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c, Alex Britti a pm Milano: “Grave che mi abbiano intercettato”

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(Adnkronos) – Il cantante Alex Britti è intenzionato a difendersi dopo che il suo nome è comparso nell'inchiesta della Dda di Milano su presunti dossieraggi illeciti.L'artista ha nominato un legale che si è fatto avanti con la Procura per poter acquisire gli atti che lo vedono al centro di un'attività di spionaggio per questioni familiari. "La cosa più grave è che mi hanno pedinato" è la frase che il cantautore romano avrebbe riferito prima di chiedere i documenti, leggerli e quindi decidere se agire contro chi ha chiesto di controllarlo e seguirlo.  Anche Claudio Del Vecchio, l'imprenditore finito nel mirino dell'Equalize di via Pattari, si è rivolto a un legale per far valere i propri interessi, mentre Matteo Arpe, indagato nell'inchiesta sulla presunta associazione finalizzata all'accesso a informazioni riservate, ha presentato una memoria difensiva a firma dell'avvocato Davide Steccanella.

Dopo i primi interrogatori davanti al pm Francesco De Tommasi di alcuni dei protagonisti dell'indagine, altri potrebbero farsi sentire più avanti, ma per ora non ci sono interrogatori fissati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, Harris chiamerà per ammettere sconfitta

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(Adnkronos) –
Donald Trump sta per ricevere la telefonata di Kamala Harris dopo le elezioni americane 2024.La vice presidente degli Stati Uniti chiamerà oggi il presidente eletto per ammettere la sua sconfitta e riconoscere la vittoria del candidato repubblicano.

Lo ha reso noto l'emittente Nbc News citando due assistenti di Harris a condizione di anonimato.  Nel frattempo la candidata democratica sta lavorando al suo discorso che terrà più avanti nel corso della giornata dalla Howard University, ha aggiunto un suo assistente.Harris parlerà alle 16 ora di Washington, le 22 in Italia, e ''implorerà i suoi sostenitori perché accettino il risultato delle elezioni'', come riferiscono suoi assistenti alla Cnn, spiegando che Harris chiederà anche al Paese di lavorare insieme per trovare ''un terreno comune''.  Anche il presidente americano uscente Joe Biden ha in programma di chiamare Trump oggi e di parlare pubblicamente dell'esito delle elezioni presidenziali, come ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca citato dalla Nbc.

Anche in questo caso sono ancora da definire gli orari della telefonata a Trump e del discorso pubblico di Biden.  
Trump, intanto, ha ricevuto le congratulazioni dell'ex presidente George W.Bush. "Mi complimento con il presidente Trump per la sua elezione a 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America, così come con il vicepresidente eletto JD Vance e le loro famiglie", ha detto Bush.

L'ex presidente americano ha poi ringraziato Biden e Harris per il loro servizio e ha apprezzato l'affluenza alle urne come "un segno della salute della nostra repubblica e della forza delle nostre istituzioni democratiche". "Laura e io siamo grati ai funzionari elettorali, agli scrutatori e ai volontari che hanno supervisionato un'elezione libera e corretta.Ci uniamo ai nostri concittadini nel pregare per il successo dei nostri nuovi leader a tutti i livelli di governo", ha affermato.

Durante la campagna elettorale, Bush si era rifiutato di sostenere pubblicamente uno dei due candidati mentre la figlia Barbara aveva fatto campagna per Harris come volontaria.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, dalla guerra dei dazi alle spese militari: torna la ‘Trumpeconomics’

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(Adnkronos) – La guerra dei dazi, i rapporti commerciali con la Cina e le implicazioni che si celano per l’Europa, l’aumento della spesa militare e i tagli a quella sociale, il futuro dell’Ucraina nel lungo conflitto con la Russia di Putin.La vittoria di Donald Trump nell'infuocata corsa alla Casa Bianca contro Kamala Harris porta con sé una serie di sfide, rischi e interrogativi sulla direzione delle politiche economiche e industriali non solo americane, ma globali, che mettono sul chi vive governi e istituzioni, economisti e studiosi, che cercano di prevedere che forma avrà la seconda era della ‘Trumpeconomics’.  Dopo una campagna elettorale ''aggressiva'', fatta di annunci reboanti di aumenti delle tariffe fino al 60% sulle merci cinesi e dal 10 al 20% per tutti gli altri paesi importatori, ora il tycoon dovrà effettivamente concretizzare le 'minacce' – rivolte soprattutto a Pechino – dei mesi passati.

Ma bisogna fare i conti con gli industriali americani: ''Se la 'bomba dazi' esplode, Trump si ritroverà l'industria contro.Alla fine, dovrà abbassare la guardia'', spiega all'AdnKronos Edoardo Reviglio, docente di economia e presidente dell'International University College di Torino, già capo economista di Cassa Depositi e Prestiti e attualmente visiting professor a Yale.

L'industria Usa, operando in un mondo ancora globale e interconnesso, potrebbe accusare pesantemente l'annunciato incremento, rendendo il reshoring “possibile ma solo parzialmente, perché una politica di tariffe aggressive metterebbe l'industria americana in difficoltà'', precisa Reviglio, ipotizzando un dietrofront o quantomeno una attenuazione dello scenario prospettato in campagna elettorale.  
Una spinta protezionistica, quella dell'amministrazione Trump, destinata ad investire anche l’Europa, osserva inoltre Domenico Lombardi, direttore del Policy Observatory e docente di economia alla Luiss Guido Carli di Roma.Se infatti da un lato porterà a delle frizioni nel 'triangolo' commerciale Ue-Usa-Cina, dall'altro costringerà l'Unione a porsi ''delle domande impellenti sul proprio futuro, accelerando processi di integrazione già in atto'' sia sul fronte commerciale che su quello della difesa.

Nonostante le politiche protezionistiche in Usa siano ormai bipartisan, il neoeletto presidente ''utilizzerà i dazi in modo proattivo, rimodulandoli come strumento di pressione – anche sugli alleati – e come leva di sostegno alla proiezione geopolitica di Washington nel mondo'', e questo ''porterà a contenziosi''.Se gli States chiudono la porta, Pechino virerà verso l'Europa e così si arriverà a ''un inevitabile elemento di tensione: l'America farà pressione sull'Ue perché si uniformi alle sue regole di ingaggio, cercando di comprimerne l'autonomia strategica, mentre la Cina cercherà di inglobarla nella sua sfera di interessi, generando un cortocircuito di cui l'Ue subirà le implicazioni'', avverte Lombardi.

Ma c'è un altro lato della medaglia. ''Con Trump – ha affermato il direttore – si accelereranno certe dinamiche in atto in Ue”, costringendo l'Europa a porsi finalmente “come soggetto politico”, sia per l'evoluzione delle politiche commerciali di americane e cinesi, sia sul piano della difesa, perché “gli spazi per la spesa militare nella finanza pubblica – dei Paesi Nato ndr – cresceranno”, comportando la necessità di “più sinergie e condivisione per un'efficace difesa dei confini regionali, un maggiore sforzo per armonizzare i meccanismi di coordinamento''.  Meno tasse per i ricchi e deficit che sale, una significativa sforbiciata alla spesa sociale a beneficio di quella militare, lasciando 'guasto' l'ascensore sociale americano che da oltre quarant'anni ha smesso di funzionare.L'arrivo di The Donald a Washington segna anche l'addio alla 'Bideneconomics', con cui l'ormai ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden si era riproposto di sanare le fratture sociali interne al Paese.

