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Roma, tre vigili urbani travolti durante rilievi incidente: uno perde una gamba

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(Adnkronos) – Grave incidente a Roma.Tre vigili urbani sono stati travolti da un auto su via Tiburtina, all’altezza del ponte del Grande Raccordo Anulare, mentre erano impegnati nei rilievi di un incidente stradale.

Alla guida un carabiniere in stato di ebrezza.I tre agenti, due donne e un uomo, sono stati trasportati in codice rosso negli ospedali Sandro Pertini, Policlinico Umberto I e San Camillo.

Al più grave, un 25enne che avrebbe tra pochi giorni terminato il periodo di prova, è stata amputata una gamba, ha riferito Marco Milani, segretario romano del Sulpl. I fatti sono avvenuti poco dopo le 20,30 di ieri.I tre agenti del IV Gruppo Tiburtino, che avevano attuato le misure di sicurezza sul luogo del sinistro, sono stati investiti dall’auto, che si è fermata dopo aver urtato violentemente anche la pattuglia.    "Sulla dinamica dell'investimento, pochi dubbi.

Un carabiniere in servizio ai Ros – scrive il sindacalista nel comunicato – in accertato stato di alterazione alcolica, ha pensato bene di non rispettare le corsie di incanalamento e di travolgere gli agenti al lavoro su strada, con una violenza tale da ribaltare lo stesso automezzo con il quale stavano operando". "Nell'esprimere dolore e vicinanza per i gravissimo episodio capitato ai colleghi che stavano facendo il loro lavoro ci vediamo costretti ancora una volta a denunciare le condizioni di insicurezza e la mancanza di riconoscimento e tutele dei lavoratori della categoria delle Polizie Locali.Il giovanissimo e sfortunato collega oltre agli arti rischia purtroppo di perdere anche il posto di lavoro, qualora il periodo di convalescenza arrivasse i a superare gli otto mesi consecutivi e questo perché uno scellerato contratto privatistico continua a negarci il riconoscimento di Forza di Polizia".  "La stessa organizzazione del lavoro dovrebbe essere uniformata al livello nazionale poiché immaginare di sera una sola pattuglia impegnata a rilevare un sinistro su una strada a scorrimento veloce é qualcosa che andrebbe rivisto – concludono dal sindacato – Bene la presenza del Sindaco Roberto Gualtieri nel portare la propria solidarietà nell'immediatezza dei fatti a un ragazzo che da oggi avrà una vita certamente più difficile ma chiediamo alla politica e soprattutto al Governo meno ipocrisia e di affrontare una volta per tutte il problema di una legge di riforma che garantisca formazione strumenti e tutele ai poliziotti locali d'Italia".  Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il comandante generale della polizia locale di Roma Capitale Mario De Sclavis sono andati all'ospedale San Camillo dove è ricoverato l'agente 25enne .  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, cosa cambia con Trump: il messaggio di Zelensky, il silenzio di Putin

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(Adnkronos) –
E adesso, con Donald Trump verso la Casa Bianca, cosa cambia per l'Ucraina e per la Russia?Il nuovo presidente degli Stati Uniti può diventare un 'game changer' nella guerra in corso da oltre 1000 giorni?

Trump arriva sullo scacchiere internazionale dopo una lunga serie di dichiarazioni con cui ha espresso la propria posizione in relazione al conflitto. "Con me alla Casa Bianca non sarebbe mai iniziato", ha detto e ripetuto.Poi, ha assicurato che dopo la vittoria alle elezioni avrebbe favorito un rapido accordo tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Da Mosca, anche nelle ultime ore, hanno mostrato un malcelato scetticismo.

Da Kiev, hanno ripetuto che la pace non arriverà con sacrifici territoriali.In mezzo, ripetute stoccate del neopresidente americano a Zelensky: lo ha ricevuto a New York, dove gli ha ricordato gli ottimi rapporti con Putin, e prima lo ha definito il più grande piazzista della storia, capace di 'spillare' decine di miliardi agli Stati Uniti in ogni visita a Washington. 
Trump, nel suo primo mandato, ha esercitato un pressing robusto per ottenere che il contributo del 2% alle spese di difesa venisse rispettato dagli altri membri della Nato.

Diversi paesi sono ancora sotto questa soglia.Gli Stati Uniti, dall'inizio della guerra tra Ucraina e Russia, sono stati il partner principale di Kiev.

E' inevitabile, ora, che Zelensky si chieda quale eventuale sponda verrà offerta dalla Casa Bianca.  Zelensky si è congratulato con Trump per la "sua impressionante vittoria elettorale". "Ricordo il nostro bell'incontro con il presidente Trump a settembre, quando abbiamo parlato nei dettagli del partenariato strategico tra Ucraina e Stati Uniti, del piano per la vittoria e dei modi per porre fine all'aggressione russa contro l'Ucraina – ha scritto Zelensky in un lungo post su X – Apprezzo l'impegno del presidente Trump per l'approccio 'pace attraverso la forza' negli affari globali.Questo è esattamente il principio che può nei fatti avvicinare la pace giusta in Ucraina.

Spero lo metteremo in pratica insieme".  
Zelensky ha auspicato "un'era con Stati Uniti d'America forti sotto la leadership risoluta del presidente Trump". "Facciamo affidamento sul continuo e forte sostegno bipartisan per l'Ucraina negli Stati Uniti – aggiunge – Siamo interessati a sviluppare una cooperazione politica ed economica reciprocamente vantaggiosa che porterà benefici a entrambe le nostre Nazioni". L'Ucraina, "in quanto una delle più forti potenze militari d'Europa – ha affermato Zelensky – è impegnata a garantire pace e sicurezza a lungo termine in Europa e nella comunità transatlantica con il supporto dei nostri alleati".Il presidente ucraino ha espresso l'auspicio di potersi "congratulare di persona" con Trump e parlare con lui di "come rafforzare la partnership strategica dell'Ucraina con gli Stati Uniti". E nel giro di qualche ora l'auspicio si è concretizzato. "Ho avuto un'eccellente telefonata con il presidente Donald Trump e mi sono congratulato con lui per la sua storica, schiacciante vittoria: la sua straordinaria campagna ha reso possibile questo risultato", ha twittato il leader di Kiev spiegando di aver "concordato di mantenere uno stretto dialogo e di far progredire la nostra cooperazione.

Una leadership forte e incrollabile degli Stati Uniti è vitale per il mondo e per una pace giusta", ha concluso Zelensky.  
Da Mosca, apparentemente, il trionfo di Trump è stato accolto con poco interesse.Putin si sarebbe congratulato "in modo non ufficiale", in attesa di un messaggio formale non ancora in programma, attraverso "conoscenze" al ministero degli esteri russo, e lo stesso avrebbero fatto altri esponenti dell'establishment politico russo, scrive il sito di notizie indipendenti Vyorstka. 
Ufficialmente, nessun messaggio: "Non so nulla di piani del presidente" Putin di "congratularsi con Trump.

Non dimentichiamo che parliamo di un Paese ostile che è direttamente e indirettamente coinvolto in una guerra contro il nostro Stato", dice il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che Mosca valuterà Trump "sulla base dei fatti". Gli Stati Uniti "potranno contribuire a porre fine al conflitto in Ucraina ma questo non potrà essere fatto dall'oggi al domani", aggiunge Peskov. "Sono gli Stati Uniti a stimolare e gettare benzina senza sosta nel conflitto, che ne sono direttamente coinvolti.Gli Stati Uniti possono cambiare la rotta della loro politica estera", prosegue il portavoce, precisando che sarà possibile giudicare le reali intenzioni della nuova Amministrazione americana solo dopo l'insediamento del presidente eletto. "Dopo la vittoria, quando ci si prepara ad entrare nello Studio Ovale o dopo essere entrati nello Studio Ovale, i discorsi possono a volte assumere un toni diversi", precisa, rispondendo alle domande di chi ricorda le parole di Trump in campagna elettorale, per cui se eletto avrebbe posto fine velocemente alla guerra.

