soprattutto difendere la popolazione civile, questo al netto del sostegno che l'Italia continua a dare a 360 gradi dal punto di vista umanitario fino alla ricostruzione.

Ospiteremo nel 2025 la Ukraine Recovery Conference qui a Roma, un importante evento sul quale il governo italiano è già al lavoro, sul quale tutto il sistema Italia è già al lavoro.Ovviamente stiamo continuando a lavorare anche per garantire l'attuazione dell'accordo sull'utilizzo degli interessi generati dagli asset russi immobilizzati che è stato uno dei grandi obiettivi e risultati della presidenza italiana del G7 e del vertice dei leader del G7". Dal canto suo Rutte ha voluto ringraziare la presidente del Consiglio "per essere una grande sostenitrice del'Ucraina", ha dichiarato il segretario generale della Nato.  Con il segretario generale della Nato "abbiamo ovviamente discusso di come rafforzare l'Alleanza nel suo complesso.

Come sapete, noi sosteniamo da sempre la necessità che al pilastro nordamericano della Nato si affianchi a un solido pilastro europeo, è una visione che condividiamo con il nuovo segretario generale e condividiamo il fatto che è essenziale per tutti noi lavorare a un'industria europea della difesa che sia innovativa, che sia competitiva, che sfrutti la complementarietà tra la Nato e l'Unione europea. "So che Mark avrà oggi stesso, stasera, un incontro con i rappresentanti dell'industria della difesa italiana – prosegue la presidente del Consiglio -.Quella italiana, voglio ricordare, rappresenta in questo campo un'eccellenza internazionale riconosciuta da tutti, quindi siamo pronti a fare anche qui la nostra parte.

Il Segretario generale e io siamo d'accordo anche sul fatto che l'Alleanza debba sempre più rivolgere il suo sguardo sul fianco Sud dell'Alleanza, questo è un lavoro che l'Italia ha contribuito" a portare avanti. "E' necessario che la Nato sia sempre più capace di evolvere per essere all'altezza di un tempo che intorno a noi sta cambiando.Ci sono nuove sfide che sono inevitabilmente legate al concetto di difesa, al concetto di sicurezza, dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale fino ai domini di guerre che diventano sempre più ibride.

Quindi l'interconnessione necessaria nelle competenze dell'Alleanza è una interconnessione fondamentale, una capacità di rimettersi continuamente in discussione.C'è ovviamente tanto da fare", ha detto ancora Meloni. "L'Italia farà la propria parte, come ha fatto finora, per continuare uniti a difendere quei valori che guidano l'Alleanza da 75 anni, garantendo ai nostri popoli pace e sicurezza.

Quindi grazie davvero, Mark, per essere qui e ancora in bocca al lupo: puoi sempre contare sul sostegno dell'Italia", ha concluso la presidente del Consiglio.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Cattaneo (UniMi): “Con Custom-Made partecipiamo a creare la medicina del futuro”

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(Adnkronos) – Il progetto Custom-Made “permette di studiare come funziona il nostro cervello e come si ammala nelle diverse malattie neurodegenerative, con l'obiettivo di ripristinare i circuiti lesi.Per il nostro laboratorio rappresenta la grande sfida di partecipare a creare la medicina del domani e la medicina del futuro.

Come università, come ricercatori italiani, è importante dimostrare che abbiamo le competenze per farlo.L'Italia è piena di competenze di studiosi e studiose che possono raggiungere questi obiettivi.