Ma sono proprio i destinatari di quelle politiche – la working class che dà corpo alla 'pancia' degli States – ad aver scelto il tycoon: ''Non hanno capito che votando Trump hanno votato contro loro stessi, dandosi la zappa sui piedi'', evidenzia ancora Edoardo Reviglio.La debolezza della classe media ha radici antiche che sommano quattro decadi di tagli al welfare – dalla sanità ai fondi per i college pubblici – fino ad arrivare all'oggi in cui ''il 70% della società Usa, in larga parte composta peraltro da bianchi, ha difficoltà a mandare i propri figli al college, permettendogli così di 'salire' in una fascia sociale più alta'', ha spiegato.

Per uscire da questo stallo servirebbero ''misure strutturali da 80-100 miliardi di dollari l'anno''.Nel corso del suo mandato, Biden aveva tentato di arrivare ad una ''società meno divisa'', sia con l'Infrastructure Investment and Jobs Act, che includeva programmi di sostegno alla scuola, all'università, agli ammortizzatori sociali e alla crescita dei salari (poi sensibilmente ridotti nel passaggio tra Senato e Congresso, con l'altolà delle grandi lobby), ha ricordato il docente di economia.

Ma ora ''non è certo che, con Trump, queste misure strutturali proseguano''.Anzi, una svolta sul fronte fiscale, con il taglio delle tasse prospettato dal nuovo presidente, potrebbe causare un ''problema fiscale che rischia di mettere l'economia in sofferenza, riducendo così i margini di spesa''.  Infine, il dossier Ucraina, "la terza prova" per l'Ue dopo il primo mandato del tycoon e l'invasione russa, come la definisce Daniel Gros, direttore del Ceps, think tank con sede nella capitale belga, che si dice però scettico sulla capacità di Bruxelles di fare quanto serve. “La prima prova è stato il primo mandato di Donald Trump, che l'Ue ha gestito abbastanza bene con Jean-Claude Juncker.

Nel complesso non è successo nulla di grave.La seconda prova per l'Europa è stata l'invasione russa dell'Ucraina.

In quel caso la reazione è stata molto forte per gli standard del passato remoto, ma insoddisfacente per come si è sviluppata la situazione".Adesso "si accavallano due sfide: Vladimir Putin e Donald Trump.

Magari l'Ue farà meglio delle aspettative, ma dubito che faccia quello che è necessario".Per Gros "naturalmente" c'è il rischio che ora Kiev si trovi costretta a negoziare con Mosca privata degli aiuti militari Usa, quindi in posizione di debolezza di fronte alla Russia di Putin: potrebbe ripetersi, come è stato scritto, la dinamica che portò la Russia bolscevica a chiudere con gli Imperi Centrali la pace di Brest-Litovsk nel marzo 1918.

L'esercito sovietico era in rotta: al tavolo negoziale, ogni volta che i russi si opponevano ad una richiesta della Germania, i tedeschi attaccavano, e Mosca non poteva fare altro che cedere.La pace fu chiusa da Lenin e Trotzky al prezzo di cospicue cessioni territoriali. (Di Martina Regis)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai, cartelle e rottamazione: le ipotesi sul tavolo

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(Adnkronos) –
Dal taglio del canone Rai alle possibile riapertura della rottamazione Quater fino alla alla riduzione dello stock dei crediti fiscali inesigibili.Sono queste, a quanto apprende l'Adnkronos, alcune misure proposte in alcuni emendamenti al decreto fiscale, collegato alla manovra in esame in commissione Bilancio al Senato.

In tutto sono 382 i progetti di modifica depositati dalle forze politiche.Le inammissibilità saranno comunicate il 12 novembre con l'obiettivo di approvare il decreto in prima lettura al Senato e convertirlo in legge entro il 18 dicembre.

Contestualmente alla Camera è in corso l'iter della manovra.  La Lega ha annunciato un emendamento per riportare il canone Rai a 70 euro dai 90 euro, reintrodotti con la legge di Bilancio.Un altro emendamento, annunciato dal presidente della commissione Finanze Massimo Garavaglia, punta a recuperare parte del magazzino di crediti inesigibili da 1.247 miliardi di euro, appartenenti a soggetti falliti o deceduti.

L'ipotesi iniziale (ma bisognerà vedere la versione finale dell'emendamento) sarebbe quella di riproporre la cartolarizzazione dei crediti da affidare a un soggetto pubblico.Un decreto ministeriale, firmato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ha istituito intanto una commissione ad hoc, chiamata a titolo gratuito a definire gli indirizzi per cancellare i vecchi crediti non riscossi.  Altre ipotesi sul fronte fiscale allo studio prevedono la riapertura dei termini della rottamazione Quater che finora interessa i carichi, affidati alla riscossione entro il 30 giugno 2022.

Si tratterebbe di una sanatoria de facto per chi non è riuscito a onorare il pagamento di tutte le rate che eventualmente potrebbe trovare spazio tra gli emendamenti del dl fiscale o alla manovra.C'è attesa, infine, per una possibile riapertura dei termini per aderire al concordato preventivo, scaduti il 31 ottobre scorso con un incasso di circa 1,3 miliardi di euro.

La scadenza potrebbe essere prorogata al 15 dicembre con un decreto ad hoc. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump divide l’opposizione, Schlein: “Brutta notizia”. Conte: “Ora fermare le guerre”

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(Adnkronos) – Il voto per le elezioni americane divide il centrosinistra in Italia.La vittoria di Donald Trump lascia un segno anche nel campo largo.

Il Pd (ma anche Carlo Calenda e Riccardo Magi) valuta negativamente l'affermazione dell'ex tycoon e le sue conseguenze.Una vittoria che, invece, viene giudicata con toni decisamente differenti dal M5S.  E' stato, infatti, Giuseppe Conte a fare gli "auguri di buon lavoro a Donald Trump", parlando di "una vittoria netta, estesa anche al voto popolare".

Il leader del M5s, che da premier ebbe rapporti diretti con l'allora presidente Trump. "Le sfide che attendono gli Stati Uniti sono molteplici e ci riguardano tutti: fermare le guerre in corso, contrastare con la massima fermezza le violazioni del diritto internazionale umanitario, aprirsi a una visione multipolare dei nuovi equilibri geo-politici, puntare a regole eque per il commercio internazionale evitando la spirale protezionistica dei dazi e contro-dazi – scrive su X Conte – .L’Italia, se riuscirà a esprimere visione e coraggio, potrà dare un contributo importante in ragione della tradizionale amicizia tra i nostri popoli e della solida alleanza tra i nostri due Paesi, ma anche per il nostro storico ruolo nell’ambito del Mediterraneo allargato e nella cornice europea".  Anche Matteo Renzi riconosce innanzitutto l'affermazione "in modo netto" di Trump. "Ci sono tante riflessioni che il mondo politico può fare", ammonisce l'ex premier.  Il tono in casa Pd è totalmente diverso.

L'elezione di Donald Trump è "una brutta notizia per l'Europa e per l'Italia.Non solo per l'ostilità di Trump verso l'Unione Europea manifestata anche negli ultimi giorni ma anche per quello che ne conseguirà in termine di politiche economiche", dice Elly Schlein a margine di un'iniziativa elettorale a Terni. "Chi oggi lo festeggia per ragioni di bandiera, smetterà presto quando gli effetti di una nuova politica protezionistica colpiranno lavoratori e imprese in Ue e nel nostro Paese".  "Saranno quattro anni molto duri, io credo, per il nostro continente, per il nostro Paese", dice la deputata Lia Quartapelle intervenendo a Breakfast in America, la diretta streaming dell’Adnkronos per le elezioni americane.  Sulla stessa linea dei dem si trova Carlo Calenda: "Ora l’Occidente vive la sua ora più buia".

