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Roma, Ranieri è arrivato a Trigoria: nel pomeriggio il primo allenamento

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(Adnkronos) – Sta per iniziare la terza avventura sulla panchina della Roma per Claudio Ranieri.Il nuovo tecnico giallorosso, che sostituirà l'esonerato Ivan Juric, è arrivato in questi minuti nel quartier generale giallorosso a Trigoria per dirigere nel pomeriggio il suo primo allenamento.

Il tecnico romano è il terzo allenatore in questa stagione tormentata e oggi avrà un primo approccio con la sua nuova squadra, senza però poter contare sui giocatori impegnati con le rispettive nazionali.  
Ranieri è arrivato a Trigoria a bordo di una vettura nera salutando dal finestrino i tifosi presenti, che già ieri sera avevano mostrato il loro calore accogliendolo in circa 200 a Fiumicino.Si attende ora soltanto il comunicato ufficiale del club per sancire ufficialmente l'inizio della nuova avventura. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forlan come Jordan e Rossi: l’ex attaccante esordisce nel tennis professionistico

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(Adnkronos) – Nuova vita per Diego Forlan.L'ex attaccante di Atletico Madrid e Inter, dopo essersi ritirato nel 2019, ha cominciato una nuova carriera, questa volta nel tennis.

L'uruguaiano, da sempre grande amante della racchetta, ha fatto il suo esordio nel circuito Atp ieri, mercoledì 13 novembre, all'Uruguay Open, torneo Challenger che si tiene a Montevideo.  Forlan, 45 anni, ha giocato nel doppio insieme all'argentino Federico Coria, 33enne al 101esimo posto nel ranking Atp, ma ha perso contro i boliviani Boris Arias e Federico Zeballos.La partita si è infatti chiusa in due set con il punteggio di 6-1, 6-2 e appena 46 minuti giocati.

Il debutto di Forlan è stato accolto con entusiasmo dal pubblico uruguaiano, che ha riempito gli spalti e tifato per l'ex centravanti della Nazionale.Dopo la partita Diego ha preso il microfono e ringraziato tutti i presenti, mentre Coria si è detto "onorato di aver condiviso il campo con una leggenda del calcio uruguaiano".  Diego Forlan è solamente l'ultimo di un lungo elenco di atleti che hanno cambiato sport.

Il più illustre è senza dubbio il caso di Michael Jordan.Dopo aver vinto tre titoli Nba e altrettanti Mvp con i Chicago Bulls, quello che è considerato il più grande giocatore di basket di tutti i tempi decide, nel 1993, di lasciare i parquet americani per dedicarsi al baseball.

Jordan viene quindi ingaggiato dai Chicago White Sox, una delle più importanti squadre della Major League Baseball, ma la sua avventura non è molto fortunata e dura soltanto un anno e mezzo.MJ torna quindi in Nba e vince altri tre campionati con i Bulls. In Italia un esempio di versatilità sportiva è senza dubbio Valentino Rossi.

L'ex pilota, nove titoli vinti in MotoGp, una volta abbandonate le moto si è infatti reinventato pilota di rally, passione che ha coltivato anche durante la sua carriera sulle due ruote.Rossi aveva infatti già esordito nel Mondiale nel 2002, riuscendo poi a vincere per ben sette volte il Rally di Monza, l'ultima volta nel 2018.

Dopo il ritiro Valentino ha partecipato al Campionato del mondo endurance, al GT World Challenge Europe e ad alcune gare Endurance della 24H Series e dell'Intercontinental GT Challenge. Anche Usain Bolt, dopo essersi ritirato dall'atletica, ha provato a cambiare vita.Il velocista giamaicano, che in carriera ha conquistato ben otto ori olimpici tra 100 metri, 200 e staffetta, ha deciso di seguire il sogno di diventare calciatore professionista.

Bolt, da sempre grande tifoso del Manchester United, giocò una partita di beneficenza all'Old Trafford e venne ingaggiato da diversi club in giro per il mondo, che fiutaro l'occasione soprattutto per ragioni di marketing.Prima Bolt giocò in Norvegia con lo Stromsgodset, poi si trasferì in Australia con i Central Coast Mariners.

Alla fine però, dopo essersi allenato anche con il Borussia Dortmund, decise di ritirarsi ammettendo: "Non voglio dire di non averci creduto, ma penso che non l’abbiamo fatto nel modo in cui avremmo dovuto.Ho comunque imparato la lezione, si vive e si impara". Breve esperienza nel tennis professionistico anche per Paolo Maldini, che debuttò in doppio nel Challenger di Milano, ma si ritirò subito dopo la sconfitta. È ancora in attività l'ex portiere del Chelsea Petr Cech, che ha difeso i pali dei Guildford Phoenix, squadra inglese di hockey su ghiaccio.

Si è reinventato anche Gareth Bale, che dopo le polemiche per il suo "prima il Galles, poi il golf e dopo il Real Madrid", è diventato un golfista professionista.Rio Ferdinand, leggenda del Manchester United, una volta appesi gli scarpini al chiodo si dedicò alla boxe, mentre l'ex Inter Ivan Perisic ha esordito nel beach volley.  Un'altra vecchia conoscenza della Serie A, Gabriel Omar Batistuta, si è dilettato nel polo, con una breve parentesi anche tra i professionisti.

Primoz Roglic, prima di diventare ciclista, si stava affermando sugli sci.Tyson Gay invece lasciò l'atletica per lo slittino.

L'ex pilota di Formula 1 Jenson Button oggi si diverte con il triathlon, disciplina IronMan.Storie incredibili sono quelle di Bo Jackson e Deion Sanders, che negli anni '90 furono capaci di giocare contemporaneamente a football americano e a baseball. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute degli occhi, online podcast con consigli su ‘stili di vita e malattie degenerative’

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(Adnkronos) – Consolidate evidenze scientifiche dimostrano la correlazione diretta tra stile di vita e insorgenza, o aggravamento, di patologie oculari degenerative come la Dmle, degenerazione maculare legata all'età, degenerazione vitreale, occhio secco (dry eye) e glaucoma, per esempio.Molti studi evidenziano che, per prevenire queste patologie – come del resto quelle legate all'invecchiamento – sono fondamentali l'alimentazione equilibrata, l'attività fisica, l'eliminazione del fumo, ma anche la riduzione della tensione e dello stress coltivando relazioni di valore.

Consigli preziosi per il benessere degli occhi sono contenuti nel secondo episodio, appena pubblicato, della seconda stagione 'Ascolta e vedrai', il podcast de 'L'Oculista Italiano' che promuove la salute della vista, attraverso le vicende dei protagonisti del racconto.  Il benessere degli occhi inizia dalla superficie oculare che protegge le strutture chiave dell'organo della vista dall'ambiente esterno, virus e batteri.A tale proposito, un grande numero di studi, sia in vitro che in vivo, hanno dimostrato l'effetto benefico di alcuni componenti dietetici sulla salute della superficie oculare che, se alterata, può andare incontro a infiammazione con danni tissutali.

Nella sindrome dell'occhio secco, una malattia multifattoriale che colpisce fino al 30% degli over 50 – in particolare donne in postmenopausa, portatori di lenti a contatto e pazienti con malattie autoimmuni – i sintomi, come la visione offuscata, fastidio agli occhi, prurito, dolore, secchezza, sensazione di corpo estraneo, disturbi visivi, creano un disagio che influisce negativamente sulla qualità della vita, non solo per quanto riguarda la vista, in quanto, come accade a un personaggio del podcast, cambia il normale svolgimento delle attività quotidiane e, in genere, il benessere emotivo e la capacità lavorativa. Ci sono delle soluzioni.La prima, spiega la voce narrante, è eliminare i fattori che certamente sono nocivi, come il fumo di sigaretta che è associato a disturbi come Dmle, dry eye, cataratta, occlusione venosa retinica, neuropatia ottica ischemica anteriore, glaucoma primario ad angolo aperto e l'oftalmopatia di Graves.

Il fumo di tabacco costituisce la principale fonte di assunzione di nicotina, metalli pesanti, elementi tossici e monossido di carbonio, che inducono vasospasmo e aggregazione piastrinica con conseguente danno ossidativo a Dna cellulare, lipidi e proteine.Aumentando i radicali liberi dell'ossigeno nell'umor acqueo e diminuendo il livello di acido ascorbico (importante antiossidante), il fumo ha forti effetti sugli occhi e può causare direttamente instabilità del film lacrimale che si traduce in sintomi di secchezza oculare (sensazione di corpo estraneo, bruciore agli occhi, granulosità e lacrimazione). Oltre all'eliminazione del fumo, queste malattie legate all'invecchiamento dell'occhio, come le altre dovute al passare degli anni, si possono prevenire con un'alimentazione equilibrata, con l'attività fisica che facilita l'ossigenazione, ma anche riducendo tensione e stress e coltivando relazioni di valore.