La Russia considera che il livello delle relazioni con gli Stati Uniti sia a un minimo storico.Il Cremlino si dice aperto al dialogo e aspetta di vedere quello che accadrà al suo insediamento a gennaio.

A Mosca, prevedibilmente, si spera in una riduzione degli aiuti militari all'Ucraina. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza, nei giorni scorsi ha chiarito di non riporre nessuna fiducia in Trump, destinato magari "a fare la fine di Jfk".L'ex presidente russo corregge il tiro dopo il voto: "Il sistema lo ostacola, ma Trump è un uomo d'affari che non vuole buttare soldi per alleati idioti". Recentemente, Zelensky si è lamentato per il ritardo nella consegna dei pacchetti previsti: solo il 10% delle armi promesse dal Congresso a maggio sono arrivate a destinazione.

Inoltre, Washington non ha concesso il via libera all'uso dei missili a lungo raggio Atacms contro obiettivi militari in territorio russo.C'è da scommettere che la situazione non cambierà con l'avvento del Trump-bis.  
In questo quadro, passa quasi inosservato il messaggio 'da protocollo' inviato dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, principale alleato di Putin, che si è congratulato con Donald Trump per la sua vittoria alle elezioni: un "risultato personale", ha detto, ottenuto "in una competizione senza precedenti". "Congratulazioni calorose per il tuo ritorno alla carica di presidente" ha detto Lukashenko che poi ha augurato a Trump "buona salute e buone decisioni politiche che renderanno gli Stati Uniti di nuovo grandi.

I risultati di queste elezioni, che quest'anno si sono svolte in una contesa senza precedenti, sono diventati l'incarnazione della sua impresa personale.Lo ha fatto, innanzitutto, a nome degli Stati Uniti e dei suoi cittadini",   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verso la nuova edizione dell’Orgoglio Motoristico Romano, parla Stefano Pandolfi

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“Dopo il successo delle tre edizioni precedenti stiamo preparando il quarto Gran Prix Storico di Roma e la seconda Giornata del Made in Italy motoristico del giugno prossimo, ovviamente dialogando con chi ci ha sostenuto nel successo dell’edizione 2024 come la Regione Lazio.Tra le tante iniziative previste omaggeremo anche il centenario della vittoria del primo Campionato del Mondo della storia dei Gran Premi vinto da una casa italiana, l’Alfa Romeo, il marchio dominante da quella vittoria fino ai primi Campionati del Mondo di Formula 1 e dove proprio nella Regione Lazio il brand italiano ha un sito produttivo tra i più importanti d’Italia a Cassino.

Con l’occasione lanciamo un appello al Museo dell’Alfa Romeo affinché possa supportare tale iniziativa magari garantendo la presenza dell’auto protagonista di quella leggendaria impresa italiana.Ieri sera a Villa Laetitia con Anna Fendi, ambasciatrice del Gran Prix Storico di Roma dalla prima ora, in occasione della splendida serata dedicata a due grandi artisti come Amii Stewart e Timothy Martin, abbiamo voluto ricordare il grande successo dell’edizione 2024 che si è svolto a giugno, dove oltre al Mady in Italy motoristico si è  reso omaggio alla memoria di due grandi piloti romani Elio De Angelis ed Ignazio Giunti.

All’evento hanno preso parte ospiti quali Elena Lorenzini, Roberto De Angelis, Andrea Gallignani, Emanuele Pirro, Gianni Rivera con la moglie Laura, Giovanni De Virgilio, Federico Bracconeri, Gianni Ottaviano, Alberto Giorgio, Maurizio Solazzi di Alfa Romeo club, Ulderico Paoletti di Abarth club e Monica Fubelli”.Lo dichiara in una nota Stefano Pandolfi, presidente di Orgoglio Motoristico Romano.

Sos funghi killer, esperto: “Già 4 morti e più intossicazioni dell’anno scorso”

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(Adnkronos) – Piogge intense e prolungate, tanta umidità, poi il ritorno del sole.Per chi si diletta nella raccolta di funghi questa sequenza meteo è un richiamo, un invito ad andar per boschi.

Ma i giorni dei 'fungiatt' non sono ancora finiti e già si contano i primi danni da intossicazione.Dunque attenzione ai sintomi. "Quattro morti, un trapianto di fegato: sono già dati preoccupanti dal punto di vista medico", osserva all'Adnkronos Salute Carlo Locatelli, direttore del Centro antiveleni e tossicologico Maugeri (Pavia), una struttura di riferimento a livello nazionale, che viaggia al ritmo di 105mila consulenze l'anno di cui oltre l'80% per ospedali del Servizio sanitario nazionale. "Da quando è cominciato il periodo dei funghi, con il nostro centro abbiamo seguito finora all'incirca 600 casi di intossicazione.

Significa che abbiamo già raggiunto il totale dei casi avuti nell'intera stagione dell'anno scorso.E abbiamo davanti ancora novembre", un mese clou per l'attività di ricerca e raccolta di queste prelibate ma anche insidiose 'creature botaniche'.  Quindi quello della stagione 2024 si configura come un bilancio in crescita.

E, aggiunge Locatelli, "va detto che a noi arrivano solo i casi più gravi e complessi, o i casi di sindromi tardive che sono quelle più pericolose, per le quali ci viene chiesto di fare un test che facciamo noi e pochi altri laboratori in Italia per l'identificazione della tossina dell'amanita nelle urine per confermare la diagnosi.Di questi casi, alcune decine sono già risultati positivi e almeno 4 sono deceduti".

Spesso poi le intossicazioni da funghi "coinvolgono più di una persona, perché magari si fa una tavolata e si consumano i funghi raccolti, tagliati in pezzi e cucinati" in un risotto o altre pietanze che vengono distribuite ai commensali. "Di Sos ne arrivano tutta la settimana – riferisce l'esperto – senza grosse differenze nei weekend, ma certamente molte più persone erano in giro" per passeggiate e 'fungate' "lo scorso fine settimana, che con il Giorno dei morti metteva insieme 3 giorni di vacanza, complice anche il bel tempo".  E se le annate in cui i funghi 'latitano' sono quelle troppo secche, "quest'anno ha piovuto in abbondanza e i funghi abbondano, crescono 'come i funghi', appunto – dice Locatelli – Sono belli da vedere, li troviamo anche nei giardini, persino nei prati all'esterno dell'ospedale, e ne crescono di tutti i tipi, da un giorno all'altro.Quindi siamo ancora in piena stagione, in questo momento.

Finché non gelerà ci aspettiamo purtroppo di andare avanti con questo ritmo abbastanza importante di casi di intossicazione.In questi ultimi 15-20 giorni i numeri sono sicuramente cresciuti e anche i citati casi letali si sono in gran parte verificati in queste settimane.

Ma la stagione era già iniziata a settembre.Il problema c'è e ci sarà nei prossimi giorni".  I funghi meglio non direttamente dal bosco al piatto. "Noi vorremmo che tutti, prima di consumarli, passassero dagli uffici dei micologi che ci sono in tutta la Penisola, a far controllare i funghi che vengono raccolti.

E suggeriamo che non si diano da mangiare ai bambini, se non si è sicuri.Non è in ogni caso un alimento adatto ai più piccoli, perché si rischia", è l'appello lanciato da Locatelli.

Il tesoro del bosco, infatti, può essere 'avvelenato'.E se "un organismo in piena salute può superare un'intossicazione – spiega l'esperto all'Adnkronos Salute – per un grande anziano diventa un problema.

Bisogna stare attenti".Confondersi tra un fungo velenoso e uno commestibile "è facilissimo, anche se si crede di conoscere bene la materia", avverte. Un messaggio per i 'fungiatt' che, approfittando dell'abbondanza di 'miceti' post pioggia, avranno accumulato lauti bottini e saranno ansiosi di assaporarli.

