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‘Vermiglio’ candidato come miglior Film europeo: due nomination agli Efa

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(Adnkronos) –
'Vermiglio' di Maura Delpero riceve due candidature agli Efa 2024 nelle categorie Miglior Film Europeo e Miglior Regista.Il film, già scelto per rappresentare l'Italia ai prossimi premi Oscar, ha ricevuto questo importante riconoscimento dall'Accademia europea del cinema che ogni anno assegna i premi Efa. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che ha coprodotto il film con Cinedora, esprime soddisfazione: "Le nostre congratulazioni a Maura Delpero, alla sua visione di cinema rigorosa e nitida, capace di trasfigurare piccole vicende di montagna in storie senza limiti né confini.

Entrare nella cinquina dei finalisti Efa è un traguardo importante nel percorso che Maura Delpero sta costruendo passo dopo passo, con capacità e determinazione, senza temere di affrontare sfide difficili, come nel caso di questo film, di raccontare una storia recitata in dialetto con pochi attori professionisti.Un riconoscimento di prestigio che aggiunge ulteriore visibilità al film impegnato in questo periodo nella campagna Oscar.

Complimenti anche ai produttori di Cinedora che hanno creduto nella potenzialità di Vermiglio, e con i quali ci accomuna l’idea della necessità di un cinema d’autore che sappia parlare anche al pubblico".  I vincitori degli European Film Awards (Efa) saranno svelati nella cerimonia di premiazione del 7 dicembre a Lucerna.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco in visita a casa di Emma Bonino

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(Adnkronos) – Visita a sorpresa di Papa Francesco a casa di Emma Bonino, da poco dimessa dall'ospedale.Quando il Santo Padre è uscito dal portone dell'abitazione della leader radicale si sono fermate diverse persone incuriosita.

Come ha trovato Bonino?Gli chiedono e il Papa: "Benissimo". La leader radicale è stata dimessa lo scorso 30 ottobre dall’ospedale Santo Spirito dopo un ricovero per difficoltà respiratorie.

A quanto conferma il portavoce vaticano Matteo Bruni all’Adnkronos, il Pontefice, a sorpresa, dopo essere stato alla Gregoriana è andato a trovare a casa Emma Bonino. Papa Francesco ed Emma Bonino si erano incontrati anche a novembre 2016 in occasione di una udienza privata in Vaticano.Il Pontefice e l’esponente radicale avevano parlato soprattutto sui temi dei flussi migratori, dell'accoglienza ai migranti e della loro integrazione. Anche il 4 novembre 2015 l'ex ministro degli Affari esteri Emma Bonino aveva incontrato il Papa insieme al procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino e a Maria Rita Parsi al termine di una udienza generale.

Occasione dell'incontro fu la presentazione di nuove iniziative a favore dei bambini profughida parte de "La fabbrica della pace".La Bonino era stata invitata personalmente dal Pontefice attraverso una telefonata nella quale si era informato personalmente sulle sue condizioni di salute (la Bonino aveva annunciato di avere un tumore al polmone), scherzando sul fatto che “l’erba cattiva non muore mai” e invitandola a tenere duro. Precedentemente , in un incontro informale a Casa Santa Marta tra Papa Francesco e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana con Massimo Franco, il Pontefice aveva citato anche Emma Bonino, in quanto "ha offerto il miglior servizio all'Italia per conoscere l'Africa".

E anche se è "vero" che "pensa in modo molto diverso" dalla Chiesa, "pazienza", "bisogna guardare alle persone, a quello che fanno".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, a Lecce evento Codere su quello legale: ‘senza regole non c’è gioco sicuro’

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(Adnkronos) – “In nome della legalità”, l’evento ideato e promosso da Codere Italia, multinazionale di riferimento nel settore del gioco legale, fa tappa a Lecce ospitato a Palazzo Carafa, sede del Municipio.Con il patrocinio del Comune, l’appuntamento è un utile momento di confronto per fare chiarezza sul fenomeno del gioco, con un focus sui trend territoriali. “Questo incontro è un'occasione importante per rafforzare il dialogo sul gioco e sul suo impatto sociale", commenta Maria Luisa Greco, Assessore Tributi, Contenzioso, Trasparenza, Legalità, Innovazione tecnologica e Agenda digitale del Comune di Lecce. "Il nostro obiettivo, come amministrazione, è promuovere la trasparenza e la sicurezza, contrastando con decisione ogni forma di illegalità e sensibilizzando i cittadini sui rischi del gioco illecito.

La collaborazione tra istituzioni e operatori del settore è fondamentale per garantire un ambiente di gioco responsabile e tutelare le persone più vulnerabili.Continueremo a impegnarci per un approccio consapevole e rispettoso delle regole". Secondo gli ultimi dati del Libro Blu Adm, nel 2022 in Italia il gioco ha prodotto un gettito erariale di 11,22 Mld di euro.

In particolare, 5,6 Mld di da Apparecchi da intrattenimento, 3,27 Mld da Giochi numerici e Lotterie, 0,62 Mld di euro dalle Scommesse, 0,73 Mld di euro da Altri giochi (es.Bingo) e 1 Mld di euro da altro (es.

conti di gioco online dormienti).Confermato il trend positivo rispetto al 2021, con un incremento di Raccolta, Vincite, Spesa e conseguente Entrate erariali. "L’Agenzia garantisce il presidio del comparto del gioco attraverso propri controlli mirati, anche attraverso l’attività congiunta con le altre forze di polizia coinvolte", sottolinea Teresa Anna Maria Gentile, Direttore dell’Ufficio dei Monopoli per la Puglia, il Molise e la Basilicata.

In tale ottica, aggiunge, "importanti sono state le sinergie attivate sul territorio attraverso strumenti di coordinamento con tutti gli attori istituzionali.Gli interventi in esame hanno garantito gli interessi dell’Erario sulla fiscalità nel settore dei giochi ed il contrasto al fenomeno del gioco illecito, incidendo su quei canoni di legalità di immediato interesse del cittadino.

Il presidio sugli esercizi di gioco ha prodotto effetti immediati a garanzia del gioco lecito, a tutela del giocatore nelle forme di regolamentazione attuate dall’ordinamento nazionale e unionale, con particolare attenzione al contrasto al gioco minorile e ai fenomeni di criminalità organizzata". “A settembre 2024, nell’ambito dell’operazione “Fuori Gioco” condotta dal Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata di Lecce, sono state disposte 25 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata, tra i vari reati accertati, all’esercizio abusivo di attività di gioco e di scommesse raccolte per via telematica", spiega il Maggiore Angelomarino Catalano, Comandante Sezione Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Lecce, Guardia di Finanza.Nel 2022 a livello nazionale sono stati controllati 22.576 esercizi e sono stati inibiti 261 siti web sprovvisti delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell’attività.