Per Riccardo Magi, il segretario di +Europa, "la vittoria di Trump è a tutti gli effetti una sciagura".E Nicola Fratoianni non ha dubbi: "Una brutta giornata.

Con la vittoria di Trump vengono avanti degli Stati Uniti d’America con meno diritti e meno libertà".Per il leader di SI, comunque, "la paura, la povertà e la guerra portano a destra".  Oltre alla voce del leader Conte, diversi esponenti del M5s non hanno fatto mancare la propria valutazione sulla vittoria di Trump, declinandola anche in chiave dei rapporti politici interni. "Per le opposizioni c'è da imparare una lezione: saper intercettare le esigenze delle persone, e bisogna di dire in modo chiaro quali sono le posizioni su un determinato tema", dice Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato, intervenendo a Breakfast in America, la diretta streaming dell’Adnkronos per le elezioni americane.  Mentre per la delegazione del Movimento al Parlamento Ue, la vittoria del tycoon è una "lezione per tutti i finti progressisti liberisti e globalisti che hanno ammainato la bandiera della pace per sposare ogni spinta guerrafondaia.

Il fronte progressista non deve temere una piattaforma in difesa dei ceti popolari, dei più poveri, delle masse dei lavoratori che non arrivano alla fine del mese". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Easy to Love, proposta di Knorr per il pranzo degli studenti italiani

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(Adnkronos) – Solo il 21 % degli studenti è soddisfatto della propria pausa pranzo.Lo rivela un’indagine condotta da Knorr dalla quale emerge come molte volte il pranzo viene consumato in fretta, con opzioni che raramente soddisfano il gusto o il bisogno di varietà.

Ecco che il brand ha voluto rendere questo momento più piacevole e appagante con una nuova gamma di prodotti, i Knorr Asia Noodles, pensati per godersi un piatto ispirato alla tradizione asiatica, in pochi minuti. Il lancio del nuovo prodotto è accompagnato dalla campagna multicanale ‘Easy to Love’, con cui il brand promette di trasformare la pausa pranzo in un'esperienza facile da amare. “Questo nuovo ampliamento dell’offerta di Knorr in Italia è perfettamente coerente alla natura del brand”, ha spiegato oggi a Milano Paolo Armato, General Manager Nutrition, Unilever Italia, durante la presentazione della campagna ‘Easy to Love’. “Knorr rappresenta da sempre una cucina ‘glocale’ fatta e ispirata dunque al territorio in cui opera ma con un respiro più ampio e sempre guidata dal gusto e dalla sua ricerca, per aiutare le persone a preparare piatti buoni in modo semplice e veloce – ha ripreso Armato – Quella di Asia Noodles è un’ulteriore dimostrazione della continua spinta all’innovazione che da sempre caratterizza Knorr e che le ha permesso di crescere e di diventare il secondo marchio più grande di Unilever raggiungendo la soglia dei 5 miliardi di euro.Il lancio degli Asia Noodles in Italia – ha continuato – ci permette di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento alla varietà dei sapori globali, dinamico, giovane e al tempo stesso con delle necessità molto specifiche come tempo, gusto e varietà.

Questo nuovo prodotto è, infatti, pensato per chiunque ricerchi dalla propria pausa pranzo un pasto gustoso e soddisfacente, che sappia combinare un sapore avvolgente a un prezzo a prova di budget”, le parole del General Manager Nutrition, Unilever Italia. La campagna multicanale ‘Easy to love’ prevede diversi touchpoint, a partire da un’attivazione locale presso uno dei poli universitari più frequentati di Milano, il Politecnico, in Piazza Leonardo da Vinci.Dal 4 all’8 novembre l’edicola nei pressi del Politecnico di Milano si anima di giochi interattivi e altre attività per trasformare le pause pranzo degli studenti in momenti piacevoli.  L'evento di Milano sarà affiancato da una campagna multicanale che include materiali di visibilità e comunicazione nei punti vendita, attività sui canali digitali e social (Instagram e TikTok), oltre a un’attività di influencer marketing.

L’intera campagna, dall’activation a Milano ai contenuti dei creator e sui social sino alle PR è stata ideata e sviluppata dall’advisor di comunicazione Edelman Italia. “Abbiamo creato un’area in cui gli studenti possono davvero fare una pausa che soddisfi il gusto e al tempo stesso venga resa memorabile da un momento ludico e divertente, un vero e proprio momento facile da amare.La campagna prenderà vita fuori da alcune università Italiane, come la Bicocca di Milano, l’Università di Bologna, La Sapienza a Roma e la Federico II di Napoli, con un’attività mirata di sampling che raggiungerà circa 25 mila studenti” ha concluso Armato —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, al via bando da 30 milioni ‘missione comune’ per Comuni

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(Adnkronos) – L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A.mette a disposizione dei Comuni, delle Unioni di Comuni, dei Comuni in forma associata, delle Città Metropolitane, delle Province e delle Regioni un plafond di 30 milioni di euro per mutui sul patrimonio culturale a tasso fisso da stipulare entro il 31 dicembre 2024 con la possibilità di ottenere il totale abbattimento degli interessi per finanziamenti con durata fino a 10 anni. Cultura Missione Comune finanzia interventi di prevenzione, manutenzione e restauro, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale per assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica.

Inoltre, può essere sostenuto il recupero, restauro, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche e messa a norma di immobili appartenenti al patrimonio culturale, e interventi di digitalizzazione. I Comuni che presenteranno domanda entro il 12 dicembre 2024 potranno stipulare mutui a tasso d’interesse completamente abbattuto fino a 10 anni o potranno estendere il contributo su più anni ed allungare la durata del mutuo.Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.creditosportivo.it —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma, dalla Cina arrivano modelli e tecnologie di Benda e LetBe

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(Adnkronos) – Eicma 2024 fa da palcoscenico internazionale per due marchi cinesi, LetBe e Benda, che portano in Europa nuovi modelli e tecnologie.LetBe, nuovo brand del gruppo Haojin, ha debuttato con una gamma completa di moto e scooter che uniscono un’estetica moderna a una qualità costruttiva d’eccezione.

Distribuito da Hyt Europe, LetBe ha presentato, tra i vari modelli, Arthur, una gamma di moto potenti per i motociclisti alla ricerca di prestazioni elevate.Arthur, inoltre, è un veicolo da 700cc con velocità massima di 185 km/h e sistema frenante Abs. Inoltre è stato presentato anche Island, una linea di scooter urbani che combina sicurezza e design innovativo.

Questa gamma Island comprende veicoli pensati per un utilizzo pratico e urbano, con design e funzionalità che rispondono alle esigenze di mobilità moderna. Benda Motorcycles torna a Eicma con una gamma che spazia dalle moto cruiser ai veicoli a quattro ruote.Tra le novità assolute c’è il Redstone 550, un Atv progettato per il off-road, che combina tecnologia avanzata e design futuristico.

Dotato di un motore V-twin da 48 cv e modalità di guida Tri-Mode, questo modello offre un’esperienza di guida fluida e dinamica, con una capacità di carico superiore e una struttura rinforzata.  L’altra new entry è la Chincilla 350, dotata di un innovativo sistema di cambio continuo Cvt (Continuously Variable Transmission).Un sistema di trasmissione automatica che offre una soluzione ideale per i motociclisti che cercano facilità d’uso e semplicità, in particolare per coloro che si stanno avvicinando al mondo delle moto, come gli utenti di scooter elettrici o i principianti senza esperienza di guida. Durante la conferenza stampa ha trovato spazio anche l’iconica Lfc700, una cruiser dallo stile audace, vincitrice del Red Dot Design Award 2024, ed è stata anche l'occasione per presentare la nuova tecnologia ibrida, tra motori elettrici e a combustione, aprendo la strada a una nuova era per le motociclette. "LetBe e Benda si affermano a Eicma 2024 come protagonisti del futuro della mobilità.