Quali sono le caratteristiche dei funghi 'killer'? "Nei casi letali si tratta sempre di funghi che contengono l'alfa-amanitina, tossina presente non solo nell'Amanita phalloides, ma anche in 35-36 specie di funghi – illustra lo specialista – Per esempio, distinguere un ovolo buono da un ovolo malefico non è una cosa che si può fare per hobby, è bene che il riconoscimento lo faccia un professionista.Il servizio micologico è lì apposta, è per tutti, è un servizio sul quale si è investito.

Perché non approfittarne, visto che salva la vita?".  Le vittime, precisa tra l'altro Locatelli, possono avere "90 anni, 50, 40.Ci sono stati in passato anche bambini.

E la dose tossica, in un corpo più piccolo, è ovviamente inferiore e può dare grossi problemi.In questo momento le segnalazioni ci arrivano prevalentemente dalle regioni del Nord Italia.

Ma per esempio in Sardegna i funghi durano fino a febbraio, e gli Sos andranno più avanti nel tempo.Dipende comunque un po' dalle condizioni climatiche". Ci sono dei campanelli d'allarme, dei sintomi da tenere in considerazione? "Le sindromi da funghi sono tantissime – risponde l'esperto – alcune compaiono rapidamente, altre tardivamente.

Quelle a comparsa rapida nascondono talvolta altre a comparsa lunga.La diagnosi non è semplice, crea ancora difficoltà, dipende anche da come è stato consumato il fungo velenoso, e gli esami tossicologici che individuano questi funghi più frequentemente letali sono fatti da pochi ospedali.

A volte è difficile far arrivare i campioni da lontano".  Spesso, continua Locatelli, "l'intossicazione viene confusa con altri problemi alimentari, anche perché i primi sintomi, nella maggior parte dei casi, sono gastroenterici – nausea, vomito, diarrea – e uno pensa subito a una tossinfezione alimentare, a qualcosa di diverso dunque.Ci si accorge che non è così quando si fanno gli esami in pronto soccorso, si vede che c'è un'epatite, e così via".  Poi "ci sono alcuni funghi che danno meno effetti gastrointestinali e più effetti neurologici.

E' un mondo variegato, insomma – conclude – E non è detto che i sintomi abbiano la stessa violenza in tutti i commensali".Sintomi che "talvolta possono presentarsi anche a distanza di tempo.

Possono passare anche 12, a volte 24 ore.Tant'è vero che capita che si riescano a fare anche due pasti con gli stessi funghi velenosi prima di accorgersi del problema".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuore, pediatra: “Rischio cardiovascolare da bimbi per pressione, colesterolo e obesità”

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(Adnkronos) – Pressione alta, livelli alti di colesterolo cattivo, obesità.I fattori di rischio cardiovascolari, a differenza di quanto generalmente si crede, riguardano anche i bambini.

E non senza conseguenze sulla salute del cuore.Per quanto possa sembrare strano, infatti, "l'aterosclerosi è una 'malattia pediatrica', nel senso che seppure dà segno di sé negli adulti – a parte casi particolari – incomincia comunque nei piccoli".

La prevenzione quindi "deve cominciare il più precocemente possibile, sin dall'infanzia", spiega all'Adnkronos Salute Marco Giussani, segretario del Gruppo di studio Ipertensione e rischio cardiovascolare della Società italiana di pediatri, la Sip che si prepara al suo 79° congresso in programma dal 20 al 23 novembre a Firenze. "L'aterosclerosi, cioè la malattia delle arterie che porta alla formazione della placca aterosclerotica all'origine di infarto o ictus – continua il pediatra – è un fenomeno che si avvia praticamente quando nasciamo.Le arterie incominciano a 'invecchiare' già nei piccoli.

E nella prima decade di vita, anche in base alle condizioni ambientali, agli stili di vita, all'alimentazione, i bambini possono avere delle lesioni che, con il tempo, vanno avanti e portano alla formazione della placca.Poi ci sono dei fattori di rischio che innalzano la velocità con cui queste alterazioni poi diventano cliniche.

Quindi, in buona sostanza, per prevenire le malattie cardiovascolari che sono la prima causa di morte nel nostro Paese e nel mondo, prima si comincia a fare prevenzione meglio è". Giussani ricorda che "ci sono bambini che hanno fattori di rischio come la pressione alta, livelli di colesterolo elevati, obesità, familiarità con malattie cardiovascolari.Sono bambini che diventeranno adulti con un'aterosclerosi peggiore degli altri, quindi verosimilmente con eventi cardiovascolari più precoci.

I pediatri di solito non tengono conto di queste cose, si preoccupano della prevenzione delle malattie prettamente pediatriche".  Necessaria sicuramente, prosegue Giussani, "una prevenzione generalizzata che va bene per tutti, cioè: stili di vita sani, attività fisica, alimentazione corretta".Ma serve un'attenzione particolare a chi ha fattori di rischio. "Ad esempio, a rischio può essere un bambino che ha la pressione alta, ma per saperlo il pediatra deve misurarla.

A rischio può essere un bambino che ha una familiarità per dislipidemie, ma per accorgersene bisogna misurare il colesterolo, i trigliceridi.In questi casi, dunque, è necessaria una prevenzione individualizzata", raccomanda il pediatra. In sintesi, "tutti i piccoli vanno messi nelle condizioni di fare attività fisica, di mangiare correttamente, di non ingrassare, e questo il pediatra dovrebbe farlo dal primo giorno di vita, e tenendo conto del fatto che alcuni pazienti sono più a rischio.

Utile, ad esempio, misurare la pressione a tutti i bambini più grandi.In questo modo potremmo trovare un 4-5% di ipertesi.

E allora basterà semplicemente farli dimagrire, fargli mangiare meno sale, attraverso una prevenzione efficace che non necessariamente va fatta con le medicine", conclude Giussani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Schlein: “Brutta notizia per Italia e Europa”

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(Adnkronos) –
Una "brutta notizia", certo. "Per l'Europa e per l'Italia", dice Elly Schlein.Ma il voto americano e la vittoria di Donald Trump nelle elezioni Usa 2024 vengono letti anche come un avvertimento dai dem italiani.

Perchè quello che è considerato il 'campione' del sovranismo, del populismo, del sessismo ha stravinto stanotte negli Usa.Nonostante i processi, l'assalto a Capitol Hill, nonostante una campagna oltre ogni limite del politicamente 'scorretto'.

Ed è un dato che impone un riflessione, oltre che la reazione a spingere per un'Europa più forte.  A partire dagli "investimenti comuni" e da "una propria autonomia strategica" a livello geopolitico, argomenta Schlein che lega Giorgia Meloni, la presidente premiata da Elon Musk, al trumpismo: "Quello che vediamo non è molto diverso da quello che già stiamo vedendo con l'estrema destra al governo in questo Paese".Schlein mette in guardia chi oggi esulta per la vittoria del tycoon, come Matteo Salvini: "Chi oggi lo festeggia per ragioni di bandiera smetterà presto quando gli effetti di una nuova politica protezionistica colpiranno le imprese e in lavoratori in Europa e anche qui nel nostro Paese".  
Per la segretaria del Pd l'unica reazione possibile è rafforzare l'Ue, di cui la presidenza Trump potrebbe mettere a rischio una tenuta già minata – è la preoccupazione dem – dalle spinte sovraniste di Orban e delle destre crescenti. "Serve uno slancio forte dell'Unione europea, in modo coeso, in modo unito, che rimetta al centro una politica di investimenti comuni – dice Schlein – come è stata quello del Next generation Eu, in grado di generare una vera politica industriale europea, che possa guidare l'innovazione e anche la conversione ecologica perché chi ha vinto negli Stati Uniti nega apertamente l'emergenza climatica".  Insomma, un modello alternativo. "Noi speravamo che andasse in un altro modo perché non ci riconosciamo, né mai ci riconosceremo, in una idea di società dove i miliardari, che ieri festeggiavano chiusi in una stanza con Trump, si ergono a paladini del ceto medio che si è impoverito quando sono loro stessi quelli che si sono arricchiti sfruttando il lavoro.