Fondamentale è anche la fase di valutazione per il rilascio della licenza di pubblica sicurezza, che permette di prevenire eventuali infiltrazioni criminali. “La licenza di pubblica sicurezza rilasciata dal Questore territorialmente competente al concessionario che gestisce il punto fisico di raccolta delle scommesse è un importante strumento di prevenzione sia del gioco illegale, sia del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata o diffusa e, pertanto, finalizzato a garantire e tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico", sottolinea Rosalba Cotardo, Primo Dirigente Polizia di Stato – Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. "La presentazione dell’istanza tesa al rilascio della predetta licenza, offre all’Autorità di Pubblica Sicurezza l’opportunità di scandagliare la personalità del richiedente e il contesto socio ambientale cui è inserito, nonché il circuito parentale e relazionale frequentato, al fine di appurare la sua moralità, buona condotta e permeabilità.Stessa attività viene svolta nei confronti di coloro che vengono indicati quali rappresentanti del concessionario o preposti presso un punto di raccolta delle scommesse". In questo quadro assume un valore particolarmente rilevante anche la comunicazione del comparto verso l’esterno. "Non c’è settore della vita pubblica, sociale ed economica del nostro Paese nel quale la narrazione non sia così distorta, per scarsa conoscenza dei fatti, o così tendenziosa, per malafede legata a bassi interessi politici o personali, come quella che riguarda il comparto dei Giochi e delle scommesse", spiega Riccardo Pedrizzi, già presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato. "Ancora una volta c’è da chiarire che la raccolta complessiva non è sinonimo dei soldi che italiani buttano via nel gioco, perché a questa cifra vanno tolte le Vincite – che tornano ai giocatori – e la quota che va all’Erario e che sono una risorsa fondamentale per l'economia". Secondo i dati resi noti in risposta a una interrogazione alla Camera dal Sottosegretario all’Economia, Federico Freni, la raccolta in Italia riferita al periodo 1 gennaio-31 luglio 2024, ammonta a 90 miliardi di euro, dei quali 78 miliardi sono tornati ai giocatori in vincite, 7 miliardi sono andati all’Erario. “Siamo presenti sul territorio di Lecce dal 2002.

La nostra prima sala è stata la sala Ariston nel cuore di Lecce.Nel 2021 ci siamo spostati dal centro ad un’altra zona della città, con un investimento molto impegnativo che ci ha consentito di realizzare una nuova sala, la Gaming Hall Porta d’Europa, con canoni più moderni, che dà lavoro a più di 80 persone.

Siamo però riusciti nel nostro obiettivo di mantenere, con non poche difficoltà, gli stessi livelli occupazionali e in alcuni momenti dell’anno anche ad aumentare il numero dei nostri dipendenti", sottolinea Marco Zega, Direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia. "La nostra presenza sul territorio, così come quella di altri operatori di gioco legale, dovrebbe essere considerata dalle Istituzioni e dalla comunità come un presidio di legalità, un braccio dello Stato che opera nel pieno rispetto delle normative vigenti.Ed è proprio questa presenza che, in collaborazione con le ASL territoriali e le Amministrazioni locali, può essere un utile strumento per combattere il gioco patologico e l’illegalità.

La sfida vera adesso sta nelle mani dei decisori centrali: riuscire a realizzare un riordino del gioco legale che sia equo e sostenibile e che non favorisca il gioco on line a svantaggio del gioco “su strada” che garantisce posti di lavoro e qualità dell’offerta". L’incontro a Lecce è anche l’occasione per presentare la nuova collaborazione di Codere Italia con il Centro Antiviolenza Donne Insieme Renata Fonte.Questo nuovo impegno testimonia ancora una volta la grande attenzione per le problematiche legate ai territori in cui Codere è presente con le sue sale. "La violenza contro le donne affonda le sue radici nella discriminazione di genere ed è una delle più vergognose e diffuse violazioni dei diritti umani.

La strada per il cambiamento culturale è ancora lunga e c'è bisogno di azioni concrete e di impegno in termini di prevenzione, protezione, punizione del colpevole, politiche integrate per poter restituire alle donne una vita libera e autodeterminata.Per questo il Centro Antiviolenza Renata Fonte ringrazia Codere per il suo impegno, perché l'informazione e la sensibilizzazione rimangono cruciali per cercare di contenere il più possibile la violenza maschile sulle donne", dice Emanuela Lodico a nome del Centro Antiviolenza Donne Insieme Renata Fonte. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete tipo 1, riprende quota il palloncino blu di ‘Blue balloon challenge’

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(Adnkronos) – Parte l'edizione 2024 della #BlueBalloonChallenge, la campagna internazionale di Medtronic volta ad aumentare la consapevolezza su cosa significa vivere con il diabete di tipo 1.L'idea alla base dell'iniziativa, giunta al quarto anno, è quella di 'rendere visibile l'invisibile' attraverso la potente metafora del palloncino blu, tramite molteplici iniziative.

A partire dalla condivisione del video ufficiale della campagna che – spiega una nota – quest'anno celebra anche i familiari e le persone care che condividono il peso del diabete e fanno sentire meno soli coloro che convivono con questa condizione e che sono gli eroi nascosti che aiutano a tenere in equilibrio il palloncino blu quando medici e infermieri non sono presenti.  Novità di quest'anno è, inoltre, un tour nazionale che farà tappa nei centri commerciali di alcune importanti città italiane.Durante gli eventi programmati – Firenze (8-9 novembre: I Gigli); Roma (14 novembre: Roma Est); Milano (16 novembre: Il Centro di Arese); Cagliari (23 novembre: Le Vele Millennium); Napoli (27 novembre: La Cartiera) e Torino (13 novembre: Complesso Nuvola Lavazza) – il pubblico verrà coinvolto in qualcosa di davvero inaspettato che permetterà di conoscere più da vicino la campagna e scoprire come contribuire a diffondere consapevolezza sul diabete di tipo 1.  Vivere con questa patologia è, infatti, come mantenere costantemente in aria un palloncino mentre si affrontano le attività quotidiane.

E' un delicato gioco di equilibrio che richiede attenzione continua e supporto costante.La challenge rinnova l'invito a sperimentare questa realtà condividendo sui social il video della campagna, oppure realizzando un video o una foto, magari insieme a familiari o persone care, mantenendo in equilibrio un palloncino blu durante le attività quotidiane.

Per partecipare basterà utilizzare l'hashtag #BlueBalloonChallenge e taggare @medtronicita su Instagram, @MedtronicDiabetes su LinkedIn o @Medtronicdiabete su Facebook.Attraverso questa semplice, ma potente metafora – evidenziano i promotori – la campagna mira a far emergere le difficoltà quotidiane di chi convive con il diabete che spesso restano invisibili agli occhi degli altri.

Per sensibilizzare più persone possibili su questo tema verrà diffuso il nuovo video della campagna Blue Balloon (disponibile sulla pagina Facebook di Medtronic) che racconta, non solo attraverso le esperienze di chi convive con questa condizione, ma anche di coloro che quotidianamente affiancano queste persone, la resilienza e il supporto quotidiano dei familiari evidenziando l'importanza di un cammino condiviso per superare le sfide quotidiane.  "Medtronic è da sempre impegnata a offrire soluzioni terapeutiche innovative per la gestione del diabete, supportando anche iniziative di sensibilizzazione come la Blue Balloon Challenge – afferma Luigi Morgese, Senior Business Director di Medtronic Diabete Italia, Grecia e Israele – Questa campagna mira a combattere i pregiudizi sul diabete e quest'anno vuole anche sottolineare l'importanza del ruolo del caregiver nel supporto quotidiano delle persone che convivono con questa patologia e come la tecnologia possa aiutare a gestire la condizione senza creare limitazioni nel quotidiano e nel futuro.Per avvicinarci ancora di più alle persone, abbiamo organizzato eventi in 5 gallerie commerciali che ci permetteranno di aumentare ancora di più la consapevolezza su questa condizione".  Anche in Italia sono in aumento le persone con la patologia: si stimano più di 3 milioni e mezzo di casi, pari al 6% della popolazione.