A proposito di alimentazione equilibrata, un ottimo esempio è la dieta mediterranea che privilegia frutta e verdura, con vitamine e antiossidanti, poca carne e molti acidi grassi polinsaturi – come gli omega 3 presenti in pesce azzurro e vegetali – che sono preziosi, in particolare nel caso della sindrome dell'occhio secco, ma anche della cataratta.Infine, per la prevenzione, sono importanti controlli medici regolari, soprattutto dopo i 40 anni, specie se esistono condizioni fisiche che si ripercuotono nella salute degli occhi: ipertensione sistemica, dislipidemie, iperglicemia e, ancor più, diabete conclamato.  Questi e altri consigli e curiosità per prevenire le malattie dell'invecchiamento si possono ascoltare su 'Stili di vita e malattie oculari degenerative' appena pubblicato in 'Ascolta e vedrai', il podcast dell'Oculista Italiano presente nelle piattaforme – Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify, Spreaker – e su oculistaitaliano.it, dove si possono trovare anche altri approfondimenti e aggiornamenti.

Il prossimo episodio sarà dedicato a microbioma e infezioni oculari. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump sfida il Senato repubblicano, Gaetz alla Giustizia e Gabbard a capo degli 007

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(Adnkronos) – Le provocatorie nomine dei fedelissimi, e controversi, Matt Gaetz alla Giustizia e Tulsi Gabbard alla guida della National Intelligence sono piombate a Capitol Hill come una sfida alla stessa maggioranza repubblicana al Senato.Anche perché gli annunci sono stati fatti poche ore dopo che i senatori hanno scelto come prossimo leader della maggioranza il moderato John Thune, contro il quale negli ultimi giorni si erano scatenati gli attacchi del Maga, Elon Musk in testa, che bocciavano il senatore del South Dakota come rappresentante dell'establishment e davano il loro appoggio a Rick Scott, che ha raccolto però i sostegni di appena 13 senatori.  E' in particolare la nomina di Gaetz, sotto inchiesta alla Camera per questioni etiche dopo che il dipartimento di Giustizia (che ora dovrà guidare) l'ha indagato senza incriminarlo per traffico sessuale con minorenni, che sta creando il maggiore shock ed oltraggio al Congresso, anche tra i senatori repubblicani che dovranno confermarlo.

I repubblicani avranno una maggioranza tra i 52 e i 53 seggi, quindi anche un piccolo gruppo di oppositori potrebbe creare dei problemi alla conferma del deputato.   Gaetz, 42 anni, è stato indagato dai procuratori federali per accuse di sfruttamento sessuale di una 17enne.L'inchiesta federale si è chiusa senza incriminazioni, ma ora è la commissione Etica della Camera ad indagare sulle accuse di natura sessuale e uso illecito di droga.

Al centro delle accuse i viaggi che Gaetz avrebbe fatto alle Bahamas con escorti pagate per viaggiare con lui, cosa che viola le legge federale, tra le quali anche una minorenne.Accuse sempre negate dal repubblicano che in questi anni si è imposto come una figura divisiva anche all'interno del partito repubblicano, soprattutto per essere stato alla guida del gruppo di trumpiani di estrema destra che fecero cadere lo Speaker Kevin McCarthy e precipitare la Camera nel caos.  
Se confermato, e il se è d'obbligo date le dichiarazione negative o per lo meno scettiche arrivate dai senatori repubblicani che dovranno votare la sua ratifica, Gaetz sarà il primo attorney general in 40 anni che non abbia un passato di procuratore o giudice.

Ma arriverà sulla scia di dichiarazioni incendiarie contro magistratura federale e Fbi.E la promessa, o minaccia, di vendette e purghe tra i 100mila dipendenti del dipartimento, dove la nomina viene definita come "folle" e "ridicola".  "Guardate ha qualifiche straordinarie, quanti altri possibili attorney general possono vantare un'esperienza come indagato in un'inchiesta federale?", ironizza un dipendente della Giustizia con Nbcnews, dimenticando forse che Trump ha vinto le elezioni da incriminato in un processo federale e condannato in uno penale.

Ironia a parte, si prevede che l'arrivo di Gaetz alla Giustizia possa provocare una fuga di procuratori federali.  Quello che è certo è che il controverso repubblicano diventerà alla Giustizia il braccio armato di Trump senza ma e senza se.Ben diverso dal Jeff Sessions, attorney general della prima amministrazione Trump che fu messo nella lista nera del tycoon per aver seguito la legge nominando Robert Mueller procuratore speciale sul Russiagate. "Questo è il partito di Donald Trump e io sono un repubblicano di Donald Trump", recita lo slogan per la rielezione alla Camera di Gaetz che fu uno degli oratori del comizio del 6 gennaio in cui Trump poi esortò i suoi ad assalire il Congresso. "Non ci vergogniamo di nulla", disse.   "Non credo che sia una nomination seria ad attorney general, questa è la mia opinione, dobbiamo avere un attorney general serio, sono ansiosa di poter valutare qualcuno di serio", ha affermato senza mezzi termini Lisa Murkowski, la senatrice moderata dell'Alaska che è stata tra i sette senatori che votarono per condannare Trump al processo di impeachment per l'assalto al Congresso.  Più cauto John Cornyn, il presidente della commissione Giustizia che dovrà quindi passare al vaglio la nomination di Gaetz, che assicura che il Senato "prenderà in considerazione seriamente ogni nominato da Trump, ma abbiamo anche una responsabilità costituzionale".

Riguardo poi al deputato repubblicano, il senatore texano aggiunge di "non conoscerlo, a parte la sua immagine pubblica".  E si dice "certo" che durante le audizioni di conferma ci saranno domande sull'inchiesta in corso alla Camera sulle accuse di natura sessuale.Sulla stessa posizione un altro membro repubblicano della commissione Giustizia, Thom Tillis, afferma che come "parte del processo" ci sarà uno "sguardo onesto" sulle indagini.

Ancora più scettica Susan Collins, l'altra senatrice moderata: ""ovviamente, il presidente il diritto di nominare chi vuole, ma sono certa che si saranno molte domande" in particolare riguardo all'inchiesta del comitato etico.  Infine Kevin Cramer, affermando che le prospettive di conferma di Gaetz sono in salita, aggiunge apertamente che sia "molto possibile" che Trump stia testando quanto possa controllare il Senato.Anche alla Camera, dove lo scorso anno Gaetz è stato il principale animatore del gruppetto di estremisti di destra che hanno fatto cadere lo Speaker Kevin McCarthy facendo precipitare la Camera nel caos, molti repubblicani hanno replicato con incredulità alla nomina di Gaetz.  E Max Miller, deputato eletto in Ohio, non ha esitato a definire "stupida" la nomina di Gaetz: "Credo che il presidente lo stia premiando per essere stato un soldato così leale, ma il presidente è abbastanza intelligente per sapere che Mr Gaetz non verrà mai confermato in Senato".  Vale la pena comunque ricordare che nei giorni scorsi, quando Trump aveva annunciato nomine che raccoglievano solo elogi e sostegni al Senato come Susie Willes come capo dello staff della Casa Bianca, aveva avvisato che il prossimo leader repubblicano al Senato dovrà essere pronto ad accettare che i suoi nominati vengano confermati senza audizioni, tramite attraverso il ricorso del recess appointment, che permette, in effetti in condizioni di emergenza, al presidente di confermare ministri senza audizioni e voto al Senato.  Scott si era subito detto d'accordo "al 100%" con il presidente eletto, mentre Thune aveva messo le mani avanti rispetto alla possibilità di rinunciare alla principale responsabilità costituzionale del Senato di controllo del potere presidenziale.

E subito dopo sono arrivate, proprio come una sfida, le nomine che stanno facendo venire il mal di pancia a qualche repubblicano.Prima di quella di Gaetz e Gabbard, quella al Pentagono di Pete Hegseth, affidando l'esercito più potente del mondo ad un conduttore di Fox News, che sfoggia tatuaggi con simboli dei crociati, cari ai membri delle milizie di estrema destra, la cui più importante qualifica è essere un fedelissimo di Trump.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Laura Santi ottiene il via libera al suicidio assistito: è la nona persona in Italia

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(Adnkronos) –
Laura Santi è la prima cittadina umbra, e la nona persona in Italia, a ottenere il via libera per l’accesso alla morte volontaria assistita.Dopo due anni dalla sua richiesta per l'accesso al suicidio assistito, due denunce, due diffide, un ricorso d’urgenza e un reclamo per ottenere una risposta da parte della azienda sanitaria umbra, è arrivata la relazione della commissione medica che attesta il possesso da parte di Laura Santi di tutti e quattro i requisiti previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato-Dj Fabo che in Italia ha legalizzato il 'suicidio assistito'. La relazione medica ha riconosciuto, dunque, che Laura Santi, 50enne di Perugia, affetta da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla è: capace di autodeterminarsi; affetta da una patologia irreversibile; che provoca sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili; dipendente da trattamenti di sostegno vitale.  In particolare, la commissione medica ha confermato la presenza di questo ultimo requisito, inizialmente non riconosciutole, anche sulla base dell’ultima sentenza della Corte costituzionale (135/2024) – dove la stessa Laura Santi era intervenuta nel giudizio in Corte costituzionale ed era stata ammessa – secondo cui alcune procedure che "si rivelino in concreto necessarie ad assicurare l’espletamento di funzioni vitali del paziente, al punto che la loro omissione o interruzione determinerebbe prevedibilmente la morte del paziente in un breve lasso di tempo, dovranno certamente essere considerate quali trattamenti di sostegno vitale".  "Sono anni che lotto per difendere la libertà di scelta alla fine della vita – dichiara Laura Santi – Una battaglia che porto avanti, per me e per tutte le persone che si trovano e si troveranno in situazioni simili, da molto prima che la mia malattia si aggravasse e mi rendesse completamente tetraplegica, preda di dolori, spasmi e sofferenze quotidiane.