Noi continuiamo ostinatamente a costruire un'alternativa a questa idea di società qui in Italia". 
L'ex-commissario Paolo Gentiloni va dritto al punto: "L'America ha scelto Donald Trump.Ora molto dipenderà dall'Europa.

Deve essere più unita e più forte".Perchè, come sottolinea Stefano Bonaccini, per l'Ue "si aprono scenari di grande incertezza, di fronte a una nuova autarchia americana, con Trump che ci ha indicato come avversari.

Ma è proprio nei momenti più difficili che servono lucidità e determinazione.Verrebbe da dire: non sia la volta buona che ci si svegli, comprendendo che serve una Europa con politiche economiche, fiscali, sociali e di difesa comuni".

Lo ribadisce anche Dario Nardella: ora "il sogno di David Sassoli diventa un imperativo.L'Europa deve darsi una vera politica estera e dotarsi di una vera difesa comune".  Ma quanto accaduto negli Usa impone anche una riflessione: "Non si può rispondere sventolando il vessillo di un populismo di sinistra", sottolinea Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Ue alludendo ad altre reazioni nel campo progressista italiano.Per Debora Serracchiani "a noi sta imparare la lezione o ignorarla, continuare a coltivare l'orto sicuro delle nostre certezze valoriali o fare i conti con le asprezze, le incertezze e i bisogni di persone in carne e ossa che misurano i soldi, cui dell'Europa, della Russia o della Cina importa poco o nulla".

La "sberla", come la definisce, di Trump impone un cambio di passo: "Oggi possiamo decidere di diventare rapidamente adulti, affrontare i temi scomodi che muovono le masse, offrire una proposta alternativa e convincente.Oppure possiamo rassegnarci pensosamente ad accompagnare un declino delle democrazie occidentali il cui sentiero sembra già tracciato".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il governo guarda a Trump: ora Italia più forte in Ue, su dazi e Kiev si cerca la sintesi

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(Adnkronos) – Da una parte c'è il partito, Fratelli d'Italia, e l'entusiasmo di una destra che ha la meglio sulla sinistra "in barba ai pronostici", dall'altra c'è il governo, che si tiene alla larga da 'tifoserie', e che per ora sta alla finestra, "con il faro dell'interesse nazionale da tutelare".Mentre Matteo Salvini cavalca la vittoria lampo di Donald Trump e marca le distanza – "penso che altri, anche nel centrodestra, la pensassero in maniera diversa", si affretta a dichiarare il leader della Lega di buon mattino – l'aria che si respira a Palazzo Chigi è di attesa, aspettando di capire l'America che verrà quando The Donald farà ritorno alla Casa Bianca.

Con una convinzione tuttavia di segno positivo: "Da questo voto l'Italia esce rafforzata in Europa.Meloni aveva già cercato convergenza con gli Usa a guida dem e aveva centrato l'obiettivo, ora alla Casa Bianca arriverà un Presidente della stessa 'famiglia' politica", quella dei conservatori.  "Italia e Stati Uniti sono Nazioni 'sorelle', legate da un’alleanza incrollabile, valori comuni e una storica amicizia. È un legame strategico, che sono certa ora rafforzeremo ancora di più.

Buon lavoro Presidente", scrive Giorgia Meloni diretta al tycoon, affidando le sue congratulazioni e quelle del governo italiano a X, la piattaforma di Elon Musk, pedina fondamentale nella campagna elettorale del Presidente repubblicano, per lui un ruolo chiave nella nuova amministrazione che si insedierà a gennaio.Tra la premier italiana e il patron di Tesla, SpaceX e Starlink, oltre che di X, i rapporti sono eccellenti, elemento non secondario ora che Trump si appresta a tornare alla guida degli States.  Solo a settembre scorso era stata Meloni a volere che fosse l'uomo più ricco del mondo a consegnarle a New York il prestigioso 'Global Citizen Award' dell’Atlantic Council, una scelta che in molti, a torto o ragione, avevano inquadrato in una strategia di avvicinamento della presidente del Consiglio al fronte repubblicano.

Entrambi abituati a remare controcorrente, un passato comune da 'underdog' in grado di rovesciare i pronostici, tra i due si trattava in realtà del terzo incontro, dopo il primo a Palazzo Chigi e quello, altrettanto 'chiacchierato', sul palco di Atreju.Non ci sono conferme di contatti tra la premier e Musk in giornata, "difficile", viene spiegato, viste le ore concitate vissute dal numero uno di Tesla e la brutta influenza che ha costretto Meloni a casa.

Ma oggi in molti vedono nell'imprenditore sudafricano, naturalizzato statunitense, il 'ponte' tra Roma e Washington, l'uomo chiave per gettare le basi di un rapporto privilegiato che potrebbe fare di Meloni l'interlocutore di riferimento di Trump in Europa, accanto a quel Viktor Orbàn da sempre schierato dalla parte del candidato repubblicano.  "In realtà – si dice convinto chi è vicino alla premier – lei non ha bisogno di biglietti di presentazione, perché è capace di entrare in empatia con chiunque e lo ha dimostrato in questi due anni: da Von der Leyen a Biden, senza dimenticare che è con un socialista, Edi Rama, che ha firmato il tanto contestato Memorandum con l'Albania.E Draghi?

Meloni era l'unica che l'ex premier aveva contro, eppure con lei aveva il rapporto migliore e più franco".Anche con Trump, è la convinzione, "andrà allo stesso modo, tanto più che si fa riferimento alla stessa famiglia, agli stessi valori, quelli dei conservatori".

Ma il "faro" del governo, viene rimarcato da più voci, resta quello "dell'interesse nazionale", che Meloni è pronta a far valere "al netto dell'interlocutore che ha davanti, perché è il ruolo che le compete".  Una precisazione che rimbalza da più fronti, alimentata probabilmente dai 'fantasmi' che accompagnano l'ascesa di Trump alla Casa Bianca.Primo tra gli altri il timore di un'inversione di rotta sul conflitto in Ucraina, ma anche di un ritorno alla politica trumpiana dei dazi e di paletti più stringenti nell'impegno degli alleati sul bilancio della Nato.

Sul primo e ultimo grattacapo proprio ieri, nel corso delle dichiarazioni alla stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte a poche ore dal Super Tuesday, Meloni ha ribadito l'incrollabile sostegno a Kiev, nonché il ruolo dell'Italia, "leader nella Nato per qualità e quantità d'azione", nell'Alleanza.  
Quanto alla questione del protezionismo a 'stelle e strisce', è stato il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari a mal celare la preoccupazione in seno al governo: "Speriamo di no, è presto per dirlo…", la sua stringata dichiarazione a Fanpage.E anche il ministro agli Affari esteri e leader di Fi Antonio Tajani ha espresso l'auspicio "che non ci siano scelte che penalizzino le esportazioni del nostro Paese, perché l'export rappresenta il 40% del Pil, quindi mi auguro che possano esserci posizioni di apertura per i prodotti italiani che dobbiamo esportare anche verso il mercato americano''.

Due indizi che fanno una prova.Segno che, al netto della vittoria della destra americana, qualche timore che agita il governo italiano per l'America che verrà c'è.

Ma chi ha sentito Meloni in queste ultime ore mostra ottimismo. "Si cercherà una sintesi su tutto – viene spiegato – e il fatto di avere di fronte un interlocutore della tua 'famiglia' politica, con una matrice di battaglie e valori comuni sicuramente è un valore aggiunto non da poco". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, l’appello del Washington Post: “Ora resistenza”

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(Adnkronos) –
Via alla "resistenza" per fronteggiare Donald Trump.E' l'appello del Washington Post dopo la vittoria del candidato repubblicano delle elezioni americane 2024 contro Kamala Harris.