Di questi, circa 260mila persone hanno diabete di tipo 1.L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) identifica questa condizione tra le priorità globali a cui i sistemi sanitari nazionali devono prestare attenzione e invita a un maggiore impegno nel migliorarne la conoscenza e la consapevolezza, per arginare l'epidemia di diabete nel mondo, dove le diagnosi accertate sono più di 530 milioni, numero destinato ad aumentare a 640 milioni nel 2030.  Medtronic – conclude la nota – esprime il proprio sostegno a pazienti e familiari anche attraverso iniziative filantropiche, come la donazione a Breakthrough T1D (ex Jdrf), associazione che finanzia la ricerca sul diabete di tipo 1 e lavora attivamente per ottenere normative che favoriscano la ricerca medica e l'approvazione di modalità di trattamento sempre più innovative ed efficaci.

In occasione dell'edizione 2024 della campagna Blue Balloon, Medtronic conferma il suo impegno nell'attuazione di pratiche sostenibili per ridurre l'impatto ambientale utilizzando palloncini realizzati con materiali biodegradabili e sostenibili, limitando così anche la produzione di rifiuti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Criptovalute, alla Camera focus su valore sociale delle cripto-attività, opportunità e sfide per Italia

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(Adnkronos) – Il valore sociale delle cripto-attività: opportunità e sfide per l’Italia.E' questo il tema dell'evento “Il valore sociale di criptovalute e Web3: opportunità e sfide per il futuro del Paese”, organizzato da Polyhedra in collaborazione con l’On.

Giulio Centemero che si è tenuto questa mattina presso la Camera dei Deputati.L’incontro ha visto la partecipazione dei principali attori del settore, tra cui Gianluigi Guida, Ceo di Binance Italy, la divisione italiana di Binance, il principale ecosistema blockchain globale che comprende anche il più grande exchange di criptovalute al mondo.

Nel suo intervento, Guida ha approfondito il ruolo sociale e innovativo delle cripto-attività e delle tecnologie Web3, un settore in rapida e costante crescita che, secondo l’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, in Italia interessa oltre 3,6 milioni di italiani che dichiarano di possedere criptovalute e token.Un mercato chiave, quello italiano, per una realtà leader come Binance scelta nel mondo da oltre 230 milioni di utenti. L'evento alla Camera si è inserito in un clima di forte dibattito attorno al mercato delle cripto-attività, sollevato dalla recente proposta del governo di elevare l’aliquota sulle plusvalenze delle cripto-attività dal 26% al 42%, come previsto nel testo della Manovra.

Guida ha sottolineato come tale provvedimento possa minare la competitività del settore in Italia, che resterebbe indietro in campo innovazione rispetto anche ad altri Paesi europei e non solo, con potenziali ripercussioni non solo sugli investimenti, ma anche sull’aspetto sociale e innovativo della tecnologia blockchain.La blockchain, infatti, ha un ruolo che va ben oltre il solo investimento in criptovalute, in quanto tecnologia capace di supportare l’inclusione finanziaria e di offrire strumenti per le attività filantropiche. Il Web3 è un ambiente inclusivo, aperto a tutti e accessibile anche in assenza di sistemi finanziari tradizionali, come nel caso dei Paesi ancora in via di sviluppo.

Non solo investimenti dunque, è infatti altissimo il potenziale della blockchain per migliorare l’efficienza e la trasparenza nelle operazioni di charity, una tecnologia che può contribuire in maniera concreta alle cause umanitarie e al benessere collettivo.Binance sul campo è già attiva da tempo, tramite Binance Charity, la fondazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione di attività filantropiche su blockchain, nonché la prima piattaforma di beneficenza decentralizzata al mondo a sostenere il concetto di "blockchain per il bene sociale”.

Questo modello permette donazioni istantanee e 100% tracciabili che arrivano quindi direttamente ai beneficiari finali, garantendo accesso diretto ai fondi e riduzione dei costi di intermediazione, con un impatto globale in tempo reale. “Dall’avvio della propria attività, Binance Charity ha donato oltre 20 milioni di dollari e supportato progetti in più di 50 Paesi.Nel nostro Paese, tra le iniziative, è importante ricordare la prima donazione tramite blockchain a un ospedale italiano, il Policlinico Gemelli di Roma, finalizzata un anno fa e che ha sostenuto la realizzazione del nuovo Centro di Nutrizione Clinica del principale nosocomio della Capitale, primo ospedale in Italia ad aprirsi alle donazioni tramite Web3, insieme a 4 borse di studio per study coordinator”, ha dichiarato Guida. “Tali interventi, resi possibili dalla trasparenza e tracciabilità della tecnologia blockchain, dimostrano come le criptovalute possano fornire un valore concreto e immediato, andando ben oltre la semplice speculazione finanziaria” ha proseguito Guida.

Per poi concludere: “La blockchain ha il potenziale per costruire un futuro più giusto e accessibile.Anche per questo, interventi a reale danno del settore, come la proposta di aumento ingiustificato della tassazione sulle criptovalute, rischiano di rappresentare un passo indietro per l’Italia in termini di innovazione e di limitare la crescita di un settore chiave su più fronti, facendo perdere così all’intero Paese un’opportunità altamente strategica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima: report, emissioni in calo e in linea con obiettivo 2030

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(Adnkronos) – "Nell’anno in cui 3.400 eventi meteoclimatici estremi hanno colpito l’Italia, alcuni dei quali sono veri e propri disastri climatici che trovano i territori e la politica nazionale impreparati, le emissioni di gas serra sono diminuite di oltre 26 milioni di tonnellate, oltre il 6%, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei 390 milioni di tonnellate di gas serra.Si tratta della più grande riduzione delle emissioni di gas serra registrata in Italia dal 1990 ad oggi, se escludiamo il 2009, il 2013 e il 2020, tutti anni di importanti crisi economiche.

E, soprattutto, mantenendo questo trend l’Italia raggiungerebbe l’obiettivo del -55% al 2030".Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia: report, in ripresa le rinnovabili elettriche

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(Adnkronos) – Nel 2023 l’elettricità da fonte rinnovabile in Italia ha superato il 44% della produzione totale.La nuova capacità di generazione è salita a circa 3 GW nel 2022 e a quasi 6 GW nel 2023.

Nel primo semestre del 2024 è aumentata di 3.691 MW, +41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Un trend positivo per il fotovoltaico, ancora insufficiente per l’eolico.

I dati preliminari per il 2023 vedono miglioramenti per le rinnovabili elettriche, nel 2023 per la prima volta Sole e vento hanno generato oltre 50 TWh di energia elettrica, ossia un quinto della produzione nazionale di elettricità.Per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 la potenza installata dei nuovi impianti dovrebbe aumentare a 11/12 GW annui.

Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Sul fronte del risparmio e dell'efficienza energetica, bene edifici e industria, male i trasporti.Più nel dettaglio, nel 2023 i consumi di energia in Italia sono calati di 4 Mtep: quelli di gas di ben 5,6 Mtep, di carbone di 2,2 Mtep e di prodotti petroliferi di 1 Mtep.

Gli edifici, nel 2023, sono il settore più energivoro con oltre il 40% della domanda nazionale di energia, anche se hanno ridotto i propri consumi del 5,5%.I trasporti sono il secondo settore per consumi di energia, con il 35% del totale e sono l’unico settore in cui anche nel 2023 i consumi di energia sono aumentati del 2,2%.

L’industria, col 21% dei consumi finali nazionali, nel 2023, ha fatto registrare un taglio del 6%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: report, Italia prima per produttività delle risorse

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(Adnkronos) – L’Italia, per ogni kg di risorsa consumata, ha generato 3,6 euro di Pil (il 62% in più rispetto alla media Ue), al secondo posto Spagna e Francia (3,1).L’Italia è anche prima in Europa per tasso di riciclo dei rifiuti con il 72%).

Nel 2022 il tasso di riciclo dei soli rifiuti urbani si è attestato al 49,2% (+1% rispetto al 2021), nello stesso periodo i rifiuti speciali sono diminuiti del 2,1% rispetto all’anno precedente.Di buon livello è anche il tasso di utilizzo circolare dei materiali che, nel 2022, in Italia è stato del 18,7%, di gran lunga migliore di quello medio europeo dell’11,7%.

Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente: report, deboli misure di tutela e ripristino, continua consumo di suolo

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(Adnkronos) – Deboli le misure di tutela e ripristino del capitale naturale mentre continua il consumo di suolo.Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Tra il 2021 e il 2022 – sottolinea il rapporto – il consumo di suolo è stato di 70,8 km2, pari a 19,4 ettari al giorno. È il valore più elevato a partire dal 2012, a fronte di una diminuzione della popolazione di circa 206mila unità.

Il suolo consumato copre il 7,14% del territorio nazionale.Più nel dettaglio, nel 2022 i principali interventi di artificializzazione del territorio si sono verificati in pianura Padana e lungo la fascia costiera Adriatica, con episodi significativi nel litorale romagnolo e in Salento.  In questo quadro, la superficie vegetata in percentuale della superficie urbanizzata, dal 2016 al 2022 nelle principali città italiane, è pressoché invariata.

L’incidenza della superficie verde direttamente fruibile dai cittadini, nel 2021, nei capoluoghi, era in media solo di 8,55 metri quadrati ogni 100 di superficie urbanizzata.  Non solo.Per quanto riguarda la risorsa idrica, "nonostante la crisi climatica porti anche periodi prolungati di siccità e una riduzione della disponibilità media annua di acqua, nel 2023 le perdite della rete sono state pari al 42,2% a livello nazionale e al 50,5% nelle regioni del Sud".  "Per gli effetti dei cambiamenti climatici non si può pensare di reiterare esclusivamente le misure usate in passato, serve un ventaglio più ampio di soluzioni, con una maggiore ricorso a quelle basate sulla natura", si sottolinea nella Relazione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura: report, clima pesa su produzione ma cresce biologico

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(Adnkronos) – Anche nel 2023 la crisi climatica clima ha inciso sulla produzione e sulle performance economiche dell’agricoltura che ha registrato una flessione delle produzioni del 2,5%.Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Tra i segnali positivi, la Relazione registra il continuo aumento delle superfici coltivate con metodo biologico, che al 31 dicembre 2023, sono aumentate del 4,5% (dell’86,5% negli ultimi 10 anni).

La Sicilia è la regione con la maggiore estensione in valore assoluto (413.202 ha, con un incremento del 6,7% rispetto al 2022), seguita da Puglia e Toscana.In Italia le coltivazioni biologiche corrispondono al 19,8% della Sau totale.

Gli occupati nel biologico sono 94.441 con un incremento dell’1,8% rispetto al 2022.  Non solo.L’Italia si conferma leader in Europa per numero di prodotti Dop, Igp, Stg (326 nel comparto del Food e 527 nel Wine), pari al 27,1% del totale europeo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità: report, crescono le auto immatricolate, poche le elettriche

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(Adnkronos) – "In Italia nel 2023 si sono raggiunte 41 milioni di auto circolanti, e nel 2023 sono cresciute del 19% le immatricolazioni.L’Italia con 694 auto ogni 1.000 abitanti è il Paese europeo con più auto, per stare nella media Ue di 560, ci dovrebbero essere 8 milioni di auto in meno.

Ciononostante, l’industria automobilistica in Italia è in declino da anni: è scesa all’8° posto".Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Le immatricolazioni delle auto alimentate a benzina sono aumentale del 22,5%, quelle dei diesel del 6% e quelle delle auto con alimentazioni alternative dell’1%.

In questo scenario sono aumentate anche le emissioni, seppur di poco, del settore che sono passate da 118,8gCO2/Km del 2022 a 119,5gCO2/Km nel 2023.Il parco circolante sfiora i 41 milioni di auto, l’84% a benzina o diesel. "Ancora bassa la quota di auto elettriche circolanti nel 2023: circa 66mila a batteria (Bev), pari al 4,2% del totale immatricolato, e 69mila plug-in.

Oltre alla crisi dell’auto tradizionale in Italia si sta perdendo anche l’occasione dello sviluppo dell’auto elettrica", si sottolinea nella Relazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Goldrake’ torna dopo quasi 50 anni: nel 2025 in prima serata su Rai2

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(Adnkronos) – Nel 2025 sarà possibile rivedere sul piccolo schermo Goldrake.A distanza di quarantanove anni dall'esordio giapponese dell’anime, trasmesso poi in Italia con enorme successo a partire dal 1978, le avventure di Acatrus, Venusia e Alcor tornano in prima serata su Raidue a partire dal 6 gennaio.  Già presentato in anteprima a Lucca Comic & Games, 'Goldrake U' (titolo originale 'Grendizer U') è il reboot della serie animata degli anni Settanta 'UFO Robot Goldrake', basata sul manga creato da Go Nagai.

Prodotta dallo studio GAINA, la serie è stata sviluppata da una squadra di artisti dell’animazione, tra cui il regista Mitsuo Fukuda, il character designer Yoshiyuki Sadamoto, lo sceneggiatore Ichiro Okouchi e il compositore Kohei Tanaka. "Con una nuova veste grafica e con una sceneggiatura sicuramente più dinamica la storia è stata ripensata per adattarla a un nuovo pubblico di teenager", si legge su Rai News. In estate la nuova serie è stata già distribuita in Giappone su TV Tokyo, scatenando gioia e polemiche nel web.Ora la Rai ha acquisito i diritti dalla società francese Mangouste Anim che detiene la distribuzione della serie prodotta dallo studio GAINA.  In 'Goldrake U', dopo un devastante attacco delle forze di Vega contro il pianeta Fleed, il principe Duke e Goldrake fuggono sulla Terra.

