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Re Carlo compie 76 anni, compleanno al lavoro per il sovrano

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(Adnkronos) – Carlo III compie oggi 76 anni e festeggerà il suo compleanno con una visita a un festival del cibo in eccedenza a Londra.Una giornata di lavoro, dunque, quasi come le altre, per il sovrano, che aprirà i primi due Coronation Food Hub nel primo anniversario del lancio del suo Coronation Food Project, progettato per colmare il divario tra il bisogno e lo spreco alimentare nel Regno Unito nel contesto della crisi del costo della vita. Carlo si dirigerà a Deptford, nel sud di Londra, per svelare formalmente il primo hub, visitare il centro con il sindaco di Londra Sadiq Khan e partecipare al festival del cibo in eccedenza organizzato per celebrare la visita reale, prima di aprire virtualmente un altro hub nel Merseyside.

All'evento non sarà presente la regina Camilla, ancora convalescente da una brutta infezione al petto.  Colpi d'artiglieria saranno sparati a Green Park dalla Royal Horse Artillery della King's Troop e alla Torre di Londra dalla Honourable Artillery Company come parte delle tradizionali celebrazioni militari per il compleanno del sovrano, e le campane verranno suonate nell'Abbazia di Westminster.Carlo, come la sua defunta madre Elisabetta II, festeggia due compleanni, quello della nascita, il 14 novembre, e quello ufficiale, che cade il secondo sabato di giugno.

Dal 1748, il compleanno ufficiale del monarca è stato segnato dalla parata nota come 'Trooping the Colour'.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, Metsola: “Voto il 27 novembre, c’è ancora tempo”

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(Adnkronos) – Il Parlamento Europeo "voterà sulla prossima Commissione il 27 novembre.C'è ancora tempo.

Il Parlamento è pienamente impegnato a garantire l’insediamento della nuova Commissione.Questa è la nostra responsabilità e la prendiamo molto sul serio.

Soprattutto quando guardiamo cosa sta succedendo nel mondo".Lo dice la presidente dell'Aula, Roberta Metsola, dopo che ieri le audizioni dei sei vicepresidenti esecutivi in pectore, che avrebbero dovuto chiudere l’esame da parte del Parlamento Europeo, hanno prodotto a Bruxelles uno stallo nervosissimo, provocato dai veti incrociati all’interno della maggioranza, tra Popolari e Socialisti.  "I primi mesi di ogni nuova legislatura sono sempre difficili – continua – ma l’importante è lavorare insieme.

Abbiamo bisogno di stabilità in tempi di cambiamento.Detto questo, si lavora, si prendono decisioni, si procede con i processi legislativi.

Quello che i cittadini si aspettano da noi è che forniamo un aiuto continuo all’Ucraina, alla competitività europea e al prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue”.  "Credo che si debba lavorare nell'interesse dell'Europa, abbiamo di fronte un nuovo vertice degli Stati Uniti, anche l'Europa deve rinnovare il proprio vertice, non si può perdere tempo per capricci di questo o quel partito.Fitto ha le carte in regola per fare il commissario e il vicepresidente esecutivo, lo hanno riconosciuto tutti, quindi credo sia giusto andare avanti per poterlo avere operativo, insieme a tutta quanta la Commissione, quanto prima possibile", afferma il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. "È interesse dell'Europa, è interesse dell'Italia -aggiunge- non si può perdere altro tempo per capricci di partito.

Al di là dei confini nazionali bisogna sempre pensare che c'è un interesse dell'Italia e dell'Europa.Non si può dire di essere europeisti soltanto quando le cose vanno come gli piacciono.

Non si può essere europeisti a la carte, l'Italia ha indicato Fitto, la Commissione europea ha scelto, attraverso la sua presidente, Fitto come vicepresidente esecutivo, se si è europeisti bisogna avere un rapporto europeista e non di partito con la Commissione europea".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ernesto Illy International Coffee Award, il Brasile con Fazenda Serra do Boné vince la IX edizione

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(Adnkronos) –
Il Brasile vince l’Ernesto Illy International Coffee Award, il riconoscimento, intitolato alla memoria del fondatore della illycaffè, che celebra il lavoro quotidiano di oltre 30 anni dell'azienda al fianco dei produttori, per offrire il miglior caffè al mondo. (
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) La Fazenda Serra do Boné di Matheus Lopes Sanglard si è aggiudicata l’ambito premio Best of the Best, con un caffè prodotto con la cosiddetta tecnica del despolpado, che massimizza la quantità di zuccheri e aromi.  Il premio è stato assegnato da una giuria internazionale indipendente di 9 esperti che hanno scelto il migliore tra i vincitori delle 9 monorigini che compongono la ricetta del blend unico illy: Brasile, Costa Rica, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Honduras, India, Nicaragua e Ruanda.A SMS Cluster ECOM del Nicaragua, invece, è andato il premio Coffee Lovers’ Choice, votato dai consumatori che nelle settimane precedenti all’evento hanno degustato alla cieca gli stessi campioni nei caffè illy di tutto il mondo. “Per il secondo anno consecutivo un’azienda brasiliana che adotta pratiche rigenerative ci ha regalato il migliore caffè al mondo.

Nella Fazenda Serra do Bonè vengono preservate la salute del suolo, la biodiversità, e le sorgenti di acqua grazie all’utilizzo di fertilizzanti organici, alla lotta biologica e al riutilizzo dei sotto prodotti di lavorazione – afferma Andrea Illy, presidente di illycaffè – Notiamo nuovamente segnali importanti che confermano quanto l’agricoltura rigenerativa sia la strada giusta verso una produzione più resiliente in grado di garantire una produttività elevata e una qualità superiore, di cui il caffè è l’apripista con i maggiori tassi di crescita”. La giuria internazionale che ha decretato il vincitore del Best of the Best era composta da Massimo Bottura, Chef Patron di Osteria Francescana e di Casa Maria Luigia e fondatore di Food for Soul, organizzazione no-profit che combatte lo spreco alimentare e l'isolamento sociale, Viki Geunes, chef e proprietario del ristorante Zilte di Anversa, detentore di tre stelle Michelin, Felipe Rodriguez, Head Chef per tutti i ristoranti del Rosewood Complex a San Paolo, Vanúsia Nogueira, Direttore Esecutivo dell’International Coffee Organization, i degustatori professionisti Q Grader Felipe Isaza e Dessalegn Oljirra Gemeda, i giornalisti Vanessa Zocchetti, caporedattore per la sezione lifestyle di Madame Figaro, Sebastian Späth, caporedattore di Falstaff, Josh Condon, caporedattore di Robb Report. La giuria ha descritto il caffè vincitore dell'Ernesto Illy International Coffee Award come è un caffè cremoso, dolce e corposo dall'equilibrio elegante, ricco di sapori di frutta fresca, saturo di note di caramello, delicati sussurri di zucchero di canna e un persistente retrogusto di cioccolato con sfumature floreali di gelsomino. È un caffè elegantemente equilibrato ed estremamente complesso, che rappresenta magnificamente le caratteristiche gustative della sua origine. Un’edizione, questa, che ha visto una grande partecipazione di pubblico.Francis Ford Coppola, Marina Abramović, Pat Cleveland, Kerry Kennedy, Alex Riviere, Chiara Maci, Candela Pelizza, Tamu McPherson, Sveva Alviti, Piero Lissoni, Christoph Leitner, Simon e Marina Ksandr, Nick Lowry, Maddy Devita, Justine Martilotti e Brittany Leigh Ball sono solo alcune delle celebrities che si sono date appuntamento all’Ernesto Illy International Coffee Award 2024 per celebrare i migliori produttori del blend unico illy durante la cena di gala che si è tenuta al Peak Hudson Yards e presentata dalla giornalista televisiva spagnola Olivia Frejus Lloyd. L’Ernesto Illy International Coffee Award è anche un’importante momento di incontro per i rappresentanti di tutta la filiera del caffè, dai produttori agli esportatori, dai trader alle istituzioni che nella mattinata si sono dati appuntamento al quartier generale delle Nazioni Unite di New York per partecipare alla tavola rotonda “Alleanza globale per il caffè: mobilitare un fondo pubblico-privato per combattere il cambiamento climatico” insieme al presidente Andrea Illy e all’ambasciatore dell’Italia alle Nazioni Unite Maurizio Massari, Vanusia Nogueira (Executive Director dell’International Coffee Organization), Massimo Bottura (Chef e UNEP Goodwill Ambassador), Andrea De Marco (Project Manager per UNIDO), Raina Lang (Direttrice del Sustainable Coffee al Conservation international) e Jamil Ahmad (Direttore UNEP per la sede di New York). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amsterdam, nuova notte di disordini: centinaia di arresti