L'ex presidente torna alla Casa Bianca e per il quotidiano "un movimento con elementi fascisti sarà presto al potere nel Paese.Siate allarmati, e iniziate ad agire di conseguenza.

Accogliere Donald Trump sarebbe un errore immenso.La storia è piena di esempi di leader e partiti autocratici che arrivano al potere in modo legittimo, anche con una vittoria alle elezioni, ma adottano comunque in seguito, una volta insediati, politiche orribili", scrive il columnist Perry Bacon, sollecitando "un'altra resistenza per affrontarlo sin da ora". "Dobbiamo resistere, ancora", sottolinea il quotidiano che, per controversa decisione del suo editore, Jeff Bezos non ha il suo endorsement a uno dei candidati.  "Giornalisti, attivisti, esponenti del mondo no profit, funzionari moderati e l'americano medio devono tornare alla postura che hanno mantenuto fra il 2017 e il 2020, seguendo con attenzione ogni azione del Presidente e della sua amministrazione per essere pronti a contestarla in modo aggressivo", scrive ancora. "La priorità è quella di assicurarci che le persone minacciate direttamente da Trump come gli immigrati che hanno vissuto anni negli Usa e non hanno fatto nulla di sbagliato non siano trattati in modo disumano".  "Trump e i suoi consiglieri renderanno molto più difficile probabilmente abortire, aderire a un sindacato, partecipare a una protesta o ricevere sussidi per americani con basso reddito.

Renderanno la vita negli Stati Uniti molto meno confortevole per gli immigrati irregolari e i transgender", si sottolinea, denunciando che questa nuova presidenza Trump "sarà probabilmente ancora più estrema, radicale e crudele nei confronti dei nemici ideologici e politici, in questo secondo mandato di quanto non lo sia stata nel primo".  I toni del quotidiano non coincidono con quelli usati dal proprietario del giornale.Bezos si è congratulato con Trump parlando di "straordinario ritorno politico e vittoria decisiva".

Su 'X', Bezos ha scritto che ''nessuna nazione ha opportunità di grandi'' e ha ''augurato a Donald Trump tutto il successo nel guidare e unire l'America che tutti amiamo". Bezos è stato criticato per essersi rifiutato di fare endorsement presidenziali tramite il Washington Post.L'imprenditore miliardario, che ha acquisito il giornale nel 2013, ha parlato di tentativo di combattere la percezione di parzialità dei media e ripristinare la fiducia dei lettori.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Hollywood sotto choc: “Perché è successo?”

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(Adnkronos) –
La vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane 2024 ha sconvolto Hollywood: attori, celebrità e personalità dei media si sono riversati sui social media per condividere i loro sentimenti di sconforto e sgomento. L'attrice Christina Applegate, ex star della serie "Samantha chi?", ha scritto: "Perché?Datemi le vostre ragioni!

Mia figlia sta singhiozzando perché i suoi diritti di donna potrebbero essere portati via.Perché?" Applegate ha poi aggiunto su X: "Per favore, non seguitemi se avete votato contro i diritti delle donne, contro i diritti dei disabili.

Sì, proprio così.Non seguitemi perché quello che avete fatto è irreale.

Non voglio seguaci così". L'attrice Jamie Lee Curtis, famosa per il ruolo nella saga horror Halloween e per la partecipazione al film cult "Una poltrona per due", ha dichiarato su Instagram che la vittoria di Trump "significa un sicuro ritorno a un'epoca più restrittiva, che alcuni temono draconiana.Molti temono che i loro diritti saranno impediti e negati.

Molti, gruppi di minoranza e giovani, avranno paura.Le persone gay e trans avranno più paura.

Sappiamo che per molte donne sarà difficile ottenere l'assistenza sanitaria riproduttiva di cui hanno bisogno e che meritano.Per tutte queste persone ci sarà chi vi aiuterà.

Me compresa.Ma ciò che significa davvero è che dobbiamo svegliarci e combattere.

Lottare per le donne, per i nostri figli e per il loro futuro e lottare contro la tirannia, un giorno alla volta.Una lotta alla volta.

Una protesta alla volta. È questo che significa essere americani.Questo è ciò che ha sempre significato e sempre significherà, a prescindere dal risultato". Anche la cantante Billie Eilish ha postato una Instagram Story scrivendo "è una guerra alle donne".

L'attore Kevin McHale ha postato su X: "Corte Suprema sparita per il resto della mia vita.Il bigottismo evangelico ultraconservatore, la xenofobia e il razzismo sono il mandato".

L'attore e comico Michael Ian Black ha cercato di dare un'impronta positiva alla situazione, scrivendo ironicamente: "Ragazzi, facciamo in modo che sia la migliore fine dell'America di sempre!". Alcune reazioni sono state forti ma brevi – come la storia Instagram della rapper Cardi B che dice: "Vi odio di brutto" – e altre, come il regista e attivista candidato all'Oscar Adam McKay, non si sono trattenute.Su X, ha lanciato una critica all'establishment democratico: "Chi avrebbe immaginato che mentire sulla salute cognitiva di Biden per due anni, rifiutarsi di fare una convention aperta per un nuovo candidato, non menzionare mai l'assistenza sanitaria pubblica e abbracciare il fracking, i Cheney e un massacro di bambini a Gaza durato un anno non sarebbe stata una strategia vincente?

Qualcuno con un po' di cervello?". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris: “Trump ha vinto, la nostra battaglia per la democrazia non finisce”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo accettare i risultati delle elezioni.Ho telefonato al presidente eletto Trump, mi sono congratulata per la vittoria".

Kamala Harris rompe il silenzio dopo la sconfitta nelle elezioni americane che hanno sancito la vittoria di Donald Trump, prossimo presidente degli Stati Uniti. "Gli ho detto aiuteremo lui e il suo team nella transizione e ci impegneremo per un pacifico trasferimento dei poteri.Quando si perde un'elezione si accetta il risultato, questo principio distingue la democrazia dalla monarchia e dalla tirannia.

Chi cerca di ottenere la fiducia del popolo, deve onorarla", dice la vicepresidente uscente nel discorso dalla Howard University di Washington. "Nel nostro paese siamo fedeli non ad un presidente o ad un partito ma alla Costituzione degli Stati Uniti, alla nostra coscienza e a dio.Sono qui per dire che mentre riconosco la sconfitta nelle elezioni non riconosco la sconfitta nella lotta che ha alimentato questa campagna: la lotta per gli ideali che sono il cuore della nostra nazione e che rappresentano il meglio dell'America.

Non abbanonerò mai questa lotta", afferma. "Il mio cuore è pieno di gratitudine per voi e di amore per il nostro paese.Il risultato delle elezioni non è quello che volevamo, quello per cui abbiamo lottato e votato.

Ma la luce della promessa dell'America splenderà sempre, fino a quando non ci arrenderemo e fino a quando continueremo a combattere", dice rivolgendosi alla platea, rivolgendo ringraziamenti alla famiglia, a Joe e Jill Biden, al candidato vicepresidente Tim Walz e per tutti i sostenitori. "Grazie a tutti voi, sono orgogliosa della nostra corsa e del modo in cui abbiamo corso per i 107 giorni della campagna.Abbiamo costruito coalizione e comunità, abbiamo unito le persone con l'amore e l'entusiasmo nella battaglia per il futuro dell'America". "Va bene sentirsi tristi e delusi, ma sappiate che andrà tutto bene.

Spesso dico che quando combattiamo, vinciamo, ma il fatto è che a volte la lotta richiede un po' di tempo.Questo non significa che non vinceremo.