Spero anche che sia uno stimolo per i miei colleghi a competere a livello europeo”.Lo ha detto Elena Cattaneo, docente di Farmacologia del dipartimento di Bioscienze dell’università degli Studi di Milano, oggi a Milano, in occasione dell’incontro organizzato per annunciare l’assegnazione, a lei e al suo team, dell’Erc Synergy Grant 2024 per il progetto ‘Custom-Made – Neurons for cell therapy in Parkinsons’ and Huntington’s disease’.  La ricerca che verrà sviluppata, nei prossimi 6 anni con un finanziamento di 10 milioni di euro, vede la collaborazione con i team di Annalisa Buffo, del dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini e del Nico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università di Torino, Malin Parmar dell’Università di Lund (Svezia) e Jenny Emnéus dell’Università Tecnica della Danimarca. “Un traguardo che seguivamo da 2 anni – aggiunge Cattaneo – È un finanziamento europeo competitivo, prestigioso, che coinvolge altre 3 scienziate insieme a me” con cui “ci siamo date l’obiettivo di sviluppare nuove strategie a base di cellule staminali per il trattamento di malattie neurodegenerative come il Parkinson e la malattia di Huntington”. Il progetto del team della professoressa Cattaneo, anche senatrice a vita e direttrice del Laboratorio di Biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative, dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano & Istituto nazionale di Genetica molecolare, punta a sviluppare un portfolio di prodotti personalizzati a base di cellule staminali per gruppi o singoli pazienti. “Le attuali strategie in sperimentazione clinica prevedono che per i diversi malati di Parkinson e i diversi malati di Huntington si proceda con il trapianto dello stesso preparato cellulare – spiega l’esperta – Ma noi sappiamo che la malattia si manifesta con caratteristiche diverse nei diversi malati, quindi abbiamo bisogno di produrre preparazioni di cellule staminali adatte alle diverse esigenze del paziente.

Questo è l'obiettivo che avremo per 6 anni.Ci sarà molta ricerca, sarà un grande lavoro di squadra e dobbiamo davvero ringraziare anche l'Europa che ci dà lo stimolo, la forza e l'obiettivo di superare i confini – conclude Cattaneo – per lavorare insieme a beneficio del cittadino”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Brambilla (UniMi): “Erc Synergy Grant premia coesione e collaborazione”

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(Adnkronos) – “Oggi abbiamo il piacere di comunicare l’assegnazione di un Erc Synergy Grant 2024 al gruppo di ricerca della professoressa Elena Cattaneo.Siamo particolarmente orgogliosi perché si tratta di uno dei riconoscimenti più alti alla ricerca a livello europeo e internazionale” che premia “la coesione e la collaborazione di gruppi di ricerca a livello internazionale.

Quindi la capacità anche di fare squadra e di lavorare su uno stesso tema, a partire da diversi atenei e diversi gruppi di ricerca.Un riconoscimento di grandissimo valore.

Siamo gli unici a riceverlo a Milano nel 2024”.Così Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, commenta l’assegnazione di un nuovo Erc Synergy Grant, il quinto per l’ateneo milanese.

Il riconoscimento premia il lavoro degli scienziati della Statale, che nei prossimi anni ha l’obiettivo di rivoluzionare il campo delle terapie a base di cellule staminali per le malattie neurodegenerative, sviluppando prodotti cellulari innovativi e personalizzati, in grado di rispondere alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti. “Siamo un grande ateneo multidisciplinare – continua Brambilla – e questo dà la possibilità ai nostri ricercatori, anche all'interno della Statale, di potersi confrontare e di mettere a fattor comune la capacità di ricerca delle varie discipline e far interagire” su un determinato tema “ricercatori di vari ambiti.Questa forza la portiamo anche in Europa e nel mondo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, alla Statale di Milano quinto Erc Synergy Grant per studi sulle staminali

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(Adnkronos) – Nuovo riconoscimento internazionale agli scienziati dell'Università Statale di Milano, che si sono aggiudicati il quinto Erc Synergy Grant con il quale, nei prossimi anni, verrà finanziata la ricerca per rivoluzionare il campo delle terapie a base di cellule staminali per le malattie neurodegenerative, sviluppando prodotti cellulari innovativi e personalizzati, in grado di rispondere alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti.Ad aggiudicarsi il grant dell'European Research Council è il team di ricerca di Elena Cattaneo, docente di Farmacologia all'Università Statale di Milano, senatrice a vita e direttrice del Laboratorio di Biologia delle cellule staminali e Farmacologia delle malattie neurodegenerative, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano & Istituto nazionale di Genetica molecolare, con il progetto 'Custom-Made – Neurons for cell therapy in Parkinsons' and Huntington's disease', che verrà sviluppato in collaborazione con i team di Annalisa Buffo del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini e del Nico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell'Università di Torino, Malin Parmar dell'Università di Lund (Svezia) e Jenny Emnéus dell'Università Tecnica della Danimarca. E' proprio la ricerca scientifica di frontiera della Statale, con i successi ottenuti a livello internazionale, il cuore della conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso la Sala Consiglio del Rettorato della Statale.