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(Adnkronos) – Centinaia di persone sono state fermate a Amsterdam durante una nuova notte di disordini scoppiati durante una protesta non autorizzata.Gli agenti sono intervenuti in Piazza Dam procedendo al fermo di 281 persone, la maggior parte delle quali per aver opposto resistenza alle forze dell'ordine rifiutandosi di applicare le loro direttive.

Otto persone sono state fermate per possesso di oggetti contundenti, hanno reso noto gli agenti che hanno parlato di danni causati da decine di manifestanti agli autobus.  Le forze di sicurezza hanno però aperto un'indagine su presunte violenze della polizia nel quadro di questi arresti, dopo che sui social media sono circolate immagini di azioni da parte degli agenti sui manifestanti. "Sui social stanno circolando video che mostrano agenti dell'Unità mobile che intervengono contro i manifestanti”, ha dichiarato la polizia in un comunicato, confermando che è già stata aperta un'indagine.  Dallo scoppio delle violenze della scorsa settimana in occasione della partita di calcio tra Ajax e Maccabi Tel Aviv, la città è in stato di massima allerta e la maggior parte delle manifestazioni sono vietate per motivi di sicurezza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Knorr, studenti sempre di corsa, 32% dedica meno di mezz’ora a pausa pranzo

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(Adnkronos) – Essere studenti significa vivere ogni giorno in equilibrio tra mille sfide: dal superare gli esami e ottenere buoni voti alla ricerca di una casa, dalla convivenza con i coinquilini fino alla complessità della burocrazia.In mezzo a questo vortice di impegni, c’è un momento che passa spesso inosservato, ma che ha un impatto significativo sulla giornata: la pausa pranzo.

Spesso trascurato, frettoloso e poco appagante, il pranzo è infatti diventato simbolo di una vita frenetica, dove gusto e varietà finiscono per essere sacrificati.Ma come vivono gli studenti questo momento?

E quali sono i principali ostacoli nella preparazione della rinominata “schiscetta”? Se lo è domandato Knorr, che in occasione del lancio dei nuovi Asia Noodles e della campagna “Easy to Love” – pensata per rendere anche i momenti più trascurati e frettolosi, come la pausa pranzo, “facili da amare” – ha indagato come gli studenti universitari organizzano e vivono la loro pausa pranzo.L’indagine, realizzata con metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) attraverso il monitoraggio di blog, forum e i principali social network, ha coinvolto 1200 studenti e studentesse universitari italiani. “Dalla ricerca emerge uno scenario molto chiaro: i giovani vivono ad un ritmo frenetico, pieno di sfide e con ‘Easy to Love’ vogliamo dimostrare che anche in quei momenti di pausa veloce si può trovare un attimo di piacere e di gusto autentico – commenta Mariangela Capolupo, Head of Marketing Nutrition Unilever Italia – Con i nuovi Asia Noodles abbiamo puntato non solo ad ampliare la nostra offerta, ma anche a seguire i nuovi trend proponendo un prodotto che, grazie alle sue caratteristiche, risponde pienamente ad una delle principali esigenze emerse degli studenti, ovvero il desiderio di un'opzione gustosa e pratica per la propria pausa pranzo”. L’indagine ha mostrato come lo stress e la frenesia della vita quotidiana degli studenti si rifletta anche nelle abitudini alimentari degli stessi: il 32% dei giovani intervistati dichiara di dedicare meno di 30 minuti per la pausa pranzo mentre solo il 23% si concede oltre un'ora.

Molti di loro, inoltre, consumano i pasti in luoghi improvvisati, con il 33% che sceglie di mangiare direttamente sulla scrivania o in aula e il 27% che opta per un pasto consumato al volo in strada.La mancanza di tempo è dunque un problema comune, sia per chi prepara la schiscetta da casa (26%) sia per chi preferisce consumare il pranzo in mensa (20%) o in locali vicino all’università (22%), con un 11% che decide addirittura di saltare completamente il pasto. Anche la stessa preparazione del pranzo riflette la vita frenetica degli studenti: il 32% impiega tra i 15 e i 30 minuti per preparare il cibo, mentre il 21% riesce a farlo in meno di 15 minuti, principalmente la sera prima (37%) o la mattina prima di uscire (30%).

Le difficoltà organizzative sono dunque evidenti: nonostante il tempo sia ai primi posti tra le complessità nella preparazione di un pranzo gustoso, il principale ostacolo è la pigrizia e la mancanza di voglia per cucinare o fare la spesa (72%) mentre il 55% riconosce di non avere abbastanza competenze culinarie. Non stupisce, dunque, che solo il 21% degli studenti si dichiari pienamente soddisfatto della propria pausa pranzo, sovrastato da un 45% che si ritiene poco (29%) o per nulla (16%) soddisfatto.Queste difficoltà si riflettono anche nel modo in cui gli studenti preparano la famigerata “schiscetta” da portare in pausa pranzo: il 26% preferisce acquistare piatti preconfezionati, il 21% ricorre agli avanzi della sera prima mentre il 16% si affida ai genitori o ai coinquilini per la preparazione.

