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Europa League, Lazio-Porto 2-1: i gol biancocelesti di Romagnoli e Pedro

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(Adnkronos) – La Lazio batte 2-1 il Porto in un match valido per la quarta giornata di Europa League, disputato allo stadio Olimpico di Roma.Per i padroni di casa a segno Romagnoli al 50' del primo tempo e Pedro al 92', momentaneo 1-1 per gli ospiti con Eustaquio al 66'.

In classifica i biancocelesti sono al primo posto solitario con 12 punti, mentre il Porto è fermo a quota 4.Tra tre settimane la Lazio affronterà in casa il Ludogorets, mentre il Porto sfiderà l'Anderlecht in trasferta.  Per la Lazio si tratta della quarta vittoria in quatto partite, un risultato avvicina considerevolmente la squadra alla qualificazione diretta agli ottavi di finale.

Tra le mura amiche dello stadio Olimpico i biancocelesti superano 2-1 il Porto grazie ai gol di Romagnoli al 50' del primo tempo e Pedro al 92'.Inutile per gli ospiti il gol di Eustaquio al 66'.

In classifica i capitolini si portano così a 12 punti in prima posizione solitaria, mentre i portoghesi restano fermi a quota 4.Tra tre settimane la Lazio affronterà in casa il Ludogorets, mentre il Porto sfiderà l'Anderlecht in trasferta. Arriva al 7' la prima occasione della partita e la costruiscono i padroni di casa.

Break di Tchaouna, che sorprende Moura e scappa in velocità, buono il filtrante per Castellanos che prende la mira ma manda alto.Passa un minuto e il Taty si vede annullare per fuorigioco un gol.

L'argentino parte leggermente alle spalle della linea avversaria, inutile il destro batte Diogo Costa.Al 12' provvidenziale chiusura di Marusic, che usa il fisico per ostacolare Omorodion lanciato verso la porta.

Al quarto d'ora cartellino giallo per Namaso, che entra con la gamba troppo alta su Guendouzi.Al 18' pericolosa mischia nell'area del Porto dopo il destro di Tchaouna: non arriva però il tocco decisivo.

Al 21' destro insidioso di Vecino, Diogo Costa para a terra. Al 28' ammonito Zaccagni per gioco pericoloso su Martim Fernandes.e poco dopo si becca il giallo Omorodion per proteste.

Al 34' contropiede quasi perfetto del Porto, concluso da Vieira che colpisce la traversa con la deviazione di Tavares.Al 37' sugli sviluppi di un calcio d'angolo colpo di testa di Perez che termina a lato.

Un paio di minuti dopo lo stesso ex Udinese viene ammonito per un'entrata dura su Zaccagni.Al 45' Omorodion manca la deviazione su assist di Martim Fernandes.

Tra i portoghesi ammonito anche Djalò.All'ultimo pallone del primo tempo, i biancocelesti passano dagli sviluppi di calcio d'angolo.

Torre di Castellanos e colpo di testa vincente di Romagnoli, che anticipa anche Vecino e supera Diogo Costa rimasto fuori posizione. Nella ripresa si riparte senza cambi.All'8' minuto grande azione in coast to coast di Djalò.

L'ex Juve parte dalla propria metà campo e arriva al tiro da buona posizione mandando però alto.All'11' grande percussione di Tavares che però si perde al limite dell'area avversaria.

Al 17' triplo cambio per gli ospiti: dentro Pepé, Gonzalez e Joao Mario.Escono Namaso, Varela e Martim Fernandes.

Al 19' Pedro strappa un'ovazione ai tifosi dell'Olimpico per un ripiegamento difensivo in area su Eustaquio pronto alla conclusione. Al 21' lo stesso Eustaquio di riscatta trovando il gol del pari.Vieira verticalizza sulla sinistra per Galeno, bravo ad alzare la testa e servire Eustaquio sulla corsa.

Piattone vincente e Mandas è battuto.Baroni corre ai ripari e inserisce Dia, Rovella e Gila al posto di Castellanos, Tchaouna e Gigot, passando al 4-3-3.

Al 23' Vecino svetta di testa ma manda alto.Dopo 4 minuti entra Isaksen per Zaccagni.

Alla mezz'ora inserimento di Gila su azione d'angolo e colpo di testa di poco fuori.Al 32' finisce la partita di Omorodion, entra Gul. Al 36' giallo per Guendouzi per una trattenuta ai danni del neo entrato Gul.

Al 39' Franco sostituisce Vieira.Al 43' Baroni termina i cambi con Pellegrini al posto di Tavares.

All'ultimo respiro i biancocelesti tornano in vantaggio.Al 47' cross di Isaksen dalla trequarti, non la tocca nessuno e ne approfitta Pedro: bravissimo lo spagnolo a sgusciare in posizione regolare, controllare e battere Diogo Costa da pochi passi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Como 1-1, Vogliacco risponde a Da Cunha

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(Adnkronos) – Genoa e Como pareggiano 1-1 nell'anticipo della 12/a giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Luigi Ferraris' di Genova.Al vantaggio degli ospiti con Da Cunha al 17', risponde Vogliacco al 93'.

In classifica le due squadre restano appaiate al 14° posto con 10 punti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la prima intervista: “Via gli immigrati illegali, non c’è scelta”

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(Adnkronos) –
La deportazione degli immigrati illegali è una priorità per Donald Trump.Il nuovo presidente degli Stati Uniti, dopo la vittoria alle elezioni contro Kamala Harris, apre l'agenda nell'intervista al network Nbc.

In cima alla lista dei 'to do' c'è "il confine solido e forte". La deportazione degli immigrati, annunciata in ognuno degli oltre 900 comizi della campagna, "non è questione di costi.Non lo è davvero, non abbiamo scelta.

Ovviamente dobbiamo rendere il confine forte e sicuro e, allo stesso tempo, vogliamo che le persone entrino nel nostro Paese -aggiunge- Non sono uno che dice, 'No, non potete entrare'.Vogliamo che le persone entrino". "Non c'è una questione di costi quando persone hanno ucciso, quando signori della droga hanno distrutto paesi.

Ora stanno per tornare in quei paesi, non resteranno qui", ribadisce, evidenziando che il tema della sicurezza del confine ha fatto presa sugli elettori: "Vogliono avere confini, sono favorevoli all'arrivo di persone che però devono arrivare con amore per il paese.Devono entrare legalmente". Trump ha avuto colloqui telefonici con Harris e con il presidente uscente Joe Biden. "Sono state splendide telefonate, molto rispettose in entrambe le direzioni", dice.