Con un impegno condiviso per la sostenibilità, l’affidabilità e il design, questi brand cinesi mostrano come la tecnologia possa trasformare le esperienze di guida e rispondere alle esigenze di un mercato globale sempre più orientato alla qualità e all’innovazione", evidenzia una nota.I visitatori potranno scoprire tutte le novità di LetBe e Benda presso i rispettivi stand a Eicma 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stranger Things, in arrivo la quinta e ultima stagione – Video

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(Adnkronos) – Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Will Byers, celebrato dai fan di tutto il mondo come lo 'Stranger Things Day', Netflix annuncia che la quinta e ultima stagione dell’amatissima serie sarà in arrivo nel 2025.Per l’occasione è stato rilasciato un video teaser contenente tutti i titoli degli episodi della stagione finale di 'Stranger Things'. Lettera d'amore ai classici film di genere degli anni '80 che hanno affascinato una generazione intera, 'Stranger Things' è un drama emozionante ambientato nell'apparentemente normale cittadina del Midwest di Hawkins, Indiana.

Dopo che un ragazzo scompare nel nulla, il suo affiatato gruppo di amici e familiari cerca delle risposte e viene trascinato in una serie di eventi rischiosi e mortali.  Sotto la superficie della loro ordinaria cittadina si nasconde uno straordinario mistero soprannaturale, insieme a esperimenti governativi top-secret e a un pericoloso portale che collega il nostro mondo a un regno potente e sinistro.Le amicizie saranno messe alla prova e le vite saranno sconvolte, perché ciò che scopriranno cambierà Hawkins e forse il mondo, per sempre.   Creata dai Duffer Brothers, 'Stranger Things' ha debuttato a luglio del 2016 ed è rapidamente diventata una delle più popolari serie tv Netflix di sempre, con la sola quarta stagione che ha totalizzato oltre 140,7 milioni di visualizzazioni a livello globale.

Radicata nella nostalgia degli anni '80, a ogni nuova stagione ha dato vita a una rinascita di oggetti della cultura pop di quel decennio, come le cialde Eggo e la New Coke.Più di recente ha riportato alla ribalta il brano di Kate Bush 'Running Up That Hill', facendo registrare un aumento degli streaming su Spotify e catapultandolo nella Top 10 della classifica Billboard Hot 100 per la prima volta nei suoi 38 anni di storia.  
La serie ha inoltre ottenuto oltre 70 riconoscimenti in tutto il mondo tra cui Emmy e lo Screen Actors Guild Award per il Miglior cast in una serie drammatica ed è stata nominata per oltre 230 premi.

I fan di Stranger Things di tutto il mondo festeggiano il 6 novembre, giorno della scomparsa di Will Byers, come lo 'Stranger Things Day', un giorno speciale in cui condividono il loro amore per il mondo di Stranger Things.La quinta stagione è stata annunciata come la stagione finale di Stranger Things, ma sono in cantiere altri progetti legati all'universo, tra cui: 'Stranger Things: The First Shadow' in scena nel West End di Londra e una serie spinoff animata senza titolo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano De Martino commosso per i complimenti di Vincenzo Mollica: “Realizzo un sogno”

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(Adnkronos) –
Vincenzo Mollica si dichiara fan di Stefano De Martino, con una 'recensione' social che è una dichiarazione d'amore.Il giornalista, in un video pubblicato su Instagram, dedica un sentito endorsement al conduttore campano. "Da quando ho visto la prima puntata di 'Bar Stella' – dice l'ex volto di punta degli spettacoli del Tg1 – non ho più smesso di seguire quello che combinava in televisione e in teatro Stefano De Martino.

Mi piace il suo talento, mi piace la sua arte, mi piace il suo garbo, la sua ironia, il suo umorismo, tutto quello che porta con sé, più che da capocomico davvero direttore d'orchestra.In 'Bar Stella' unisce tutto in questa commedia umana che rappresenta un insieme, in cui sono tutti necessari.

Parole, canzoni, pensieri, tutto si unisce insieme con garbo, con un'educazione antica quasi, con una gentilezza che ti fa sentire vicino tutti quelli che stanno lavorando per te in quel momento per farti sorridere". Poi Mollica loda anche la nuova conduzione dell'access prime time di Rai1: "La stessa cosa sta facendo con 'Affari Tuoi' e spero che continui anche quella strada che ha cominciato con 'Bar Stella' e che sta portando anche in teatro un grande successo.Insomma è un artista che merita la nostra attenzione Stefano De Martino.

Mi piace quando combina degli incroci mobili, delle mobilità di pensiero, mi piace quando si spassa e ride anche lui per primo di tutto quello che va a combinare, a tutte le cose che va a cercare, i personaggi che cerca di mettere in scena.Insomma mi sembra un artista che merita di essere ascoltato e seguito anche nel futuro.

Buona fortuna Stefano!". Non tarda ad arrivare, sotto al post di Mollica, il ringraziamento commosso dello stesso Stefano De Martino: "Grazie Vincenzo, sentirti anche solo parlare del mio lavoro è il sogno di una vita, figuriamoci con questo affetto.Grazie di cuore". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump vince le elezioni e fa boom in Borsa, vale oltre 1 miliardo in più

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(Adnkronos) – Donald Trump ha appena vinto le elezioni americane e, da nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, ha già 'guadagnato' in teoria oltre un miliardo di dollari.La Cnn fa i conti in tasca al candidato repubblicano, che dopo il trionfo nella contesta con Kamala Harris può godersi l'exploit delle azioni della sua Trump Media a Wall Street.

I titoli della DJT hanno preso il volo già in pre-apertura con quotazioni in ascesa del 35% e un valore complessivo di 9 miliardi sul mercato.Trump è l'azionista di riferimento della compagnia che, secondo l'emittente, è in perdita. Il presidente possiede 114,75 milioni di azioni che valgono attualmente 5,3 miliardi di dollari.

Al momento della chiusura della Borsa nella serata del 5 novembre, il valore complessivo ammontava a 3,9 miliardi.Ovviamente, in termini pratici Trump non ha nessuna chance di monetizzare l'intero aumento del valore dei titoli: la vendita di robusti pacchetti azionari porterebbe inevitabilmente al calo del valore e del prezzo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Baroni: “Con il Porto gara di spessore. Niente turnover, Tavares ci sarà”

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(Adnkronos) –
Big match di Europa League per la Lazio.I biancocelesti affronteranno domani, giovedì 7 novembre, il Porto nella quarta giornata forti del primo posto in classifica: "Cercheremo di mettere in campo la formazione che sta meglio anche dal punto di vista del dispendio di energie delle ultime gare.

Seguendo questa logica ci giochiamo una partita importante, difficile e bellissima.Giochiamo contro un avversario di grandissimo livello internazionale, per noi è un test vero e lo dobbiamo affrontare con una prestazione di alto livello" ha dichiarato l'allenatore della Lazio Marco Baroni nella conferenza stampa della vigilia.  "Noi abbiamo bisogno di gare con avversari importanti come queste, sono le partite che ti danno spessore e ti fanno crescere di più.

Siamo consapevoli che servono prestazioni di altissimo livello dove non devi sbagliare nulla sul campo per fronteggiare questo avversario.Non sempre puoi costruire e avere il dominio del gioco, devi anche saper scendere e non aggredire.