E in termini di alimenti preferiti, emerge una varietà di scelte, con il 27% degli studenti che predilige un primo piatto, come pasta o riso, seguito dal 24% che preferisce un contorno a base di verdure. Ma cosa desiderano davvero gli studenti quando arriva il momento di staccare dallo studio e concedersi una pausa pranzo?Quando si parla di preferenze alimentari, emerge chiaramente un desiderio per pasti semplici ma appaganti: il 73% degli studenti vorrebbe un’offerta che combini gusto e praticità, da preparare rapidamente e consumare senza sacrificare la varietà e il gusto.

Non solo, anche avere a disposizione più tempo (49%) e spazi adeguati (61%) migliorerebbe il momento della pausa pranzo. Knorr, oltre ad indagare difficoltà e preferenze degli universitari rispetto ad un momento cruciale ma spesso trascurato come la pausa pranzo, ha voluto portare alla luce anche tutti quei momenti “facili da amare”, che rendono la quotidianità più leggera e piacevole.Il 77% degli studenti considera infatti gli eventi e le feste universitarie tra le esperienze più apprezzate, seguite dagli aperitivi post esame (68%), i successi accademici come il superamento di un esame (58%) ma anche quelle piccole vittorie quotidiane come trovare parcheggio subito prima di una prova importante (52%) o un posto libero in biblioteca (40%). Knorr, dunque, ha esplorato non solo le abitudini alimentari ma anche le necessità e le aspirazioni che gli studenti ricercano nel cibo, dimostrando come anche la pausa pranzo, se vissuta con un prodotto pratico e ricco di sapore, come i nuovi Asia Noodles, può trasformarsi in un’esperienza “facile da amare”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Collier con diamanti di Maria Antonietta venduto per 4,5 milioni euro

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(Adnkronos) – Prezzo record per il collier d'Anglesey, capolavoro dell'arte orafa che risale al XVIII secolo, con i diamanti che potrebbero essere quelli della famosa collana di Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, la regina ghigliottinata durante la Rivoluzione francese.  Dopo settimane di crescente attesa, il top lot dell'asta di Sotheby's 'Royal and Noble's' a Ginevra, la collana che un tempo fu nella collezione del Marchese di Anglesey ha fatto scalpore con un'aggiudicazione finale di 4.260.000 di franchi svizzeri (pari a 4.837.060 dollari o 4.550.000 euro) a fronte di una stima di 1.600.000 – 2.200.000 franchi svizzeri, quindi più del doppio della sua stima iniziale.In una sala d'asta gremita, sette aspiranti acquirenti hanno dato vita a un'accesa battaglia di offerte durata oltre sette minuti di tensione.  L'anonimo offerente vincitore è ora in possesso di una delle collane più chiacchierate dell'anno: uno straordinario pezzo di storia della gioielleria miracolosamente intatto proveniente da un'importante collezione privata asiatica, che ha fatto la sua prima apparizione pubblica in cinquant'anni quando è stato presentato da Sotheby's a Londra all'inizio dello scorso settembre. Questo spettacolare gioiello antico è un incredibile testimone della storia, con 500 diamanti e un peso di oltre 300 carati, provenienti dalle leggendarie miniere di Golconda in India.

Uno straordinario gioiello di epoca georgiana, composto da tre file di diamanti e rifinito con una nappina di diamanti alle estremità, così importante che poteva essere stato creato solo per i reali o per un aristocratico di alto rango presso una delle scintillanti corti dell'Antico regime, probabilmente la corte francese o inglese.  La sua origine precisa non è documentata.Si sa tuttavia che il gioiello di diamanti apparteneva ai Marchesi di Anglesey, un'importante famiglia aristocratica anglo-gallese con stretti legami con la famiglia reale britannica all'inizio del XX secolo.

Nel 1937 Marjorie Paget, Marchesa di Anglesey (figlia maggiore di Henry Manners, VIII Duca di Rutland), indossò il gioiello all'incoronazione di Re Giorgio VI, insieme al famoso diadema di Anglesey.  È stata immortalata con l'abito dell'incoronazione e il gioiello di diamanti dal famoso fotografo Cecil Beaton.Nel 1953 la nuora partecipò all'incoronazione della regina Elisabetta II indossando lo stesso insieme di gioielli di famiglia.

Il settimo Marchese di Anglesey si separò dall'opera intorno agli anni Sessanta.Nel 1976 è stato esposto nella mostra del bicentenario al Museo Americano di Storia Naturale, prima di essere acquistato da un importante collezionista privato asiatico dove è rimasto da allora.  Secondo la casa d'aste, alcuni dei diamanti della collana potrebbero provenire dal pezzo al centro dell''Affare della collana di diamanti', lo scandalo più clamoroso del 1785 alla corte di Luigi XVI che coinvolse un cardinale che, volendo riconquistare il favore di Maria Antonietta, fu ingannato e indotto ad acquistare una collana per conto di qualcuno che fingeva di essere la regina. Tuttavia, l'inganno venne alla luce quando i gioiellieri, che non ricevettero mai la prima rata per la collana, chiesero il denaro direttamente alla regina, che non ricevette mai la collana.

Nel frattempo la collana, finita nelle mani di un imbroglione, era stata addirittura smembrata e venduta a Londra. Lo scandalo infangò la reputazione di Maria Antonietta, che fu ingiustamente accusata di aver avuto una relazione immorale con un cardinale, e screditò la monarchia francese prima della Rivoluzione francese, che portò alla morte della regina.  (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fatture false per 1,3 miliardi di euro: maxi operazione in Italia e all’estero

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(Adnkronos) – Un'associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali e al riciclaggio, aggravata dal metodo mafioso, è stata smantellata in un'operazione che ha coinvolto gli uffici della procura europea (Eppo) di Milano e Palermo.Complessivamente sono state eseguite, su richiesta del gip lombardo, 47 misure cautelari personali, sequestri di beni, valori e denaro per 520 milioni di euro e ricostruite false fatturazioni per 1,3 miliardi di euro. In particolare i provvedimenti restrittivi – 34 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 4 misure interdittive – riguardano indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’evasione dell’Iva intracomunitaria nel commercio di prodotti informatici e al riciclaggio dei relativi profitti.

In relazione alla gestione di alcune società, per le quali sono in corso procedure concorsuali, i provvedimenti restrittivi riguardano anche reati fallimentari.Tra i destinatari delle misure in carcere sette figurano all’estero: per loro è stato emesso il mandato di arresto europeo, quattro dei quali in Repubblica Ceca, Olanda, Spagna e Bulgaria.  E' stato disposto invece nei confronti delle persone e delle società indagate il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni, valori e denaro per oltre 520 milioni di euro, individuato quale profitto complessivo della frode, pari all’Iva evasa, e il sequestro preventivo per riciclaggio di alcuni complessi residenziali e immobiliari del valore complessivo di oltre 10 milioni di euro a Cefalù (Palermo), nonché di altri immobiliari riconducibili ad alcune delle società, ricadenti nei territori di Chiavari (Genova), Bellano (Lecco), Noli (Savona), Cinisello Balsamo (Milano) e Milano.