Con Harris si è "parlato della transizione, ha detto che vorrebbe fosse il più fluida possibile.Sono d'accordo, ovviamente".

E Biden? "Molto presto ci sarà un pranzo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Fed taglia i tassi di 0,25 punti

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(Adnkronos) – Dopo aver tagliato aggressivamente i tassi di interesse di mezzo punto percentuale a settembre, la Federal Reserve statunitense ha annunciato giovedì la sua decisione ampiamente attesa di abbassare i tassi di un altro quarto di punto.La Fed ha affermato di aver deciso di abbassare l'intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali di 25 punti base al 4,50%-4,75%.

La decisione di continuare ad abbassare i tassi arriva mentre le condizioni del mercato del lavoro si sono generalmente allentate, mentre l'inflazione continua a progredire verso il suo obiettivo del 2%. Tuttavia, la Fed ha affermato che i rischi per il raggiungimento dei suoi doppi obiettivi di massima occupazione e inflazione al tasso del 2% nel lungo periodo sono più o meno in equilibrio. "Le prospettive economiche sono incerte e il Comitato è attento ai rischi", ha affermato la Fed. Nel considerare futuri aggiustamenti ai tassi, la banca centrale ha affermato che continuerà a valutare attentamente i dati in arrivo, le prospettive in evoluzione e l'equilibrio dei rischi.La prossima riunione di politica monetaria della Fed è programmata per il 17 e 18 dicembre; lo strumento FedWatch del Cme Group indica attualmente una probabilità del 70,0% di un altro taglio dei tassi di un quarto di punto, ma una probabilità del 29,0% che i tassi rimangano invariati. Il risultato delle elezioni presidenziali statunitensi, che hanno visto la vittoria dell'ex presidente Donald Trump, non avrà “alcun effetto nel breve termine” sulle decisioni prese dalla banca centrale statunitense, la Federal Reserve (Fed), in termini di politica monetaria, ha assicurato il presidente della Fed, Jerome Powell. "Nel breve termine, le elezioni non avranno alcun effetto sulle nostre decisioni – sottolinea Powell – non sappiamo quale sarà il calendario o il tipo di riforme che verranno, quindi non sappiamo quali potrebbero essere gli effetti sull'economia.

Non facciamo ipotesi, non facciamo speculazioni, non diamo per scontato". Powell ha assicurato che non si dimetterà anche se glielo chiedesse il presidente eletto Trump, che ha ripetutamente criticato le scelte di politica monetaria della Fed. "No", ha risposto semplicemente Powell, il cui mandato scade nel 2026, quando gli è stato chiesto se lascerebbe o meno l'incarico se il candidato repubblicano glielo chiedesse. "No", ha ripetuto quando gli è stato chiesto se pensava di essere legalmente obbligato a lasciare se il Presidente avesse fatto una tale richiesta. Jerome Powell, scelto nel 2012 dall’ex presidente democratico Barack Obama per entrare a far parte del consiglio dei governatori della Fed, è stato promosso presidente nel 2018 da Donald Trump.Ma il tycoon poi ha criticato con veemenza le azioni della Fed e del suo presidente, indipendente dal potere politico ma che non ha abbassato i tassi abbastanza per i suoi gusti. Nonostante questo rapporto tumultuoso e il suo desiderio di influenzare le decisioni della Fed, Donald Trump ha segnalato a luglio che avrebbe potuto lasciare che Jerome Powell restasse a capo della Fed fino alla fine del suo mandato, nel 2026.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, una donna ha costruito il trionfo alle elezioni: chi è Susie Wiles

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(Adnkronos) –
C'è una donna alla regia del trionfo di Donald Trump, di nuovo presidente degli Stati Uniti dopo la vittoria nelle elezioni americane contro Kamala Harris.L'exploit alle urne è il prodotto della strategia creata soprattutto da Susie Wiles, il cervello e co-presidente della campagna e ora una autorevole candidata al ruolo di Chief of Staff alla Casa Bianca. "Susie ama stare dietro le quinte, noi la chiamiamo la ragazza di ghiaccio, ama il background, ma non è background", ha detto Trump, nel discorso della vittoria, ringraziando Wiles e riconoscendone il ruolo centrale. Una scelta che sarebbe una mossa strategica per il presidente repubblicano, da sempre accusato di misoginia e sessismo, e che nel primo mandato si distinse per un'amministrazione formata in stragrande maggioranza da uomini bianchi.  Per la natura del suo stesso ruolo la 67enne che Politico ad aprile definiva "la più temuta e la meno nota stratega politica d'America", è rimasta in questi mesi una sorta di architetta invisibile della campagna del repubblicano, evitando il più possibile le dichiarazioni 'on the record'.

Una rara eccezione, che è anche indicativa del suo carattere, il post con cui la scorsa settimana ha replicato, tra l'ironico e il piccato, al miliardario Mark Cuban che su X aveva detto che il tycoon solitamente non si circonda di "donne forti e intelligenti".  "Mi è stato detto che Mark Cuban ha bisogno di aiuto ad identificare donne forti e intelligenti intorno al presidente Trump, bene eccoci qui", ha scritto nel suo primo intervento sul social in quasi due anni. "Sono onorata di guidare la sua campagna", aggiungeva, indicando anche l'impegno di Linda McMahon, alla guida del settore policy del team di transizione, e Lara Trump, la nuova del tycoon co presidente del comitato nazionale repubblicano. Anche la notte della vittoria, chiamata sul palco da Trump, Wiles ha preferito cedere la parola al suo collega Chris LaCivita, ma voci insistenti dicono che sia lei in pole position per il ruolo che in America corrisponde ad una sorta di primo ministro.Sarebbe il coronamento pubblico di 40 anni di carriera di 'operative' all'interno del partito repubblicano, iniziata nel 1979 come assistente del deputato Jack Kemp.

Ma già l'anno dopo entrava nella campagna presidenziale che portò Ronald Reagan alla Casa Bianca.  A farle conquistare fama e rispetto fu il successo della campagna da governatore della Florida che nel 2010 fece vincere, in appena sette mesi, a Rick Scott, allora uno sconosciuto uomo d'affari senza esperienza politica.Nel 2015 poi il primo incontro con Trump, diventando l'anno dopo presidente della sua campagna in Florida.

Due anni dopo le fu affidata la guida della campagna da governatore di Ron DeSantis, allora alleato di ferro del presidente Trump.  Ed anche in quell'occasione nel discorso della vittoria Wiles fu definita "la migliore nel suo business" dal neo governatore con cui i rapporti però si incrinarono nel 2019.E secondo il profilo che le ha dedicato Politico, è stata proprio Wiles a "smantellare" la campagna del giovane e popolare De Santis che appariva destinata ad archiviare l'anziano Trump ed invece è finita ingloriosamente archiviata.