In quella situazione serve attenzione, domani servirà aggressione contro una squadra a cui devi concedere poco spazio.Servirà tanta pressione sulla palla", ha continuato Baroni. 
Sul Porto: "Abbiamo poco tempo per preparare le partite, abbiamo avuto due giorni e abbiamo analizzato questa squadra.

Usano molto bene gli esterni, hanno palleggio corto ma sanno andare bene in verticale.Domani servirà una prestazione di altissimo livello, loro spingono tanto con i terzini come facciano noi.

Sicuramente sarà una partita bella e molto aperta".  Baroni prepara un turnover contenuto: "Sui portieri mi ero già espresso.Il nostro titolare è Provedel, ma quando ci sono le condizioni, come faccio per tutti gli altri, si dà una chance anche a Mandas.

Dobbiamo pensare che tutti devono crescere, specialmente in quel ruolo lì non ci sono molti spazi", ha spiegato, "mi prendo ancora quest'ultimo allenamento per valutare.Nuno Tavares sarà sicuramente della partita perché non ha giocato l'ultima per squalifica.

Devo fare qualche valutazione sulla formazione, abbiamo qualche acciacco dovuto alle tante partite ravvicinate.Mancano queste due gare per chiudere un ciclo di sette partite in 21 giorni.

L'attenzione mia, dello staff tecnico e sanitario deve essere finalizzata alla gestione di queste risorse". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Agici: “Investimenti in aumento del 16% l’anno”

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(Adnkronos) – In Italia il settore dei rifiuti è ormai in una fase di maturità, con una crescita stabile e una consolidata capacità di attrarre investimenti , in media del 16% annuo tra il 2017 e il 2022) Persistono, tuttavia, ostacoli alla crescita dell’industria dovuti a un quadro legislativo che crea incertezza e scoraggia gli investimenti: contraddizioni nella ripartizione delle competenze tra Stato, regioni e autorità; definizione incerta del perimetro della regolazione dell’Arera, lentezza della normativa nel recepire le novità di mercato.E' quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio sull’Industria del Riciclo e dei Rifiuti di Agici, presente oggi a Rimini nell’ambito di Ecomondo, la fiera internazionale dedicata alla green economy e alla circular economy. Prendendo in considerazione tutte le tipologie di strutture, dallo stoccaggio, fino al trattamento, al riciclo, alla termovalorizzazione e alla discarica, nel 2022 risultano attivi in Italia 9.406 impianti di gestione dei rifiuti, perlopiù di piccole dimensioni: il 62% del totale, infatti, è di taglia inferiore alle 50.000 tonnellate annue.

Gli impianti sono posseduti al 94% da imprese private, per lo più di piccola taglia (85% hanno un fatturato inferiore ai 25 milioni di euro) e che possiedono pochi impianti (l’81% possiede un solo impianto). In questo contesto, sottolinea Agici, c’è spazio per aggregazioni di mercato.Concentrandosi su un campione circoscritto, lo studio ha analizzato le strategie di 38 aziende, attive in 6 distinte filiere a diverso grado di maturità di mercato.  L’analisi ha reso evidente un trend di crescita tra il 2017 e il 2022 sia per il fatturato (10 miliardi di euro nel 2022) che per gli investimenti (1,2 miliardi di euro nel 2022).

Inoltre, sono state mappate 219 operazioni tra il 2017 e il 2024 che mostrano una tendenza ad aggregazioni e investimenti in nuove tecnologie di riciclo.Ciò è reso possibile dal crescente interesse del mondo finanziario, che sta investendo nel settore dei rifiuti spinto anche dalla domanda di investimenti green con focus su obiettivi Esg. Questa tendenza di crescita deve essere sostenuta rimuovendo alcune contraddizioni normative che creano incertezza e scoraggiano gli investimenti.

Il Rapporto presentato oggi suggerisce di ripensare integralmente la normativa dei rifiuti, costruendo un quadro semplice e stabile nel tempo con un ruolo crescente delle Autorità di regolazione e mercato.Inoltre, occorre ribaltare il paradigma di sostegno pubblico all’industria di riciclo: non più un sistema distorsivo basato sull’incentivo diretto all’output di riciclo, ma uno stimolo indiretto basato sulla crescita della domanda di materie prime seconde. “La filiera italiana della gestione dei rifiuti sta subendo una graduale trasformazione, favorendo tutte le condizioni necessarie per aggregare competenze, quote di mercato, ma soprattutto capitali – dichiara Marco Carta, direttore dell’Osservatorio sull’Industria del Riciclo e dei Rifiuti di Agici – Gli ostacoli principali sono ancora le forti contraddizioni nell’attribuzione delle competenze tra Stato e Regioni e Autorità.

Gli operatori sono in grado di produrre innovazione e riciclare materiali nuovi, ma occorre creare le condizioni per crescere ulteriormente.In un simile contesto la parola d’ordine è semplificare, in primis la normativa e le competenze, per agevolare e supportare il mercato”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coreve trasforma le campane raccolta vetro in ‘ovetti’, pensati per il centro delle città

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(Adnkronos) – Le campane per la raccolta del vetro si rifanno il look e vanno in centro.Pensati per adattarsi ai centri storici delle città italiane, i contenitori della raccolta differenziata si rinnovano nella forma e nel design, che li rende più accessibili, e diventano ‘ovetti’.

Più piccoli e posizionabili dove la campana non può essere collocata, per ora arrivano Roma: 200 gli ovetti già arrivati nella città eterna e, in vista del Giubileo e dei pellegrini che si riverseranno nelle vie del centro storico, nei prossimi mesi ne arriveranno altri 800.Il progetto arriverà poi a Firenze (in questo caso gli ovetti sono realizzati con il 35% di polimero riciclato ricavato dalla plastica raccolta sul territorio).

A presentare oggi il progetto a Ecomondo è Coreve, il Consorzio di Recupero del Vetro, che lo ha sviluppato in collaborazione con Ama Roma Spa e Ancitel Energia e Ambiente Srl. Le mille nuove campane di design per la raccolta del vetro nelle zone centrali della Capitale sono state finanziate grazie a un finanziamento a fondo perduto di 649.500 euro del fondo Anci-Coreve, su un progetto dal valore totale di 750mila euro.Obiettivo, affiancare le tradizionali campane per incentivare la raccolta differenziata.L’idea alla base è frutto della collaborazione tra Ancitel Energia e Ambiente, da tempo partner di CoReVe nel supporto agli enti locali per una raccolta del vetro più efficiente, e lo studio di design Soldidesign Srl. Il particolare design contribuisce a migliorare la raccolta urbana integrandosi con l'ambiente circostante e generando un impatto visivo positivo sul paesaggio.

Inoltre, sarà possibile personalizzare le campane integrandone le colorazioni con l’ambiente circostante e, attraverso la tecnica del wrapping, utilizzarle per la diffusione di messaggi di sensibilizzazione ambientale e sociale.Un esempio di campana è attualmente esposto al Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, in occasione della mostra 'Passeggiate romane' fino al 10 novembre. Per Gianni Scotti, presidente di Coreve, "questo particolare design del nostro contenitore contribuisce a migliorare la raccolta urbana integrandosi con l'ambiente circostante e generando un impatto visivo positivo sul paesaggio.

Oltre a svolgere la sua funzione ecologica di riciclo del vetro, conferisce un nuovo significato al concetto di 'rifiuto', trasformandolo in un elemento di valore che ben si sposa con gli ambienti cittadini caratterizzati da alto valore storico e artistico.Con una strategia di raccolta di prossimità, il progetto punta a migliorare l’efficienza della raccolta del vetro e a sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza della raccolta differenziata.