Dal 2010, infatti, l'ateneo milanese ha vinto 63 progetti Erc (14 Advanced, 19 Starting, 15 Consolidator, 5 Synergy e 10 Proof of Concept), per un valore totale di oltre 65 milioni di euro.Attualmente – ricorda una nota – ne sono attivi 30.

In particolare, nell'ambito Life Sciences sono stati vinti 29 progetti e ne sono attivi 13, nella categoria Physical Sciences and Engineering sono 10 i progetti attivi su 20 vinti, mentre nelle Social Sciences and Humanities i ricercatori sono attualmente impegnati in 7 progetti dei 14 totali vinti. "La ricerca, se intesa come costruzione di futuro – afferma la rettrice di UniMi, Marina Brambilla – non può che travalicare i confini nazionali ed essere aperta alle sfide che vengono lanciate oltre confine, a livello europeo e internazionale: gli scienziati devono poter valorizzazione le sinergie tra i diversi ambiti ed essere in grado di unire e condividere forze, strumenti e competenze.Il valore aggiunto che può offrire la Statale di Milano è ben racchiuso in questo: un grande ateneo che, grazie alla sua multidisciplinarietà, mette in grado i suoi ricercatori di affrontare le sfide più alte della complessità del presente".  Nel complimentarsi "per l'aggiudicazione del quinto Erc Synergy Grant, per la cura personalizzata delle malattie di Parkinson e Huntington, utilizzando le cellule staminali", Claudia Colla, capo della rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia, osserva che "con questo grant il Consiglio europeo della ricerca premia le sinergie che creano eccellenza e innovazione, attraverso un approccio multidisciplinare e transettoriale.

Secondo le stime della Commissione europea, entro il 2040 Orizzonte Europa produrrà un aumento medio del Pil europeo fino a 800 miliardi.Inoltre, ogni euro investito nel programma europeo per la ricerca Orizzonte Europa potrebbe generare un ritorno dai 5 agli 11 euro per cittadino europeo.

L'innovazione è la colonna portante della strategia sulla competitività europea; per questo l'Unione europea sostiene la ricerca scientifica di frontiera, per migliorare il benessere dei suoi cittadini". I Synergy Grant conferiti dall'Erc si rivolgono a un gruppo di scienziati che presentino un progetto innovativo lavorando in sinergia tra loro, ed è proprio la collaborazione tra team di ricerca interdisciplinari, assieme alla costanza di una comunità accademica unita e altamente competitiva in Europa, che ha reso possibile il successo della ricerca della Statale.I progetti vincitori dei Synergy Grant ricevono un finanziamento complessivo di circa 10 milioni di euro per 6 anni.

Ques'anno, delle 548 proposte sottomesse in questo programma, ne sono state finanziate 56 (il 10,5%). Nel dettaglio, il progetto vincitore del 2024, Custom-Made, mira a sviluppare e personalizzare un portfolio di prodotti a base di cellule staminali per gruppi di pazienti o singoli pazienti, con particolare attenzione alle malattie di Parkinson e Huntington.Integrando la tecnologia delle cellule staminali, genomica e bioingegneria, e mediante studi preclinici, Custom-Made si propone di sviluppare in provetta i neuroni ottimizzati degenerati nelle 2 malattie studiate, insieme a cellule complementari, da combinare in trapianti capaci di rispondere alle specifiche necessità terapeutiche dei singoli pazienti.

Inoltre, i neuroni trapiantati saranno migliorati nella loro capacità di riformare i circuiti perduti, così da aumentare il recupero funzionale post-trapianto.Un salto innovativo consisterà nel modellizzare la formazione e ricostruzione dei circuiti umani in un sistema 3D in vitro completamente umanizzato e bioingegnerizzato.

Questo approccio permetterà di studiare, come finora non è stato possibile, i fattori cellulari e molecolari che controllano l'integrazione corretta e funzionale dei neuroni umani.Custom-Made genererà anche neuroni la cui attività può essere autoregolata o modulata in base alle esigenze individuali dei pazienti e doterà le cellule prodotte di meccanismi che da una parte le proteggono dalla patologia e dall'altra attenuano la malattia nel cervello malato.  "La vera sfida inizia oggi – commenta Cattaneo – Inseguivamo questo finanziamento da 2 anni.