Il giudice ha riconosciuto per i vertici del gruppo la circostanza aggravante di aver agevolato, investendone i profitti nel settore delle frodi all'Iva, consorterie criminali camorristiche e mafiose e di essersi avvalsi del metodo mafioso.   L'indagine nasce dalla convergenza di due distinti filoni investigativi originati dai Nuclei di Polizia economico-finanziaria di Varese e Milano con Eppo Milano in tema di frodi carosello, e dalla squadra Mobile di Palermo e Sisco, con il coordinamento investigativo ed operativo del Servizio centrale operativo, e dal Nucleo Pef di Palermo con la sede locale di Eppo, in cui emergeva, si legge in una nota della procura, "la partecipazione alla commissione di frodi carosello di esponenti della criminalità organizzata di stampo mafioso e camorristico, gestori di alcune delle filiere di società utilizzate nei circuiti già oggetto di indagine di Milano e incaricati, anche, del rinvestimento dei profitti illeciti".I due procedimenti venivano riuniti, consentendo così di avanzare un'unica richiesta di applicazione di misure cautelari, poi accolta dal gip di Milano. 
Oltre 160 le perquisizioni in 30 diverse province presso abitazioni, uffici e aziende riconducibili agli indagati, effettuate anche con l’ausilio di unità cinofile cash dogs della Guardia di finanza, specializzate nel rinvenimento di banconote nascoste.

Sono in tutto 200 le persone indagate e oltre 400 le società coinvolte, a molte delle quali cui viene contestato l’illecito amministrativo dipendente da tali reati, come previsto dal decreto legislativo 231/2001.Contestuali attività di esecuzione dei provvedimenti restrittivi, perquisizione e sequestro sono in corso nei Paesi Ue interessati dalla frode e, in particolare, in Spagna, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Cipro, Olanda, e in paesi extra UE, come la Svizzera e gli Emirati Arabi. L'indagine riguarda una strutturata frode carosello all’Iva intracomunitaria nel settore del commercio dei prodotti elettronici/informatici che ha investito diversi Paesi Ue (Olanda, Lussemburgo, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Romania), coinvolgendo anche 20 società estere, e ha riguardato, a dire della procura, anche esponenti della criminalità organizzata siciliana e campana i quali, "intravedendo gli ingenti profitti del business delle frodi carosello, ne sono entrati a far parte fornendo provviste finanziarie, così riciclando altresì i proventi di altre attività criminali".

Imponenti i numeri delle imprese coinvolte nella frode scoperta: 269 missing traders, 55 buffer, 28 società broker e 52 conduit estere, per un volume complessivo di fatture false pari a 1,3 miliardi di euro, nel solo quadriennio 2020-2023.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Rolling Stones a Roma dopo oltre dieci anni? Le ipotesi di una data all’Olimpico

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(Adnkronos) – Potrebbero essere i Rolling Stones, con un live allo Stadio Olimpico di Roma a fine maggio, ad aprire la stagione dei grandi concerti estivi nella capitale.Le voci che circolavano da un po', hanno preso maggiore vigore quando il sito stonenews.com, ritenuto molto vicino alla band, ha parlato esplicitamente di una tranche europea dell’Hackney Diamonds Tour.  Secondo il 'QN' e 'Il Messaggero' la data all'Olimpico è cosa fatta.

Manca solo l'ufficializzazione che dovrebbe arrivare tra fine gennaio e inizio febbraio, con la comunicazione di tutte le date europee del tour.Gli Stones mancano da Roma dal 2014, quando si esibirono al Circo Massimo davanti a oltre 70.000 spettatori, in una serata memorabile.

Mentre il loro ultimo concerto allo Stadio Olimpico risale al 2007. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Milan Zahalka: “Castellammare di Stabia sarà sempre nel mio cuore”

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Milan Zahalka fu protagonista a Castellammare Di Stabia nella stagione 2000-2001.Era una Juve Stabia che disputò il torneo di Serie C2 e fu l’ultima Juve Stabia con Roberto Fiore Presidente.

Il portiere arrivato dalla Repubblica Ceca fu uno degli attori importanti in quel campionato iniziato male ma poi concluso con una squadra in netta ripresa.

I ricordi di Milan con la Juve Stabia e del Presidente Fiore:

“Mi porto dentro tanti ricordi positivi a Castellammare Di Stabia.Fu una bella esperienza quella con la maglia della Juve Stabia, eravamo un bel gruppo fatto di ragazzi eccezionali ed ho vissuto tanti momenti importanti sia dentro che fuori dal manto erboso.

Roberto Fiore era un presidente ricco di passione.

Quando ci faceva visita era sempre un piacere.

Lo ringrazio per avermi dato la possibilità di indossare questa maglia importante.

Ho tanti ricordi positivi con questa maglia.Forse il ricordo più importante per me fu il derby di Torre del Greco contro la Turris dove ho parato un rigore allo Stadio Liguori.

Quella partita fu importante per me a livello personale ma anche per la squadra che nè usci sicuramente fortificata da quel risultato comunque importante.”

Al timone la leggenda Piero Cucchi

“Mister Cucchi è stato un papà per molti calciatori.

Un allenatore bravo a formarti sia in campo che fuori dal campo.Sicuramente è stato un allenatore importante che merita sempre di essere ricordato in maniera positiva.”

Sui tifosi

“Ringrazio i tifosi che si ricordano di me anche adesso e che mi salutano sempre con grande affetto.
Ringrazio la piazza per avermi sostenuto sempre.

Per me ripeto fu una esperienza importante, la prima lontano da casa mia e posso solo raccontare cose belle degli Stabiesi.”

Confindustria e Federmanager firmano rinnovo Ccnl 2025-2027 dirigenti

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(Adnkronos) – È stato rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi con decorrenza primo gennaio 2025 – 31 dicembre 2027.Il rinnovo del contratto prevede interventi su molte tematiche, tra cui l’ampliamento della definizione di dirigente, il miglioramento degli aspetti retributivi, il rafforzamento del sistema di welfare bilaterale con particolare attenzione alla parità di genere.

La definizione di dirigente è stata ampliata al fine di recepire quanto già accade nelle imprese e comprendere anche le figure professionali di più elevata qualificazione e di esperienza tecnico professionale che realizzano in piena autonomia gli obiettivi dell’impresa. 
Per gli aspetti retributivi, sono stati elevati i valori del trattamento minimo complessivo di garanzia (tmcg) a 80 mila euro per l’anno 2025 e a 85 mila euro dal 2026.A copertura dell’anno 2024 è stato previsto un importo 'una tantum' pari al 6% del trattamento economico annuo lordo per i dirigenti che non abbiano percepito aumenti retributivi o compensi di altra natura dal gennaio 2019 (entro il limite di reddito di 100 mila euro).