Insieme ad Ama Roma e Ancitel Energia e Ambiente, siamo orgogliosi di contribuire a un Giubileo che non solo celebra la fede, ma anche il rispetto per l’ambiente.” A raccontare il progetto al via a Roma, è Sabrina Alfonsi, assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma. "Abbiamo già posizionato nelle vie del I Municipio di Roma 200 campane 'Ovetto' per la raccolta differenziata del vetro.Contenitori facilmente accessibili, di aspetto gradevole, con un design moderno e accattivante che si integra benissimo nel contestodei rioni e dei quartieri storici della nostra città.

Grazie alla ottima sinergia tra CoReVe, Ancitel, Ambiente&Energia e Ama, nei prossimi mesi altre 800 campane di questo tipo verranno posizionate nelle zone centrali della città, quelle in cui è previsto il maggiore afflusso di turisti e pellegrini in occasione del Giubileo.Grazie proprio alla capillarità della loro distribuzione sul territorio, rappresenteranno un supporto fondamentale – insieme alla rete dei 18mila Cestò e ai 1600 Cestoni Smart compattatori che verranno installati in tutta la città – per aumentare in modo significativo la capacità di AMA di raccogliere in modo differenziato e avviare a riciclo i diversi materiali, garantendo al contempo un maggiore decoro alla Capitale". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inaugurata nel Trevigiano la prima Cardiolounge in ospedale pubblico

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(Adnkronos) – Una nuova Cardiolounge è stata inaugurata oggi presso l'Ospedale S.Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto (Treviso).

Prima in Italia in un ospedale pubblico, è utile per la gestione dei pazienti che si sottopongono a coronarografia, angiografia di altri distretti vascolari e angioplastica coronarica non complessa in Day hospital.Lo spazio innovativo, dedicato al monitoraggio diurno dei pazienti che accedono al Servizio di Emodinamica, all'interno dell'Unità operativa complessa di Cardiologia – spiega una nota – permette di ridurre i tempi di recupero, offrendo loro la possibilità di usufruire di un confortevole spazio dedicato senza occupare i letti del reparto, migliorando così la convalescenza e garantendo un migliore percorso di cura, con una riduzione anche delle liste d'attesa grazie a un accesso più rapido al trattamento. Il progetto, tra i primi nel Paese, è stato realizzato dal team clinico e infermieristico del Dipartimento di Cardiologia, in collaborazione con l'Ufficio tecnico dell'ospedale e Medtronic Integrated Health Solutions (Ihs), divisione di Medtronic, azienda leader di Healthcare Technology in grado di garantire soluzioni agli ospedali affinché possano migliorare i percorsi e gli esiti di cura.

La Cardiolounge, concepita per offrire un ambiente accogliente e centrato sulle necessità del paziente, è uno spazio di 60 mq dotato di 5 poltrone reclinabili, divisori, comodini e televisori.All'interno di quest'area i pazienti potranno trascorrere le ore successive all'intervento sotto la supervisione di un operatore sanitario, vedendo il loro stato di salute continuamente monitorato. L'idea della Cardiolounge nasce con l'obiettivo di trattare i pazienti sottoposti a coronarografia o angiografia di altri distretti vascolari, ma anche chi viene sottoposto a interventi di angioplastica coronarica non complessa, in Day hospital, evitando il ricovero prolungato e dimettendo i pazienti in giornata.

Il nuovo approccio, sviluppato in sinergia con Medtronic Ihs, è in grado di offrire un'assistenza sanitaria basata sul valore.La Cardiolounge "permette di evitare fino a 2 giornate di ricovero – sottolinea Carlo Cernetti, direttore delle Unità operative complesse di Cardiologia degli ospedali di Treviso e Castelfranco Veneto – dimettendo i pazienti entro la sera stessa dell'intervento, rendendo così il percorso di cura più rapido ed efficiente.

Si tratta di un nuovo approccio che consente di fornire un'assistenza sanitaria basata sul valore, riducendo la durata della degenza ospedaliera per alcuni pazienti e liberando allo stesso tempo risorse per quelli con esigenze di cura più complesse".  Come aggiunge il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, "con l'apertura della nuova Cardiolounge, l'ospedale di Castelfranco Veneto dimostra il suo impegno verso un sistema sanitario sempre più efficiente e orientato alle esigenze del paziente.Questo percorso ha permesso all'ospedale di semplificare i processi e aumentare la capacità di accoglienza.

Un progetto che rappresenta un modello innovativo che ottimizza i tempi di degenza e utilizza al meglio le risorse a disposizione, garantendo cure di alta qualità.Mi complimento con il dottor Cernetti e il suo team e con i miei collaboratori dell'Ufficio tecnico per aver messo a terra questo importante progetto.

Come Ulss 2 siamo orgogliosi di essere tra i pionieri in Italia con una struttura che migliora la qualità della vita dei pazienti e, al contempo, aumenta la capacità operativa dell'ospedale".  Le strutture ospedaliere "sono oggi sempre più orientate a trovare soluzioni efficaci per ottimizzare gli spazi e le risorse – affermano Vincenzo Angrisani, Business Director Coronary & Renal Denervation Italy, Greece and Israel, e Marco De Luigi, Enterprise Accounts & Integrated Health Solutions Leader Italia di Medtronic – Con questo progetto pensiamo di aiutare il centro a migliorare il percorso di cura dei pazienti e a razionalizzare consapevolmente l'utilizzo delle risorse.Con la Cardiolounge ci proponiamo di rivoluzionare il percorso del paziente, mantenendo standard elevati di cura e garantendo trattamenti accessibili ed efficaci.

Medtronic Ihs, infatti, si impegna da sempre a migliorare la salute e il benessere dei pazienti, grazie a soluzioni innovative che integrano l'utilizzo di nuove tecnologie". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da università di Roma Tor Vergata dottorato honoris causa a oncologo Arnold Jay Levine

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(Adnkronos) – E' stata celebrata oggi, nell'Aula Fleming della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Roma Tor Vergata, la cerimonia per il conferimento del Dottorato di ricerca honoris causa in Biochimica e Biologia molecolare ad Arnold Jay Levine, professore dell'Istituto per gli studi avanzati di Princeton (Usa).Figura di spicco nel panorama scientifico internazionale – ricorda una nota – Levine ha trasformato il campo dell'oncologia con la scoperta della proteina p53, un oncosoppressore che svolge un ruolo cruciale nella regolazione del ciclo cellulare e nella prevenzione della cancerogenesi.

Questa scoperta ha posto le basi per lo sviluppo di strategie innovative nella diagnosi e nella terapia oncologica, costituendo una pietra miliare nello studio delle malattie tumorali. "E' un grande onore per Roma Tor Vergata – afferma il rettore Nathan Levialdi Ghiron – conferire il Dottorato honoris causa al professor Levine, pioniere nella ricerca oncologica, la cui opera ha ispirato e continua a ispirare generazioni di ricercatori.La sua scoperta ha cambiato il nostro modo di concepire la lotta contro il cancro e rappresenta una pietra miliare per la scienza e la medicina".  L'allocuzione in favore di Levine è stata pronunciata da Gerry Melino, direttore del Dipartimento di Biologia dell'ateneo, mentre l'elogio ufficiale è stato curato da Eleonora Candi, direttrice del dottorato in Biochimica e Biologia molecolare.

Candi ha sottolineato come Levine abbia dato "un contributo fondamentale alla ricerca sul cancro identificando geni oncosoppressori e descrivendone i relativi meccanismi molecolari, costituendo così la base scientifica per lo studio di diverse malattie umane.Nel 1979 – spiega la professoressa – ha scoperto la proteina p53, il più importante oncosoppressore, che risulta mutato in almeno la metà di tutti i tumori umani e funzionalmente inattivato in un ulteriore 20%.