Ora sono felice di sentirmi veramente libera di scegliere.I tempi di risposta del Servizio Sanitario Regionale, così come sono ora, sono intollerabili perché aggiungono sofferenza a sofferenza.

Per questo, se ci fosse stata una legge regionale che stabilisce tempi certi di verifica, avrei evitato circa due anni di attesa.Mi auguro che il prossimo Consiglio regionale voglia finalmente discutere e approvare la legge 'Liberi Subito', come chiediamo insieme all’Associazione Luca Coscioni da due anni".  "La tenacia con la quale Laura ha resistito e persistito nell’agire alla luce del sole per l’affermazione dei propri diritti è un atto di amore e di fiducia nonostante tutto nei confronti della legge, e persino della sua Regione – sottolineano Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, e Filomena Gallo, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni e coordinatrice del team legale che assiste Laura Santi – I due anni di attesa ai quali è stata costretta sono invece il risultato di accanimento burocratico e ostilità ideologica da parte del potere regionale che gestisce la Sanità.

Speriamo che ora Laura, anche grazie alla risposta finalmente ottenuta, riesca ora a conquistare nuovo tempo ed energie per proseguire la nostra comune lotta di libertà.Noi resteremo al suo fianco qualunque sarà la sua scelta". Per individuare farmaco e modalità per procedere, dalla Direzione Sanitaria con una rappresentanza della Commissione medica, è stato richiesto un incontro che avverrà nelle prossime settimane. Prima di Laura Santi avevano ricevuto il via libera Federico Carboni (nelle Marche), la signora 'Gloria' (in Veneto) e 'Anna' (in Friuli Venezia Giulia) che in seguito hanno proceduto con l’autosomministrazione del farmaco letale.

Mentre Stefano Gheller (in Veneto), dopo aver ricevuto la relazione finale con la conferma dei requisiti previsti dalla Consulta, scelse di non procedere con l'aiuto alla morte volontaria, è successivamente deceduto a causa della malattia, e 'Antonio' (sempre nelle Marche) che ha ottenuto il 'semaforo verde' e ha poi deciso di voler continuare a vivere.  Per ottenere il rispetto della sua volontà e l’applicazione delle due sentenze della Consulta Laura Santi ha dovuto rivolgersi alla giustizia civile e penale, depositando le denunce contro la Usl Umbria e partecipando sempre alle udienze in Tribunale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verso Milano Cortina 2026: al via il progetto “21 tappe per l’equità di genere nello sport italiano”

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(Adnkronos) – Si è svolto a Milano l’incontro “21 tappe per l’Equità di Genere nello Sport Italiano”, progetto formativo realizzato dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e dal Coni per sensibilizzare i professionisti e gli studenti dello sport italiano alla partecipazione femminile nelle società sportive e nelle federazioni. L’evento, organizzato al Palazzo delle Federazioni a Milano in collaborazione con la Scuola dello sport del Coni Lombardia, ha visto gli interventi di Diana Bianchedi (Chief Strategy Planning Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026), Claudia Giordani (Vicepresidente Nazionale Con), Cecilia D’Angelo (Dirigente Territorio Coni), Marco Riva (Presidente Coni Regionale Lombardia), Adriana Lombardi (Direttrice scientifica della Scuola Regionale dello Sport Coni Lombardia), Cosimo Palazzo (Head of Human Rights di Fondazione Milano Cortina 2026) e Viola Germani (Partner Deloitte). L’evento è partito da un dato: come spiegato da Eige’s Gender Statistics Database, nel 2023 soltanto il 22% delle posizioni apicali nelle federazioni nazionali dei dieci sport più popolari dell’Ue è stato occupato da donne, ma le disparità di genere si riscontrano su più livelli.Durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Pechino 2022, la partecipazione femminile ha raggiunto solo il 38% tra gli ufficiali tecnici (+7% rispetto al dato di Pyeongchang 2018), il 21% tra i capi missione (+7% vs Pyeongchang 2018) e si è fermata al 10% tra gli allenatori presenti nella manifestazione (+1% vs Pyeongchang 2018).  La tappa di Milano si inserisce in un percorso di 21 appuntamenti per promuovere l’iniziativa sul territorio nazionale, inserendo questo modulo all’interno dei programmi formativi di tutte le Scuole Regionali dello Sport Con in Italia.

Lo ha sottolineato anche Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026: “Le Olimpiadi e le Paralimpiadi offrono un'importante opportunità per stimolare una trasformazione attraverso lo sport e promuovere un impegno verso una società più inclusiva.Sono convinta che i programmi di formazione tecnica siano determinanti per lo sviluppo paritario del settore e per la valorizzazione delle competenze femminili.

In questa prospettiva, credo che Milano Cortina 2026 possa svolgere un ruolo cruciale nel creare un'eredità significativa per il nostro Paese”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Osservatorio McArthurGlen-Bva Doxa su identità e fashion, Millennials e GenZ a confronto

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(Adnkronos) – I Millenials, più liberi nella propria espressione estetica rispetto a condizionamenti esterni, hanno Instagram come social di riferimento, e tra le estetiche preferiscono il New Basic.I Millennials, invece, sono più vicini al Neoromantico.

E' quanto emerge dal primo Osservatorio Moda e Generazioni 'Fashion and Identity – Vestirsi senza infrastrutture', un'indagine realizzata da McArthurGlen, leader europeo nella proprietà, nello sviluppo e nella gestione di Designer Outlet, in collaborazione con Bva Doxa.Lo studio è stato presentato in un evento a Milano da Donatella Doppio, managing director Italy di McArthurGlen.

A confrontarsi con lei sugli esiti di questa indagine Mauro Ferraresi, professore nel corso di laurea in moda e industrie creative e sociologo italiano, studioso di consumi e comunicazione e Cristina Liverani, Unit Manager Bva Doxa. Pensato come parte integrante di Evolve, la piattaforma del gruppo McArthurGlen dedicata alle diverse attività a impatto sociale del gruppo, lo studio – spiega una nota – ha cercato di comprendere il ruolo dell’identità e le modalità di costruzione identitaria delle nuove generazioni, con l’obiettivo di identificare ruolo e rilevanza della moda per la massima espressione di sé.L’indagine intende essere solo il primo passo di McArthurGlen in un percorso di realizzazione di Osservatori e studi su base regolare con l’obiettivo di offrire uno sguardo sempre più lucido, attento e consapevole sulle dinamiche sociali e di consumo dei suoi pubblici di riferimento.  Le informazioni raccolte supporteranno ulteriormente le iniziative sociali di McArthurGlen, rafforzando i progetti di integrazione nelle comunità locali e promuovendo temi centrali come la sostenibilità ambientale e sociale, l’inclusione, l’empowerment femminile e la tutela della salute. "Per McArthurGlen – sottolinea la nota – il riconoscimento della propria responsabilità sociale e ambientale è un valore fondamentale.

Il gruppo si impegna infatti ad avere un impatto positivo sia sull'ambiente che sulle comunità in cui opera, attraverso progetti concreti e innovativi".  La ricerca, condotta attraverso oltre 500 interviste e un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 44 anni, ha voluto indagare quanto GenZ (18-29 anni) e Millennials (30-44 anni) si percepiscano "personal shopper di sé stessi", liberi di vestirsi senza vincoli, utilizzando l’aspetto esteriore come mezzo per rappresentare la propria autenticità.  Secondo l'Osservatorio, il 35% degli intervistati vede nel proprio look una forma d'espressione identitaria.Questa percezione è maggiormente diffusa tra i GenZ (37%), che scelgono l’abbigliamento come linguaggio visivo per raccontare chi sono, rispetto ai Millennials (32%).

Tuttavia, sebbene il 40% preferisca sempre mantenere un’immagine coerente con la propria essenza, il 32% confessa di adattare il proprio stile a contesti sociali specifici, talvolta sentendosi costretto a conformarsi alle aspettative esterne.Famiglia (26%), amici (24%) e mode del momento (24%) continuano a giocare un ruolo importante nell’influenzare la costruzione dell’immagine personale anche nelle generazioni più giovani.

Emerge anche in questo caso una differenza generazionale interessante: mentre i Millennials si dichiarano più autonomi e meno condizionati (oltre un terzo, il 37%, afferma di non aver subito alcuna influenza esterna), la GenZ è fortemente influenzata da social media, pubblicità e personaggi celebri, in particolare dagli influencer (23%).  Le fonti di ispirazione stilistica principali sono ancora le vetrine dei negozi per il 46% degli intervistati, ma al mondo fisico si unisce poi quello digitale – social media (32%) e siti di brand (29%) – rilevanti in particolare per donne e GenZ.Anche pubblicità e riviste di moda continuano a essere fonti di ispirazione.