Inoltre, è stata resa obbligatoria per tutti l’adozione di sistemi di retribuzione variabile collegati ad indici o risultati, il cosiddetto mbo, nell’ottica di orientare sempre più la prestazione dei dirigenti verso il raggiungimento di specifici obiettivi dell’impresa. 
Il sistema di welfare bilaterale è stato valorizzato: in materia di previdenza complementare, il contratto è intervenuto sulla distribuzione delle quote di contribuzione al fondo Previndai con un aumento della quota minima a carico dell’impresa e un conseguente alleggerimento di quella a carico del dirigente. È stato riconfermato il ruolo determinante del Fasi e della sanità integrativa.Inoltre sono state definite le funzioni di Fondirigenti a cui vengono attribuite anche le politiche attive del lavoro, mentre a 4.Manager viene affidata la promozione della cultura di impresa. 
In materia di parità di genere, il contratto ha riservato una particolare attenzione al tema delle pari opportunità e dell’equità retributiva; un apposito articolo è dedicato alla tutela e al sostegno della maternità, della paternità e della genitorialità condivisa, consapevoli della valenza strategica per le imprese di operare secondo modelli organizzativi inclusivi. “Firmiamo oggi il contratto dei dirigenti nella convinzione che le imprese debbano crescere dimensionalmente e culturalmente avvalendosi dell’apporto fondamentale del management”, dichiara Maurizio Marchesini, vice presidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali. “Questo contratto compie un deciso passo avanti per accompagnare le imprese verso le transizioni: abbiamo aggiornato la figura del dirigente e consolidato il sistema di welfare.

Il contratto rafforza la competitività dell’impresa attraverso temi importanti come la parità di genere e normalizzando l’idea che la retribuzione del dirigente debba essere commisurata ai risultati”. “Da oggi la categoria manageriale può fare affidamento su un contratto nuovo, moderno, adeguato all’evoluzione della figura manageriale, in modo da ricomprendervi le professionalità di più alta qualificazione'', dichiara il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla. ''Un contratto più forte, con maggiori tutele, con un crescente riconoscimento economico che, in definitiva, stringe il patto tra manager e imprese come elemento essenziale per la crescita del Paese”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ryanair rimborserà consumatori per costi extra check in

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(Adnkronos) –
Ryanair rimborserà consumatori per costi extra check in.L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso con impegni l’istruttoria avviata nei confronti della società per possibile pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo.

Secondo quanto contestato in sede di avvio, si legge in una nota dell'Agcm, le indicazioni fornite dalla compagnia aerea sulle condizioni applicabili al check-in online potevano risultare ingannevoli, perché non informavano adeguatamente i consumatori sul periodo di disponibilità del servizio e sul possibile aggravio di costi in caso di mancato check-in online entro il termine di scadenza fissato da Ryanair.  Inoltre l’Autorità aveva rilevato che, in sede di prenotazione di un biglietto di andata e ritorno, se l’utente avesse selezionato l’opzione priorità e bagaglio a mano, questa veniva automaticamente estesa ad entrambe le tratte.Grazie agli impegni accolti dall’Antitrust, Ryanair rimborserà integralmente, per un importo pari a 55 euro, ovvero l’intero costo del check in effettuato in aeroporto, tutti i consumatori che, tra il 2021 e il 2023, hanno inviato un reclamo alla società non conoscendo le condizioni applicabili al check-in online.  Inoltre, tutti i consumatori che nello stesso periodo hanno effettuato prenotazioni di un volo (che sono state in totale oltre 100.000) e il check-in in aeroporto, pagando il relativo supplemento, riceveranno un ristoro di 15 euro o, in alternativa, un voucher del valore di 20 euro utilizzabile per acquistare servizi di Ryanair Dac.  Dunque, considerando le oltre 100.000 prenotazioni – che corrispondono almeno a oltre 100.000 consumatori – la cifra che la società si è impegnata a rimborsare si aggira intorno al milione e mezzo di euro.

La società si è poi impegnata a modificare le modalità di selezione dell’opzione priorità e bagaglio a mano, così da consentire agli utenti la selezione disgiunta dello stesso servizio nei viaggi di andata e ritorno e la visualizzazione del relativo differente prezzo unitario, nonché a rimborsare i consumatori che avevano presentato un reclamo a riguardo.Infine, Ryanair si è impegnata a modificare il sito web, l’app e il testo della mail di conferma della prenotazione per integrare le informazioni sulla finestra temporale entro cui il passeggero può effettuare il check-in online gratuitamente e sugli eventuali costi relativi allo svolgimento del servizio di check-in in aeroporto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.Romagna, Allaria Olivieri (Coldiretti): “Auspichiamo attenzione per settore che traina economia regionale”

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(Adnkronos) – “Auspichiamo un governo regionale che comprenda chiaramente che avere un'agricoltura forte in regione è un asset strategico per il benessere di tutta la collettività e dell'economia regionale”.Così Marco Allaria Olivieri, direttore regionale Coldiretti Emilia Romagna, intervistato da Adnkronos nell’ambito dello speciale ‘Regioni al voto’, dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. “Ci aspettiamo un'attenzione ancora più particolare per un settore che è traino dell'economia agroalimentare di questa regione.

Abbiamo delle eccellenze tra Dop, Igp e produzioni che sono strategiche per il panorama nazionale e che incentivano insieme tutta la filiera del settore lattiero caseario, dei cereali, dei salumi e dell'ortofrutta e del vino, rappresentando una spina dorsale importante per l'economia di questa regione”, ha proseguito. Un attenzione che, ha ricordato Allaria Olivieri deve riguardare anche l’indotto “perché l'agricoltura non è soltanto produzione di prodotti ma è anche tutto l'indotto che riguarda la rete dei fornitori, dei servizi, dell'impiantistica e quindi è un'economia importante per questa regione che va attenzionata, con un assessorato – che non è soltanto quello dell'agricoltura ma dovrà essere anche quello dell'ambiente- che sostenga questo comparto con incentivi, con sburocratizzazione e con una forte promozione sui mercati delle nostre eccellenze”, ha aggiunto. Fondamentale il ruolo delle filiere che, come ha ricordato Allaria Olivieri, “hanno dato la dimostrazione di essere uno strumento che funziona perché quando si coinvolgono tutti gli attori con regole e impegni chiari c'è una migliore ridistribuzione del reddito all'interno della filiera.Quindi riteniamo che l'incentivazione degli accordi di filiera sia veramente uno strumento che dovrà essere incentivato anche dalla futura Politica agricola comune (Pac)”, ha aggiunto. E l’agricoltura del futuro guarda alla sfida della digitalizzazione e della transizione come un’opportunità. “Il comparto agricolo negli ultimi anni è diventato attrattivo per i giovani anche perché la multifunzionalità non è più soltanto produzione di bene primario ma anche trasformazione e commercializzazione.