Una volta nel nuovo mondo, il dottor Procton, direttore del centro di ricerche spaziali, e Alcor, coraggioso pilota di un robot chiamato Mazinga Z, corrono in soccorso del principe che nel frattempo ha perso la memoria.Duke viene adottato dal dottor Procton e cambia il suo nome in Actarus.

Mentre i due lavorano insieme per scoprire l’origine degli strani oggetti apparsi nel cielo della città, subiscono un attacco nemico che costringe Actarus a recuperare i ricordi del passato. "Actarus sta bene e continua a pilotare Goldrake".  La nuova serie ripropone i nomi originali usati in Giappone, che nella versione 'vintage' proposta nel ’78 in Italia (acquistata dalla tv francese) erano stati modificati. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio italiano, alto consumo cibi ultraprocessati accelera invecchiamento

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(Adnkronos) – Un elevato consumo di alimenti ultraprocessati è associato all'accelerazione dell'invecchiamento biologico, indipendentemente dalla qualità nutrizionale della dieta.Sono i risultati di uno studio condotto dall'Unità di ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, Isernia, in collaborazione con l'Università Lum (Libera università mediterranea) di Casamassima, Bari, e pubblicati su 'The American Journal of Clinical Nutrition'. L'indagine, che ha coinvolto oltre 22mila partecipanti del Progetto Moli-sani – spiega una nota – ha utilizzato oltre 30 diversi biomarcatori ematici per misurare l'età biologica che, a differenza dell'età cronologica che dipende solo dalla data di nascita, riflette le condizioni biologiche del nostro corpo, inclusi organi, tessuti e apparati.

Grazie a un dettagliato questionario alimentare, i ricercatori hanno potuto stimare il consumo di alimenti ultraprocessati (Upf), ossia quei cibi fatti in parte o interamente con sostanze che non vengono utilizzate abitualmente in cucina (per esempio proteine idrolizzate, maltodestrine, grassi idrogenati) e che contengono generalmente diversi additivi come coloranti, conservanti, antiossidanti, anti-agglomeranti, esaltatori di sapidità ed edulcoranti.Tra questi non solo snack confezionati o bevande zuccherate, ma anche prodotti insospettabili come pane industriale, yogurt alla frutta, alcuni cereali per la colazione o zuppe pronte, per fare alcuni esempi.

Lo studio ha dimostrato che le persone che consumano molti alimenti ultraprocessati sono biologicamente più vecchie della loro effettiva età cronologica.L'invecchiamento biologico è infatti un 'orologio interno' del nostro corpo, che può ticchettare più velocemente o più lentamente rispetto agli anni segnati sul calendario, riflettendo il vero stato di salute dell'organismo.  "Questo studio – commenta Licia Iacoviello, direttore dell'Unità di ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Lum – ci invita ancora una volta a ripensare le raccomandazioni alimentari: non basta limitarsi alla qualità nutrizionale, ma occorre considerare anche il grado di lavorazione industriale dei cibi.

Anche alimenti apparentemente 'sani', infatti, possono essere stati sottoposti a processi di lavorazione che ne alterano le caratteristiche".Aggiunge la ricercatrice Simona Esposito, primo autore dello studio: "I nostri dati mostrano che un elevato consumo di cibi ultra-processati non solo ha un impatto negativo sulla salute in generale, ma potrebbe anche accelerare proprio l'invecchiamento, suggerendo un collegamento che va oltre la scarsa qualità nutrizionale di questi alimenti". "I meccanismi attraverso cui gli alimenti ultraprocessati possono danneggiare la salute non sono ancora del tutto chiari – spiega la ricercatrice Marialaura Bonaccio, responsabile degli studi su alimentazione e salute dell'Irccs Neuromed – Oltre a essere inadeguati da un punto di vista strettamente nutrizionale, essendo ricchi di zuccheri, sale e grassi saturi o trans, questi alimenti subiscono una intensa lavorazione industriale che, di fatto, ne altera la matrice alimentare, con la conseguente perdita anche di nutrienti e fibre.

Questo può avere importanti ripercussioni su una serie di funzioni fisiologiche, incluso il metabolismo del glucosio, e la composizione e funzionalità del microbiota intestinale.Non va inoltre dimenticato che spesso questi prodotti vengono venduti in confezioni di plastica diventando così veicoli di sostanze tossiche per l'organismo". Partito nel marzo 2005, lo studio Moli-sani ha coinvolto circa 25mila cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori.

Lo studio, oggi basato presso l'Irccs Neuromed, ha trasformato un'intera regione italiana in un grande laboratorio scientifico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, 25 morti in bombardamento a Beit Lahiya: 13 erano bambini

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(Adnkronos) – Sono almeno 25 le persone rimaste uccise in un bombardamento israeliano che nelle scorse ore ha colpito una casa a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza.Lo denunciano fonti mediche citate dall'agenzia palestinese Wafa, affermando che le vittime sono tutti civili.

Fra i 25 morti, 13 erano minori.Secondo l'agenzia Wafa ci sarebbero ancora persone sotto le macerie. Al Jazeera descrive anche un video che mostra i residenti che recuperano i corpi delle persone uccise, tra cui un bambino, da sotto le macerie della casa presa di mira.

I medici hanno detto che la stessa città era stata colpita in precedenza nel corso della giornata, uccidendo almeno sette persone dopo un attacco a due case.Israele ha schierato i carri armati a Jabalia, Beit Hanoon e Beit Lahiya il 5 ottobre e ha ordinato a centinaia di migliaia di residenti palestinesi di fuggire a sud della Striscia.  Visita in Israele e nei Territori palestinesi per il capo della diplomazia francese Jean-Noël Barrot.

Sarà nella regione per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e "il rispetto del diritto internazionale umanitario", come ha detto su France 2, annunciando che "domani sera" sarà in "Israele e nei Territori palestinesi per incontrare le autorità, gli operatori umanitari, per portare la voce della Francia in questa regione in cui la guerra è già durata troppo". "Le violazioni del diritto internazionale umanitario sono inaccettabili e devono finire", ha aggiunto il ministro che era già stato in Israele in occasione del primo anniversario dall'attacco del 7 ottobre 2023 nel Paese.  Quattro palestinesi sono morti durante operazioni militari israeliane in Cisgiordania.Lo affermano fonti palestinesi.

Secondo il ministero della Salute di Ramallah, due uomini sono morti in un raid di un drone a sud di Jenin.Segnalata anche l'uccisione di altri due palestinesi nei pressi di Tubas.

I militari israeliani hanno riferito di un'operazione con un drone contro "una cellula di terroristi armati" a sud di Jenin. Dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele, e con l'inizio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza, è peggiorata la situazione già tesa in Cisgiordania.Da allora, secondo il ministero della Salute di Ramallah, sono 738 i palestinesi uccisi in Cisgiordania in operazioni militari israeliane, scontri armati e attacchi di estremisti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, l’ultima gara sarà a Barcellona: l’annuncio

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale.L'ultimo Gran Premio della stagione del motomondiale si correrà, dal 15 al 17 novembre, sul circuito del Montmelò a Barcellona, che sostituisce il circuito 'Ricardo Tormo' di Valencia, in seguito alla disastrosa alluvione che ha colpito la città.