I social media si confermano come piattaforme fondamentali sia per esprimere la propria personalità (GenZ per il 35%, Millennials per il 30%) sia per individuare modelli che possano contribuire alla costruzione della propria immagine (GenZ per il 31%, più basso il dato dei Millennials: 21%). Instagram emerge come il canale più rilevante e stimolante: il 58% degli intervistati lo identifica come la piattaforma preferita per suggerimenti di stile.A seguire, Facebook, Youtube e TikTok, ciascuno con caratteristiche specifiche che attraggono target diversi.

Interessante rilevare la netta preferenza di Instagram per i GenZ (63%) e l’attualità di Facebook per il Millennials (66%).Per la GenZ, i social media rappresentano anche un punto di confronto tra identità online e reale: parte significativa degli intervistati (26%) percepisce una differenza tra la propria immagine virtuale e quella quotidiana. Chiedendo agli intervistati uno sforzo di approfondimento, portandoli a riconoscersi nei 9 stili identitari che rappresentano l’universo stilistico contemporaneo italiano, la cifra estetica si conferma nell’area della sobrietà.

La GenZ, in particolare, si identifica fortemente nel 'New Basic', scelto dal 46%, mentre il campione dei Millennials si sente più vicino al 'Neoromantico'.Tra le tendenze emergenti, il 'Quiet Luxury' – l’eleganza senza ostentazione – e il 'Genderless' stanno conquistando i più giovani, con un 34% di preferenze nella GenZ per il primo e il 24% per il secondo.

La 'Logomania' perde invece terreno, con solo il 13% che ne fa un elemento distintivo.  “Queste indagini – commenta Donatella Doppio, managing director Italy di McArthurGlen – rappresentano un utile strumento per il nostro gruppo nella definizione e nell’aggiornamento delle priorità strategiche e di business.Riteniamo che una conoscenza approfondita dei nostri visitatori che non si limiti esclusivamente ai gusti in fatto di moda, ma ne comprenda anche le ragioni che muovono queste scelte, sia fondamentale per affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo e una domanda sempre più consapevole della clientela.

Inoltre – prosegue Donatella Doppio – parte delle informazioni raccolte attraverso questa indagine saranno ulteriore carburante delle nostre iniziative sociali e di integrazione con le comunità in cui operiamo e ci aiuteranno a costruire nuovi progetti e iniziative responsabili per promuovere i temi a cui tanto teniamo”. Ferraresi, intervenendo sugli esiti di questa indagine, ha sottolineato come il rapporto tra identità e moda, soprattutto nelle nuove generazioni, sia oggi molto più complesso e sfaccettato rispetto al passato: “Oggi, il modo di vestire è diventato un mezzo fondamentale per esprimere la propria autenticità, con un’enfasi particolare sull’auto-rappresentazione attraverso i social media.In particolare, per la GenZ, piattaforme come Instagram non sono solo fonti di ispirazione, ma anche strumenti di riflessione e di costruzione dell’identità". "Un aspetto interessante che emerge dalla ricerca – prosegue Ferraresi- è la differenza tra le generazioni: i Millennials tendono ad avere una certa autonomia nell’espressione del proprio stile e mostrano maggiore distacco dalle influenze del mondo digitale, mentre la GenZ sembra essere più influenzata dai social media e dalle tendenze globali.

Tuttavia, questi ultimi non si limitano a seguire passivamente i modelli esterni, come gli influencer, ma diventano a loro volta soggetti attivi, influenzando gli altri, oltre che se stessi.In sintesi, – conclude il professore – lo studio conferma che la moda gioca un ruolo fondamentale nella costruzione e nella definizione dell'identità individuale.

Al contempo, emerge chiaramente che il contesto mediatico e digitale, insieme alle influenze sociali di familiari e amici, ha assunto un peso significativo nelle scelte stilistiche delle nuove generazioni”. In conclusione lo studio rivela "due generazioni sempre più libere da condizionamenti, che utilizzano la moda come mezzo di espressione autentica e personale, anticipando nuove tendenze e approcci estetici". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minaccia a Tajani: “Stop sostegno a Israele, pronti ad attacchi e uso forza armata”

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(Adnkronos) – Antonio Tajani destinatario di una lettera minatoria per il sostegno italiano a Israele.Il vice premier e ministro degli Esteri ha ricevuto "un avvertimento", che riguarda anche "le autorità" di altri Paesi, siglato dal cosiddetto "Movimento globale contro il nazi-sionista terrorista stato di Israele per la liberazione della Palestina", nel quale si annunciano attacchi a partire da domani contro "gli interessi dello Stato ebraico". "Un avvertimento alle autorità dei paesi che sostengono l'entità sionista israeliana, Stati Uniti d'America, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, alla luce del silenzio globale e del sostegno illimitato al crimine di genocidio contro il popolo palestinese – si legge nella lettera, il cui mittente è A.F.

di Bologna e indirizzata all'ufficio di Tajani a Palazzo Chigi – Crediamo nel diritto del popolo palestinese a vivere sulla propria terra e a continuare la resistenza fino alla liberazione". "In risposta ai crimini commessi contro il popolo palestinese, tra cui l'uccisione fino ad oggi di oltre 50.000 bambini, donne e anziani innocenti e il ferimento di oltre 200.000 persone, abbiamo formato gruppi di persone di tutte le nazionalità del mondo per difendere i diritti dei palestinesi", afferma il movimento.Che poi minaccia: "Di conseguenza dichiariamo che a partire dal 15 novembre 2024 utilizzeremo la forza armata per colpire tutti gli interessi dello Stato terrorista di Israele, accusato a livello internazionale di crimini di guerra e genocidio, comprese le sue ambasciate, i suoi musei e tutte le sue attività e raduni in tutto il mondo".  "In questo contesto, invitiamo i governi sopra menzionati a smettere di sostenere politicamente, economicamente e militarmente lo stato terrorista nazi-sionista di Israele e ad adottare una posizione di neutralità.

Esortiamo inoltre le vostre forze e tutti gli individui associati a questa entità a evacuare le loro posizioni per la loro sicurezza", conclude la lettera. ''La mia vicinanza e solidarietà al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani per la missiva dai toni minatori recapitata oggi a Palazzo Chigi intestata a un sedicente gruppo pro Palestina.Sono minacce inaccettabili che richiedono una risposta ferma e decisa da parte di tutti per evitare di alimentare un clima di odio e violenza in una situazione internazionale estremamente complessa e delicata.

Gli investigatori sono già al lavoro per individuare i responsabili”, sottolinea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. "Il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati esprime piena solidarietà al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per le ignobili minacce ricevute in una missiva firmata da un sedicente gruppo pro-Palestina.Siamo certi che queste vili intimidazioni non fermeranno il lavoro diplomatico del ministro, il cui obiettivo è il raggiungimento di una pace giusta e duratura, anche al fine di avere una stabilità internazionale nell’area mediorientale".

Così Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.  "Piena solidarietà al Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, minacciato da folli antisemiti e antisraeliani.L'attacco a Tajani fa seguito a quello che molti di noi hanno ricevuto, qualche tempo fa, da un sedicente partito comunista, dalle cosiddette Carc.

Come ho denunciato in un esposto alle forze dell'ordine e alla magistratura quell'appello, che ha colpito molti di noi, appare frutto di organismi deviati e di qualche ambiente giornalistico che vediamo impegnato, sulle televisioni e non solo, a denigrare Israele ed a dar luogo alla propaganda antisemita", dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri. "C'è un complesso di attacchi che viene da ambienti di militanza politica ed informativa, che adesso prende corpo anche in questa minaccia rivolta a Tajani.La cui azione ed il cui coraggio sono riferimenti interni ed internazionali.

All'insegna della chiarezza e della lealtà verso tutti gli alleati dell'Occidente, a cominciare da Israele”, conclude. “Nessuna vile intimidazione farà arretrare di un millimetro il nostro Governo sulle posizioni in politica estera: siamo impegnati nel favorire il dialogo, ribadendo il sostegno convinto a Israele e l’impegno per la ricerca di una giusta soluzione per la Palestina, così da arrivare ad ottenere quella pace duratura auspicata per tutto il Medio Oriente.Mai come ora, grazie al Governo Meloni, stabile, credibile e autorevole e grazie soprattutto alla serietà e all’ affidabilità riconosciuta in tutto il mondo ad Antonio Tajani, la nostra voce è rispettata e ascoltata.

Innalzare i toni porta ad una degenerazione del clima che non va sottovalutata.A Tajani la massima solidarietà e vicinanza nell’assoluta certezza che continuerà alla grande, con coraggio, il suo eccellente e instancabile lavoro”, ha dichiarato Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia. "Esprimo la mia massima solidarietà al ministro Antonio Tajani, destinatario oggi di una grave e inaccettabile lettera di minacce.