Tutto rimanendo dietro le quinte: "la sua influenza sugli eventi politici, per molti che sanno cosa guardare, è ovvia quanto invisibile", concludeva l'informato sito politico, parlando di Wiles, che è madre di tre figli e nonna, membro della chiesa episcopale che si descrive come una moderata.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Union Saint Gilloise-Roma 1-1

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(Adnkronos) –
Union Saint Gilloise e Roma pareggiano 1-1 in un match valido per la quarta giornata di Europa League disputato allo stadio 'Re Baldovino' di Bruxelles.Al vantaggio degli ospiti con Mancini al 62' replica Mac Allister al 77'.

In classifica i giallorossi salgono a 5 punti, i belgi a quota 2.Tra tre settimane la Roma sfiderà in trasferta il Tottenham, mentre l'Union Saint Gilloise sarà ospite del Twente.   Nella sfida disputata allo stadio 'Re Baldovino', l'ex Heysel, tristemente famoso per la stage del 29 maggio 1985, quando morirono 39 persone (32 italiani) negli incidenti prima della finale di Coppa del Campioni tra Juventus e Liverpool, passano in vantaggio i giallorossi con Mancini al 62', Mac Allister al 77' pareggia per i padroni di casa. La prima occasione del match è per i padroni di casa: Khalaili riceve il pallone in zona offensiva, calcia da fuori ma manda di poco alto.

Al 4' ancora i belgi in avanti: sugli spioventi di calcio di punizione Niang viene servito in area, prova a coordinarsi con il destro ma manda fuori.Al 12' ci provano gli ospiti: palla in profondità per Shomurodov che serve al limite dell'area Baldanzi, destro verso la porta che Moris respinge.

Fischiato poi dall'assistente il fuorigioco dell'attaccante giallorosso.Al 17' grande chance per i padroni di casa: punizione di Vanhoutte in mezzo per Sykes che anticipa Mancini, salta di testa ma non trova la porta.

Un minuto dopo ancora Union Saint-Gilloise: Fuseini viene servito al limite dell'area, calcia con il destro c'è la deviazione di Le Fee che sporca il tiro dell'attaccante. Al 23' potenziale opportunità per i capitolini, cross di Celik in area di rigore verso Shomurodov che non arriva per poco sul pallone.Al 26' ammonito Celik per una trattenuta su Niang.

Al 33' sugli spioventi di un calcio d'angolo, Pellegrini si ritrova il pallone sul secondo palo: destro al volo però troppo debole e Moris blocca.Al 38' ci prova Niang che punta Celik, calcia con il sinistro sul primo palo ma Svilar respinge e manda in calcio d'angolo.

Al 42' pericolosa la Roma.Cross morbido di Pellegrini in area per Mancini che colpisce di testa, Moris blocca. Al 3' della ripresa cross di Pellegrini per il colpo di testa di Shmurodov: palla fuori di poco.

Al 6' Roma vicinissima al vantaggio.Baldanzi recupera il pallone al limite dell'area dopo la cavalcata di Koné, si accentra, calcia col sinistro e colpisce il palo.

Al 10' doppio cambio per Juric: fuori Le Fée e Shomurodov, dentro Pisilli e Dovbyk.Al quarto d'ora proprio l'attaccante ucraino va al tiro su assist di Koné ma la sua conclusione è murata dalla difesa belga.

Al 17' la Roma sblocca la partita, cross di Pellegrini per Mancini che salta di testa anticipando Moris che sbaglia il tempo di uscita e firma il vantaggio giallorosso. Al 23' doppio cambio nell'Union Saint-Gilloise: Rodriguez e Ait El Hadj al posto di Fuseini e Khalaili.Al 32' il pari dei belgi.

Sugli sviluppi di un calcio d'angolo cross perfetto per lo stacco di testa di Mac Allister che, approfittando dell'uscita a vuota di Svilar, trova la rete dell'1-1.Subito dopo altro doppio cambio per la Roma con Zalewski e Soulé che prendono il posto di Baldanzi ed El Shaarawy. Al 38' insiste l'Union Saint Gilloise: palla lunga per Rodriguez che mette giù, calcia con il sinistro ma manda sul fondo.

Al 40' ripartenza dei padroni di casa: cross di El Hadj in area per Boufal che colpisce però male di testa vanificando un'ottima occasione.In pieno recupero ancora belgi pericolosi con El Hadj che non riesce a ribattere in rete un pallone messo in mezzo graziando la difesa giallorossa.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donadoni: “Un Maldini all’Inter? Oggi non sarebbe strano”

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(Adnkronos) – Roberto Donadoni parte dal Milan e dal successo storico dei rossoneri a Madrid: “Dopo aver visto la squadra vincere con una prestazione del genere contro il Real, c’è solo da sperare che ci sia continuità”.L’ex centrocampista del Diavolo, commissario tecnico della Nazionale dal 2006 al 2008, è intervenuto su diversi temi a margine della presentazione di "Campioni del Made in Italy".

Una pellicola proiettata durante il 42esimo Milano international ficts fest sport movies & tv 2024. La vittoria del Milan in Spagna tocca di riflesso anche la panchina del grande amico Carlo Ancelotti, compagno di tante battaglie: “In questo turno di Champions sono cadute City e Real. È presto per dire che sta cambiando qualcosa, ma fa un certo effetto vedere squadre di questo tipo subire così in una competizione del genere.Alcuni giornali spagnoli parlano di un Ancelotti a rischio?

Non ci si può più sorprendere di queste cose.Conosco bene la vita da allenatore e so cosa significa fare un risultato in senso positivo o negativo.

Come successo a Fonseca”.  Il focus si sposta poi sul big match di domenica tra Inter e Napoli, in cima alla Serie A: “Il Napoli, malgrado l’ottima posizione in classifica, non ha mostrato un gioco così sfavillante da poter dare garanzie” spiega Donadoni. “È vero però che fare risultato e non giocare benissimo è un segnale importante.Domenica capiremo qualcosa.

L’Inter si è anche risparmiata nel turno di coppa, mi auguro che venga fuori una bella partita”. A proposito dei nerazzurri, l’ex Ct analizza le prospettive europee della squadra di Inzaghi: “Se l’Inter è quella che ha più chance di arrivare in fondo tra le italiane?Di sicuro è una squadra strutturata per farlo e ha la rosa con più potenziale.