Nel 2023 il progetto è stato bocciato, ma abbiamo ricevuto dall'Erc valutazioni accuratissime su punti di forza e criticità, che ci hanno permesso di lavorare su ciò che non andava, ripresentare la proposta un anno dopo e raggiungere il successo odierno.L'Europa della ricerca è forte e ci fa lavorare uniti e senza confini, nell'interesse dei cittadini.

Il nostro entusiasmo è incontenibile perché possiamo sperimentare nuove strade sconosciute per il trattamento della malattia di Parkinson e Huntington, consapevoli dell'enorme responsabilità che questo comporta.Mi riempie di orgoglio – aggiunge – aver raggiunto i 4 colleghi dell'ateneo che negli anni scorsi avevano già scalato con successo questo 'Everest della ricerca' risultando vincitori al Synergy Erc: è un segnale della forza e competitività della nostra comunità accademica e, più in generale, del sistema della ricerca pubblica e delle università del Paese.

Un altro motivo di orgoglio è aver sviluppato e vinto il nostro nuovo progetto con una squadra composta da quattro donne scienziate". "Si tratta di un progetto ambizioso – evidenzia Buffo – frutto di una collaborazione internazionale, in cui il contributo del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini dell'Università di Torino e del Nico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, con la loro esperienza nella biologia delle cellule staminali e nella plasticità del sistema nervoso, sarà fondamentale.Siamo convinti che questa ricerca rappresenti un passo concreto verso il futuro della medicina rigenerativa e ci auguriamo che possa migliorare la qualità di vita dei pazienti, contribuendo a rendere il nostro ateneo un punto di riferimento internazionale in questo campo di ricerca". Alla conferenza stampa hanno partecipato tutti i docenti della Statale di Milano vincitori di un Erc Synergy Grant: Anna Moroni, docente di Fisiologia del Dipartimento di Bioscienze e vincitrice dell'Erc Synergy Grant del 2023 con NeuroSonoGene; Marcello Massimini, docente di Neurofisiologia del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche, Fellow of the Canadian Institute for Advanced Research e vincitore dell'Erc Synergy Grant del 2022 con Nemesis; Giorgio Scita, docente di Patologia generale del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia, responsabile di ricerca presso la Fondazione Ifom, Istituto Firc di Oncologia molecolare e vincitore dell'Erc Synergy Grant del 2022 con 'Shapincellfate'; Maurizio Ferrera, docente di Scienza politica del Dipartimento di Scienze sociali e politiche e vincitore dell'Erc Synergy Grant del 2018 con Solid. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie vascolari responsabili del 22% dei decessi l’anno, al via Consulta

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(Adnkronos) – Dietro quasi ogni patologia cronica si trova o si affianca una malattia vascolare.Facili da prevenire, gravi fino all’amputazione o alla perdita della vita se trascurate, le malattie vascolari – secondo gli esperti – colpiranno un quarto della popolazione italiana.

Interessano arterie, vene e linfatici e sono responsabili del 22% delle morti in Italia e fanno perdere 10mila arti all’anno. "Bisogna affrontarle con la stessa determinazione di infarti, ictus e tumori – spiega il presidente della Società italiana di chirurgia vascolare e endovascolare (Sicve) Gaetano Lanza – e richiedono un approccio sistemico di prevenzione e governance".Da qui la nascita della Consulta per le Malattie Vascolari che unisce le grandi Società scientifiche e gode del patrocinio di Agenas e Istituto superiore di sanità.