Sono certa che non si farà intimorire e proseguirà con ancor più determinazione gli obiettivi politici e gli incarichi istituzionali".Così l'eurodeputata azzurra Letizia Moratti da Bruxelles, dove è in corso la seduta plenaria del Parlamento Ue. “Le minacce al ministro Tajani sono particolarmente gravi, perché sono indirizzate a un uomo che ha parlato e agito sempre con grande equilibrio sulla questione mediorientale.

Esprimo a lui la mia totale vicinanza, consapevole che continuerà a lavorare per la pace, come ha sempre fatto con coraggio e abnegazione”.Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Entro 2030 vacante quasi 1 posto di lavoro su 5 che richiede competenze green

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(Adnkronos) – In occasione della Cop29, in corso a Baku, LinkedIn, network professionale al mondo con oltre un miliardo di utenti, ha rilasciato i nuovi dati del suo Green skills report 2024, mettendo in evidenza una sfida cruciale per i paesi che partecipano alla conferenza.Mentre i leader mondiali si preparano a fare il punto sui progressi raggiunti in ambito climatico e a rivedere le proprie strategie per la sostenibilità, emerge con chiarezza l’urgenza di investire nella forza lavoro green. Il report di LinkedIn sottolinea infatti che, senza adeguati investimenti nella formazione delle competenze green, la transizione ecologica potrebbe subire una battuta d'arresto.

Entro il 2030 – milestone fondamentale per i firmatari dell'Accordo di Parigi – si prevede che, a livello globale, quasi un posto di lavoro su cinque che richiede competenze green resterà vacante, a causa della carenza di candidati qualificati.Divario che si prevede arriverà a 1 su 2 entro il 2050.

Per raggiungere gli obiettivi climatici prefissati, è quindi fondamentale accelerare l’investimento nelle green skill e nella creazione di talenti adeguati. Risulta evidente che la strada da percorrere è ancora lunga se si pensa che con una crescita media annua del 2.55% rispetto al 2020 e il 4,63% in più dello scorso anno, solo il 17% dei professionisti nel nostro Paese possiede attualmente un green job title o competenze legate alla sostenibilità.Questo conferma la significativa carenza di talenti necessari per affrontare la crisi climatica e progredire verso gli obiettivi di sostenibilità.

La situazione è ancora più preoccupante se si considera che a livello globale l'offerta di talenti green è cresciuta solo del 5,6% tra il 2023 e il 2024, mentre la domanda è raddoppiata all'11,6%. “Questi dati – afferma Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia – sono un campanello d'allarme, e non si può più perdere tempo.Ogni singolo obiettivo climatico è a rischio se non abbiamo una forza lavoro preparata per realizzare il cambiamento di cui abbiamo urgentemente bisogno.

I nostri dati mostrano che i decisori politici hanno il potere di plasmare la domanda e l'offerta di talenti green.Nel momento in cui i governi finalizzano il prossimo decennio di impegni per il clima, devono prevedere investimenti dedicati a creare la forza lavoro qualificata per far fronte alla crisi climatica”. La richiesta di professionisti green a livello globale è in costante aumento, i dati sulle offerte di lavoro green analizzate dal LinkedIn Economic Graph mostrano che, tra il 2021 e il 2024, la domanda di competenze green è cresciuta in media del 5,9% annuo a livello globale.

In Italia, invece, l’incremento è stato inferiore, pari allo 0,12%.Nel 2024, tuttavia, l'8,27% delle offerte di lavoro su LinkedIn in Italia ha riguardato professioni green, una percentuale superiore al 7,5% registrato a livello mondiale. In Italia, la domanda di figure legate alla sostenibilità risulta essere non omogenea e variabile a seconda del settore: agricoltura e allevamento (34,10%), servizi (32,80%) ed edilizia (32,03%) sono i settori che hanno assunto la maggior percentuale di lavoratori con green skill.

Una tendenza simile si osserva anche a livello globale, con i settori dei servizi (23,1%), edilizia (20,6%) e agricoltura e allevamento (18,4%) in testa alla domanda.In questo scenario la professione che sta vedendo una crescita più rapida tra le offerte di lavoro nel nostro paese è quella del Geologo, cresciuto del 123%, seguita dal Consulente ambientale, inclusi coloro che si occupano degli aspetti relativi alla sicurezza.

Oltre ai lavori, contano anche le competenze.Quella legata agli approvvigionamenti sostenibili è stata la più popolare sui profili LinkedIn quest'anno, con un aumento del 60,3% in un anno.

Al secondo posto c'è la finanza sostenibile, seguita dalle politiche ambientali, dalle competenze di audit ambientale e della prevenzione degli sprechi. Il gap in termini di accessibilità alle competenze green si sta ampliando per le donne e i giovani, che hanno meno probabilità di possedere queste skill rispetto agli uomini: attualmente, solo una donna su dieci a livello globale possiede queste competenze, rispetto a quasi un uomo su cinque.Inoltre, sebbene la GenZ stia dimostrando un forte interesse per le carriere green – con il 61% di giovani che desidera lavorare in questo ambito nei prossimi cinque anni – se continuiamo con l'attuale ritmo di formazione, solo un giovane su dieci avrà le competenze necessarie per accedere a questi lavori. Per affrontare questa situazione e garantire che la transizione green sia inclusiva e di successo, LinkedIn suggerisce 3 azioni.  1) Includere gli investimenti per la forza lavoro negli obiettivi climatici: è fondamentale che le politiche climatiche non si concentrino solo sulla riduzione delle emissioni, ma anche sulla responsabilizzazione dei lavoratori ad assumere i nuovi ruoli che emergeranno nell'economia green. 2) Riconoscere i lavoratori come motore degli obiettivi climatici alla COP29: è fondamentale che la COP29 riconosca il ruolo imprescindibile dei lavoratori nel raggiungimento degli obiettivi climatici, in quanto ciò contribuirà a stimolare la collaborazione tra i vari settori e a sottolineare l'importanza della formazione in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica. 3) Inserire i centri per l'impiego, i partner e i dati nello sviluppo delle politiche climatiche: i governi dovrebbero collaborare con i centri per l'impiego, le Istituzioni educative e le imprese per includere il fabbisogno di manodopera nelle strategie climatiche.

Tracciare l'offerta e la domanda di competenze green a livello locale consentirà di adeguare le politiche e di misurarne l'efficacia nel passaggio verso un futuro più green. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agrofarma, agrofarmaci sempre più importanti anche per sfide cambiamento clima

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(Adnkronos) – L’Italia conferma la propria leadership in termini di sicurezza alimentare, con il 99,5% dei campioni con residui al di sotto dei limiti di legge.Il settore agricolo, inoltre, continua a ridurre l’utilizzo di energia e le sue emissioni, inclusi i gas ad effetto serra, utilizzando gli agrofarmaci in maniera sempre più ottimizzata, come confermano le vendite degli ultimi 10 anni diminuite del -14%.

E' questa la fotografia che emerge dagli ultimi dati dell’Osservatorio Agrofarma, un report che, da un anno a questa parte, fornisce informazioni sullo stato dell'arte dell'agricoltura italiana e del comparto agricolo. “I nuovi numeri raccolti dall’Osservatorio Agrofarma – ha dichiarato Paolo Tassani presidente di Agrofarma-Federchimica – confermano il percorso virtuoso dell’agricoltura italiana, volto alla razionalizzazione delle risorse e all’adozione di soluzioni sempre più orientate alla sostenibilità.Con questo progetto vogliamo superare e contrastare la logica che associa l’utilizzo della chimica in agricoltura a pratiche negative per l’ambiente, fornendo una rappresentazione corretta del nostro comparto lontana da falsi miti e fake news che non rappresentano quello che è l’impegno reale e quotidiano di tutti gli operatori del settore”. La responsabilità scientifica del progetto è stata affidata ad Areté, The Agri-food intelligence company, società indipendente di ricerca, analisi e consulenza economica interamente specializzata sui settori agricoltura e food. “Il nuovo aggiornamento dell’Osservatorio Agrofarma va confermandoci l’immagine di un settore con alta propensione all’innovazione, che sta supportando il percorso non facile della nostra agricoltura verso la progressiva riduzione degli impatti ambientali, pur tutelando le rese produttive.

La sfida è questa: che innovazione e tecnologia corrano ad un ritmo sufficiente per difendere la produttività agricola anche a fronte delle forti riduzioni di input – agrofarmaci in primis – che si registrano ormai da anni, anche per effetto della spinta data dalle policy di settore”, afferma Enrica Gentile, ceo & founder Areté srl. Come anticipato, prosegue il miglioramento delle performance ambientali agricole: in termini assoluti, il settore agricolo italiano ha le emissioni complessive più basse rispetto ai Paesi UE presi a confronto (Francia, Germania e Spagna).Le emissioni di ammoniaca, infatti, continuano a ridursi e l’obiettivo di contenimento delle stesse concordato con l’UE per il 2030 è stato raggiunto con largo anticipo già nel 2021, mentre prosegue anche il percorso di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.  Emerge, inoltre, con chiarezza l’impegno delle Imprese del settore nello sviluppo di agrofarmaci innovativi e meno impattanti, dimostrato dal fatto che oltre l’83% degli agrofarmaci presenti sul mercato italiano è stato approvato o rinnovato dopo il 2011.