Mi auguro in ogni caso che le italiane riescano ad andare avanti sempre, indipendentemente dal nome”.  La battuta finale è su Daniel Maldini, protagonista con il Monza di Nesta: “Già quando era più giovane sentivo commenti positivi nei suoi confronti.Il fatto che ci sia un altro Maldini, ora anche in Nazionale, è una cosa meravigliosa.

Sono felice per Paolo e per lui.L’ipotesi di vederlo all’Inter?

Oggi non mi sembra – precisa l’ex rossonero con un sorriso – che ci si guardi troppo da questo punto di vista.Ciò che 15-20 anni fa poteva significare qualcosa, oggi si è completamente perso.

Quello cambierà poco”. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wta Finals, Errani e Paolini sprecano match point: sono fuori da torneo di doppio

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(Adnkronos) –
Sara Errani e Jasmine Paolini servono due volte per il match, sprecano un match-point nel secondo set e sono fuori dal torneo di doppio alle Wta Finals di Riad.Le azzurre cedono al super tie-break alla coppia composta dalla taiwanese Hao-Ching Chan e dalla russa Veronika Kudermetova, con il punteggio di 3-6, 7-6 (7-3), 11-9 in un'ora e 49 minuti.

Chan e Kudermetova affronteranno domani la ceca Katerina Siniakova e la statunitense Taylor Townsend.L'altra semifinale vedrà opposte la canadese Daniela Gabrowski e la neozelandese Erin Routliffe contro la statunitense Nicole Melichar-Martinez e l'australiana Ellen Perez.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, figlia transgender di Musk: “Lascio il Paese, non ho futuro qui”

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(Adnkronos) – Vivian Jenna Wilson, la figlia transgender di Elon Musk, ha dichiarato di voler lasciare gli Stati Uniti dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. “Lo pensavo da tempo, ma ieri ne ho avuto la conferma.Non vedo il mio futuro negli Stati Uniti – ha scritto in un post su Threads – Anche se resterà in carica solo per 4 anni, anche se le norme anti-trans magicamente non si realizzeranno, le persone che lo hanno votato volontariamente non andranno da nessuna parte tanto presto”. La ventenne Wilson si è da tempo allontanata dal padre, che ha versato decine di milioni di dollari nella campagna elettorale di Trump.

Il tycoon ha dichiarato che, in qualità di presidente, limiterà le terapie ormonali e impedirà alle donne transgender di accedere alle squadre sportive femminili, obbligandole ad accedere solo a strutture sportive in linea con il loro sesso di nascita.In un'intervista rilasciata a luglio, Musk ha affermato che Wilson è stata “uccisa dal virus della mente woke” e che è stato “ingannato” per autorizzarne le cure ormonali.

In risposta ai commenti del padre, Wilson aveva descritto alla Cbs News il magnate come “freddo”, “molto veloce ad arrabbiarsi” e “narcisista”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin: “Complimenti a Trump, pronto a dialogare con lui”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin si congratula con Donald Trump ed è pronto a dialogare con il nuovo presidente degli Stati Uniti.Il presidente russo, che oggi interviene al Club Valdai, si complimenta con il candidato repubblicano che ha trionfato alle elezioni americane. "Vorrei cogliere l'occasione per congratularmi con lui, per la sua elezione a presidente degli Stati Uniti.

Ho già detto che lavoreremo con qualsiasi capo di Stato di cui il popolo americano si fida".Il leader del Cremlino, riferisce l'agenzia Tass, è "pronto a discutere" con Trump. "Se qualcuno vuole riprendere i contatti, non mi dispiace.

Sono pronto", dice Putin. Il presidente russo riserva anche elogi particolari a Trump. "Il suo comportamento quando hanno provato ad ucciderlo mi ha impressionato.E' stato molto coraggioso", dice riferendosi all'attentato subito da Trump a luglio, durante un comizio a Butler, in Pennsylvania.

Il nuovo presidente degli Stati Uniti è stato ferito ad un orecchio da un cecchino che ha aperto il fuoco ed è stato ucciso dagli agenti del Secret Service. Trump, anche nella campagna elettorale appena conclusa, ha fatto riferimento al rapporto creato con Putin e non ha mancato di elogiare la risolutezza del leader russo.In particolare, il tycoon ha evidenziato "gli ottimi rapporti" con Putin quando ha ricevuto a New York il presidente Volodymyr Zelensky.

Più volte, negli ultimi mesi, Trump si è detto certo sulla propria capacità di mediare tra Mosca e Kiev per porre fine alla guerra che dura da quasi 1000 giorni: "Li farò mettere d'accordo rapidamente", ha detto e ripetuto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inaugurata la 126ª Edizione di FIERACAVALLI con 700 aziende da 25 Paesi

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La Manifestazione dedicata al mondo equestre.Al taglio del nastro giovedì mattina il Ministro Lollobrigida .

IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA: «EVENTO CHE UNISCE ECONOMIA E PASSIONE, MASAF IN CAMPO PER PROMUOVERE L’IPPICA ITALIANA»

«Fieracavalli è un evento straordinario dal punto di vista dei numeri, della forza di rappresentare un pezzo della nostra economia e una passione che lega tante persone di ogni età, unite dalla voglia di vivere a contatto con un animale affascinante come il cavallo.Oggi la filiera equestre rappresenta un elemento fondamentale di crescita sul quale il Ministero continua a impegnarsi, anche attraverso la promozione dell’ippica italiana».

Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,Francesco Lollobrigida, che questa mattina ha dato il via all’edizione 2024 di Fieracavalli, il salone internazionale che per quattro giorni rende la Fiera di Verona la capitale del settore equestre.Fino a domenica 10 novembre sono attesi in quartiere 140mila visitatori per ammirare oltre 2.200 cavalli di 60 razze che popolano i 12 padiglioni e le 6 aree esterne, per una superficie di oltre 128mila metri quadrati.Una manifestazione internazionale con 700 aziende espositrici da 25 paesi, a cui si aggiunge una campagna di incoming promossa da ICE Agenzia con una delegazione di top buyer provenienti da Arabia Saudita, Argentina, Cile, Hong Kong, Emirati Arabi, oltre ad altri 600 operatori da Austria, Slovenia, Croazia e Bosnia, selezionati da Veronafiere.Alla cerimonia inaugurale di Fieracavalli, per Veronafiere erano presenti il presidente, Federico Bricolo,l’amministratore delegato, Maurizio Danese e il direttore generale, Adolfo Rebughini.Al taglio del nastro hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra; Luca Zaia, presidente della Regione Veneto; Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona; monsignor Domenico Pompili, vescovo di Verona; Luisa Ceni, assessora alle Politiche Sociali e abitative del Comune di Verona; Marco Di Paola, presidente della Fise-Federazione italiana sport equestri; Maurizio Croceri, curatore della nuova campagna di brand identity Fieracavalli.Al termine, la delegazione delle autorità ha visitato lo stand della Regione Veneto al padiglione 4 e l’area Masaf ( Ministero dell’Agricoltura ,Sovranità Alimentare e delle Foreste) al padiglione 2.Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: «Fieracavalli è un simbolo di eccellenza, una manifestazione che da 126 anni rappresenta l’anima del mondo equestre.Edizione dopo edizione, infatti, il salone ha saputo evolversi e crescere, diventando un appuntamento irrinunciabile per la sua trasversalità.