Oggi ci troviamo davanti alla sfida dell'innovazione e della digitalizzazione ed è questo che può attrarre e interessare molto i giovani, se sapremo mettere in condizione le nostre imprese di trarre beneficio da questo scatto tecnologico che, se ben gestito, può essere una grande opportunità”, ha concluso il direttore regionale. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.Romagna, Gamberini (Legacoop): “Prossima amministrazione lavori per comunità”

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(Adnkronos) – “Un'impresa che vive in un territorio che riesce a garantire istruzione, sanità, servizi sociali, casa in modo accessibile è un'impresa che riesce a crescere bene e quindi noi auspichiamo che la prossima amministrazione regionale avvii, anche dentro il patto per il lavoro e il clima, una riflessione su quella che è la dimensione più legata al sociale, alla sanità, all'istruzione, con una visione di società che, se è accogliente, riesce a essere accogliente anche per chi vuole fare impresa”.Così Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop, intervistato da Adnkronos nell’ambito dello speciale ‘Regioni al voto’, dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. “Penso che l'Emilia Romagna sia generalmente una delle realtà più accoglienti per i giovani che vogliono realizzare un'attività di impresa – ha proseguito –.

Sono diverse le iniziative che abbiamo condiviso in questi anni con l'amministrazione regionale e con l'assessorato delle attività produttive per promuovere nuova impresa, soprattutto cooperativa, attraverso processi collegati ai nostri programmi co-startup piuttosto che all'attività di promozione delle imprese cooperative, soprattutto fra i giovani agricoltori, con finanziamenti della regione insieme all'Unione Europea”. Tra le priorità delle imprese, cooperative e non, la semplificazione ma anche la preoccupazione per alcuni “processi di riforma e di riorganizzazione dello Stato previsti da norme come quella sull'autonomia differenziata, perché abbiamo il forte timore che su alcune politiche strategiche si produca uno spezzettamento delle competenze che porterà anche a uno spezzettamento delle regole e a un aumento importante della burocrazia che già oggi pesa notevolmente sulle nostre imprese”, ha ricordato Gamberini. Tra i settori cruciali quello agricolo che sta vivendo una fase delicata: “E’ in atto una discussione molto importante per una parte rilevante dei fondi europei che riguarda tutti i fondi digitali dedicati all'agricoltura, ricordiamo che la politica agricola comunitaria pesa quasi un terzo del bilancio dell'Unione, e spesso il mondo cooperativo è fortemente attenzionato da questo filone di finanziamenti.Crediamo ci sia una necessità, anche se non sembra essere una delle priorità della politica e delle istituzioni in generale in Europa, ovvero la necessità di costruire grandi politiche industriali e strategiche europee che possano intervenire sulle varie filiere, orientando anche le risorse affinché vadano a supporto di queste politiche”, ha spiegato. “In questi anni insieme alla regione Emilia Romagna e con le altre associazioni imprenditoriali, all'interno del patto per il lavoro lo sviluppo e il clima, abbiamo posto il tema della valorizzazione delle filiere con politiche ad hoc e mi pare sia stato fatto un buon lavoro che è andato nella direzione che auspicavamo.

E’ chiaro che il valore delle filiere, soprattutto in un'economia come quella italiana e dell’Emilia-Romagna in particolare, è importantissima, perché è dentro quelle filiere che si può ottenere un’ottimizzazione e una redistribuzione del valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti”, ha concluso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aria gelida verso l’Italia, neve a bassa quota sugli Appennini: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Arriva l'inverno sull'Italia.Secondo le previsioni meteo tra oggi e domani una rapida discesa di un nocciolo di aria polare dalla Svezia scenderà come un ‘proiettile’ lungo tutta la fascia adriatica fino alla Puglia, raggiunta tra giovedì e venerdì.

Nelle prossime ore sono quindi attese nevicate sparse dall’Appennino Romagnolo verso Marche ed Abruzzo
 Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, spiega che, nelle prossime ore, questa massa d’aria gelida è racchiusa in un piccolo nucleo, un nocciolo polare, e transiterà molto velocemente dalla Romagna fino al Canale di Otranto, abbandonando l’Italia già nella giornata di venerdì.Ma durante il suo rapido transito accenderà risvolti invernali sul nostro Paese. Si attiverà l’effetto ASES, Adriatic Sea Effect Snow, cioè l’arricchimento di umidità della massa d’aria fredda durante lo scivolamente sopra il mite mar Adriatico.

Non sono quindi esclusi fino a 20-30 cm di neve fresca sull’Appennino abruzzese oltre i 1000 metri; localmente qualche fiocco si vedrà anche a quote inferiori.Avremo un 14 novembre gemello di un 14 gennaio, 2 mesi in anticipo rispetto alla norma in questo pazzo 2024.

Dall’Estate all’Inverno in 48 ore. Come detto, il ‘proiettile’ svedese sarà veloce, non come un vero proiettile che viaggia a 2000 km/h ma abbastanza veloce da lasciare il nostro Paese entro venerdì.Venerdì 15 novembre sono infatti attesi gli ultimi fenomeni ‘svedesi’ su Puglia, Basilicata e Calabria, con qualche momento di residua instabilità in Sicilia.

La quota neve al Sud si attesterà sui 1200-1500 metri, con vento teso che farà percepire temperature invernali: avremo l’effetto wind-chill, il raffreddamento legato al vento che porta via il calore dalla nostra pelle. Tutto sommato, il weekend poi sarà buono: prevarrà un bel sole in un cielo terso, ripulito dall’umidità dal nocciolo polare svedese.Farà molto freddo al mattino con gelate al Nord e localmente al Centro; solo tra Liguria di Levante ed Alta Toscana si prevedono delle deboli piogge per correnti marittime di Libeccio. 
La prossima settimana, infine, potrebbe aprirsi in attesa di una nuova perturbazione atlantica in arrivo dal Nord Europa: la traiettoria di questa discesa perturbata non è ancora certa, comunque avremo delle piogge sparse sul nostro Paese in un contesto novembrino con una leggera risalita delle temperature minime. Prepariamoci dunque ad un assaggio di inverno specie sul fianco orientale, ma con minime che fino a domenica saranno vicine o sotto lo zero al Centro-Nord; un novembre che si traveste da gennaio per poche ore: un ‘Novembr-aio’ bizzarro con neve fuori stagione al Centro-Sud. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 14.

Al Nord: peggiora in Romagna.Al Centro: venti freddi, peggiora su Adriatiche con neve a quote collinari.

Al Sud: instabile e più freddo. 
Venerdì 15.Al Nord: cielo sereno, gelate al mattino.

Al Centro: venti freddi, minime vicino a zero anche in pianura.Al Sud: piogge e neve poi migliora. 
Sabato 16.

Al Nord: cielo sereno, freddo al mattino.Al Centro: bel tempo, freddo al mattino.

Al Sud: bel tempo. 
TENDENZA: bel tempo nel weekend salvo nubi tra Liguria e Toscana, peggiora da martedì.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, titoli decisi all’ultima gara: i precedenti che fanno sperare Bagnaia

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(Adnkronos) – Ultimo atto MotoGp con finale da brividi.Il weekend conclusivo del Motomondiale mette in palio a Barcellona il titolo piloti, con la lotta serrata tra il campione del mondo in carica Pecco Bagnaia e Jorge Martin.