Lo rende noto la MotoGp con un comunicato dove spiega che il Gp "si terrà in solidarietà di tutta la comunità di Valencia".  "La pista di Barcellona è l'opzione più semplice per tutti i fan che avevano già in programma di partecipare al finale di stagione di Valencia.La posizione e il circuito sono anche la scelta più efficiente, offrendo un'alternativa pressoché perfetta per personale e logistica" si legge nel comunicato.

A Barcellona ci sarà quindi l'ultimo atto della sfida per il titolo della MotoGp tra i due piloti Ducati l'italiano Francesco 'Pecco' Bagnaia e lo spagnolo Jorge Martin, con quest'ultimo in vantaggio di 24 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accensione riscaldamenti, quali città mancano: date, limiti e regole

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(Adnkronos) – Le temperature iniziano ad abbassarsi e tra poco sarà il momento di tornare ad accendere il riscaldamento anche in Centro e Sud Italia.Da Roma fino a Palermo, ecco quando sarà possibile accendere i termosifoni e quali regole bisogna rispettare.  Secondo l'ordinanza del sindaco Gualtieri a Roma gli impianti potranno essere attivati dal prossimo 15 novembre e fino al 7 aprile 2025.

Potranno restare accesi per un massimo di 11 ore giornaliere, comprese tra le ore 5 e le ore 23.L’ordinanza numero 124 del 30 ottobre, che stabilisce la riduzione di 1°c rispetto ai limiti indicati nel dpr n. 74/2013, dispone che la temperatura massima negli edifici per attività industriali, artigianali e simili sia di 17°c (+2°c di tolleranza), e di 19°c (+2°c di tolleranza) per tutti gli altri edifici. Sono previste deroghe per specifiche categorie di edifici: le limitazioni al periodo e alle ore di accensione non si applicano a strutture sanitarie, case di riposo, scuole materne e nidi, piscine e saune, e sedi diplomatiche non ubicate in edifici condominiali.  Al Nord i riscaldamenti sono accesi praticamente ovunque, fatta eccezione per la provincia di Imperia, che si trova in zona C e ha un clima più mite.

Lì l'accensione dei riscaldamenti è prevista a partire dal 15 novembre 2024, per un massimo di dieci ore al giorno, con spegnimento dei termosifoni al 31 marzo 2025.Come di consueto sono però previste deroghe in caso di abbassamento improvviso delle temperature. Nella fascia 15 novembre 2024 – 31 marzo 2025 per l'accensione e lo spegnimento dei termosifoni, con una durata massima giornaliera di 10 ore, rientrano molte province del Sud: Napoli, Latina, Caserta, Salerno, Bari, Brindisi, Benevento, Catanzaro, Cagliari, Lecce, Ragusa, Cosenza, e Taranto. L'1 dicembre è invece la data di accensione fissata per le città in zona B: Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria, Agrigento Messina, e Catania.

Qui i riscaldamenti potranno restare accesi per un massimo di 8 ore al giorno e fino al 31 marzo.  Anche in A i riscaldamenti potranno essere accesi dal 1 dicembre, ma solo per sei ore al giorno e fino al 15 marzo: in questa zona rientrano solo i comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle.  Nelle altre città italiane, invece, il riscaldamento è già acceso.Milano, che fa parte della fascia E, ha acceso i termosifoni subito dopo aree come Cuneo, Belluno e Trento, grazie a un'ordinanza del sindaco Sala che ha dato l'ok già dal 15 ottobre 2024 e fino al 15 aprile prossimo.  Fanno parte della fascia E (accensione il 15 ottobre) anche le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini: in queste aree – sia nelle città capoluogo che nei comuni di provincia – è possibile accendere i termosifoni per un totale di 13 ore al giorno, con una temperatura massima interna agli edifici che non deve superare i 19 gradi, mentre negli stabilimenti industriali il limite massimo scende a 17 gradi.

Il regolamento prevede comunque due gradi di tolleranza.Anche la provincia di Forlì-Cesena rientra nella categoria E, a esclusione dei comuni di Forlì e Forlimpopoli, che il regolamento inserisce in fascia D, considerata più calda.

Per questo, nei territori dei due comuni è stato possibile accendere il riscaldamento a partire dal 1° novembre 2024 e fino al 15 aprile 2025.Nelle aree comprese in fascia D i termosifoni possono rimanere accesi per un massimo di 12 ore al giorno, mentre non cambiano le temperature massime per gli edifici pubblici e le abitazioni private. Simile la situazione in Veneto, dove l'accensione è scattata il 15 ottobre per tutte le aree ricadenti nella zona climatica E, vale a dire la stragrande maggioranza dei comuni.

Il riscaldamento può essere tenuto acceso per un massimo di 14 ore giornaliere (anche frazionabili), tra le 5 e le 23.Per i restanti comuni ricadenti nella zona climatica F, ossia la zona alpina, non vige invece alcuna limitazione. 
In Liguria, tre province su quattro appartengono alla zona climatica D.

Ne fanno parte le province di Genova, La Spezia e Savona i cui cittadini hanno acceso i riscaldamenti a partire dal primo novembre 2024 per un massimo 12 ore al giorno fino al 15 aprile 2025.L'unica provincia più mite è quella imperiese, che si trova in zona C.

In questo caso l'accensione dei riscaldamenti è prevista a partire dal 15 novembre 2024, per un massimo di dieci ore al giorno, con spegnimento dei termosifoni al 31 marzo 2025.Come di consueto sono però previste deroghe in caso di abbassamento improvviso delle temperature. Dal 15 ottobre 2024 al 15 aprile 2025, per un massimo di 14 ore giornaliere, riscaldamenti accesi a Torino, mentre nel Comune di Firenze è stato permesso accendere gli impianti di riscaldamento dal 1° novembre al 15 aprile 2025.  Infine, ci sono alcuni comuni dell’arco appenninico in cui il clima autunnale e invernale risulta particolarmente rigido.

Questi territori sono inseriti in fascia F e non hanno alcuna limitazione per quanto riguarda il periodo di accensione del riscaldamento e i limiti per la temperatura interna agli edifici.Provincia di Bologna: Lizzano in Belvedere, Porretta Terme e Granaglione, Castel d'Aiano, Loiano, Monghidoro.

Provincia di Modena: Frassinoro; Pievepelago; Fiumalbo; Riolunato; Montefiorino, Palagano, Lama Mocogno, Montecreto, Sestola e Fanano.Provincia di Reggio Emilia: Reggio Emilia: Ramiseto; Collagna; Busana; Ligonchio; Villa Minozzo, Toano; Castelnovo ne’ Monti e Vetto.

Provincia di Parma: Corniglio; Monchio; Palanzano; Albareto; Borgotaro; Compiano; Bedonia e Tornolo.Provincia di Piacenza: Zerba, Cerignale, Ottone e Ferriere.

Provincia di Forlì-Cesena: il comune di Verghereto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Ciotta: La Juve Stabia è una bella sorpresa della serie B. Lo Spezia è un ostacolo duro

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Salvatore Ciotta, collega di Magazine Pragma è intervenuto durante il programma “Il Pungiglione

Stabiese” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Queste sono state le sue considerazioni rilasciate ai nostri microfoni:

Quale è il tuo pensiero sulla partita disputata dalla Juve Stabia con la Carrarese?