Ci sono voluti ben 10 anni, nel 1989, per chiarire la funzione della proteina come inibitore dei tumori.Questa scoperta è stata cruciale per avviare studi molecolari oncologici e immunologici, con enormi implicazioni cliniche.

Le sue ricerche sui geni legati ai meccanismi molecolari di morte cellulare e alla cancerogenesi hanno aperto nuove prospettive scientifiche, dando impulso a sfide innovative, come ci ha illustrato nella sua relazione". La cerimonia è culminata nella lectio magistralis di Levine, dal titolo 'The Tp53 gene contains a p53 diversity box that makes it more than a tumor suppressor', in cui sono state illustrate le più recenti scoperte sul gene Tp53 e la sua funzione complessa, e soprattutto lo sviluppo di farmaci che attraverso la regolazione di p53 mostrano significativi effetti terapeutici contro i tumori.All'evento hanno presenziato, tra gli altri, Carlo Nucci, prorettore vicario, Massimo Federici, prorettore alla Ricerca, Bianca Sulpasso, delegata all'Internazionalizzazione, Stefano Marini preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, e Alessandro Mauriello, responsabile della Sezione di anatomia patologica del Dipartimento di Medicina sperimentale. All'inizio dell'evento si è tenuto un workshop scientifico sul tema 'p53 family workshop', dedicato agli studi recenti sulla famiglia di proteine p53, fondamentali nella regolazione e prevenzione dei tumori.

Il workshop, con la partecipazione di esperti di livello internazionale e con l'intervento in apertura di Melino, ha presentato le ultime ricerche su questa cruciale area di studio che sono state condivise con i ricercatori del Regina Elena, quali Giovanni Blandino.In occasione delle celebrazioni sono state aperte interessanti collaborazioni scientifiche tra l'Università di Roma Tor Vergata e l'Istituto per gli Studi avanzati di Princeton. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Decreto Cutro, tribunale di Palermo libera due richiedenti asilo e si rivolge a Corte Ue

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(Adnkronos) – Il tribunale di Palermo ha sospeso, con due distinti provvedimenti, il giudizio di convalida del trattenimento di due migranti, un ghanese e un senegalese, disposto dal questore di Agrigento, in applicazione del decreto Cutro.La sezione immigrazione del Tribunale si è anche rivolta, ed è la prima volta che accade, alla Corte di Giustizia Europea.

In attesa della decisione della Corte europea i due migranti sono tornati liberi.Nel caso del senegalese, il migrante ha presentato domanda di protezione internazionale a Porto Empedocle, il 4 novembre scorso.

Nella stessa giornata il questore ha disposto il trattenimento dell'uomo. "La provenienza da un Paese di origine sicuro non incide sull'accoglimento o meno della domanda di protezione internazionale – scrive il giudice – ma ha piuttosto conseguenze rilevanti sui tempi e sulle modalità con cui la domanda di protezione viene esaminata". "La questione che il tribunale intende sottoporre alla Corte con il rinvio pregiudiziale è se il diritto dell'Ue, in particolare gli articoli 36,37 e 46 della Direttiva Ue, debbano essere interpretati nel senso che essi ostano a che un Paese terzo sia definito di origine sicuro qualora, in tale Paese, vi siano una o più categorie di persone per le quali non siano soddisfatte le condizioni sostanziali di tale designazione, enunciate nella direttiva", scrive il giudice. "L’opinione di questo giudice è che il diritto unitario vigente non consenta di designare sicuro un Paese con esclusione di categorie – e a maggior ragione di dichiararlo sicuro per intero quando risulti che per alcune categorie di persone non lo sia – per considerazioni che corrispondono sostanzialmente a quelle già espresse nella motivazione della sentenza del 4 ottobre 2024 dalla Grande sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea con riferimento alla esclusione per parti del territorio", afferma il giudice di Palermo. "Dal punto di vista formale, nell’elenco dei Paesi sicuri l’Italia ha sempre designato una serie di Paesi nella loro interezza, senza porre mai alcuna eccezione relativa a parti di territorio o a categorie di persone", scrive il giudice nel provvedimento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Khelif, denuncia contro abusi e offese social. Cio: “Ha rispettato le regole”

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(Adnkronos) –
Imane Khelif, la pugile che ha vinto l'oro olimpico nel bel mezzo di una disputa sull'idoneità di genere, sta intraprendendo un'azione legale per le informazioni, circolate sui media, che riportavano informazioni private della sua cartella clinica.Anche questa settimana in Francia si sono susseguite indiscrezioni che riportavano come la 25enne avesse cromosomi XY (maschili).

La pugile ha vinto l'oro nella competizione femminile dei pesi welter ai Giochi di Parigi 2024 di quest'estate in mezzo a un'enorme controversia, diventata poi un vero e proprio caso politico, dopo che l'International Boxing Association ha affermato che l'algerina era stata squalificata dai Campionati del mondo dell'anno scorso per non aver soddisfatto i criteri di idoneità di genere. La prima avversaria di Khelif a Parigi, la pugie italiana Angela Carini, si è ritirata dall'incontro dopo soli 46 secondi, dicendo di "non aver mai sentito un pugno come questo".Khelif ha presentato una denuncia legale alle autorità francesi per gli abusi e le molestie online a cui è stata sottoposta durante i Giochi e il Cio ha già comunicato di star prendendo provvedimenti.   "Sappiamo che Imane Khelif ha intrapreso un'azione legale contro le persone che hanno commentato la sua situazione durante i Giochi olimpici di Parigi 2024 e sta anche preparando una causa in risposta alle ultime segnalazioni", ha affermato un portavoce del Cio. "Il Cio non rilascerà dichiarazioni finché è in corso un'azione legale o sui resoconti dei media su documenti non verificati la cui origine non può essere confermata". Il Cio ha voluto comunque sottolineare che Khelif ha gareggiato nella boxe femminile "per molti anni", inclusi i precedenti Giochi di Tokyo e gli eventi poi sanzionati dall'Iba, federazione che è stata privata, lo scorso anno, del riconoscimento del Cio per carenze di governance.

Tutti gli atleti che hanno partecipato al torneo di pugilato ai Giochi olimpici di Parigi 2024 hanno rispettato i requisiti di ammissibilità
e i regolamenti di ammissione della competizione, insieme a tutti i regolamenti medici applicabili emanati dalla Paris 2024 Boxing Unit (PBU).Come per le precedenti competizioni olimpiche di pugilato, il sesso e l'età degli atleti si basavano sui dettagli riportati nel passaporto". Il Cio ha affermato che le stesse regole erano state applicate durante il periodo di qualificazione: "Il Cio si impegna a proteggere i diritti umani di tutti gli atleti che hanno preso parte ai Giochi olimpici secondo la Carta olimpica, il Codice etico del Cio e il Quadro strategico del Cio sui diritti umani.

Il Cio è rattristato dagli abusi che Imane Khelif sta attualmente subendo".Khelif, dopo aver vinto l'oro, aveva dichiarato: "Sono pienamente qualificata per partecipare a questa competizione: sono una donna.