Mentre la riduzione delle quantità vendute di prodotti fitosanitari in Italia, diminuite complessivamente del -14% negli ultimi 10 anni, mostra come l’industria, da tempo, sia impegnata in un percorso di costante ottimizzazione dell’uso di agrofarmaci.Un trend che, tuttavia, non riguarda la categoria dei prodotti a base di sostanze a basso rischio, cresciuta di oltre il 6000%. Infine, per la prima volta all’interno dell’Osservatorio sono stati analizzati anche i dati relativi al clima e agli effetti meteorologici che hanno interessato l’Italia negli ultimi decenni e i cui effetti sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti.

Sono stati, infatti, monitorati gli indicatori di temperatura e precipitazioni che influenzano maggiormente la produzione agricola, la salute delle piante e la disponibilità di risorse idriche.  Se dal 1997 in poi le temperature medie in Italia hanno subito un aumento rispetto al periodo precedente, negli ultimi dieci anni lo scostamento si è accentuato, con valori di anomalie annuali sempre superiori ai +0,7 °C, accompagnati da precipitazioni particolarmente irregolari, che suggeriscono una variabilità climatica crescente.Tali fattori hanno indubbie conseguenze sulla capacità produttiva di diverse culture e sullo sviluppo di determinate avversità, che le nostre Imprese si impegnano a contrastare attraverso la messa a punto di agrofarmaci sempre più innovativi per salvaguardare la produttività agricola. L’Osservatorio Agrofarma, dunque, fa emergere l’alta propensione dell’intero comparto all’innovazione, alla sostenibilità e alla sicurezza, nonché un’elevata attenzione verso le sfide che il settore agricolo dovrà affrontare nei prossimi anni anche a causa degli eventi climatici che stiamo vivendo.

In questo contesto, le Imprese di Agrofarma sono in prima linea per fornire agli agricoltori prodotti e soluzioni che, combinati e integrati tra loro, consentano di rispondere con sempre maggiore efficacia e rapidità alle sfide che si presenteranno. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, in clinica psichiatrica chi sfida l’obbligo del velo: l’annuncio choc

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(Adnkronos) – In Iran la sfida all'obbligo di indossare l'hijab rischia ufficialmente di finire in "cliniche" per il "trattamento psicologico" delle donne che osano non rispettare le norme sul velo.Indignate donne e attiviste, associazioni per la difesa dei diritti umani.

E' stata una donna, Mehri Talebi Darestani, a capo del Dipartimento per le donne e la famiglia del quartier generale per la Promozione delle virtù e la prevenzione del vizio, ad annunciare l'apertura di una "clinica per il trattamento della rimozione dell'hijab".Una struttura che, ha detto, offrirà "trattamento scientifico e psicologico".  Una decisione "vergognosa", dice Sima Sabet, giornalista iraniana che vive nel Regno Unito sfuggita lo scorso anno a un tentativo di omicidio, citata dal Guardian. "E' agghiacciante l'idea di aprire cliniche per 'curare' le donne non velate", afferma.

Un'iniziativa "né islamica né in linea con le leggi iraniane", le fa eco l'avvocato iraniano Hossein Raeesi. "Non sarà una clinica, sarà una prigione", dice una giovane dall'Iran.  L'annuncio delle autorità iraniane è arrivato dopo che i media iraniani hanno riferito del trasferimento in un ospedale psichiatrico di una studentessa universitaria arrestata dopo essersi spogliata a Teheran in quella che sarebbe stata una protesta per essere stata aggredita dagli agenti della sicurezza del campus per aver violato le disposizioni sull'hijab.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti Albania, commissione Csm apre pratica a tutela dei giudici di Bologna

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(Adnkronos) – La prima commissione del Csm ha aperto la pratica a tutela dell’indipendenza, del prestigio e della funzione giudiziaria dei magistrati del collegio giudicante del tribunale di Bologna che nelle scorse settimane avevano rinviato alla Corte di giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri.Una decisione passata con cinque voti a favore, tutti i consiglieri togati e il laico Michele Papa, e un solo voto contrario, quello del consigliere laico Enrico Aimi. La pratica del Csm è stata avviata in seguito agli attacchi ai magistrati di Bologna la cui decisione di rinviare all’Unione Europea è stata commentata e criticata, anche in maniera dura, da parte di titolari di alte cariche istituzionali.

La proposta di risoluzione, deliberata dalla commissione, arriverà in plenum forse già alla prossima seduta di mercoledì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indagine su medici europei e Ai, italiani più scettici in pratica clinica

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(Adnkronos) – Sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale (Ai) nella cura diretta dei pazienti, per esempio attraverso chatbot che forniscono consigli, i medici italiani (62%) risultano essere i più scettici di tedeschi (58%) e francesi (56%).Anche in termini di prospettive future per le applicazioni che usano l'Ai, tra i professionisti italiani prevale una posizione più neutrale e attendista (40%) rispetto a quanto emerge tra i i colleghi portoghesi (54%), inglesi (50%) e spagnoli (46%) che, al contrario, si dichiarano entusiasti sul futuro di queste tecnologie.

A prescindere dalla percezione attuale, la quasi totalità dei medici intervistati (95%) ritiene importante approfondire le proprie conoscenze sull'Ai e le sue applicazioni in campo medico.Solo 1 medico su 10, infatti, dichiara di sentirsi già molto preparato su questi temi.

Sono i risultati di un'indagine condotta su un campione di 5.355 medici in 6 Paesi europei (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Uk), analizzando la percezione della classe medica rispetto all'uso dell'intelligenza artificiale, realizzata da Univadis Medscape, il portale di informazione per i professionisti della salute con notizie, strumenti, aggiornamenti e formazione per la classe medica presente in numerosi Paesi. Tra gli ambiti in cui l'intelligenza artificiale ha già dimostrato di poter avere un impatto positivo nella pratica clinica – si legge in una nota – la radiologia è al primo posto secondo la maggioranza degli intervistati, seguita dalla medicina generale per inglesi, portoghesi e spagnoli.Gli italiani si dichiarano invece molto favorevoli all'adozione dell'Ai in ambito amministrativo e di archiviazione dei documenti (77%) e risultano essere anche i più ottimisti rispetto alla possibilità di ridurre i casi di malasanità (64%) e di errori medici (63%) attraverso l'uso dell’Ai, seguiti dai medici spagnoli (61%) e portoghesi (57%).

Al contrario, i medici del Regno Unito ritengono che l'uso di queste nuove tecnologie potrà aumentare la malpractice (40%) e il rischio di errore medico (31%).Sembra invece raccogliere un consenso trasversale in tutti i Paesi l'aspetto regolatorio: il 93% dei medici intervistati in Spagna, il 91% in Portogallo, l'88% in Germania e Italia e l'82% in Francia concordano sulla necessità di definire una normativa specifica che regoli l'uso dell'Ai in ambito sanitario.  Le applicazioni dell'intelligenza artificiale in campo medico sono sempre più numerose e oggetto di studi volti a comprenderne benefici, rischi e potenzialità nei diversi ambiti di utilizzo.

Se gli studi sono importanti per confermarne sicurezza e affidabilità, un ruolo fondamentale nel processo di implementazione dell'Ai nella pratica clinica lo gioca il medico, con il suo grado di fiducia e accettazione di queste nuove tecnologie.Il confronto tra le indagini condotte da Univadis Medscape nei diversi Paesi europei evidenzia quindi un crescente interesse generale nei confronti dell'intelligenza artificiale in questo settore, mettendo tuttavia in luce percezioni differenti rispetto alle specifiche applicazioni di queste tecnologie nella pratica clinica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta dopo rinoplastica, la posizione dei medici indagati rischia di aggravarsi

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(Adnkronos) – Potrebbe aggravarsi la posizione dei due medici indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma per omicidio colposo in relazione alla morte della 22enne, Margaret Spada, originaria del siracusano, deceduta durante un intervento di rinoplastica in un ambulatorio di un centro medico della Capitale.  Il pm titolare del fascicolo Erminio Amelio affidando l'incarico per l'autopsia, che si svolgerà domani all'istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata, ha chiesto di appurare se i sanitari durante l'intervento di rinoplastica parziale si siano attenuti alle procedure e se abbiano seguito le linee guida o, in assenza di queste, se sono previste buone pratiche.E con l'ausilio dei carabinieri del Nas la procura ha chiesto inoltre di accertare se la struttura era sicura e attrezzata per l’intervento e per gestire l’emergenza.

Nella struttura non sarebbe stato trovato alcun documento, cartella clinica, consenso informato né registrazione, relativi all’intervento. Intanto è agli atti un video di pochi secondi, girato nel centro medico, dal fidanzato che ha ripreso dalla porta il momento in cui i medici tentavano di rianimare la ragazza.L'intervento, di rinoplastica parziale, sarebbe costato poco meno di 3mila euro ed era stato prenotato in estate.