La manifestazione rappresenta un’esperienza completa grazie a un format in grado di valorizzare ogni aspetto legato al mondo del cavallo: dall’allevamento allo sport, dal business alla sostenibilità, fino allo spettacolo e alla solidarietà.Questo non sarebbe possibile senza la collaborazione delle istituzioni e dei partner come il ministero dell’Agricoltura, e quelli per le Disabilità e lo Sport, e poi Agenzia ICE, Regione Veneto, Comune e Provincia di Verona, e le federazioni FISE e FEI».

«Verona oggi si riconferma il più grande centro ippico del mondo ospitando la 126ª edizione di Fieracavalli –ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – ponendo il Veneto come destinazione privilegiata per il turismo equestre grazie alle sue ippovie e a un settore equestre in forte espansione.Con oltre 23.000 cavalli e 31.258 equidi totali, la regione si colloca tra le prime in Italia per numero di animali e strutture dedicate, attestandosi come punto di riferimento per appassionati, sportivi e turisti che vogliono vivere il territorio da una prospettiva unica».Media Partner:

Marco Di Paola, presidente FISE, ha portato i saluti della Federazione e di tutto il mondo sportivo:«Fieracavalli non è solo uno appuntamento sportivo da non perdere, ma un evento che pone al centro il cavallo, un compagno sempre presente nella storia umana e che oggi è sinonimo di attività sociali e di inclusione.

L’Italia ha recentemente riconquistato una posizione di vertice nel mondo del salto ostacoli, grazie ai nostri atleti che sono ambasciatori del Made in Italy e rappresentano una filiera che ha un impatto significativo sul PIL nazionale.Un grazie a tutta Fieracavalli, per l’impegno e la visione che hanno reso possibile un evento che non solo celebra il valore agonistico, ma sottolinea tutte le sfaccettature che caratterizzano questo splendido animale e il suo legame con l’uomo».Fieracavalli 2024 si presenta con un’edizione rinnovata che porta a Verona il meglio del comparto allevatoriale, l’eccellenza dello sport e un calendario di oltre 200 le iniziative tra spettacoli, convegni, concorsi e gare sportive – tra cui l’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™ presented by Kask – le finali nazionali dell’Italian Champions Tour e il Gran Premio 125×125 targati Fieracavalli, le competizioni della Fise-Federazione italiana sport equestri e le sfide del Westernshow.Il salone si distingue anche per le numerose iniziative sociali e di inclusione, che valorizzano l’affinità tra l’uomo e il cavallo, a fianco di attività dedicate alla promozione del turismo rurale in una prospettiva slow e green, per valorizzare le eccellenze territoriali.Fieracavalli rappresenta un settore che vale in Italia quasi 3 miliardi di euro nel solo ambito sportivo, per una passione che coinvolge quasi 12 milioni di italiani, come dimostra il report realizzato da Nomisma per Fieracavalli.Dati che confermano il ruolo della manifestazione come salone di riferimento per il panorama equestre internazionale: oltre la metà della popolazione italiana conosce la fiera e 2,5 milioni di persone sono state a Fieracavalli almeno una volta nella vita.

Il programma istituzionale di Fieracavalli

Il calendario istituzionale prosegue domani, venerdì 8 novembre con l’arrivo di Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, che interverrà ai numerosi appuntamenti della giornata, a partire dalla conferenza stampa di presentazione del progetto di legge degli interventi regionali per la promozione della Cultura del cavallo, in programma dalle 9.30 allo stand della Regione Veneto, al padiglione 4, insieme agli assessori regionali Manuela Lazzarin, Cristiano Corazzari e Federico Caner.Sabato 9 novembre, dalle 15.30, Fieracavalli accoglierà il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; nel quartiere fieristico sabato 9 e domenica 10 è atteso anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti.

FIERACAVALLI: LE NOVITÀ DELLA 126ª EDIZIONE

PADIGLIONE 1
SALONE DEL BAMBINO

Il divertimento formato famiglia si trova al Salone del Bambino, un intero padiglione studiato per intrattenere i più piccoli, permettendogli di imparare, giocando, le mille sfaccettature del cavallo e dell’asino, l’altra metà del mondo equestre.Attesissimo il battesimo della sella con ADS Horse Valley e il battesimo del volteggio a cura dell’Associazione La Fenice che permettono di provare, in sicurezza, l’adrenalina della prima volta in sella.Tante, poi, le attività in programma nell’area teatro – con spettacoli che si alternano per tutta la giornata – nell’area play – con il gioco dell’oca gigante targato Gedis – nella zona sostenibilità – con laboratori ludico-didattici – senza dimenticare il ring centrale che ospita spettacoli come il cabaret equestre e Doctor Dog.Ma non solo.Tutti i giorni di manifestazione, infatti, si può accedere all’arca di Fieracavalli per avvicinarsi, in modo etico e naturale, a cavali, asini, api e cani oltre a incontrare i teneri mini-pony Summano e incontrare un vero Alpaca.

 

PADIGLIONE 2
CAVALLO DA SELLA ITALIANO in collaborazione con MASAF – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Il padiglione 2 è riservato al cavallo da sella italiano e alle strategie per il suo miglioramento qualitativo e quantitativo, mostrate dai migliori allevatori del Paese.Qui il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, promuove diverse iniziative, tra cui le finali del Circuito Allevatoriale nelle discipline Obbedienza e Andature, Morfologia e Salto in Libertà.
PADIGLIONE 3
CAVALLO ARABO E ATTACCHI

Riflettori puntati su 150 esemplari di Purosangue Arabo protagonisti al Salone del Cavallo Arabo, grazie alla collaborazione di Arabian Horse Magazine, dell’Emirates Arabian Horse Global Cup, del Campionato finale B International show, dell’Alshiraa Foal Championship, dell’Egyptian Show e del Liberty Class Championship.L’elegante cavallo arabo, così apprezzato dal jet set internazionale, non è però l’unico protagonista del Padiglione 3.Tutte le mattine, infatti, è possibile assistere alle competizioni del Gruppo Italiano Attacchi, con le competizioni sportive p e con il concorso di tradizione AIAT.Giovedì 7 e venerdì 8, inoltre, in programma anche il nuovo “battesimo della carrozza”.

francesco Cecoro

Migranti, Orban: “Italia come Ungheria, governo decide poi Corte Ue cassa”

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(Adnkronos) – In Europa c'è "una trappola", che si chiama "attivismo giurisdizionale".Per "non citare solo l'Ungheria", è "la stessa storia quello che sta succedendo in Italia.