“La Juve Stabia ha avuto tre grosse occasioni mentre i padroni di casa non hanno fatto tiri in porta.

La Juve Stabia si sta rivelando una bella sorpresa, ha Maistro che io seguivo già da quando militava nella Spal, che sembra sia tornato ai tempi migliori.”

Pensi che la Juve Stabia possa conquistare la salvezza?

“Secondo il mio punto di vista la Juve Stabia ha le carte in regola per conquistare una salvezza tranquilla; scaramanzia a parte, la squadra c’è, ma sicuramente a Gennaio un qualcosa va fatto per rinforzarla.Io interverrei sul centro campo, perchè forse in quella zona manca qualcosa.”

In considerazione della classifica e sapendo che sei tifoso del Pisa, domenica farai il tifo per la Juve Stabia?

” Domenica, spero proprio che riuscirete a fare un favore al Pisa battendo lo Spezia, magari anche un pareggio può andare bene.

Lo Spezia non è facile da superare.D’Angelo lo conosciamo molto bene a Pisa: difesa blindata e contropiede.

Una cosa che ho notato della Juve Stabia guardando le statistiche è che le Vespe hanno totalizzato 0 goal con tiri da fuori area; ecco su questo aspetto Pagliuca dovrebbe lavorarci un po’.Ovviamente è solo un suggerimento.”

Chi prenderesti dalla Juve Stabia?

“Prenderei sicuramente Maistro.

Devo dire che sono stupito anche da Floriani Mussolini.Contro il Sassuolo ho notato la sua velocità.”

Considerando il cammino del Pisa che difficoltà ha riscontrato con la Juve Stabia che hanno determinato la sconfitta?

“Ti capitano quelle giornate storte durante la stagione dove non c’è niente da fare.

Inoltre posso aggiungere che a Castellammare c’è il campo sintetico e anche questo fattore secondo me ha influito.Rispetto ad un manto erboso naturale, la palla viaggia più velocemente, e il Pisa non è abituato.

Non voglio dare comunque delle attenuanti.”

Chi sono le squadre che potrebbero lottare con il Pisa per la promozione diretta in Serie A?

“Tra quelle che secondo me possono ambire alla promozione diretta insieme al Pisa ci metto Sassuolo e Spezia, ma non ci dimentichiamo di certo della Sampdoria, del Palermo e della Cremonese.”

Un tuo pronostico per Juve Stabia – Spezia

“Non sarà facile segnare allo Spezia, con centrocampo e difesa dei liguri che sono difficili da superare.Posso pensare solo ad un pareggio.

Per me finisce 1 a 1.”

Carlo e Camilla in Italia nel 2025, Roma e Vaticano le mete probabili

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(Adnkronos) – Re Carlo e la Regina Camilla hanno in programma di visitare l'Italia l'anno prossimo per “recuperare il tempo perduto” a causa della malattia del sovrano.Fonti vicine alla 'Royal Family' hanno riferito al Daily Mail che il 75enne Carlo, ancora in cura per il cancro, si sia sentito “sollevato” dal suo recente viaggio in Australia e alle Samoa, dove ha portato a termine fino a dieci impegni al giorno, ed è ora pronto a tornare a un “programma completo” di tournée all'estero l'anno prossimo, tenendo fede al suo approccio “mente, corpo e anima” nella lotta contro il cancro. Nel suo viaggio in Italia, il re visiterà probabilmente Roma e avrà un'udienza con il Papa in Vaticano.

Carlo è stato talmente rincuorato dal tour in Australia – così come i suoi medici – che sta pensando di tornare alla normalità già a partire dall'anno prossimo. “Stiamo lavorando a un programma di tour all'estero piuttosto normale per il prossimo anno”, ha dichiarato un alto funzionario reale, suggerendo che i tradizionali tour primaverili e autunnali torneranno a essere in programma.Parlando della possibile visita in Italia, una fonte reale ha dichiarato al The Mirror: “Il Re è impaziente di andare e incredibilmente positivo nel fare progetti per il futuro”.

Sebbene sia ancora in fase di pianificazione, il tour in Italia sarebbe una fantastica opportunità per il Re e la Regina di rappresentare il Regno Unito e di visitare alcuni degli incredibili siti di uno dei nostri vicini più prossimi”. Un altro insider ha detto che il Re è “desideroso di recuperare il tempo perduto”, dopo i mesi trascorsi nelle retrovie per sottoporsi alle cure per il cancro.Si dice che Carlo sia ottimista e che sia tornato a vedere il futuro come “luminoso.

Dopo alcuni mesi difficili in seguito alla diagnosi di cancro, il re si è reso conto “in un attimo” di quanto avesse in comune con tanti milioni di persone nel Regno Unito e in tutto il Commonwealth.Per lui è stata un'enorme fonte di forza parlare con gli altri delle loro esperienze comuni, e spera che altri abbiano tratto conforto dal fatto che anche “un re può ammalarsi di cancro”.  L'ultima visita ufficiale di Carlo e Camilla in Italia risale al 2017, quando i due erano 'solo' Principe di Galles e Duchessa di Cornovaglia.

Il viaggio di quattro giorni faceva parte del tentativo di 'recuperare fascino post-Brexit' della Famiglia Reale e prevedeva che Carlo ricevesse un premio come Uomo rinascimentale dell'anno prima d'incontrare Papa Francesco II in Vaticano.Al termine del colloquio, Papa Francesco ha esortato Carlo a lavorare per portare la pace nel mondo, dicendo: “Ovunque tu vada, possa essere un uomo di pace”. “Farò del mio meglio”, ha risposto Carlo, e ha regalato al Papa un grande cesto di prodotti della sua tenuta di Highgrove – da donare ai senzatetto – e foto incorniciate di lui e Camilla.

In cambio Carlo ha ricevuto un ramoscello d'ulivo in bronzo – simbolo di pace – e copie degli scritti del Papa sul cambiamento climatico rilegate in pelle rossa, un regalo ideale per il monarca attento all'ambiente. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gruppo Nestlé in Italia, entro 2026 450 dipendenti in volontariato aziendale retribuito

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(Adnkronos) – Proseguire con le politiche di inclusione lavorativa di persone svantaggiate e coinvolgere entro il 2026 almeno 450 dipendenti in attività di volontariato aziendale retribuito.Questi sono solo alcuni degli obiettivi che il Gruppo Nestlé in Italia si pone all’interno del suo più ampio impegno per generare un impatto positivo nelle comunità in cui opera.

Sforzi che sono sempre più riconosciuti e premiati, come dimostra il recente conferimento a Nestlé della medaglia di benemerenza 'Il tempo della gentilezza' della Croce Rossa Italiana, per il supporto fornito all’Associazione durante l’emergenza Covid-19 attraverso una raccolta fondi e la donazione di prodotti alimentari.Nestlé è convinta che le aziende non siano soltanto soggetti a valenza economica, ma che abbiano la responsabilità e la straordinaria opportunità di poter fare la loro parte per migliorare il benessere e la vita delle proprie persone e delle realtà sociali in cui sono inserite. Il report 'Il nido che condividiamo', il primo studio di impatto sociale di Nestlé realizzato in collaborazione con Luiss business school e Scs consulting, nasce proprio per misurare concretamente l’impatto sociale positivo creato dal Gruppo nel nostro Paese grazie alle sue attività e iniziative, focalizzandosi su cinque macro-aree: benessere delle persone del Gruppo Nestlé in Italia e delle loro famiglie, supporto alle comunità locali, educazione alimentare, salute e benessere nutrizionale, sicurezza sul lavoro.