Secondo il racconto del ragazzo sentito dagli investigatori la giovane poco prima dell’intervento aveva mangiato mezzo panino e bevuto una bevanda analcolica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, diminuiscono gli ingressi in Italia: -11,6% i permanenti nel 2023

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(Adnkronos) – Meno migranti in Italia con una quota di quelli permanenti in calo nel 2023 dell’11,6% ma un aumento delle richieste di asilo.Sono alcuni dei dati che emergono dal nuovo rapporto International Migration Outlook 2024 che segna un incremento generale ma evidenzia come l’Italia sia nel terzo di Paesi Ocse in cui i flussi sono in diminuzione. Rispetto al 2019, tuttavia, rileva l'Ocse, l’aumento dei migranti è del 24,6%.

E la percentuale di immigrati imprenditori schizza dal 6% a oltre il 10% nel confronto tra 2006 e 2022. L'Italia ha registrato un aumento di quasi il 70% delle richieste di asilo nel 2023 rispetto al 2022, diventando la quarta destinazione principale tra i Paesi europei dell'Ocse e la settima complessivamente in ambito Ocse. Le 130.000 nuove domande di asilo registrate nel 2023 superano il precedente record italiano del 2017 (126.000).La maggior parte dei richiedenti asilo in Italia nel 2023 proveniva dal Bangladesh (23 000, +59%), dall'Egitto (18 000, +106%) o dal Pakistan (16 000, +47%). I livelli di occupazione della popolazione immigrata nei Paesi Ocse hanno raggiunto livelli record: 71,8% nel 2023.

Si conferma la tendenza al rialzo post-pandemia, evidenzia il nuovo rapporto International Migration Outlook 2024 dell’Ocse.Anche il tasso di disoccupazione scenda al minimo, al 7,3%. I 10 Paesi Ocse (tra cui Canada, Regno Unito e Stati Uniti) e i Ventisette Paesi dell’Ue nel loro complesso “hanno registrato i più alti tassi di occupazione degli immigrati mai registrati”, si legge nel rapporto. Tuttavia, la misura in cui i rifugiati ucraini sono stati in grado di integrarsi nei mercati del lavoro locali “è variata notevolmente da un Paese all'altro”.

In alcuni Paesi dell'Europa centrale e orientale (Polonia, Lituania ed Estonia), i rifugiati hanno ottenuto risultati particolarmente positivi, con tassi di occupazione superiori al 50% alla fine del 2023.Al contrario, in Paesi come la Germania, l'Austria e il Belgio, meno di uno su quattro è stato assunto. In Italia il 38% delle persone senza dimora nel 2023 non aveva la cittadinanza italiana, rileva il rapporto che registra una “tendenza significativa” alla privatizzazione delle strutture di accoglienza: tra il 2012 e il 2021, infatti, il numero di strutture di accoglienza residenziale in Italia è aumentato del 67,5%, passando da 1.497 a 2.506 unità. 2.035 unità private forniscono 33.246 posti letto, che rappresentano il 76% dei posti letto totali disponibili nel sistema di accoglienza italiano, si legge nel rapporto.

La percentuale di sfollati ospitati in strutture private temporanee è aumentata: in Italia oscilla tra l'85 e il 90%. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella-Musk, Stroppa difende mister X: “Ha parlato da privato cittadino”

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(Adnkronos) – "Credo che le parole" sui giudici italiani postate da Elon Musk su X, a cui ha replicato anche i presidente Mattarella, "siano come spesso accade frutto di un pensiero onesto, di certo non voleva ledere la sovranità del nostro paese o entrare nelle dinamiche del nostro paese: non è nel suo interesse".A dirlo a 'Start', su Skytg24, è Andrea Stroppa, l'esperto di cybersicurezza considerato l'uomo di Musk in Italia, ricordando che patron di Tesla ha espresso le sue opinioni "da privato cittadino, da imprenditore" e non ricoprendo un "ruolo che entrerà in carica solo tra qualche mese".  "Elon Musk è una persona che ha avuto molti problemi con l'amministrazione Biden perché diceva quello che pensava sul presidente in carica, causando anche danni concreti alle sue aziende".

E poi ha aggiunto: "da questo punto di vista se qualcuno pensa di intimidirlo forse non ha compreso fino a fondo la persona".  Secondo Stroppa “Musk non è un uomo di destra, è difficile metterlo in uno schema politico ma si può dire che come imprenditore è molto interessato ai temi dei diritti civili e della sicurezza sul lavoro”.In un'intervista ad Agorà, su Rai3, alla domanda su quale possa esser un punto debole dell'imprenditore risponde: “La sua troppa trasparenza in quello che pensa e che dice”. 
Attacco ai giudici, Mattarella stoppa Musk.

E 'Mister X' sente Meloni
 
Rispondendo ad una domanda sulle accuse che gli vengono contestate, Stroppa ha poi spiegato che "la giustizia deve fare il suo corso, è bene che si facciano indagini, io sono indagato e tra virgolette essere indagati è anche un'opportunità per difendersi, per spiegare la propria posizione.Quindi va sempre rispettato un magistrato che fa un'indagine e bisogna aspettare l'accertamento di tutti i fatti e poi il giudizio.

E' così che funziona in democrazia quindi ben vengano anche le indagini, è pesante a livello personale ma è giusto, è così che funziona in un paese democratico". Stroppa si è poi soffermato su Starlink, spiegando che "è considerato negli Stati Uniti un asset strategico del governo americano". "Questo asset strategico si attiva e si disattiva in accordo con il governo americano.Elon Musk e nessun altro amministratore della sua azienda può decidere in modo autonomo di staccarlo", ha affermato. "Questo viene detto perché in Ucraina a un certo punto Starlink è stato disattivato alle forze ucraine che stavano per attaccare una nave russa – ha proseguito – Questo è avvenuto non perché lo ha deciso Musk, ma perché lo ha deciso il governo americano".  "Quindi quando si parla di staccare o riattaccare Starlink, per esempio se venisse usato in un Paese come l'Italia per settori strategici ci sarebbe il coinvolgimento diretto con l'Ammistrazione americana.

Noi dobbiamo decidere se siamo un alleato degli Stati Uniti e ci fidiamo di quel Paese oppure no.Questo è il tema – ha affermato ancora Stroppa – Però non è Musk che si alza e stacca i satelliti.

E' un'idiozia che racconta chi non conosce come funziona Starlink e come funziona quell'azienda lì, che, ripeto, è un'azienda strategica americana".    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk, l’appello di Ruotolo (Pd): “Chi ama la democrazia lasci X”

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(Adnkronos) –
Il Pd a favore della 'fuga da X' dopo l'attacco di Elon Musk ai giudici italiani.E' Sandro Ruotolo, europarlamentare e componente della segreteria del Partito Democratico, a prendere posizione. "E' bello essere in uno spazio libero.

Mi appello a chi ama la democrazia: lasciate X del signor Musk che ha appena attaccato la magistratura italiana.La presidente Meloni è rimasta in silenzio.

Solo il presidente Mattarella ha reagito all'interferenza americana: l'Italia sa badare a se stessa", afferma l'europarlamentare dopo gli avvenimenti delle ultime 24 ore.  
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con una dichiarazione ha replicato – senza citarlo espressamente – agli attacchi che Musk ha indirizzato nei confronti dei giudici italiani che si sono pronunciati contro i trattenimenti dei migranti in Albania. 
Il magnate, in una successiva dichiarazione, ha espresso "rispetto" per il Presidente Mattarella e per la Costituzione italiana ma ha ribadito l'intenzione di esprimere "liberamente le proprie opinioni". Le posizioni assunte da Musk, che si appresta a ricoprire un ruolo di primo piano nell'amministrazione del neo presidente americano Donald Trump, sono diventate oggetto di discussione su X, il social di proprietà del magnate.Nelle ultime ore, personaggi noti – come Piero Pelù e Elio e le storie tese – hanno annunciato l'intenzione di lasciare il social.

Più rumore, a livello internazionale, hanno provocato le decisioni di quotidiani prestigiosi come il Guardian o La Vanguardia, che non diffonderanno i propri contenuti attraverso la piattaforma di Musk.Ora, con la dichiarazione di Ruotolo, il tema diventa pienamente politico. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Agabiti (Coldiretti): “Promuovere accesso a mercato per reddito imprese agricole”

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(Adnkronos) – "Per sostenere al meglio lo straordinario settore dell'agricoltura e dell'agroalimentare dell'Umbria è necessario promuovere al massimo le nostre produzioni, arrivare sul mercato e portare a casa reddito per le imprese agricole".Così Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria, intervistato da Adnkronos nell'ambito dello speciale 'Regioni al voto', dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. "Il valore aggiunto della produzione viene dal mercato: non ci sono altre scelte e tutte le politiche pubbliche devono essere indirizzate a sostenere le imprese per potersi innovare, digitalizzarsi e quindi essere in grado di arrivare al mercato e accorciare la filiera", ha spiegato.