E' la stessa situazione: i governi prendono decisioni, poi una Corte a livello europeo decide negativamente".Lo dice il primo ministro ungherese Viktor Orban, a Budapest al termine del summit dell'Epc, con un evidente riferimento all'accordo tra Italia e Albania in materia di gestione dei flussi migratori. In questo modo, continua, "gli sviluppi nazionali seguono non le leggi nazionali, ma le decisioni europee, così l'intero sistema di difesa contro l'immigrazione nazionale collassa.

Questa è la prassi che sperimentiamo regolarmente, che paralizza il governo nazionale.I governi nazionali in queste circostanze non possono dare leadership ai loro Paesi, in queste circostanze, perché in quasi tutti i Paesi la maggioranza delle persone è contraria all'immigrazione illegale".  "E i governi nazionali – aggiunge – non possono soddisfare le richieste della gente: invece, devono spiegare che non possono agire a causa di leggi internazionali che sono al di sopra di loro.

Questo pone un grosso punto di domanda sulla loro capacità di leadership.E chi diavolo voterebbe per un governo che non può guidare un Paese?

Gli elettori non possono accettarlo: eleggono i leader perché li servano.Se gli attivisti giudiziari li fermano, questo è contro la democrazia.

E' una questione di sovraregolazione", che sposta il piano decisionale "dal livello nazionale a quello europeo", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai, scontro Tajani-Lega: “Taglio non è nel programma”, “parole sorprendenti”

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(Adnkronos) –
Botta e risposta tra Antonio Tajani, leader di Forza Italia, e la Lega sulla questione del canone Rai.Da Pechino il ministro degli Esteri torna a ribadire la sua contrarietà alla proposta di riduzione del canone avanzata dal partito di Matteo Salvini. "Non fa parte del programma di governo del centrodestra e quindi è una proposta che noi non condividiamo", ha spiegato Tajani, "perché si rischia di fare un danno alla televisione pubblica, che altrimenti dovrebbe essere finanziata diversamente".

Al numero uno azzurro replica il Carroccio con la deputata Elena Maccanti, componente della commissione di Vigilanza Rai. "La riduzione delle tasse e del canone Rai sono obiettivi del centrodestra.Sorprendono le parole di Tajani, anche perché si tratta di confermare una misura approvata, nella manovra dell’anno scorso, anche con i voti di Fi", afferma Maccanti in una nota. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump eletto presidente, arriva anche il messaggio di De Laurentiis

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(Adnkronos) – A congratularsi con Donald Trump, eletto 47esimo presidente degli Stati Uniti, sono stati esponenti politici ma non solo.Reazioni di ogni tipo sono arrivate anche dal mondo dello spettacolo e da quello dello sport, con la notizia che ha avuto, inevitabilmente, eco anche in Italia.

L'ultimo a fare gli auguri a Trump è stato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che gli ha voluto dedicare un tweet, in inglese, sul suo profilo ufficiale. "Il Presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis desidera congratularsi con Donald Trump per la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America", ha scritto De Laurentiis, con il messaggio che è diventato subito virale sui social. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid, Ancelotti in bilico? Allegri in pole per sostituirlo

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(Adnkronos) –
Carlo Ancelotti in bilico al Real Madrid?Ne sono sicuri in Spagna.

Dopo la brutta sconfitta rimediata al Bernabeu contro il Milan, che ha seguito quella ancora più cocente nel Clasico contro il Barcellona, il giornale sportivo 'Relevo' ha riportato di riflessioni in corso sul futuro della panchina dei Blancos.Il presidente del club Florentino Perez non sarebbe affatto soddisfatto non solo dei risultati, ma anche del gioco espresso dalle tante stelle a disposizione di Ancelotti, ultima tra queste Kylian Mbappé. E proprio l'attaccante francese, arrivato in estate a parametro zero dal Psg, è uno dei volti della crisi madridista.

Fin dal suo arrivo Mbappé non è riuscito ad ambientarsi al meglio nel disegno tattico di Ancelotti, e la sensazione è che il ruolo di prima punta non si sposi al meglio con le sue caratteristiche.Sulla fascia sinistra però, il ruolo prediletto da Kylian, c'è Vinicius Jr, un altro giocatore che sta vivendo un periodo agitato dopo le tante polemiche che hanno seguito la cerimonia del Pallone d'Oro, assegnato contro ogni pronostico a Rodri.  In ogni caso, fino a qualche settimana fa, nessuno all'interno del club pensava a un esonero di Ancelotti.

Nelle ultime settimane però il -9 dal Barcellona, capolista in Liga, e i soli 6 punti conquistati in quattro partite di Champions hanno imposto una riflessione che sta portando a valutare anche nomi alternativi a quelli del tecnico italiano.E il primo della lista sembrerebbe essere una vecchia conoscenza della Serie A. Sì perchè in caso di esonero di Ancelotti, il cui contratto con il Real scadrà nel 2026, Perez vorrebbe Massimiliano Allegri, separatosi dalla Juventus al termine della scorsa stagione.

Il tecnico livornese era già stato cercato dal presidente dei Blancos nel 2019, quando però preferì tornare in bianconero.Oggi le cose sono molto cambiate, con Allegri che attende la chiamata di un top club europeo per tornare ad allenare.

In lista c'è anche Xabi Alonso, pupillo di Perez, che lo sta seguendo da vicino ed è rimasto colpito dal gioco espresso dal suo Bayer Leverkusen.L'inizio di stagione zoppicante delle Aspirine però lo avrebbe fatto scivolare indietro nella lista dei pretendenti alla panchina del Real.