Lo spagnolo comanda al momento la classifica con 485 punti e un margine di 24 lunghezze su Bagnaia, fermo a quota 461.In Spagna, però, può ancora succedere di tutto.

E non sarebbe la prima volta… Intanto, il contesto.A Martin basterebbe pochissimo per la vittoria del suo primo titolo mondiale nella classe regina: lo spagnolo potrebbe coronare il sogno già vincendo la gara sprint di sabato, o chiudendo di almeno due posizioni davanti a Bagnaia (qui tutte le combinazioni) la sprint race.

La curiosità è che, in caso di arrivo a pari punti, il Mondiale finirebbe ancora tra le mani del torinese (in virtù del numero di successi superiore in gara lunga, 10 a 3). Il weekend di Barcellona non sarà una novità, visto che in passato già altre 18 volte il titolo in MotoGp è stato assegnato all’ultima gara. È successo per esempio l’anno scorso, al termine di un’annata dominata ancora da Martin e Bagnaia.E nell’elenco dei precedenti spuntano finali memorabili, con rimonte da annali.

La prima nel 1992, con il guizzo di Wayne Rainey, capace di ribaltare alle ultime curve un finale che sembrava già scritto contro il rivale Mick Doohan. Poi, altri due ribaltoni clamorosi nel nuovo millennio, entrambi con Valentino Rossi come protagonista sfortunato.Il primo nel 2006: Valentino, avanti di 8 punti su Hayden, cadde all’ultima gara tagliando il traguardo in 13esima posizione.

Lo statunitense centrò invece un terzo posto d’oro, volando in testa alla classifica.Il secondo nel 2015, con botta e risposta continui tra Rossi e Lorenzo.

Valentino, alla ricerca del decimo titolo, arrivò all’ultima gara con 7 punti di vantaggio sullo spagnolo. Poi, il noto scontro con Marquez e la penalità da scontare alla partenza, con l’ultima posizione in griglia. “The Doctor” ci provò, ma chiuse con un onorevole quarto posto, dopo un lungo inseguimento.A Lorenzo gara e titolo, tra mille polemiche.

Al tempo non esistevano le gare sprint e lo svantaggio degli inseguitori era meno corposo rispetto all'impresa che dovrà fare Bagnaia, ma furono sempre successi inaspettati.L'italiano potrebbe partire da qui. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belgio-Italia oggi: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna l’Italia, torna la Nations League.Stasera, gli azzurri di Luciano Spalletti affronteranno il Belgio al Re Baldovino di Bruxelles, nel quinto match della fase a gironi del torneo.

Fin qui, l’Italia ha raccolto 10 punti, che valgono il primo posto nel gruppo A.Per la qualificazione alle Final 8, serve ancora un punto.  Breve recap prima di stasera.

Fin qui, Italia e Belgio si sono affrontate in 25 occasioni.Il parziale vede in vantaggio gli Azzurri, con 16 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

In trasferta, sono 5 su 8 le vittorie messe in fila dall’Italia, che contro i belgi non perde da un’amichevole del 2015 (3-1).Se l’Italia stasera guarda tutti dall’alto, il Belgio non può sbagliare perché è terzo nella classifica del girone, con 4 punti.

Per la squadra di Tedesco, c’è il rischio della retrocessione in Lega B.  
Belgio (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Faes, Debast, Theate; Tielemans, A.Onana; Lukebakio, De Ketelaere, Doku; Lukaku.All.

Tedesco. 
Italia (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Barella, Tonali, Frattesi, Dimarco; Raspadori, Retegui.All.

Spalletti. 
Arbitro: Radu Petrescu (Romania).  
Italia-Belgio di Nations League sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Rai 1, ma la sfida sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay.Calcio d'inizio alle 20.45.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, rapinarono orologio al calciatore David Neres: 3 arresti

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(Adnkronos) –
Rapinarono il calciatore del Napoli David Neres mentre rientrava in hotel dopo la gara allo stadio Maradona: 3 arresti.Stamattina, nell’ambito di attività di indagine coordinate dalla Procura di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di tre persone ritenute gravemente indiziate del delitto di concorso in rapina pluriaggravata.  Il 1° settembre scorso, i 3 indagati avrebbero commesso una violenta rapina ai danni del giocatore della Napoli, riuscendo in particolare a sottrargli un orologio di marca dal valore di oltre 100mila euro.

I rapinatori avrebbero raggiunto il minivan sul quale viaggiava il calciatore, al termine di una partita di calcio e durante il tragitto di rientro in albergo, e mentre lo stesso si trovava bloccato nel traffico, sfondarono il vetro del finestrino posteriore, facendosi consegnare, sotto la minaccia di un’arma, il prezioso, per poi darsi alla fuga.L’azione, secondo le indagini sviluppate dagli investigatori dell’Arma coordinati dalla Procura di Napoli, sarebbe stata premeditata dagli autori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come il web ha cambiato la gestione della salute familiare

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Nel giro di pochi anni, il modo di gestire la salute familiare, un aspetto della quotidianità comprensibilmente legato a preoccupazioni, è cambiato tantissimo.A dare il “la” al mutamento decisivo ci ha pensato la rete che, in generale, ogni giorno porta innovazione nella nostra vita.

Farmacia a portata di click

Uno degli aspetti della gestione della salute familiare in cui il web ha avuto maggior impatto è la possibilità di acquistare in rete, in tutta sicurezza, farmaci da banco, che non richiedono la prescrizione del medico, integratori e numerosi altri prodotti fondamentali per il benessere.

La svolta è arrivata nel 2014, quando il nostro Paese ha recepito la direttiva europea 2011/62/EU, dedicata in maniera specifica alla lotta contro la falsificazione dei medicinali.Il vero cambio di passo è arrivato sei anni dopo.

Con il 2020 e lo scoppio dell’emergenza sanitaria del Covid, le farmacie online sono letteralmente esplose.La possibilità di acquistare online prodotti legati al benessere ha permesso a persone fragili di assumere integratori e dispositivi medici in tempi rapidi.

Con la fine dell’emergenza sanitaria questo cambiamento epocale è diventato una tendenza consolidata.Seppur con un ritmo meno intenso rispetto al periodo 2020 – 2021, le farmacie online hanno continuato a crescere numericamente.

A contribuire a questo incremento ci hanno pensato diversi fattori, dall’oggettiva comodità alla convenienza economica, aspetto quest’ultimo non certo trascurabile se si pensa agli alti numeri dell’inflazione nel 2022 – 2023 e alle loro conseguenze sull’economia reale.Ultimo ma non meno rilevante punto da citare è la privacy, considerata sempre di più un valore.

Anche gli esami a portata di click

Un altro mutamento di massima rilevanza da citare quando si parla di come il web ha cambiato la gestione quotidiana della salute familiare riguarda la possibilità, fino a qualche anno fa impensabile, di prenotare online visite mediche ed esami scegliendo anche la struttura e il professionista a cui rivolgersi.