Essenziale, però, alleggerire le imprese dagli oneri burocratici che oggi le affliggono: "La burocrazia è l'ostacolo peggiore che oggi un'azienda agricola deve affrontare.Occorre semplificare al massimo, anche con una sussidiarietà tra organizzazioni professionali, penso a quello che può svolgere Coldiretti rispetto al pubblico, proprio per dare respiro all'imprenditore.

In Umbria abbiamo fatto, negli ultimi tempi, dei passi da gigante da questo punto di vista perché siamo riusciti a portare a casa una serie di norme sulla semplificazione molto importanti che vanno a semplificare otto aspetti strategici del rapporto tra agricoltore e pubblica amministrazione", ha osservato Agabiti. Altro elemento cruciale per l'agricoltura è l'organizzazione di filiere che consentono alle aziende di programmare le proprie attività e i propri investimenti. "La prima questione per un imprenditore non è solo avere successo, avere redditività, ma poter programmare gli investimenti e avere continuità nelle azioni che si vanno a mettere in campo.Ed è per questo che da anni come Coldiretti ci stiamo spendendo sui contratti di filiera e sul dare tutti i sostegni possibili alle filiere.

Ad esempio, la filiera del tabacco è stata una filiera apripista che ha dato risposte vere agli agricoltori.E' stata la prima filiera che oggi, da un settore che doveva scomparire circa 12 anni fa, sta diventando un comparto in crescita costante nel nostro territorio.

Questo per dimostrare quanto sia utile per le aziende la programmazione e la politica di filiera", ha aggiunto.  E per il futuro governo regionale, la sfida è – secondo Agabiti – accreditare sempre più la regione e i suoi prodotti sul mercato. "La priorità è fare promozione dell'Umbria.La regione, negli ultimi anni, ha acquisito un valore piuttosto importante sul mercato e questo si sta vedendo sia sulle produzioni che hanno un valore maggiore sia nell'aumento del flusso turistico in entrata che abbiamo avuto in Umbria nel periodo post Covid.

Occorre, quindi, implementare tutte le misure necessarie per andare a valorizzare questi asset strategici, ricettività e qualità dei nostri prodotti, attraverso progetti di filiera", ha concluso il presidente di Coldiretti Umbria. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Laureti (Pd): “Cinque anni per rendere regione ‘cuore verde’ d’Europa”

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(Adnkronos) – "Abbiamo uno slogan nella nostra regione che è 'Umbria, cuore verde d'Italia'.Mi piacerebbe poter lavorare nei prossimi anni con Stefania Proietti per unire l'Europa e l'Umbria e far sì che l'Umbria possa diventare cuore verde d'Europa.

Per far questo però bisogna crederci nell'Europa, mentre parte dei partiti che sostengono Donatella Tesei non hanno questa idea dell'Europa, delle sfide che dobbiamo affrontare e vincere tutti insieme, altrimenti perderemo tutti".Così Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e responsabile dem per le Politiche agricole e alimentari, intervistata da Adnkronos nell'ambito dello speciale 'Regioni al voto', dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia Romagna. "Ci sono molte opportunità offerte dall'Europa ma bisogna saperle cogliere, avere una visione, una strategia sia sulle emergenze sia sul medio e lungo termine.

Ma credo che questo sia difficile dato che l'attuale presidente della regione Umbria, Donatella Tesei, è in un partito che non crede nell'Europa, che parla di più Italia e meno Europa", ha osservato Laureti. "Stiamo discutendo proprio in queste settimane la nuova programmazione della Politica agricola comune (Pac).Il problema delle aziende agricole – e lo abbiamo visto nelle proteste degli scorsi mesi – riguarda il reddito degli agricoltori.

Quindi io credo che la politica agricola comune possa aiutare le aziende se arriva veramente a tutti gli agricoltori della nostra regione.Però, dato che molto spesso non è così, io sono al lavoro al Parlamento europeo per far sì che questo, nei prossimi anni, avvenga", ha aggiunto. "La nostra regione ha una grande opportunità che però deve essere colta: quando parliamo delle aree interne, parliamo di aree deboli soggette a spopolamento e invece noi dobbiamo investire – ha proseguito Laureti -.

Lo abbiamo letto anche nel rapporto di Letta, l'importanza della 'restanza': soprattutto i giovani devono poter scegliere se restare o se partire.Purtroppo, nella nostra regione, negli ultimi cinque anni 15mila giovani hanno lasciato l'Umbria.

E allora come aiutiamo le aree interne?Le aiutiamo con un altro dei programmi europei che è la politica di coesione che vale un terzo del bilancio europeo, sono oltre 300 miliardi di euro.

Tra l'altro sono al lavoro su questo perché sono nel coordinamento del patto rurale che è un pezzo della visione strategica delle aree interne.Anche qui, però, il punto nodale è che quei fondi devono arrivare in ogni area dell'Umbria e noi, con la regione, dobbiamo lavorare per questo in futuro". E, per i prossimi cinque anni, la priorità è la sanità, secondo Laureti: "Tesei in questi cinque anni di governo regionale ha smantellato il servizio sanitario pubblico.

La nostra era una delle regioni benchmark per la sanità mentre oggi i dati della fondazione Gimbe ci dicono che l'Umbria è tra le peggiori regioni su migrazione sanitaria e quint'ultima su persone che rinunciano alle cure.Il 9,2% degli umbri ha rinunciato a curarsi, la media nazionale è il 7%.

Perché dico questo?Dico questo perché per far andare i cittadini verso la sanità privata basta smantellare quella pubblica, invece per fortuna nel nostro Paese il servizio sanitario nazionale è un diritto universale sancito anche dalla nostra Costituzione.

Penso, quindi, che votare per Stefania Proietti presidente significhi votare una sanità pubblica che sia un diritto per tutte e per tutti", ha concluso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Nevi (Fi): “Semplificare e stare vicini a imprese che vogliono creare occupazione”

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(Adnkronos) – "Semplificare al massimo e cercare di essere vicini alle imprese che vogliono espandersi, svilupparsi e creare occupazione in Umbria: questo è il cuore del nostro progetto di governo per i prossimi anni".Così Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia e segretario della XIII commissione Agricoltura della Camera dei deputati, intervistato da Adnkronos nell'ambito dello speciale 'Regioni al voto', dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. "Lo abbiamo già fatto in questa legislatura di governo regionale – ha proseguito Nevi -.

La nostra regione ha avuto delle performance molto significative sotto il profilo economico.A parte l'industria del turismo, che abbiamo sostenuto attraverso una promozione della nostra regione che ha dato ottimi risultati e attraverso lo sviluppo delle infrastrutture, a cominciare dal nostro aeroporto regionale, ci siamo impegnati e ci impegneremo ancora di più a semplificare e a cercare di far percepire alle imprese del nostro territorio che c'è un governo regionale che è vicino, che non è contro di loro, e che cerca in tutti i modi di incentivarli a crescere e svilupparsi".

E l'agricoltura è uno dei settori chiave, secondo Nevi: "Il sostegno alle imprese agricole è una parte fondamentale del nostro programma di governo per la regione Umbria.Noi ci impegniamo per i prossimi anni a evitare di restringere, in senso maggiormente vincolistico, la legislazione ambientale perché siamo convinti che, soprattutto nelle zone rurali e nelle zone a bassa densità di popolazione dove ci sono difficoltà oggettive anche per quanto riguarda l'attività di impresa, ci sia già una restrizione ambientale molto importante per cui ci siamo impegnati, per quanto riguarda la regione, a non inasprire ulteriormente le normative ambientali", ha chiarito. Un tessuto imprenditoriale vivo e in espansione è anche un antidoto allo spopolamento della regione, soprattutto riguardo alle giovani generazioni. "I giovani vorrebbero stare molto volentieri in Umbria perché si vive bene.

Quindi il problema è creare le condizioni affinché ci sia una redditività delle imprese, soprattutto di quelle agricole.I giovani rimangono se hanno la possibilità di vivere del loro lavoro.

Ecco perché puntiamo a creare condizioni favorevoli affinché in Umbria fare impresa sia meno difficile che in altre parti d'Italia, nonostante le difficoltà geografiche esistenti", ha osservato Nevi.Infine, puntare sull'export dei prodotti regionali è cruciale: "Per rendere l'Umbria più competitiva sui mercati internazionali bisogna semplicemente accorciare le filiere, cioè fare in modo che ci sia un'integrazione tra piccole e grandi realtà, tra la produzione primaria agricola e l'industria di trasformazione e la rete di commercializzazione.

Abbiamo fatto grandi cose in questi ultimi anni.Ad esempio, grazie al ministro Tajani, abbiamo sbloccato le esportazioni dei nostri straordinari salumi e prodotti a base di carne suina negli Stati Uniti: un provvedimento che le imprese attendevano da tanti anni.

Ecco è un piccolo esempio ma indicativo di quanto abbiamo lavorato per conseguire l'obiettivo di far uscire l'Umbria e l'immagine della nostra regione anche all'estero e cercare così di aiutare i nostri imprenditori che realizzano prodotti eccezionali", ha concluso il deputato e portavoce nazionale di Forza Italia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)