La cosa importante è non arrendersi mai – scandisce – Non smettere mai di cercare di rendere il mondo un posto migliore.Voi avete il potere". "Continuerò a lottare, no abbandonerò mai la battaglia per la democrazia e lo stato di diritto", dice esortando i suoi sostenitori a non rinunciare a lottare per "la libertà, le opportunità e la dignità di tutte le persone". "Non rinuncerò mai a lottare per un futuro in cui gli americani possano perseguire i loro sogni, le loro ambizioni e le loro aspirazioni, in cui le donne americane abbiano la libertà di prendere decisioni sul proprio corpo senza che il governo dica loro cosa fare.

Non rinunceremo mai alla lotta per proteggere le nostre scuole e le nostre strade dalla violenza delle armi", afferma. "So che molte persone hanno la sensazione che stiamo entrando in un periodo buio.Per il bene di tutti noi, spero che non sia così.

Se lo è, riempiamo il cielo con la luce di un brillante, brillante miliardo di stelle.La luce dell'ottimismo, della fede, della verità.

E possa questo lavoro guidarci anche di fronte alle battute d'arresto verso la straordinaria promessa degli Stati Uniti d'America", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, telefonata con Trump: “Alleanza solida, collaborazione su Ucraina e Medio Oriente”

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(Adnkronos) –
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto stasera un primo colloquio telefonico con il presidente eletto degli Stati Uniti d'America, Donald J.Trump, per ''congratularsi della vittoria elettorale'', rende noto Palazzo Chigi.

La telefonata ''ha costituito l'occasione per confermare la solida alleanza, il partenariato strategico e la profonda e storica amicizia che da sempre legano Roma e Washington''. "Nel corso della telefonata di stasera Meloni e Trump hanno espresso la volontà di lavorare in stretto coordinamento su tutti i principali dossier internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina e dalla crisi in Medio Oriente, con l'obiettivo comune di promuovere stabilità e sicurezza , anche nel quadro dei rapporti con l'Ue'', prosegue la nota. La premier e il neo presidente ''hanno affermato l'intenzione di proseguire il percorso di rafforzamento delle già eccellenti relazioni bilaterali, fondate sui valori e principi condivisi, concordando sull'opportunità di mantenersi in stretto contatto''.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump conquista il voto dei giovani, merito del figlio Barron

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(Adnkronos) –
Donald Trump deve ringraziare anche il figlio Barron, 18 anni, se è riuscito a vincere le elezioni americane 2024 e a riprendersi la Casa Bianca con il secondo mandato da presidente.Per battere Kamala Harris, il 78enne candidato repubblicato ha puntato sul voto di giovani maschi, ispanici ed afroamericani, lanciando già dalla scorsa estate un'offensiva per conquistare spazio vitale in blocchi elettorali tradizionalmente democratici.

Una scommessa che, stando alle analisi del risultati elettorali tramite gli exit poll, è risultata vincente, scrive il Washington Post rivelando che un consigliere prezioso per Trump è stato il figlio Barron.
 Il 18enne figlio di Melania, che ieri ha votato per la prima volta, ha raccomandato al padre i podcast dedicati alle arti marziali, alle corse delle auto ed altre attività sportive predilette dai giovani maschi che costituiscono quello che ormai è noto come il "bro vote".  Questo ha permesso a Trump di registrare un vantaggio a livello nazionale di 10 punti tra gli elettori maschi, mentre Harris ha avuto lo stesso vantaggio tra le donne.Non a caso quando erano ancora aperte le urne il consigliere di Trump, Stephen Miller, sui social ha incoraggiato i maschi americani ad andare a a votare, usando un linguaggio militaresco: "Tutti gli uomini d'America devono rispettare il loro dovere, andare alle urne e votare, per mettere fine all'invasione una volta per tutte".   La strategia ha permesso al presidente eletto di espugnare contee che per decenni, se non addirittura secoli, sono state roccaforti democratiche.

Trump è diventato il primo repubblicano dal 1892 a vincere nella contea di Starr, in Texas, la più ispanica degli Usa con oltre il 97% di popolazione latina.Trump ha vinto nella contea di Starr con il 57,7% dei voti contro i 41,8% di Harris.

Nel 2020, Biden aveva ottenuto il 52%, già decisamente inferiore al 79% di Clinton nel 2016.Trump ha vinto in Texas con il 56,4% dei voti.

Il risultato conferma la svolta repubblicana della 'Valle del Rio Grande', nel Texas meridionale, una regione storicamente democratica che sta ora decisamente virando verso il 'rosso'. Trump è anche il primo candidato repubblicano alla presidenza dal 1928 a vincere nella contea di Carlton, in Minnesota, seppur con un ristrettissimo margine su Harris.Nello Stato cuore del 'Blue Wall' e patria del candidato alla vicepresidenza dem Tim Walz, dove i repubblicani non avevano la maggioranza da Richard Nixon nel 1972 (e in cui Harris ha vinto con il 51,2%), Trump è riuscito a 'strappare' quattro contee senza perderne nessuna rispetto al 2020. Nella sempre più 'rossa' Florida, fino a martedì Miami-Dade rappresentava una delle ultime roccaforti 'blu', non appoggiando un candidato repubblicano dalle presidenziali del 1988.

Ma ora la situazione si è improvvisamente ribaltata, e anche piuttosto nettamente, con Trump che è emerso vincitore nella contea con un significativo margine di +11 sulla rivale democratica (55% contro 44%).La contea è la più popolosa dello Stato della Florida, che ha sostenuto Trump con il 56,1% dei voti complessivi, e una delle più popolose del Paese. Vittoria inaspettata per Trump anche a Berlin, nel New Hampshire, con il 52% dei voti rispetto al 48% di Harris.

La contea era 'blu' dal 1992, e nel 2020 aveva visto Biden trionfare piuttosto nettamente contro il tycoon, 52,8% a 45,6%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Spezia: Dirige la gara Paride Tremolada della sezione AIA di Monza

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Sarà Paride Tremolada della sezione di Monza a dirigere il match valido per la tredicesima giornata di Serie B.Il Direttore di gara sarà al centro della scena domenica al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia con fischio d’inizio alle ore 15.E’ un arbitro ben strutturato, empatico con i calciatori con una soglia del fallo media vista la poca esperienza.Negli ambienti arbitrali, nei raduni, nelle tante giornate vissute in full-immersion dagli arbitri Tremolada si è guadagnato il soprannome di “Cavaliere” tra gli altri arbitri, perché l’unico nazionale proveniente da Arcore, il paese residenza storica dell’ex Premier Berlusconi.

Paride Tremolada si è diplomato come tecnico dell’industria del mobile e dell’arredamento.Lavora nel settore dei serramenti.Nella sua carriera lavorativa, ha realizzato numerosi cantieri importanti quali rifacimento totale della mensa aziendale della ditta Colmar a Monza e il rifacimento della sede di Assolombarda.

La scheda completa del direttore di gara:

Il Sig.Paride Tremolada risiede ad Arcore e fa parte della Sezione AIA di Monza.

Nato a Vaprio d’Adda l’11 agosto 1988 la sua famiglia è originaria di Arcore.E’ al suo 2° anno alla C.A.N.Ha esordito lo scorso campionato (2023-2024) in Serie A.Finora ha diretto tra i professionisti 101 gare con questi numeri: 39 vittorie interne, 30 pareggi e 32 vittorie esterne con 45 rigori concessi e 29 espulsioni decretate.

Finora quest’anno ha diretto 5 gare: 4 vittorie interne, 0 pareggi e 1 vittoria esterna con 3 rigori concessi e 1 espulsione dcretata.