Nell'elenco ci sono anche Raul, attuale allenatore del Madrid Castilla, e Zinedine Zidane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capotreno accoltellato a Genova, il 21enne arrestato: “Mi ha colpito con manganello”

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(Adnkronos) – Fares Kamel Salem Alshahhat ha dichiarato alla giudice Camilla Repetto di essere stato colpito con un manganello dal capotreno Rosario Ventura prima di accoltellarlo, lunedì scorso alla stazione di Genova Rivarolo.Questo è l'elemento nuovo che emerge dall'udienza di convalida che si è tenuta questa mattina nel carcere di Marassi, dove il 21enne è rinchiuso con le accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Come emerso nei giorni scorsi, il capotreno aveva con sé un manganello telescopico che porta per legittima difesa, avendo subito aggressioni in passato.

Lo stesso Ventura ha però negato di averlo usato contro il giovane che lo ha accoltellato.
 Le versioni dei due sono in contrasto: il corpo di Alshahhat non presenta segni compatibili con l'uso di un manganello, mentre il tratto della stazione in cui è avvenuta l’aggressione non è coperto da telecamere, e non ci sono testimoni oculari.Al termine dell'udienza di convalida nel carcere di Marassi, l’avvocato di Alshahhat, Barbara Squassino, sentita dall'Adnkronos, ha confermato che il suo assistito sostiene di essere stato colpito prima di accoltellare Ventura.

La giudice Repetto deciderà sulla convalida entro domani.  La pm Sabrina Monteverde ha chiesto la detenzione cautelare in carcere, citando il pericolo di fuga e di recidiva, mentre la difesa di Alshahhat ha chiesto che non venga applicata alcuna misura, in alternativa l’obbligo di dimora o i domiciliari.Un ulteriore elemento emerso riguarda il coltello, che Alshahhat afferma di aver preso dalla borsa della ragazza minorenne con cui viaggiava, anch’essa denunciata per gli stessi reati.

I due erano sul treno senza biglietto e, una volta fatti scendere, Ventura sarebbe stato aggredito con sputi, calci e pugni, prima delle coltellate.Ventura è stato medicato all’ospedale con diciotto punti di sutura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor 2024, stasera puntata a tema dance: il terzo Live Show è tutto da ballare

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(Adnkronos) – Prosegue il viaggio nella musica per i talenti di X Factor 2024.Stasera c'è il terzo appuntamento nell'X Factor Arena con i Live Show, dopo le prime eliminazioni.

Si fa sempre più serrata gara tra i giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi con le rispettive squadre, e come sempre in conduzione ci sarà Giorgia a dettare i tempi dello show.  Questa terza serata dello show Sky Original prodotto da Fremantle sarà tutta da ballare: la puntata sarà a tema dance, e per l’occasione i giudici con le loro assegnazioni trasformeranno il palco di #XF2024 in un vero e proprio dancefloor per due manche di cover di brani ritmati e ballabilissimi.Alla fine dei due 'round' tornerà, spietata come sempre, la gara e quindi arriveranno al ballottaggio i due artisti meno votati, i quali si sfideranno poi nel corso dello 'scontro finale' il cui esito spetterà ai giudici al tavolo. Achille Lauro ha scelto di far esibire Lorenzo Salvetti in una cover di 'Non succederà più', evergreen della "coppia più bella del mondo" Claudia Mori e Adriano Celentano; mentre per Les Votives ha scelto 'You Make Me Feel (Mighty Real)' di Sylvester, vero inno immortale della discomusic; e a I PATAGARRI ha assegnato la leggendaria 'Stayin’ Alive' dei Bee Gees. Nella squadra di Jake La Furia Francamente porterà una sua versione di 'L'amour Toujours', hit mondiale del 'Capitano' Gigi D’Agostino; EL MA sarà alle prese con un’icona come Madonna e la sua irresistibile 'Hang Up'; i The Foolz canteranno 'Hot Stuff', uno dei capisaldi della musica dance portato al successo da Donna Summer. Il giudice Manuel Agnelli ha scelto per Mimì una cover di 'I will survive' (nella versione dei Cake), straordinaria canzone di Gloria Gaynor che ha fatto ballare intere generazioni; per Danielle la trascinante 'Salirò' di Daniele Silvestri; infine, per i PUNKCAKE uno dei grandi successi di Rod Stewart 'Do Ya Think I'm Sexy'. Dopo aver perso i Dimensione Brama e Pablo Murphy, Paola Iezzi è rimasta con un'unica artista in squadra: LOWRAH si esibirà in 'All That She Wants' degli Ace Of Base, super hit degli anni ‘90. All'X Factor Arena approderà lo spettacolo di Tananai, ospite del terzo Live: uno dei cantautori di maggior successo e più interessanti del panorama musicale attuale, presenterà – con una performance pensata appositamente per X Factor – il suo nuovo e secondo album in studio 'Calmocobra' che ha debuttato in prima posizione in classifica FIMI/gfk sia degli album sia dei vinili, cd e musicassette più venduti.

Dopo due date a Milano completamente sold out, continua il suo tour nei palasport italiani per tutto il mese di novembre, fino al 3 dicembre. Per entrare al meglio nel mood dance della serata, l’opening di puntata sarà super trascinante e sarà nelle mani e nel sound di SARAFINE, che tornerà sul palco che solo un anno fa la vedeva trionfare al termine dell’edizione 2023. La diretta di stasera, giovedì 7 novembre, sarà visibile alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW.La puntata sarà sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, mentre il martedì successivo al primo on air andrà in chiaro in prima serata su TV8. Come sempre la diretta sarà preceduta dall’Ante Factor guidato da Gianluca Gazzoli: pochi minuti prima della partenza dello show e a pochi metri dal palco dell’X Factor Arena, Gianluca racconterà tutte le emozioni dell’immediata vigilia dello spettacolo accogliendo accanto a sé concorrenti, giudici e ospiti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piano Mattei a Ecomondo, al centro filiera biocarburanti e formazione in rinnovabili

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(Adnkronos) – Formare nuovi professionisti delle rinnovabili e delle infrastrutture elettriche nel continente africano e sostenere la filiera dei biocarburanti in Kenya: sono questi i due obiettivi di altrettanti progetti supportati dal Piano Mattei per l’Africa.Dei loro sviluppi si è parlato nella terza giornata di Ecomondo, in occasione dell’edizione 2024 dell’Africa Green Growth Forum, organizzato da Ecomondo e dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con la struttura di missione della Presidenza del Consiglio per il Piano Mattei.

L’appuntamento ha portato alla luce anche nuove opportunità di cooperazione nei settori dell’economia circolare che possano coinvolgere l’Italia con il continente africano.  Il Piano Mattei sta sostenendo la costituzione in Marocco di un centro di eccellenza per la formazione nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, rivolto a tutto il continente africano.Il centro formerà esperti, amministratori e tecnici nei settori delle rinnovabili e delle infrastrutture elettriche, promuovendo nello spirito del Piano Mattei uno sviluppo energetico sostenibile attraverso il rafforzamento delle capacità manageriali e professionali 'in loco'.