Sono nata donna, ho vissuto come donna e ho gareggiato come donna.Non c'è dubbio che ci siano nemici del mio successo e questo gli dà un sapore speciale, proprio a causa di questi attacchi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Del Fante: “Risultati eccellenti, per azionisti premio generoso”

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(Adnkronos) – "Oggi abbiamo ancora una volta riportato eccellenti risultati, confermando ulteriormente la capacità della nostra ineguagliabile platform company di generare profittabilità e flussi di cassa solidi e sostenibili, con performance robuste in tutti i settori di business e trend positivi confermati nel terzo trimestre del 2024".  Così Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, ha commentato i risultati finanziari dei primi 9 mesi e del terzo trimestre 2024, affermando che la "performance finanziaria solida e sostenibile e la generazione di cassa ci consentono di premiare generosamente i nostri azionisti, mantenendo al contempo una posizione patrimoniale estremamente consistente".  "La nostra performance finanziaria solida e sostenibile e la generazione di cassa ci consentono di premiare generosamente i nostri azionisti, mantenendo al contempo una posizione patrimoniale estremamente consistente.Di conseguenza pagheremo un acconto sul dividendo di 33 centesimi per azione, equivalente a 427 milioni, con un aumento del 39% rispetto allo scorso anno, in linea con la nostra guidance di un utile netto per l’intero 2024 pari a 2 miliardi e con la nuova politica di dividendi basata sul pay-out".  "Il nostro più grande patrimonio sono i nostri dipendenti, il cui impegno e professionalità sono essenziali per il successo continuo che stiamo vedendo nel 2024 e che continueremo a vedere in futuro", sottolinea Del Fante. "Nel terzo trimestre del 2024 – ha detto Del Fante- siamo cresciuti rispetto al terzo trimestre del 2023 del 24% nel mondo dei pacchi.

Sette anni fa – ha ricordato – abbiamo deciso che questa azienda doveva entrare nel mercato dei pacchi.Con questi dati nel 2024 ci siamo".  L’Ad di Poste Italiane ha proseguito ripercorrendo la profonda trasformazione della rete logistica che ha coinvolto la rete dei circa 27.000 portalettere. "Il 40% di quei pacchi oggi viene consegnato dai nostri postini.

Da piano industriale cresceremo gradualmente, e nel 2028 saremo a oltre i 2/3 dei pacchi consegnati dai portalettere".Del Fante ha anche fatto il punto sul progetto Polis di Poste Italiane per la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne: "Il progetto è operativo, siamo avanti rispetto a ciò che avevamo comunicato al mercato e al governo.

Siamo a quasi 3.000 uffici attivi, 25.000 pratiche già portate al servizio dei cittadini, il servizio passaporti è attivo in circa 250 comuni.Siamo avanti e orgogliosamente contenti – ha concluso Del Fante – di avere un grande ritorno di interesse da parte degli italiani". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

J. D. Vance, chi è il nuovo vice presidente degli Stati Uniti

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(Adnkronos) – Donald Trump è stato eletto per la seconda volta presidente degli Stati Uniti e al suo fianco, come suo vice, avrà J.D.

Vance.Ex marine e scrittore di grande fama, in passato è stato un oppositore di Trump: ecco chi sarà il numero 2 d'America a partire dal 2025. Nato nell'agosto del 1984, J.D.

Vance ha compiuto 40 anni poco dopo essere stato scelto da Donald Trump come suo vice nella campagna elettorale.Nato e cresciuto a Middletown, in Ohio, ha avuto un'infanzia difficile, segnata dalla povertà e dalla tossicodipendenza della madre, ma superata soprattutto grazie ai nonni materni dei quali da adulto decise poi di adottare il cognome (Vance, appunto). "Dava problemi a scuola e a casa.

Sua nonna, chiamata Mamaw, è stata la sua ancora di salvezza.Il suo profondo amore e la sua disciplina lo hanno mantenuto sulla retta via", si legge sul sito ufficiale del vicepresidente eletto.  Dopo essersi diplomato nella scuola pubblica della sua città natale, Vance si è arruolato nei Marines e ha prestato servizio nella guerra in Iraq.

Subito dopo arrivano le due lauree, la prima in scienze politiche alla Ohio State University e la seconda in legge a Yale.In quegli anni scrive 'Hillbilly Elegy: A Memoir of a Family and Culture in Crisis' ('Elegia americana' nella traduzione italiana), un racconto della sua infanzia operaia nel Midwest, diventato un bestseller negli Stati Uniti e adattato poi per Netlflix in un lungometraggio diretto da Ron Howard e candidato a due premi Oscar.  Diventato un personaggio noto, Vance ha iniziato a parlare delle proprie opinioni: un tempo si definiva un 'never Trumper', cioè un oppositore repubblicano al tycoon, ma poi è diventato un entusiasta di Donald Trump fino a ottenere il suo endorsement per la candidatura al Senato nel 2022.

Da gennaio 2023 è un senatore degli Stati Uniti e a giugno di quest'anno è iniziata la corsa per la Casa Bianca al fianco di Donald Trump. La decisione del tycoon di sceglierlo ha motivazioni legate alla politica interna, ovviamente, ma può essere anche la spia di un indirizzo da seguire in politica estera.Vance, sottolineò Trump a luglio, "si concentrerà fortemente sulle persone per cui ha combattuto in modo così brillante, i lavoratori e gli agricoltori americani in Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, Ohio, Minnesota". Da ex militare, Vance ha preso una posizione chiara in relazione al sostegno che gli Stati Uniti forniscono all'Ucraina nella guerra contro la Russia con un articolo pubblicato sul New York Times ad aprile, mentre a Washington era ancora in bilico il maxi pacchetto di aiuti – 61 miliardi di dollari – che il Congresso avrebbe autorizzato da lì a qualche settimana. "Ho votato contro questo pacchetto al Senato e rimango contrario a qualsiasi proposta che spinga gli Stati Uniti a continuare a finanziare questa guerra", erano state le sue parole. "La domanda fondamentale: di quanto ha bisogno l'Ucraina e quanto possiamo effettivamente garantire?

Biden suggerisce che un altri 60 miliardi di dollari fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta in una guerra enorme tra Russia e Ucraina.Anche questo è sbagliato.

Questi 60 miliardi di dollari sono una frazione di ciò che servirebbe per cambiare le sorti dell'Ucraina.Ma non è solo una questione di dollari.

Di base, non abbiamo la capacità di produrre la quantità di armi di cui l'Ucraina ha bisogno per vincere la guerra", affermava il senatore. Vance aveva snocciolato cifre per dimostrare che anche un incremento massiccio nella produzione di munizioni per artiglieria non produrrebbe effetti sul campo: "Costerebbe caro ai contribuenti americani, producendo al contempo un risultato spiacevolmente noto: il fallimento all'estero".Discorso simile per i sistemi di difesa aerea, a cominciare dai Patriot, che Washington ha promesso anche a Taiwan.

A questo, si aggiunge l'inferiorità dell'esercito ucraino in termini numerici. "L'Ucraina ha bisogno di oltre mezzo milione di nuovi soldati, ma centinaia di migliaia di uomini in età da combattimento sono già fuggiti dal paese.Dopo due anni di conflitto, ci sono alcuni villaggi in cui non sono rimasti quasi più uomini" Secondo Vance, "sebbene alcuni Paesi europei abbiano fornito risorse considerevoli, l'onere del supporto militare è finora ricaduto più pesantemente sugli Stati Uniti".

La conclusione? "La leadership americana e quella ucraina" dovrebbero "accettare che l'obiettivo dichiarato del signor Zelensky per la guerra, un ritorno ai confini del 1991, è fantasia". "La Casa Bianca ha detto più e più volte che non può negoziare con il presidente russo Vladimir Putin.Questo è assurdo.

L'amministrazione Biden non ha un piano praticabile per far vincere la guerra all'Ucraina.Prima gli americani affronteranno questa verità, prima potremo sistemare questo disastro e mediare per la pace".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)