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia:

21/02/2021 Juve Stabia – Teramo 1-1 ( Borrelli)

09/05/2021 Juve Stabia – Casertana 1-1 (Alessandro Marotta su rigore) 1° turno play off

30/10/2022 Juve Stabia – Pescara 1-2 (Maselli)

Nessun precedente con lo Spezia prima squadra ma ha 3 precedenti con le giovanili spezzine:

15/04/2018 Sampdoria U17 – Spezia U17 (1-0)

08/03/2019 Spal U19 – Spezia U19 (1-3) Primavera 2

08/10/2022 Spezia U19 – Viterbese U19 (2-3) Primavera 2

Assistenti

1° sig. Giovanni Baccini Sezione Conegliano

2° sig. Domenico Fontemurato Sezione di Roma 2

IV° Uomo sig. Felipe Salvatore Viapiana Sezione Catanzaro

VAR Sig. Davide Ghersini Sezione Genova

AVAR sig. Orlando Pagnotta Sezione Nocera Inferiore

Germania, crisi di governo: Scholz licenzia ministro Finanze Lindner

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(Adnkronos) – E' sempre più crisi di governo in Germania.Il portavoce del cancelliere tedesco, Steffen Hebestreit, ha detto all'Afp che Olaf Scholz ha licenziato il ministro delle Finanze Christian Lindner, esponente dei liberali.

L'annuncio è arrivato mentre sono in corso tese trattative tra i partner della coalizione semaforo – Spd, liberali e Verdi – sul bilancio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campionato di Volley Maschile serie C, il sodalizio VESEVUS HUB – TYA Marigliano ottiene la prima vittoria

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Domenica 3 Novembre 2024, è andata in scena, la 4 Giornata del Campionato di Serie C di volley Maschile, Girone unico Campania.Al “Pala Napolitano” fortino della nuova compagine VESEVUS HUB/TYA Marigliano, si è svolto il match tra i padroni di casa e il Team ARES ASD di Secondigliano.

Una Partita, entusiasmante, ricca di colpi di scena e che ha fatto vedere i frutti del duo Guerra e Mezzacapo, allenatori della VESEVUS HUB/TYA Marigliano.

Il primo set, è finito con una vittoria dei padroni di casa, mentre il secondo ha visto prevalere gli ospiti della ARES ASD, mentre il terzo e quarto set sono stati dominati dalla VESEVUS HUB/TYA Marigliano.La partita è finita 3 a 1 per la VESEVUS HUB/TYA Marigliano.

La partita, ha evidenziato che i ragazzi terribili del nuovo sodalizio del Volley, e in nome del progetto messo in atto mesi fa, sta producendo i suoi frutti.Questi ragazzi del duo Guerra – Mezzacapo, stanno dimostrando che con l’impegno e i continui consigli dei loro allenatori, possono affrontare qualsiasi compagine, è la 4 partita che giocano senza paura e con quella spensieratezza di fare, si una bella figura ma con la sfrontatezza di combattere su ogni pallone in gioco.

Le prime partite, non sono state vincenti, ma i ragazzi hanno raggiunto sempre il Tie Break , che ha comunque permesso di raccogliere punti preziosi.

La giornata di Domenica 3 Novembre, però ha rappresentato, per questi ragazzi e per tutta la Compagine Societaria, il momento della svolta.E’ arrivata, finalmente una Vittoria, che era necessaria, per dare più consapevolezza e fiducia nei propri mezzi a questi giovani campioncini.

Sicuramente, questo risultato positivo, fa ben sperare per il futuro, dando forma e  sostanza a quel Progetto innovativo messo in atto dai Presidenti Mautone Felice e Bravaccio Aristide, di creare una società, che puntasse sui giovani campioni, dare una possibilità, concreta a questi ragazzi di crescere nel mondo volley e raggiungere obiettivi personali e di gruppo di un certo livello.Attualmente, questi giovani campioncini hanno raggiunto 5 punti in classifica, sono nel centro classifica, a pari punti con squadre ben più attrezzate e veterane del Campionato di serie C di Volley Maschile.

Welfair 2024, focus su payback ps longevità e pandemie non trasmissibili

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(Adnkronos) – “Confindustria dispositivi medici ribadisce l'urgenza di risolvere” la criticità del payback “per oggi, per il passato e per il futuro: si tratta di una norma che penalizza tutti i cittadini, i pazienti, le famiglie e le imprese.Non si può scaricare sulle imprese il fatto che la spesa non sia stata adeguata a coprire i reali fabbisogni di salute della popolazione.

Quindi noi ne chiediamo la cancellazione”.Lo ha detto Anna Citarella vicepresidente Confindustria Dispositivi Medici in occasione della seconda giornata del Welfair 2024 la Fiera del fare Sanità, organizzata da Fiera Roma ed Experience – Fare Sanità in collaborazione con LTM&Partners e IdeaGroup e in corso fino a domani nella Capitale.

La misura a cui si riferisce Citarella – si legge in una nota – richiede alle aziende di pagare oltre 1 miliardo di euro in forma retroattiva per compensare lo sforamento delle spese regionali maturato fino al 2018 e pretenderà ulteriori miliardi per gli anni successivi.Secondo le stime, il payback – addebitando a molte aziende una cifra superiore a quella del loro bilancio annuale – porterà a rischio chiusura oltre 1.400 realtà, mettendo a rischio il lavoro di oltre 190 mila lavoratori.  “Pmi sanità ribadisce l'urgenza di risolvere la problematica del payback anche per i dispositivi medici – aggiunge Gennaro Broya de Lucia presidente Pmi Italia – che crea un impatto devastante sull'erogazione dei servizi sanitari ai cittadini e sulla tenuta di un comparto strategico come quello del MedTech italiano che sta per essere spazzato via da una norma iniqua, ingiusta e illegittima.

Noi chiediamo al ministero della Salute che entri immediatamente in campo per risolvere il disastro”. Anche nella gestione del pronto soccorso è stato richiesto un cambiamento netto sul questioni come “trovare personale disposto a fare la vita del medico di pronto soccorso con un weekend libero al mese – dice Adolfo Pagnanelli, direttore Dea Policlinico Campus Bio-Medico Roma – Su 100 posti messi a concorso non riusciamo a coprirne neppure 50.E quest'anno l’80% dei posti di specializzazione in medicina d'urgenza andrà deserto”.

All’evento si è parlato anche di zone blu. “Una certa modernità, con abitudini alimentari sbagliate, vite sempre più stressanti e la riduzione del movimento quotidiano stanno mettendo a repentaglio le tradizionali zone blu”, ha spiegato Jorge Eduardo Vindas Lopez, fondatore e direttore della Asociación Peninsula de Nicoya, zona blu della Costa Rica.Ma se alcune zone blu si stanno restringendo, stanno però comparendo nuove zone blu, come certe aree di Martinica e Guadalupe e la Galizia.  “La grande opportunità che ci offrono gli studi su quei laboratori a cielo aperto che sono le zone blu – ha sottolineato il neuroscienziato Giovanni Scapagnini – è trasferire elementi di biologia positiva al maggior numero di persone possibile: trasmettere a tutti i ‘segreti di benessere’ dei super sani.

Un’operazione di enorme valore in un contesto come quello italiano in cui l’aspettativa di vita media è di 85 anni, ma l’aspettativa di vita in salute si ferma a 60”.Per ridurre il gap è necessario “pensare un'età anziana nella cultura e nella società – ha osservato l’onorevole Paolo Ciani, segretario della XII commissione della Camera dei Deputati politiche sociali e sanitarie – Negli ultimi 200 anni c'è stata una grande riflessione sull'infanzia.