I siti come Elty.it, un portale che permette di prenotare visite mediche comodamente online, stanno vedendo, e non certo per caso, le proprie visite aumentare in maniera esponenziale.Questi siti sono un plus che sarebbe stato difficile immaginare fino a qualche tempo fa quando, a prescindere dalla tipologia di struttura, la via della prenotazione telefonica era pressoché l’unica disponibile (tanto che diverse aziende hanno basato il loro core business sullo sviluppo di software aventi lo scopo di ottimizzare il lavoro dei call center inbound delle strutture sanitarie).

Esami a domicilio?

Sì, grazie!

Quando si dice che la tecnologia è amica dell’uomo, si parla con cognizione di causa nel momento in cui si tocca l’argomento della salute.Per rendersene conto basta rammentare che, al giorno d’oggi, è a dir poco semplice prenotare un’ecografia da far eseguire a domicilio.

Anche in questo caso, il periodo del Covid può essere definito, a ragione, come uno spartiacque.

Durante gli anni dell’emergenza sanitaria abbiamo imparato a proteggere i più fragili, anziani in primis.Molto spesso, evitare di portarli presso strutture sanitarie molto frequentate vuol dire fare una scelta preziosa e decisiva per la loro salute.

Da non dimenticare, inoltre, sono i vantaggi che le ecografie a domicilio portano nella vita dei caregiver familiari.La società è sempre più anziana e, con le strutture pubbliche difficilmente accessibili e quelle private con rette mensili spesso fuori dalla portata economica delle famiglie, sempre più persone scelgono di prendersi cura tra le mura domestiche dei parenti in terza età.

La possibilità di prenotare in pochi click ecografie da effettuare direttamente a casa è un fattore che porta un cambiamento positivo importante nella vita di chi gestisce un parente anziano e che, per via di questa scelta, fa spesso fatica a trovare un equilibrio tra i compiti di caregiver, altri impegni familiari e il proprio lavoro.

Gaza, Hrw accusa Israele di crimini guerra: “Trasferimenti forzati”

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(Adnkronos) – Israele sta utilizzando gli ordini di evacuazione nella Striscia di Gaza per perseguire lo “sfollamento forzato deliberato e massiccio” dei civili palestinesi, il che equivale a un "crimine di guerra" e una "pulizia etnica".E' quanto sostiene l'Ong Human Rights Watch (Hrw) in un rapporto pubblicato oggi.  "Human Rights Watch ha raccolto prove che i funzionari israeliani commettono il crimine di guerra del trasferimento forzato" di civili, ha scritto l'organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, che parla di “una grave violazione delle convenzioni di Ginevra e un crimine ai sensi dello statuto di Roma della corte penale internazionale”.

Il rapporto ha aggiunto che "le azioni di Israele sembrano anche rientrare nella definizione di pulizia etnica" per quanto riguarda le aree dove i palestinesi non potranno fare ritorno. Il rapporto è stato pubblicato in un momento in cui sono sempre più evidenti le prove che Israele sta accelerando i suoi sforzi per tagliare in due la Striscia di Gaza con una zona cuscinetto e sta costruendo nuove infrastrutture per supportare una presenza militare prolungata, con un ritmo crescente di demolizioni e distruzioni.  L'esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per i civili libanesi nelle vicinanze di due edifici nella periferia meridionale di Beirut.Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf, ha pubblica delle mappe insieme all'annuncio in cui invita i civili a tenersi ad almeno 500 metri di distanza dai siti, affermando che si tratta di strutture di Hezbollah.  Israele sta portando avanti sforzi per raggiungere un cessate il fuoco in Libano come primo "regalo" della sua politica estera per la nuova amministrazione Trump.

Lo riporta il Washington Post , citando funzionari israeliani. "C'è un accordo sul fatto che Israele regalerà qualcosa a Trump…che a gennaio ci sarà un'intesa sul Libano", ha detto al giornale statunitense un funzionario israeliano.

La notizia è stata diffusa dopo che domenica il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer ha incontrato il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump nel suo resort Mar-a-Lago in Florida. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro, svelato nuovo bersaglio per combattere tumore della colecisti

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(Adnkronos) – Un gruppo di scienziati dell'Istituto nazionale di gastroenterologia 'Saverio De Bellis' di Castellana Grotte, in provincia di Bari, ha identificato un nuovo bersaglio farmacologico per provare a rallentare la progressione del tumore della colecisti o colangiocarcinoma.Un cancro raro con una prognosi sfavorevole, considerando che in genere meno di 1 paziente su 10 è vivo a 5 anni dalla comparsa della malattia.

Lo studio, pubblicato sul 'Journal of Experimental & Clinical Cancer Research' e finanziato da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, si è concentrato sulla comunicazione tra cellule epiteliali del colangiocarcinoma e cellule fibroblastiche non tumorali che si trovano vicino alla neoplasia.Un dialogo che va interrotto, spiegano gli autori, perché "sembra all'origine dell'aggressività di questo tumore". A rendere ancora più insidioso il colangiocarcinoma c'è il fatto che "la sua diagnosi è spesso tardiva – sottolineano i ricercatori – in quanto i sintomi, quando presenti, indicano una malattia già avanzata limitando così le possibilità chirurgiche".

Le opzioni terapeutiche sono "la chemioterapia, che spesso però non è efficace, a cui possono seguire farmaci 'mirati' utilizzabili però soltanto nel 10% dei casi in base alle caratteristiche molecolari del tumore", precisano gli esperti.  "A fronte di risultati così scadenti delle terapie attualmente disponibili, credo sia un obbligo morale e scientifico, per i ricercatori, dedicarsi allo studio di nuove strategie terapeutiche per aiutare i pazienti affetti da colangiocarcinoma – afferma Gianluigi Giannelli, direttore scientifico dell'Irccs De Bellis – Si tratta di un tipo di cancro molto complesso, la cui progressione tumorale è quasi sempre il risultato di una complessa interazione tra cellule epiteliali tumorali e cellule non neoplastiche, i fibroblasti, già presenti nell'organismo del paziente".Non a caso è su questa comunicazione che si sono focalizzati gli scienziati pugliesi nello studio. "Interrompere questo scambio di comunicazioni tra cellule di colangiocarcinoma e fibroblasti consente di rallentare significativamente la crescita del tumore, impedendo alle cellule neoplastiche di riprodursi", rimarca Giannelli in base a quanto emerso dal lavoro, prima autrice Serena Mancarella. "Questo risultato – conclude – è il prodotto di molti anni di lavoro di diversi ricercatori, reso possibile dal sostegno di Airc, e rappresenta una novità rilevante nella letteratura scientifica internazionale.

I risultati hanno infatti dimostrato che la comunicazione tra queste diverse cellule deve essere considerato quale possibile nuovo bersaglio terapeutico, aprendo la strada a strategie inedite per la cura dei pazienti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)