L'annuncio questa mattina in apertura di Welfair 2024, la Fiera del fare sanità, dal 5 al 7 novembre alla Fiera Roma. "Ischemie degli arti, aneurismi, ostruzioni carotidee, aterosclerosi, flebo e linfopatie e tumori vascolari sono tra le più importanti cause di mortalità e invalidità nel nostro Paese – spiega Lanza – E sono responsabili del 22% delle morti, subito dopo infarto miocardico (28%) e ictus cerebrale (25%).Oltretutto, le malattie vascolari risultano in costante aumento per l'incremento nella popolazione dell'età media e di diversi fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie, obesità, fumo, inquinamento, comportamenti e stili di vita non corretti, alimentazione errata e inoltre per predisposizioni genetiche". "Una peculiarità della malattia arteriosa degli arti inferiori, per esempio, è di rappresentare un importante fattore di rischio per patologie arteriose in altri distretti corporei: i pazienti affetti da arteriopatia periferica hanno un rischio molto elevato di presentare patologia coronarica o carotidea, con un corrispondente aumento del rischio di infarti ed ictus" sottolinea Angelo Santoliquido presidente del Collegio italiano di flebologia (Cif). "Accanto a queste ci sono poi le flebopatie croniche e acute, alcune delle quali responsabili di Embolia Polmonare a rischio di morte improvvisa" aggiunge Roberto Di Mitri, presidente della Società italiana di flebologia. Sono, inoltre, sempre più frequenti in una popolazione che invecchia, fragile e polipatologica: un bacino di "oltre 4 milioni di persone che vivono sole, 800.000 persone in cure palliative, e almeno 650.000 con disabilità – precisa Claudio Novali, primario emerito di Chirurgia Vascolare Ospedale di Cuneo e presidente Associazione pazienti malattie vascolari titoccotoccati Aps – È in questo bacino che la malattia aterosclerotica agli arti inferiori (Aocp) – che colpisce oltre il 20% dei pazienti con più di 70 anni – può sviluppare, quando non correttamente curata l’ischemia critica agli arti inferiori, responsabile nel 50 % di questi pazienti delle amputazioni: oltre 11mila ogni anno in Italia.

Fra l’altro, un paziente amputato ha un rischio maggiore di incorrere a complicanze cardiache, cerebrali e di mortalità.I dati in nostro possesso ci dicono che oltre il 50% dei pazienti amputati non hanno avuto un percorso di presa in carico corretta e tempisticamente efficiente". È per far fronte a questo scenario quanto mai complesso e urgente che nasce la Consulta delle Società scientifiche e Associazioni pazienti per le malattie vascolari.

La Consulta unisce alcune tra le più importanti associazioni scientifiche del settore: la Società italiana di chirurgia vascolare endovascolare (Sicve), l’Associazione flebologica italiana (Afi); il Collegio italiano di flebologia (Cif); la Società italiana di flebologia (Sif); la Società di flebolinfologia (Sifl); la Società per lo studio delle anomalie vascolari (Sisav); l’Associazione pazienti prevenzione malattie vascolari (Ttt). "In sintesi, la Consulta – spiega Lanza – nasce per portare le malattie vascolari al centro dell’attenzione e della pianificazione sanitaria.Parliamo alle Istituzioni e ai decisori sanitarie parliamo ai cittadini". "Abbiamo bisogno di programmi di educazione, prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico dei pazienti per ridurre un impatto sociale ed economico che, solo per la Malattia venosa cronica (Mcv) a titolo d’esempio, interessa il 40% della popolazione generale e incide per il 2% dell’intera spesa sanitaria" interviene Maurizio Ronconi, direttore S.C.

Chirurgia generale ASST Spedali Civili di Brescia e Presidente Associazione Flebologica Italiana. “Nel campo estremamente delicato delle anomalie vascolari – malattie rare che colpiscono il 4-10% della popolazione, congenite e particolarmente invalidanti nell’età fragile dell’adolescenza – l’Italia oggi ha accumulato una grande competenza chirurgica – evidenzia Francesco Stillo, ex presidente Sisav – Negli anni ‘90, l’80 % dei pazienti in Francia per queste patologie proveniva dall’Italia.Dopo grandi investimenti fatti dai medici per imparare e perfezionare le tecniche, questa percentuale è scesa al 5%.

Oggi rischiamo di perdere il patrimonio di conoscenze accumulate, perché le uniche strutture rimaste sono cliniche convenzionate mentre le liste di attesa si allungano.Immaginiamo un giovane adolescente in uno dei momenti più delicati della sua vita, costretto ad aspettare mesi per ricevere un trattamento per una malformazione che è sia fisicamente invalidante che psicologicamente molto difficile da accettare.

Abbiamo bisogno di investire in almeno 3 Centri Specializzati pubblici sul territorio nazionale.Il punto di partenza devono essere le Linee guida che abbiamo realizzato con l’approvazione del ministero della Salute nel 2021". Ci sono poi i "linfedemi cronici degli arti, patologie altamente invalidanti anche in pazienti giovani" conclude Maurizio Pagano, presidente della Societá italiana di flebolinfologia.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)