Una riflessione simile e una elaborazione culturale simile sull'età degli anziani non è ancora stata fatta ed è il momento di farla”.  Gli esperti si sono confrontati anche sulle pandemie non trasmissibili come il lipedema, patologia riconosciuta dall’Oms solo nel 2018, che – ha spiegato Sandro Michelini, angiologo e presidente dell’Associazione internazionale Lwa, Lipedema World Alliance – è una patologia cronica, sottostimata, multifattoriale e fortemente disabilitante fisicamente e psicologicamente, sulla quale uno stile di vita che tenga sotto controllo l’infiammazione incide molto positivamente”.  La buona notizia è che oltre il 70% delle principali cause di mortalità, associate a patologie come malattie cardiovascolari, diabete mellito, obesità, sindrome metabolica, malattie neurodegenerative e cancro, può essere prevenuto semplicemente migliorando il proprio stile di vita: restrizione calorica, esercizio fisico, smettere di fumare e ridurre l'esposizione agli inquinanti possono modulare l'espressione dei geni. “Le ultime ricerche – ha evidenziato David Brenner, professore di Cancer Metabolism negli Stati Uniti – ci dicono che la differenza tra età cronologica ed età biologica non è genetica, ma epigenetica; dovuta, cioè, all’espressione dei geni che provocano l’invecchiamento cellulare e che è guidata da fattori come l’infiammazione.Fattori, a loro volta, legati in maniera particolarmente forte all’alimentazione”.

Su queste basi, il medico e scienziato Eugenio Luigi Iorio ha fondato nel 2014 ad Ascea l'Università Popolare di Medicina degli Stili di Vita, che si basa su quattro pilastri: alimentazione, esercizio fisico, spiritualità e integrazione sociale. In quest’ottica le città vanno ripensate come fattore di salute e analizzate come fattore di rischio. “Entro il 2030 – ha ricordato Fabio Mosca, professore ordinario di Pediatria e delegato del rettore sui temi della Salute Urbana Università degli Studi di Milano – il 70% della popolazione vivrà nelle città e questo porterà ad un sovraffollamento dei centri urbani.Bisogna voltare lo sguardo ai contesti nord europei che adottano modelli di vita più sostenibili.

Incentivare la mobilità dolce, aumentare le aree verdi che riducono il rischio di malattie non trasmissibili e migliorano la salute mentale.Occorre adottare una pianificazione urbana orientata alla tutela della salute che possa ridurre gli effetti negativi del cambiamento climatico”.  A proposito della parità di genere, si è ricordato, nel corso dell’evento che , in sanità 7 operatori sanitari su 10 sono donne, ma meno di 3 su 10 occupano una posizione di leadership.

Non è solo un tema di parità. “È un tema centrale – ha rimarcato Monica Calamai, direttore generale Ausl Ferrara, presidente Associazione donne protagoniste in sanità – È uno degli obiettivi dell'Agenda 2030, è l'obiettivo 5, andare a eliminare il gender.Negli anni abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla violenza di genere piuttosto che sulla medicina di genere che è un altro modo per dire: cure personalizzate adatte alla singola persona.

Le differenze fra uomo, donna non sono legate unicamente da quello che è l'apparato genitale, e riproduttivo, ma sono legate a una molteplicità di fattori che influenzano sia la genesi della malattia che la risposta alle cure e le risposte alle ricerche scientifiche”.  Infine, ha puntualizzato Angelo Aliquò, direttore generale Ao San Camillo Forlanini: “Una società dove si investe nella ricerca è più civile, che sta meglio e dove la qualità della vita è migliore”.Pubblico e Privato possono collaborare a questo obiettivo. “Quando si parla di ricerca gli obiettivi devono essere ambiziosi.

Si può fare molto di più di quanto non sia stato fatto finora.Non dobbiamo porre limiti alla possibilità di collaborazione e di sinergia, ma piuttosto – ha concluso – trarre vantaggi gli uni dagli altri”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump vince a Springfield: exploit dove ‘migranti mangiano cani’

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(Adnkronos) –
Donald Trump ha ricevuto il 64% delle preferenze nella contea di Clark, in Ohio, di cui fa parte anche la città di Springfield.A sorprendere non è solo la vittoria del tycoon nelle elezioni americane 2024, ma anche la crescita rispetto al 2020, quando il candidato repubblicano si assestò sul 60%. Durante la campagna elettorale, avevano fatto discutere le parole del tycoon su presunti comportamenti degli immigrati haitiani della città, sostenendo che sarebbero soliti mangiare gli animali domestici dei locali.

Le affermazioni non avevano nessun nesso con la realtà, ma riecheggiavano alcune voci girate sui social nelle settimane precedenti, più volte smentite dalle autorità locali. 
La popolazione haitiana di Springfield è cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni, e la convivenza con i locali non si è rivelata semplice.Molti haitiani hanno beneficiato del Temporary Protected Status, che concede protezione temporanea a coloro che fuggono da crisi gravi, come disastri naturali o instabilità politica. Il terremoto devastante del 2010 e la crisi politica in corso nel Paese hanno incentivato molti a cercare migliori condizioni di vita negli Stati Uniti.

Una volta ottenuto lo status legale, questi immigrati sono liberi di stabilirsi ovunque nel paese, e Springfield è diventata una destinazione popolare per il basso costo della vita, la disponibilità di lavoro, e il supporto della vasta comunità haitiana che aiuta l'inserimento dei nuovi membri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enna, quindicenne suicida: ipotesi revenge porn

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(Adnkronos) – Ci potrebbe essere un caso di revenge porn dietro il suicidio di una ragazzina di 15 anni nell'ennese.Alla studentessa, che ieri si è tolta la vita, sono stati sequestrati i mezzi informatici, computer e cellulare, per accertare questa ipotesi su cui al momento non ci sono conferme.

Al momento la Procura di Enna ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di istigazione al suicidio per la morte della ragazza.Ma secondo quanto dicono i suoi amici e compagni di scuola dietro il gesto estremo ci sarebbe un caso di revenge porn.

La giovane che si era trasferita a Piazza Armerina in provincia di Enna solo da pochi mesi con la sua famiglia, frequentava un istituto superiore della piccola città. 
La ragazza si è uccisa a casa usando la corda di un'altalena.A trovare il corpo della giovane è stata la madre al rientro dal lavoro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecco, cadavere di un uomo ritrovato nell’Adda

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(Adnkronos) – Il cadavere di un uomo di una cinquantina d'anni è stato ritrovato nel fiume a Paderno d'Adda, in provincia di Lecco, dai vigili del fuoco che stavano cercando un'altra persona, vista cadere dal ponte.  Dopo la segnalazione, sono stati attivati i soccorsi, ma durante le ricerche a essere trovato nelle acque dell'Adda è stato un cadavere che "per le condizioni di ritrovamento" – fa sapere in una nota l'azienda regionale di emergenza urgenza della Lombardia – "non è compatibile" con la persona caduta dal ponte, per la quale "sono ancora attive le ricerche".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Insigne si propone: “Se Conte chiama, non potrei dire di no”

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(Adnkronos) –
Lorenzo Insigne chiama, chissà se Antonio Conte risponderà.L'ex capitano del Napoli, che attualmente gioca in Mls con la maglia del Toronto, è tornato a parlare, questa volta a Radio Kiss Kiss, del suo amore per la maglia azzurra, ammettendo di seguire sempre, seppur a distanza, quella che è la sua squadra del cuore: "Sogno che la città possa festeggiare un altro scudetto.

Sarebbe fantastico se succedesse ciò che abbiamo vissuto due anni fa.A Toronto mi trovo molto bene.

Lo sport si vive senza pressione, specialmente il calcio che non è seguitissimo". Poi Insigne ha parlato del nuovo allenatore del Napoli, Antonio Conte, che dopo un anno di buio è riuscito a risollevare la squadra fino a portarla in cima alla classifica di Serie A: "Fa bene a dare serenità visto la passione che noi tifosi abbiamo.Dal Nord vogliono metterci pressione, ma il mister sa lavorare benissimo e tirare fuori il meglio dai calciatori“.

E Insigne ha ammesso anche che non gli dispiacerebbe tornare: “Se Conte mi chiamasse mi farei trovare già a Castelvolturno.Non si può dire di no a Napoli“. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)