Dallo studio emerge che, complessivamente, nel 2023 il Gruppo Nestlé in Italia ha destinato oltre 3,5 milioni di euro in progetti e misure a impatto sociale. L’attenzione verso l’altro e, in particolare, verso i soggetti più fragili e svantaggiati rappresenta il fondamento dell’impegno sociale di Nestlé, che punta ad aumentare la platea di volontari fra le sue persone, nella convinzione che donare il proprio tempo lavorativo e offrire supporto a chi ne ha bisogno sia una scelta di valore non solo per i singoli individui, ma anche per l’azienda.Le persone che partecipano a esperienze di volontariato aziendale sviluppano infatti alcune soft skills, quali una maggiore empatia e sensibilità verso l’altro, che le portano a rafforzare la loro capacità di lavorare in gruppo e a ridurre quindi la conflittualità.

Allo stesso tempo, le attività di volontariato aziendale contribuiscono ad accrescere la motivazione e il legame tra dipendenti e impresa nella condivisione di valori solidali, con benefici concreti anche sul business. Per questo, sono diverse le iniziative e i progetti di volontariato in vari ambiti che Nestlé sta portando avanti nel nostro Paese attraverso la collaborazione con realtà quali, solo per citarne alcune, Banco Alimentare, Lilt, Vidas e grazie anche al supporto della Emotional community volontariato, un gruppo di colleghi e colleghe (di genere, età e ruolo spesso molto diversi fra loro) che si riunisce per promuovere e stimolare le persone Nestlé a partecipare a iniziative, aziendali e non, di volontariato.Il Gruppo Nestlé supporta anche associazioni ed enti benefici, come Banco Alimentare, attraverso donazioni di prodotti alimentari.

Solo nel 2023 queste ultime hanno superato le 2mila tonnellate (+10% rispetto al 2022), pari a 41.610 carrelli della spesa, e si aggiungono alle donazioni di natura monetaria, per un totale (sempre lo scorso anno) di 2,2 milioni di euro (+65% rispetto al 2022). Il forte impegno per il sociale di Nestlé ha spinto l’azienda anche all’adozione di politiche di inclusione lavorativa di persone con disabilità o rifugiati attraverso percorsi che consentano loro di imparare un mestiere, sviluppare nuove competenze e, allo stesso tempo, agevolare in maniera naturale l’inclusione, nonché un nuovo modo di stare insieme.Il Gruppo ritiene infatti che la diversità costituisca un tassello fondamentale per lo sviluppo di un business che sia davvero sostenibile, in grado di incidere positivamente non solo all’interno dell’azienda, ma anche sulla collettività.

Per questo, Nestlé mira a responsabilizzare le sue persone sull’importanza del rispetto e dell’inclusione non solo sul luogo di lavoro, ma in ogni contesto sociale. “In Nestlé – ha dichiarato Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Nestlé in Italia – crediamo fermamente che il valore del nostro business non debba essere misurato solo in termini di performance economica, ma anche guardando all’impatto sociale che generiamo sulle comunità in cui siamo presenti.Per questo, ci impegniamo ogni giorno con iniziative concrete che puntano a migliorare la vita delle persone e a spronare i nostri collaboratori a fare la differenza.

Siamo convinti che la diversità costituisca un fattore vincente e, pertanto, lavoriamo per garantire pari opportunità a tutti, indipendentemente da genere, etnia, età e creare un ambiente in cui ogni voce venga ascoltata e valorizzata”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, obiettivo David: oggi avversario, domani colpo di mercato

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(Adnkronos) – Tra gli incroci che andranno in Juventus-Lille, partita valida per la quarta giornata di Champions League, ce n'è anche uno di mercato.Jonathan David stasera sarà l'osservato speciale, il pericolo numero uno, la prossima stagione invece potrebbe vestirsi di bianconero.

Il centravanti canadese del Lille è infatti da tempo nel mirino di Giuntoli, che ha già avviato i contatti per provare ad acquistarlo la prossima estate, quando scadrà il suo contratto con il club francese. Nonostante la volontà del Lille sia quella di rinnovare, David non ha ancora dato una risposta e sembra allettato dalle tante sirene che stanno suonando in tutta Europa e dalla Serie A in particolare, dove praticamente tutti i top club stanno monitorando la situazione per provare ad affondare il colpo.  La crescita di David negli ultimi anni è stata costante, e sta continuando anche in questa prima parte di stagione.Il canadese ha firmato finora sette gol in dieci partite di Ligue 1, e tre in altrettanti match di Champions, andando a segno sia con il Real Madrid, nella sorprendente vittoria del Lille alla seconda giornata, che nell'ultimo turno contro l'Atletico, battuto 3-1 al Wanda Metropolitano. David è quello che si definisce un attaccante moderno, bravo sia in area di rigore che a legare il gioco con i compagni.

Negli ultimi anni ha aumentato i suoi numeri sotto porta, arrivando a un gol segnato ogni 107 minuti, meglio di quanto fatto finora da Dusan Vlahovic, a segno ogni 144.L'intenzione della Juve, nella prossima sessione estiva di mercato, è regalare un altro attaccante di livello a Motta, uno che possa alternarsi con il serbo o sostituirlo in caso di addio.

La convivenza tra i due, tatticamente, sembra complicata.Al momento il tecnico bianconero può contare sul solo Milik come alternativa a Vlahovic, ma i continui problemi fisici e l'età avanzata del polacco, che il prossimo febbraio compirà 31 anni, rendono necessario un investimento di peso in avanti. I contatti tra Giuntoli e l'entourage di David sono stati avviati da tempo, ma l'operazione è lontana dalla sua conclusione.

Le richieste, considerando il suo futuro status da svincolato, sono da top player: stipendio base da almeno 5 milioni di euro e premio alla firma.L'attaccante, in ogni caso, non ha fretta di scegliere la sua prossima squadra e vuole riflettere bene sul suo futuro, vagliando a fondo tutte le proposte sul tavolo.  Su David ci sono praticamente tutti i top club di Serie A, oltre a diverse squadre di Premier League.

In estate c'era stato il forte sondaggio dell'Inter, alla ricerca di una punta in caso di addio di Arnautovic, con l'interesse di Marotta, da sempre molto attento al mercato dei parametri zero, che potrebbe riaccendersi in vista della prossima estate, quando scadrà il contratto dell'austriaco.Sul giocatore c'è anche il Milan, che ne voleva fare l'erede di Olivier Giroud, ma che poi ha preferito puntare su Morata per i conti contenuti dell'operazione. Oltre alle italiane in campo ci sono anche diversi club di Premier League, da sempre il sogno di David.

Il Chelsea in particolare rappresenta il pericolo numero uno, mentre il Manchester United resta in agguato, ma ogni operazione è vincolata alla nomina del nuovo allenatore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)