Il funzionamento e gli avanzamenti del progetto, sviluppato sotto l’egida dei governi italiano e marocchino, sono stati esposti dal managing director della Fondazione Enel Giulia Genuardi, da Abdessamad Faik dell’Università Politecnica Mohammed VI, da Mirco Torquati, responsabile commerciale impianti di larga scala di 3SUN Gigafactory, e da Simone Pasquini, Area Manager Africa di Cesi Spa.  In Kenya, invece, il Piano Mattei sostiene attraverso un finanziamento del Fondo Italiano per il Clima lo sviluppo della filiera dei biocarburanti, attraverso la produzione di olio vegetale, da utilizzare come materia prima per le bioraffinerie: si parte da coltivazioni su terreni degradati o abbandonati, da colture di secondo raccolto, non in competizione ma in sinergia con la produzione agricola alimentare.Il progetto prevede anche la valorizzazione di scarti e residui forestali ed agro-industriali, supportando processi di economia circolare.  Caratterizzata da una forte valenza socioeconomica, l’iniziativa già coinvolge oltre 100.000 piccoli coltivatori locali in 16 contee, con l’obiettivo di arrivare a 200.000 nei prossimi anni, garantendo la creazione di reddito rurale, l’accesso al mercato per gli agricoltori, il recupero di aree marginali e contribuendo, al contempo, la decarbonizzazione globale nei trasporti attraverso la produzione di biocarburanti avanzati.

Ne hanno discusso il Direttore Ccus, Forestry & Agri-Feedstock di Eni Luigi Ciarrocchi, Francesco Masera di Cassa Depositi e Prestiti (Responsabile Promozione Business, Governance e Partnership, Cooperazione Internazionale allo Sviluppo) e Laetitia Dumas della International Labour Organization (Programma e operazioni di gestione del Team, ramo sicurezza e salute sul lavoro).  Nella seconda sessione del convegno, moderato dal presidente del comitato tecnico scientifico di Ecomondo Fabio Fava, sono stati sviluppati, a cura di Confindustria Assafrica & Mediterraneo e attraverso il contributo di aziende e consorzi di imprese, alcuni case history che possano rappresentare esempi per prospettive future di cooperazione nei settori dell’economia circolare, applicato ai settori del tessile, di Raee, packaging e bioenergie. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Psg, scoppia il caso Donnarumma: ora rischia la panchina

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(Adnkronos) – Scoppia il caso Gigio Donnarumma al Paris Saint-Germain.Dopo la sconfitta interna di Champions League contro l'Atletico Madrid, in Francia si sono riaccese le critiche verso il portiere della Nazionale, accusato anche in occasione del gol decisivo di Correa di aver mostrato scarsa attenzione e reattività.

Sebbene non si possa parlare di papera vera e propria, l'Equipe ha rifilato un '3' in pagella all'ex Milan, riaprendo il dibattito intorno alla sua titolarità. Già alla vigilia del match contro gli spagnoli, Luis Enrique aveva ribadito che avrebbe deciso all'ultimo chi schierare in porta: Donnarumma o Matvej Safonov, arrivato in estate dal Krasnodar.Il portiere russo, pagato 20 milioni di euro, era stato schierato sia all'esordio in Champions League che nell'ultima partita di campionato contro il Lens, sfoderando in entrambi i casi ottime prestazioni e riaccendendo così il duello tra i pali. Fin dal suo arrivo, nel 2023, Luis Enrique aveva convinto la società a investire su un portiere che sapesse giocare con i piedi, fondamentale sempre più rilevante nel calcio moderno, e non certamente il punto forte di Donnarumma.

Il gioco dell'ex ct della Spagna si basa infatti sulla costruzione dal basso e su una manovra in cui il portiere viene spesso coinvolto, e risulta poi decisivo nel superare il pressing avversario.Per questo la decisione, su forte spinta di Luis Enrique, di investire su Safonov, molto più propenso al gioco con i piedi. In ogni caso Donnarumma ha continuato a mostrare prestazioni di livello in Ligue 1, ma si è perso spesso in Champions League.

L'ipotesi, in Francia, è che Gigio non si sia mai ripreso dall'errore del 2021, quando spalancò la porta a Benzema per la rimonta del Real Madrid e la conseguente eliminazione del Psg. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kennedy jr alla sanità Usa? Le reazioni: “Come Dracula all’Avis o Erode ai diritti dei bambini”

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(Adnkronos) – Robert Kennedy jr a capo della sanità americana?Sarebbe come mettere "Dracula alla direzione dell'Avis.

La realtà supera ogni fantasia".Così sui social Roberto Burioni, professore di virologia e microbiologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta il possibile ruolo del rampollo della dinastia Kennedy, avvocato noto per le teorie complottiste contro i vaccini e Big Pharma, nell'amministrazione Usa nuovamente guidata da Donald Trump. Secondo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'università del Salento, "Robert Kennedy jr come consulente per la sanità sarebbe come nominare Erode a protettore dei diritti dell'infanzia.

E' un complottista permeato di idee bislacche sui temi della salute.Pensarlo a capo della sanità della più grande democrazia occidentale mette i brividi: una iattura di portata globale", dice all'Adnkronos Salute. Per l'epidemiologo Gianni Rezza, i rischi di un governo 'estremista' della sanità statunitense, in particolare su posizioni no vax, "sono limitati".

Sia perché "sono gli Stati a gestire il settore, vaccini compresi", sia perché "ci sono molti interessi di cui non si può non tenere conto" è la riflessione, all'Adnkronos Salute, dell'ex Dg Prevenzione del ministero della Salute durante la pandemia, oggi docente straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Credo non sia assolutamente certo che Kennedy jr diventi il prossimo responsabile della sanità americana – afferma Rezza – Di fatto ha alle spalle un percorso politico controverso, una forte sensibilità ambientalista, e delle posizioni articolate in politica estera.Da noi è più noto per alcune posizioni complottiste, in particolare su vaccini e Covid-19.

E una certa avversione nei confronti di Big Pharma, che rappresenta comunque una lobby potente ed economicamente importante negli Usa".  "Per questo, qualora dovesse avere degli incarichi, dovrebbe per forza moderare le sue posizioni.E in ogni caso, negli Usa, la sanità è decentrata a livello dei singoli Stati federali, e così le politiche vaccinali.

Per tutte queste ragioni – conclude – credo si debba essere al momento molto cauti sui futuri scenari". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)